Visualizzazione post con etichetta SciFi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SciFi. Mostra tutti i post

lunedì 28 marzo 2022

Recensione: "Dead Silence", di S. A. Barnes

Dead Silence” è un elettrizzante libro horror/sci-fi di S.A. Barnes, ambientato nello spazio profondo e ispirato ad alcuni fra i più grandi classici della narrativa e del mondo del cinema: “Shining”, “Titanic”, “Alien”, “Gravity”...

Un survival horror che è praticamente un blockbuster, e che, tuttavia, riesce a elevarsi al di sopra della stragrande maggioranza di titoli affini grazie all’impeccabile uso del suo narratore inaffidabile, alla sua inquietante atmosfera claustrofobica e allo sviluppo di una trama talmente incalzante e coinvolgente da rischiare seriamente di creare dipendenza!


Potete acquistarlo QUI in inglese


La trama

Claire Kovalik è a un passo dal ritrovarsi senza lavoro. La sua figura professionale, ormai, è diventata obsoleta: ben presto, la sua squadra di “riparatori” spaziali verrà sostituita da un sistema automatizzato, e a lei non resterà altro da fare se non tornare sulla Terra e rassegnarsi a un impiego d’ufficio dietro una comoda scrivania.

Ma, nel bel mezzo della sua ultima missione fra le stelle, la squadra di Claire intercetta un segnale di soccorso proveniente da una nave sconosciuta.

Claire, che non ha più nulla da perdere (e nessun desiderio di rimettere piede sulla Terra), decide di investigare.

Il team fa quindi una scoperta scioccante, e si imbatte nell’Aurora, una famosa nave spaziale da crociera scomparsa, nel pieno del suo viaggio inaugurale, insieme al suo carico di personalità di spicco, membri dell’alta società e piccole celebrità del mondo dello spettacolo.

Un incidente avvenuto vent’anni prima, e di cui mai nessuno era riuscito a svelare il mistero.

Poiché nello spazio vige una regola su tutte – “chi lo trova, se lo tiene” – Claire e il resto della squadra decidono di sbarcare sul ponte della Aurora e procurarsi le prove necessarie a rendere legale e vincolante il loro ritrovamento.

Ma basta un’occhiata per rendersi conto che, a bordo dell’Aurora, c’è qualcosa che non quadra.

Sussurri nell’oscurità. Ombre in movimento. Messaggi inquietanti scribacchiati con il sangue.

Claire dovrà lottare con le unghie e con i denti per rimanere aggrappata alla propria sanità mentale, ma anche per scoprire cos’è veramente accaduto a bordo dell’Aurora... prima che il suo equipaggio vada incontro allo stesso destino.

 

“Dead Silence”: la recensione

L’immagine che apre il romanzo di S. A. Barnes è talmente primordiale ed espressiva da rendere immediatamente chiaro quale sarà il tema della narrazione: un’istantanea della sua protagonista, Claire, sospesa nello spazio. Un cavo sottilissimo costituisce il suo unico legame con la sua nave e, soprattutto, con le persone che la aspettano a bordo.

Claire tiene molto al suo equipaggio. Li considera quasi una famiglia; l’unica che le sia rimasta, dopo che un’esperienza traumatica della sua infanzia le ha portato via tutto il resto... anche se lei dubita seriamente che i suoi colleghi siano disposti a vederla allo stesso modo.

Ma, ormai, Claire sta per perdere il lavoro, insieme a ogni speranza di continuare a fare quello che ha sempre desiderato, o di vivere come ha sempre sognato. Così, a poco a poco, il suo collegamento con la realtà, comincia a farsi più fragile e intermittente; ed ecco che la mano della donna comincia a spostarsi -  dapprima timidamente, poi sempre con maggior convinzione - verso il cavo che le impedisce di perdersi definitivamente fra le stelle.

Sganciarlo potrebbe rappresentare un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per il suo sogno inconfessabile di rinunciare a tutto e lasciarsi scivolare via nell’oscurità una volta per tutte...

Dead Silence” comincia così, all’insegna dell’eterna dicotomia fra l’istinto di sopravvivenza e il desiderio di morte; fra la voglia di lottare e la tentazione di piegare le ginocchia e rimanere a terra.

Un’immagine vividissima, viscerale e universale, che mi ha scaraventato al centro della narrazione con la forza di un motore propulsore, incoraggiandomi a divorare i capitoli del romanzo uno dopo l’altro...

 

In the dark...

Ma sia messo agli atti il fatto che “Dead Silence” si propone di essere, sopra ogni altra cosa, un romanzo deliziosamente terrificante; la storia di una nave spaziale infestata che galleggia a centinaia di milioni di anni luce da tutto ciò che la nostra specie conosce, di cui ha bisogno per sopravvivere e prosperare.

Nel corso del suo romanzo, S. A. Barnes riesce a regalarci parecchi jump scares, quasi tutti efficaci, e lo fa con la grazia consumata di un’autentica maestra del brivido.

Dopotutto, durante la lettura, la suspense comincia ad avvolgersi intorno al petto del lettore come una specie di coperta bagnata; e quel senso di ansiosa aspettativa, di febbrile anticipazione, non fa altro che crescere esponenzialmente con lo scorrere dei capitoli – e, chiaramente, delle scioccanti rivelazioni che attendono l’equipaggio a bordo dell’Aurora.

Claire, dal canto suo, incarna una protagonista al tempo stesso forte e vulnerabile. I suoi punti di debolezza controbilanciano perfettamente le sue qualità, per cui il lettore viene scaraventato in un vortice di dubbio costante: riuscirà la donna a superare le mille (e agghiaccianti) prove che la aspettano fra i tetri corridoi dell’Aurora? Oppure soccomberà alle sue paure, lasciandosi definitivamente consumare dai suoi demoni?

Il suo conflitto interiore è talmente realistico, talmente convincente, da evocare in chi legge uno stato di imprevedibilità assolutamente magnetico.

Per scoprire il finale, puoi soltanto continuare a leggere fino a perdere ogni cognizione del tempo, e rassegnarti all’idea di trascorrere una paio di notti insonni.

Ma ne vale la pena...

Insomma, se vi piace il genere, se pensate che film come “Sunshine” e “Prometheus” siano fin troppo sottovalutati, provate a leggere “Dead Silence”: vi lascerà senza fiato! ;D



sabato 19 febbraio 2022

Tutti i libri fantasy (e horror) in uscita a marzo 2022, in italiano

Quali libri fantasy usciranno a marzo?

Ma, soprattutto... in che misura ci ritroveremo a combattere, anche questa volta, contro il disastrato stato delle nostre finanze, al cospetto di tutte le gustose uscite in arrivo in libreria?

Direi che possiamo cominciare già a rispondere a questo atavico interrogativo, dando un’occhiata ai primi titoli fantasy e horror “in programmazione” per il mese di marzo 2022... Come se le uscite di gennaio e febbraio non ci avessero già rovinato, sigh! XD

Aspettando la primavera, cosa aggiungerete in wish-list? ^^


Ps: già che ne sono qui, ne approfitto per scusarmi della mia breve assenza. Purtroppo ho avuto una settimana terrificante, e le bizze del mio PC si sono rivelate soltanto l’ultima goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso! Ma vedrete che i prossimi giorni saranno più ricchi («disse lei, incrociando le dita dietro la schiena...» No, no, guardate che dico sul serio ahahaha! :D)

 

Un voto così intrepido e mortale

di Brigid Kemmerer


“Emberfall è sull'orlo del baratro. Mentre l'ombra della guerra si allunga sul regno, è sempre più aspro lo scontro tra chi considera Rhen il legittimo erede e chi vorrebbe che fosse Grey a salire al trono. Grey ha offerto una tregua di sessanta giorni prima di attaccare, e Rhen, tormentato dai suoi segreti, si sta isolando da tutti, compresa Harper, che è alla disperata ricerca di una soluzione pacifica. Nel frattempo Lia Mara, da poco incoronata regina di Syhl Shallow, fa di tutto per governare con giustizia e non seguire le orme spietate della madre. Ma il suo rapporto con Grey, che i più guardano con paura perché dotato di magia, la rende invisa ai suoi stessi sudditi e fa di lei il bersaglio di fazioni ostili. Man mano che la data dell'ultimatum si avvicina, la giovane sovrana deve scoprire se è davvero di lei che il suo popolo ha bisogno. La sorprendente conclusione della trilogia "Cursebreakers" ci mostra due regni prossimi allo scontro, tra lealtà messe a dura prova e amori in pericolo, mentre un antico nemico in cerca di vendetta ritorna pronto a distruggere tutto e tutti.” Potete acquistarlo QUI.

 

La vendetta degli dei 

di Hannah Lynn


"Regina dal potere sconfinato, moglie assassina e vendicatrice, madre tradita e amorevole, figura capace di slanci e sentimenti di grande intensità o donna crudele e senza cuore? È davvero difficile provare empatia per una donna che tradisce il marito, Agamennone, e che lo uccide al suo ritorno da Troia assieme al proprio amante, senza conoscere fino in fondo le sofferenze a cui è stata sottoposta fin dalla giovane età. Una donna che ha dovuto sopportare l’omicidio del precedente marito e del figlio uccisi brutalmente, l’assassinio della figlia Ifigenia sacrificata con l’inganno agli dei dal padre. Senza contare le umiliazioni pubbliche, i soprusi e gli abusi a cui la regina di Micene deve sottostare per il bene pubblico. E così, in un racconto appassionante e commovente, Clitennestra assume sembianze di una modernità impressionante e il lettore si ritrova avvinto da una spirale di odio, amore, violenza e spargimenti di sangue di familiari che non ha eguali nella mitologia greca." Potete acquistarlo QUI.

 

Le ragazze immortali 

di Kiran Millwood Hargrave

La mia recensione è disponibile QUI

“Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l'Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt'altro che accogliente, Lil trova conforto nell'incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze... Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino...” Potete acquistarlo QUI.

 

Court 

di Tracy Wolff


“Dopo l'ultima battaglia contro Cyrus, lo spietato re dei vampiri, Grace ha il cuore a pezzi e, insieme ai suoi amici, decide di tornare alla Katmere Academy, la scuola che chiama casa, per preparare la mossa successiva contro il nemico. Tuttavia, una volta lì, scopre che il luogo che più di tutti riteneva inviolabile è stato assaltato dai seguaci di Cyrus, i quali hanno rapito professori e studenti. Grace si trova così a dover elaborare un piano per salvarli, ma al contempo si rende conto che ciò significa mettere a repentaglio la vita delle persone a cui tiene di più: Jaxon e Hudson. Il primo è scampato per un soffio alla morte ed è diventato, se possibile, ancora più ombroso. Il secondo detesta con ogni fibra del suo essere i suoi poteri terribili e sconfinati, che a poco a poco gli stanno erodendo l'anima. Con il caos che minaccia di travolgerla, Grace riuscirà a proteggere tutti coloro che ama e a uscire indenne dallo scontro finale con Cyrus?” Potete acquistarlo QUI.

 

La prigioniera d’oro 

di Raven Kennedy


"La prigioniera d’oro" ha per protagonista Auren, la favorita di re Mida, l’uomo dal tocco d’oro, che la tiene in una gabbia dorata, che tutti possono vedere come simbolo del suo potere. La «gabbia» copre l’intero piano superiore del castello, con gabbie integrate in ogni stanza e passerelle sbarrate collegate a tutta la stanza, in modo che Auren possa vagare liberamente per il castello. All’inizio, la prigioniera vuole davvero restare nella sua gabbia per sentirsi al sicuro. Da cosa? Sappiamo solo che ha avuto una vita molto dura essendo un’orfana che viveva per strada fino a quando Mida non l’ha salvata. Auren lo conosce da prima che diventasse re, il che spiega molto della loro relazione. Lei, sentendosi in debito con Mida che le ha salvato la vita, lo accompagnò al castello allorché sposò la regina e divenne il re dal tocco d’oro. Ma la sua vita, le sue sicurezze, stanno per cambiare brutalmente...” Potete acquistarlo QUI.

 

Fireborn: Il Giuramento dei cacciatori

 di  Aisling Fowler


“«Prometto di servire tutti i sette clan come se fossero il mio», ha giurato Dodici per essere ammessa come apprendista alla Loggia dei Cacciatori, dove sarà addestrata nell’arte di combattere i mostri e mantenere la pace tra i clan di Ember. Ma nessuno, nemmeno l’Anziana Silver sa qual è il vero piano di Dodici: il suo passato è infatti costellato di dolorose cicatrici e il suo cuore brucia di vendetta contro il clan che ha distrutto la sua famiglia. Un giorno però le mura della loggia vengono violate, e i goblin rapiscono una ragazzina di nome Sette. Decisa a salvarla, Dodici si avventura nell’inospitale Foresta di Ghiaccio insieme al magico cane di pietra che da sempre protegge la loggia. Non immagina che per superare i pericoli che la attendono e per vincere questa battaglia dovrà affrontare il suo passato e finalmente fare pace con se stessa." Potete acquistarlo QUI.


Il Re Demone

di Cinda Williams Chima


"Han ruba un amuleto da uno dei maghi, Micah Bayar, per impedirgli di usarlo contro di loro. Solo più tardi, scoprirà a caro prezzo il valore di quell’oggetto e il modo in cui la sua storia si intreccia con quella del famigerato Re Demone, il mago che ha quasi distrutto il mondo un millennio prima. E i Bayar non si fermeranno davanti a nulla pur di riaverlo.
Nel frattempo, la principessa Raisa, l’erede al trono dei Lupi Grigi di Fells, ha appena trascorso tre anni di relativa libertà con la famiglia di suo padre al campo Demonai, cavalcando, cacciando e lavorando nei famosi mercati del clan. Ora la vita di corte a Fellsmarch le sta stretta come un paio di scarpe troppo piccole. E mentre le guerre infuriano nel sud e minacciano di estendersi a nord, il potere del Consiglio dei Maghi sta crescendo come non accadeva dai tempi della terribile Divisione. La gente di Fells è affamata e vicina alla ribellione. Ora più che mai c’è bisogno di una regina forte ma la madre di Raisa, la regina Marianna, è debole e distratta dall’affascinante Gavan Bayar, il Mago Supremo dei Fells. E Raisa aspira a essere come Hanalea, la leggendaria regina guerriera che ha ucciso il Re Demone e salvato il mondo. Con l’aiuto del suo amico, il cadetto Amon Byrne, si destreggia nell’infida corte del Lupo Grigio, sperando di poter svelare la cospirazione che stanno tramando intorno a lei, prima che sia troppo tardi." Potete acquistarlo QUI.


Chiuditi dentro

di Riley Sager

La mia recensione è disponibile QUI

"Nessun visitatore. Nessuna notte trascorsa lontano dall’appartamento. Non disturbare gli altri residenti, tutti ricchi o famosi o entrambi. Queste sono le uniche regole per il nuovo lavoro di Jules Larsen come custode di un appartamento al Bartholomew, uno degli edifici più conosciuti e misteriosi di Manhattan. Con il cuore spezzato e semplicemente al verde, Jules è affascinata dallo splendore di ciò che la circonda e accetta l’offerta, pronta a lasciarsi alle spalle la sua vita passata. In fondo, il suo lavoro non ha nulla di pericoloso. Quando conosce i residenti e il personale del Bartholomew, Jules si ritrova attratta dalla compagna di casa Ingrid, che le ricorda in modo confortante, e al tempo stesso inquietante, la sorella che ha perduto otto anni prima. Quando Ingrid le confida che il Bartholomew non è ciò che sembra e le racconta la storia che nasconde la facciata scintillante di quel luogo… qualcosa o qualcuno inizia a spaventarla. Ma Jules la respinge con forza, catalogandola come un’innocua storia di fantasmi. Questo fino al giorno successivo, quando Ingrid scompare. Alla ricerca della verità, Jules scava più a fondo nel passato oscuro del Bartholomew e nei segreti custoditi tra le sue mura. E quando scopre che Ingrid non è la prima custode di un appartamento a scomparire, sarà costretta a muoversi velocemente se vuole smascherare un assassino, rivelare il passato di quell’edificio e sfuggire al Bartholomew prima che il suo status temporaneo diventi permanente." Potete acquistarlo QUI.

 

La peste e la vite 

di  Patrick K. Dewdney


“Per cinque anni, Syffo di Corna-Brune sopravvive nell'inferno delle miniere di Iffo, incatenato con altre migliaia di schiavi nelle viscere della terra. A tenerlo in vita è il pensiero di Brindilla, la tenera amica d'infanzia che non è riuscito a strappare al lupanare del villaggio di tela. A offrirgli una via di salvezza, la tragedia della peste che nel 631 devasta Iffo. Guarito dalla malattia, riesce a fuggire, e si dirige verso le montagne gelate, pronto ad affrontare il proprio futuro, consapevole che d'ora in poi non saranno più gli uomini a plasmare il suo destino. Sopravvissuto anche al ghiacciaio, Syffo inizia un nuovo vagabondare, alla scoperta di nuovi luoghi, nuovi popoli, nuovi pericoli e nuove ingiustizie, sempre "col cuore scisso" tra la meraviglia per ciò che lo aspetta e tutto ciò che si lascia alle spalle. Ad accompagnarlo, attraverso un paese devastato dai conflitti e dall'epidemia, la fame, la paura di essere catturato, i fantasmi di tutti coloro che ha amato e sono morti. E la consapevolezza, dapprima acerba, poi via via più precisa, di non essere più il bambino nato dalla parte sbagliata della Storia, ma un giovane uomo al centro di un disegno che gli conferisce una forza straordinaria.” Potete acquistarlo QUI.

 

Ferryman: Oltre i confini

 di Claire McFall


“Tristan e Dylan, sfidando le regole del destino, sono fuggiti dalla terra perduta e sono tornati nel mondo reale, dove vivono insieme a casa di Dylan. Per quanto siano felici, le difficoltà non mancano. Ora, possedendo corpi che non hanno il diritto di abitare, scoprono di essere legati da qualcosa di molto più forte dell’amore: non possono uscire dal reciproco campo visivo. Se si separano, moriranno. Inoltre, la loro fuga dall’aldilà ha provocato uno squarcio nella barriera fra le due dimensioni dando accesso al mondo reale a creature demoniache e ad altri traghettatori stanchi della ripetitiva esistenza che conducono. Ma l’amore sembra essere la soluzione a ogni problema… Può un sentimento puro trascendere il destino? Torna finalmente una delle coppie più apprezzate dai lettori fantasy di tutto il mondo, in una storia d’amore indimenticabile, capace di sovvertire le regole dell’oltretomba e sfidare la morte, in bilico tra luci e ombre, bene e male, suspense e colpi di scena.” Potete acquistarlo QUI.

 

Sangue e cenere 

di  Jennifer Armentrout


"Scelta dalla nascita per dare vita a una nuova era, Poppy non è mai stata padrona della propria vita. La sua è un’esistenza solitaria, in cui tutto le è proibito: nessuno può guardarla, né toccarla o rivolgerle la parola. Non è nemmeno libera di usare il proprio dono… Può solo aspettare il giorno della sua Ascensione, chiedendosi che cosa accadrà, mentre preferirebbe di gran lunga stare con le guardie, a combattere il male che ha distrutto la sua famiglia. Ma lei, la Vergine, non ha mai potuto decidere per se stessa." Potete acquistarlo QUI.


Il re delle cicatrici

di Leigh Bardugo


"Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire." Potete acquistarlo QUI.

 

Abu e le sette meraviglie 

di Richard Matheson


"Per evitare le nozze della figlia Alicia con l'umile taglialegna Abu, il Sultano dell'antico regno di Persia affida al ragazzo una missione impossibile: portargli le prove dell'esistenza delle sette meraviglie del mondo... Con una scrittura ironica e trascinante, Matheson racconta la ricerca di Abu, in compagnia del fratellino Mut e di un brontolone genio della lampada, e le mille peripezie che dovrà affrontare per esaudire la richiesta e ottenere in sposa la principessa. Solo alla fine del suo viaggio avventuroso, Abu capirà che la meraviglia più preziosa è quella custodita nel proprio cuore." Potete acquistarlo QUI.

 

Il fiume al contrario 

di Jean-Claude Mourlevat


"Conosci il fiume Qjar? Quello che scorre al contrario, le cui acque rendono immortali chi ne beve anche solo una goccia? Quando Hannah, una ragazza di dodici anni, entra nella bottega di Tomek alla ricerca di quell'acqua magica, il giovane droghiere resta senza parole. Lui, orgoglioso di offrire nel suo negozio tutto ciò che al mondo c'è di più utile, non ne ha mai sentito parlare. Incuriosito e affascinato, Tomek decide di lasciare il suo piccolo villaggio e di mettersi sulle tracce di Hannah, partita alla ricerca del fiume al contrario. Un viaggio incredibile, che condurrà i due ragazzi ai confini della Terra, attraverso mondi fantastici popolati da creature insolite e meravigliose: il villaggio dei Piccoli Profumieri, la Foresta dell'Oblio, Ban Baitan, l'Isola Inesistente... Riusciranno Hannah e Tomek a trovare il fiume Qjar? O qualcos'altro, di ancora più grande, li aspetta? Un racconto sospeso tra fiaba e filosofia, una scrittura che ammalia il lettore trascinandolo in un'avventura emozionante. Una storia di formazione senza tempo, adatta a piccoli e grandi lettori, dalla penna del vincitore del premio Astrid Lindgren 2021." Potete acquistarlo QUI.

 

 Il codice

di Dean Koontz

"Da quando sua moglie, Michelle, se n'è andata sette anni prima, Jeffy Coltrane ha lavorato per mantenere una vita apparentemente normale per sé e sua figlia di undici anni, Amity. Tutto procede per il meglio fino a quando un eccentrico tipo, noto come Spooky Ed, si presenta alla loro porta e chiede a Jeffy di nascondere un oggetto strano e pericoloso – qualcosa che lui chiama "la chiave di tutto" – dicendo a Jeffy che non deve mai usarlo. Mai, e per nessuna ragione. Ma dopo una visita di un gruppo di uomini dai tratti inquietanti, Jeffy e Amity si ritrovano ad attivare accidentalmente la chiave e a scoprire una verità straordinaria. Il dispositivo consente loro di passare tra piani paralleli allo stesso tempo familiari e bizzarri, meravigliosi e terrificanti." Potete acquistarlo QUI.


Poe: La nocchiera del tempo

di Licia Troisi


"Poe è un’umana, che deve fare i conti con una Terra devastata da una misteriosa catastrofe. Allontanata dal suo mondo come reietta all’età di quindici anni, ha perduto tutto: amici, affetti, posizione sociale, ma grazie alla sua straordinaria forza d’animo, al coraggio e alla spavalderia ha saputo cavarsela, e oggi, a venticinque anni, è una Cercatrice abile e famosa, una dei pochi in grado di viaggiare attraverso i Pozzi, passaggi interdimensionali che collegano tra loro i mondi del multiverso. Quando le viene affidata la missione di recuperare per un misterioso committente un’arma devastante, tanto potente da fomentare una terribile guerra sul pianeta Mechanica, le viene affiancato Damyan, Cercatore come lei ma dalle orecchie a punta, i capelli ricci e verdi e gli occhi arancioni. A Poe la cosa non piace per niente: lei è abituata a cavarsela da sola, nel bene e nel male, la responsabilità di un compagno può essere un impedimento e trasformarsi in un peso troppo grande da portare. Nonostante tutte le sue resistenze, giorno dopo giorno i due diventano una squadra formidabile. Ma questa volta portare a termine la missione non basterà, questa volta Poe decide di andare a fondo di tutto ciò che c’è dietro, e invece di consegnare l’arma ai committenti architetterà un piano che la riporterà al passato, alle sue origini, agli affetti, e forse anche a una sorella che credeva perduta per sempre." Potete acquistarlo QUI.


Figlia del mare

di A. L. Knorr


"Taya conosce fin troppo bene la sensazione di non essere niente di speciale. Non c'è da stupirsi, perché sua madre, Mira, non è solo bella da togliere il fiato, è anche magica. Al contatto con l'acqua salata, Mira si trasforma in una sirena. Ma, per qualche ragione, Taya non ha ereditato il gene della sirena, ed è per questo che anche sua madre è incatenata a un'esistenza umana.
Taya teme che un giorno sua madre l’abbandonerà e, semplicemente, scomparirà nel mare.
Ma quando Taya, durante le vacanze estive, accompagnerà sua madre in un’avventura sul Mar Baltico, sarà proprio lei a scomparire nel mare, per scoprire una semplice verità.
È figlia di sua madre.
La figlia del mare." Potete acquistarlo QUI


Wicked: Vita malvagia della Strega dell'Ovest


La mia recensione è disponibile QUI

Elfaba, la Perfida Strega dell'Ovest "Per definizione, il male si nasconde." Glinda "Sono ricca sfondata, l'avresti mai detto? Chi immaginava che la beneficenza fosse così redditizia?" Principessa Elefantessa Nastoya "Quando ci troviamo di fronte a un bivio, quando l'aria puzza di tragedia, a rimetterci sono coloro che non indossano una maschera." Il Mago di Oz "Il punto, mia verde fanciulla, è che non tocca a una giovane, né a una studentessa, né a una cittadina decidere ciò che è giusto e ingiusto. È compito dei capi." Dottor Dillamond "Cosa pensate che intendesse Madame Morribile concludendo il secondo Quell con l'epigramma 'Animali, abbassate la cresta'!" Madame Morribile "Con il passare del tempo e una cornice abbastanza ampia, tutto ciò che possiamo dire o fare finisce per rivelarsi ironico." Fiyero, principe degli Arjiki di Kiamo Ko "Cosa credi di sapere della perfidia?" Potete acquistarlo QUI.



Calendario uscite




Tutti i libri fantasy in uscita a gennaio 2022

 

 

giovedì 13 gennaio 2022

"The Silent Sea": la recensione della serie tv disponibile su Netflix

The Silent Sea” è una serie tv di genere distopico/sci-fi ambientata sulla Luna.

Anche se vanta una trama un po’ derivativa e un cast di personaggi tutt’altro che indimenticabili, la ritengo un prodotto di intrattenimento di tutto rispetto: gli effetti speciali sono notevoli, i colpi di scena abbondano, e i momenti di tensione non tardano a catturare l’attenzione dello spettatore...

 

 




La trama

In un imminente futuro catastrofico, la Terra sta cercando di affrontare la più grande carenza d’acqua che il genere umano abbia mai sperimentato.

Per cercare di ovviare al problema, il governo sudcoreano ha deciso di razionare il prezioso liquido, ma ovviamente la distribuzione avviene su basi di profonda ingiustizia sociale: ciò vuol dire che i ricchi e i potenti si ritrovano a “godersi” più acqua di quanta le loro famiglie possano sperare di consumare, mentre le persone comuni devono accontentarsi di qualche sorso al giorno.

Alla dottoressa Song (l’inconfondibile Bae Doo-na di “Sense8”) i tumulti del mondo non sembrano poi così importanti.

Forse perché sta ancora cercando di superare il lutto dovuto alla perdita dell’amata sorella, una ricercatrice scomparsa in circostanze poco chiare.

Le giornate della dottoressa si trascinano in un vortice di grigia amarezza... quando ecco piombare nel suo laboratorio un rappresentante del governo!

L’uomo si presenta “armato” di una proposta impossibile da rifiutare: l’invito a unirsi a una spedizione spaziale diretta sulla Luna, con l’incarico di recuperare un prezioso campione da un edificio di ricerca caduto in rovina.

Un campione che, forse, potrebbe rappresentare la chiave per la salvezza del genere umano nella sua interezza.

In quest’occasione, però, la dottoressa Song intravede soprattutto una possibilità di raccogliere informazioni sulla morte della sorella; la donna accetta quindi di partire insieme all’equipaggio guidato dal coraggioso capitano Han Yoon (Gong Yoo).

Una volta arrivati sul satellite, gli scienziati vengono tuttavia travolti da un vortice di incidenti, intrighi e sabotaggi senza precedenti...

Ma non è tutto.

Domande senza risposta continuano a impilarsi come i detriti alla base di una valanga.

Da dove arriva, ad esempio, il terribile virus che sta seriamente rischiando di mettere a repentaglio la sopravvivenza della squadra?

Perché il governo continua a inviare al comandante una serie di ordini poco chiari?

E chi è il misterioso superstite che si aggira per i corridoi deserti della base lunare?

 

Il Mare della (non) Tranquillità

The Silent Sea” prende in prestito una dozzina di elementi tratti da altrettante pellicole e serie tv di fantascienza, da “Alien” a “Moon”, passando per “Sunshine” e “Gravity”.

Se amate il genere, è probabile che la serie riesca a divertirvi, forse perfino a emozionarvi. Personalmente, ho trovato un po’ noiosi gli episodi centrali (diciamo dal terzo al quinto), e incredibilmente coinvolgenti gli ultimi due o tre.

Il problema principale, secondo me, è che la sceneggiatura si rifiuta di imboccare una direzione precisa, limitandosi a tirare dentro un po’ di questo e un po’ di quello. Distopia ambientale, dramma sociale, survival horror... per non parlare di una sottotrama alla “24” e di un paio di vistosi riferimenti al “Serenity” di Joss Whedon!

C’è da dire che il connubio, per quanto improbabile, tende a funzionare più spesso di quanto non faccia cilecca.

Dopotutto, l’ambientazione claustrofobica riesce a evocare una considerevole dose di suspense, e il comparto degli effetti speciali riesce a sostenere le esigenze narrative in maniera sorprendente efficace.

Purtroppo, nello sforzo disperato di riuscire a stabilire un’autentica connessione empatica fra i suoi personaggi e i suoi spettatori, “The Silent Sea” tende anche a cadere nell’onnipresente trappola del flashback (in questo caso, del tutto inutili) e dell’esagerato livello di attenzione prestata a un gruppo di comprimari simpatici, ma tutto sommato intercambiabili.

Una mossa abbastanza controproducente, dal momento che, a conti fatti, la serie di Netflix riesce a brillare soprattutto nei suoi momenti più fracassoni. Di fatto, ogni volta che il focus tende a spostarsi dagli avvenimenti all’impatto psicologico che quegli eventi hanno il potere di esercitare sui personaggi (soprattutto i secondari), all’interno della serie comincia a subentrare un fattore di innegabile letargia...

 

Il futuro, forse...

Nonostante i suoi difetti, “The Silent Sea” resta, secondo me, uno dei prodotti più interessanti rilasciati su Netflix di recente.

Sarà anche un po’ lento, a tratti, ma la solidità dei suoi cliffhanger e la “confortevole” familiarità della sua (angosciante) atmosfera contribuiscono a renderlo un appuntamento imperdibile per tutti i fan dell’horror e delle space opera.

Il finale, di per sé, garantisce un’esperienza di visione soddisfacente e appagante.

Ci sarà una seconda stagione? Fra i bene informati circola già qualche voce, ma, per quanto mi riguarda, al momento confesso di non sentirne una smodata esigenza.

La storia, per il momento, funziona benissimo sulle sue gambe.

Odierei vedere questa qualità sacrificata sull’altare di un percorso di serializzazione forzato; per cui mi auguro che i produttori, in caso di rinnovo, riescano a estrapolare nuove idee da una premessa che, per il momento, sembra aver fruttato già tutto quello che poteva, e anche di più!



sabato 18 dicembre 2021

"Demonic": la recensione del film horror di Neill Blomkamp disponibile sul canale Midnight Factory

Demonicè il primo film horror di Neill Blomkamp, già regista degli spettacolari “District 9” e “Humandroid”.

Una pellicola che, nell’arco di 100 minuti, riesce a fare sfoggio di una mezza dozzina di idee passabili, tutte scopiazzate, e tutte religiosamente sprecate...

 




La trama

Da ragazzina, Carly (Carly Pope) ha subito un trauma che l’ha allontanata definitivamente da sua madre, l’infermiera dai trascorsi violenti Angela (Nathalie Boltt).

La nostra eroina non vuole avere più niente a che fare con lei; non dopo il massacro a danno di decine di innocenti compiuto da Angela, e non dopo la sua rapida degenerazione in un vortice di follia incontrollabile.

Ma quando Martin (Chris William Martin), un vecchio amico di Carly, le spiega che sua madre, ormai anziana, è stata scelta per prender parte a un esperimento in una clinica che si occupa di persone in coma, Carly non riesce a resistere alla tentazione e decide di contattare i medici dello stabilimento.

Durante una visita in ospedale, a Carly viene quindi spiegato che, di recente, gli scienziati hanno sviluppato un sistema all’avanguardia per entrare in comunicazione con la psiche dei pazienti addormentati.

Angela, in coma a causa di una misteriosa patologia, ha sfruttato questo mezzo per richiedere un ultimo colloquio chiarificatore con sua figlia.

Carly, che ritiene di avere a sua volta una cosetta o due da dire alla mamma prima di lasciarla andare, accetta quindi di sottoporsi a un incontro “virtuale” con la genitrice; un evento che si svolgerà in un mondo onirico, a metà strada fra immaginazione e ricordo.

Ma nella psiche di Angela si annida qualcosa di oscuro, una presenza indescrivibile che l’ha costretta, forse, a macchiarsi di crimini terribili...

Un’antica entità vendicativa, che ha appena posato gli occhi sul suo prossimo obiettivo: Carly.

 

 Tu quoque, Blomkamp?

Mentre guardavo “Demonic”, l’unica domanda che continuava a ronzarmi in testa, insistente come un mantra, era «Blomkamp, ma cosa diamine ti è successo!?».

È davvero difficile trovare degli elementi salvabili in questo film, noioso, derivativo e pasticciato come pochissime altre cose nella storia dell’horror.

La sceneggiatura prende una manciata di elementi a caso da duemila altre pellicole e le unisce in un pastrocchio sorprendentemente privo di identità. Una piccola dose di “Insidious”, un pizzico di “The Cell”, una spruzzata di “Warrior Nun”...  senza dimenticare un’(improbabile) pennellata di “Avatar”, “Hereditary” e “Resident Evil”.

L’unica traccia di personalità, in effetti, risiede nell’integrazione di parecchi spunti di chiara matrice sci-fi, in perfetto stile high-tech post-“Elysium”, in quello che, altrimenti, spicca come un canovaccio tipicamente gotico, del genere “dramma-familiare-con-presenza”.

Ma la verità è che le scene ambientate nel mondo virtuale risultano abbastanza terrificanti (e non nel senso buono del termine...), soprattutto dal punto di vista grafico e degli effetti speciali.

Dopotutto, “Demonic” è un film a basso budget, girato alla meno peggio nel pieno di una pandemia globale... e non esiste un singolo fotogramma del film in grado di farcelo dimenticare.

Quel che è peggio, la storia fa acqua da tutte le parti, probabilmente anche perché la visione di insieme di Blomkamp si dimostra terribilmente miope. 

È come se il primo e il secondo atto del film non avessero nulla in comune; mentre l’arco del personaggio si sgretola sotto un mare di inconsistenza, di jump scares che non funzionano e di sottotrame che implodono da tutte le parti (senza andare in nessuna direzione).

Il messaggio del film?

Non pervenuto.  

 

Un corvo non fa primavera

Credo che stenderò un velo pietoso sull’interpretazione di Carly Pope, perché di rado mi è capitato di assistere a una prova attoriale così... così... così dannatamente inespressiva.

Tendo a non attribuirle molto colpa; un po’ perché, in generale, la poveretta non sembra averci capito un granché, e un po’ perché... andiamo, chi diamine avrebbe potuto raccapezzarsi in un maelstrom del genere? Santa Meryl Street, aiutaci tu! XD

I dialoghi non costituiscono certo un valore aggiunto. Nella migliore delle ipotesi, li definirei “didascalici”; nella peggiore (mi si perdoni il ricorso irrinunciabile a un americanismo) “dull as fuck!”.

Peraltro, continuo a non capire a che pro tirare fuori l’idea dei preti esorcisti guerrieri altamente addestrati dal Vaticano (sì, avete sentito bene...), se poi il piano prevedeva di non attribuire a questi personaggi la benché minima funzione narrativa.

È come se Blomkamp li avesse inseriti soltanto a mo’ di specchietto per le allodole... o magari per offrire a chi di dovere l’opportunità di distribuire in giro un trailer dal taglio particolarmente cool.

In definitiva, di “Demonic” salverei due solo cose: il look, piacevolmente vintage, dell’agghiacciante demone-corvo, e l’interpretazione, inconcepibilmente ridicola, di Kandyse McClure - l’unico membro del cast ad aver capito fino in fondo, secondo me, la natura caotica e assolutamente demenziale di questo film!

 

I film horror sono la vostra passione?

Sapevate che la nota etichetta Midnight Factory offre la possibilità di abbonarsi a un canale tematico interamente dedicato al mondo del cinema del terrore? 

 Come tutti gli altri Prime Video Channels, Midnight Factory permette anche di usufruire di un periodo di prova gratuita!




martedì 16 novembre 2021

"Noor": il nuovo libro di Nnedi Okorafor disponibile in inglese a partire dal 20 novembre

Nnedi Okorafor, regina indiscussa dell’Afrofuturismo letterario, tornerà in tutte le librerie americane a partire dal prossimo 20 novembre: il suo nuovo libro sci-fi, “Noor”, racconterà la storia di una giovane donna nigeriana dal corpo tecnologicamente potenziato e di un uomo che la società ha deciso di bollare come terrorista...



Potete acquistarlo QUI in inglese 


La trama

Anwuli Okwudili preferisce essere chiamata AO. Per lei, queste iniziali hanno sempre significato una cosa soltanto: Artificial Organism, vale a dire Organismo Artificiale.

AO non si è mai sentita del tutto... naturale, e questo soltanto per usare un eufemismo. I suoi genitori hanno trascorso la maggior parte dei giorni prima della sua nascita a pregare disperatamente per la sua morte, perché perfino mentre si trovava ancora nell’utero, AO veniva percepita come “sbagliata”.

Invece è sopravvissuta.

E poi, anni dopo, è arrivato un certo incidente stradale; una tragedia che ha reso le sue condizioni fisiche ancora più precarie.

Eppure, invece di vedere il suo strano corpo sotto la stessa luce in cui lo vede il resto del mondo – vale a dire come se fosse bizzarro, innaturale, perfino come il frutto dell’opera del diavolo – AO decide di abbracciare semplicemente quello che è: una donna in possesso di una tonnellata (e totalmente necessaria) quantità di potenziamenti biosintetici.

E poi, un giorno la ragazza esce per andare al mercato, ed ecco che tutto comincia ad andare per il verso sbagliato!

Durante la fuga, AO si imbatte in un pastore Fulani chiamato DNA: sarà l’inizio di una corsa spietata attraverso il deserto della Nigeria del nord.

In un mondo in cui ogni cosa è destinata a finire in streaming, tutti aspettano di assistere alla spettacolare “resa dei conti” in cui rimarranno coinvolti l’assassina e il terrorista; ed ecco che la saga “della donna malvagia e del pazzo” ha ufficialmente inizio...

 

Chi è Nnedi Okorafor?

Nnedimma Nkemdili Okorafor è un’autrice americana di origini nigeriane, di etnia igbo, che insegna scrittura creativa presso l’Università di Buffalo.

I suoi romanzi hanno riscosso un enorme successo presso la critica internazionale e le hanno permesso di aggiudicarsi numerosi riconoscimenti importanti nell’ambito della narrativa di genere: ad esempio, il Premio Hugo, il Locus, il Nebula eccetera eccetera.

Noor”, al pari di “Who Fears Death” e “Remote Control”, sarà una storia di fantascienza per adulti, mentre alcuni dei suoi successi più clamorosi si rivolgono essenzialmente a un pubblico di giovanissimi: sto pensando, ad esempio, alla straordinaria trilogia “Binti” (edita in Italia dalla Mondadori, e sempre assolutamente consigliata dalla sottoscritta...), o al piccolo classico moderno “Akata Witch”.

Al centro delle trame di Nnedi Okorafor, è sempre possibile riscontrare tematiche forti e attuali quali il rapporto fra l’etica e la scienza, l’eterna lotta fra i concetti di libero arbitrio e predestinazione, la stigmatizzazione della diversità e la sofferenza causata della diaspora, in tutte le sue forme.

Noor” è già stato accolto con favore dalla critica americana. Kirkus Review, ad esempio, scrive che Okorafor, con questo libro, «riesce a definire l’Afrofuturismo, una volta per tutte.” La recensione prosegue descrivendo il romanzo come “una bruciante condanna in chiave tecnomagica del capitalismo, firmata da una delle penne più potenti nel mondo della fiction».

Mentre Publisher Weekly aggiunge che “Noor” «riesce a esporre le crepe in questa nostra società iper-tecnologica e super-sorvegliata, mentre, a ogni svolta del cammino di AO e DNA, l’autrice aggiunge intrighi su intrighi sulla strada che porta a un finale sbalorditivo!»

 


martedì 28 settembre 2021

Recensione: "The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me" (manga)

La casa editrice americana Yen Press ci propone un nuovo manga yuri di stampo sci-fi, “The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me” di Hiroki Haruse, la cui trama si pone da qualche a parte a metà strada fra quelle di “Otherside Picnic”, “Bloom into You” e “Y: The Last Man”...

Un esperimento simpatico che, purtroppo, non ha saputo tener fede alle sue premesse e si è intestardito a voltare le spalle alla propria eccentricità, inseguendo un’improbabile vena di serietà pseudo-scientifica.

Ma proviamo a esporre i vari argomenti nel dettaglio...

 

Volume unico

Potete acquistarlo QUI in inglese


La trama

In “The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me”, Marika Uruuno, ragazza “ordinaria” che-più-normale-non-si-può (a suo umile avviso, almeno...) viene sbalzata in una realtà alternativa in cui il genere maschile ha finito con l’estinguersi a causa di un terribile virus.

In questa società parallela, le donne superstiti hanno trovato un modo alternativo per evitare il pericolo dell’estinzione e si sono organizzate secondo le nuove esigenze imposte dalla situazione.

Marika, in preda al panico, non desidera altro che di tornare a casa, al mondo che conosceva, e portare avanti il suo piano di vita in cinque fasi: vale a dire diplomarsi, trovare marito, fare carriera, mettere al mondo figli e morire esattamente così come è vissuta, nella più totale e beata anonimità garantita da un’esistenza all’insegna della normalità.

Almeno fino a quando non incontra Lily, avvenente studentessa dai modi un po’ alteri, che la coinvolge in una pericolosa indagine e la sprona a cercare di scoprire i reali motivi del suo arrivo in questo “strano” mondo di sole donne.

Le due ragazze, ciascuna motivata dai propri interessi, stringono un patto per allontanare l’attenzione generale da Marika: per tutto il tempo della sua permanenza, Lily fingerà di essere la sua fidanzata, in modo tale da tenerla al riparo dalla curiosità e dai sospetti delle compagne.

Nel frattempo, l’obiettivò sarà quello di continuare a investigare sui misteriosi segreti che si nascondono dietro all’affascinante teoria degli universi paralleli, in qualche modo coinvolta nell’incidente di Marika.

E se, da qualche parte, fosse in atto un complotto per alterare il corso della storia?

Fra esperimenti illegali, laboratori segreti e sinistri personaggi, Marika e Lily saranno costrette a rischiare il tutto per tutto, pur di riuscire a portare a galla la verità.

Una missione che suonerebbe forse un tantino più fattibile, se soltanto i nascenti sentimenti delle due ragazze non insistessero a intralciare la loro funzionalità operativa...

 

L’intrigo del Multiverso

The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me” si è rivelato un manga profondamente diverso dalle mie aspettative. La trama che vi ho proposto io qui sopra è un po’ più... articolata, diciamo, rispetto a quella ufficiale, e permette già al lettore di formarsi un’idea del tipo di lettura che lo aspetta.

La sinossi rilasciata dalla Yen Press, invece, lascia presagire soltanto l’aspetto buffo – da commedia romantica, o quantomeno degli equivoci – insito nella premessa, evidenziando il legame nascente fra le due protagoniste a scapito di qualsiasi riferimento alla componente sci-fi.

Nella realtà dei fatti, “The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me” cerca di proporsi come un titolo ibrido: gli elementi fantascientifici la fanno sicuramente la padrone, ma vengono somministrati con una leggerezza che, se da una parte mira a qualificare il titolo come “alla portata di tutti”, dall’altra tende sicuramente a frustrare/mortificare gli appassionati hardcore del genere.     

La love story, dal canto suo, si sviluppa lentamente e con un certo livello di carineria (e quello della "fake relationship" è un trope sempreverde); peccato che Hiroki Haruse conceda alle sue eroine pochissimo spazio per brillare, e che la loro caratterizzazione (e relazione) non riesca mai a emergere dai binari della più totale prevedibilità.

 

Un «insta-love»... basato su uno «slow burn»?!

Malgrado i tentativi dell’autrice di gettare un po’ di fumo negli occhi del lettore – e di aumentare il livello di suspense drammatica attraverso la crescente tensione sentimentale fra Marika e Lily – purtroppo il manga non è riuscito a coinvolgermi più di tanto.

La sottotrama pseudoscientifica mi ha tediato e inoltre, con tutto il mio amore per le storie yuri, non credo di aver shippato le due protagoniste neanche per mezzo minuto (anche se sapevo che sarebbero finite insieme; anzi, probabilmente proprio perché lo sapevo: era un dato di fatto inevitabile, quindi perché avrei dovuto prendermi il disturbo di fare il tifo?).

Il finale è forse la parte che ho apprezzato meno; soprattutto perché l’ho trovato frettoloso – oltre che fotocopiato – e perché mi è sembrato che scaturisse da un climax piuttosto improvvisato.

La verità è che, a giudicare dalla modalità “slow burn” dei primi capitoli, “The Whole Of Humanity Has Gone Yuri Except For Me” avrebbe avuto bisogno di almeno un altro centinaio di pagine, per riuscire a portare a compimento il suo arco narrativo in maniera soddisfacente... le dure leggi del mercato editoriale giapponese, purtroppo, devono aver deciso altrimenti.

Un peccato... soprattutto considerando il fatto che le illustrazioni del manga mi sono parse veramente notevoli, e che alcune riflessioni, anche se abbozzate (ad esempio, quelle relative all’inconsistenza stessa del concetto di normalità), vantano senz’altro una certa dose di spessore.

 

 



 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...