mercoledì 14 novembre 2018

"WWW... Wednesday" (#15)

Rispolveriamo una delle mie rubriche "classiche" preferite, inventata dal blog "Should Be Reading", e approfittiamone per condividere un rapido aggiornamento sullo stato delle nostre letture...

Se volete farmi sapere le vostre risposte, scrivetele pure nei commenti o lasciate un link che porta al vostro blog: come sempre, sappiate che mi farà molto piacere passare a curiosare! ;D



What are you corrently reading?
(Che cosa stai leggendo al momento?)


"The Obelisk Gate" di N. K. Jemisin e "Monstress: Vol. 1".
Il libro della Jemisin è il secondo di una trilogia premiatissima (e, fortunatamente, anche validissima...) chiamata "The Broken Earth". Il primo volume debutterà in Italia nel corso della prossima primavera (grazie alla Mondadori), e naturalmente io non posso che consigliarvi di farci un pensierino, dal momento che posso già assicurarvi che la "La Quinta Stagione" sarà un libro fantasy STELLARE, ragazzi...
Anche i primi due volumi della graphic novel "Monstress" si sono aggiudicati per due anni di fila il prestigioso Premio Hugo, del resto; e, a giudicare da quanto ho avuto modo di valutare finora, si tratta di un altro primato ampiamente meritato...



What did you recently finish reading?
(Qual è stata l'ultima lettura hai terminato?)



"The Phoenix Empress" di K. Arsenault Rivera e il terzo volume della serie a fumetti "Ms. Marvel". 
Del primo vi ho già parlato diffusamente QUI
Per quanto riguarda "Ms Marvel", invece, sappiate solo che sto amando le sue storie con tutto il cuore. Fra l'altro, in questo terzo numero abbiamo avuto la possibilità di assistere alla "comparsata" di tre guest-stars di tutto rispetto (Loki, Phil Coulson, Jemma Simmons...), per cui adesso non vedo l'ora di scoprire in chi altri si imbatterà Kamala nel corso delle sue avventure....



What do you think you'll read next?
(Cosa pensi che leggerai in seguito?)



Credo che continuerò ad ascoltare "Le Cronache di Ambra" su Audible, dal momento che Vittorio Guerrieri (il doppiatore storico di Ben Stiller) si è rivelato un narratore fantastico...
Le prime recensioni di "Girls of Paper and Fire" hanno un suono abbastanza incoraggiante, e la trama mi ispira da matti, per cui credo proprio che sarà questa la prossima lettura in cui mi cimenterò...
Mentre il volumone dedicato alle gesta di Carol Danvers, alias Captain Marvel, mi permetterà di iniziare a prepararmi "psicologicamente" all'avvento di quello che sarà probabilmente il mio film più atteso di tutto il 2019....


E voi, invece, amici? 
Cosa state leggendo/avete letto/leggerete di bello?
:)


martedì 13 novembre 2018

Recensione: "The Phoenix Empress", di K. Arsenault Rivera



Their Bright Ascendency, Vol. 2
Disponibile in inglese 

“Sin da  quando era una bambina, la divina Imperatrice O Shizuka ha sempre creduto di essere una divinità intoccabile. Quando suo zio, il sovrano dell’Impero Hokkaran, decide di mandarla in missione suicida come comandante dell’Armata Imperiale, gli orrori della guerra la spingono a mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere. 
A centinaia di miglia di distanza, la guerriera esiliata e maledetta Barsalyya Shefali si sottopone a prove a cui i più superstiziosi non crederebbero mai, pur di poter tornare presso la corte Hokkaran e reclamare il suo legittimo posto accanto a Shizuka.
Mentre la distanza fra l’Imperatrice in disgrazia e la guerriera tormentata prende ad accorciarsi, una familiare forza demoniaca riesce ad avvicinarsi sempre più al cuore dell’Impero. Riusciranno Shefali e Shizuka a proteggere la loro patria?”



“The Phoenix Empress”, della scrittrice americana K. Arsenault Rivera, è il secondo libro della serie “Their Bright Ascendency”, una trilogia/probabile quadrilogia fantasy incentrata sulle gesta di due leggendarie eroine di origini mitologiche/divine.

Così come in “The Tiger’s Daughter”, primo atto della saga, anche questo nuovo romanzo dedica tantissima attenzione allo sviluppo del rapporto fra le protagoniste Shefali e Shizuka (innamoratissime, e praticamente già “fidanzate” fin dalla più tenera età) e al modo in cui la loro relazione evolve e si arricchisce di sfumature di significato nel corso degli anni; per cui, il primo avvertimento che mi propongo di offrirvi è questo: se il romance è un genere che di solito tendete a snobbare, magari sbarrando gli occhi per l’orrore alla sola prospettiva, questa decisamente non è la lettura che fa al caso vostro. A questo proposito voglio essere trasparente, e vuotare il sacco per intero: sono piuttosto sicura che, se non si fosse trattato di un f/f, non avrei mai proseguito la lettura della serie, o che comunque non sarei riuscita ad apprezzarla fino in fondo.

Il che non implica, ovviamente, che “The Phoenix Empress” sia un romanzo fantasy dozzinale, superficiale o da buttare; anzi... Originalità, colpi di scena e avventure non mancano di certo e, in ogni caso, ho come l’impressione che questa giovane autrice abbia di fronte a sé un futuro brillante.
Tanto per cominciare, infatti, la Arsenault Rivera è una che sa fare il suo mestiere; mentre leggevo “The Phoenix Empress”, il paragone più frequente che tendeva a salirmi alla mente era quello con Laini Taylor  (se avete amato la nuova duologia “Strange The Dreamer”, la mia opinione è che la serie “Their Bright Ascendency” sia stata scritta anche per voi).

Il suo stile sontuoso, retorico e lussureggiante, secondo me, è in grado di mettere in ombra quello di colleghe molto più esperte e navigate di lei. Il lavoro che si intravede dietro al world building di questi romanzi è monumentale, un’operazione complessa e ambiziosa basata su vari elementi folcloristici (opportunamente rielaborati e modificati) tratti dalla tradizione cinese e giapponese.
L'ambientazione di “The Phoenix Empress” si sviluppa e si approfondisce di capitolo in capitolo, in maniera intrigante, curiosa e mai banale, aggiungendo dettagli, retroscena, approfondimenti e aneddoti che si amalgamano alla perfezione all’interno del quadro della trama generale. Molti personaggi secondari si rivelano gradevoli e interessanti, dal momento che viene concesso loro tutto lo spazio necessario a esprimere i loro conflitti, le loro aspirazioni, i loro obiettivi e le loro personalità. In questo secondo volume, arriviamo fra l’altro anche a scoprire le origini del “gran villain” della saga, l'egocentrica entità passata alla storia con il nome de “Il Traditore”; e devo dire che è stato piuttosto interessante iniziare a esplorare le implicazioni del legame che sembra unire il suo destino a quello di Shizuka e Shefali.

Ma, naturalmente, la relazione fra le nostre ragazze resta il motore al centro della trama, lo stesso cuore pulsante della narrazione. Dopo otto anni di separazione forzata, l'Imperatrice e la Guerriera sentono l'esigenza di recuperare il terreno perduto e provare a ricreare quel senso di connessione speciale che le univa da ragazze, prima che il colpo di testa dell’insopportabile Imperatore Yoshimoto mandasse a rotoli ogni cosa (compreso il suo stesso Impero). L’autrice, a questo punto, prova a giocarsi la carta della maturità e del cambiamento; attraverso il resoconto della feroce battaglia di Shizuka contro il demone acquatico nei pressi del famigerato Muro di Fiori, ci offre quindi uno scorcio di quella che potrebbe essere diventata la vita quotidiana della Divina Imperatrice, permettendo a Shefali (e a noi lettori) di recuperare gradualmente quel forte senso di empatia e affetto nei suoi confronti. Peraltro la stessa Shizuka si è confermata, ai miei occhi, come il personaggio di gran lunga più convincente, amabile, vulnerabile e “umano” dell'intera serie.

Purtroppo, mi duole ammetterlo, il ritmo di “The Phoenix Empress” si dimostra spesso abbastanza discontinuo, e non sempre all'altezza delle aspettative. Il romanzo risente sicuramente della classica sindrome da “libro di mezzo”: a volte la tendenza a temporeggiare manifestata dai vari personaggi tende a farsi esasperante, e resta il fatto che il cliffhanger finale avrebbe potuto senz' altro aspirare a esercitare un maggiore impatto emotivo, se non fosse stato preceduto da pagine e pagine di chiacchiere insulse e insignificanti.

Ma trovo che, sotto molti altri aspetti, “The Phoenix Empress” sia un libro migliore del suo predecessore, soprattutto in virtù del suo contenuto più “oscuro”, adulto e intricato.
Non mi faccio particolari illusioni in merito a una sua potenziale traduzione in italiano (anche se, negli USA, i due libri sono stati pubblicati dalla Tor, la “reginetta” 'indiscussa delle case editrici, quando si comincia a parlare di narrativa fantastica...), ma confesso che sarebbe bello entrare in libreria e vedere le copertine di “The Tiger’s Daughter” e del suo sequel sparpagliate fra gli scaffali. Così, tanto per smentire questa (brutta) idea che ho iniziato a farmi circa l'attuale panorama editoriale italiano…

In estrema sintesi: Sullo sfondo di una sontuosa e magniloquente ambientazione basata sulle mitologie combinate dell’Oriente più estremo, proseguono le avventure delle guerriere destinate a proteggere il mondo dalle invasioni demoniache. Un libro intrigante e seducente, indirizzato a tutti i lettori dall’indole più romantica e sognatrice, pronti a viaggiare attraverso terre esotiche, magiche e misteriose…


lunedì 12 novembre 2018

Recensione: "Hereditary: Le Radici del Male" (film 2018)



"Ellen Graham muore insieme ai suoi misteri. Mentre la figlia Anne elabora il lutto di una complicata figura materna, nella casa dei Graham avvengono strani episodi, che sembrano presagire un epilogo tragico. Basta un movimento di macchina, lento e avvolgente, tra i sinistri diorami assemblati dalla protagonista Anne Graham per far capire a cosa andremo incontro con.Hereditary. A un dramma angosciante sui traumi di una famiglia di rara disfunzionalità e insieme a un ambizioso debutto, che guarda ai maestri del passato per generare nuovi shock."


Ieri pomeriggio ho deciso di mettere nuovamente alla prova la mia buona stella, e di provare a vedere questo "Hereditary" di cui tutti i fan dell'horror stanno chiacchierando.
Dopo l'immensa delusione rappresentata da "Ghost Stories"(una carnevalata pazzesca, se mai n'è esistita una, e io ho capito di non essere una grande sostenitrice del (sotto-)genere fin dai tempi di "American Horror Story: Hotel"...), diciamo che mi sono accostata a questo titolo in preda a una certa cautela, senz'altro il frutto di un sano istinto di auto-conservazione.

Non saprei dire cosa mi aspettassi di preciso, ma devo confessare che "Hereditary" mi ha colpito in positivo: inquietante, misterioso, coinvolgente, tragico e supportato dalla grandiosa interpretazione di Toni Collette, il lungometraggio d'esordio di Ari Aster mi è sembrato insolito e crudele, la burrascosa discesa all'inferno di una famiglia che, in materia di dolorosi traumi e scioccanti segreti del passato, probabilmente ha poco da invidiare ai mitici fratelli Crane di "Hill House".

Penso che, dal punto di vista della sceneggiatura, sia presente qualche piccola pecca, soprattutto a livello di "omogeneità" fra prima e seconda parte della pellicola. Ma ciò che rende "Hereditary" un film degno di essere visto (e ricordato) ha forse tanto a che fare con questi suoi presunti "difetti" (quasi un deliberato marchio stilistico) che con i suoi pregi.

Perché, a mio avviso, ciò che più conta, in questa sede, è avere la possibilità di affermare di aver assistito a qualcosa di nuovo, di affascinante e singolare; "Hereditary", per quanto mi riguarda, riesce a far centro proprio per questo motivo: l'atmosfera è suggestiva, la trama è in grado di spiazzarti continuamente, i personaggi sono ben costruiti, e il finale giunge come una specie di (sgradevolissima) epifania non richiesta.

Per essere riuscito là dove l'insulso "Family Blood" aveva miseramente fallito, insomma, promuovo "Hereditary" a pieni voti; se non l'avete ancora visto, prendete carta e penna, oppure preparatevi a incidervi nella mente un appunto mentale, perché questo è uno di quei titoli che non vorreste assolutamente rischiare di perdervi...

In estrema sintesi: Qualcuno ha provato a definirlo come ""L'Esorcista" della nostra generazione". Io lo descriverei più come una sorta di novello "Rosemary's Baby", ma la sostanza non cambia: "Hereditary" resta un ottimo e inquietante film dell'orrore, sorretto da un buon cast e da una sceneggiatura piacevolmente in bilico fra sinistro racconto sovrannaturale e tragico dramma famigliare... 


venerdì 9 novembre 2018

10 libri "survival horror" da leggere assolutamente...

Fino a qualche tempo fa, l'espressione “survival horror” era diffusa soprattutto nel mondo dei videogiochi. Oggi non è più così: abbiamo infatti iniziato ad allargare l'uso di questa suggestiva definizione a qualsiasi libro, film, fumetto o gioco introduca uno o più personaggi coinvolti in una situazione disperata, in lotta per la propria sopravvivenza. In queste impervie circostanze, i nostri eroi saranno quindi costretti ad affidarsi a una serie di risorse limitate per cercare di sconfiggere “mostri”, calamità e avversità di varia natura: sirene assassine, tempeste, zombie, spietati serial killer, fame, sete, orsi divoratori di carne umana , terrificanti piaghe bibliche... Chi più ne ha, più ne metta, insomma!

Avevo pensato di presentarvi questo piccolo elenco il giorno di Halloween, ma (naturalmente) quel pomeriggio sono stata colta da un'emicrania abbastanza intensa da annebbiarmi la mente e costringermi a letto. E quindi, direi che è arrivato finalmente il momento di fare ammenda: ecco a voi i miei dieci libri survival horror preferiti di sempre...


The Reapers Are The Angels
di Alden Bell


"Gli zombie hanno infestato un'America ormai distrutta. Una ragazza di nome Temple è in fuga. Tormentata dal suo passato e inseguita da un killer, Temple è circondata da morte e pericolo...
Per 25 anni, la civiltà è sopravvissuta organizzandosi in miserabili enclavi, guardandosi dalla piaga della morte.
Temple vaga per questi paesaggi desolati, badando a se stessa e guardandosi dai demoni che le attanagliano il cuore. Non riesce a ricordarsi i tempi precedenti all'arrivo degli zombie, ma rammenta il fratellino a cui badava fino alla tragedia che ha cambiato tutto, e che l'ha messa sulla strada di un epico viaggio verso la redenzione..."


World War Z
di Max Brooks


“Comincia in uno sperduto paesino della Cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l'epidemia. La guerra degli zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Una storia irreale? Il semplice parto della fantasia di uno scrittore? Forse. Max Brooks, con l'artificio di una raccolta di interviste "sul campo", dà vita a un affresco in cui le tante e diverse voci ricreate e animate in questo libro parlano di guerra, sofferenza e solitudine, ma anche di speranza, coraggio e nobiltà.”


Io Sono Leggenda 
di Richard Matheson


“È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.”


Intensity
di Dean Koontz


“Il folle omicida che ha massacrato l'intera famiglia Templeton, in una notte di orrori, ignora di aver risparmiato la giovane Chyna, ospite nella casa per il weekend. La ragazza, vincendo la disperazione, si è nascosta sul camper del serial killer, con la speranza di poterlo consegnare alla giustizia, ma durante il tragitto viene a sapere di un agghiacciante segreto custodito nella cantina del mostro, e decide di seguirlo fino alla sua abitazione. Una volta all'interno, ha inizio un'interminabile, feroce partita.”


Into the Drowning Deeep 
di Mira Grant


“Sette anni fa, la nave Atargatis è partita per un viaggio destinata a condurla presso le famigerate Fosse delle Marianne, con l’obiettivo di girare un “mockumentary” intenzionato a riportare in auge le antiche creature marine della leggenda. L’Atargatis è finito disperso in mare, assieme a tutto il suo equipaggio. Alcuni credono che si sia trattato di un imbroglio, di una presa in giro volta a far tremare i più creduloni; altri, l’hanno semplicemente etichettata come un’inevitabile tragedia marina.
Adesso, una nuova squadra è stata assemblata, con lo specifico incarico di scoprire cosa accadde, esattamente, quel terribile giorno di sette anni addietro. Ma, stavolta, nessuno di loro è lì per intrattenersi o intrattenere. Alcuni cercano di convalidare il lavoro di una vita. Altri inseguono la possibilità di prender parte alla più grande battuta di caccia del mondo. Altri cercano semplicemente la verità. Eppure, per l’ambiziosa, giovane scienziata Victoria Stewart, questo rappresenterà soprattutto il viaggio che le permetterà di scoprire il destino della sorella che ha perso in mare…”


The Hunger 
di Alma Katsu


"1846. Dopo aver viaggiato per settimane verso ovest, in direzione della California, un gruppo di pionieri si trova davanti a un bivio. Per il leader della spedizione, George Donner, è il momento di fare una scelta. Quelle che si trovano davanti, infatti, sono due strade che conducono alla stessa destinazione. Una è già nota come una pista sicura, ma dell’altra, ancora sconosciuta, si vocifera che potrebbe essere più corta. La decisione di Donner avrà ripercussioni sulle vite di tutti coloro che sono in viaggio con lui. Il caldo cocente del deserto sta per lasciare il posto a venti pungenti e a un freddo acuto in grado di congelare il bestiame. Spinti verso la follia dalla fatica e dalle privazioni, i membri del gruppo dovranno lottare per la sopravvivenza. Mentre i bambini cominciano misteriosamente a scomparire. Ma la minaccia più pericolosa che i pionieri dovranno affrontare non è la furia della natura, bensì qualcosa di più primitivo e feroce che si sta risvegliando."


Final Girls 
di Riley Sager


“Tre ragazze molto diverse, che hanno una sola cosa in comune: sono le uniche sopravvissute a tre orribili massacri. Si chiamano Quincy, Samantha e Lisa. Non si sono mai incontrate, ma la stampa le ha riunite sotto lo stesso nome: Final Girls. Sono passati dieci anni da quel weekend a Pine Cottage, dove Quincy e i suoi amici avrebbero festeggiato il compleanno di Janelle. Finché la vacanza non si è trasformata in un film horror: un uomo fa irruzione nella baita e ammazza tutti i presenti. Tutti tranne Quincy, che con il vestito rosso di sangue riesce miracolosamente a fuggire tra gli alberi, incrociando i fari dell'auto di un poliziotto. Adesso Quincy ha una vita normale, un fidanzato, un blog di cucina, ma soffre ancora di attacchi di panico e non ricorda quasi niente di quella notte, nemmeno la faccia del killer. Samantha invece si è nascosta chissà dove per sfuggire alla pressione dei media, mentre Lisa, vivace e brillante, ha scritto un libro, e la sua faccia compare su tutti i social. Così, quando la ragazza viene ritrovata con le vene tagliate, Quincy non può credere che si sia uccisa. E i dubbi aumentano quando alla sua porta ricompare all'improvviso Samantha: a cosa mira e cosa ha fatto in tutto questo tempo? Può veramente fidarsi di lei? Adesso sono rimaste soltanto in due, e qualcuno sembra intenzionato a portare a termine ciò che ha iniziato molto tempo prima..."


La Bambina che Amava Tom Gordon
di Stephen King


"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.”


This Is Not a Test 
di Courtney Summers


"E' la fine del mondo. Sei studenti hanno trovato rifugio al liceo Cortege, ma un rifugio è un piccolo conforto quando i morti là fuori non vogliono saperne di smettere di picchiare contro le porte. Un morso è tutto quello che ci vuole per uccidere una persona e riportarla indietro come una mostruosa versione del suo io passato.
Per Sloane Price, tutto questo non suona così male. Sei mesi prima, il suo mondo è collassato e da allora, non è riuscita a trovare una ragione per andare avanti. Adesso sembra il momento ideale per arrendersi. 
Mentre Sloane aspetta impaziente che le barricate cadano, è costretta a osservare l'Apocalisse attraverso gli occhi di 5 persone che vogliono veramente vivere. Ma mentre i giorni si trascinano avanti, le ragioni per sopravvivere si trasformano in modi sorprendenti, e presto il fato del gruppo comincia a venire determinato sempre meno da quanto accade fuori e sempre più dagli imprevedibili e violenti accordi per la vita - e per la morte - all'interno.
Quando tutto sarà finito, a cosa ti aggrapperai?"


La Ragazza che Sapeva Troppo 
(e il suo ottimo prequel, Il Ragazzo sul Ponte)
di M. R. Carey


“Melanie, dieci anni e un quoziente intellettivo altissimo, ogni mattina aspetta paziente nella stanza dove vive chiusa a chiave che la vengano a prendere per portarla a fare lezione. Ma non è una gita di piacere, gli incaricati la legano a una sedia a rotelle mentre il sergente Parks la tiene di mira con una pistola carica. In classe ci sono altri ragazzini, legati come lei a una sedia e incapaci di liberarsi in attesa di essere sottoposti ai test medici della dottoressa Caroline Caldwell, che sta disperatamente cercando una cura all'epidemia. Fuori da lì il pianeta, infatti, a causa di un virus sconosciuto, ha visto la trasformazione della maggior parte delle persone in esseri senza coscienza che si nutrono di carne umana....”




mercoledì 7 novembre 2018

"L'Uomo delle Rune", di Peter V. Brett, tornerà in libreria a dicembre!

Sembra che ai lettori italiani verrà presto concessa un'altra opportunità di recuperare le opere dell’autore americano Peter V. Brett: a partire dal prossimo 4 dicembre, la casa editrice Mondadori riporterà infatti in libreria "L'Uomo delle Rune", il primo volume del suo acclamato “Ciclo del Demone”…



“Dopo il tramonto, quando cala l'oscurità, il mondo diventa il regno dei coreling, demoni assassini dotati di poteri soprannaturali e consumati da un odio ardente per l'umanità. Da secoli i coreling terrorizzano gli uomini, costringendoli a uscire solo con la luce del giorno e a trascorrere le ore buie al sicuro nelle loro case, protette da simboli magici la cui origine si perde nella notte dei tempi. Il potere di quei segni è tuttavia troppo debole per opporsi a quello dei coreling. Non è sempre stato così: c'era un'epoca in cui uomini e demoni si combattevano ad armi pari, ma quell'epoca è finita. Notte dopo notte, i coreling diventano più potenti, mentre gli esseri umani soccombono sotto i loro assalti, sempre meno numerosi, sempre più disperati. Ma tre giovani sopravvissuti oseranno l'impossibile, uscendo dalla fragile protezione dei loro villaggi per rischiare il tutto per tutto e raggiungere l'unica persona in grado di aiutarli, nel tentativo di recuperare i segreti del passato. In una lotta folle ed estrema per opporsi alla tenebra che avanza.”


L’Uomo delle Rune” è un illustre esponente del sottogenere “grimdark”. Anni fa, ricordo di aver provato a leggere i capitoli iniziali del libro (scaricando un estratto sul mio fidato  Kindle), e di essere rimasta piacevolmente colpita dal suo ritmo incalzante e dalle sue tematiche “oscure”.

All'epoca, decisi comunque di sospendere la lettura, più che altro perché in quel momento non mi sentivo in vena di dedicarmi a un romanzo dalle atmosfere così violente, macabri e brutali.
Indovinate un po'? Crescendo, ho iniziato invece a rendermi conto di amare visceralmente questo genere di storie (libri come “The Poppy War”, “Red Sister”, The Armored Saint”, per citare solo alcuni dei miei titoli preferiti…), per cui credo proprio che, stavolta, non mi lascerò sfuggire l’occasione di recuperare la pentalogia di Brett!



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