martedì 10 febbraio 2015

Sondaggio - Young Adult VS New Adult: voi cosa preferite?





La mia posizione

Ok, ok, lo so....
Mi ero ripromessa di non parlare di questa cosa, perché l'esplosione modaiola di un genere letterario particolare, in luogo di un altro, sostanzialmente per un lettore non cambia nulla...
Voglio dire: noi appassionati di fantasy/horror, in tutte le 364000 sfumature che questo meraviglioso e poliedrico genere sa rappresentare (gradazioni che variano dal gotico allo steampunk, dal weird al dark fantasy, dal paranormal allo sword and sorcery...) siamo sopravvissuti ai vampiri sbirluccicanti e agli onnipresenti triangoli adolescenziali fra lei/lui/l'altro, saremo presumibilmente in grado di spuntarla anche su questa nuova, "inquietante" ondata :P ....
Domenica scorsa, però, accompagnando mia sorella in libreria, non ho proprio potuto esimermi dal cedere a un piccolo sfogo: ragazzi, è una sensazione solo mia, oppure ormai qui siamo sommersi solo di libri che presentano in copertina gente che si bacia/si zompa addosso senza controllo/amoreggia in vari modi e contesti socio-economici-culturali?! XD




Magari sono semplicemente io che la faccio troppo tragica, però...
Voglio dire, quand'è stata l'ultima volta che mi sono sentita VERAMENTE ispirata da qualche titolo proposto da grandi case editrici in lingua italiana?
Non mi considero una fan scatenata dei più tradizionali libri "YA", voi lo sapete bene... la maggior parte dei titoli che ho letto in italiano mi ha deluso profondamente, e per trovarne di veramente validi, ho dovuto imparare a leggere per bene in inglese.
Non state a pensare, infatti, neppure per un secondo, che Mondadori/Giunti/Piemme/chi per loro si preoccupi di far arrivare in traduzione da noi solo i titoli migliori... l'amara verità è che le vere perle restano inedite da noi in nove casi su dieci, poiché giudicate colpevoli di scostarsi troppo dai soliti canoni graditi dalle grandi masse, vale a dire quelle composte dai lettori "casuali", che si ritrovano a comprare un libro all'anno, molto spesso solo per lasciarlo a prender polvere sul comodino accanto al letto.
Oppure, altra eventualità frequente, un dato editore inizia magari a pubblicare una serie meritevole, salvo poi interromperne sul più bello la traduzione, perché "distratto" da altri nomi e titoli, indubbiamente più redditizi.
Però... però.
Le eccezioni esistono, ragazzi.
Alcuni YA valgono veramente la pena, lo sapete anche voi.
Non dimentichiamoci mai che, fino a un paio di anni fa, la Fazi pubblicava le opere di Laini Taylor e Libba Bray. La Mondadori ci proponeva, fra i tanti autori interessanti, Scott Westerfeld, Lian Hearn Sergej Luk'janenko. La Salani aveva iniziato a tradurre la trilogia di Engelfors degli svedesi Mats Strandberg e Sara Elfgren, la Sperling aveva dalla sua il genio inesauribile di un'autrice del calibro di Catherynne Valente.
E questo, solo per citare alcuni esempi, a me più familiari.
Che cosa ci resta, adesso?

Un mucchio di roba, che perdonatemi la franchezza eccessiva, secondo me non sa proprio di niente.
Se essere un "giovane adulto" significa avere la possibilità di confrontarsi con tematiche quali la diversità, la ricerca dell'identità, il significato dell'amicizia, il bullismo, l'immaginazione, il divorzio, la violenza contro le donne, l'ecologia, e chi più ne ha, più ne metta, mentre essere un "nuova adulto" significa accedere un mondo di letture incentrate, in nove casi su dieci, su università, feste, club notturni, difficoltà finanziarie e sesso sfrenato... allora io scelgo ufficialmente di rimanere giovane per sempre! :P

La parola a voi, adesso, e perdonate il piccolissimo sfogo... non ho nulla contro chi ama i "new adults", o qualsiasi altro genere letterario sulla faccia della Terra, porno compreso: è il mercato italiano che è stretto, soffocante e limitato, e come sempre volto a cercare di sfruttare solo l'ultimo trend del momento, tarpando le ali a chi invece sogna di leggere (e scrivere) anche altro! ç_____ç

 Sento che giungerà presto, per me, il momento di concentrarmi solo sulle letture in lingue inglese (di qui la scelta di sacrificare, sul blog, molto dello spazio che un tempo concedevo alle anteprime di libri in uscita in italiano, per parlare piuttosto delle novità in arrivo in America e in Gran Bretagna....).

E voi, invece, cosa mi dite, amici?
Spezzerete una lancia in favore del fenomeno "new adult"?
Spero di leggere anche le vostre opinioni, come sempre mi farebbe moooolto piacere! ^____^

PS: vi ricordo che, nella colonnina qui a destra, potrete votare per rispondere al sondaggio... ;D



22 commenti:

  1. No, non spezzo alcuna lanccia per nessuno dei due generi! xD
    Ripetitivi. Letto uno, letti tutti.
    Ho visto le uscite fantasy italiane dei prossimi mesi e il panorama è desolante, sigh!

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    1. Desolante, anche secondo me...
      In realtà, ho amato e apprezzato parecchi YA, soprattutto in inglese, quindi non posso certo dire che sia un genere che mi dispiace... però le case editrici italiane, ultimamente, mi pare proprio che stiano facendo del loro peggio per scegliere sempre i titoli più banali o gli autori/autrici più inflazionati. Speriamo, almeno, che ci siano serie motivazioni commerciali dietro queste loro scelte... Speriamolo per loro! XD

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  2. Ok...ora farò l'antipatica, ma io faccio benissimo a meno di entrambi (a vedere tutte quelle copertina uguali mi viene tra l'altro la nausea) io mi sto riferendo ai tradizionali Ya o Na che siano eh...mi è difficile comprendere il motivo di tutto questo successo, o meglio, il motivo si sa ma davvero io non capisco che ci trovino le persone, qual è lo scopo di questi due generi??!! Ragazze che leggono solo questi libri, e ahimé ce ne sono davvero tante, che cosa ci guadagnano??!!Cosa insegnano?? Boh...francamente secondo me bisognerebbe usare meglio il proprio tempo...ma ognuno è liberissimo di leggere quello che vuole ovviamente, questa è la mia opinione!
    Ma poi...da quando sono usciti sembra che tutti i libri abbiano cambiato "etichetta", ai tempi di Twilight ci si riferiva all'urban fantasy e ora si è aggiunto Ya...perchè??
    Sono pronta la massacro!!! XD

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    1. Ahaha ma no, ma no, nessun massacro, Pila, anzi! ;D
      Credo che in tanti (me compresa) cominciamo a essere un po' stanchi delle solite trame proposte in traduzione dalle grandi case editrici italiane...
      E ti offro supporto al cento per cento anche sulla questione copertine: tutte uguali, tutte inguardabili, e quasi sempre corredate da qualche strano slogan del tipo "l'amore la vince sempre, su tutto", e roba del genere... anche quando poi con la storia del romanzo non c'entra assolutamente nulla! Le stranezze del mondo dei libri... mah! XD

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  3. Quoto ogni tua singola parola, e direi che non c'è altro da aggiungere! XD

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    1. Per fortuna, pare ci sia ancora qualche editore disposto a rischiare di investire in qualche opera un po' più sostanziosa... viva la Gargoyle, per dirne una! ;D

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  4. Concordo con te, io i New Adult non li sopporto proprio! Ne avrò letti due-tre, prima di capire che non fanno proprio per me, e che sono tutti uguali, la solita copertina, ma soprattutto la solita trama trita e ritrita -.- Devo essere sincera, non so proprio come facciano a piacere! Non riesco a concepire la cosa...eppure in libreria non si vede altro!
    Di gran lunga meglio gli YA, anche se quelli davvero belli ed originali, sono pochi. Ma vedo che hai citato la Bray, brava!!! *_*
    Sono contenta di vedere che qualcuno la pensa come me, perchè davvero, come fanno a piacere i New Adult? O.O

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    1. La Bray è meravigliosa... è maturata tantissimo in questi ultimi anni, e spero davvero che possa continuare ancora su questa strada! *___*
      Passo spesso a leggere qualcosina sul suo blog, fra l'altro, per cui ho sviluppato anche una discreta simpatia nei suoi confronti... non vedo l'ora di mettere le mani su "Liar of Dreams"! ;D

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  5. Il problema non sono i generi in sé, ma cosa sono arrivati a significare: Young Adult è nato come fascia d'età, non come genere letterario specifico. Comprendeva le letture dai dodici ai diciotto anni, ed è dagli anni '20 che i libri in grado di attirare il pubblico più giovane sono etichettati come tali... tipo Oliver Twist e Il Conte di Montecristo.
    A me pare che sia nell'ultimo decennio che si è trasformato in un genere vero e proprio, caratterizzato purtroppo dal desiderio di lucrare sugli adolescenti: prima è diventato - neanche troppo lentamente - un genere per ragazze, poi ha iniziato a variare nei setting ma non nella trama (lui, lei, spesso l'altro, inserire il nemico sovrannaturale/alieno/politico) e, almeno nelle nostre librerie, ha assorbito la maggior parte dello spazio dedicato alla letteratura di genere.
    Il problema, per quello che mi riguarda, è che spesso e volentieri si tratta di letture da spiaggia.
    Tralasciando le eccezioni in positivo e negativo sono libretti mediocri. Carini, rilassanti, ma che passata l'età spesso stufano e infatti sempre di più ci sono recensioni deluse. E purtroppo sono così leggeri ed innoqui che questi lettori sembrano spaesati e confusi perchè non sanno più cosa leggere O_o
    Non credo nemmeno che abbiano questo grande riscontro di critica che le CE vogliono farci credere: sono tantissime le serie che vengono interrotte e non perchè le CE sono cattive. Perchè non vendono. Perchè la maggior parte dei lettori non le compra. Non vuole leggerle. E quelli invece di capire l'antifona vanno a cercare un'altra variante, saturando ancora di più il mercato.

    Il New Adult non lo commento: è la versione "cool" e "trendy" degli Harmony. Improbabili personaggi, improbabili storie d'amore, improbabili imprese sessuali: per quello che mi riguarda è l'evoluzione dello Young Adult come inteso oggi, un tentativo di inseguire lettrici che non si identificano più con due liceali che limonano.
    E poi che vuol dire "new adult"?

    Tirando le somme per me il problema è la qualità, e se dovessi salvare uno dei due sarebbe lo Young Adult: aveva una dignità, prima. L'etichetta new adult può sparire e tornare quello che era prima: narrativa contemporanea o narrativa rosa.
    Fidatevi che le mutande se le tolgono lo stesso: ho letto un paio di Danielle Steel in tempi non sospetti.

    Un'ultima cosa: non mi piace per niente che siano libri indirizzati, nel 90% dei casi, ad un pubblico femminile. Perchè, se sei una bambina/ragazza/donna non puoi leggere ed apprezzare horror, fantascienza e distopia. Devi avere la versione variata in rosa. Come con il Lego.
    E sappiate che se non impreco è perchè non sono a casa mia.

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    1. Sono d'accordo con te al cento per cento su tutto, e in modo particolare, sull'ultimo punto che hai citato: questo avvertire la necessità di declinare al femminile i generi (soprattutto horror e fantascienza, ma, secondo me, lo stesso discorso vale anche, seppure in misura minore, per il thriller...) è abbastanza sconcertante... socialmente parlando, potrebbe valere la pena studiare a fondo la questione. Credo sia una spia abbastanza rivelatrice...
      Comunque, alla fine, penso tu abbia centrato il punto: le case editrici cercano di puntare il tutto per tutto su quella fascia di lettrici che, cresciute con "Twilight", cominciano adesso a sentirsi un po' troppo grandicelle per certe situazioni e personaggi... peccato solo che, a me personalmente, il cosiddetto "new adult" sembri molto più infantile e immaturo di parecchi YA! XD
      Anyway, come sempre, la colpa di questa nuova invasione di titoli a sfondo rosa non è affatto di chi legge new adult, e nemmeno delle case editrici, che devono pur tirare a campare in qualche modo... la colpa, semmai, è di chi non legge affatto. Se il mercato avesse più respiro, ci sarebbe semplicemente più scelta... per tutti, e nel rispetto dei gusti di tutti.

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    2. I personaggi dei NA, da quello che ho visto, sono adolescenti nel corpo di adulti (per l'assodata legge letteraria che basta informare il lettore delle caratteristiche possedute dal personaggio, e non far comportare il personaggio in conseguenza ad esse).
      A volte guardo quei libri e mi sento offesa: è questa l'idea che hanno delle donne? Che non siamo in grado di apprezzare un genere se non ce lo declinano in quello che è considerato femminile da non si sa chi? Ricordo ancora quando promuovevano L'Ospite come la storia di fantascienza per chi non apprezza la fantascienza (cioè le ragazze). Poi penso che, perlomeno, ritengono che possiamo leggere.
      Un ragazzo diciottenne a cui piace la fantascienza cosa trova?

      Ma non credo che la colpa sia di chi non legge: la lettura è un'hobby e non si può imporre.
      Le grandi CE, ora come ora, sono gestite più che da singoli con una grande idea da consigli di amministrazione che capiscono di editoria quanto io ne capisco di fisica nucleare: è gente che considera il digitale il nemico invece di uno strumento. La Mondadori piuttosto che cercare di capire come si fa a vendere e-book ha avuto sfornato i flipback che, citando un commento che mi pare di aver letto su Baionette Librarie, è come lottare contro l'informatica vendendo macchine da scrivere portatili.
      Le grandi CE, quelle convinte di essere troppo grosse per fallire, non saranno il male... però mi sembrano stupide. C'è una discreta fetta di giovani lettori, magari anche lettori forti, che compra in inglese perchè non è soddisfatta dalla qualità del lavoro in Italia (e ci sono dentro anche io, bada bene): si sono creati un pubblico di lettori occasionali perchè i lettori forti sono pignoli, e poi piangono perchè coi lettori occasionali non riescono a tirare avanti.
      Per non parlare di libri come La Corona di Ghiaccio, adattati in modo abominevole perchè sono convinti che i lettori ingoino qualunque schifezza gli buttino giù per la gola, e considerando i voti stellari che quel libro ha ricevuto forse avevano ragione. Ed è pieno di errori di sintassi, di grammatica e con ogni singolo congiuntivo tramutato in indicativo.
      Forse all'editoria fa più male questo della gente che non legge O_o

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    3. Forse non hai tutti i torti... Il rispetto dimostrato dalle case editrici grandi (ma anche piccole, a onor del vero, almeno per quella che è stata la mia esperienza personale in questo campo! XD) nei confronti dei lettori ha veramente qualcosa di disarmante.
      L'ostilità verso gli ebook, da sempre guardati con sospetto, è un qualcosa di palpabile... e francamente mi riesce difficilissimo capirne il motivo.
      I flipback... probabilmente qualcuno li ama: quando li ho visti io in libreria per la prima volta, sono scoppiata a ridere talmente forte che la commessa si è girata a guardarmi! XD
      Penso anche che tu abbia ragionissima quando dici che la lettura, naturalmente, non si può certo imporre a nessuno; però non posso fare a meno di pensare che, dopotutto, questa sorta di omogeneità di interessi, da parte delle persone, mi sconcerta e mi allarma! ç_____ç La lettura, naturalmente, non rientra certo nel novero degli interessi considerati "in" da parte della stragrande maggioranza delle persone.... e chi legge fantasy, horror o fantascienza, poi, è visto praticamente come una specie di alieno con la faccia verde e le antennine, a qualsiasi età e a prescindere dalle circostanze.
      La cosa più triste di tutti? Ho sentito piccoli editori seguire la stessa linea di ragionamento... il fantasy serve solo per "evadere e dimenticarsi per un po' dai problemi della vita quotidiana". E sto citando il discorso praticamente parola per parola! Nessuno meraviglia, quindi, il ritrovarsi poi alle prese con quelle edizioni deliranti, sgrammaticate e completamente insensate... la sensazione generale è che ci prendano in giro, e probabilmente, a pensare così, non ci sbagliamo nemmeno più di tanto! ç____ç

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  6. Sinceramente io faccio persino fatica a distinguere YA e NA dagli altri generi o addirittura tra di loro. Mi sembra che stiano facendo un bel minestrone pieno di roba marcia. Cioè, ormai ci sono così tanti generi che un romanzo NON PUO' rientrare in un genere soltanto, secondo me xD ad ogni modo io mi tengo alla larga dai romanzi brutti e stupidi, e purtroppo mi pare che di YA e NA brutti e stupidi ce ne siano in abbondanza. Come anche post apocalittici e urban fantasy che, in fondo, sono diventati NA e YA pure quelli. Ma qui si torna al problema di cui sopra xD quindi, semplicemente, boccio entrambi i generi. E se mi capita di leggere un libro di uno di questi due generi, significa che è davvero valido e allora non mi importa di che genere sia, l'importante è che sia bello xD

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    1. Assolutamente d'accordo con te, quanto a questo, Gaia! *_____*
      Purtroppo (o per fortuna, chi lo sa? XD) il mio cuore batte quasi solo per il fantasy o per l'horror, sempre e comunque... probabilmente è per questo che le mie simpatie vanno agli YA, pur con tutto il loro ampio corredo di limiti e difetti! ;D

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  7. Io sono proprio fuori età per leggere YA o NA che mi colpiscano davvero nel profondo, anche se a volte ci casco per la troppa curiosità! Concordo nel dire che il NA è semplicemente il genere rosa degli Harmony ma vestito diversamente!!
    A questo punto preferisco leggere libri vecchi di qualche anno ma che mi possano trasmettere qualcosa; a quattordici/sedici anni leggevo Bukowski, Jack Kerouac, George Orwell ,Garcia MArquez, King... Credo che quest'etichettare e cercare di costruire dei romanzi per un determinato target di età sia assolutamente deleterio per lo sviluppo di un proprio gusto personale!

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    1. Mi hai ricordato che anch'io, in effetti, leggevo pochissimi libri per ragazzi quando avevo l'età "giusta" per farlo... ne mando giù molti di più adesso, a essere del tutto sinceri! ;D

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  8. Ciao Sophie il tuo post e davvero interessante e fonte di ispirazione. Personalmente non ho mai fatto caso al genere e prima del blog leggevo solo fantasy..come diceva qualcuna anche quelli sono un po YA o NA, per il mio puro gusto personale credo che piú si legge e piú si ampliano gli orizzonti e di conseguenza cambiano e mutano i gusti..qualche volta ho voglia di un romanzo leggero ma allo stesso tempo non mi coinvolge perchè lo vedo privo di contenuti e qui che sta la differenza per me ..se me lo ricordo anche dopo tempo o finito il libro ci rifletto allora ne vale davvero la pena qualunque sia il genere.

    ps a me l inglese non piace ma piano piano cercheró di superare questa cosa e provarci anch io

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    1. Sono d'accordissimo con te: più si legge, più maturano i gusti... e, aggiungerei io, più si sviluppa la sensibilità, la capacità di empatia, che ormai purtroppo è diventata una merce rarissima fra le persone, sia adulti che adolescenti! ç____ç
      Per quanto riguarda l'inglese... vedrai che ce la farai. Devi solo trovare il libro più adatto ai tuoi gusti, in grado di scatenare la tua curiosità o di appassionarti visceralmente: una volta iniziato, non riuscirai più a smettere, parola d'onore! ^____^

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  9. Beeeeh, allora, diciamo che io sto avendo una crisi letteraria negli ultimi tempi... nel senso che i libri tanto pubblicizzati e tanto amati che mi costringevo a leggere, mi annoiano tremendamente. Allora ho fatto un notevole cambio di rotta, mi sono messa a cercare ovunque, spulciando i miei libri d'italiano e le varie librerie di anobii. Ho scoperto che più o meno mi piacciono tutti i generi, tranne l'horror (so che lo ami, ma non mi fa proprio effetto), eccetto Luk'Janenko (che amo alla follia), e i new adult o romance. Odio i new adult, li trovo stupidi e poco profondi. Mentre per quanto riguarda gli YA dipende. Cercando bene si trovano YA meravigliosi, per dirti, volendo anche il Giovane Holden può essere considerato per giovani adulti ed è un romanzo magnifico.

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    1. Sì, alcuni YA sono fantastici... anche perché parliamo di un novero di libri e di autori talmente sconfinato che, a voler cercare per bene, andando oltre l'ultimo titolo del momento, ci si rende presto conto di trovarsi di fronte a un intero oceano sterminato di possibili gemme! *___*
      "Il giovane Holden"... io semplicemente lo DEVO leggere, quel libro! <3

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  10. Ciao Sophie <3
    Nonostante abbia letto alcuni New Adult molto belli,devo dire che il genere che preferisco é lo Young Adulti.
    Non mi piacciono le argomentazioni che trattano gli New Adulti,molto spesso li trovo scontati o troppo spinti. :/

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    1. Ti capisco, Dafne, la penso proprio come te! :(
      Alcuni dei temi trattati negli YA sono assolutamente stupendi: anche se ho 28 anni compiuti, mi ritrovo a sognare e ad emozionarmi quasi come se ne avessi 17, a volte... ed è, anche questo, un piccolo miracolo della lettura! *___*

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