domenica 30 settembre 2012

Recensione: This is not a Test



"Deve essere così che si sentiva Dorothy, penso. 
Forse. 
Se Dorothy fosse stata sei teenager spaventati e Oz l'inferno"



Titolo originale: This is not a Test
Autrice: Courtney Summers
Serie: // 
Disponibile: in inglese!
La trama: "E' la fine del mondo. Sei studenti hanno trovato rifugio al liceo Cortege, ma un rifugio è un piccolo conforto quando i morti là fuori non vogliono saperne di smettere di picchiare contro le porte. Un morso è tutto quello che ci vuole per uccidere una persona e riportarla indietro come una mostruosa versione del suo io passato.
Per Sloane Price, tutto questo non suona così male. Sei mesi prima, il suo mondo è collassato e da allora, non è riuscita a trovare una ragione per andare avanti. Adesso sembra il momento ideale per arrendersi. 
Mentre Sloane aspetta impaziente che le barricate cadano, è costretta a osservare l'Apocalisse attraverso gli occhi di 5 persone che vogliono veramente vivere. Ma mentre i giorni si trascinano avanti, le ragioni per sopravvivere si trasformano in modi sorprendenti, e presto il fato del gruppo comincia a venire determinato sempre meno da quanto accade fuori e sempre più dagli imprevedibili e violenti accordi per la vita - e per la morte - all'interno.
Quando tutto sarà finito, a cosa ti aggrapperai?"
Ambientazione:
la storia si svolge a Cortege, una cittadina di provincia americana invasa da un'orda di zombie famelici. "This is not a Test" è ambientato per tre quarti all'interno dell'edificio del liceo locale e dei suoi immediati dintorni. La scuola arriva ad assumere ben presto un significato ambivalente per i protagonisti: da un lato offre loro riparo, sicurezza, protezione; diventa, in una parola, una sorta di nuova "casa". Dall'altro però rappresenta anche, in termini ben più angoscianti, una prigione soffocante, all'interno della quale Sloane, Rhys, Grace, Cary e gli altri cominciano di volta in volta a sfogare le proprie tensioni e conflitti personali, senza che esista alcuna possibilità di fuga per tutti gli altri.
Personaggi Principali:
- Sloane: lo stesso giorno dell'inizio dell'epidemia, ha provato a togliersi la vita. Ora si aggira per i corridoi della scuola, a volte lucida, ma più spesso preda di una sorta di stato di sonnambulismo che non le permette di distinguere chiaramente i confini fra realtà e fantasia. Ha alle spalle un passato di violenze domestiche spaventoso.
- Cary: agisce come una sorta di leader del gruppetto di superstiti, ma nello stesso tempo non riesce mai del tutto a diventare tale. Ha soltanto 17 anni, dopotutto. Porta sulle spalle il peso di una decisione terribile; la sensazione generale è che il fato gli abbia gettato addosso molto più di quanto sia in grado di gestire. 
- Rhys: è il "bravo ragazzo" della situazione, senz'altro, ma tenete bene a mente che non si tratta comunque di un personaggio scontato o banale. Rhys è ben lontano dal classico stereotipo dell'eroe altruista e generoso in ogni momento, quindi senza macchia e senza paura. Ha degli ideali, ai quali tiene ancora molto nonostante l'Apocalisse. Ma spesso la paura lo porta comunque ad agire in modo del tutto opposto: ha dei cedimenti, sbaglia, talvolta fugge anziché combattere. 
E in gran parte l'ho apprezzato proprio per questo, sapete. Perché è umano.
- Grace: l'unica altra ragazza presente nella scuola, rende pienamente giustizia al nome che porta. E' generosa, buona e legatissima al fratello Trace. Vuole bene a Sloane, che a sua volta riesce a ricambiarla con sincerità.
- Trace: irriverente e impulsivo, Trace incolpa Cary della morte dei genitori e non riesce a farsene una ragione. Cade spesso preda delle proprie emozioni, cosa che lo porta a volte a comportarsi in modo esasperante o addirittura violento, benché non sia, in realtà, una cattiva persona.
- Harrison: è il più giovane del gruppo, e "frignone" ufficiale della situazione. Non riesce a reagire in alcun modo a quanto sta succedendo intorno a lui. Difficilmente trova un modo per rendersi utile ai suoi compagni.
Le mie opinioni: 
Non si può mai sapere quando arriverà la fine del mondo,
Per Cortege, piccola cittadina di provincia americana, l'Apocalisse giunge sotto forma di un'epidemia che stronca la popolazione, resuscitando i corpi dei morti e trasformandoli in famelici zombie.
Per Sloane Price, 17 anni, il mondo finisce circa sei mesi prima. Finisce il giorno in cui sua sorella maggiore Lily, l'unica persona al mondo che Sloane abbia mai amato, scappa di casa e svanisce nel nulla, abbandonando la sorellina alle cure sadiche di un padre violento e meticolosamente psicotico.
Dal momento dell'abbandono di Lily, niente ha più un significato per Sloane. Nemmeno la sua stessa esistenza. Che senso ha continuare a vivere, quando la persona di cui ti fidavi di più sulla Terra ti volta le spalle e decide di condannarti consapevolmente a trascorrere il resto dei tuoi giorni all'inferno?
"This is not a Test" è un romanzo a tema zombie, che tuttavia non si è rivelato certamente il classico e banale libro tutto sangue e budella di fuori e niente sostanza.
Mi sono imbattuta in questo titolo curiosando su Goodreads, e non posso fare a meno di benedire la mia innata vena oziosa XD per averlo fatto, perché si tratta certamente di uno di quei rarissimi libri di genere in grado, secondo me, di lasciare un segno indelebile nell'immaginazione e nel cuore di ogni lettore.
La Summers ritaglia, sullo sfondo di una tragica calamità che spinge l'umanità sull'orlo del baratro e della barbarie più sfrenata, le vicende di queste sei personaggi, sei adolescenti che riescono in qualche modo a sopravvivere e a barricarsi all'interno del loro liceo.
Il lato meraviglioso di questa operazione, del modo in cui le premesse di questo angosciante e cupo horror claustrofobico vengono portate avanti dall'autrice, consiste secondo me soprattutto nel fatto che il gruppetto di baldi giovani in questione è così ben caratterizzato, così abilmente descritto nella sua umanità lacerata e dolente, che, verso la fine, ti pare di arrivare a conoscere i personaggi per davvero, uno per uno, come se si trattasse di persone reali, in carne e ossa, invece che di semplici creature di carta e inchiostro!
Nessun eroe e nessuna eroina, in This is not a Test": solo 6 ragazzini storditi dagli eventi, confusi, terrorizzati fin nel midollo delle ossa; nessuno di loro è veramente in grado di gestire la questione "sopravvivenza", né dal punto di vista fisico né,  tanto meno (e peggio ancora! XD) da quello psicologico... ma ciò non vuol dire che a tratti, in modo quasi inaspettato, commovente, la profonda umanità che è in loro non li porti a compiere qualche grandioso gesto di altruismo e onore, a dispetto di tutte le loro pecche e probabilmente comprensibili debolezze.
La stessa protagonista, Sloane (che è un personaggio che ho amato tantissimo!) commette degli errori, mente, perde la lucidità, a tratti smette addirittura di combattere... 
Tutto ciò che vorrebbe Sloane è farla finita. Chiudere gli occhi e non risvegliarsi mai più.
E non per via degli zombie. Non per via della devastazione e della paura e del dolore fisico.
No.
Solo perché Lily, il centro unico e perfetto del suo mondo, è andata via.
("Lyly. I woke up and the last piece of my heart disappeared. I opened my eyes and I felt it go.”)
E tuttavia, benché Sloane preghi ogni notte dentro di sé affinché le barricate che tutti insieme i ragazzi hanno eretto nella scuola per proteggersi dagli zombie cadano, affinché i morti si riversino finalmente all'interno del liceo per chiudere il sipario che avvolge il dramma senza fine della sua giovane vita, Sloane si costringe a collaborare attivamente affinché il gruppo possa sopravvivere... perché sa che è giusto, perché sa che l'unica cosa peggiore del continuare a vivere senza speranza, sarebbe agire come ha agito sua sorella: lasciarsi indietro qualcuno nei guai per egoismo.
E così ci prova, Sloane, ci prova per davvero: a risvegliarsi dal suo stato di sonnambulismo perpetuo, a trovare una ragione, a ritrovare una forza che dentro di sé continua a pensare di aver perduto... Ci prova, ma la Summers, che è una scrittrice secondo me dotata di un talento e di una sensibilità davvero fuori dal comune, non fornisce a Sloane (né ai suoi lettori) alcun facile appiglio, nessuna soluzione scontata, banale.
Le angosce di Sloane non sono destinate a placarsi al primo arrivo di un timido raggio di sole primaverile.
Cercare un senso in fondo agli occhi lattiginosi di uno zombie le permette di arrivare a identificare in quelle creature così terribili, patetiche e violente, un desiderio, una fame disperata e smodata di vita, di luce, di calore... Una fame che lei conosce bene, perché l'ha provata per tutta la vita, senza mai riuscire ad ammetterlo, nemmeno con se stessa.
Desiderare il freddo dell'immobilità talvolta  fa meno male che desiderare il conforto di un abbraccio o la carezza di una mano affettuosa, se dentro di te sai di non poterli avere. 
"This is not a Test", che per le prime cinquanta, forse sessanta pagine mi ha forse tratto in inganno, partendo un po' "in sordina", alla fine mi ha sorpreso e mi ha conquistata; mi ha emozionato, mi ha commosso, mi ha fatto rabbrividire di paura, sussultare sulla poltrona... mi è entrato nel cuore, insomma, in un modo non mi sarei aspettata!
L'autrice per il momento ha dichiarato di non avere in cantiere un sequel, perché il romanzo è compiuto così com'è, ma dice anche che nella vita non si può mai escludere niente, perciò direi che posso cominciare a tenere le dita incrociate! 
E speriamo anche, naturalmente, che una traduzione italiana non tardi troppo ad arrivare! :)

Giudizio personale: 8.8/10


Le letture che accosterei a "This is not a Test":


Stephen King - The Cell

Alden Bell - Angeli e Zombie

Giacomo Gardumi - La notte eterna del coniglio

Justin Cronin - Il Passaggio

:)

13 commenti:

  1. Risposte
    1. Confermo... L'ho trovato davvero bellissimo!! :D

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  2. Ho una voglia incredibile di leggerlo, ma in inglese non ce la farei mai ç_ç

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    1. Magari verrà tradotto anche da noi, speriamo tanto di sì! Anche perché non è da tanto che è uscito negli USA, giusto qualche mese! Secondo me ci sono buone possibilità! ^^

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  3. Ho provato a vincerlo con un giveaway su un blog estero ma sono stata sfortunata ><
    Mi ispira un sacco :)

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    1. Che peccato, è davvero un bel libro!! Nemmeno io riesco mai a vincere niente, sono troppo sfortunata hi hi hi!! :P Se più avanti ti capita di leggerlo, non dimenticare di farmi sapere, mi raccomando!! ^^

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Sembra davvero bello *-* speriamo arrivi anche da noi :D

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    1. Speriamo di sì!! ^^ Questo libro è stato una sorpresa piacevolissima, auguriamoci che qualche casa editrice italiana lo adocchi presto! :D

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  6. Intrigante! Sarebbe proprio bello se approdasse in italia... di leggerlo in inglese non se ne parla, ci metterei un paio d'anni :P

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    1. Speriamo davvero!! ^^ Nel frattempo, c'è sempre "Angeli e zombie" che sta per uscire per la Delos... devo dire che ho trovato diverse affinità e punti in comune fra questi due libri! :) Hanno messo a "Reapers are the Angels" un titolo italiano orribile, e anche la copertina lascia parecchio a desiderare rispetto a quella originale, non si può negare... ma se la traduzione è stata fatta a dovere, è davvero da non perdere! :D

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  7. Ma ma... questo libro è fantastico. *-*

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    1. L'ho trovato davvero molto bello!! Speriamo di vederlo presto tradotto anche da noi!! ^^

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