giovedì 12 luglio 2012

Adolescenti irrequieti e folletti dispettosi: i libri di Holly Black

Oggi ho deciso di dedicare un po' di spazio ad una scrittrice americana che, in patria, è praticamente considerata (a torto o a ragione) la Regina incontrastata della narrativa YA di genere urban fantasy, ma che qui da noi, per tutta una serie di motivi che non sta certo a me analizzare, non fila praticamente nessuno (pane al pane e vino al vino! XD): sto parlando di Holly Black, classe 1971, autrice di best-seller e instancabile divoratrice di storie di fate, folletti, boschi incantati e adolescenti scontrosi!

Diamo per prima cosa un'occhiatina ai libri della Black che sono stati tradotti in italiano.



"Ecco la raccolta dei primi cinque volumi di "Spiderwick". Un'occasione per ripercorrere tutta la storia dei tre fratelli Grace: il preoccupato Jared (nove anni); il suo gemello Simon appassionato di libri; e la loro sorella, Mallory (tredici anni). Trasferitisi insieme alla madre nella vecchia magione vittoriana di Spiderwick, hanno scoperto un brownie, un dispettoso folletto che vive nelle pareti, furioso perché gli hanno involontariamente distrutto il "nido", e che li bersaglia di scherzi. Passando attraverso un antico portavivande, hanno trovato una misteriosa biblioteca dove è conservato un tomo di magia che svela tutti i segreti degli esseri fatati e che ha aperto loro gli occhi sul mondo invisibile e a volte pericoloso abitato da draghi, boggarts, phookas, fate, spiriti e goblin che sta attorno a loro."


L'opera più famosa, "Le cronache di Spiderwick" (edito dalla Mondadori), è anche quella rivolta ad un pubblico più giovane: probabilmente non è necessario avere nove o dieci anni per gustarsi la lettura delle avventure dei tre fratelli  Grace (io ne avevo venti passati di anni, infatti, quando ho letto il volume, e ne sono rimasta incantata lo stesso! XD), ma vero è che le tematiche affrontate e il tipo di linguaggio adoperato lo rendono una lettura particolarmente adatta per dei ragazzini alle prese con gli ultimi anni delle elementari o con le scuole medie!
Da "Le cronache di Spiderwick", realizzato in collaborazione con l'illustratore Tony DiTerlizzi, è stato tratto anche un bel film alcuni anni addietro, che vi consiglio di correre a recuperare in dvd in caso non l'aveste ancora visto, perché è davvero carino e ben recitato, pur nella sua assoluta semplicità! :)



Passiamo adesso ai romanzi della Black più specificamente individuabili come "YA"!
Sempre per la Mondadori, sono usciti i primi due libri della serie "Modern Tale of Faerie": "La fata delle tenebre" e "La città oscura"!




Ho letto questi romanzi, e devo dire la verità: ci ho scovato dentro un sacco di spunti interessanti e di idee felici, le tracce di un'immaginazione e di una curiosità veramente potenti, probabilmente fecondate da anni e anni di letture non soltanto fantasy o fantastiche, ma anche, più in generale, folcloristiche... eppure, probabilmente per una questione di puro gusto mio personale, il mio bilancio finale relativo a queste opere è fondamentalmente negativo.
Le protagoniste di "La fata delle tenebre" e de "La città oscura" corrispondono al classico prototipo dell'adolescente incavolata: le eroine della Black hanno sempre degli ottimi motivi per essere arrabbiate con tutto e tutti, nessuno qui lo mette in dubbio, ma vero pure è che, in definitiva, con l'avanzare della lettura questi personaggi "spigolosi" e decisamente atipici, riescono a rendersi di un'antipatia veramente singolare! XD

Evidentemente il riscontro dei lettori in Italia non è stato molto favorevole, perché non si è mai parlato di un'eventuale traduzione di "Ironside", l'ultimo libro, quello che si riallaccia in modo diretto agli eventi e ai personaggi descritti in "La fata delle tenebre":




"Nel regno dei Faery, è giunta l'ora dell'incoronazione di Robein. A disagio nel mezzo dell'ostile Corte delle Tenebre, la pixie Kaye è sicura soltanto di una cosa: il suo amore per Roiben. Ma quando Kaye, ubriaca del vino fatato, si dichiara a Robein, lui la spedisce a compiere una missione apparentemente impossibile. Adesso Kaye non potrà vedere né parlare a Robein finché non riuscirà a trovare una cosa che lei sa perfettamente non esistere: un faerie  in grado di mentire"

Per la Rizzoli, sono usciti invece i primi due volumi che compongono la graphic novel in tre libri de "I buoni vicini"

Per ora ho letto il primo, "Famiglia", e l'ho trovato piuttosto ben riuscito e divertente:


 La trilogia a cui però la Black deve il suo notevole aumento di popolarità in questi ultimissimi anni, è sicuramente quella dei "Curse Workers"! Ancora inedita in Italia (e destinata probabilmente a restarlo, se posso azzardare un'opinione mia personale...), è stata accolta con grandissimo favore sia da parte del pubblico che della critica. 
Il primo libro si intitola "White cat", è uscito in inglese nel 2010, e spero di poterlo leggere presto, tempo e altre letture permettendo! XD
Vi traduco la tramina e vi posto qui sotto l'immagine di copertina, per darvi un'idea della singolarità (almeno apparente) dell'opera:




"Cassel proviene da una famiglia di "curse workers" - gente che ha il potere di cambiare le emozioni, i ricordi, la fortuna altrui, attraverso il più lieve tocco delle mani. E dal momento che esercitare questo potere non è legale, sono tutti criminali, o artisti della truffa. Eccetto Cassel. Lui non ha il tocco magico, perciò è un outsider, la pecora bianca in una famiglia di pecore nere. Se non fosse per un piccolo dettaglio: Cassel ha ucciso la sua migliore amica, Lila, tre anni fa.
Da allora, Cassel ha attentamente costruito una facciata di normalità, confondendosi fra la folla. Ma la sua facciata comincia a vacillare quando comincia a camminare nel sonno, spinto nella notte da terribili sogni a proposito di un gatto bianco che vuole dirgli qualcosa. Sta notando altre cose, anche, incluso lo strano comportamento dei suoi due fratelli. Gli stanno nascondendo un segreto, per catturarlo in una trama misteriosa... "

La trilogia dei Curse workers:

1. White Cat (2010)
2. Red Glove (2011)
3. Black Heart (2012)



:)


4 commenti:

  1. Ahh, ma io la conosco, le fate sotto la città soprattutto, ma non mi è piaciuto per niente, non so dirti perché xD

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    1. Neanche a me, a dire la verità! XD Cioè, è un libro che ha sicuramente i suoi lati positivi (tipo l'ambientazione: più metropolitana di così non si potrebbe, eppure le fate e i folletti sparsi ovunque a New York rendono benissimo l'idea di un altro mondo, del tutto magico, che convive non visto sovrapponendosi al nostro, quasi del tutto tecnologico...); però, nel complesso, devo ammettere che la storia mi ha annoiato abbastanza e i personaggi non mi sono affatto piaciuti! XD

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  2. Stranamente avevo sentito parlare della dei Curse workers, ma non dell'altra XD
    La prima non mi ispira molto, soprattutto se non si hanno notizie del terzo volume :/

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    1. Non te la consiglio nemmeno io, la saga dei "Modern tale of faerie": un po' perché ormai effettivamente non credo che "Ironside" verrà mai pubblicato in italiano (sto prendendo in considerazione l'idea di leggerlo in inglese, solo per sapere come va a finire la storia, ma non so: tutto considerato, credo che sopravvivrò anche senza sapere se la protagonista coronerà il suo sogno d'amore sposandosi con l'Elfo delle Tenebre XD), ma soprattutto perché, secondo me, la storia non è questo granché! XD Invece "The curse workers" potrebbe essere interessante, mi ispira moltissimo! ^^

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