venerdì 13 febbraio 2015

Recensione: "The Key"


"Tutto quello che hai passato, ti ha preparato per ciò che deve venire.
Adesso sei pronta."



Titolo: The Key
Autori: Sara B. Elfgren e Mats Strandberg
Serie: Engelsfors Trilogy, Vol. 3
Disponibile: in inglese!
Trama:
"E' passato a malapena un mese dalla tragedia del liceo di Engelsfors.
Ma le Prescelte non hanno il tempo di superare lo shock: il loro mondo sta per essere messo nuovamente sottosopra...
In questo capitolo finale della saga iniziata con "Il Cerchio", e proseguita con "Fire", molte domande troveranno una risposta; segreti verranno svelati, e lealtà testate fino ai limiti estremi.
Il tempo sta per scadere per le Prescelte: dovranno compiere la Profezia e salvare il mondo. Ma che ci riescano oppure no, una sola cosa è certa...
Niente sarà mai più come prima."
Le mie opinioni:
La trilogia di Engelsfors ha ricevuto parecchie lodi da diversi autori di spicco, quali ad esempio John Lindqvist, autore del celebre horror "Lasciami entrare", e Lev Grossman, autore del best-seller fantastico "Il mago".
Eppure io non posso fare a meno di pensare che, fra tutti, avrebbe dovuto essere Joss Whedon, il "papà" della storica serie tv "Buffy - The Vampire Slayer", a tesserne le lodi più sperticate.
Perché sono certa che Whedon, se avesse letto "The Key", e i due romanzi horror/urban fantasy che l'hanno preceduto, ne sarebbe rimasto entusiasta; forse, se ne sarebbe addirittura perdutamente innamorato.
I libri di Mats Strandberg e Sara Elfgren, dal canto loro, devono tantissimo all'universo della bionda cacciatrice di vampiri più famosa del piccolo schermo; per quanto mi riguarda, posso sinceramente affermare di aver rivissuto, attraverso i loro meravigliosi personaggi, la solidissima ambientazione e la sottile, irriverente ironia che ne pervade ogni singola pagina, tutto il calore, la passione, l'empatia e il brivido che erano in grado di trasmettermi Buffy e la sua scombinatissima, eccentrica Scooby Gang.

"The Key", per me, ha rappresentato una vera e propria full-immersion nei colori, negli scenari e nelle sensazioni evocate da un'altra nazione/dimensione.
Per dieci giorni, forse qualcosina in più, ho vissuto a Engelsfors, nel cuore della Svezia industriale, insieme a Vanessa, Minoo, Linnea e Anna-Karin; ho riso, sperato, litigato, lottato e pianto insieme a loro.
Merito senz'altro del talento dei due autori, i quali, attraverso uno stile molto semplice, gradevole ma non ricercato, riescono a cogliere l'essenza di questi personaggi in maniera impeccabile.
Ho amato le Prescelte con tutto il cuore, al punto che mi sarebbe impossibile scegliere una sola preferita; posso solo dire, col senno di poi, di aver detestato Minoo in alcuni punti e di averla trovata a tratti abbastanza passiva e "precisina" da farmi andare il sangue alla testa, questo sì XD... ma i caratteri di queste ragazze, le loro personalità e il loro sbalorditivo, graduale percorso di crescita ed evoluzione personale, sono stati descritti in maniera talmente meticolosa, credibile e approfondita, da darmi praticamente l'impressione di essere cresciuta anch'io insieme a loro! XD

A essere cambiate di più, in "The Key", secondo me sono state soprattutto Vanessa e Anna-Karin. Per fortuna, in entrambi i casi si è trattato di un netto salto qualitativo in avanti.
Anna-Karin, la timida e impacciata ragazzina solitaria che, nel primo libro, rivolgeva a stento la parola ad anima viva e non aveva mai il coraggio di ribellarsi alle mille malefatte dei compagni, in questo volume riesce a comprendere finalmente il proprio posto nel mondo, e a trovare una nuova famiglia nelle sue compagne, scoprendo in questo modo di possedere una forza, sia fisica che morale, assolutamente inarrestabile, e di essere l'unica in grado di tenerle unite.
Diventa l'autentico "cuore" del gruppo, insomma, e di certo si rende protagonista di momenti di grandissima tenerezza e commozione, che ai tempi della lettura de "Il Cerchio" di sicuro io non mi sarei mai aspettata.
Vanessa, dal canto suo, riesce finalmente a farsi una ragione del suggerimento ricevuto da Mona e ad aprire quei benedettissimi occhi: è chiaro infatti che il grande amore della sua vita, di cui parlava l'eccentrica veggente nella sua profezia, è proprio la persona che le è stata accanto più di chiunque altro nel corso dei due anni trascorsi dalla notte della luna rosso-sangue... la stessa persona che spasima per lei in segreto da più di 18 mesi, e che non ha assolutamente il coraggio di farsi avanti!
Linnea, invece, all'inizio di "The Key" è più o meno la solita, burbera, incazzosa "ragazzaccia" di sempre; quel classico tipo di persona "tronky" (croccante all'esterno e straordinariamente soffice all'interno! XD) che in realtà soffre tantissimo e coltiva più paure, paranoie, ossessioni, rimpianti e problemi di quanti a qualsiasi diciottenne dovrebbe essere consentito di avere... e che, molto spesso, si ritrova a nascondere questi sentimenti dietro una corazza di aggressività e noncuranza a tratti quasi spietata.
Così, pure se in realtà ricambia l'amore di Vanessa con tutto il cuore, Linnea si ritroverà ad affrontare mille e una difficoltà, prima di riuscire a trovare dentro di sé la forza di accettare il fatto che persino lei, con tutti i suoi difetti e le mille pippe mentali XD, merita  magari di trovare un po' di felicità.

"It is the Linnea ho dreads being abandoned who does all this.
That Linnea is a pain in the ass; she is a coward and stupid as well, but Vanessa loves her all the same.
"
(la citazione che, a mio avviso, riassume al meglio tutta la complicata love-story fra queste due giovani pazze! XD)

Non c'è bisogno che vi dica quanto io abbia apprezzato, o quanto mi sia sentita travolgere dalla voglia di abbracciare la premiata ditta Strandberg e Elfgren, per avere avuto la sensibilità e il coraggio non solo di inserire una (meravigliosa) storia d'amore fra ragazze in primo piano, ma di presentare addirittura la combinazione "Vanessa + Linnea" come la coppia "principale" della trilogia, la più bella e la più sincera, quella alla quale tutte le altre guardano come punto di riferimento ed esempio di amore "trascendentale", assoluto, passionale e travolgente.
Persino la storia fra Minoo e Gustaf, che riveste comunque una sua importanza ai fini della trama, passa completamente in secondo piano al confronto; e inoltre... per una volta nella vita, vi dirò (a scanso di sembrare tremendamente infantile! :P) mi è sembrato fantastico, quasi catartico leggere di una persona come Linnea, la tipa più sfortunata, introversa, dark e "strana" del liceo, che riesce a far impazzire d'amore la più bella, simpatica, solare e biondissima reginetta della scuola che possiate immaginare! XD

Anche mettendo da parte la componente "romance", comunque (una componente decisamente non vitale ai fini della trama, che di per se' racchiude innumerevoli tinte dark ed è molto ben strutturata...), "The Key" rimane un romanzo memorabile, che affronta tematiche affascinanti e si avvale di un ritmo serratissimo.
L'amicizia fra le protagoniste, un legame quasi ultraterreno di amore/odio, viene descritta in termini realistici e tutt'altro che sdolcinati, e riesce a farsi (finalmente) avvertire dal lettore in tutta la sua gloriosa potenza: le Prescelte, chiamate a salvare il mondo dalla distruzione (perché la Bocca dell'Infern... ooops: volevo dire, un portale millenario sta per spalancarsi sotto la scuola per riversare sulla terra un'armata di crudelissimi demoni amanti dell'ordine e della non-vita, e soltanto loro possono impedire che accada...) sono diversissime fra loro, e hanno un mucchio di conflitti, per cui litigano, si insultano, si ringhiano addosso bestemmie e parolacce in continuazione... ma, come per ogni famiglia che si rispetti, sono anche lì l'una per l'altra ogni volta che una di loro inciampa o cade.
Pronte a confortarsi, a supportarsi, a difendersi l'una con l'altra, con le buone o con le cattive. Contro i demoni, contro le loro famiglie, contro il Consiglio dei maghi, contro le persona malvagie, contro il sistema giudiziario... contro la società stessa, a dir poco.
Ed è fantastico, per chi legge, sentirsi trascinare all'interno di questo magico "cerchio", di questo piccolo/grande microcosmo chiamato Engelsfors... in un certo senso, è quasi come avere sedici anni di nuovo, e avere la possibilità di tornare a Sunnydale dopo taaaanto tempo! XD

Il finale, di per suo, è qualcosa di spettacolare.
Vi dirò solo una cosa.. a un certo punto ho pianto come un vitello, e mi sono sentita mancare la terra sotto i piedi, quando ho letto la frase che stavo tanto aspettando: "They're not gone"....
Neppure le emozioni che la lettura di questa trilogia mi ha suscitato svaniranno tanto presto, quanto a questo.
Magari "The Key" non è il romanzo urban fantasy perfetto, proprio come "Buffy" non era il telefilm sul sovrannaturale più impeccabile dell'universo... ma il mio preferito, ora e per sempre?! Decisamente sì... e lo stesso vale per la trilogia di Elfgren e Strandberg, per quanto mi riguarda! *____*

Giudizio personale: 10/10

5 commenti:

  1. Awww ma perché non son capace di leggere in inglese??? Sai se lo hanno tradotto almeno in spagnolo?

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    1. In spagnolo per ora sono disponibili i primi due, "El circulo" e "Fuego" (spero di averli scritti bene... purtroppo sono negatissima con la spagnolo! :P).
      Uscirà di sicuro anche il terzo, solo che ci vorrà ancora un po': calcola che "The Key" è uscito negli USA il 29 gennaio, e in Gran Bretagna, per esempio, non è ancora disponibile! ;D

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  2. Ok, devo assolutamente iniziare questa serie!!! :)

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    1. Assolutamente sì! E' un vero spettacolo! ;D

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  3. ancora nessuna novità per il 3 volume in italiano?? :((

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