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mercoledì 1 gennaio 2020

I 10 migliori libri fantasy del 2019

Quali sono stati, secondo me, alcuni fra i migliori libri fantasy del 2019?

Be’…Premettendo che mi mancano ancora da leggere diversi papabili “candidati” (“Le Diecimila Porte di January”, “The Ruin of Kings” e “Vita Nostra”, per citarne solo tre tra i tanti...), direi che oggi posso per lo meno compilare un elenco dei miei 10 titoli preferiti.
Dopotutto, l’anno scorso (lo so, suona ancora un po’ strano dirlo…) sono riuscita a finire 63 titoli, quasi tutti pubblicati nel corso 2019 negli USA. Spero, il prossimo anno, di riuscire a migliorare ancora un po’ queste statistiche… Ma immagino che staremo a vedere! ;D

Per il momento, ecco qua la mia lista… E voi, amici? Quali sono stati, secondo voi, i migliori libri fantasy del 2019? O le vostre letture preferite, in generale? ^^

PS: se leggete tranquillamente in inglese e avete un Kindle, vi consiglio caldamente di dare un’occhiata alle offerte del mese di gennaio su Amazon: sono disponibili degli ebook straordinari a pochi centesimi, per cui direi che potrebbe valere davvero la pena buttarci uno sguardo! *____*


Ninth House
di Leigh Bardugo

Ninth House - Leigh Bardugo - Urban Fantasy - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Galaxy "Alex" Stern è la più improbabile matricola di Yale che si possa immaginare. Allevata a Los Angeles da una madre hippie, Alex ha mollato la scuola prima ancora di finire il liceo ed è entrata in un mondo pericoloso fatto di fidanzati spacciatori, lavori senza via d’uscita e qualcosa di molto, molto peggiore. Infatti, a soli 20 anni, Alex è l’unica sopravvissuta di un agghiacciante e misterioso omicidio multiplo. Alcuni potrebbero dire che sta cercando di gettare via la sua vita. Ma su un letto d’ospedale, a Alex viene offerta una seconda possibilità: frequentare una delle più prestigiose università del mondo, senza essere costretta a sborsare il becco di un quattrino. Ma qual è la fregatura, e perché proprio lei?
Ancora in cerca di una risposta, Alex arriva a New Haven con l’incarico, ricevuto dai suoi misteriosi benefattori, di monitorare le attività delle società segrete di Yale. Le loro otto “tombe” sigillate sono molto ricercate dai ricchi e dai potenti, dai politici di alto profilo ai pezzi grossi di Wall Street. Ma le loro attività occulte sono molte più sinistre e straordinarie di quanto qualsiasi immaginazione paranoica avrebbe potuto iniziare a concepire… Perché i membri di queste società segrete trafficano con forze oscure e proibite. Richiamano indietro i morti dal loro eterno riposo. E qualche volta, danno la caccia anche ai vivi…” Potete acquistarlo QUI in inglese e QUI in italiano!


Il Priorato dell’Albero delle Arance
di Samantha Shannon

Il priorato dell'albero delle arance - Samantha Shannon - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.
Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys..." Potete acquistarlo QUI in italiano.



In An Absent Dream
di Seanan McGuire

In an Absent Dream - Seanan McGuire - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Il quarto libro - e prequel - della serie narra la storia di Lundy, una ragazza molto seria che preferirebbe trascorrere il tempo a studiare e sognare, piuttosto che diventare una rispettabile madre di famiglia e vivere solo per soddisfare le aspettative del mondo che la circonda. Come tutti si aspettano che faccia.
Quando trova una porta in grado di condurla in un mondo basato sulla logica e sulla ragione, su una serie di indovinelli e su molte bugie, Lundy è convinta di aver trovato il paradiso. Ma purtroppo, ogni cosa ha un prezzo al Mercato dei Goblin..." Potete acquistarlo in inglese QUI


The Dragon Republic
di R. F. Kuang

The Dragon Republic - R. F. Kuang - recensione - grimdark

Cliccate QUI per leggere la mia recensione"Rin è in fuga...
Perseguitata dalle atrocità che è stata costretta a commettere per salvare la sua gente, dipendente dall'oppio, e incalzata dalla volontà omicida della Fenice, la vendicativa divinità che ha "benedetto" Rin conferendole un potere ultraterreno.
Rin ha un'unica ragione per restare in vita: vendicarsi dell'Imperatrice che l'ha tradita, vendendo la sua patria a un'orda di nemici.
Senza alcuna possibilità di scelta, Rin decide di allearsi con il potente Signore della provincia del Drago; un uomo che ha un piano per conquistare Nikan, spodestare l'Imperatrice e creare una nuova Repubblica. La ragazza decide di buttarsi in questa impresa anima e corpo.
Dopo tutto, la guerra è sempre stata l'unica attività verso la quale Rin si sia mai sentita veramente portata..." Potete acquistarlo in inglese QUI



The Winter of the Witch
di Katherine Arden

The Winter of the Witch - recensione - Katherine Arden

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "E se stavolta una sola ragazza potesse fare la differenza?
Mosca è in fiamme, e la sua gente è alla frenetica ricerca di risposte - e di qualcuno da incolpare. Vasiliva, una giovane donna dotata di poteri straordinari, deve fuggire se intende salvarsi la vita, inseguita da tutti coloro che intendono incolpare la sua magia per le loro sventure.
Ma poi un demone vendicativo riesce in qualche modo a fare ritorno, più forte che mai. Determinato a scaraventare il mondo nel caos, riesce a trovare alleati fra gli uomini e gli spiriti. 
Il peso del fato dell'umanità - e quello del mondo delle creature fatate - ricadrà sulle spalle di Vasya..." Potete acquistarlo QUI in inglese.



The Warrion Moon
di K. Arsenault Rivera

The Warrior Moon - K. Arsenault Rivera - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Barsalayaa Shefali, famosa avventuriera della tribù dei Quorin, e la divina Imperatrice O-Shizuka sono sopravvissute a cento schermaglie contro i demoni, a innumerevoli avversità e ai pericoli che derivano dalla necessità di imparare a governare un Impero.
Allevate insieme sin dalla nascita, costrette a separarsi subito dopo il loro matrimonio e riunite, infine, nel bel mezzo di una velenosa invasione, queste audaci guerriere hanno affrontate minacce monumentali, avventure incredibili e catastrofiche battaglie.
Eppure il momento della profezia legata alla loro nascita sta per avvicinarsi; una profezia che parla di ascensioni e terribili calamità, e che si rivelerà essere la più grande prova mai affrontata..." Potete acquistarlo QUI in inglese.


Gideon the Ninth
di Tamsyn Muir

Gideon la Nona - Tamsyn Muir - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “L’Impero ha bisogno di negromanti.
La negromante della Nona Casata ha bisogno di una spadaccina.
Gideon ha una spada, un bel po’ di riviste sconce, e nessuna pazienza per tutte quelle str****te da non-morti.
Cresciuta da un mucchio di suore ostili e mummificate, da un gruppo di antichi custodi di segreti e da innumerevoli scheletri vaganti, Gideon non vede l’ora di lasciarsi alle spalle una vita di servitudine, e un’aldilà da potenziale corpo rianimato. Così la ragazza prepara i bagagli, la sua spada, le sue scarpe e la sua collezione di riviste, e si prepara a lanciarsi nella sua fuga rocambolesca. Ma la sua nemesi d’infanzia non ha alcuna intenzione di lasciarsela sfuggire… almeno non senza averla prima costretta a prestare un ultimo servizio a beneficio della Nona Casata.
Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casata e negromante straordinaria, è stata convocata d’urgenza. L’Impero ha invitato gli eredi di ciascuna famiglia a un letale percorso di prove di ingegno e abilità. Se Harrow avrà successo, riuscirà a diventare una potente, immortale servitrice della Resurrezione – ma nessun negromante può ascendere senza un cavaliere…” Potete acquistarlo in inglese QUI



Middlegame
di Seanan McGuire

Middlegame - Seanan McGuire - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Ecco a voi Roger. Dotato di un'estrema abilità con le parole, le lingue straniere non hanno alcun segreto per lui. Riesce a capire istintivamente come funzionano le parole attraverso il potere delle storie.
Ed ecco a voi Dodger, sua sorella gemella. I numeri sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualsiasi cosa sia in grado di capire, viene elaborata e interpretata attraverso il potere della matematica.
Roger e Dodger non sono esattamente umani, sebbene nessuno dei due ne sia proprio consapevole. Non sono nemmeno esattamente delle divinità; non proprio. Non del tutto. Non ancora.
Ecco a voi Reed, esperto nelle arti alchemiche, come la sua creatrice prima di lui. E' stato Reed a creare Roger e Dodger. Non è il loro padre. Non proprio. Ma ha un piano: fare in modo che i gemelli riescano a ottenere i pieni poteri, e ascendere insieme a loro, in modo tale da reclamare la loro autorità per se stesso.
Diventare degli dei sulla Terra è possibile.
Pregate che non accada." Potete acquistarlo QUI in italiano.


Storm of Locusts
di Rebecca Roanhorse

Storm of Locusts - Rebecca Ronahorse - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Sono passate quattro settimane da quel sanguinoso regolamento dei conti a Black Mesa, e Maggie Hoskie, cacciatrice di mostri Diné, sta ancora cercando di rimettere insieme i pezzi. Solo che la sua ultima missione è andata in malora, il suo unico amico, Kai Arviso, risulta ancora disperso, e a coronare il tutto, a Maggie viene anche assegnata la responsabilità di badare a una ragazza con degli strani poteri.
Poi i gemelli Goodacre si presentano alla porta di Maggie e la informano che Kai e il loro fratello più giovane, Caleb, potrebbero essere caduti vittima di un misterioso culto, guidato da una figura scaturita fuori dal mondo delle leggende navajo che si fa chiamare la Locusta Bianca.
I Goodacre sono convinti che Kai sia diventato un vero credente, ma Maggie sospetta che dietro questa faccenda si nasconda ben altro... Giura allora di rintracciare la Locusta Bianca e di salvare Kai, se solo sarà in suo potere aiutarlo..." Potete acquistarlo QUI in inglese.


The Killing Light
di Myke Cole

The Killing Light - Myke Cole - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione."Heloise e i suoi alleati stanno marciando contro la Capitale dell'Impero. Gli abitanti del suo villaggio, i Kipti e i Cavalieri Rossi hanno accettato di unire le forze soltanto in virtù del senso di lealtà che provano nei confronti della ragazza. Eppure questo fragile equilibrio sta per infrangersi...
Per sconfiggere il nemico, stavolta i ribelli dovranno affrontare lotte intestine, schermaglie religiose, tradimenti, e... l'armata di terribili demoni che sta per riversarsi dallo squarcio aperto nel velo che separa i mondi." Potete acquistarlo QUI in inglese.


Miglior libro YA 2019:

Alien: Echo
di Mira Grant

Alien Echo - Mira Grant - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “Olivia e la sua sorella gemella, Viola, hanno continuato a spostarsi da un pianeta all’altro dell’universo conosciuto fin da quando erano troppo piccole per ricordarsi qualcosa di diverso. I servigi dei loro genitori, due xenobiologi, sono costantemente richiesti ai quattro angoli della galassia; la coppia viene infatti considerata esperta in materia di oscura biologia aliena.
Subito dopo essersi stabiliti su un nuovo pianeta-colonia, gli scienziati si ritrovano alle prese con una minaccia aliena diversa da qualsiasi altra abbiano mai conosciuto. Ed è a più o meno a quel punto che il mondo delle due sorelle comincia ad andare in pezzi….
Costretta a fuggire da una terrificante razza aliena, Olivia potrà contare soltanto sulle sue conoscenze di xenobiologia e sulla sua determinazione a tenere al sicuro la sorella. Nel frattempo, la colonia tutto intorno a lei comincia a crollare e uno scioccante segreto di famiglia inizia a risalire lentamente verso la luce…” Potete acquistarlo QUI in inglese.


Miglior libro Sci-Fi 2019:

This Is How You Lose The Time War
di Max Gladstone e Amal El-Mohtar

This is how you lose the time war - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “Due viaggiatrici nel tempo, agenti provenienti da due opposti futuri in contrasto, operano alacremente attraverso il passato… fino a quando non cominciano a scambiarsi lettere – e a innamorarsi – in questo elettrizzante e romantico libro scritto dai pluri-premiati autori Max Gladstone e Amal-El Mohtar.
In mezzo alle ceneri di un mondo morente, un’agente del Comandante trova una lettera. C’è scritto su: “Bruciala prima di leggerla.”
Comincia così un’improbabile corrispondenza fra agenti rivali, finora intenzionate ad assicurare il più vantaggioso futuro possibile per le loro organizzazioni. Eppure a poco a poco, ciò che era iniziato come una provocazione, una vanteria da campo di battaglia, sta per trasformarsi in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare sia il passato che il futuro.” Potete acquistarlo in inglese QUI.


Anni precedenti e successivi:






giovedì 24 ottobre 2019

"Il Priorato dell'Albero delle Arance": recensione e data d'uscita del libro fantasy di Samantha Shannon

Ci siamo: finalmente abbiamo una data d'uscita ufficiale per "Il Priorato dell'Albero delle Arance" di Samantha Shannon
Per chi si fosse appena sintonizzato, vi ricordo che si tratta di uno dei libri fantasy più incantevoli, coinvolgenti e divertenti che abbia letto quest'anno. La casa editrice Mondadori porterà il romanzo sui nostri scaffali a partire da fine novembre...



Samantha Shannon - migliori libri fantasy 2019 - libri fantasy LGTB - trama - data d'uscita

Data di uscita:
26 novembre 2019

Puoi acquistarlo QUI

"Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.
Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys..."


Lo scorso giugno, vi avevo già proposto qui sul "Laumes' Journey" una lunga e dettagliata recensione de "Il Priorato dell'Albero delle Arance" (facendo ovviamente riferimento all'edizione originale in lingua inglese, come ormai sta diventando prassi da queste parti). Ve ne ripropongo adesso un estratto, nella speranza di aiutarvi a capire meglio di che tipo di libro stiamo parlando, e se potrebbe effettivamente adattarsi bene alle esigenze del vostro palato:
"La trama di questo avvincente “romanzone”, in ogni caso, ha un sapore molto classico e si inserisce felicemente all’interno di una collaudata tradizione. La narrazione multipla si basa sull’alternanza di quattro diversi punti di vista principali, e si sviluppa a partire da un canovaccio estremamente familiare: i nostri quattro protagonisti vengono trascinati – loro malgrado – all’interno di un conflitto millenario fra le forze del Bene e quelle del Male… Purtroppo per loro, cercare di stabilire quale fazione incarni esattamente la Luce, e quale l’Oscurità, si rivelerà ben presto assai più arduo del previsto, soprattutto considerando i titanici conflitti personali che legano i nostri problematici (anti-)eroi ad alcune figure cardine di questa epica battaglia.
Nonostante l’apparente semplicità di questa premessa, posso assicuravi che l’intreccio del romanzo si sviluppa secondo percorsi decisamente intriganti e intricati, e che l’inconfutabile modernità/umanità dei personaggi si rivela più che sufficiente a compensare l’apparente prevedibilità della trama. Senza contare il fatto che, secondo me, il certosino lavoro di world building compiuto dalla Thomas riuscirebbe anche da solo a riportare il sorriso sulle labbra del lettore più esigente e preparato…
E poi le pagine volano via in maniera sorprendente, senza concedere spazio a momenti di noia o confusione, supportate da un cast di personaggi in grado di catalizzare completamente l’attenzione di qualsiasi appassionato del genere. Magia, avventura, romanticismo, combattimenti all’arma bianca e colpi di scena a non finire… la Shannon stavolta si premura di non farci mancare assolutamente niente, e ricompensa abbondantemente la fiducia dei suoi lettori, delineando abilmente il complesso affresco di un mondo perennemente assillato dai demoni della violenza, del fanatismo e dal pregiudizio, e regalandoci alcune fra le più toccanti e convincenti storie d’amore e d’amicizia di cui ci sia capitata occasione di leggere nel contesto di un libro appartenente al sottogenere “epico”. (potete leggere il resto della recensione cliccando QUI).

Di recente, ho saputo che l'autrice ha definito "Il Priorato dell'Albero delle Arance" come una sorta di "retelling in chiave femminista della leggenda di San Giorgio e il Drago". Una descrizione a cui io personalmente non sarei mai arrivata, ma che effettivamente calza a pennello! 
Eppure, in accordo ai mie gusti personali, preferisco ancora considerare il libro come una specie di "adattamento", aggiornato alle esigenze dei tempi moderni, di opere ambiziose e intramontabili come "Il Signore degli Anelli"; vale a dire quello che un qualsiasi Maestro dell'eta "classica" del fantasy avrebbe potuto scrivere, se il femminismo ai tempi non fosse stato recepito come un argomento tabù, e le donne nei loro libri non fossero state considerate come dei meri accessori (praticamente una parte integrante della scenografia) da relegare sullo sfondo di grandi battaglie e magnificenti ambientazioni (Non mi credete? Se perfino l'immensa Ursula L. Leguin è stata costretta ad ammettere di essere andata incontro a un'infinità di problemi, negli anni '80, durante il processo di creazione di personaggi femminili credibili e "importanti" da inserire nei suoi libri fantasy, potete star certi che la questione non è certo un parto della mia immaginazione!).

"Il Priorato dell'Albero delle Arance", invece, narra fortunatamente una storia che trabocca di donne forti e personaggi appartenenti alle più disparate etnie. Un vero e proprio trionfo dei concetti di "inclusività" ed empatia umana, che trascende qualsiasi differenza personale e spalanca le porte del nostro genere preferito a TUTTI, come è solo giusto e sacrosanto che sia: uomini e donne, persone bianche e persone di colore, giovani e vecchi, monoteisti e politeisti, etero e gay, eccetera, eccetera.
E il bello è che il libro riesce a compiere questo piccolo miracolo nel modo più efficace e "celebratorio" possibile: vale a dire con grazia e senza alcun rimorso, con rispetto e naturalezza e senza il minimo accenno di fanfara.

Anche da un punto di vista prettamente stilistico, vi assicuro che la Shannon ha compiuto progressi enormi nel corso di quest'ultima manciata d'anni: quindi, perfino nel caso in cui il suo libro d'esordio, "La Stagione della Falce", dovesse in qualche modo essersi dimostrato al di sotto delle vostre aspettative...
Be', mettiamola così: se la trama vi attira, voi magari provate lo stesso a concedere un'opportunità a "Il Priorato dell'Albero delle Arance". Vi assicuro che la Shannon ha lavorato veramente sodo per la stesura di questo libro! E credo che i suoi sforzi abbiamo portato i loro frutti, nella forma di uno stupefacente "romanzone" gigante di oltre 800 pagine; un'epopea che conquista e stupisce, intrattiene e commuove, diverte e appassiona...


Giudizio personale: 
9.0/10





lunedì 3 giugno 2019

Recensione: "The Priory Of The Orange Tree", di Samantha Shannon

"Un mondo diviso.
Un regno senza eredi.
Un antico nemico che sta per svegliarsi."



Disponibile anche in italiano a partire da novembre 2019
(leggete QUI per scoprire i dettagli)

"La Casa di Berethnet ha regnato su Inys per un migliaio di anni. Ancora nubile, la Regina Sabran Nona deve riuscire a concepire un’erede per assicurare la continuazione della sua linea di sangue. Ma mentre la sovrana cerca di aggrapparsi alla propria indipendenza, una banda di assassini comincia ad avvicinarsi minacciosamente alla sua porta.
Ead Duryan è un’outsider a corte. Sebbene si sia convertita alla dottrina delle Sei Virtù e sia riuscita ad ascendere alla posizione di dama di compagnia della Regina, non potrà mai sentirsi veramente a casa a Inys. Eppure si reca al santuario ogni giorno, e tiene diligentemente d’occhio la Regina, proteggendola da qualsiasi magia proibita. Eppure neppure lei riuscirà a tenere Sabran alla larga dal pericolo a tempo indefinito. I draghi si stanno avvicinando alle terre di Inys per la prima volta da un tempo immemorabile, i conflitti fra l’Est e l’Ovest non sono mai stati così aspri, e una minaccia antica di secoli sta per tornare a esplodere in tutta la sua potenza… “



Dedichiamo oggi qualche riga di spazio alla recensione di “The Priory Of The Orange Tree”: un libro fantasy chiacchieratissimo e molto amato dal pubblico internazionale, che per me ha senz’altro rappresentato una delle letture più coinvolgenti, magiche e soddisfacenti di questa prima metà del 2019.

Della stessa autrice, la giovane scrittrice britannica Samantha Shannon, qualche tempo fa avevo già avuto occasione di leggere “La Stagione della Falce” (peraltro disponibile anche in italiano, su traduzione della casa editrice Salani); un urban fantasy dedicato al pubblico dei giovanissimi che, in realtà, non era riuscito ad esaltarmi in maniera particolare (se siete curiosi di scoprire perché, vi ricordo che potete trovare QUI la mia recensione completa).

Mi è bastato divorare i primissimi capitoli di “The Priory Of The Orange Tree” – un behemot di quasi 900 pagine – per capire che questa sua nuova fatica letteraria si sarebbe rivelata infinitamente più adatta alle esigenze del mio palato; un po’ perché il target di riferimento, stavolta, riesce a coinvolgere tranquillamente anche la fascia dei lettori adulti, e un po’ perché – a mio umile avviso – la Shannon in questi ultimi anni è riuscita a maturare in maniera davvero sorprendente, sia da un punto di vista stilistico che tematico.

La trama di questo avvincente “romanzone”, in ogni caso, ha un sapore molto classico e si inserisce felicemente all’interno di una collaudata tradizione. La narrazione multipla si basa sull’alternanza di quattro diversi punti di vista principali, e si sviluppa a partire da un canovaccio estremamente familiare: i nostri quattro protagonisti vengono trascinati – loro malgrado – all’interno di un conflitto millenario fra le forze del Bene e quelle del Male… Purtroppo per loro, cercare di stabilire quale fazione incarni esattamente la Luce, e quale l’Oscurità, si rivelerà ben presto assai più arduo del previsto, soprattutto considerando i titanici conflitti personali che legano i nostri problematici (anti-)eroi ad alcune figure cardine di questa epica battaglia.

Nonostante l’apparente semplicità di questa premessa, posso assicuravi che l’intreccio del romanzo si sviluppa secondo percorsi decisamente intriganti e intricati, e che l’inconfutabile modernità/umanità dei personaggi si rivela più che sufficiente a compensare l’apparente prevedibilità della trama. Senza contare il fatto che, secondo me, il certosino lavoro di world building compiuto dalla Thomas riuscirebbe anche da solo a riportare il sorriso sulle labbra del lettore più esigente e preparato…

E poi le pagine volano via in maniera sorprendente, senza concedere spazio a momenti di noia o confusione, supportate da un cast di personaggi in grado di catalizzare completamente l’attenzione di qualsiasi appassionato del genere. Magia, avventura, romanticismo, combattimenti all’arma bianca e colpi di scena a non finire… la Shannon stavolta si premura di non farci mancare assolutamente niente, e ricompensa abbondantemente la fiducia dei suoi lettori, delineando abilmente il complesso affresco di un mondo perennemente assillato dai demoni della violenza, del fanatismo e dal pregiudizio, e regalandoci alcune fra le più toccanti e convincenti storie d’amore e d’amicizia di cui ci sia capitata occasione di leggere nel contesto di un libro appartenente al sottogenere “epico”.

Più in generale, mi piacerebbe consigliare “The Priory of the Orange Tree” a chiunque abbia amato visceralmente “Il Signore degli Anelli”… ma non abbia potuto fare a meno di lamentare in cuor suo, durante la lettura, la scarsità di rilievo concessa ai suoi personaggi femminili. E probabilmente (dico: probabilmente…) dovreste buttare un’occhiata in questa direzione anche se, seguendo “Il Trono di Spade” alla tv, siete stati colti in più di un’occasione dall’inspiegabile desiderio di vedere interagire Daenerys e Missandei un tantino (parecchio) di più.

Chiaro, finora ho (deliberatamente) scelto di sorvolare sui difetti. “The Priory of the Orange Tree” è un libro che emoziona, commuove, mozza il fiato, conquista, spaventa, diverte… Ma non è impeccabile e, da un punto di vista tecnico, risente in modo pesante di un gravissimo squilibrio di fondo: da un certo punto in avanti, infatti, il ritmo del romanzo subisce una burrascosa impennata verso l’alto… come se l’autrice, svegliandosi una mattina, si fosse scoperta  improvvisamente impaziente di arrivare allo scioglimento, e avesse deciso allora di mettersi a correre a perdifiato verso l’abito traguardo finale.
Niente di tutto questo ha influito sulla mia valutazione generale del libro, ma si tratta senz’altro di una caratteristica che ho riscontrato. Dal momento che non credo di essere stata l'unica, mi è sembrato giusto farlo presente! :)





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