giovedì 25 maggio 2017

Steelbook Of My Heart #1: "E.T. L'Extra-terrestre - Edizione Speciale 30 anniversario"

Non di soli libri è fatta la vita di un/una nerd degno/a di questo nome…

Io, per esempio, sono abbastanza ossessionata anche dalle edizioni steelbook dei miei film preferiti! XD
Per questo motivo, ho deciso che da oggi in poi allargherò il “raggio d’azione” del blog e inizierò a parlarvi anche (chiaramente in maniera del tutto saltuaria e arbitraria…) di blu-ray, manga e Funko Pop!.

A rubarmi il mio cuore, questa settimana, ha provveduto ad esempio l'Edizione Speciale del 30 anniversario di "E.T. L'Extra-Terrestre": un film stupendo, intramontabile e indimenticabile, che ognuno di noi dovrebbe avere occasione di vedere e ri-vedere almeno una volta l’anno o giù di lì! *____*


“È un film moderno,
 degno di essere chiamato un classico contemporaneo”
The Globe and Mail




La Trama

“Un alieno dimenticato sulla Terra viene ritrovato da un bambino, Elliot, che se lo porta a casa. Con la complicità del fratello più grande e della sorellina Gertie, Elliot riesce a tenere nascosto agli adulti E.T. e, a poco a poco, tra i due sboccia una tenera amicizia che culmina nella costruzione di un marchingegno per lanciare un S.O.S. spaziale ai compagni affinché lo vengano a riprendere. Alla fine, dopo una lunga serie di peripezie che vedono la morte e la resurrezione dell'alieno, un lungo inseguimento culminante in un volo di biciclette, Elliot e i suoi amici riusciranno a portare E.T. all'appuntamento con l'astronave che lo riporterà a casa.”


L’elenco dei contenuti speciali:

- Steven Spielberg & E.T.: Riflessioni del Regista sull’impatto che il Film ha avuto sulla sua carriera
- I Diari di E.T.: Filmati originali del dietro le quinte del Film
- Scene Eliminate
 - Uno sguardo al passato
- L’Evoluzione e la creazione di E.T.
- E.T. Reunion: il cast e i realizzatori del Film si riuniscono 20 anni dopo
- La Musica di E.T.
- Galleria Fotografica
- Trailer

Personalmente, sto meditando di comprare “E.T.” per mostrarlo a mia sorella: che ci crediate oppure no, è arrivata a compiere 22 anni suonati senza riuscire a vederlo!
L’Edizione Speciale, uscita solo pochi giorni fa, si presenta in una confezione particolarmente allettante; il prezzo contenuto e l’abbondanza di contenuti speciali non fanno altro che spingermi verso l’acquisto…



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mercoledì 24 maggio 2017

Premio Nebula 2016: ecco i vincitori…

Premio Nebula - logo - 2016
 
Se leggere fantasy è diventata una vostra consolidata abitudine, sono certa che avrete già sentito parlare del famoso Premio Nebula, un prestigioso riconoscimento che la Science Fiction and Fantasy Writers of America sceglie di concedere, ogni anno, alle più meritevoli opere di genere fantastico/sci-fi.
Come ogni competizione che si rispetti, anche il Premio Nebula viene assegnato in base a una serie di categorie che rispondono a dei canoni di appartenenza ben precisi.

Personalmente, tendo a non dare eccessivo peso ai nomi dei vincitori in senso lato, dal momento che (come in qualsiasi altra circostanza affine), l’esito finale dei Nebula dipende soprattutto dalla personalità, dall’umore e dalle preferenze individuali di ciascun giurato chiamato a esprimere la sua opinione.
In compenso, tendo a tenere particolarmente da conto la sequenza dei finalisti, perché ormai è un dato di fatto: all’interno della rosa dei candidati al Nebula mi è capitato, spesso e volentieri, di riuscire a scovare delle letture veramente interessanti…

Ad ogni modo, i vincitori dell’edizione 2016 sono stati annunciati soltanto pochi giorni fa. Troverete di seguito l’elenco completo, così come riportato da quella preziosissima miniera di spunti e informazioni che risponde al nome di Tor.com! ;D
 
 
Premio Nebula 2016

Categoria
Miglior Romanzo

Il Vincitore
All the Birds in the Sky, di Charlie Jane Anders

All the birds in the sky - book - cover - Charlie Jane Anders
 
“Patricia Delfine e Laurence Armstead sono amici di infanzia. Non si aspettano veramente di ritrovarsi - non dopo essersi separati, in circostanze abbastanza misteriose, durante gli anni del liceo. Dopotutto, quando ti ritrovi a sviluppare una serie di poteri magici, o a costruire una macchina del tempo istantanea, potresti fare molta fatica a passare inosservato.
Ma, adesso che sono entrambi adulti, e che vivono entrambi in quella particolarissima mecca hipster chiamata San Francisco, il mondo sta cominciando a crollare intorno a loro.
Laurence è un genio dell’ingegneria che lavora insieme a un gruppo intenzionato a evitare la catastrofe attraverso l’intervento tecnologico, per fermare il cambiamento climatico globale. Patricia, invece, si è laureata presso la Eltisley Maze, l’accademia segreta per i magicamente dotati del mondo, e collabora con una piccola banda di altri maghi, con lo scopo di riuscire a porre un rimedio ai crescenti mali del mondo.
Eppure qualcosa di più grande di loro sta per entrare in azione; qualcosa che è iniziato anni prima, durante la loro giovinezza, e che adesso è determinato a riportarli insieme – se sia per salvare il mondo, o per scaraventarlo in una nuova era oscura, resta ancora da scoprire.”
 
 
Gli altri candidati:

Borderline, di Mishell Baker
The Obelisk Gate, di N.K. Jemisin
Ninefox Gambit, di Yoon Ha Lee
Everfair, di Nisi Shawl

 
Categoria
Miglior Romanzo Breve
Il Vincitore
Every Heart a Doorway, di Seanan McGuire

Every Heart a Doorway - cover - book
“Nelle giuste circostanze, bambini di ogni angolo del mondo hanno sempre continuato a scomparire: scivolando attraverso le ombre raccolte sotto il letto, o sul retro di un guardaroba; ruzzolando giù per la tana di un coniglio o lungo un vecchio pozzo, per emergere… da qualche altra parte.
Ma le terre incantate hanno poco bisogno di bambini terribilmente a corto di miracoli. Nancy è caduta, una volta, ma adesso è tornata. Le cose che ha sperimentato… sono sufficienti a cambiare una persona.
I bambini sotto le cure di Miss West questo lo capiscono, fin troppo bene. E ciascuno di loro sta cercando una via per tornare indietro dal proprio mondo di fantasia.
Ma l’arrivo di Nancy porta un cambiamento, all’interno della Casa.
C’è un’oscurità che si annida dietro ogni angolo; allo scoccare della tragedia, toccherà proprio a Nancy e ai suoi nuovi compagni di scuola arrivare al cuore della faccenda.
A qualsiasi costo.”


 

Gli altri candidati:

Runtime, di S.B. Divya
The Ballad of Black Tom, di Victor LaValle
The Liar, di John P. Murphy
A Taste of Honey, di Kai Ashante Wilson
 

Categoria: 
Miglior racconto
Il Vincitore: 
The Long Fall Up, di William Ledbetter

Gli altri candidati:

Sooner or Later Everything Falls Into the Sea, di Sarah Pinsker
The Orangery, di Bonnie Jo Stufflebeam
Blood Grains Speak Through Memories, di Jason Sanford
The Jewel and Her Lapidary, di Fran Wilde
You’ll Surely Drown Here If You Stay, di Alyssa Wong
 

Categoria:
Miglior racconto breve
Il Vincitore: 
Seasons of Glass and Iron, di Amal El-Mohtar

Gli altri candidati:

Our Talons Can Crush Galaxies, di Brooke Bolander
Sabbath Wine, di Barbara Krasnoff
Things With Beards, di Sam J. Miller
This Is Not a Wardrobe Door, di A. Merc Rustad
A Fist of Permutations in Lightning and Wildflowers, di Alyssa Wong
Welcome to the Medical Clinic at the Interplanetary Relay Station│Hours Since the Last Patient Death: 0, di Caroline M. Yoachim
 
 
Alcune recensioni relative ai libri vincitori delle scorse edizioni:

Uprooted (2015)
American Gods (2002)


martedì 23 maggio 2017

Recensione: “Split” di M. Night Shyamalan (film)

Con ogni probabilità, “Split” è il film più adrenalinico, serrato, caotico, delirante e strampalato che M. Night Shyamalan, già regista dell’irresistibile “The Visit, abbia mai girato.

Non posso affermare, in tutta coscienza, di averlo amato – alcuni elementi, riconducibili per lo più alla sbilanciata sceneggiatura, mi hanno profondamente irritato – ma sono anche riuscita a trovarci qualcosa di buono.
Se volete saperne di più, continuate a leggere la recensione oltre il salto! ;D


Split - poster - recensione - film - 2017

Titolo originale: Split
Regia: M. Night Shyamalan
Cast: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Haley Lu Richardson, Jessica Sula
Anno: 2016
Puoi acquistarlo in DVD o Blu-Ray


Girl Power:


La trama di “Split”:

“Anche se Kevin (James McAvoy) ha mostrato ben 23 personalità alla sua psichiatra di fiducia, la dottoressa Fletcher (Betty Buckley), ne rimane ancora una nascosta, in attesa di materializzarsi e dominare tutte le altre. Dopo aver rapito tre ragazze adolescenti guidate da Casey (Anya Taylor-Joy), ragazza molto attenta ed ostinata, nasce una guerra per la sopravvivenza, sia nella mente di Kevin – tra tutte le personalità che convivono in lui – che intorno a lui, mentre le barriere delle le sue varie personalità cominciano ad andare in frantumi.”


 
Partirò da una premessa di carattere generale: se c’è una cosa di cui Shyamalan può indubbiamente vantarsi, è di aver scelto bene il cast del suo film.
L’interpretazione di James McAvoy (“X-Men: Apocalisse”), nel ruolo del folle affetto da 23 identità diverse e contrastanti, si è rivelata infinitamente al di sopra delle mie aspettative. Senza il suo fondamentale contributo, un personaggio complesso e poliedrico come quello dell’enigmatico Kevin Wendell Crumb, il protagonista/super-villain di “Split”, non avrebbe praticamente avuto alcun senso di esistere.
McAvoy, testa rasata e sguardo vispo, un viso nudo, franco, completamente esposto, forse perfino vulnerabile, in questo film ha osato giocarsi il tutto per tutto… ed appare chiaro, fin dal principio, che la sua era una scommessa destinata a concludersi con un trionfo pieno e inequivocabile.

La giovanissima Anya Taylor-Joy (“The Witch”), dal canto suo, si è dimostrata una piacevolissima conferma. Nell’arco degli ultimi mesi, l’ho vista recitare (magnificamente) in film completamente diversi fra loro; una tripletta di titoli che, oltretutto, aspiravano a coinvolgere fasce di pubblico quasi diametralmente opposte: il romantico “Barry”, lo pseudo-fantascientifico “Morgan”, e l’inquietante dramma familiare in salsa horror “The Witch”.
Split” ha rappresentato, per la Taylor-Joy, una sorta di gradito “ritorno alle origini”; e dev’essere stato confortante, per Shyamalan, rendersi conto che la neonata stellina hollywoodiana avrebbe continuato a sostenere il personaggio di Casey con tutte le forze e la vitale energia creativa ispirata dal suo indubbio talento, anche parecchio tempo dopo che la sceneggiatura avesse finito con il voltarle le spalle.

Perché sì, “Split” può essere definito in molti modi; dal punto di vista dell’intrattenimento nudo e crudo, è un thriller spigliato, ironico, assurdo, pronto a strizzare continuamente l’occhio del mondo del fumetto e delle graphic novel.
La prima parte funziona a meraviglia: il film di Shyamalan non perde tempo in inutili preamboli e ci scaraventa direttamente al centro dell’azione, nel cuore di un brutale rapimento orchestrato da un pazzo. Nel corso della pellicola, una serie di lungimiranti flashback provvederà a gettare un alone di luce su alcuni particolari punti oscuri relativi al background dei due protagonisti.
Non appena la prospettiva di un avvincente conflitto inizia a farsi inevitabile, sentiamo la curiosità salire letteralmente alle stelle: riuscirà la ragazza ferita, la ragazza spezzata, a trovare un modo (e una ragione) per sopravvivere e opporsi ai viscidi capricci di un mentecatto estremamente furbo, diabolicamente malvagio, assurdamente invulnerabile come Crumbs?

Peccato che, da un certo momento in avanti, il regista/sceneggiatore commetterà il più fatale degli errori, innamorandosi perdutamente del proprio villain e perdendo di vista – completamente – qualsiasi storyline non sia direttamente collegata alle sue deliranti gesta.
Molti critici hanno descritto “Split” come “una storia d’origine”, lo spasmodico tentativo di tracciare la genesi di un “cattivo” memorabile e interessante, degno delle attenzioni del grande pubblico.
Personalmente, non mi sentirei di concordare con nessuno di questi due aggettivi; eppure McAvoy è talmente in gamba da riuscire a catalizzare completamente l’attenzione del pubblico, trasformando un personaggio balzano e puerile come Crumbs in un antagonista magnetico, esilarante, divertente, forse addirittura entusiasmante.

Se solo Shyamalan fosse riuscito a trattenersi dal tirare in ballo questioni scottanti, tematiche delicati e laceranti come quelle nascoste al cuore di “Split”, solo per rischiare di sbertucciarle e ammantarle di ridicolo… Limitiamoci a dire che sarebbe stata, da parte sua, una grande dimostrazione di maturità e buon senso, ecco.
Per non parlare del finale del film, a mio avviso deludente e intriso di un autocompiacimento abbastanza spiccato da risultare fastidioso.
Strappare il testimone dalle mani di Casey, per passarlo a… qualcun altro, sul finire di “Split”, autorizzando così un improbabile e quanto mai inatteso cross-over, mi è parsa una scelta veramente azzardata.
Ci sarà un sequel, d’accordo… ma non basta neanche questo a giustificare, a mio avviso, la frustrante assenza di catarsi e il pessimo tempismo del montaggio.
 
Giudizio personale: 6.5/10

 


domenica 21 maggio 2017

5 libri fantasy da leggere (in inglese) a maggio 2017

Qualche giorno fa, abbiamo dato un’occhiata ad alcuni promettenti libri fantasy in arrivo a maggio nelle librerie di tutta Italia.

Spostiamoci adesso sul versante “anglofono” della faccenda, e scopriamo insieme quali sono/saranno i 5 romanzi di genere fantastico più interessanti e attesi negli USA e in Gran Bretagna! ;)
 

Alice: The Wanderland Chronicles
di J.M. Sullivan

Alice The Wanderland Chronicles - J M Sullivan - book cover
 
I retelling di Alice, si sa, ormai vendono come il pane… probabilmente di più!
Questa curiosa rivisitazione sembra combinare i classici personaggi del romanzo di Lewis Carroll con ambientazioni e atmosfere in perfetto stile “Resident Evil”: la trama accenna a una misteriosa piaga destinata a trasformare i contagiati in creature pericolose e fameliche, i cosiddetti Momerath, e a una sedicenne di nome Alice chiamata ad attraversare una mefitica terra infestata dai mostri. Il tutto nella speranza di riuscire a scovare l’antidoto necessario, prima che le cose, per l’amata sorella Dinah, inizino a prendere una piega veramente brutta…

 
 


The Jane Austen Project
di Kathleen A. Flynn

The Jane Austen Project - Kathleen A. Flynn - book - cover

Per i fan dell’amatissima scrittrice britannica, il romanzo di Kathleen A. Flynn potrebbe prospettarsi come una lettura particolarmente frizzante: i viaggiatori del tempo Rachel e Liam vengono spediti indietro nei secoli, con l’obiettivo di ripercorrere il corso della storia fino al lontano 1815. La loro missione? Incontrare Jane Austen, diventare loro amici, e… rubare da lei qualcosa di estremamente prezioso.
Fan di Kerstin Gier, fatevi avanti! ;)
 
 
 


The Boy on the Bridge
di M. R. Carey

The Boy on The Bridge - M. R. Carey - book - cover

M. R. Carey è un autore che mantiene le sue promesse: qualche mese fa, infatti, lo scrittore aveva annunciato ai suoi fan di avere in cantiere nientemeno che un goloso prequel del suo best-seller più famoso, il magnetico “La Ragazza che Sapeva Troppo”… e infatti, eccolo qua!
La trama di “The Boy on the Bridge” sembra avvolta da un alone di mistero: tutto ciò che ci è dato sapere, al momento, è che gli avvenimenti narrati in questo nuovo libro si svolgeranno dieci anni prima, e che, pur essendo ambientati nello stesso mondo, non conterranno esagerati riferimenti alla futura ordalia di Melanie e Miss Justineau…

 
 


Evil is a Matter of Perspective
(antologia di racconti)

Evil is a Matter of Perspective - anthology - book - cover

Quello dei “cattivi” è indubbiamente un punto di vista che mi ha sempre affascinato. Scoprire le oscure motivazioni dei villains più ammalianti e letali delle storie, riuscire a capire chi – o che cosa – si è reso responsabile della loro trasformazione in forsennate creature cariche di dolore, risentimento e astio nei confronti del mondo… Non esiste un solo lettore, credo, a cui non sia capitato di lasciarsi sedurre dal “Lato Oscuro della Forza” almeno una volta.
Tempo fa, mi capitò di leggere una piacevolissima antologia chiamata “Troll’s Eye View”; un libro dedicato, per l’appunto, ad alcuni dei più celebri antagonisti “storici” delle fiabe classiche del passato.
Evil is a Matter of Perspective” avrà, a giudicare dai nomi coinvolti (R. Scott Bakker, Adrian Tchaikovsky, Brian Staveley, Bradley P. Beaulieu, Deborah A. Wolf….), un taglio molto più adulto e maturo: una prerogativa che, al momento, non fa altro che rendere il progetto ancora più curioso e allettante ai miei occhi …

 
 


Flame in the Mist
di Renee Ahdieh

Flame in the Mist - Renee Ahdieh - book - cover

L’autrice de “La Moglie del Califfo” torna in libreria con una nuova serie, ambientata stavolta fra i suggestivi paesaggi del Giappone medievale: la protagonista è Mariko, la figlia di un importante samurai, costretta dalle rigide convenzioni sociali a dimenticare le proprie aspirazioni e il suo sogno di diventare una brillante alchimista.
Tutto ciò che il padre desidera per lei, infatti, è il conseguimento di un nobile e prestigioso matrimonio. Ma quando la ragazza intraprende il lungo viaggio destinato a condurla al palazzo imperiale (direttamente fra le braccia dello sconosciuto che dovrà sposare…), il suo convoglio viene attaccato dal pericoloso Black Clan, un gruppo di banditi assoldato appositamente per uccidere Mariko…
 

sabato 20 maggio 2017

“Il Racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood in uscita a giugno

La serie tv “The Handmaid’s Tale” sta popolando oltreoceano (e anche fra gli internauti italiani più impazienti e smanettoni, naturalmente…). Per l’occasione, la casa editrice Ponte alle Grazie ha pensato bene di riportare in libreria il romanzo di Margaret Atwood che ne ha ispirato la sceneggiatura: “Il Racconto dell'Ancella”, agghiacciante distopia entrata di diritto a far parte della storia del genere, tornerà a disposizione del pubblico a partire dal 1 giugno!

 
Il Racconto dell'Ancella - copertina - Margaret Atwood
 


La trama de “Il Racconto dell’Ancella

“In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le "ancelle", sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè "di Fred", il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha del tutto perso i ricordi di "prima"...”



Come si può facilmente dedurre dalla sinossi de “Il Racconto dell'Ancella”, Margaret Atwood (considerata, a buon ragione, come una delle autrici di fantascienza più importanti e premiate di tutti i tempi…) è stata, è e sarà sempre una fervente e accanita sostenitrice dei diritti delle donne. Che il suo nome continui a saltar fuori in questo periodo di vergognoso e oltraggioso sminuimento del movimento femminista e delle sue fondamentali crociate, forse è un fatto non dovrebbe neppure sorprendere più di tanto.

Oltre a “The Handmaid’s Tale” (prodotto da Hulu), vi sarà piacere sapere che è in arrivo un altro adattamento di un popolare romanzo di Margaret Atwood, stavolta targato Netflix: il thriller di stampo storico/drammatico “Alias Grace”, infatti, diventerà una miniserie interpretata da Sarah Gadon (“22.11.63”), Kerr Logan (“Il Trono di Spade”) e Edward Holcroft (“Kingsman: Secret Service”). Il romanzo da cui tutto è iniziato (“L’altra Grace”) risulta attualmente fuori catalogo, ma chissà… più avanti, magari, qualche importante editore italiano deciderà di concederci un altro piccolo regalo! ;D





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