domenica 6 gennaio 2019

Recensione: Trilogia della Terra Infranta (La Quinta Stagione), di N. K. Jemisin



Il primo libro sarà disponibile in Italia
 a partire dalla primavera 2019

“Questo è il modo in cui finisce il mondo. Di nuovo.
Tre cose terribili avvengono nell’arco di un singolo giorno. Essun, una donna che vive una vita ordinaria in un piccolo villaggio, torna casa e scopre che suo marito ha assassinato il loro figlioletto, per rapire la loro figlia di dieci anni e portarla chissà dove.
Nello stesso tempo, Sanze – il potente Impero che si espande per il mondo intero, e le cui innovazioni hanno costituito la culla della civiltà per migliaia di anni – collassa in un istante, mentre la maggior parte dei suoi abitanti viene uccisa per soddisfare il desiderio di vendetta di un uomo pazzo.
E, peggio di tutto, attraverso il cuore di un vasto continente conosciuto come “Stillness”, un immenso squarcio rosso si è spalancato come una ferita aperta, pronto a riversare abbastanza cenere da oscurare il cielo per anni. Secoli. O forse millenni.
Adesso, Essun dovrà inseguire i resti della sua famiglia attraverso un mondo mortale, morente. Senza luce del sole, acqua pulita o terra coltivabile, e con limitate scorte di provviste, la gente inizierò ben presto a scendere sul piede di guerra… Ma a Essun non interessa che il mondo si stia gradualmente sgretolando attorno a lei. Se servirà a salvare sua figlia, provvederà lei a distruggerlo con le sue stesse mani…”



Provate a immaginare la scena: un bel tardo pomeriggio di fine estate tornate a casa, stanchi e spossati dopo una lunga giornata di lavoro. Varcate la soglia e cercate di rilassarvi, soltanto per sentirvi accogliere da una sorta di sinistro silenzio. Allora iniziate ad aggirarvi per le stanze vuote, in preda a una crescente e strisciante sensazione di inquietudine che vi occlude la gola e vi impedisce di respirare. Perché, in fondo al cuore, forse sapete già cos'è successo. È come se ogni singolo passo della vostra vita non avesse fatto altro che cospirare per portarvi a questo.
Non che questa consapevolezza abbia il potere di impedirvi di crollare a terra e morire dentro, si capisce, nello scoprire il corpo sfigurato del vostro bimbo di cinque anni, riverso in una pozza del suo stesso sangue. La verità è innegabile: è stato vostro marito, il padre stesso del piccolo, a togliergli la vita in maniera brutale, furiosa, usando solo i suoi pugni e i suoi calci. E adesso anche la stanza di vostra figlia, di soli dieci anni, è vuota e desolata come se non fosse mai stata occupata...

Quello stesso giorno, a centinaia e centonaia di km di distanza, un uomo decide di scatenare l'apocalisse.
Ma la fine del mondo, a questo punto, avrebbe poi davvero tanta importanza, dal vostro punto di vista?
Forse sì... Se riusciste miracolosamente a scoprire che la vostra bambina potrebbe essere ancora viva, e mortalmente in pericolo...
Inizia così ''La Quinta Stagione'' di N. K. Jemisin, una delle più grandi autrici di fantasy attualmente in circolazione (probabilmente la più grande in assoluto, se siete curiosi di scoprire la mia opinione personale).

Cercare di trovare le parole giuste per esprimere tutto ciò che questa trilogia è riuscita a trasmettermi, in termini di brividi, emozioni e caustiche sferzate sociali, è quasi impossibile. “The Fifth Season” e i suoi due sequel (“The Obelisk Gate” e “The Stone Sky”) appartengono a quella rara categoria di libri in grado di trasformare il tuo cuore in un complesso lavoro di origami, salvo poi aiutarti a forgiarne uno nuovo, salvo poi minacciare seriamente di farti a brandelli anche quello.
Di per sé, “La Quinta Stagione” rappresenta soltanto l'inizio dell'avventura (e che avventura, ragazzi!). Vale infatti la pena di ricordare che, a differenza di quanto avveniva nel caso della suggestiva serie “The Inheritance” (disponibile adesso anche in volumone unico), sempre della Jemisin, i tre romanzi vanno a comporre un'unica, lunga saga.

Non ho intenzione di spoilerarvi alcunché, perciò mi limiterò a sottolineare i punti salienti, nella speranza di convincervi ad acquistare il primo volume della saga non appena la casa editrice Mondadori ne porterà una bellacarrettata di copie nelle librerie di tutta Italia.
Che siate appassionati di epic fantasy, grimdark o fantascienza, o che amiate semplicemente le complessità e le meraviglie che qualsiasi buona storia è in grado di regalare, la trilogia della Terra Infranta vi conquisterà e sarà in grado di spingervi a provare una vera e propria girandola di emozioni.

Tanto per cominciare, “La Quinta Stagione” va infatti a introdurre un cast di personaggi problematici e indimenticabili, capitanati dall'ultraquarantenne “badass” in incognito, maestra di scuola e madre di famiglia Essun.
I fan de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R. R. Martin troveranno senz'altro del pane per i loro denti, da questo punto di vista (senza parlare del fatto che avranno la possibilità di leggere anche una degna conclusione e uno splendido scioglimento dell'intreccio, già che ne stiamo parlando...). I rapporti fra i personaggi sfuggono, nella maggior parte dei casi, a qualsiasi definizione convenzionale, rientrando semplicemente nel vasto (ma poco frequentato, ) campo dell'autenticità e del coinvolgimento emozionale. Amore, odio, amicizia, onore, dolore, ingiustizia, forza, debolezza... Il Bene e il Male, forse, ma intrecciati insieme in maniera abbastanza indissolubile nel cuore dei nostri (anti-) eroi da aver reso completamente superflua ogni potenziale distinzione fra i due. La Jemisin preferisce concentrarsi, allora, sull'approfondimento dei concetti di pregiudizio, schiavitù e libero arbitrio, morte e rinascita, coraggio e codardia, istinto di sopravvivenza e impulso autodistruttivo.

Ma non è tutto: dovete sapere, infatti, che il brillante (e dettagliatissimo) sistema magico ideato dalla Jemisin soddisfa pienamente le cosiddette "regole della magia" inventate da Brandon Sanderson; mentre  l'ambientazione, cruda, spietata e talmente realistica da riuscire a garantire al lettore un’esperienza completamente immersiva, riuscirebbe a far sbiancare i capelli perfino a un virtuoso del dark fantasy del calibro di Mark Lawrence.
La cifra stilistica della Jemisin, d'altro canto, rappresenta di per sé un marchio di qualità inconfondibile. Con questa nuova trilogia, l'autrice riesce a superare perfino se stessa. Non a caso, “La Quinta Stagione” e i suoi due sequel sono riusciti ad aggiudicarsi il prestigioso Premio Hugo per tre anni consecutivi; un record assoluto, meritatissimo, che soltanto un'autrice del livello della Jemisin aveva il diritto di reclamare.

In estrema sintesi: Sullo sfondo di una Terra Infranta, piagata dal pregiudizio, dalla carestia e dai più violenti cataclismi che riusciate a immaginare, inizia l’odissea di una donna apparentemente “ordinaria” alla ricerca di sua figlia. Dalla penna di una delle più brillanti e originali autrici contemporanee arriva la trilogia - brutale, commovente e indimenticabile - che ha segnato (e cambiato) la storia del fantasy. Semplicemente imperdibile!



 L'edizione italiana de "La Quinta Stagione" è già disponibile su Amazon per la prenotazione:



Oppure potete fare come me, e procurarvi subito l'intera trilogia in inglese cliccando QUI!



4 commenti:

  1. Ciao Sophie! Che bella notizia!!! Sto cercando di rimettermi in pari con le novità degli ultimi mesi e sono contenta di scoprire che la Jemisin tornerà in Italia - è un'autrice che mi piace da impazzire, nonostante di suo abbia letto solo I Centomila Regni. Non me la perderò per nulla al mondo! ^^

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    Risposte
    1. Ciao, Rosa!!! ^____^
      Bravissima, fai molto bene a seguire la Jemisin: è davvero brava, e il bello è che sembra intenzionata a migliorare all'inverosimile... Questa nuova serie è molto più "oscura" della precedente, secondo me, ma altrettanto affascinante; anzi, probabilmente di più! :)

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  2. Sono felicissima che pubblichino un nuovo libro in Italia di N. K. Jemisin *^* anche se mi sento sempre più in colpa per non aver proseguito con I Centomila Regni (ormai sta diventando ridicola, 'sta cosa)

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    1. Speriamo solo che questa la traducano tutta: diciamo che "I centomila regni" aveva una specie di finale, quantomeno..
      Ma con "The Fifth Season" è tutto diverso: in pratica è come se si trattasse di un unico, lunghissimo libro... Teniamo le dita incrociate, insomma, e speriamo che stavolta le cose vadano bene anche da noi, in termini di vendita! ;D

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