sabato 8 dicembre 2012

Recensione: Rot and Ruin





Titolo originale: Rot and Ruin
Autore: Jonathan Maberry
Disponibile: anche in italiano, pubblicato dalla Delos!
Serie: Benny Imura, Vol. 1
Trama: "Nell'America post-apocalittica infestata dagli zombie dove vive Benny Imura, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesimo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny non è interessato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro. Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile... prima di imbattersi in una terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato. Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo. Rot & Ruin è molto più che un deserto senza vita..."
Ambientazione:
Un' apocalisse dello zombie-tipo XD ha spazzato via la civiltà dal mondo. Sciami immensi di morti viventi hanno conquistato il pianeta. Durante quella che viene definita "La Prima notte", infatti, una spirale di caos e violenza si è abbattuta sulla popolazione, mentre un'infezione sconosciuta di origine virale ha rianimato i corpi dei defunti trasformandoli nelle ben note creature semi-putrefatte affamate di carne viva e pulsante. Quattordici anni più tardi, gli sparuti drappelli di sopravvissuti si sono organizzati in piccole comunità montane, munite di solide recinzioni e guardie armate, incaricate di tenere fuori l'indicibile orrore... 
Personaggi principali:
Benny Imura: quindicenne protagonista del libro; immaturo e acerbo, comincerà a sottoporsi a un pericoloso viaggio di "formazione" nel momento in cui deciderà di chiedere al fratello maggiore Tom di insegnargli a diventare una sorta di cacciatore di zombie, sebbene di un tipo piuttosto sui generis.
Mi sto spremendo le meningi da circa 20 minuti, alla ricerca di qualche altro aggettivo da attribuire a Benny, e vi giuro che ancora non m'è venuto in mente niente (che non sia "insulso" o "tonto" XD)... mi sa che questa cosa da sola la dice lunga, ragazzi! XD
- Tom Imura: fratello maggiore di Benny e suo unico parente superstite. Prima degli eventi della Prima Notte, frequentava la scuola di polizia e studiava per diventare detective. Ha un alto codice d'onore, probabilmente ispirato dalla forte consapevolezza e dal profondo rispetto che Tom nutre per la propria storia familiare: molti dei suoi avi erano infatti degli autentici samurai!
- Nix Riley: quattordicenne amica e "fidanzatina" di Benny, di quest'ultimo perdutamente infatuata. Sogna di scrivere un libro, di liberare il mondo dagli zombi e di sposare Benny (non necessariamente in quest'ordine, presumo! XD)
- Charlie Occhio-di-vetro: secondo voi, uno con un nome del genere, che altro potrebbe essere se non la carogna numero uno del libro? XD E' un pendaglio da forca, rissoso e violento, un cacciatore di zombie capace di infondere in quasi chiunque una massiccia dose di terrore e soggezione. Charlie è alto, grande e grosso; e, "naturalmente", anche brutto, volgare, rozzo, maleducato, eccetera, eccetera (mettete voi qui un difetto qualunque, a piacere vostro: ci prenderete di sicuro, Charlie li ha tutti!).
Tanto per non sbagliare, è anche avido e non si lava mai... Maberry è un finissimo caratterizzatore di personaggi, c'è poco da fare! XD
- Lost Girl: una ragazza con un passato difficile alle spalle, cresciuta quasi da sola in mezzo alla devastazione seminata dagli zombie. Vive lontano da qualsiasi insediamento umano e ha, comprensibilmente, un'indole molto guardinga e sospettosa. Non sarà una grande conversatrice, certo, ma c'è da dire che quasi nessuno è capace di stendere i morti viventi come li atterra lei! XD
- Rob Sacchetto: artista e illustratore, sopravvissuto alla Prima Notte e buon amico dei due fratelli Imura. Non è un eroe (questo è sicuro!), ma se non altro ha un briciolo, seppur minuscolo, di quello che agli altri personaggi manca completamente: l'umanità.
Giudizio personale:
Dunque, dunque...
Vorrei cominciare a esprimere il mio parere esternando un commento piuttosto saccente ed arcigno (quindi, se preferite, immaginatemi pure, mentre leggete, seduta qui al pc intenta a spingermi gli occhiali a posto sul naso con un'aria di finto sussiego :D), di quelli che magari vi faranno inarcare un sopracciglio o strapperanno un mezzo sorriso, chissà...
L'osservazione è la seguente: "I libri di zombie, ivi compresi quelli rivolti ad un pubblico di yound adults, non sono, e non dovrebbe essere mai trasformati in, libri per signorine, ragazzi!" XD
Vorrei che qualcuno si fosse preso la briga di farlo capire a Maberry; "Rot and Ruin" mi è parso tanto il libro che R.L Stine avrebbe potuto scrivere, se non avesse avuto l'originalità, la grazia e il rispetto per l'intelligenza dei suoi giovanissimi lettori che possiede e che invece, molto evidentemente, al nostro Jonathan difettano non poco!
Secondo me, non è soltanto questione di aver scritto oltre trecento pagine di aria fritta, qui: c'è gente al mondo che ne ha scritte anche molte, parecchie di più, quanto a questo... No no: il problema semmai è che le ha scritte male, e le ha scritte con un fare pretenzioso, per giunta, che durante la lettura ha contribuito notevolmente ad alzare il mio tasso di noia.
Non starò nemmeno qui a sprecare fiumi inutili di parole (a pontificare hi hi hi! :D) per cercare di descrivervi come, secondo il mio umilissimo parere, il romanzo sia proprio costruito male, alla meno peggio, con una scansione dei capitoli ridicola e una trentina o più di passaggi altamente improbabili che fanno venir voglia di mettersi le mani nei capelli e implorare pietà (ohi ohi... oggi si è risvegliato il lupacchiotto cattivo che dorme in me, mi sa! :D)
Ma non posso davvero evitare di sottolineare: a) la presenza di una trama sottilissima, che si regge davvero per il rotto della cuffia, degna di un episodio de "I fratelli Bonanza", solo infarcito di zombie; b) il pullulare di personaggi irritanti e apparentemente affetti da una gravissima forma di disturbo bipolare; c) il fatto che il protagonista rasenti livelli d'insignificanza e stupidità veramente da capogiro; d) un "condimento" di retorica talmente pesante e disturbante che, al confronto, "Indipendence Day" pare quasi un film "sottile", ragazzi! XD
Ma la cosa peggiore, per quanto mi riguarda, sono i dialoghi. Non leggevo dialoghi tanto brutti da un sacco di tempo a questa parte; se almeno fossero stati divertenti, almeno avrei potuto alzare il mio giudizio personale di un punticino o due... Invece no: sono scambi di battute inutili e verbosi, volti a sottolineare ripetutamente sempre gli stessi quattro concetti, fino all'esasperazione; con Benny che conclude inevitabilmente ogni discorso strillando: "E' una cosa stupida!/Sei stupido!/E' tutto stupido!/Come fate a essere così stupidi!", e Tom che annuisce saggiamente e gli risponde qualcosa tipo: "Certo, ragazzo, ma pensa... Una volta gli zombie erano persone!" (ma no! E noi che pensavamo fossero cerbiatti, Tom: grazie mille per la brillante delucidazione! XD)
Se dovessi salvare qualcosa (intendo se se proprio ci fossi costretta XD), salverei il personaggio di Sacchetto, e la decina di pagine contenenti il racconto dell'artista a proposito della sua terribile fuga da Los Angeles, dall'orda di zombie famelici, insieme agli altri sopravvissuti. In quel capitolo, infatti, le virtù del Maberry narratore finalmente riescono a palesarsi, e pare quasi di intravedere cosa avrebbe potuto essere, "Rot and Ruin", se l'autore non si fosse lasciato "traviare" in modo così ridonante dalla sua personalissima idea di cosa debba essere un libro per ragazzi (vale a dire, lo ribadisco, secondo lui, un romanzo smidollato  e in cui le stesse cose vanno ripetute mille volte, altrimenti poi uno magari non capisce...)
Vorrei che Maberry avesse letto "Reapers are the angels" ("Angeli e Zombie") di Alden Bell, oppure "This is not a test" di Courtney Summers, per farsi un'idea di cosa sia un vero romanzo di zombie per ragazzi.
Non credo davvero che continuerò la serie dedicata a Benny Imura; già arrivare in fondo alla fine di questo primo volume, è stato arduo, ragazzi, molto, molto arduo! XD
I successivi libri della serie: Dust and Decay (già disponibile anche in italiano); "Flesh and Bone"; "Tooth and Nail" (in arrivo negli USA nel 2013)

Giudizio personale: 2.8/10


Letture consigliate (ma di qualità di gran lunga superiore a "Rot and Ruin", secondo chi scrive):


Courtney Summers - This is not a Test

Stephen King - Cell

Alden Bell - Angeli e Zombie

Kendare Blake - Anna vestita di sangue




8 commenti:

  1. Non ho letto il libro e, sebbene abbia letto le miriadi di recensioni positive presenti in rete, ho amato la tua recensione. Non mi piace il fatto che l'autore sottovaluti l'intelligenza dei letteri più giovani e, prima di leggerlo, passeranno senz'altro secoli!

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    1. E' vero, è vero, questa volta sono stata un po' una voce fuori dal coro hi hi hi! ^^ (mi capita abbastanza spesso in realtà, a dire il vero! XD) Il poco rispetto che Maberry ha dimostrato secondo me nei confronti dei suoi lettori più giovani rappresenta proprio la chiave di volta, per come la vedo io, per comprendere ciò che non va in "Rot and Ruin": anche perché non riesco a credere che uno dei più quotati nuovi autori "di zombie" del momento in realtà non sappia fare il suo mestiere... sarebbe una cosa troooooppo deprimente!! :D

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  2. Mi par di capire che Maberry non abbia afferrato il concetto che il lettore giovane non è un lettore cretino.

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    1. E' assolutamente quello che mi è sembrato di capire leggendo "Rot and Ruin", purtroppo: e se teniamo conto che ha dedicato il romanzo alla cerchia dei suoi studenti/colleghi del corso di scrittura per "giovani adulti", mi viene ancora più da scoraggiarmi... per la serie: non è un'opinione isolata, qui, si tratta di una vera e propria scuola! :(

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  3. Qualcosa mi dice che non ti è piaciuto! Peccato, io l'avevo letto molto volentieri... cosa che non posso dire del seguito: quindi leggendo il tuo parere sul primo, ti sconsiglio caldamente di proseguire con la serie! Sono davvero curiosa invece di leggere Angeli e Zombie e This is not a test :)

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    1. Uh, se hai recensito "Dust and Decay", fra poco corro a leggere, mi sa che il post mi era sfuggito! :) Sì sì, ti consiglio assolutamente quei due romanzi, secondo me sono stupendi! ^^ Ultimamente mi è venuta curiosità di provare anche "The Enemy" di Charlie Higson, che dovrebbe appartenere più o meno allo stesso genere! :D

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  4. E' la prima recensione non molto positiva che leggo! Peccato, diciamo che ho certe aspettative a riguardo... :P

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    1. Bé, allora spero che invece a te piacerà! ^^ Ho notato anch'io che la maggior parte delle altre recensioni in giro sono piuttosto positive... questa volta sono stata davvero io la classica voce fuori dal coro hi hi hi! :D

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