mercoledì 27 aprile 2016

Recensione: "Strega - Cronache dal regno di Oz in rivolta"




Titolo originale: Wicked
Autore: Gregory Maguire
Serie: The Wicked Years, Vol.1
Disponibile: anche in italiano, edito da Sonzogno!
Trama: "Ricordate "Il Mago di Oz", la mitica fiaba di Frank Baum? Lì, a raccontare, è Dorothy, la bambina che vuole volare oltre l'arcobaleno per tornare nel suo amato Kansas dopo che un tifone l'ha spazzata via, proiettandola in un mondo fantasmagorico e sconosciuto. Per riuscirci, deve uccidere la Perfida Strega dell'Ovest, quella terrificante megera dal volto verde così come l'ha interpretata Victor Fleming nell'indimenticabile versione cinematografica della storia. Ma chi è davvero la Perfida Strega? Che cosa la rende perfida? Per quale motivo cerca disperatamente le scarpe magiche? E soprattutto, nel Paese dei Gingillini, dei Martufi e dei Succhialimoni, nella Città degli Smeraldi, qual è l'autentica natura del male? Nelle tradizioni di Gabriel García Màrquez e John R.R. Tolkien, "Strega" è un epico, immaginifico romanzo che ci svela l'altra faccia dell'arcobaleno, il lato oscuro della favola: l'odissea della Strega in un mondo difficile, dove la gente ti chiama 'perfido' se dici la verità. Parecchi anni prima dell'arrivo di Dorothy, un'altra bambina si fa notare a Oz. Figlia di una donna di incommensurabile bellezza, Elfaba nasce con la pelle verde e i denti da squalo: un fardello difficile da sopportare in quella terra ostile e povera dove superstizione e magia non bastano a scongiurare calamità come le alluvioni e la carestia. Elfaba è intelligente, però, e una volta ammessa all'università di Shiz entra nella ristretta cerchia delle giovani menti più promettenti di Oz: Glinda, la compagna di stanza, un'eccentrica e giovane donna di mondo; Boq, che patisce per amore; Fiyero, principe di una tribù della primitiva regione occidentale; e Nessarosa, la splendida sorella di Elfaba, una fanatica religiosa alla quale non manca nulla se non un paio di braccia e uno spirito compassionevole. Questo regno di Oz non è un mondo ideale. La polizia segreta del Mago si nasconde dietro ogni angolo. La minaccia dell'esilio incombe sugli Animali, creature dotate di voce, anima e mente. Ma la giovane Elfaba, verde, ribelle e incompresa, è fermamente decisa a proteggerli, anche a rischio di fronteggiare il misterioso Mago e perdere l'unico amore della sua vita. E, sprezzante del pericolo, non esita a lanciarsi in un'audace crociata contro l'esercito di Oz..."


Cercare di dare un giudizio obiettivo a proposito di questo libro sarà quasi impossibile, temo: se da una parte, infatti, ho apprezzato molto la storia e alcuni dei personaggi inventati da Gregory Maguire (ma non l'ambientazione, pretestuosa e completamente infedele all'intramontabile classico di Frank Baum…), dall'altra ho incontrato enormi difficoltà durante la lettura, al punto da aver più volte provato la forte tentazione di mollare il romanzo a metà.

Ma partiamo dal principio.
Strega – Cronache dal regno di Oz in rivolta” è un romanzo molto diverso (e più impegnativo) di quanto la colorata e splendida immagine di copertina non lasci ad intendere.
Si tratta, più che di un fantasy, di una storia di formazione dai toni malinconici e dolce-amari, incentrata sull'odissea di Elfaba, colei che sarà destinata a diventare la perfida Strega dell'Ovest, dalle (poche) gioie dell'infanzia fino alle feroci battaglie politiche e morali dell'età adulta.
Una ragazza molto particolare, la nostra antieroina, nell'aspetto quanto nello spirito: nata verde dalla testa ai piedi, da una famiglia abbastanza anticonvenzionale, con tanto di madre nobile, vitale ma annoiata, e padre fanatico religioso, la piccola Effie crescerà fra mille sospetti e difficoltà.
Sullo sfondo della sua adolescenza e delle sue prime scoperte, amicizie, lutti, amori e delusioni, si snoderanno una serie di controversie di ordine politico, filosofico, militare e religioso in grado di mettere lentamente in ginocchio il regno, caduto in mano al Mago tiranno e dilaniato dai conflitti e dalle ingiustizie civili.

Che cosa posso dire?
Nel complesso, la storia di Elfaba è splendida e densa di significato; Maguire riesce a tratteggiare una serie di rapporti complessi e struggenti fra i suoi personaggi, anche secondari, relazioni capaci di spiazzarti e lasciarti senza parole, e il suo acume è senz'altro pungente e affilato come la lama di un rasoio.
Eppure... 

Il problema, secondo me, è che Maguire avrà anche una mente brillante, ironica e piena di brio; ciò non toglie che nella sua testa dimori il caos più assoluto, e che l'autore americano si sia dimostrato in grado di padroneggiare le più basilari tecniche narrative solo a sprazzi e anche a costo di enormi fatiche, come se avesse incontrato un serio livello di difficoltà mentre cercava di concentrarsi, nell’arco della stesura del libro.
Da qui derivano una sfilza di digressioni infinite che appesantiscono e annacquano il ritmo della narrazione, personaggi che entrano e escono di scena a casaccio, pseudo-scene osé che non servono a niente e a nessuno, innumerevoli fila narrative che si interrompono bruscamente e tematiche, svariate decine di tematiche, che vengono a malapena affrontate in superficie e poi lasciate lì a marcire sotto il sole della dimenticanza.

Maguire sarebbe un imbonitore eccellente, forse perfino un intellettuale sopraffino; un chiassoso, vivacissimo uomo di spettacolo in grado di esporre le più disparate tesi filosofiche ed esistenziali con il massimo grado di carisma e di convinzione… senza tuttavia arrivare mai a sbilanciarsi né in un senso, né in un altro.
Le sue istanze non si legano mai a comporre una canzone, o un testo anche solo remotamente coerente.
Non lo considero un abile scrittore, e ritengo che il suo lavoro, per quanto ammirevole e originale, rischi di tediare e confondere i lettori poco interessati al genere della satira politica.
Di sicuro ha tediato e confuso me, soprattutto perché, dopo una splendida prima parte dedicata a Melena, la madre di Elfaba, mi sono ritrovata ad avere a che fare con una serie di situazioni e problematiche abbastanza deludenti (qualcuno, ad esempio, saprebbe spiegarmi a cosa dovevano servire tremila pagine dedicate all’argomento della cotta di Boq per Glinda, quando dopo un po’ ci siamo persi per strada sia l’uno, sia l’altra?!)

A questo punto, dubito seriamente che mi convincerò mai a leggere qualcos'altro scritto da Maguire; non mi pento tuttavia di aver acquistato, anni fa, la mia bella copia di “Strega – Cronache dal regno di Oz in rivolta”, dal momento che il romanzo ha rappresentato senz'altro per me una lettura stimolante sotto vari punti di vista, e indubbiamente molto fuori dal coro, seppure a tratti si sia purtroppo rivelata anche noiosa e inconcludente.

  
Trama: 7.5/10
Ambientazione: 4.5/10
Personaggi: 6.0/10
Stile: 4.0/10
Coinvolgimento emotivo: 5.0/10

Verdetto finale: 5.4/10


Girl Power:



 

10 commenti:

  1. Credevo di essere l'unica ad averlo letto! In effetti anche io sono rimasta piuttosto sorpresa dalla lettura perché mi aspettavo qualcosa di molto diverso. I miei ricordi sono un po' sbiaditi perché l'ho letto diversi anni fa, ma Elfaba mi aveva colpito molto e l'edizione del volume mi piace tantissimo.

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    1. L'edizione è splendida, effettivamente, e Elfaba una protagonista abbastanza originale e intraprendente da risultare indimenticabile... peccato per lo stile un po' pasticcione dell'autore, però: con un pizzico di tecnica in più, e meno carne al fuoco, secondo me il romanzo sarebbe riuscito a prendermi mooolto di più! :)

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  2. Ciao! Ti invito a partecipare al mio Giveaway, in palio una copia cartacea di "Glass Magician" più l'ebook di "Paper Magician" (primo capitolo della saga) e il segnalibro del Café Littéraire!

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    1. Ciao a te, e grazie mille per l'invito! ^^
      Ho entrambi i volumi della saga che hai citato in cartaceo, anche se non li ho ancora letti, ma sai una cosa? Il segnalibro mi sembra un'idea adorabile, perciò penso proprio che farò un salto da te appena possibile! <3

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  3. Mi spiace che non ti sia piaciuto. Per me i lati positivi hanno sorpassato i difetti dovuti alla sensazione di "troppe cose in poche pagine" che provavo a volte ^^
    Non era esattamente quello che mi aspettavo, ma l'ho apprezzato lo stesso... anche se non ho mai avuto voglia di proseguire con la serie, visto che funziona bene anche come autoconclusivo.

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    1. Infatti, trovo anch'io che la "chiusura" del libro sia una cosa positivissima! ^^
      Un secondo libro, senza Elfaba, per me non ha davvero senso di esistere! XD Anche se nutro un po' di curiosità nei confronti di Dorothy, devo ammetterlo! :D

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  4. Ero davvero curiosa di leggere la tua recensione su questo libro, ce l'ho in wish lista da una vita e spero di riuscire a leggerlo, prima o poi! Magari abbasserò un po' le aspettative (anche perché di Dorothy ho letto un altro retelling e non mi aveva soddisfatto molto!) ma sono comunque molto curiosa :)

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    1. Mmm... ti riferisci a "Dorothy must die", giusto? Vorrei leggere anche quello, ma con calma, perché effettivamente avevo letto anch'io diverse recensioni meno che entusiaste! :P
      "Strega", a modo suo, è un libro ricco e interessante; mentre leggevo mi sono annoiata un po', ma c'è da dire che ancora ripenso ai suoi personaggi, a volte, e mi pongo domande sul loro destino e le loro motivazioni... vorrà pur dire che mi sono rimasti impressi e mi hanno trasmesso qualcosa! :D

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  5. Non ho mai letto Il Mago di Oz e, ad essere sincera, non conosco la storia nemmeno a linee generali ^^", ma prima o poi la recupererò (in questo caso la cosa positiva è che il mio giudizio non verrà influenzato da film\nostalgia dei vecchi tempi ahah). Questo libro sembra molto carino e originale, però peccato per la parte deludente ;_; davvero peccato!!

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    1. Ahahaha hai ragione, Giusy, bisogna guardare al lato positivo delle cose!:D
      Scherzi a parte, sono sicura che il libro originale ti piacerà da matti: è incantevole, e i personaggi ti rimangono nel cuore! <3

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