sabato 26 luglio 2014

Recensione: "La cacciatrice di fate"




Titolo originale: The Falconer
Autrice: Elizabeth May
Serie: The Falconer, Vol. 1
Disponibile: anche in italiano, edito dalla Sperling & Kupefer
Trama: "Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno."
Le mie opinioni:
Come forse alcuni di voi ricorderanno, riponevo una certa dose di aspettative su questo romanzo fantasy-steampunk firmato Elizabeth May.
Alte aspettative.
Troppo alte, probabilmente.
La storia di Aileana, nobildonna scozzese dal passato traumatico e ossessionata dall'idea della vendetta, si dipana attraverso una convulsa girandola di azioni frenetiche e granitici combattimenti all'ultimo sangue (chiaramente raccontati seguendo una narrazione in prima persona, come sembra essere ormai d'obbligo per qualsiasi YA di ultima generazione...), una sorta di frenetico bailamme che concede poco, o forse nessuno, spazio all'approfondimento psicologico dei personaggi.
Nulla di necessariamente malvagio in questo, certo; ma quando anche l'evocazione dell' ambientazione (di per sé potenzialmente intrigante, visto che parliamo di una ottocentesca Edimburgo in cui lo sviluppo tecnologico e quello magico hanno camminato di pari passo...) arriva a soffrirne, e la prima parte del romanzo pare arrancare faticosamente da una noiosa sequenza di lotta corpo a corpo a un soporifero ballo in abiti di crinolina, è forse legittimo cominciare a pensare di pronunciare la fatidica osservazione: "ehm... Houston, qui abbiamo un problema!" XD
Per parecchie pagine, la sensazione imperante è che la May si limiti a fare il verso alla Libba Bray di "Una grande e terribile bellezza", senza tuttavia essere in grado di uguagliarne l'ironia graffiante e l'innata capacità di farti innamorare dei suoi personaggi al primo sguardo.
A vivacizzare un po' la situazione, per fortuna, provvedono l' adorabile e irriverente pixie Derrick, il ghiotto ed eccentrico folletto che dimora nel guardaroba personale di Aileana, e il vago ma crescente interesse suscitato dal vasto campionario di razze fatate schierato all' interno del romanzo.
Quello di Aileana, comunque, secondo me non è di per sé un brutto personaggio; anzi, la ragazza presenta delle qualità e riesce a suscitare una certa simpatia, con la sua vena ribelle e l'indole da inventore folle che mi ha fatto piacevolmente ricordare la protagonista di "Cinder"; il problema semmai risiede nei personaggi che le stanno intorno, tutti ugualmente monocromatici e piatti, facilmente riconducibili ai classici stereotipi de "la dolce e docile amica dal cuore d' oro", "il bel tenebroso", "il severo padre-padrone", e via discorrendo.
Nella seconda parte della storia, comunque, il ritmo comincia a incalzare e alcune pieghe della trama a ingranare in maniera piuttosto interessante; peccato che la May decida di "rovinare" tutto proprio all' ultimo secondo, regalandoci uno dei finali più aperti e meno conclusivi della storia del fantasy! XD
In conclusione: un libro leggero, frizzante, a tratti inconsistente, ma anche brioso e piacevolmente privo di pretese, che si lascia leggere in poche ore e che si propone solo di garantire al lettore un po' di sano svago scaccia-pensieri!

Giudizio personale: 6.2/10

:)

5 commenti:

  1. Non ero sicura di questo libro, e la tua recensione mi ha confermato che ho fatto bene a leggere altro XD

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    1. Probabilmente sì, Aenor! ;D Anche se, in fondo, non è proprio un brutto libro; solo, magari mi aspettavo qualcosa in più, ecco...

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  2. Ciao :) ho questo libro in ebook e non vedo l'ora di leggerlo, leggo spesso libri sulle fate ma qualcosa del genere non l'avevo mai sentito :)

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    1. Ciao a te! ^^ In effetti ha una premessa abbastanza intrigante, mi attirava soprattutto l'idea di un'ambientazione un pò steampunk, per non parlare poi di tutte quelle fate tutt'altro che leggiadre ed eteree XD.. Peccato per l'esecuzione un pò altalenante.. Confidiamo però nel prossimo volume! :D

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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