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domenica 2 gennaio 2022

Recensione: "One Last Stop", di Casey McQuiston

A mo’ di buon augurio, cominciamo il nuovo anno con la recensione di “One Last Stop” di Casey McQuiston, alias uno dei libri più vivaci, gioiosi e colorati che abbia letto nel 2021!

Una scoppiettante commedia romantica in salsa fantastica, che ruota intorno all’incontro fra una cinica ragazza amareggiata dalla vita e una combattiva punk ribelle, rimasta intrappolata in una sorta di loop temporale fin dai ruggenti anni ’70...

 


Potete acquistarlo QUI in inglese


La trama

August si è appena trasferita a New York.

In realtà, parlare di “trasferimento” non è proprio corretto, dal momento che la sua è stata più che altro una fuga: un piano scaturito dalla necessità di allontanarsi da sua madre, sempre più consumata dai denti acuminati di un’ossessione impossibile.

L’idea, adesso, è quella di terminare gli studi, trovare un lavoro, magari riuscire finalmente a stringere un’amicizia o due... Nulla di complicato: tutto quello che ci vuole, pensa August, è continuare a tenere la testa bassa e la guardia alta; perché, si sa, il mondo è pieno di insidie, e la possibilità di ritrovarsi con una testa rotta (o un cuore spezzato) si annida dietro ogni angolo.

Si dà il caso che i nuovi coinquilini e vicini di casa di August siano di tutt’altra opinione: un’eccentrica e allegra combriccola di artisti che include, fra gli altri, un medium transessuale, una drag queen che, di giorno, si trasforma in un affabilissimo contabile, e una brillante ragazza in grado di trasformare un tostapane in una navicella spaziale.

August è incuriosita dal loro stile di vita alternativo e dalla loro capacità di affrontare ogni problema con l’impeto di un uragano; ma, soprattutto, è attratta dal loro calore, dal loro cameratismo, dalle incredibili avventure che sente raccontare ogni giorno fra le pareti del suo nuovo appartamento.

Eppure, la magia – quella vera  – non entra a far parte della sua vita fino al giorno in cui, alzando lo sguardo nel vagone di un treno della metropolitana affollato, non ha finalmente l’opportunità di notare una giovane donna avvolta in un’iconica giacchetta di pelle.

Jane, la ragazza impossibile: legata a doppio filo con quella particolare linea della metropolitana da oltre trent’anni, sbalzata da un punto della linea temporale all’altro senza possibilità di appello.

August è stregata. Ma riuscirà a strappare Jane dalle grinfie di quel perfido “incantesimo” sotterraneo, o la loro tragica storia si concluderà ancora prima di cominciare?

 

La magia della Grande Mela

Non leggo molti new adult, ormai lo sapete.

Fantasy per adulti e YA, in quantità industriale; una mezza dozzina di thriller all’anno e un paio di romance f/f rivolti al pubblico delle lettrici un po’ più grandicelle: la mia “dieta” libresca, di solito, si compone in questo modo.

Ma di “One Last Stop” avevo sentito parlare così tanto (l’autrice è la stessa di “Rosso, Bianco e Sangue Blu”, tradotto di recente dalla Hope...), che, fra una cosa e l’altra, alla fine non sono proprio riuscita a resistere!

Alla resa dei conti, devo ammettere che Casey McQuiston è riuscita a stupirmi.

Il suo, tanto per cominciare, è un romanzo che risponde perfettamente alla definizione di “feel-good books”; 400 pagine di puro ottimismo, energia, passione e voglia di cambiare il mondo.

Ma “One Last Stop” non si sottrae alla responsabilità di raccontare anche i lati oscuri della nostra epoca (che poi sembrano gli stessi in ogni epoca, in realtà...), con il suo carico di pregiudizi, alienazione e crudeltà gratuita.

Semplicemente, l’autrice sceglie – in modo del tutto deliberato – di porre l’accento soprattutto sul ruolo svolto da tutti quegli emarginati “metropolitani” che, posti al cospetto un mondo freddo, oppressivo e bellicoso, decidono di armarsi di un sorriso e reagire con coraggio, speranza e umanità.

Sognatori, intellettuali, romantici nell’anima...  Persone straordinarie, che, contro ogni aspettativa, riescono a ritagliarsi il proprio posto e a diventare forti; a unirsi in un’indomabile comunità improntata sull’amicizia, sulla compassione, sul cambiamento e sulla capacità di amare il prossimo.

È facile capire, quindi, come di “One Last Stop” io abbia amato moltissimo le numerose sottotrame; sia per il modo in cui ciascun arco narrativo riesce a legarsi agli altri, amplificando magistralmente le tematiche affrontate dalla trama principale, sia per lo splendido cast di personaggi secondari che si rivelano in grado di regalarci.

 

August e Jane

Anche se le tonalità del romanzo restano leggere dall’inizio alla fine, credo che “One Last Stop” sia in grado di offrire ai suoi lettori, fra le altre cose, una credibilissima rappresentazione di una tematica che a me è sempre stata a cuore: vale a dire l’ansia, e i mille modi in cui questo piccolo, grande mostro tende a influenzare le scelte quotidiane delle persone che avvertono il suo influsso in modo particolare.

Identificarsi nelle gioie e nei dolori di August, anche per questo motivo, si rivela davvero semplicissimo. Nella sua ricerca di un posto, di una “casa” (e una famiglia) a cui appartenere, di un motivo per cui continuare a esistere e lottare... nel suo bisogno incontrollabile di tornare a credere in qualcosa, nell’ambito di una società che, nel corso degli ultimi cento anni, ha fatto di tutto (ma veramente, veramente di tutto...) per assicurarsi che sulle nostre vite non aleggiasse più neanche un soffio di misticismo o magia.

Jane, invece, è un personaggio che, secondo me, matura con lo scorrere delle pagine.

Una delle poche cose di “One Last Stop” che non sono stata in grado di apprezzare (insieme all’eccessiva lunghezza), in effetti ha a che fare proprio con la sorta di insta-love che si viene a creare fra le due protagoniste.

Un difetto che, a poco a poco, l’autrice cerca di riscattare, facendo del suo meglio per trasformare Jane in una co-protagonista credibile; da manic pixie dream girl a giovane donna di carne, sangue e ossa, perfino problematica a suo modo, anche se non tutte le sue reazioni mi sono parse convincenti allo stesso modo.

  




giovedì 12 novembre 2020

18 libri fantasy sui viaggi nel tempo da leggere assolutamente

Se amate i libri fantasy sui viaggi nel tempo, con tutto il loro ampio corredo di deliziose complicazioni in stile "The Butterfly Effect", preparatevi a prendere carta e penna e a segnarvi una mezza miriade di titoli! XD

Quella che sto per proporvi è una lista di romanzi/fumetti dedicati all'argomento, selezionati per lo più dal mio personale ventaglio di letture o, in alterativa, tratti dalla mia wish-list. Un elenco che non pretende di essere completo né esaustivo, ma che spero potrà aiutarvi a individuare qualche buona lettura... 

Noterete, fra i grandi assenti, capolavori immortali del calibro de "La Macchina del Tempo" o "Timeline". Non è un caso: per una volta, ho semplicemente deciso di circoscrivere il campo, come suggerisce il titolo dell'articolo, ai libri di genere fantastico dedicati ai viaggi nel tempo, e cercato di lasciare da parte tutti quei titoli che potrebbero essere più facilmente catalogati come fantascienza in senso stretto.

Come sempre, fatemi sapere se ho lasciato fuori qualcosa di importante! ^_____^


"Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Su "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Meg Murry sta vivendo un momento difficile. Nella sua strampalata famiglia sembrano ''normali'' solo i due gemelli di dieci anni e la sua bellissima mamma. Il suo fratellino più piccolo, Charles Wallace, è dotato di un'intelligenza straordinaria, ma è considerato da tutti ottuso perché non rivolge la parola a nessuno al di fuori della famiglia. Meg non va d'accordo con i suoi coetanei, né con gli insegnanti e nemeno con se stessa. Ma la cosa peggiore è che suo padre, il fisico Dr. Jack Murry, è misteriosamente scomparso mentre era impegnato in ricerche segretissime sulla quinta dimensione. Quando, sulla porta di casa, appare una strana vicina, la signora Cosè, tutto cambia improvvisamente e Meg, Charles Wallace e il loro amico Calvin O'Keefe vengono risucchiati in un'incredibile avventura ai confini del tempo."  Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Quando la nonna le racconta di un misterioso medaglione blu, e del dono che lo rende un portale per viaggiare nel tempo, la sedicenne Kate Pierce-Keller pensa che stia delirando a causa dell'età. Eppure, da quel momento, Kate comincia a sentirsi strana e a soffrire di attacchi di panico. Solo in seguito capirà che non sono altro che gli effetti delle increspature nel tempo, causate da coloro che stanno manipolando la Storia. I segreti di cui sua nonna la mette al corrente la conducono a incrociare la strada di uomini spregiudicati, impegnati a cambiare il corso degli eventi pur di garantirsi fama e ricchezza. Solo allora Kate capisce che il medaglione è l'unica salvezza per la sua famiglia, che rischia di essere cancellata dalla memoria del mondo. Insieme a Trey - biondo, molto carino e follemente innamorato di lei -, risalirà i decenni fino all'Esposizione Mondiale di Chicago del 1893, per scongiurare un terribile avvenimento ed evitare così la catena di eventi che ne conseguirebbe. Ma cambiare il corso della Storia ha un prezzo, e potrebbe essere proprio Kate a pagarlo..." Potete acquistarlo QUI in italiano.


La mia recensione. "Chicago, 1931. Prima di trovare la Casa Harper Curtis era uno dei tanti vagabondi in una città schiacciata dalla Depressione. Poi una voce lo attira in quella che sembra solo una villa in rovina, e la sua vita cambia per sempre. Le porte della Casa permettono di viaggiare nel tempo e lui incomincia ad assaporare le meraviglie del futuro. Ma Harper Curtis è anche un uomo violento e crudele, un sadico, e a farne le spese sono giovani donne, forti, indipendenti e ricche di talento. Come un cacciatore Harper le insegue attraverso le epoche, scovandole da bambine e tornando a ucciderle quando sono sbocciate, al culmine del loro splendore. Ora Harper Curtis è l'assassino perfetto, non può essere scoperto né fermato. Chicago, 1992. Kirby Mazrachi ha imparato bene la lezione da quando è stata assalita ed è sopravvissuta per miracolo. Il suo aggressore non è mai stato identificato. Nonostante il trauma emotivo, ha deciso che non vuole rimanere una vittima: l'unico modo per farlo è trovare chi l'ha attaccata e fermarlo. Il suo unico alleato è Dan, il giornalista che ha seguito il suo caso dopo l'aggressione. Lentamente, Kirby si rende conto che l'uomo a cui sta dando la caccia non è un semplice maniaco. Molte, troppe ragazze sono state uccise a Chicago. E ogni volta sulla scena del delitto sono stati trovati oggetti che non hanno spiegazione. Come può Kirby trovare e catturare un uomo che non esiste?" Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Nel 1945 Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore." Potete acquistarlo QUI in italiano.



La mia recensione. "Tra le ceneri di un mondo in rovina, un agente del comandamento trova una lettera: "bruciare prima di leggere". Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali, Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta, ciascuna desiderosa di controllare il passato per dominare il futuro. Ma quella che è iniziata come una sfida a distanza presto si trasforma in qualcosa di diverso. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico... qualcosa che potrebbe farle uccidere. Perché in fine dei conti c'è una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?" Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Primo di una trilogia, "A discovery of witches. Il libro della vita e della morte" è ora una serie TV in onda su Sky. Quando Diana Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella biblioteca Bodleiana di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, dopo la morte in circostanze misteriose di entrambi i genitori Diana aveva scelto di bandire la magia dalla propria esistenza. Ma la sua vera natura non è facile da relegare nell'ombra. Ora il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Ma non è la sola a sentire con prepotenza l'attrazione per quell'antico testo, che nasconde oscure verità, incantesimi e sortilegi. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani, ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani, e tutti sono interessati alla scoperta di Diana. Tra essi c'è Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin, il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprenderanno il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro. Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani e di scatenare un conflitto che può avere conseguenze fatali." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"L'ultimo cavaliere" è il primo romanzo della serie "La Torre Nera", che ha impegnato il genio creativo di Stephen King per oltre trent'anni: una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale... Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il Bene e il Male s'incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall'autore: il pistolero Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere di un mondo "che è andato avanti", leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre al centro dell'universo. Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Per le amiche, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, tra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna comanda tutti a bacchetta e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome della famiglia. E poi c'è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione, non solo per la sua famiglia, ma per l'umanità intera. Per nulla al mondo vorrebbe trovarsi a suo posto..." Potete acquistarlo QUI in italiano.






"A Connecticut Yankee in King Arthur's Court", è un romanzo del 1889 che rappresenta uno dei primi esempi letterari di un viaggio nel tempo. Di questo romanzo, che alterna momenti toccanti a pezzi di grande umorismo, mai scontati, Mark Twain sembra quasi fare un manifesto dei propri principi e ideali. Apparentemente la civiltà moderna la vince alla lunga sul vecchio mondo, ma..." Potete acquistarlo QUI in italiano.






"1922: Dopo un concerto punk femminista "Riot grrrl", la diciasettenne Beth si ritrova con il cadavere del suo amante di quella sera in macchina. Le sue amiche l'aiutano a nascondere il corpo... 2022: determinata a usare i viaggi nel tempo per creare un futuro più sicuro, Tess ha dedicato la sua vita a visitare momento storici del passato e a combattere per cambiarli. Ma ora, un gruppo di viaggiatori del tempo vuole fermarla... Come si uniranno le vite di Beth e Tess? Quale ruolo avranno nel sottile filo che lega il passato e il futuro?" Potete acquistarlo QUI in italiano.





"Passata la mezzanotte qualcosa succede al tempo: si piega, si allunga, si assottiglia, torna indietro o si spezza... e talvolta la realtà subisce le stesse distorsioni. E che cosa mai accade all'osservatore sbigottito quando la finestra che separa le realtà dall'irrealtà s'infrange e le schegge di vetro schizzano ovunque tutt'intorno? Seguendo il ritmico, inesorabile ticchettio dell'orologio, King presenta quattro incubi." Potete acquistarlo QUI in italiano.





"È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. È la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino." Potete acquistarlo QUI in italiano.



"In una tempestosa sera del gennaio 1955, Laura Shane viene miracolosamente al mondo grazie all'intervento di uno sconosciuto che pare essersi materializzato dal nulla. Da quel momento la sua esistenza è segnata da una catena di eventi terrificanti e incomprensibili, ma soprattutto dalla presenza del misterioso individuo che, annunciato da un lampo di luce, appare al suo fianco non appena il pericolo incombe. Ma chi è costui? Un provvidenziale angelo custode o un implacabile messaggero del male?" Potete acquistarlo QUI in italiano.




"Ogni volta che muore, Harry August rinasce esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Un potere o una condanna, che Harry affronta vivendo vite sempre diverse, così da fuggire a un'esistenza prevedibile. Non sa perché succeda né se ci siano altri come lui, fino al giorno in cui una bambina gli dice: "Il mondo sta per finire. Ora tocca a te'.' Harry si trova così di fronte alla minaccia di un futuro apocalittico, in cui il progresso sta avanzando troppo in fretta, cancellando la Storia e l'intera umanità. In un intrigo che si svela come scatole cinesi da una vita all'altra, Harry attraversa il Novecento fino ai giorni nostri, dalle guerre mondiali al boom economico, passando per le scoperte scientifiche e gli sviluppi sociali del secolo. Una storia di viaggi e sogni, amicizia e tradimento, amore e solitudine, di gioia, lealtà e dello scorrere inesorabile del tempo. Ma anche un thriller, una spy story, un romanzo di fantascienza dai toni dickensiani, un'avventura nell'immaginario narrativo degli ultimi cinquant'anni." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia."
Potete acquistarlo QUI in italiano



"Volume unico per l'adattamento manga del romanzo che ha ispirato "Edge of tomorrow", il film con Tom Cruise ed Emily Blunt. In un'unica soluzione i due volumi con la drammatica vicenda della giovane recluta dell'esercito giapponese che, dopo aver affrontato gli invasori alieni Mimics, si trova incastrato in un loop temporale. Fin quando Keiji Kiriya dovrà combattere, morire, risorgere e combattere ancora?"





"Nelle prime ore dopo l'Halloween del 1988, quattro dodicenni che consegnano i giornali in bicicletta scoprono la storia più importante di tutti i tempi. Dramma suburbano e misteri soprannaturali collidono in questa serie sulla nostalgia, i primi lavoretti e gli ultimi giorni dell'infanzia." Potete acquistarlo QUI in italiano.






Suggeriti da voi:



"Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent'anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l'ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata..." Potete acquistarlo QUI in italiano.




venerdì 18 settembre 2020

"Il futuro di un altro tempo": in arrivo a marzo il libro di Annalee Newitz sui viaggi nel tempo...

Il 2020 non è stato un buon anno per nessuno, ma per lo meno dal punto di vista delle uscite sci-fi in libreria non abbiamo nulla di cui lamentarci. In Italia la Mondadori ha pubblicato di recente “Murderbot” di Martha Wells (ne parleremo prossimamente in una recensione dettagliata), mentre la prossima settimana arriverà in libreria “Dormire in un mare di stelle” di Christopher Paolini (idem come sopra).

Il libro che oggi voglio segnalarvi si chiama invece “Il futuro di un altro tempo”, ed è un promettente romanzo fantascientifico sui viaggi nel tempo. L’autrice si chiama Annalee Newitz e questo è il suo secondo romanzo; il suo libro d’esordio, “Autonomus” è stato pubblicato dalla Fanucci, il medesimo editore che provvederà a tradurre anche “The Future of Another Timeline”.


Data di uscita stimata: 

19 novembre 2020

Potete acquistarlo QUI

“1922: Dopo un concerto punk femminista "Riot grrrl", la diciasettenne Beth si ritrova con il cadavere del suo amante di quella sera in macchina. Le sue amiche l'aiutano a nascondere il corpo... 2022: determinata a usare i viaggi nel tempo per creare un futuro più sicuro, Tess ha dedicato la sua vita a visitare momento storici del passato e a combattere per cambiarli. Ma ora, un gruppo di viaggiatori del tempo vuole fermarla... Come si uniranno le vite di Beth e Tess? Quale ruolo avranno nel sottile filo che lega il passato e il futuro?”


Il futuro di un altro tempo” è stato descritto da molti come un romanzo “punk rock”; per citare la recensione riportata sul il sito NPR, si tratterebbe di “una meditazione a forma di bambola matryoshka sull’inutilità e la necessità della violenza, agghindata con Doc Martens e fermagli nei capelli, immersa in un contesto di referenze pop (sia vere che immaginarie) mentre espone centinaia di anni di misoginia e cultura dello stupro.

Che per la vostra Sophie equivale a dire: porca paletta, questo libro deve essere mio a tutti i costi! XD

Fra l’altro, oltre ad annoverare un discreto numero di fan fra alcuni popolari autori di speculative fiction (Ken Liu, Nicola Griffith, Saladin Ahmed…), il romanzo è stato elogiato anche da un’attrice di cui tutti voi – nerd appassionati e leali che non siete altro – avrete senz’altro sentito parlare: mi sto riferendo ad Amy Acker, un’icona leggendaria per qualsiasi fan di Joss Whedon e/o appassionato di serie tv di fantascienza.



NB: voglia di leggere altri libri fantasy dedicati al tema "viaggi nel tempo"? Date un'occhiatina QUI! ;D

giovedì 30 gennaio 2020

Recensione: "Runaways" di Rainbow Rowell e Kris Anka (Volumi 1 - 3)

Tornare a casa - Migliori Amici per Sempre - Ciò che è Stato - supereroi

Potete acquistare QUI il primo volume in italiano

"Cuori infranti, genitori ingombranti e superpoteri! Il grande ritorno dei teenager che hanno conquistato cosplayer, fumettisti e spettatori, grazie alla serie Hulu! Nico Minoru è tornata e vuole radunare i Runaways... tutti! Storia di Rainbow Rowell, una delle romanziere young adult più amata del momento (Fangirl, Eleanor & Park, Ti chiamo sul fisso)."


Dicono che non esista una serie o un volume ideale per cominciare a leggere i fumetti Marvel, ma nel corso del tempo ho scoperto che esistono sicuramente dei “punti d’entrata” migliori di tanti altri.
Io, ad esempio, mi sono avvicinata a questo colorato e intricatissimo mondo grazie all’avvincente serie “Ms Marvel” di G. Willow Wilson, seguita a ruota dal primo volume di Kelly Sue Deconnick dedicato alle meravigliose avventure di Captain Marvel.
Ma credo che anche “Tornare a Casa” di Rainbow Rowell e Kris Anka possa rappresentare un ottimo punto di partenza per lettori novizi, e in modo particolare per chi non si sentisse particolarmente incline a buttarsi a capofitto nel complicatissimo marasma di guerre civili, crossover e tie-in che caratterizza il poliedrico universo Marvel.

Ma chi sono i Runaways, esattamente, vi chiederete voi?
Bè, sulla carta si tratta di un gruppo di supereroi non-più-così-adolescenti, scappati di casa dopo aver scoperto che i loro genitori stavano tramando in segreto con una banda di antiche divinità aliene per distruggere il mondo e annichilire l’intera razza umana. Dopo essersi ribellati ai super-villains che firmavano le loro giustificazioni a scuola e cucinavano per loro ogni sera, i ragazzi si sono visti costretti a prendere la sofferta decisione di unire le forze, sfruttare i loro (discutibili) superpoteri e fermare il malvagio piano criminale escogitato dai loro padri e dalle loro madri…
Da quel giorno in poi, il gruppo di adolescenti formato da Chase, Nico, Karolina, Molly, Gert e Alex ha continuato a fare squadra e a vivere ai margini della società, realizzando di tanto in tanto delle grandi imprese a beneficio della società. Ma se qualcuno dovesse mai spingersi al punto di chiederlo a uno di loro, i Runaways smentirebbero categoricamente di appartenere a una squadra di supereroi… Perché loro si considerano una famiglia: niente di più, niente di meno.

In concomitanza con l’esordio televisivo americano della serie Hulu, la popolare autrice americana Rainbow Rowell è stata quindi incaricata di riportare sulle scene questi eccentrici e potenti teenagers dalle mille e una sfumature. Il risultato? Una serie a fumetti a mio umile modo di vedere assolutamente irresistibile, fresca, spumeggiante e moderna, che trova in “Buffy – The Vampire Slayer” la sua principale fonte di ispirazione e che è stata appositamente indirizzata a un pubblico di lettori “neo-adulti”, vale a dire appartenenti a una fascia d'età compresa fra i 20 e i 28 anni.

I primi tre volumi della serie “Runaways” (“Tornare a Casa”, “Migliori Amici per Sempre” e “Ciò che è Stato”) hanno rappresentato per me un’ottima prova a favore dell’abilità e della sensibilità della Rowell, già nota al pubblico italiano per il suo fortunatissimo romanzo YA “Fangirl”. Mi è bastato sfogliare poche pagine per affezionarmi visceralmente ai personaggi e riuscire a farmi un’idea precisa dell’esatta natura del rapporto che lega i vari componenti del gruppo.
Sospetto che alcuni lettori “veterani” di fumetti Marvel potrebbero trovare irritante la sua tendenza a concedere più spazio allo sviluppo delle complicate dinamiche familiari, sociali e/o sentimentali che affliggono i vari protagonisti che non sulle varie minacce di ordine sovrannaturale che i nostri eroi si trovano di volta in volta ad affrontare… Ma a parer mio si tratta di una scelta consapevole e deliberata che porta i suoi frutti, e ricompensa abbondantemente il lettore in termini di approfondimento psicologico, empatia e calore umano.
Anche il tratto vivace, cartoonesco e fortemente espressivo di Kris Anka contribuisce ad attribuire alla serie “Runaways” una sua peculiare identità specifica, del resto, e a distinguerla senza troppi problemi dalla granda massa di fumetti a tema supereroistico attualmente in circolazione.

Personalmente, devo confessare di aver apprezzato i primi due volumi leggermente più del terzo; ma più che a un calo fisiologico della qualità della sceneggiatura o delle illustrazioni, tendo ad attribuire questa leggera preferenza al fatto che “Ciò che è Stato” sceglie di spostare il focus della narrazione verso il passato, vale a dire riesumando una serie di eventi di cui avevo poca o nessuna nozione, e a reintrodurre all’interno della trama un personaggio (Alex), di cui per il momento sento che avrei potuto fare benissimo a meno…
Ma questo terzo arco narrativo si conclude con un succoso cliffhanger, e le risposte a tutte le nostre domande arriveranno solo con la lettura del quarto volume, “Non Puoi Nasconderti”…
Torneremo con ogni probabilità a parlare dell’argomento un po’ più nel dettaglio, perciò forse per il momento è meglio che mi fermi qui.
Per il momento, amici, accontentatevi di tenere le dita incrociate e di sperare insieme a me che a marzo (o subito dopo), la piattaforma Disney+ sbarchi in Italia con le varie stagioni della serie tv dedicata ai  Runaways in catalogo… 
Per il momento me la sono lasciata scappare, ma adesso mi auguro di riuscire a recuperarla quanto prima! *____*


Giudizio personale:
8.0/10




mercoledì 20 novembre 2019

"La Confraternita degli Storici Curiosi": il libro sui viaggi nel tempo di Jodi Taylor in Italia nel 2020...

A quanto pare, la casa editrice Corbaccio pubblicherà presto "La Confraternita degli Storici Curiosi" di Jodi Taylor, libro super-british dedicato alle avventure a spasso nel tempo di un gruppo di storici impiegati presso un Istitito di ricerca... estremamente speciale!

Il romanzo segna l'esordio della fortunata serie "Chronicles of St. Mary's", giunta in patria al decimo volume... con l'uscita dell'undicesimo libro, "Plan of the Worst", già bell'e prevista per il 2020!



Corbaccio - edizione italiana - libri fantascienza - viaggio nel tempo - cronache del St. Mary

Data di uscita prevista:
13 febbraio 2020

Potete acquistarlo QUI


 "Gli storici del Saint Mary non si limitano a studiare il passato: lo vivono!
Dietro la facciata apparentemente innocua dell’Istituto di ricerche storiche Saint Mary, si nasconde ben altro genere di lavoro accademico. Guai, però, a parlare di «viaggio nel tempo»: gli storici che lo compiono preferiscono dire che «studiano i maggiori accadimenti nell’epoca in cui sono avvenuti». E, quanto a loro, non pensate che siano solo dei tipi un po' eccentrici: a ben vedere, se li si osserva mentre rimbalzano da un’epoca all’altra, li si potrebbe considerare involontarie calamite-attira-disastri. La prima cosa che imparerete sul lavoro che si svolge al Saint Mary è che al minimo passo falso la Storia vi si rivolterà contro, a volte in modo assai sgradevole. Con una vena di irresistibile ironia, la giovane e intraprendente storica Madeleine Maxwell racconta le caotiche avventure del Saint Mary e dei suoi protagonisti: il direttore Bairstow, il capo Leon Farrell, Markham e tanti altri ancora, che viaggiano nel tempo, salvano il Saint Mary (spesso - anzi sempre - per il rotto della cuffia) e affrontano una banda di pericolosi terroristi della Storia, il tutto senza trascurare mai l’ora del tè. Dalla Londra dell’Undicesimo secolo alla Prima guerra mondiale, dal Cretaceo alla distruzione della Biblioteca di Alessandria, una cosa è certa: ovunque vadano quelli del Saint Mary, scoppierà il finimondo."



La copertina de "La Confraternita degli Storici Curiosi" mi ha ricordato un po' lo stile di quella de "Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle" (che abbiamo presentato QUI). Dubito che sia un caso; quella scelta dalla Corbaccio mi sembra in ogni caso di qualità infinitamente superiore a quella dell'edizione originale.

La trama sembra abbastanza curiosa; fra l'altro, non so bene perché, ma ho come l'impressione che la serie dedicata all'Istituto St. Mary potrebbe rivelarsi la lettura ideale per chiunque sia in grado di apprezzare l'umorismo sottile e la scoppiettante eccentricità dei libri ambientati nella sterminata "Biblioteca Invisibile" di Genevieve Cogman.
La variazione sul tema "time-traveling & affettatissimi circoli accademici" sembra abbastanza particolare; e in fondo anche la reazione del pubblico oltremanica ha un suono incoraggiante: pensate, infatti, che la popolarità della saga ha ispirato la pubblicazione di una serie spin-off chiamata "Time Police".

Se i romanzi storici, i viaggi nel tempo e gli intrighi di respiro internazionale sono il vostro pane, insomma, "La Confraternita degli Storici Curiosi" potrebbe decisamente essere la lettura che fa per voi! ;D





domenica 6 ottobre 2019

Recensione: "This Is How You Lose The Time War" di Max Gladstone e Amal El-Mohtar


“I libri sono come lettere in bottiglia, 
gettate fra le onde del tempo, da una persona che sta cercando di salvare il mondo a un’altra.”

migliori libri fantascienza 2019 - recensioni- romance - f/f

Disponibile prossimamente anche in Italia!

Potete acquistarlo in inglese QUI


“Due viaggiatrici nel tempo, agenti provenienti da due opposti futuri in contrasto, operano alacremente attraverso il passato… fino a quando non cominciano a scambiarsi lettere – e a innamorarsi – in questo elettrizzante e romantico libro scritto dai pluri-premiati autori Max Gladstone e Amal-El Mohtar.
In mezzo alle ceneri di un mondo morente, un’agente del Comandante trova una lettera. C’è scritto su: “Bruciala prima di leggerla.”
Comincia così un’improbabile corrispondenza fra agenti rivali, finora intenzionate ad assicurare il più vantaggioso futuro possibile per le loro organizzazioni. Eppure a poco a poco, ciò che era iniziato come una provocazione, una vanteria da campo di battaglia, sta per trasformarsi in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare sia il passato che il futuro.”


This is How You Lose the Time War”, di Max Gladstone e Amal El-Mohtar, è al tempo stesso un libro di fantascienza e una delicata, complicata, strambissima storia d’amore fra due spie intergalattiche perennemente a spasso nel tempo.
La notizia del suo imminente arrivo in Italia mi ha sorpreso non poco; ma ovviamente si tratta di un colpo di scena tutto positivo (architettato ancora una volta da quei geniacci della Mondadori…) perché secondo me questo romanzo merita tutta l’attenzione che sarà in grado di guadagnarsi!

Dopo aver letto “Empress of Forever”, affascinate e intricata space opera dai risvolti cyberpunk recensita qui sul blog un paio di mesi fa, ero abbastanza decisa a non leggere altro di Gladstone; non fosse altro che perché ho scoperto che il suo stile a volte tende a risultarmi un po’ troppo “cervellotico” e intricato, oltre che a causarmi qualche attimo di frustrazione esistenziale e non pochi mal di testa. Ma la trama di “This is How You Lose the Time War” mi intrigava troppo… e poi, voglio dire, ormai mi conoscete bene: quando mai avrei potuto lasciarmi sfuggire l’opportunità di leggere un libro sci-fi incentrato sull’amore impossibile fra due donne che lavorano per due agenzie super-segrete rivali nel contesto di una sterminata guerra spaziale che si protrae da generazioni e generazioni? XD

Ho fatto bene a non desistere, perché in realtà la lettura di questo libricino, frutto della collaborazione fra Gladstone e la poetessa canadese Amal El-Mohtar, è riuscito contro ogni aspettativa a trasmettermi una marea di emozioni positive: speranza, gioia, ottimismo, un senso di travolgente tenerezza nei confronti del genere umano e delle sue folli idiosincrasie… Vale a dire un intero oceano di emozioni di cui, in questo periodo particolare della mia vita, cominciavo ad avvertire disperatamente il bisogno.

Sì, perché bisogna senz’altro sottolineare come “This is How You Lose the Time War” sia prima di tutto un libro sul valore della Resistenza; una storia che inneggia al coraggio nascosto da qualche parte in fondo al cuore di ognuno di noi, e che cerca di spronarci a dare il meglio e a tenere duro per il bene delle persone che amiamo, perfino quando tutto intorno a noi il resto dell’universo sembra deciso a complottare per avvolgerci in un sudario di oscurità e disperazione impenetrabile.
Trovo che le lettere di Red e Blue, le due protagoniste del romanzo, rappresentino la parte più evocativa e significativa del romanzo; sinceramente credo di essermi commossa in almeno due o tre occasioni, e da un punto di vista puramente emotivo il linguaggio lirico e delicato dei due autori è riuscito a conquistarmi e a travolgermi completamente.

Per farvi un esempio, riporterò qui due delle mie citazioni preferite a proposito dell’amicizia (e di quello che si prova quando essa viene a mancare):

“I have observed friendships as one observes high holy days: breathtakingly short, whirlwinds of intimate behavior, frenzied carousing, the sharing of food, of wine, of honey. Compressed, always, and gone as soon as they come.”, scrive a un certo punto Blue.

E subito dopo:
“Hunger, Red—to sate a hunger or to stoke it, to feel hunger as a furnace, to trace its edges like teeth—is this a thing you, singly, know? Have you ever had a hunger that whetted itself on what you fed it, sharpened so keen and bright that it might split you open, break a new thing out? Sometimes I think that’s what I have instead of friends.”

Spero con tutto il cuore che la traduzione riesca a conservare la bellezza e la purezza di questi passaggi, perché mai come nel caso di “This is How You Lose the Time War”, la scelta delle parole e la disposizione del loro ordine all’interno del paragrafo arriva ad assumere un valore intrinseco e particolare.

In ultima analisi, credo che consiglierei le lettura di “This is How You Lose the Time War” a chiunque stia attraversando un periodo di scoraggiamento (vale a dire quasi tutti, credo, di questi tempi…) e avverta l’esigenza di “ricaricare un po’ le pile”; a chiunque abbia sognato, anche solo per un momento, di potersi innamorare dell’anima di qualcuno prima ancora di poggiare lo sguardo sul suo corpo, e di lottare contro il corso del destino con tutte le forze e fino allo stremo, soltanto per potersi assicurare che quella persona continui a esistere e a risplendere nella galassia come un faro pronto a ispirare grandi cambiamenti, e la luce immortale di una rivoluzione spirituale che davvero non conosce spazio, né tempo, né confini.


Giudizio personale:

 8.5/10



giovedì 5 settembre 2019

Recensione: "Middlegame", di Seanan McGuire (fantasy, 2019)

migliori libri fantascienza 2019 - Middlegame - Seanan McGuire

Middlegame, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI in italiano


"Ecco a voi Roger. Dotato di un'estrema abilità con le parole, le lingue straniere non hanno alcun segreto per lui. Riesce a capire istintivamente come funzionano le parole attraverso il potere delle storie.
Ed ecco a voi Dodger, sua sorella gemella. I numeri sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualsiasi cosa sia in grado di capire, viene elaborata e interpretata attraverso il potere della matematica.
Roger e Dodger non sono esattamente umani, sebbene nessuno dei due ne sia proprio consapevole. Non sono nemmeno esattamente delle divinità; non proprio. Non del tutto. Non ancora.
Ecco a voi Reed, esperto nelle arti alchemiche, come la sua creatrice prima di lui. E' stato Reed a creare Roger e Dodger. Non è il loro padre. Non proprio. Ma ha un piano: fare in modo che i gemelli riescano a ottenere i pieni poteri, e ascendere insieme a loro, in modo tale da reclamare la loro autorità per se stesso.
Diventare degli dei sulla Terra è possibile.
Pregate che non accada."


Ogni libro di Seanan McGuire/Mira Grant è un regalo. Non so se questo sia un assioma valido per ogni lettore; si tratta senz’altro di una sacrosanta verità cosmica universale per me.
Se fosse stato qualcun altro a scrivere “Middlegame”, probabilmente non l’avrei mai letto. La trama, per una volta, non mi suggeriva nulla di particolare. Il fatto che la maggior parte delle recensioni straniere evidenziasse l’importante ruolo svolto dalla matematica ai fini dello sviluppo dell’intreccio non aiutava; dopotutto, per me i numeri sono sempre stati una spina nel fianco, una croce, una fonte di frustrazione da sopportare a forza di denti digrignati e imprecazioni sussurrate.
Ma cosa posso dire? Amo la McGuire con tutto il cuore; adoro il modo in cui scrive, l’impeccabile equilibrio fra il suo slancio poetico e quella sorta di lucido, spietato raziocinio sullo sfondo della sua acuminata mente scientifica. Amo il modo in cui ragiona; la sua capacità di stupirti e di emozionarti e di meravigliarti, senza per questo rinunciare a trattare temi d’attualità e trasmettere messaggi importanti.

Middlegame” è stato definito da molti come il suo progetto più eccentrico; il più caotico, il più imprevedibile, il più roboante, il più ambizioso. Cercare di descrivere questo libro in poche parole è quasi impossibile: suppongo che in questo caso dovrete semplicemente fidarvi della mia parola, e accettare come un dato di fatto la sua natura straordinaria. Il punto è che questo libro sembra congegnato apposta per stupire e sbalordire, cogliere alla sprovvista e strabiliare, divertire, spaventare ed emozionare. Non che non abbia la sua bella dose di difetti, beninteso. Una sconcertante discontinuità nel ritmo e un leggero senso di straniamento nei confronti dei due (strambi) gemelli protagonisti del libro possono sicuramente essere annoverati fra i più vistosi. I frequenti “sbalzi” di prospettiva, da un punto di vista a un altro e a un altro ancora, per poi tornare precipitosamente al punto di partenza, a tratti mi hanno un po’ disorientato. E personalmente credo che alcune dinamiche particolari fra i personaggi siano stati tirate troppo per le lunghe, a suon di ripetizioni e dialoghi forzati, generando a tratti un vago e pacato senso di sconforto.

Eppure, ragazzi, credetemi: “Middlegame” contiene al suo interno talmente tante sorprese, talmente tanti “trucchi” e suggestioni, ombre e miracoli, sentimenti e twists sbalorditivi! Provate a considerarlo, se ci riuscite, come una sorta di “Cuori in Atlantide” mescolato a “Stranger Things”, mescolato a “Every Heart a Doorway”, mescolato a “Life is Strange” e a “La Torre Nera”, a “Puella Magi Madoka Magica” e a “Il Mago di Oz”. C’è un po’ di tutto qui dentro, sul serio; e la Mcguire (che sforna regolarmente dai quattro agli otto libri all’anno, oltre a scrivere una serie regolare per la Marvel, oltre a partecipare a una quantità spropositata di antologie tematiche, oltre a inventarsi pseudonimi con i quali pubblicare nuove opere a ogni piè sospinto…) riesce a padroneggiare questi elementi con l’agilità di un’acrobata, la forza di un vulcano e la grinta implacabile di un carro armato determinato a portare a termine la sua missione a qualsiasi costo.

Non credo che esista un’autrice, in tutto il mondo, capace di parlare in maniera più efficace e relazionabile di come ci si sente a essere (o a essere stati) bambini “speciali” e diversi in una società che si rifiuta anche solo di accettare il fatto che i bambini – in quanto individui – possano essere effettivamente diversi e speciali. Non sono sicura di riuscire a spiegarvi bene questa cosa. Gli adulti a volte si dimenticano di quanto possano essere spietati i ragazzini con chi si rifiuta (o si dimostra incapace, per qualsiasi ragione) di adeguarsi alle leggi del branco e di comportarsi in un modo che i loro leaders reputino “accettabile”. Questo genere di adulto preferisce prendersela con il bambino in questione; lo sgrida, gli instilla un angosciante senso di colpa, lo sprona continuamente a cercare di comportarsi in maniera più "normale" e appropriata.
Eppure questa non è una cosa che io potrò mai dimenticare; ed è come se la McGuire, attraverso “Middlegame”, attraverso ogni singolo libro della serie “Wayward Children”, riuscisse in qualche modo a comunicare con quella piccola parte di me che non è ancora riuscita a guarire del tutto da quelle antiche ferite; a raggiungere quella bambina taciturna e ombrosa e disperata e a sussurrarle nell’orecchio: “Va tutto bene. No, non sei sola. Hai passato un brutto momento e hai pianto e ti sei quasi rovinata, ma ora è passata. Smetti di pensare che sia stata colpa tua. Smetti di piangerti addosso e impara ad aiutare gli altri, quelli che sono come te, quelli che altrimenti non aiuterà nessuno.”

Forse è per questo che ho preferito il personaggio di Dodger a quello di Rodger, e di gran lunga. Quasi sicuramente è per questo che ho adorato Erin – un’anti-eroina con i controfiocchi, semmai ne è esistita una. Per Roger, ragazzo prodigio dall’incredibile affinità per le lettere e la linguistica, trovare un posto nel mondo e inserirsi nella società non si rivela certo facile, all’inizio. Ma per Erin e Dodger? Due ragazze geniali, ciascuna nel suo campo, dotate di un talento incredibili e di una lacerante, spassionata dedizione nei confronti di ciò che sono state create per essere? Le regole sociali prevedono delle eccezioni, a volte; un ragazzo bravo in una qualsiasi materia scientifica può dimostrarsi eccentrico e lunatico finché vuole, e aspettarsi comunque una possibilità di cadere in piedi, alla fine del sentiero. Ma una donna?! Una ragazza è considerata “strana” quando dice di non volersi sposare. Ha qualcosa di “sbagliato” se si azzarda a confessare di non volere figli. E di sicuro non viene incoraggiata – mai – a contraddire chi si aspetta di esserle superiore, anche quando quel qualcuno ha dimostrato palesemente di non essere in grado di distinguere la Luna dal proprio fondoschiena.
Non è una situazione alla pari, insomma.
Non lo è e basta.

Un altro elemento che ho apprezzato di “Middlegame” sono i “cattivi”. I villains di questo romanzo sembrano saltati direttamente fuori da un incubo di Stephen King. Leigh è il Male incarnato (e al tempo stesso, è il mostro di Frankenstein nella sua forma più perversa e deturpata, una creatura fatta di carogne e violenza e frammenti di innocenza in putrefazione…) e l’alchimista Reed simbolizza praticamente il concetto di Arroganza per antonomasia. Un discorso a parte andrebbe fatto per la Baker, personaggio suggestivo ma enigmatico, di cui mi avrebbe francamente piacere sapere molto di più.

Per la cronaca, già che ne stiamo parlando: il finale di “Middlgame” lascia in sospeso diverse questioni, per cui non credo si possa escludere del tutto l’ipotesi di un sequel. Ma la vera domanda a questo punto è: quando arriveranno i libri della McGuire in traduzione anche in Italia?
Nemmeno un secondo troppo presto, cari amici e amiche lettori.
Anzi, a questo punto, direi che i nostri editori possono considerarsi già abbondantemente in ritardo





Giudizio personale:
8.0/10


NB: L'universo di "Middlegame" vi ha stregato? Adesso potete leggere anche "Over the Woodward Wall", il libro fantasy per bambini scritto dalla grande alchimista A. Deborah Baker!! ;D


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