mercoledì 12 giugno 2013

Recensione: "Saints Astray"




Titolo: Saints Astray
Autrice: Jacqueline Carey
Serie: Santa Olivia, vol. 2
Disponibile: in inglese!
Trama: "Loup Garron - la figlia fuggitiva di un "licantropo" geneticamente modificato - e Pilar Ecchevarria hanno trascorso le loro intere vite sotto l'occupazione militare in un'isolata terra di nessuno nel Texas chiamata un tempo Santa Olivia, oggi conosciuta solo come Avamposto 12. Ma adesso sono libere, e vogliono aiutare il resto dei Santitos a fuggire. Durante una serie di avventure, scoprono che Miguel Garza, vecchio compagno di addestramento di Loup e suo improbabile fratello surrogato, è scappato dall'Avamposto 12 e sta per testimoniare a favore dei suoi dimenticati cittadini - almeno fino a quando non scompare dalla custodia protettiva. Guidata dal senso dell'onore, Loup giura di salvare Miguel, anche se avventurarsi negli USA potrebbe significare perdere la libertà. Guidata dall'amore e dalla lealtà, Pilar promette di aiutarla. Ci vorrà un'azzardata e assurda impresa per riuscire a tirare fuori Miguel dal pasticcio che ha creato, ma Loup è pronta a rischiare tutto... e questa volta, non sarà da sola."
Ambientazione:
Loup e Pilar si sono finalmente lasciate alle spalle l'avamposto numero 12, alias Santa Olivia, la cittadina (isolata dal resto del mondo e cinta da un invalicabile muro sorvegliato notte e giorno dai militari) in cui entrambe sono cresciute. Ora, il mondo è decisamente pronto a spalancare le sue porte e ad offrire alle nostre due eroine un milione di possibilità: le ragazze cominciano a viaggiare incessantemente da un Paese dall'altro, visitando Italia, Francia, Australia, Giappone, Messico, e chi più ne, più ne metta. Il loro mondo è il nostro, ma proiettato più avanti di svariati anni in un ipotetico futuro in cui l'umanità sta ancora cercando di riprendersi dagli stralci di una terribile epidemia di influenza che ha decimato la popolazione.
Personaggi:
- Loup Garron: è, tecnicamente parlando, una GMO, vale a dire un organismo biologico geneticamente modificato attraverso l'innesto di DNA animale. O, per meglio dire, suo padre lo era: Loup è infatti nata in maniera del tutto naturale, non è stata progettata in laboratorio. Dal genitore ha ereditato diverse abilità speciali, fra cui la superforza, la megavelocità, l'appetito vorace, la totale estraneità al concetto di paura e la capacità di rimanere fedelmente innamorata della propria compagna per tutto il resto della vita. (E scusate se è poco, ndr! XD)
- Pilar Ecchevarria: finalmente promossa al rango di co-protagonista, Pilar va incontro in questo libro ad una sorprendente quanto graditissima evoluzione; come dire che, se già mi andava a genio prima, ora la adoro senza mezzi termini! XD E' una tiratrice d'eccezione, e si sottopone all'inizio del romanzo ad un intenso addestramento che, pur se andando a cozzare contro il temperamento essenzialmente pigro e scansafatiche di Pilar XD, riesce ad affinare le sue potenzialità e a renderla una presenza sul campo decisamente interessante, a prescindere dalle curve mozzafiato e dal visino d'angelo per cui finora era sempre stata notata...
- Miguel Garza: vecchio amico di Loup e arcigno brontolone, sempre pronto a cadere preda dei propri accessi d'ira e a cacciarsi in qualche guaio. E' ruvido e quasi sempre estremamente sgarbato (per usare un eufemismo! XD), ma nasconde un'anima buona sotto quel guscio, per quanto possa rendere difficile a volte il compito di scorgerla...
- Magnus Lindberg: il nuovo datore di lavoro di Loup e Pilar, che offre loro un posto all'interno di una rinomata e facoltosa agenzia di sicurezza internazionale e le aiuta a procurarsi i documenti che permetteranno loro di girare il mondo al seguito di vari, eccentrici personaggi bisognosi di un paio di guardie del corpo alquanto sui generis! XD
- Sabine: algida e altezzosa assistente personale di Magnus e guardia del corpo abilissima della Global Security. Ha una cotta segreta per Magnus, e detesta Loup e Pilar con tutto il cuore.
- I Kate: una band pop-rock inglese, composta da tre bizzarri ragazzi dalla vita scombinata. Randal, Donnie e Charlie si dimostreranno ben presto dei preziosi alleati per Loup e Pilar, e le aiuteranno a mettere in atto un ambizioso piano il cui fine ultimo sarà... niente meno che la sospirata liberazione di tutta Santa Olivia! XD
Le mie opinioni:
Se con "Santa Olivia" la Carey era già riuscita a sorprendermi, facendo dono ai suoi lettori di una storia meravigliosa e del tutto inaspettata, con "Saints Astray" bisogna dire che la nostra coraggiosa autrice è stata in grado di lasciarmi semplicemente a bocca aperta: questo libro, con i suoi toni vivaci e il suo umorismo frizzante, contagioso, è riuscito infatti a stravolgere qualsiasi idea potessi essermi fatta a proposito di un annunciato sequel di "Santa Olivia"!
Fin dai primissimi capitoli, infatti, è possibile intuire il brusco (e tuttavia forse necessario, con il senno di poi...) cambio di rotta escogitato dall'autrice: ritroviamo Pilar e Loup esattamente là dove le abbiamo lasciate, intente a godersi una breve e meritata vacanza sulle assolate spiagge del Messico, a bearsi delle meraviglie che la natura è in grado di offrire e della reciproca compagnia, e a cercare di adattarsi alla vastità di questo nuovo, sconosciuto pianeta.
Niente di più distante dalle cupe atmosfere opprimenti, dagli scenari aridi e disperati  del primo romanzo, dunque. La Carey abbandona ogni convenzione legata al genere distopico e si lancia in una nuova, colorata e scoppiettante avventura: trasforma le sue due ragazze in una coppia di super "secret agents bodyguard" XD, in perfetto stile Charlie's Angels, e le cala all'interno di una serie di situazioni/missioni da svolgere per conto della futuristica agenzia di sicurezza che le ha assunte...  Questa virata inaspettata, dal dramma di formazione in salsa fantascientifica al comedy e all'action (dell'elemento romance, predominante in questo secondo libro più che mai, parleremo fra poco...), mi ha preso alla sprovvista e mi ha sconcertato, all'inizio, certo... ma mi ha anche convinto e colpito: forse "Saints Astray" alla fine non si è rivelato affatto il libro che mi ero prefigurata... ma, cielo, che cosa importa, quando ho riso fino a piegarmi in due e mi sono divertita così incredibilmente tanto, durante la lettura? :D
Penso che, per tentare un azzardato paragone con il mondo videoludico, forse "Saints Astray" sta a "Santa Olivia" come "Final Fantasy X-2" sta a "Final Fantasy X" (gli appassionati di videogame forse mi capiranno! :P): la storia buona, quella in grado di far riflettere e di evocare i lacrimoni, è tutta nel primo libro, certo... ma la parte divertente, quella spassosa e più che dolce che mai, è qui, nascosta fra le pagine del sequel più delizioso che mi sia mai capitato fra le mani!
Attenzione, però: non credo che questa sia una lettura adatta a tutti. Se non avete amato visceralmente Loup e Pilar nell'arco del primo romanzo, singolarmente e come coppia, è estremamente improbabile che questo sequel possa essere per voi di qualche interesse.
Il livello di "zuccherosità" presente nella storia è difatti veramente, veramente altissimo; ancora un pizzico di più e saremmo stati tutti a rischio di diabete, come provvede a far notare Miguel a un certo punto del romanzo! XD
Gli elementi tipici dello sci-fi sono ridotti all'osso per buona parte del romanzo; non si torna a parlare di GMO (organismi geneticamente modificati) e della lotta per il riconoscimento dei loro diritti civili fino all'ultimo trenta per cento circa del libro.
Gran parte dell'attenzione si concentra su Loup e Pilar, sulla radicale evoluzione/maturazione della personalità di quest'ultima, sulla loro travolgente storia d'amore. Che non è (a differenza di quanto accadeva nel primo romanzo) complessa o ostacolata o tormentata. E' semplicemente tenera e appassionata.
Pilar, in particolar modo, si trasforma dalla civettuola ragazzina un po' maliziosa che tutti conoscevamo, alla forte, determinata e devotissima giovane donna che nessuno era mai stato capace di scorgere in lei... nessuno eccetto Loup, naturalmente.
Pilar è, in due parole, semplicemente l'incarnazione del sogno romantico a occhi aperti di qualsiasi ragazzina adolescente omosessuale XD: è bella come il sole, dolcissima, sveglia, intelligente, divertente, innamoratissima, sexy, intraprendente, premurosa, eccetera, eccetera.
D'altro canto, e proprio qui sta la grandezza del personaggio, a mio modo di vedere, Pilar è anche tutt'altro che perfetta: è ancora maliziosa, eccome XD, è un po' esibizionista, è ancora pigra, va ancora matta per i bei vestiti e, pur avendo un gran cuore, di sicuro non soffre della sindrome di Mary Sue....
Soprattutto, a differenza di Loup, Pilar è perfettamente in grado di provare paura, e a tratti ne prova anche parecchia, se per questo; ciononostante, stringe i denti e si lancia a testa bassa comunque in difesa dei più deboli e dei bisognosi, si sforza di fare la cosa giusta per quanto difficile possa essere, e prova con tutte le sue forze a diventare una persona migliore. E' una grandiosa eroina, da questo punto di vista; non è immune all'errore, è spesso e volentieri irrazionale, è gelosissima pure se sa di non averne il benché minimo motivo, e sente di costante dentro di se' questa vocina che dice che, fosse per lei, il resto del mondo, al di fuori di lei e Loup, potrebbe anche andare a farsi friggere da un momento all'altro XD... ma, alla fine, si comporta sempre con encomiabile coraggio e con onore! :)
Ho intenzione di attribuire un votino bello alto a "Saints Astray", amici, ma badate: io adoro Loup, e amo Pilar, le trovo semplicemente fantastiche da capo a piedi *__*; idem dicasi per lo stile originale e spesso brioso della Carey... Se così non fosse stato, però, so che probabilmente avrei trovato noioso l'intreccio, e avrei anche alzato di sicuro gli occhi al cielo, esasperata dalle frequentissime sequenze romantiche e dai momenti di stasi della trama!
Di conseguenza, torno a ribadire... Leggete "Santa Olivia", se amate il genere distopico per young adults, e non ve ne pentirete, ne sono sicura!
E se poi vi capiterà di innamorarvi della coppia Loup/Pilar anche solo la metà di quanto è capitato a me, adorerete senz'altro anche il sequel! ;D

Giudizio personale: 8.7/10

NB: Potete leggere la recensione di "Santa Olivia" QUI!

:)

8 commenti:

  1. Mi hanno consigliato in molti, moltissssssssimi, la Carey eppure non mi butto mai...sarà che il volume dei suoi libri a volte mi spaventa anche perché quelli dell'altra serie sono parecchi. Magari non è il mio genere ma arriverà il suo turno, spero :P
    Non sapevo avesse già iniziato un'altra serie, questa già mi attira di più ^^

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    1. Anche io devo recuperare tutti i libri della Carey... Ma questo, mi ispirava troppo per poter aspettare! :D

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  2. Premio per te sul mio blog :)

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    1. Wow, che bello, grazie mille! *.* Appena ho un attimo, corro a curiosare! ;D

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  3. Non ho mai letto nulla della Carey ma devo ammettere che il suo stile mi incuriosisce molto.. i personaggi di questa serie sembrano molto interessanti!! Quando arriverà in Italia ci farò un pensierino!! ;)

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    1. Confermo, i personaggi sono fantastici! Sì sì, speriamo possa arrivare un giorno anche da noi, sarebbe davvero bello! :D

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  4. Non sembra male questa serie... vado a leggere la tua recensione del primo volume! ;)

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