mercoledì 21 gennaio 2015

Recensione: "Tempesta di spade"


"Dentro ogni uomo, è in agguato una belva feroce. 
Tu da' a quell'uomo una spada, o una lancia, mandalo in guerra, e la belva si scatenerà. 
Basta l'odore del sangue a risvegliarla."



Titolo originale: A Storm of Swords (parte prima)
Autore: George R. R. Martin
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Vol. 5
Disponibile: in italiano, edito dalla Mondadori!
Trama: "Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte."
Le mie opinioni:
In questi ultimi mesi, credo di aver convertito più gente io alla lettura delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco", di quanto sia riuscita a fare la famosa e omonima serie televisiva! XD
Mi sembrava pertanto doveroso tornare a fare una capatina nei Sette Regni, a seguire gli sviluppi della situazione e a incontrare di nuovo alcuni vecchi amici... e anche un bel po' di vecchi nemici, of course. Anzi... probabilmente, soprattutto quelli.

"Tempesta di spade", bisogna dirlo, comincia proprio bene.
Si esordisce con un prologo al cardiopalma, narrato dal punto di vista di Chett, pustoloso e rancoroso confratello dei Guardiani della Notte, in cui si segnala un'apparizione brutale e repentina dei sovrannaturali Estranei, e si prosegue poi con l'inserimento, nel corpo centrale del romanzo, del POV dello Sterminatore di Re, il tristemente noto traditore ser Jamie Lannister in persona.
Una novità che mi ha reso oltremodo felice, un po' perché la figura dell'ex lord-comandante della Guardia Reale, finora, era sempre rimasta un po' in ombra, con tutti i suoi misteri e segreti del passato, e un po' perché seguire gli eventi dalla sua prospettiva si è rivelata, a sorpresa e con un pizzico di complicità da parte di Brianne, un'esperienza dannatamente interessante e divertente.
E poi, come sapete, sono sempre stata una grande fan della Casa Targaryen...  Ho pertanto accolto con grande piacere l'opportunità di arrivare a scoprire qualcosa in più sul personaggio di Re Aerys il Folle, dei suoi ultimi giorni di terrore nel mondo e della sua sanguinosa, emblematica fine.
Ho anche amato parecchio il capitolo dedicato a Sam, con la sua dettagliata cronaca di un massacro sotto la neve a opera di zombie ed Estranei; anche perché, diciamocelo, ragazzi...  due sono gli eventi che aspetto con l'acquolina in bocca: il ritorno di Dany ad Approdo del Re (se mai un evento del genere fosse  destinato a verificarsi, beninteso!), e l'invasione degli Estranei oltre quella inutilissima, triste, grigia, sciocca Barriera! XD

Jon, dico la verità, in questo volume non mi è piaciuto particolarmente; sarò molto impopolare nel muovere questa osservazione, lo so, ma... L'ho trovato piuttosto antipatico e supponente, e i suoi atteggiamenti mi sono parsi più ipocriti che virtuosi, almeno nella maggior parte delle sequenze che lo vedono coinvolto.
Proprio come Ned Stark, Jon sembrerebbe infatti il tipo d'uomo che sceglierebbe, in tutta consapevolezza, di scatenare un bagno di sangue su scala continentale, anziché accettare la possibilità di poter tradire un nobile ideale...
E io invece, chiamatemi cinica, continuo a pensare che le persone siano più importanti dei principi e delle belle parole, di un astratto senso dell'onore che sai bene ti porterà a mettere a repentaglio l'incolumità altrui.
A differenze di Ned, però, sempre pronto ad andare fino in fondo e ad affrontare in prima persona le conseguenze delle proprie decisioni, Jon mi è parso... non so: molto, molto più volubile, e infinitamente più veloce a sputare sentenze e giudizi su tutti, salvo poi fare una gran comunella con una masnada di assassini e stupratori ricoperti di pellicce.

Tyrion e Daenerys, invece, sono le piacevoli conferme di cui non ho mai dubitato (l'ultimo capitolo, quello dedicato alla descrizione del processo di addestramento degli Immacolati, mi ha fatto salire le lacrime agli occhi e stringere il cuore, giuro...), mentre continuo a non sopportare le parti di Bran, che trovo noiose e lente in maniera insostenibile.
Ma la vera stella, l'autentico asso di questo volumetto, per me resta la piccola Arya, una protagonista stratosferica che, lo so già, finirò con l'amare perdutamente, così come già voglio bene al Folletto e alla giovane principessa esiliata Nata-dalla-Tempesta! *___*

Giudizio personale: 9.5/10

9 commenti:

  1. Jon mi fa tanta simpatia: è il classico eroe fantasy messo in un'ambientazione terribile come Westeros XD molto spesso il suo percorso di vita consiste nell'imparare a non prendersi troppo sul serio :P
    Jaime! Avevo scordato che questo è il libro dove arriva il suo pov XD dopo averlo disprezzato per tre libri, Martin è riuscito a farlo diventare il mio personaggio preferito *^*
    Io, cmq, continuo a preferire Sansa ad Arya :P

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    1. Ho letto appena qualche capitolo dal punto di vista di Jamie, ma devo dirlo: sono già favorevolmente impressionata... non tanto dal personaggio in sé (almeno, non per il momento), quanto dal ritmo e dalla suspance dei suoi capitoli. Sono mooolto curiosa di scoprire come evolveranno le cose, a questo punto! ^___^
      Sansa mi piace abbastanza, adesso come adesso... ma non quanto Arya, che, nel mio cuore, è seconda solo a Tyrion e Dany! *___*

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  2. Quanto ho amato questo libro! Martin è un genio, è uno dei miei autori preferiti (se non il preferito in assoluto) *-* E concordo con Katerina, anche io preferisco quella stupidotta di Sansa! XD

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    1. Non potrei essere più d'accordo sul fatto che Martin, il buon vecchio George R. R, è davvero un geniaccio! Dalla mente contorta e piena d'ombre, certo... ma brillante comunque! *___* Non vedo l'ora di rimettermi in pari con la lettura della serie dei romanzi, per potermi gustare poi anche il resto della serie tv! ;D

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  3. Non so come si possa preferire Sansa ad Arya :D

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    1. Ahaha confesso che non lo so neppure io, Michele! :D

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    2. In effetti me lo domando pure io.

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  4. Concordo con ogni riga di questa recensione.
    George Martin è davvero un autore molto valido e questo libro (e gli altri che compongono A Storm of Swords) ne è una prova: ricordo che mentre lo leggevo da una parte volevo farlo durare il maggior tempo possibile ma dall'altra volevo sapere come continuava la storia... ma alla fine ha vinto la voglia di avanzare e finì praticamente subito.
    Per quanto riguarda i personaggi... anche io trovo noiosi i capitoli di Bran e prediligo quelli dedicato a Dany, Tyrion e Arya.

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    1. Anch'io sono curiosissima di scoprire il resto della storia... ma mi sto costringendo a essere paziente, nella consapevolezza che Martin, dal canto suo, probabilmente impiegherà ancora tantissimo a completare gli ultimi libri! ç___ç
      Dany, Arya e Tyron sono meravigliosi... spero tanto che i capitoli a loro dedicati possano diventare sempre più numerosi! <3

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