mercoledì 24 ottobre 2012

Recensione: La stella nera di New York




Titolo originale: The Diviners
Autore: Libba Bray
Serie: The Diviners, Vol. 1
Disponibile: anche in italiano, pubblicato dalla Fazi!
La trama: 
"Evie O'Neill, dopo aver suscitato l'ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell'effervescente New York City ­ e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell'età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell'Occulto, che suo zio Will Fitzgerald ­ presso cui abita ­ dirige con l'aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura. E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi."
Ambientazioni:
Siamo negli Stati Uniti degli anni 20, e più precisamente a New York City, la città del glamour e del progresso tecnologico, patria delle ultime tendenze in fatto di moda, arte e cultura. La Grande Mela rappresenta un magnifico, vitale ed effervescente personaggio nell'ambito di questo romanzo! Dietro la facciata colorata e "patinatissima" della città, però, si nascondono anche le pulsioni, misteriose e oscure, a volte assurdamente crudeli, di un'America contraddittoria, lacerata e piena di paure...
Personaggi principali:
- Evie O'Neill: bionda e scapestrata diciassettenne. Ha il potere di "leggere" gli oggetti: è cioé in grado di carpire i più profondi segreti di una persona semplicemente stringendo un oggetto di sua proprietà fra le mani. Evie ostenta una facciata di pura briosità e leggerezza, ma, in realtà, soffre ancora profondamente per la perdita, che avverte come assolutamente insensata, del fratello maggiore scomparso in guerra. Fra le sue qualità principali: un senso dell'umorismo particolarmente pungente (e assolutamente divertente!) e una congenita imprevedibilità!
- Memphis Campbell: un giovanotto di Harlem dall'indole sensibile e il grande cuore, che sogna di poter diventare, un giorno, un grande poeta. Di indole romantica e intrepida, Memphis possedeva, da bambino, il dono speciale di saper guarire qualsiasi ferita attraverso la semplice imposizione delle mani.
- Theta Knight: ballerina di fila, corredata di corpo mozzafiato, intelligenza sagace e trascorsi dolorosissimi. Spesso, di notte, si trova a sognare delle cose molto, molto strane.. E' anche lei una Divinatrice, proprio come Evie e Memphis.
- Will Fitzgerald: zio di Evie, eminente studioso dell'occulto e del paranormale. Tende a mostrarsi un po' distaccato, sempre un po' al di sopra delle parti... ma, fra le righe, lascia sempre trasparire un profondo affetto nei confronti della nipote.
- Mabel Rose: migliore e leale amica di Evie. Figlia di due facoltosi attivisti socialisti, è una ragazza timida, introversa, molto intelligente. Ha una cotta spaventosa per Jericho che, manco a dirlo, dal canto suo, non la fila assolutamente di pezza! XD
- Jericho: giovane e aitante assistente di Will. Di indole cupa e introversa, è molto geloso dei propri segreti e tenta disperatamente di nascondere, probabilmente persino a se stesso, la forte attrazione che prova nei confronti di Evie.
- Sam Loyd: un altro giovane Divinatore, dal temperamento focoso e la battuta sempre pronta, perdutamente cotto di Evie. Spiritoso e sbarazzino, Sam rappresenta l'esatta antitesi di Jericho; tranne che per un piccolo dettaglio, cioè: anche Sam, infatti, proprio come l'assistente dello zio Will, ha alle spalle una storia personale di ricordi particolarmente sofferti.
- John Hobbes: fanatico religioso, malvagio fin nelle midollo delle ossa, farà di tutto per scatenare le fiamme dell'inferno sulla Terra!
Le mie opinioni: 
"La stella nera di New York" si è rivelato un libro in grado di sorprendermi, e tanto. Probabilmente parte della mia meraviglia è dovuta al fatto che davvero una gran quantità di ricordi affettuosi mi legano a Libba Bray e ai suoi personaggi dall'ironia travolgente (chi ha letto la trilogia di Gemma Doyle, capirà senz'altro di cosa sto parlando! :D), e che dunque una parte di me si aspettava, credo, di trovarsi al cospetto di un'opera che richiamasse in un certo senso i suoi romanzi precedenti.
E invece, nel corso di questa manciata d'anni, devo dire che lo stile della Bray, la sua capacità di intessere una trama articolata e ad ampio, ampissimo respiro, sembrano essere andati incontro ad un'evoluzione a dir poco stupefacente!
"La stella nera di New York" è un romanzo ambizioso; il primo atto di una quadrilogia che, nelle intenzioni, si prospetta come un'opera ancora più ambiziosa, in grado di intrecciare i destini di moltissimi personaggi, tutti ugualmente ben curati e importanti, sullo sfondo di un'ambientazione ricca di fascino e di mistero.
Luci e ombre. Il bene contro il male. Una generazione contro l'altra in questo romanzo che ci propone il ritratto di una New York febbrile e accattivante, attraversata da tante, frenetiche, a tratti nevrotiche, pulsioni contrastanti: da una parte, la gioventù scapestrata, benestante, sognatrice, amante delle danze sfrenate, del jazz, delle serate di follia trascorse nei più esclusivi, colorati e chiassosi club della nazione... dall'altra la povertà, l'eredità triste e polverosa lasciata alle nuove generazioni dalla guerra, le puntate clandestine, il proibizionismo, l'intolleranza, il bigottismo, la repressione.
Non a caso tutti i personaggi principali, tutti  i giovani "Divinatori" chiamati a scendere in campo dalla Bray, sono personaggi che sono stati in qualche "spezzati" dentro: dai genitori, dalla guerra, dall'ignoranza dalla gente... dalla società nel suo complesso.
A ben guardare, perfino il cattivo più cattivo della situazione, il perfido e agghiacciante John Hobbes, è in qualche modo una vittima inevitabile di questo "sistema" malsano che rinnega perennemente se stesso, che cerca di nascondere la polvere sotto i tappeti, di non guardare in faccia i propri difetti e le proprie nefandezze: il fanatismo religioso che corrompe Hobbes, in giovanissima età, e lo trasforma in un mostro, in fondo altro non è che il rigurgito di una società malata, che finge di non avere un passato, nessun demone alle proprie spalle... come se non fosse mai esistita alcuna guerra civile, alcun massacro dei nativi americani, alcuna caccia alle streghe condotta in nome dell'ordine costituito, alcuna Grande Guerra...
Lo stile della Bray, da brioso e lieve che era, si fa in questo nuovo romanzo maturo e corposo; abbandonando definitivamente la narrazione in prima persona e adottando il punto di vista, a rotazione, di tutti i protagonisti della vicenda, ci offre un quadro della storia che risulta nello stesso tempo lucido e ricco, interessante sotto molteplici punti di vista.
Purtroppo, in alcune sequenze, dosa male il suo slancio esuberante e infarcisce i periodi di dettagli che, secondo me, non erano poi così rilevanti come all'autrice a un certo punto è parso sembrare! E forse alcuni dei personaggi secondari hanno rubato, tutto considerato, un po' più di spazio di quanto non ne effettivamente meritassero! XD
Chi lo sa, forse una quarantina di pagine in meno avrebbero snellito la narrazione..
Ma mi sono affezionata a Evie, malgrado le sue (numerose!!) pecche; ho fatto il tifo per Memphis e Theta, odiato i Confratelli con tutte le mie forze, e sperato (vanamente, lo ammetto! XD) che Sam e Mabel potessero avere un ruolo un po' più attivo all'interno della storia...
"La stella nera di new York" mi ha coinvolto e incuriosito, insomma, e lasciato con una gran voglia di "saperne di più", di potermi immergere di nuovo, e al più presto, nel quadro d'epoca ricreato magistralmente per noi dalla penna della sua autrice!
Forza, forza, Libba... aspetteremo la prossima avventura dei tuoi Divinatori con grandiiiiissima impazienza! :)


Giudizio personale: 7.8/10


Letture affini:

Kendare Blake - Anna vestita di sangue

Joyce Reardon - Il diario di Ellen Rimbauer

Libba Bray - Una grande e terribile bellezza





2 commenti:

  1. Lo sto leggendo proprio ora! La trilogia delle gemme non l'ho letta... però ne ho sentito parlare un sacco... prima o poi rimedierò LOL

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    Risposte
    1. Assolutamente ti consiglio anch'io la trilogia di Gemma Doyle! ^^ E' piuttosto diversa da "La stella nera di New York".. ma in realtà più dal punto di vista stilistico, che altro: tematiche e personaggi hanno invece veramente tantissimo in comune, secondo me! :D

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