lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "The Ghost Bride"


"Una sera, mio padre mi chiese se mi sarebbe piaciuto diventare la promessa sposa di un fantasma…”



Titolo: The Ghost Bride
Autrice: Yangsze Choo
Serie: //
Disponibile: in inglese!
Trama:
“Sebbene governati dai regnanti britannici, i cittadini cinesi della colonia malesiana si attengono ancora agli antichi costumi. E nella sonnacchiosa città portuale di Malacca, i fantasmi e le superstizioni non mancano di certo.

Li Lan, la figlia di una famiglia aristocratica ma sull’orlo della bancarotta, ha poche prospettive. Ma il fato interviene quando la giovane riceve un’inusuale proposta di matrimonio dalla ricca e potente famiglia Lim. Essi desiderano farla diventare la promessa sposa del loro unico figlio, morto di recente sotto circostanze misteriose. Raramente praticato, un “matrimonio fantasma” tradizionale ha luogo solitamente allo scopo di placare uno spirito irrequieto. Un’unione del genere garantirebbe a Li Lan una casa per il resto dei suoi giorni, ma a un prezzo terribile.

Dopo un’infausta visita all’opulenta magione dei Lim, Li Lan si ritrova perseguitata non soltanto dal suo aspirante corteggiatore, ma anche dal proprio desiderio nei confronti dell’affascinante nuovo erede dei Lim, Tian Bai. Notte dopo notte,  viene attirata nell’oscuro mondo parallelo dell’aldilà cinese, con le sue città fantasma, le sue offerte funerarie di piccoli oggetti di carta, i suoi spiriti vendicativi e la sua burocrazia mostruosa.

Li Lan dovrà riuscire a scoprire i più profondi segreti della famiglia Lim – e la verità a proposito della sua stessa famiglia – prima di finire intrappolata in quel mondo spettrale per sempre.”




Non saprei dirvi cosa mi aspettassi di preciso da “The Ghost Bride”. Probabilmente qualcosa di diverso dal solito YA di stampo occidentale, e da questo punto di vista, devo ammetterlo, le mie previsioni si sono rivelate abbastanza ingenue. Il che non è necessariamente un male; se proviamo a fare un confronto diretto con alcuni dei titolacci assurdi che stanno andando a intasare gli scaffali delle nostre librerie, direi che l’assenza di “The Ghost Bride” dal novero delle possibili traduzioni si fa sentire più forte e ingiustificata che mai.

Del resto, provate a pensarci…
Quando mai abbiamo l’occasione di leggere in italiano romanzi per ragazzi dal “cast” completamente asiatico?
Quand’è stata l’ultima volta che vi è capitato sottomano uno YA edito dalla Mondadori, dalla Giunti o dalla Piemme con un/una protagonista di provenienza asiatica, latina, africana?
Già…  l’inevitabile risposta a questa domanda deprime un po’ anche me.

Torniamo a parlare del libro d’esordio di Yangsze Choo, adesso. 
Il romanzo è ambientato in Malesia, sul finire del secolo scorso, e narra la storia di Li Lan, una giovane di origini cinesi che se la passa abbastanza male, considerando la recente caduta in disgrazia del padre, un uomo d’affari sconvolto dal lutto causato dalla perdita della moglie. L’uomo cerca consolazione attraverso l’oblio portato dall’oppio (e se questa situazione vi ricorda un po’ quella del papà di Gemma Doyle, nella famosa serie ad ambientazione vittoriana scritta da Libba Bray, be’, sappiate che non siete i soli a pensarlo, e che le analogie non si esauriscono certo qui…) e non nutre più alcun interesse verso il mondo “reale”, così le sue attività commerciali iniziano ad andare lentamente in malora, il suo casato a scivolare verso il fondo della scala sociale.

La situazione precipita il giorno in cui una ricca famiglia del posto propone a Lin Lan di diventare una “sposa fantasma”, vale a dire di convolare a nozze con lo spirito del loro defunto e capricciosissimo figliolo, per poi trasferirsi nella loro inquietante e lussuosissima magione.
Nonostante la difficile situazione economica, il padre della giovane rifiuta la proposta e si sforza di arrangiare per la figlia un matrimonio basato sulla comprensione e sull’amore, piuttosto che sull’interesse… ma il pretendente dall’aldilà di Li Lan si rivelerà essere uno stalker incorporeo di proporzioni inquietanti, al punto da costringere la povera ragazza a intraprendere un folle e pericolosissimo viaggio attraverso il colorato e spietato regno dei morti, chiaramente descritto secondo le tradizioni dell’antico folclore cinese.

Sono stati proprio i riferimenti alla cultura e alla mitologia orientale, con i suoi colorati e variopinti paesaggi e personaggi in stile Miyazaki, gli ingredienti del romanzo in grado di colpirmi di più; la processione di spiriti cui Li Lan assiste per le strade principali della città, ad esempio, mi ha ricordato così tanto la stramba parata di “demoni” organizzata dagli intraprendenti Tanuki del film “Pom Poko” (altra nota produzione targata Studio Ghibli) da deliziarmi e strapparmi un gran sorrisone di stupore e meraviglia.
Purtroppo l’autrice non è riuscita a esimersi dal cadere nei classici inghippi tipici degli YA di ogni latitudine e longitudine conosciuta, secondo me: la protagonista, Li Lan, è una Mary Sue dall’indole particolarmente frignona, mentre il triangolo formato con l’ausilio dei suoi due “veri” spasimanti si è rivelato in breve abbastanza noioso deludente. Come se non bastasse, i “cattivi” del romanzo mi sono sembrati tristemente privi di qualsivoglia sfumatura. Sono degli esseri veramente abietti e poco interessanti, avidi, capricciosi, lascivi, lussuriosi e crudeli al cento per cento.

Il ritmo della narrazione, forse, non è sempre esaltante, ma c’è da dire che, nel complesso, ho trovato la storia molto carina, solida e piacevole da seguire. Un pelino al di sotto delle aspettative, probabilmente, ma coinvolgente e ricca di suggestioni, e indubbiamente impreziosita da un’ambientazione più ricca e accurata del solito.


Trama: 6.5/10
Ambientazione: 7.5/10
Personaggi: 6.0/10
Stile: 7.0/10
Coinvolgimento emotivo: 7.0/10

Verdetto finale: 7.0/10



8 commenti:

  1. Che peccato che non ci sia in italiano!! Mi incuriosisce parecchio la parte sul folclore cinese!! *-*

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    1. Infatti, quella è davvero la carta vincente del romanzo, secondo me! ;D

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  2. Ammetto che all'inizio non mi ispirava un granché, ma la tua recensione è riuscita ad incuriosirmi parecchio, quindi lo metto subito in wish list!!! :)

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    1. Nel complesso, forse, mi aspettavo qualcosina di più... ma è abbastanza avvincente (soprattutto nella seconda parte), e l'ambientazione esotica mi ha davvero fatto impazzire! *_____*

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  3. Ora me l'hai fatto mettere in WL XD
    Mi incuriosisce la parte sul folclore cinese, ed concordo sul fatto che sia davvero un peccato che gli YA ambientati nelle altre parti del mondo arrivino così poco (a parte La Moglie del Califfo, e senza contare N.K. Jemisin che scrive proprio fantasy).

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    1. La Jemisin è unica! Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo! *____*
      Quanto a "La moglie del califfo", potrei sempre farci un pensierino... ma la tua recensione mi ha convinto a dare la priorità ad altro, per il momento, ehehe! :P

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  4. Sperando che arrivi anche in Italia, io mi appunto il titolo! Sembra una storia intrigante e originale!

    Ora vado off topic e ti segnalo un piccolo tag :P http://mycaffeletterario.blogspot.it/2016/06/la-vita-segreta-di-una-bookblogger-book.html

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    1. Grazie, Saraaaaaa!!! ^____^
      Sono appena passata da te! ;D

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