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martedì 15 settembre 2015

Recensione: "White Crow"




Titolo: White Crow
Autore: Marcus Sedgwick
Serie: //
Disponibile: in inglese!
Trama"E' estate. Rebecca non ha alcuna voglia di trascorrere del tempo a Winterfold, ed è contrariata per il fatto di essere stata portata via dalla vitalità di Londra, dai suoi amici, e da quello che crede essere l'inizio di una promettente storia d'amore.
Ferelith vive già a Winterfold - quello è un posto a cui non piace l'idea di lasciarti andare, e lei lo conosce molto bene - la spiaggia, i sentieri pericolanti in cima alla scogliera, le strade del villaggio, i boschi, le chiese deserte e i cimiteri in rovina, ingoiati anno dopo anno dalla forza del mare.
Contro ogni buon senso, Rebecca e Ferelith diventano amiche, e durante quella lunga, torrida, claustrofobica estate scoprono molto di più a proposito di Winterfold - e l'una dell'altra - di quanto entrambe avrebbero mai desiderato, rivelando spaventosi segreti che avrebbero fatto meglio a restarsene nascosti..."
Le mie opinioni:
Angeli e demoni.
Giusto e sbagliato.
Paradiso e inferno.
Rebecca non si è mai fatta troppe domande al riguardo.
Come la maggior parte delle liceali della sua età (e delle persone in generale) si accontenta di credere in Dio e di comportarsi secondo un codice morale quantomeno accettabile.
Ma poi suo papà viene accusato di un crimine tremendo, e la loro minuscola famigliola (composta solo da loro due) è costretta a trasferirsi a Winterfold, suggestivo e malinconico paesino della costa britannica.
L'incontro con Ferelith, la ragazza "stramba", l'orfana ripudiata dal villaggio, che veste sempre di scuro e ha la mente più affilata del paese, rimescolerà le carte in tavola portando a inaspettate rivelazioni, macabre scoperte, folli trovate esoteriche... e alla nascita di un legame assolutamente impossibile da decifrare o spiegare.
O da spezzare, quanto a questo.

"White Crow", dell'autore inglese Marcus Sedgwick, è un romanzo gotico dalle atmosfere oniriche e suggestive; una storia incalzante e dark che si legge d'un fiato e non concede respiro.
La cronaca sofferta di un'amicizia difficile e controversa, sempre sul filo del rasoio, sullo sfondo di uno scenario surreale e inquietante che, secondo me, sarebbe tutt'altro che dispiaciuto a Edgar Allan Poe, ovvio riferimento letterario per Sedgwick durante la stesura del libro.
E proprio a "Il pozzo e il pendolo", o a "Il cuore rivelatore" fa pensare infatti larga parte della narrazione, che si snoda attorno a tre punti di vista, tre fili conduttori principali: quello della tormentata e neo-arrivata Rebecca, espresso attraverso la terza persona, quello di Ferelith, narrato in prima, e quello di un non meglio identificato e morboso uomo del clero vissuto alla fine del Settecento (inserito tramite l'escamotage del diario).

"White Crow" è uno YA, ma di quelli particolari, uno di quelli che (purtroppo) si riescono a trovare solo di rado nel gran mucchio di libri mediocri per ragazzi che affollano gli scaffali delle librerie.
Tanto per cominciare, reca in sé un'impronta stilistica molto particolare, accompagnata da un'ambientazione cupa e da brivido, con l'aggiunta di un paio di personaggi squisitamente indimenticabili.
Ferelith, in modo particolare, è la protagonista che tende a restare impressa nel cuore, oltre che nella mente.
Angelo o demone, (anti-)eroina tragica o perfida manipolatrice, persona in carme e ossa o fantasma della mente, amica devota e forse perfino un po' innamorata... o implacabile aguzzina dai piani perversi?
Ferelith riesce a essere contemporaneamente tutte queste cose per Rebecca, o forse nessuna, o magari qualcosa di diverso ancora.
Il diario del predicatore misterioso contribuisce inoltre a inspessire l'alone di mistero che aleggia intorno a Winterfold, e in modo particolare alla curiosa magione diroccata che costituirà il teatro di gran parte degli eventi principali del romanzo, e a proiettare il lettore in una dimensione emotiva di sottile inquietudine,  morbosa ossessione e crescente incredulità.

Non credo che si tratti di una storia adatta al palato di ogni lettore.
Io ne sono rimasta avvinta, incantata dall'abilità di Sedgwick di tessere una trama così sottile, vellutata e potente; altri potrebbero tuttavia giudicare l'intreccio confuso o addirittura sconclusionato, o imputare all'autore un'eccessiva visione finalistica delle cose.
Eppure, vi dico... se amate le storie brevi, intense, bizzarre, macabre, dense di mistero, malinconia, tristezza e terrore... "White Crow" potrebbe essere la lettura che fa al caso vostro!
Io l'ho amato dal profondo del cuore, e spero ardentemente che lo stesso possa rivelarsi vero per molti di voi! *___*

Giudizio personale: 8.5/10



lunedì 17 agosto 2015

Recensione: Dreams of Gods and Monsters

Ciao, ragazzi, eccomi qui! ^___^

Allora, come avete trascorso queste caldissime settimane di agosto?
Io le ho spese per lo più al lavoro, ma ho anche avuto tempo in abbondanza (fortunatamente) per leggere, fare una bella scorpacciata di serie tv e film vari (fra gli altri ho visto Big Eyes, Lucy, The Book of Life, Ex Machina, Left Behind, The Heat, eccetera, eccetera...), e per scrivere,  scrivere, scrivere...

Anche dal punto di vista del blog, però, non sono certo rimasta con le mani in mano: oltre ad aver preparato un bel po' di post che vi proporrò nell'arco dei prossimi giorni, ho dato anche una bella rinfrescatina alla grafica! Fatemi sapere cosa ne pensate!
E adesso, passiamo all'argomento del giorno!
;D


"Tanto tempo fa, un angelo e un diavolo si premettero una mano sul cuore...
e diedero inizio all'Apocalisse."



Titolo:  Dreams of Gods and Monsters
Autrice: Laini Taylor
Serie: Daughter of Smoke and Bone, Vol. 3
Disponibile: in inglese!
Trama: "Nemico comune, causa comune.
Quando la brutale armata di serafini di Jael oltrepassa il confine ed entra nel mondo degli uomini, l'impensabile diventa essenziale, e Karou e Akiva dovranno fare in modo che le loro rispettive armate si alleino contro la minaccia incombente.
Si tratta di una versione distorta del loro sogno di tanti anni fa, e i due iniziano presto a sperare che questa tregua incerta possa forgiare una nuova strada verso il futuro dei loro popoli.
E, forse, perfino un nuovo futuro per loro stessi.
Ma esistono minacce ben peggiori di quella rappresentata da Jael. Una spietata regina sta dando la caccia ad Akiva, e nei cieli di Eretz... sta succedendo qualcosa.
Macchie massicce si stanno diffondendo come lividi da un orizzonte all'altro; i maestosi cacciatempeste alati si stanno adunando come se qualcosa li avesse convocati, aggirandosi in cerchi incessanti, e un profondo senso di pericolo pervade il mondo.
Che genere di potere è in grado di ammaccare il cielo?
Dalle strade di Roma alle caverne dei Kirin, e ancora oltre, chimere, serafini e umani combatteranno, soffriranno, ameranno e moriranno in un'epica battaglia che trascende i confini stessi fra bene e male, giusto e sbagliato, amico e nemico."
Le mie opinioni:
Cercare di scrivere una recensione (anche solo vagamente) obiettiva riguardo un libro come "Dreams of gods and monsters", terzo e ultimo capitolo di una serie di romanzi così eccentrica e amata, è una sorta di compito ingrato per diversi motivi.
Da un lato, infatti, ci sono tutti i vari difetti da considerare, accanto ai pregi (e non sono pochi, secondo me: né gli uni, né gli altri...); dall'altra parte, si staglia invece il grandissimo affetto sviluppato nei confronti dei personaggi e dell'ambientazione, un legame emotivo nutrito e cresciuto nell'arco di due splendidi libri, grazie all'innegabile talento di Laini Taylor.
L'autrice americana, secondo il mio umile parere, merita tutto il successo raggiunto con "Daughter of Smoke and Bone", e anche di più; non fosse altro che per il suo stile originalissimo, unico e squisito, e la sua sconfinata abilità nel creare personaggi e situazioni assurdamente indimenticabili.

In "Dreams of Gods and Monsters", i nostri eroi, la determinata "chimera di Praga" Karou e il tormentato angelo Akiva, si ritrovano invischiati in una trama addirittura più vasta e ingarbugliata del previsto; una nuova, "cosmica" minaccia interviene infatti ad affiancarsi a quella (fin troppo conosciuta) rappresentata dell'esercito del Dominio, la pericolosa armata di angeli al servizio del sanguinario neo-imperatore Jael.
La Taylor non si lascia dunque sfuggire l'occasione per schierare in campo parecchi nuovi personaggi, e tirare fuori il meglio da quelli che già conoscevamo, ampliando (in maniera massiccia) il parco dei punti di vista a disposizione del lettore e offrendoci in questo modo l'affresco di una vivida e coloratissima ambientazione.
Sono sempre stata affezionata a Karou e ad Akiva, ormai lo sapete. Il loro amore tormentato e minato costantemente dal destino mi ha sempre indotto a fare il tifo, a sperare in ogni momento in un clamoroso ribaltone voluto dal fato.
Eppure, devo confessare di essermi  lasciata conquistare stavolta soprattutto dai comprimari: personalità quali quelle di Razgut, Zuzana, Eliza, Ziri, Liraz (soprattutto Liraz, a dire il vero, la responsabile diretta di tutti i miei momenti di autentica commozione..) sono destinate ad alterare completamente la percezione di una lettura, secondo me; a renderla infinitamente più interessante, vivace, divertente e credibile.
Il calore che la Taylor riesce a infondere, attraverso questi personaggi, ha di per sé qualcosa di straordinario.

La narrazione in sé, bisogna dirlo, presenta delle pecche.
La Taylor ha un'intuito straordinario, e gode dell'incredibile capacità di riuscire a catturare l'essenza stessa delle emozioni che intende trasmettere attraverso una semplice frase, breve quanto incisiva, un'elegante sequenza di parole attentamente calibrate.
Cristallizzare le immagini e servirle al lettore su un piatto d'argento: è proprio questa la quintessenza del suo inimitabile stile.
Non sempre riesce a comprendere, tuttavia, la differenza che passa fra "narrare", "descrivere" o semplicemente "commentare" un avvenimento, secondo me; e come se non bastasse la frenetica alternanza di momenti tragici a momenti più rilassati, densi di ironia e umorismo, a tratti risulta un po' da capogiro.
In altre sequenze ancora, l'autrice la tira decisamente per le lunghe; cerca di creare febbrilmente aspettativa là dove, onestamente, non c'è proprio motivo di farlo, e spezza l'azione in maniera invasiva con le proprie divagazioni e metafore, concedendo una pericolosa autonomia al narratore onnisciente.

""Dreams of Gods and Monsters", ad ogni modo, mi ha garantito parecchie ore di lettura appassionata, e mi ha emozionato e strappato diversi sospiri, lacrime e sorrisi.
Apprezzo infinitamente la Taylor per essere riuscita a staccarsi completamente da una formula collaudata (e abusata) quale quella dei canonici "paranormal romance": partendo da una situazione da classico libro YA dei giorni nostri, e da un soggetto "classico" quale quello fornito dalle complicazioni portate da un amore impossibile, l'autrice è riuscita infatti a creare qualcosa di innovativo, originale, unico e completamente suo.
Adoro il modo in cui è riuscita a fondere il gusto per il fantasy "romantico" a quello di stampo più "tradizionale", epico; e amo le sue creature eccentriche, colorate e fuori da ogni schema.

Mi rattrista molto pensare, insomma, a tutti  quei lettori italiani che, dopo aver avuto la possibilità di leggere e apprezzare "La chimera di Praga" e "La città di sabbia", grazie all'opera di traduzione della Fazi, non riusciranno adesso a conoscere gli sviluppi e la conclusione della storia.
Il mio consiglio, naturalmente, è di recuperare il libro in lingua originale quanto prima riuscirete a farlo; vi assicuro che provarci varrebbe pienamente il tempo speso per il tentativo, e che  non leggerlo vorrebbe dire... bé, rischiare di perdersi semplicemente quanto di meglio questa splendida trilogia per ragazzi abbia da offrire! ;D

Giudizio personale: 8.0/10

lunedì 11 maggio 2015

Prossimamente in Italia: Il piccolo angolo del fantasy che verrà - Episode #7


Buon lunedì, amici! ^____^

Perdonate la mia assenza degli ultimi giorni... sono dovuta partire per un paio di giorni, e pur con tutta la buona volontà di questo mondo, non sono assolutamente riuscita a programmare qualche post in anticipo! :(

In ogni caso, ho avuto un paio di nuove idee per il blog in questi ultimi giorni, da cui (forse) riuscirò a far scaturire un paio di articoli un po' particolari... spero di riuscire a parlarvene meglio domani o comunque molto presto.

Per il momento, "accontentiamoci" di dare un'occhiata ad alcune delle più recenti novità annunciate da varie case editrici italiane... non so voi, ma io ho già intravisto un paio di titoli che non mi lascerò assolutamente scappare. Voglio dire... qualcuno per caso ha appena detto Gargoyle?! <3



- Regina Rossa, di Victoria Aveyard (Mondadori, giugno/??)

"Questo è un mondo diviso dal sangue - rosso o d'argento.
I Rossi sono i più comuni, governati da un'elite di membri d'Argento in possesso di super-poteri simili a quelli di una divinità.
E per Mare Barrow - una ragazza di 17 anni dei Rossi che viene dalla povertà - sembra che nulla possa mai cambiare.
Questo almeno fino a quando non si ritrova a lavorare nel Palazzo d'Argento. Qui, circondata da tutta la gente che odia di più, Mare scopre che, a dispetto del suo sangue rosso, possiede un potere letale di per sé. Uno che minaccia di distruggere l'equilibrio del potere...
Terrorizzati dal potenziale di Mare, gli Argento la nascondono in piena vista, dichiarandola una principessa d'Argento da lungo tempo perduta, adesso fidanzata a un principe d'Argento.
Anche se sa che un passo falso potrebbe significare morte certa, Mare lavora silenziosamente per aiutare la Guardia Rossa, un gruppo di resistenza militante, ad abbattere il regime d'Argento.
Ma questo è un mondo di tradimenti e di bugie, e Mare è entrata in una danza pericolosa - rosso contro argento, principe contro principe, e Mare contro il suo stesso cuore..."


- Il Prisma Nero, di Brent Weeks (Gargoyle, prossimamente)

"Il mondo sta cercando di guarire dalle conseguenze di una guerra selvaggia, che ha avuto luogo sedici anni prima. Adesso è tutto ordinato e controllato dall'unica scuola di magia, la Chromeria, la quale tiene uno stretto dominio politico su tutte le sue nazioni tramite le speciali abilità dei suoi accoliti.
Manipolando i colori dello spettro, infatti, questi talentuosi individui sono in grado di accedere a spettacolari poteri, e il capo della Chromeria è il più potente della sua generazione.
In teoria.
Eppure Gavin sta vivendo una bugia, e quelli più vicini a lui stanno per scoprire il suo segreto, mentre un'altra questione, da lungo tempo dormiente, sta per tornare a galla e diventare critica.
Gavin ha infatti sconfitto il suo crudele gemello Jarven al culmine della scorsa guerra, ma la prigione in cui è stato rinchiuso non riuscirà a trattenerlo ancora a lungo.
L'equilibrio è di importanza vitale in un mondo in cui la magia controlla ogni cosa, dal tempo al raccolto, alla guerra. 
E adesso quell'equilibrio sta per cambiare..."


- Chi teme la morte, di Nnedi Okorafor (Gargoyle, prossimamente)

"In un futuro lontano, nell'Africa del post olocausto nucleare, il genocidio infesta una regione.
Gli aggressori, i Nuru, hanno deciso di seguire il Grande Libro e di sterminare gli Okeke.
Ma quando l'unica sopravvissuta del massacro di un villaggio Okeke viene brutalmente violentata, la donna riesce a fuggire attraverso il deserto.
Lì da' alla luce una bambina, con capelli e pelle del colore della sabbia, e istintivamente apprende che sua figlia è diversa da chiunque altro.
La chiama allora Onyesonwu, che significa "chi teme la morte?" in un'antica lingua africana.
Posta sotto la tutela di una misteriosa sciamana, Onyesonwu scopre il suo destino magico - porre fine al genocidio del suo popolo. Il viaggio che la porterà a compiere il proprio destino la costringerà a scontrarsi con la natura, la tradizione, la storia, il vero amore, i misteri spirituali della sua cultura e - infine - perfino con la morte stessa."



- World After - L'Oscurità, di Susan Ee (Fanucci)

"I sopravvissuti all'apocalisse scatenata dall'attacco degli angeli cominciano piano piano a rimettere insieme i cocci di quel che è rimasto del mondo moderno.
Quando un gruppo di persone rapisce la sorellina di Penryn, Paige, pensando che lei sia un mostro, la situazione termina in un massacro. Paige scompare. Gli umani sono terrificati, Mamma ha il cuore spezzato. Penryn guida attraverso le strade di San Francisco alla ricerca di sua sorella. Ma perché quelle strade sono così vuote?
Dove sono finiti tutti? La sua ricerca la conduce verso il cuore dei piani segreti degli angeli, e Penryn riesce finalmente a intravedere uno scorcio delle loro motivazioni, e a scoprire le terribili implicazioni dei limiti oltre i qual le creature hanno in mente di spingersi.
Nel frattempo, Raffe è alla ricerca delle sue ali. Senza, non potrà riunirsi agli angeli, non potrà reclamare il suo posto come uno dei loro legittimi leader. 
Quando sarà costretto a decidere fra recuperare le sue ali e aiutare Penryn a sopravvivere, quale sarà la sua scelta?"

:)

giovedì 2 ottobre 2014

Recensione: "L'angelo caduto"




Titolo originale: Angelfall
Autrice: Susan Ee
Serie: Penryn & the End of Days, Vol. 1
Disponibile: anche in (pseudo)- italiano, edito dalla Fanucci!
Trama: "Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L'unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l'una sull'altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo."
Le mie opinioni:
Prima di cominciare a leggere "L'angelo caduto", il mio cruccio  più grande consisteva nel timore che il libro di Susan Ee potesse rivelasi, in qualche modo, un po' più"romantico" e meno adrenalinico di quanto la sinossi lasciasse ad intendere.
Pericolo scampato, si potrebbe dire... peccato solo che, tutto considerato, esistano difetti moooolto più gravi di un po' di stucchevole ed esagerato romanticismo fuori programma, a quanto pare! :P

L' autrice, di fatto, ha concesso pochissimo spazio alla descrizione del legame che arriva a instaurarsi fra i due ruvidi protagonisti, due cinici "sopravvissuti" teenager di una guerra ultraterrena che ha ridotto la Terra a un miserevole cumulo di macerie...
Il che avrebbe anche potuto non rivelarsi necessariamente un male, secondo me, se la Ee non avesse proprio mancato nell'obiettivo generale di provare ad approfondire qualunque tipo di relazione fra i personaggi presentati nel libro, nella mia personale opinione.
La premessa di base de "L'angelo caduto", considerate, è la seguente: una massa di culturisti con le ali arriva nel nostro mondo all'improvviso (tutti rigorosamente a torso nudo e armati di spadone senziente a due mani, beninteso!), con la pretesa di schiavizzare l'intera umanità.
Non si sa da dove arrivino né perché, vi basti sapere che, per qualche ragione che sfugge alla mia capacità di comprensione, questi baldi giovanotti riescono ad annientare completamente la nostra civiltà nel giro di due mesi, nonostante il trascurabile dettaglio che noi umani abbiamo dalla nostra l'artiglieria pesante, i missili stealth, i carri armati, una surclassante superiorità numerica e l'intero arsenale nucleare di una ventina di nazioni, mentre loro riescono al più a comportarsi come una ridicola nidiata di bulli disorganizzati che hanno vissuto per millenni al solo scopo di arrivare a sviluppare una capacità di eloquio che pare aver fatto dell'osservazione "bella lì....che ganzo, squinzia!" la propria massima forma di espressione dialettica! XD
La Ee ci fa sapere che gli angeli hanno la magia, questo sì...
Di fatto, però,  non vediamo mai Raf o uno qualsiasi dei suoi fratelli esercitarla (se si eccettua il fantastico rituale di Laila... che in pratica consiste nel riattaccare le ali strappate di un angelo con qualche punto di sutura e un po' di sputo), per cui non ci è dato sapere in cosa essa consista esattamente, e neppure se sia reale o un semplice frutto della fervida immaginazione della narratrice.

Anyway...
Nel contesto di questa devastata California post-apocalittica si muovono, stavamo dicendo, la protagonista Penryn e la sua famiglia: vale a dire un'adorabile sorellina paraplegica di nome Paige, cui Penryn, quando proprio entra in modalità da"caratterizzazione- obbligata- dei- personaggi- secondari", si riferisce costantemente come alla "piccola e dolce Paige", "la mia cara e innocente sorellina", "la tenera bambina" e via discorrendo (per la serie: "ebbene sì... sei soltanto la clone senza personalità di Prim Everdeen, e non me ne vergogno!" XD), e una madre schizofrenica e sociopatica di cui non ci viene fatto sapere il nome, ma che si è confermata ai miei occhi come la presenza di gran lunga più interessante e vitale della storia.

Il ritmo, di per se' abbastanza incalzante e frenetico del libro, e la descrizione dell'ambientazione, abbastanza suggestiva e interessante, vengono penalizzati da una traduzione italiana che non si può neppure definire pessima, perché sarebbe pressapoco come limitarsi a commentare che l'acqua, in fin dei conti, alle volte è anche bagnata! XD
Se deciderete di approcciarvi all'edizione Fanucci de "L'angelo caduto" (e io personalmente lo sconsiglierei anche al mio peggior nemico...), insomma, aspettatevi tranquillamente di non riuscire a seguire un terzo abbondante della trama e preparatevi psicologicamente al fatto che, in almeno un caso su tre, vi ritroverete completamente incapaci di determinare chi abbia esattamente fatto cosa, quando, dove e in che razza di contesto.
Quello che invece non potrete aspettarvi, purtroppo, sono frasi dotate di un minimo di senso logico, congiuntivi azzeccati, una coerente selezione dei tempi verbali e un minimo (e intendo proprio un minimo, eh?) di interesse e partecipazione da parte della traduttrice nei confronti del proprio lavoro.

"Angelfall" mi sarebbe piaciuto sicuramente di più se l'avessi letto direttamente in lingua originale, e di questo sono sicura al cento per cento.
Però credo anche, alla luce di tutte le considerazioni fatte sin qui, che non sarebbe riuscito comunque a convincermi al cento per cento, né ad appassionarmi più di tanto.

Fatemi sapere se l'avete letto anche voi, e cosa ne pensate, mi raccomando, amici... aspetto, come sempre, di conoscere le vostre opinioni! ;D

Giudizio personale: 3.2/10

:)

sabato 30 agosto 2014

Prossimamente in Italia: Il piccolo angolo del fantasy che verrà - Episode #1

Eccoci giunti finalmente all'agognato sabato...
Non so voi, amici, ma io non vedevo veramente l'ora! :P

Per concludere in bellezza la settimana, vi propongo oggi una fulminea carrellata a proposito di alcune novità in arrivo in libreria nel corso dei prossimi mesi: alcuni di questi libri hanno già una data d'uscita "ufficiale" in Italia, altri non ancora...
Ma arriveranno (o almeno, sono di certo già stati ufficialmente annunciati dalle rispettive case editrici! XD), e cercheranno di imprimersi nei cuori e nelle menti dei lettori italiani come hanno già fatto oltreoceano e oltremanica! ;D


- Jo Walton - Le mie due vite (casa editrice Gargoyle)


"E' il 2015, e Patricia Cowan è molto anziana.
"Mi sento confusa oggi", dice la nota fissata a un capo del suo letto.
Si dimentica di cose che dovrebbe ricordare - che anno è, gli episodi fondamentali della vita dei suoi figli.
In compenso si ricorda di cose che non sembrano possibili.
Ricorda di aver sposato Mark e di avere avuto quattro bambini.
E ricorda di non aver sposato Mark e di aver cresciuto tre bambini con Bee, invece.
Ricorda la bomba che ha ucciso il Presidente Kennedy nel 1963, e si ricorda di Kennedy nel 1964, pronto a rifiutare di candidarsi ancora dopo lo scambio nucelare che ha avuto luogo fra Miami e Kiev.
La sua infanzia e i suoi anni a Oxford durante la Seconda Guerra Mondiale - questi sono fatti solidi.
Ma dopo di allora...
Patricia ha sposato Mark oppure no? I suoi amici la chiamavano Pat oppure Trish?
E' stata una casalinga che è fuggita da un terribile matrimonio dopo che i suoi bambini sono cresciuti, oppure una scrittrice di viaggi di successo, con case in Britannia e in Italia?
E la luna fuori dalla sua finestra: ospita una pacifica stazione di ricerca, oppure un posto di comando armato di missili nucleari?
Due vite, due mondi, due versioni della storia contemporanea. Ciascuna con i suoi amori e le sue perdite, i dolori e i trionfi...
Questa è la storia di entrambe le vite di Patricia Cowan, pronta a narrare di come ogni singola vita significhi il mondo intero."


- Richard Kadrey - Sandman Slim  (casa editrice Fanucci)


"Quando aveva 19 anni, James Stark veniva considerato come uno dei più grandi maghi naturali, una reputazione che ha finito col farlo rapire dai demoni per venire trascinato giù - all'Inferno - dove è sopravvissuto come gladiatore, un' attrazione da circo in grado di intrattenere gli angeli caduti di Satana.
Tutto questo è stato undici anni fa.
Adesso, è riuscito a scappare e a tornare a Los Angeles. Armato di una moneta in grado di predire il futuro, di un coltello d'osso nero e e di una chiave infernale, Stark è determinato a distruggere la cerchia magica - guidata dal potente Mason Faim - che ha rubato la sua vita.
Ma scorpre ben presto che la strada verso la vendetta, e l'assoluzione, è molto più lunga del previsto, e che sia il Paradiso che l'Inferno hanno fatto i loro piani sul suo futuro..."


- Amy Plum - Die For Me: Revenants (casa editrice DeAgostini)

"Quando i genitori di Kate e Georgia muoiono in un incidente stradale, la vita delle due sorelle viene stravolta e le ragazze sono costrette a trasferirsi a Parigi dai nonni. L'unico modo che ha Kate per soffocare il dolore è rifugiarsi tra le pagine dei libri che ama di più. Fin quando non incontra Vincent. Bello, misterioso e affascinante, Vincent scioglie a poco a poco il ghiaccio attorno al cuore di Kate che si innamora perdutamente di 
lui. Ma Vincent non è un ragazzo come gli altri: è un Revenant, un vero e proprio angelo custode, destinato a sacrificare la propria vita per salvare le anime in pericolo, e a risvegliarsi tre giorni dopo la morte, in un circolo senza fine. Kate si ritrova quindi davanti a una scelta difficilissima: proteggere ciò che rimane della sua esistenza e della sua famiglia... oppure rischiare tutto per un amore impossibile?"


:)

venerdì 15 agosto 2014

Recensione: "Twixt"


"Ti svegli su un terreno ghiacciato.
Mentre lotti per rialzarti, mentre il tuo fiato esala nell'aria come un fantasma, sai soltanto due cose:
non riesci a ricordarti chi sei.
E qualcosa ti sta dando la caccia."



Titolo: Twixt
Autrice: Sarah Diemer
Serie: //
Disponibile: in inglese!
Trama: "Nessuno dorme ad Abeo City. Di notte, le anime smarrite si radunano dietro le porte, mentre gli Snatchers imperversano nel cielo sulle loro ali dalle piume nere, dando inizio alla caccia.
Le persone di Abeo City hanno dimenticato il loro passato, ma possono scambiare ciocche dei loro capelli con delle sinistre donne conosciute solo come "Sixers" per ottenere una droga che crea dipendenza.
Il Nox ti restituirà un singolo ricordo della tua vita - a caro prezzo.
Come le altre anime perdute, Lottie si risveglia in questo scenario desolato e fugge in preda al terrore dagli artigli degli Snatchers.
Ma arriva presto a realizzare di non essere affatto come le altre persone di Abeo City.
Quando prende il Nox, per esempio, i suoi ricordi rimangono un mistero, e i mostri che riempono il cielo si rifiutano di portarla via.
Mentre cerca di capire chi è, e come è finita in un simile posto privo di speranza, Lottie si unisce a un gruppo di altri emarginati, inclusa un'adorabile e coraggiosa ragazza di nome Charlie.
Nell'oscurità, e a dispetto della minaccia rappresentata dai mostri, l'amore comincia a crescere.
Ma mentre Lottie e Charlie pianificano la loro fuga da Abeo City, i segreti oscuri di Lottie cominciano a riemergere, insieme con la disturbante verità a proposito di Twixt: una verità che potrebbe costarle ogni cosa."
Le mie impressioni:
Dopo "The Dark Wife", l'emozionante retelling del mito classico di Ade e Persefone in salsa fantasy-romantica uscito nel 2011, Sarah Diemer torna a scrivere una sorta di avvincente romanzo di formazione in chiave fantastica, una storia che parla nello stesso tempo di angeli e di mostri, di amicizia e di redenzione, di amore e di rimpianto, di identità e di scelte impossibili.
"Twixt" è un romanzo autoconclusivo di genere distopico per giovani lettori, un libro dalle ambientazioni cupe e ben delineate, scritto con ardente passione da un'autrice dalla spiccata sensibilità e dalla notevole creatività artistica.
Per quanto mi riguarda, le sue pagine hanno senza dubbio centrato in pieno l'obiettivo di catturare la mia immaginazione, anche se forse alcuni aspetti del romanzo non sono riusciti a impressionarmi tanto quanto avrei creduto.
Ma procediamo con ordine.
La protagonista (e voce narrante della storia) è una giovanissima donna dal passato incerto, che si risveglia misteriosamente nel folto di una boscaglia senza avere il benché minimo indizio relativo al suo nome, alla sua provenienza o alla sua identità.
Una ragazza di nome Charlie la salva da uno stormo di colossali mostri alati, chiamati "Snatchers", e la porta con sé ad Abeo City, un posto regolato da strane leggi, diviso in rigide fazioni e perennemente funestato dalla minaccia rappresentata dalle brutali creature bestiali che infestano i cieli, esseri apparentemente privi di coscienza e di scopo che dimorano incontrastate su tutto ciò che resta della desolata e surreale landa chiamata "Twixt".
Preferisco evitare di spoilerare circa gli altri dettagli della trama, di per sé abbastanza articolata (per essere un autoconclusivo di media lunghezza, il libro presenta senz'altro una notevole dose di sorprese...) e infarcita di eco e suggestioni provenienti dalle fonti più disparate.
Mi limiterò pertanto a dire che la Diemer, secondo me, è riuscita a migliorare e a correggere alcuni dei difetti che le avevano impedito, in alcuni dei suoi libri passati, di focalizzare l'attenzione sulla gestione dell'intreccio, riuscendo nello stesso tempo a evocare delle suggestive atmosfere cariche di tensione, perennemente avvolte da un'aura di tragica fatalità e di darkeggiante malinconia, grazie all'ausilio di uno stile semplice e d'impatto, capace di appigliarsi direttamente al cuore del lettore.
Le Sixers, in particolare, letali creature ultraterrene dai volti celati e dalla singolare smania di capelli umani XD, secondo me sono delle cattive fantastiche, e ho senza dubbio apprezzato molto la cura meticolosa che l'autrice ha riversato nella creazione dell'ambientazione e degli scenari che fanno da cornice all'azione, di importanza davvero vitale per i successivi sviluppi della trama.
La protagonista (cui viene assegnato, del tutto arbitrariamente, il nome di Lottie da un certo punto in poi XD) d'altro canto ha faticato un po' per riuscire a entrare nelle mie grazie: dopo una prima parte confusa e leggermente altalenante, in cui Lottie continuava inevitabilmente a fare la figura dell'inguaribile ragazzina passiva dalle vistose tendenze rincitrullite ai miei occhi XD, la nostra eroina è tuttavia riuscita, a poco a poco, a conquistarsi la redenzione, fino a farmi ricredere completamente sul suo conto; per cui, a partire dalla seconda metà del romanzo in poi, mi sono ritrovata a parteggiare seriamente per lei e a immedesimarmi nei suoi tormenti e nelle sue battaglie.
Rimpiango, invece, il modo in cui stavolta la Diemer ha scelto di affrontare la componente "romance" della faccenda: vale a dire con la consueta dose di grazia e di zuccherosa, piacevole tenerezza, certo, questo sì... però anche con una fretta e una nota di discrepante forzatura che, nelle sue opere precedenti, non avevo mai riscontrato.
L'impressione generale è che Lottie e Charlie avrebbero avuto bisogno di più spazio, di più attenzione e di più tempo insieme, magari, secondo me, per rivelarsi come una coppia davvero solida e convincente; idem dicasi per Edgar e Violet, la cui mancanza di carisma e spessore psicologico personale si è dimostrata anzi, a lungo andare, in grado di trasformarli in una delle coppie più pietose e improbabili di cui abbia mai letto nell'arco della mia intera carriera di lettrice di fantasy! XD
Purtroppo, cattivi a parte, anche molti degli altri personaggi secondari mi sono sembrati forzati e decisamente poco sviluppati; persino Bird, che aveva tutte le carte in regola per aggiudicarsi il ruolo di personaggio più interessante e misterioso del romanzo, alla fine ha risentito molto dello scioglimento forzato degli eventi, e non è riuscita a imprimersi nella mia memoria nel modo in cui, forse, avrebbe potuto e dovuto...

Giudizio personale: 7.8/10

:)

sabato 2 agosto 2014

Recensione: "Storia d'inverno" (film)




Titolo originale: Winter's Tale
Regia: Akiva Goldsman
Cast: Colin Farrell, Jessica Brown Findlay, Russell Crowe, William Hurt, Mckayla Twiggs, Will Smith, Jennifer Connelly.
Anno: 2014

"Peter Lake è un abilissimo ladro che incontra e si innamora perdutamente di Beverly Penn. Ma il loro amore è un amore sfortunato: lei soffre di una malattia incurabile e Peter è minacciato di morte da colui che un tempo era il suo mentore, il demoniaco Pearly Soames. Mentre Peter cerca disperatamente di salvare il suo unico vero amore, combattendo contro il tempo e contro le forze del male, Pearly fa tutto ciò che è in suo potere per ucciderlo. Peter ha bisogno di un miracolo, ma solo il tempo dirà se ne accadrà uno…"


Strano momento dell'anno, lo so, per scegliere di guardare un film dalle atmosfere nevose e invernali come questo... o forse no: magari nel bel mezzo di un'estate torrida, funestata da continui sbalzi di temperatura e precipitazioni incessanti, una bella occhiata ai candidi panorami di un'immacolata Manhattan d'epoca imbiancata dalla neve è proprio quello che ci vuole per rinfrescarsi un po'!
L'acclamato sceneggiatore Akiva Goldsman ("Cinderella Man", "A Beautiful Mind") sceglie una fiaba, un emozionante racconto d' amore d'altri tempi, per la sua vera prima prova di regia; tanto per non sbagliare, giustifica l'intervento di una sana spruzzata di effetti speciali tirando in ballo la millenaria rivalità fra angeli e demoni, l'eterna lotta fra il Bene e il Male! XD
Nei panni di Pearly Soames, creatura sovrannaturale interamente votata al Caos, spicca il volto noto e sempre gradito di Russell Crowe; anche il resto del cast è stellare, del resto: l'irruento Colin Farrell interpreta il protagonista, il romantico innamorato Peter, per esempio, e lo fa con il consueto fascino e l'abituale grazia malandrina di sempre (per quanto, sinceramente, io cominci ad avere l'impressione che l'attore irlandese sia ormai un po' troppo in avanti con gli anni, per questo genere di parti, e che gli farebbe forse bene passare anche ad altro...).
Will Smith, dal canto suo, è un discreto Lucifero, per quanto il copione preveda per lui poco più di un cammeo; mentre la sublime Jennifer Connelly è decisamente sprecata nel ruolo di Virginia, e con ogni probabilità si è ritrovata a far parte delle riprese solo per amicizia nei confronti del regista! XD

"Storia d'inverno", ad ogni modo, è il classico film di Natale di altri tempi: dolce, semplice, innocente, intriso di un ottimismo e di un tenero fatalismo alla Shyamalan che non può davvero mancare di portare sulle labbra dello spettatore, in alcuni momenti, un affettuoso sorriso di gioia e spensieratezza.
Certo, non è il prototipo hollywoodiano definitivo e neppure una visione di quelle destinate a restare impresse nella memoria per sempre, a parer mio; ma ha saputo offrirmi degli attimi di commozione e ha scatenato in me una valanga di sensazioni piacevoli, regalandomi senz'altro un paio d'ore di divertimento al riparo da ogni preoccupazione.
Penso che gli appassionati del cinema fantastico, in particolar modo, siano destinati a guardare a questo titolo con simpatia: non fosse altro che perché Goldsman è un prestigiatore dell'industria cinematografica decisamente abile, quando si tratta di intrecciare trame in cui un perpetuo incantesimo di meraviglia e stupore aleggia sulle immagini, e sempre pronto ad assegnare alla magia dell'universo un ruolo persino più centrale e importante di quello riservato ai suoi attori in carne e ossa! ^____^

Giudizio personale: 7.5/10





mercoledì 23 luglio 2014

Recensione: "La Cittá di Sabbia"


"Forse il Fato ti stende la vita davanti come un vestito su un letto, e tu puoi scegliere di indossarlo oppure di andare in giro nudo."





Titolo originale: Days of Blood and Starlight
Autrice: Laini Taylor
Serie: Daughter of Smoke and Bones, Vol 2
Disponibile: anche in italiano, pubblicato dalla Fazi!
Trama: "La studentessa d'arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un'altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l'ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l'armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall'appartenenza all'esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche, di segreti e di scelte impossibili, "La città di sabbia" porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore."
Le mie opinioni:
In questo secondo capitolo della sua trilogia YA ("Daughter of Smoke and Bones") Laini Taylor corregge il tiro, punta più in alto e, grazie al suo talento formidabile, riesce a centrare in pieno nell'obiettivo di confezionare un romanzo addirittura più colorato, emozionante e suggestivo del suo  precedente "La chimera di Praga"!
Ma c'è di più: dai familiari (e piuttosto frequentati) sentieri dell'urban fantasy e del paranormal romance, l'autrice comincia a muovere verso terreni (e temi, e obiettivi) inesplorati; il racconto corale e la prospettiva multipla si impongono così su quel classico tipo di narrazione a "senso unico" a cui noi lettori ci siamo gradualmente assuefatti (specie a partire da "Hunger Games" in poi), mentre il filo del discorso si allarga ad abbracciare tanti nuovi personaggi, scenari e destini, novità che ho senz'altro enormemente gradito.
Ziri (il mio preferito), il Lupo Bianco, Ten, Hazael, Liraz... A ciascuno di essi viene concesso il giusto spazio e il necessario approfondimento, mentre Karou e Akiva, ciascuno per proprio conto, si spostano su uno sdrucciolevole (e sempre più doloroso) percorso di maturazione che li indurrà a mettere in discussione tutto ciò che avevano sempre creduto di sapere, e che costringerà il loro legame a sottoporsi a una prova addirittura più ardua di quelle già affrontate in passato.
Non solo romanticismo, eccentricità, tenerezza e magia in questo secondo libro, dunque, ma anche (e forse soprattutto!) tanta azione, paesaggi desolati, colpi di scena e (ebbene sì!) più di un solo pizzico di violenza, al punto che a un tratto, durante la lettura, ho cominciato a domandarmi se la Taylor non sia per caso rimasta recentemente affascinata dalle interminabili "Cronache del ghiaccio e del fuoco" di Martin, perché mi è parso quasi di rintracciare un'eco della sadica e spietata capacità del grande scrittore americano di spezzare il cuore del lettore in mille piccoli, grandi modi, attraverso le pagine de "La città di sabbia"...
Lo stile della Taylor, viceversa, risulta, come di consueto, un qualcosa di totalmente inimitabile: ricco, sontuoso, vibrante, dotato di una gamma cromatica formidabile e supportato dalla sfumata complessità di un'autrice dalla sensibilità straordinaria, in grado di stupire, commuovere e sguinzagliare l'immaginazione del lettore ai massimi livelli...
Insomma, credo proprio che mi butterò sul terzo volume della serie, "Dreams of Gods and Monsters", non appena ne avrò la possibilità... chiaramente, in lingua inglese, e alla faccia delle case editrici italiane e del loro sterminato elenco di serie interrotte! XD

Giudizio personale: 9.3/10

Potete leggere la recensione del primo volume della serie, "La Chimera di Praga", cliccando QUI!

:)

giovedì 5 settembre 2013

Recensione: "Ali di Tenebra"




Titolo: Ali di Tenebra
Autore: Mauro Saracino
Serie: //
Disponibile: in italiano, edito dalla Plesio!
Trama: "Angeli e demoni combattono da millenni sul nostro piano esistenziale e gli esseri umani svolgono per loro la funzione di pedine preziose. Non possono però essere manipolati direttamente, poiché protetti dal divino libero arbitrio. In questo scenario si muove Mayra, una delle poche persone a conoscenza del segreto a causa di un terribile presagio avuto da adolescente. È una ragazza sola, caparbia e cinica, votata alla caccia di quelle che vengono chiamate “ali bianche”. Al contempo troviamo tra le pagine di questa storia Alessio, all’oscuro di tutto e alle prese con la sua drammatica situazione familiare. Il ragazzo, impreparato a conoscere la realtà, non sa di reggere in mano la bilancia della guerra in atto."
Ambientazione:
la storia si svolge fra le strade e i quartieri di Roma, in una sorta di versione "alternativa" della capitale in cui, accanto a bande di malviventi e operai in crisi, convivono persone dotate della facoltà speciale di percepire l'ultraterrena guerra in atto fra le forze angeliche e quelle demoniache...
Personaggi principali:
- Alessio: operaio in una fabbrica di birra, soffre tremendamente a causa della perdita dell'amatissima fidanzata, morta per cause naturali. Da quel momento in avanti, Alessio è diventato una sorta di zombie ambulante, dedito solo all'alcolismo e all'autocommiserazione; ma ignora che forze ben più grandi di lui lo osservano dall'ombra...
- Mayra: mercenaria esperta nell'arte del combattimento, nel corso degli anni ha guadagnato una certa fama come "assassina di angeli". Irriverente, ironica e tormentata, non ha paura di niente e di nessuno e stravede letteralmente solo per il suo gatto, il bianchissimo Casper! XD
- Daniel: ambiguo e misterioso capo di una potente organizzazione criminale. Carismatico affabulatore, riesce ad affascinare tanto Alessio quando suo fratello Stefano, coinvolgendoli entrambi in un loschissimo - e pericolosissimo - giro di affari sovrannaturali...
- Alice: amica e informatrice di Mayra, Alice è una ragazza abbastanza solare, determinata a dimostrare il suo valore e ad assumere un ruolo un po' più attivo all'interno della cricca di persone "speciali" raccolte sotto l'ala protettiva dell'anziano padre Hintz.
- Stefano: fratello minore di Alessio, irresponsabile aspirante- spacciatore- di -droga con pochissime rotelle nel cervello e ancor meno sale in zucca. Si appoggia all'assennata fidanzata Francesca, allo stolto amico Ragno e, più in generale, a chiunque accetti di tenergli dietro, perché ha un'indole debole e una spina dorsale ancora più carente...
- Padre Hintz: una sorta di affezionato mentore per Mayra e Alice, e principale punto di riferimento, a Roma, per tutti gli umani coinvolti loro malgrado nell'incessante guerra fra forze sovrannaturali. Attempato e saggio, adora punzecchiare l'irascibile Mayra ad ogni occasione ed è estremamente goloso di tramezzini! XD
Le mie opinioni:
Ricordate "Costantine", il film con protagonista Keanu Reeves di qualche anno fa?
Ecco, provate a rievocare l'ambientazione cupa e metropolitana di quella pellicola, i suoi toni spiccatamente dark e i suoi personaggi cinici e luciferini, e poi a sovrapporre quelle patinate immagini e ad adattarle al contesto di un urban fantasy ambientato invece per intero fra i quartieri e le strade affollate della nostra capitale... Riuscirete in questo modo a farvi un'idea più che concreta delle atmosfere e delle sensazioni evocate dalla lettura del romanzo "Ali di tenebra", dello scrittore Mauro Saracino, io credo! :)
Il libro esordisce in maniera ottima: l'autore introduce per prima cosa i suoi due protagonisti, in separata sede, il depresso e alcolizzato operaio Alessio - che verrà a poco a poco introdotto, insieme ai lettori, agli insospettabili misteri sovrannaturali che si celano dietro la maschera di ordinarietà che offusca il vero volto di Roma - e la giovane mercenaria Mayra, un'irriverente e ironica donna d'azione che ha accettato più volte di lavorare al soldo dei demoni, e di dedicarsi a tempo pieno all'arte di seccare gli angeli dietro lauto compenso! XD
Per quanto mi riguarda, ho personalmente adorato entrambi i personaggi, che l'autore riesce a caratterizzare a parer mio in modo davvero ottimo; Alessio è in pratica il ritratto del Simpatico Perdente, un uomo distrutto dalla vita che, in circostanze diverse, lo si intuisce chiaramente, avrebbe potuto aspirare a ben altro. L'ho trovato tenero in alcuni momenti, e dannatamente irritante in altri XD, ma sempre (anzi, quasi sempre, per essere precisi... ma ci arriveremo fra poco!) convincente e talmente realistico, nelle sue tragedie quotidiane grandi e piccole, nelle sue debolezze e accanite lotte interiori, e nel corso delle sue spassionate e talvolta esilaranti discussioni con la sua fatidica "vocina interiore", da sembrarmi, a tratti, quasi una persona in carne e ossa.
In quanto a Mayra, inutile dire che le sue battute folgoranti e la sua vena sarcastica - molto spesso tirata fuori nei momenti meno opportuni - mi hanno assolutamente conquistata! *__*
Peccato che non tutti i personaggi mi siano parsi altrettanto coerenti e ben curati: se Francesca mi ha colpito in virtù del suo tangibile, attendibile pragmatismo, ad esempio, altrettanto non si può purtroppo affermare a proposito di Stefano, in pratica poco più di un mero "strumento", docile e ubbidiente nelle mani del suo autore. Un personaggio di contorno, in un certo senso persino una macchietta, senz'altro, il suo mancato approfondimento un peccato chiaramente veniale... ma un peccato cionondimeno, soprattutto considerando il ruolo di "motore" della storia che il ragazzo era comunque chiamato a svolgere, nell'ottica dell'intreccio generale.
Daniel e Padre Hinzt, invece, mi sono piaciuti di più; mentre ho trovato difficile provare un senso di reale empatia nei confronti di Alice: una presenza simpatica, certo, ma tutto sommato alquanto incolore, le cui reali caratteristiche e motivazioni mi sfuggono ancora.
La prima parte di "Ali di tenebra", ad ogni modo, mi ha catturato e intrigato moltissimo. I primi due capitoli sono fenomenali, e la maggior parte di quelli seguenti non mi sono parsi da meno: ritmo incalzante, umorismo graffiante, descrizioni calzanti e misteriose, un protagonista, Alessio, che sembra pronto a balzare direttamente fuori dalle pagine.
Il difetto principale del romanzo, secondo me, è il finale. Una conclusione che giunge come una brusca doccia fredda, troppo sbrigativa e ammantata in quella che ai miei occhi ha assunto l'aria di una troppo stridente disarmonia rispetto al resto del testo, di per se' così tanto coinvolgente e originale.
Tanto per cominciare, le domande rimaste in sospeso: sono tante, troppe, e tenete conto che stiamo parlando di una storia che si professa come auto-conclusiva, non della prima parte di una serie, chiaramente.
Perché Alessio era così fondamentale per gli angeli e per i demoni -  voglio dire, sì, certo, era il predestinato e qui di certo nessuno vuole sostenere il contrario XD, ma che cosa era destinato a fare, di preciso?
Non sono nemmeno del tutto certa di avergli visto prendere una decisione, a favore di uno schieramento o di un altro...
E perché Daniel di punto in bianco lo lascia andare?
Qual è la vera storia di Mayra, e perché ce l'ha su tanto con gli angeli, se queste creature non sono poi così tanto cattive come inizialmente pare sembrare?
E Stefano, che fine avrà fatto?
Non so, la sensazione generale è che all'autore, dopo averci così abilmente accompagnati attraverso i tortuosi e intricati meandri della storia, a una cinquantina di pagine dalla conclusione sia completamente sfuggito il filo dell'intreccio. Troppa carne al fuoco, forse; tanto più che l'onirico incubo lovecraftiano del gran finale mi ha leggermente disorientato... per quanto, lo ammetto, la rocambolesca sequenza dell'assedio dei demoni mi abbia oltremodo divertito! :P
I personaggi però agiscono in quella che a me è sembrata una maniera stranamente forzata; e ugualmente bizzarra e "straniante" ho trovato la scelta di affidare la narrazione dell'epico scontro conclusivo al punto di vista privilegiato del Texano, un personaggio tutto considerato gradevole, certo, ma decisamente poco familiare per il lettore, decidendo invece di relegare ai margini Alessio e Mayra, i nostri occhi e le nostre orecchie fino a questo momento della storia...
Gran finale a parte, ad ogni modo, il libro, in tutta onestà, mi è decisamente piaciuto.
Le lettura scorre rapidissima e avvincente, lo stile è incisivo quanto basta, le gag divertenti e Mayra un' (anti-)eroina semplicemente strepitosa... Il fatto che la narrazione si concentri su parecchie tematiche e racchiuda in se' una massiccia dose di introspezione psicologica, combinata ad un alto tasso di azione, rende inoltre "Ali di tenebra" un libro in grado di soddisfare il palato di lettori fra loro anche diversissimi, secondo me!
Se amate l'urban, insomma, prendete in seria considerazione l'idea di concedere una possibilità a Mauro Saracino: potrebbe conquistarvi! ;D

Giudizio personale: 7.7/10


sabato 31 agosto 2013

Recensione: "Shadowhunters - Città di ossa" (film)




Titolo originale: The Mortal Instruments - City of Bones
Regia: Harald Zwart
Interpreti: Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Robert Sheehan, Jemima West, Godfrey Gao, Lena Heady, Jonathan Rhys Meyers
Anno: 2013

"Ambientato nella New York di oggi, Shadowhunters - Città di ossa ha come protagonista Clary Fray, un'adolescente in apparenza come tante altre, che scopre di essere la discendente di una stirpe di Shadowhunters, una cellula segreta di semi-angeli guerrieri, impegnati in un'antica battaglia tesa a proteggere il nostro mondo dai demoni. Dopo la scomparsa della madre, Clary si unisce a un gruppo di Shadowhunters, che le fanno conoscere una diversa e pericolosa New York, infestata da demoni, stregoni, vampiri, licantropi e altre terribili creature."


Tengo a premettere, prima di cominciare con il mio commentino sul film "Shadowhunters - Città di ossa", che non ho ancora avuto modo di leggere il celebre romanzo di Cassandra Clare da cui la pellicola è stata tratta, per cui tutto quello dirò sarà riferibile solo ed esclusivamente al primo adattamento cinematografico ispirato alla sua serie...

Come forse ricorderete, dopo aver visto il primo trailer di "Shadowhunters", non ero rimasta particolarmente colpita da ciò che le immagini sembravano promettere; in modo particolare, ritengo di essermi trovata (così come credo sia successo a molti di voi, del resto!) abbastanza scontenta in merito alla selezione del cast, che mi sembrava, senza troppi inutili preamboli, semplicemente uno dei meno azzeccati e ben assortiti dell'intera storia del cinema, o giù di lì! XD
Erano soprattutto i due protagonisti, Lily Collins (nei panni di Clary) e Jamie Campbell Bower (nel ruolo di Jace) a farmi storcere un po' il naso e a suscitarmi forti perplessità.
Ebbene, dopo aver visto il film, posso finalmente annunciare che mi sbagliavo almeno al cinquanta per cento: effettivamente, il biondo e un po' rachitico Bower ha continuato a non convincermi neanche un po' XD, mentre la Collins, secondo me, dal canto suo ha invece affrontato decisamente bene questa prova, recitando con tutta la leggerezza e il brio richiesti dalla sceneggiatura! 
E in questo film mi è sembrata pure parecchio più carina di quanto non la ricordassi in "Biancaneve", pensate! :D
In quanto alla storia in sé per sé (la quale, come ho appreso da fonti sicure :P, è andata incontro a cambiamenti e rimaneggiamenti anche abbastanza consistenti rispetto a quanto narrato nel primo romanzo della Clare...) ammetto di averla trovata un divertente e ingarbugliato, scatenato "intruglio" da qualche parte a metà strada fra Harry Potter e Percy Jackson, con una generosa spruzzata di romance (soprattutto nella parte centrale del film), tante gag simpatiche e un'ambientazione "urbana" semplicemente fantastica! 
Il regista Harald Zwart ha forse pasticciato un po' in alcune sequenze (lievemente incoerenti a livello tecnico) e certamente spiccano alcune evidenti lacune a livello di sceneggiatura (tanto per cominciare...l'incontro/scontro con Valentine: ma come diamine avrà fatto Clary a salvare capra e cavoli, Coppa e vita, io davvero non l'ho capito?! XD)
Ma, anche se senz'altro il tutto poteva essere fatto e gestito meglio, non posso negare di essermi divertita parecchio nel guardare questo adrenalinico film per ragazzi; Godfrey Gao è stato grandioso nei panni di Magnus, l'eccentrico stregone, e anche Lena Headey mi è piaciuta molto nei panni di Jocelyn, la combattiva madre di Clary!
Gli effetti speciali sono inoltre curatissimi e accattivanti; questa è sicuramente una di quelle pellicole da gustare al cinema costi quello che costi, senza aspettare l'uscita del dvd, o blu-ray che sia... se visto a casa, perderebbe un sacco, in termini di spettacolarità visiva e piacevolezza, secondo me!
Da guardare con gioia, quindi, a patto di non aspettarsi il "film fantasy per ragazzi definitivo" XD, né il degno "erede" di "Hunger Games", come la pubblicità, insieme alla stampa più snob e disinformata (che fa di tutto il fantasy un fascio a prescindere...) insistono tanto a definirlo: del resto, ragazzi, la nostra Katniss ci riserverà ancora altri tre film negli anni a venire, mi pare un po' prematuro mettersi già a cercare un franchise successore, no? ;D

Giudizio personale: 7.5/10


giovedì 29 agosto 2013

Un libro tira l'altro: Trilogia "Queste oscure materie"


"Tutti siamo soggetti al fato. 
Però tutti dobbiamo agire come se non lo fossimo. 
O morire di disperazione."



"Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico... "


Nell'ormai distante 2007,  Chris Weitz trasse un film dall'acclamato primo volume della trilogia fantasy che ha reso celebre - in maniera oltremodo controversa, bisogna ammetterlo - il nome di Philip Pullman, straordinario autore britannico.
"La bussola d'oro", primo atto cinematografico della serie "Queste oscure materie", si rivelò (senza nessuna sorpresa, per quanto mi riguarda: il lancio pubblicitario fu un vero e proprio casino...) un flop di proporzioni abbastanza significative, tali da far raggelare all'istante il sangue nelle vene dei produttori e fare abortire seduta stante il progetto di altre due pellicole a venire, le quali, nelle intenzioni originarie, avrebbero dovuto portare a termine le sconclusionate - letteralmente - vicende narrate nel primo film.
A mio personale avviso, il più grande merito del lavoro di Weitz è stato forse quello di aver riportato l'attenzione generale del grande pubblico sui tre libri di Pullman, soprattutto considerando il fatto che, in Italia, "La bussola d'oro", "La lama sottile" e "Il cannocchiale d'ambra", pubblicati dalla Salani, erano ormai diventati volumi praticamente introvabili!
Il primo libro della trilogia introduce il personaggio di Lyra, indomita e un po' altera orfana di una Londra fuligginosa e "alternativa", un universo parallelo in cui la gente cammina per strada accompagnata dalla propria anima, proiettata verso l'esterno e resa visibile, un corpo separato, unito a quello del "proprietario" da un sottilissimo e invincibile filo.
Un daimon, insomma, un demone, lo spirito vitale che, al raggiungimento dell'età adulta, assume le forme di un inseparabile e irrinunciabile compagno, dalle forme animalesche.
L'ambientazione, curatissima, e gli sviluppi della storia mi lasciarono a bocca aperta; così come mi colpì il simbolismo, il macchinoso (e non sempre semplicissimo da interpretare) sistema di allegorie celato dietro ogni piccolo evento, gesto, personaggio o situazione.
La profondità del messaggio, la radicalità delle convinzioni dell'autore, testimoniate dalle azioni intraprese dai suoi personaggi, mi si svelarono innanzi agli occhi come una sorta di "piccolo miracolo": ad oggi, il libro di Pullman rimane forse il più criptico, affascinante e stratificato romanzo fantasy che mi sia mai capitato per le mani...
L' "anti-Narnia", così è stato definito il libro, più e più volte: e, lasciatevelo dire, sotto tantissimi punti di vista, non potrebbe davvero esistere definizione più calzante per descrivere il totale, appassionato e rivoluzionario (nel contesto di un libro che si suppone destinato ai lettori più giovani) materialismo anticlericale di Pullman! XD
Nel successivo romanzo, "La lama sottile", le implicazioni filosofiche e religiose si approfondiscono e passano ad un ulteriore livello: il capovolgimento del mito di Eva, intesa non più come figura nociva e traditrice che causò un gravissimo danno all'umanità, ma come liberatrice, colei che donò, per la prima volta, agli uomini e alle donne del mondo la possibilità di scegliere, invece che di limitarsi a seguire...
L'interpretazione di Pullman risultò, ai miei occhi di giovane lettrice, talmente rivoluzionaria e affascinante, complessa e sovversiva al tempo stesso, da strabiliarmi e conquistare completamente la mia immaginazione!
Peccato solo che, tutto preso dalle proprie argomentazioni dimostrative, Pullman cominciò anche, secondo me, a perdere diversi colpi a livello narrativo: il personaggio di Will, tanto per cominciare, promosso qui al rango di nuovo co-protagonista insieme a Lyra, non mi ha convinto neanche un po'; mi è parsa, più che altro, una forzata e inutile caricatura di ragazzino, un "piccolo adulto" serioso e rompiscatole che, diciamocelo pure... neanche una nonna ansiosa in preda alle paturnie sarebbe in grado di eguagliare, in termini di pizzosità congenita! XD
"Il cannocchiale d'ambra" mi piacque ancor meno, pur riservandomi parecchie, gradevoli piccole soprese, e alcuni momenti di piacevolissima lettura... Ma l'incanto, quello vero, per me comincia e finisce con "La bussola d'oro": personaggi come l'orso-guerriero Iorek Byrnison,  la strega Serafina Pekkala, il grandioso avventuriero Lee Scoresby, conoscono un modo tutto loro per imprimersi nella memoria, secondo me, e alla lunga risultano semplicemente irresistitibili, nella loro vitalità e potenza espressiva!
Se non vi siete ancora mai accostati a questa trilogia, insomma, non lasciatevi sfuggire l'occasione, mi raccomando: fra le pagine della serie vi aspetta un intero universo di avventure da evocare, e di suggestive ipotesi e significati nascosti tutti da scoprire...
Da leggere e rileggere, più e più volte: un autentico, grande "classico" della letteratura fantasy per l'infanzia... e non solo, decisamente non solo! ;D

Giudizio personale complessivo: 
7.3/10

La bussola d'oro: 8.0/10
La lama sottile: 7.3/10
Il cannocchiale d'ambra: 6.8/10


NB: Potete leggere QUI la mia recensione della prima stagione di "His Dark Materials", la serie tv tratta dai libri di Philip Pullman! 

:)

venerdì 2 agosto 2013

In uscita: "La zona d'ombra"

Una lieta notizia per tutti i fan italiani di Brenna Yovanoff, scrittrice statunitense autrice del recente "Il sostituto"... Grazie alla casa editrice Asengard, che aveva dato alle stampe la traduzione della sua prima opera giusto l'anno scorso, arriva infatti in libreria "La zona d'ombra"! :D


"Daphne è la figlia di Lucifero e Lilith, è per metà demone e per metà angelo caduto. Vive sospesa in un tempo immobile e infinito, in un luogo fatto di cromo e acciaio, finché suo fratello Obie viene rapito e lei si rende conto che, potenzialmente, potrebbe esserne responsabile."

"This powerful and decidedly uncomfortable dark fantasy . . . contains moments of beauty, terror, and significant wisdom". 
Publishers Weekly, starred review

"Largely unsentimental, this is a breath of fresh (or fetid?) air for the genre."
 Booklist

"A dreamy, atmospheric take on Judeo-Christian mythology that prioritizes character.
Kirkus


"The space between", è questo il titolo originale de "La zona d'ombra", è un romanzo per young adult di genere urban fantasy/paranormal romance. Si tratta di una storia autoconclusiva che, almeno per il momento, non prevede ulteriori sviluppi, né in termini di sequel né di (fastidiosissimi! XD) prequel! La Yovanoff, dopo questo lavoro, si è infatti gettata anima e corpo nella stesura di una ghost- story, sempre dedicata ad un pubblico di ragazzi, chiamata "Paper Valentine" ed uscita negli USA a gennaio 2013.


Girellando in rete, ho scoperto una curiosità: Brenna Yovanoff è, insieme alle autrici Tessa Gratton e Maggie Stiefvater (anche loro ben conosciute, certamente, dal pubblico italiano!) una delle "Merry Sisters of Fate" XD, vale a dire la collaboratrice regolare di un sito internet (che potete trovare cliccando QUI) in cui le tre scrittrici si ripropongono di pubblicare brevissime storie, ciascuna delle quali dedicata, chiaramente, al mondo del sovrannaturale in tutte le sue sfumature.
I racconti, che inizialmente avevano cadenza settimanale, si sono molto diradati nel corso del tempo,
questo sì; ma il sito esiste dal 2008 ed è, ancora oggi, una piccola miniera di storie da divorare in pochi minuti...
Alcuni di esse sono state addirittura raccolte in un volumetto, disponibile chiaramente sempre in inglese, chiamato "An Infinite Thread - A Merry Sisters of Fate Anthology (Vol. 1)"!


:)

giovedì 20 giugno 2013

"Ali di tenebra" arriva in edizione ebook!

La prima opera della nuova collana, interamente consacrata alle pubblicazioni in versione ebook, della casa editrice Plesio è adesso disponibile: si tratta del romanzo urban fantasy "Ali di tenebra", dell'italianissimo scrittore  Mauro Saracino! ;D


ALI DI TENEBRA
di Mauro Saracino

FINALMENTE IN EBOOK!

GENERE: urban fantasy, paranormal
COLLANA: ePlesio
PREZZO: 2,49 €

CONSIGLIATO SE:

- Ti piace essere stupito
- Non hai tempo per il solito polpettone sentimentale
-Ti ritieni un tipo con del fegato…


DICONO DI LUI…

"Una sfida non facile quella di ambientare un romanzo di questo genere in una location tipicamente italiana, ma si tratta di una sfida vinta in pieno, da parte di un autore in grado regalarci personaggi tormentati e difficili, in lotta contro la vita e contro sé stessi, ben lontani dagli eroi senza macchia e senza paura cui ci ha abituato la letteratura fantastica"
(Laura Poletti - Sololibri)
"La scrittura di Saracino è suadente, si rimane piacevolmente incollati alle pagine e alla storia con un’incredibile voglia di “sapere come andrà a finire”. L’epilogo stesso dà senso al libro rivelando e rafforzando il tema della ricerca, presente lungo tutto il raccontare dell’autore."
(Luca Durante –Meloleggo)
"E' difficile trovare un romanzo in grado di catturare l'attenzione così tanto da volerlo "bere tutto d'un fiato. Le pagine di questo libro scorrono veloci e incuriosiscono. Gli elementi umani e soprannaturali si fondono stimolando il lettore e invogliandolo a continuare, continuare e continuare. La penna di Mauro Saracino è rapida, pulita e decisa riuscendo a mantenere una costante attenzione sul sottile filo rosso che unisce le storie, le varie storie che si intersecano nel romanzo."
(Nevenera – Anobii e Ibs)

IL LIBRO:

"Angeli e demoni combattono da millenni sul nostro piano esistenziale e gli esseri umani svolgono per loro la funzione di pedine preziose. Non possono però essere manipolati direttamente, poiché protetti dal divino libero arbitrio. In questo scenario si muove Mayra, una delle poche persone a conoscenza del segreto a causa di un terribile presagio avuto da adolescente. È una ragazza sola, caparbia e cinica, votata alla caccia di quelle che vengono chiamate “ali bianche”. Al contempo troviamo tra le pagine di questa storia Alessio, all' oscuro di tutto e alle prese con la sua drammatica situazione familiare. Il ragazzo, impreparato a conoscere la realtà, non sa di reggere in mano la bilancia della guerra in atto."

DISPONIBILE ANCHE IN VERSIONE CARTACEA.

lunedì 22 aprile 2013

Prossimamente in arrivo: L'angelo caduto"


Felice lunedì, amici! ^^

Cominciamo la settimana dando un'occhiatina ad una delle uscite più "appetitose" dei prossimi mesi: sarà infatti in libreria a partire da luglio il romanzo "L'angelo caduto" di Susan Ee!
Traduce e pubblica la casa editrice Fanucci! :D



"Sei settimane dopo che gli angeli dell'apocalisse sono scesi per demolire il mondo moderno, bande di strada governano il giorno, mentre la paura e la superstizione fanno da padrone quando cala la notte. Quando gli angeli guerrieri volano via con una ragazza piccola e indifesa, sua sorella maggiore di diciassette anni, Penryn, farà di tutto per riportarla a casa, anche se questo significa fare un accordo con il nemico, un guerriero che è stato lasciato sanguinante e senza ali dopo la battaglia. Avendo solo l'un l'altro per sopravvivere in un mondo in cui regna la devastazione, i due camminano verso la roccaforte degli angeli, dove rischieranno tutto per salvare la giovane sorella, e l'angelo caduto dovrà decidere se affidarsi ai suoi nemici affinché tutto torni come era prima..."


"L'angelo caduto", traduzione italiana di "Angelfall", è il romanzo d'esordio della giovane scrittrice Susan Ee, e primo volume della serie a tema post-apocalittico "Penryn & the End of Days".

Il romanzo, trasformatosi ben presto in best-seller in patria, si è attirato le critiche positive di una larghissima fetta del pubblico, nonché un notevole interesse da parte di svariati produttori intenzionati a metterne in cantiere un adattamento cinematografico.
I diritti sono stati alla fine acquisiti da Rob Tapert, Good Universe e Sam Raimi (ebbene sì, proprio lui in persona! XD); il film potrebbe uscire, se i lavori procederanno come da copione (e c'è da dire che moooolto raramente una cosa simile succede, in quel di Hollywood! XD) già nel corso del 2014.

Susan Ee, che ha studiato per diventare avvocato, ha deciso ben presto di abbandonare il rigoroso mondo delle aule di tribunale per dedicarsi alla sua autentica passione: la narrativa, e specialmente intesa nei generi fantasy, horror e sci-fi (ancor più se contengono in sé un pizzico di romance! XD)
Prima di lavorare a "Angelfall", ha pubblicato diversi racconti brevi; la Ee nutre inoltre un enorme interesse anche nei confronti del cinema, al punto da aver realizzato diversi cortometraggi in qualità di cineasta.

Vi ricordo infine che sul sito dell'autrice è possibile leggere, ovviamente in lingua inglese, i primi cinque capitoli di "Angelfall": cliccate pure qui per dare un'occhiatina, se vi va! :)
In quanto a me, sono già convinta... Leggerò "L'angelo caduto", a questo punto sono troppo curiosa! :D


giovedì 11 aprile 2013

Un aprile all'insegna del fantasy più "romantico"!


Ben ritrovati, amici! ^^

Questo mese, una vera e propria carrellata di libri fantasy "romantici" :D approderà in libreria... Come molti di voi ormai sapranno, il paranormal romance non è propriamente il mio sotto-genere fantastico preferito! :P
Eppure,sorpresa sorpresa , son ben tre i titoli compresi fra le uscite di aprile che, pur contenendo in sé un altissimo potenziale "cuoricinoso" :P, hanno attirato parecchio il mio interesse... leggete in coda al post per scoprire quali! ;)


Carrie Jones - "Need: Prigioniera d'amore"

"Zara, Nick e i loro amici sapevano che le forze del male non erano del tutto sconfitte: i pixie aspettavano solo il momento giusto per tornare all’attacco. 
Queste creature misteriose e fameliche dall’inquietante colorito blu infestano la città, e il loro re è ormai troppo debole per riuscire a fermarle. Adesso però c’è un nuovo aspirante al trono: Astley, un giovane dal fascino magnetico. Astley dice di non essere una creatura malvagia e si dichiara a Zara, la sua principessa, ma Nick non si fida di lui, e minaccia di ucciderlo… Per Zara sarà una scelta difficile. Se Astley è sincero, il destino le riserverà una grande, meravigliosa storia d’amore. Se lui mente, potrebbe essere in pericolo non solo la sua vita, ma anche quella di Nick e di tutti coloro che le sono accanto…"


«Il grande amore tra Nick e Zara ricorda quello tra Edward e Bella di Twilight.»
Publishers Weekly

«Uno splendido incrocio tra Stephen King e Stephenie Meyer
Justine Magazine


In uscita il 25 aprile, "Need- Prigioniera d'amore", pubblicato dalla Newton Compton, sarà il secondo capitolo della serie "Need Pixies" di Carrie Jones!
Voglio essere sincera... il commento riportato qui sopra, quello del Justine Magazine in cui si definisce questo libro come "uno splendido incrocio fra Stephen King e Stephanie Meyer", mi ha fatto sbellicare dalle risate... Sarebbe un po' come guardare Cristina d'Avena andare in sposa a Maryl Manson, credete a me! E  poi ascoltarli mentre intonano un duetto satanico sulle note dei Puffi! XD
La Meyer e King sono come il diavolo e l'acqua santa: se anche la Jones fosse riuscita a conciliare gli aspetti peculiari dell'uno e dell'altra all'interno di un'opera sensata e organica, il risultato secondo me probabilmente sarebbe sì "terrific!", ma in tutt'altro senso rispetto a quello inteso dagli entusiasti apprezzatori della serie! :P
Lasciando da parte i critici in vena di paragoni demenziali XD, dunque, devo ammettere che questa serie mi tenta moltissimo... probabilmente perché i fantasy incentrati sul popolo dei faery sono fra i miei preferiti in assoluto! :D
Vi ricordo che "Need - Prigioniera d'amore", sarà il sequel di "Need - L'amore che vorrei"... e complimenti a chi sceglie i sottotitoli italiani: sono abbastanza sicura che i lettori interessati avrebbero comprato il libro anche senza far diretto riferimento alla parola "amore" nel titolo, ma alla Newton evidentemente la pensano in maniera diversa... e chi siamo noi per mettere in dubbio le sante leggi del marketing?! :P



Kresley Cole - "Poison Princess"

"2 Arcani. 22 Teenager prescelti. Lasciate che le carte cadano dove possono.Le terrificanti allucinazioni della sedicenne Evie Greene avevano predetto l’Apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la Terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, Evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy Jack Deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e Jack scoprono che si sta avverando un’antica profezia e che Evie non è l’unica dotatadi poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il Bene e il Male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo."


In arrivo dalla Leggere Editore, invece, una novità nuova di zecca: l'esordio delle "Arcana Chronicles" di Kresley Cole! :)
Il volume sarà disponibile a partire dal 18 aprile!
"Poison Princess" è uscito l'anno scorso negli USA ed è stato molto apprezzato dai giovani lettori/lettrici americani, che ora stanno attendendo in trepidante attesa l'uscita del prossimo libro, prevista per il 2013!
Il titolo scelto dall'autrice per questo sequel, almeno per il momento, è "Endless Knight! :)



PC e Kristin Cast - Hidden


"La Casa della Notte è salva! Dopo mesi durissimi, alla fine io e miei amici siamo riusciti a scacciare Neferet dalla nostra scuola. Tuttavia la città è ancora in grave pericolo. Accecata dalla rabbia, l’ex Somma Sacerdotessa sta facendo di tutto per scatenare il caos tra umani e vampiri: prima ha incendiato le stalle di Lenobia, la nostra insegnante di equitazione, e ora ha convinto i novizi rossi a seminare il panico tra la popolazione inerme… Per fortuna, il Consiglio Supremo dei vampiri ha promesso di intervenire. Ma ormai Neferet è troppo potente perfino per i loro valorosi Guerrieri. E anch’io, Zoey Redbird, prima Somma Sacerdotessa novizia della Storia, avrei ben poche speranze di sopravvivere a uno scontro con lei. Per un crudele scherzo del destino, l’unico in grado di sconfiggerla è proprio Aurox, una creatura bellissima e letale, costretta da un incantesimo a eseguire ogni ordine di Neferet. Io però so che in fondo al cuore Aurox è buono, che non è solo uno Strumento privo di volontà. Lui vorrebbe davvero aiutarci. Quindi il mio obiettivo adesso è trovare un modo per liberarlo dal giogo di Neferet, sempre che non sia troppo tardi..."


Prosegue inoltre anche in Italia, per opera della Nord, la pubblicazione dei volumi della serie "La casa della Notte" di  Kristin Cast e P. C. Cast! :D
La serie "vampiresca" firmata dall'accoppiata madre + figlia più popolare e apprezzata fra i seguaci del paranormal è ormai giunta al suo atteso e decimo capitolo!
Un bel traguardo, non c'è che dire! :D
"Hidden" sarà in libreria a partire dal 24 aprile! :)



Laini Taylor - La città di sabbia


"Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?"


Il 25 aprile sarà invece il turno de "La città di sabbia", attesa nuova opera dell'originale e talentuosa giovane autrice americana Laini Taylor! :)
"La città di sabbia", edito dalla Fazi, sarà il sequel de "La chimera di Praga", un libro che ho letto abbastanza di recente e che mi è piaciuto molto (cliccate qui per dare un'occhiatina alla mia recensione, se vi va!)
Il titolo originale,  "Days of Blood and Starlight", ovviamente suona molto più suggestivo, secondo me; ma mi rendo conto che probabilmente una traduzione letterale avrebbe perso gran parte del proprio fascino, e tutto considerato anche "La città di sabbia" suona moooolto bene! :D
Riusciranno Karou e Akiva a ritrovarsi all'interno di un mondo sconosciuto squarciato dal dolore e dalla distruzione, oppure stavolta finiranno col perdersi per sempre?
Come sempre, la risposta possibile è una e una soltanto: lo scopriremo solo leggendo, amici miei, solo leggendo! ;D



Larissa Ione - "Il cavaliere letale" 



"Dopo quasi nove mesi di paralisi forzata, Thanatos, il Cavaliere dell’Apocalisse destinato a diventare Morte alla rottura del suo Sigillo, riesce a liberarsi. Il suo primo pensiero è scovare Regan Matthews, la guerriera Aegis che l’ha sedotto e ha causato in lui una reazione così incontrollata da far decidere ai suoi fratelli Limos e Ares di immobilizzarlo. Mosso da ira e desiderio di vendetta, Thanatos rapisce Regan, e con sua grande sorpresa scopre che è incinta... di suo figlio. La guerriera ha deciso di portare in grembo il bambino di uno dei Cavalieri dell’Apocalisse. L’Aegis è convinto che sia l’unico modo per evitare l’Apocalisse che si sta per compiere dopo la rottura del Sigillo di Reseph, quarto Cavaliere diventato Pestilenza. Costretti dagli eventi, Thanatos e Regan devono così a vivere a stretto contatto per cercare di scongiurare l’irreparabile. E scopriranno che la posta in gioco non è solo la salvezza del mondo, ma anche una vita che non avrebbero mai sognato di poter avere."


Per finire, ecco qui sopra, dunque, trama e immagine di copertina italiana de "Il cavaliere letale" di Larissa Ione! :)
In arrivo il 18 aprile per opera della Fanucci, il nuovo romanzo della Ione sarà il terzo della serie "Lords of Deliverance", dopo "Il cavaliere eterno" e "Il cavaliere immortale"! :)
Sono abbastanza colpita dalla capacità dell'autrice di escogitare tutti questi titoli identici e anonimi,
senza cedere neanche una volta alla tentazione di idearne uno che non corra il rischio di incasinare la mente del lettore intenzionato all'acquisto... non so voi, ma a me per confondere questo tizio eterno di qui, e quest'altro tizio immortale di là, occorre davvero un soffio hi hi hi! :P


Allora, allora, vediamo, ricapitolando... "La città di sabbia" lo leggerò senz'altro, visto quanto ho apprezzato "La chimera di Praga": un romanzo, nel suo genere, assolutamente fantastico e originalissimo! *__*
"Poison Princess" mi incuriosisce abbastanza, per via dell'ambientazione, e idem dicasi per "Need": anche se in quel caso prima dovrò cercare di procurarmi il primo volume, dal momento che non l'ho ancora letto! :D
E voi, cosa mi dite? C'è qualcuno fra questi titoli che vorreste leggere anche voi? ^^



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