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giovedì 24 marzo 2022

"Gallant": la recensione, la trama e la data d'uscita italiana del libro fantasy di V. E. Schwab

Gallant” è il libro fantasy/horror YA che V. E. Schwab ha deciso di scrivere a dimostrazione del suo eterno amore per alcuni fra i più grandi classici moderni del genere: “Coraline”, “Labyrinth”, “La Sposa Cadavere”, “La Forma dell’Acqua”...

Una lettura piacevolissima e avvincente, che consiglierei senz’altro a tutti i fan della narrativa gotica per ragazzi; un titolo che, grazie all’estro creativo e all’impressionante padronanza stilistica dimostrati dalla sua autrice, riesce facilmente a compensare le carenze di originalità insite nella sua trama!

 


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La trama

Alla quattordicenne Olivia Prior mancano tre cose: una madre, un padre, e una voce per potersi esprimere.

Sua madre l’ha abbandonata quando era ancora troppo giovane per formarsi un’opinione in proposito; suo padre, invece, non l’ha mai conosciuto.

Crescere in un orfanotrofio non è facile per nessuno; quando non riesci a parlare, e le tue compagne continuano a etichettarti come la svitata della scuola, l’esperienza si trasforma rapidamente in un vero e proprio incubo.

E non è che le prospettive per la vita dopo l’istituto si prospettino particolarmente rosee... anzi!

Almeno, fino a quando Olivia non riceve una lettera da un uomo che dichiara di essere suo zio; un perfetto sconosciuto che, tuttavia, la invita a raggiungerlo presso la sua dimora atavica, un luogo chiamato Gallant.

Olivia accetta l’invito con entusiasmo. Ma, non appena arriva a destinazione, scopre che suo zio è morto e che la lettera che l’ha chiamata a casa non è stata spedita da lui.

La magione è deserta, fatta eccezione per la servitù e per un cugino scorbutico che, chiaramente, non la vuole lì e non vede l’ora di sbarazzarsi di lei.

A Olivia viene comunque permesso di restare, almeno per un po’; ma solo a patto che accetti di seguire due regole: non uscire mai di casa dopo il tramonto, e stare sempre alla larga dal lato destro di un muro di pietra sbreccata che corre attorno al perimetro occidentale della proprietà.

Perché, dall’altra parte del confine, si nasconde un luogo magico e pericoloso; uno da cui molti Prior prima di lei non sono più tornati, e la cui imprevedibile malia continua a cantare attraverso il sangue che scorre nelle vene di Olivia...

 

Danzando con le ombre: la recensione di "Gallant"

Come alcuni di voi ricorderanno (e pur avendone apprezzato senz’altro una serie di aspetti), non avevo amato alla follia “La Vita Invisibile di Addie LaRue”, il precedente romanzo fantasy firmato da Victoria Schwab.

Eppure, per qualche motivo, continuo a sentirmi inesplicabilmente attratta dai libri di questa autrice... probabilmente perché ammiro immensamente la sua abilità linguistica, le sue atmosfere struggenti e la sua capacità di instaurare con il lettore un rapporto di complicità e rispetto a dir poco impareggiabile.

Da questo punto di vista, “Gallant” mi ha offerto addirittura più di quanto sperassi: il taglio cinematografico di molte scene, la suggestiva ambientazione gotica, il sempreverde tema della famiglia persa (e poi, forse, ritrovata)...

Ogni singolo elemento del libro permette al lettore di immergersi completamente all’interno della narrazione, di “riconoscere” istintivamente le familiari atmosfere in stile “Il Giardino Segreto” e lasciarsi trascinare in una darkeggiante vicenda dall’inconfondibile sapore burtoniano.

Sequenze ammalianti e sottilmente inquietanti come quella del ballo delle ombre, o l’inseguimento dei tre cavalieri d’osso ai danni della povera Olivia, per me possono essere descritte in un modo soltanto: iconiche!

Se siete rimasti deliziati da libri come “La Gita del Terrore” di Katherine Arden, o da uno qualsiasi fra quelli elencati in questa esaustiva lista di romanzi dark fantasy, le probabilità che “Gallant” riesca a conquistarvi sono praticamente stellari.

Fate attenzione, però: il target di riferimento coinvolge una fascia di lettori particolarmente "verde"... Più che di “giovani adulti”, sarebbe forse il caso di parlare di adolescenti e pre-teens dai 12 anni in su!

 

Is that you, Lila?

Fra l’altro, quest’ultima precisazione ci offre l’opportunità di soffermarci a spendere due parole a proposito delle numerose ingenuità strutturali del romanzo.

La trama di “Gallant” risulta piacevole, coinvolgente e decisamente adatta a una trasposizione in formato animato; ma di certo non offre un granché dal punto di vista dei colpi di scena, della caratterizzazione dei personaggi o dell’inclusività.

Un lettore un po’ più “grandicello” e smaliziato potrebbe fare fatica a riconoscersi nelle tribolate traversie della protagonista e dei suoi anticonvenzionali genitori; tanto più che Olivia rappresenta l’archetipo in miniatura di qualsiasi personaggio femminile incontrato finora fra le pagine di un romanzo di Victoria Schwab: ribelle per natura, coraggiosa e intensa per volontà della sua creatrice... e un po’ insolente e petulante per scelta personale, a quanto pare (Lila Bard-style! XD).

In ogni caso - devo ammetterlo - mi sono ritrovata ad apprezzare moltissimo la descrizione del rapporto che si viene a creare fra Olivia e il mondo dell’arte, nonché la grande attenzione posta sul tema della comunicazione in ogni sua forma: che sia poetica, musicale, figurativa, o espressa meditante il linguaggio dei segni...

 

Combattere la Morte: una strana forma di eroismo

Ma il difetto principale di “Gallant”, secondo me, ha più che altro a che fare con il suo villain. Che in pratica è:

a) uno spauracchio assurdo, e una copia-carbone di quello che imperversava per le strade di Londra in “A Darker Shade of Magic”;

b) la classica incarnazione di ogni ansia, paura e fobia esistenziale mai decantata all’interno della bibliografia di Victoria Schwab.

In pratica, il terrore della morte, come già (abbondantemente) trattato all’interno de “La Vita Invisibile di Addie LaRue”, è tutto ciò che permette a questo terribile “mostro” fagocita-vita di prendere i natali.

Ma, anche stavolta, è possibile riscontrare (secondo me) un’eccesiva tendenza alla semplificazione nel modo in cui questo tema viene affrontato: vale a dire, come se la Morte stessa fosse un nemico, un anatema che la volitiva e determinata eroina a un certo punto viene chiamata a sconfiggere, in nome del bene collettivo dell’umanità.

Che è un dualismo un po’ insensato, a guardare bene in fondo al bicchiere. E che mi fa sempre tornare in mente una citazione tratta da “Harrow the Ninth”: «Ma guarda che la morte, Harrow, non è mica un fallimento.»

Ma vabbè, come al solito, ecco che sto divagando...

Il succo della recensione è: se amate il genere, leggete “Gallant”, perché ne vale la pena.

La verità è che Victoria Schwab diventa sempre più brava, a prescindere dal vostro/mio personale livello di compatibilità con i suoi personaggi e le sue trame.

 

“Gallant”: quando esce in Italia?

Sul profilo Instagram ufficiale della Oscar Vault, si ipotizza una data d’uscita italiana prevista per l’estate 2022.

Come sempre, vi farò sapere non appena saranno diffusi ulteriori aggiornamenti! ^^

 


martedì 22 marzo 2022

5 retelling di "Dracula" in cui i personaggi secondari diventano protagonisti

Oggi è arrivato in libreria “Le Ragazze Immortali” di Kiran Milwood Hargrave; un romanzo fantasy YA che si propone di narrare una versione alternativa della storia delle tre affamate e seducenti spose di Dracula.

Se seguite il blog da un po’, probabilmente sapete già che non ho amato Le Ragazze Immortali” in modo particolare (in caso contrario, potete sempre rinfrescarvi la memoria dando un’occhiata alla mia recensione).

Ma l’idea di un retelling ispirato al “Dracula” di Bram Stoker continua a incuriosirmi, soprattutto i numerosi titoli incentrati sulle gesta di questo o quell’altro personaggio secondario presentato fra le pagine del noto capolavoro della letteratura gotica mondiale.

Ed ecco perché ho deciso di dedicare il post di oggi ai 5 retelling di “Dracula che mi piacerebbe leggere in un prossimo futuro!

Come noterete, ciascun titolo va a selezionare un personaggio del romanzo originale –  che si tratti di un vampiro, di un umano o di un cacciatore di mostri a metà strada fra i due estremi - e lo pone al centro di un’avventura tutta sua! :D

 

Neither Hyde Nor Hair 


di HP Mallory e  J R Rain

“Potreste ricordarvi di me: sono stata una delle prime anime sfortunate prese di mira da Dracula.

Bè, il conte potrà anche pensare di avermi trasformata, ma in realtà sono stata salvata dalla magia. Tutto grazie a un elisir creato da una potente strega, Lissa Ravenwood, che mi ha permesso di restare perlopiù umana... a patto di continuare a prendere il mio elisir ogni tre giorni.

Ma il vampiro dentro di me è sempre lì, nascosto in sottofondo, pronto a trasformarmi in una creatura che detesto. Il conte, Vlad, desidera esattamente questo – che io soccomba al mio lato oscuro e ritorni da lui. Mi considera una sua creatura, il suo amore, una sua proprietà.

Io, invece, lo considero una proverbiale spina nel didietro!

Eppure, ho ancora bisogno di Vlad. O, almeno, ho bisogno del suo aiuto per risolvere un caso particolarmente difficile.

Dal momento che sono perfettamente in controllo del mio lato vampirico, e che sono molto più forte e veloce di qualsiasi umano, lavoro come cacciatrice di taglie, specializzata nella cattura di creature che si aggirano nel buio. Suppongo che ci sia bisogno di un mostro, per prendere un altro mostro.

E il caso a cui sto lavorando adesso sta rischiando seriamente di farmi venire un colpo!

Alla scuola di stregoneria di Lissa, gli studenti hanno cominciato ad ammalarsi. Colpa degli effetti collaterali della Hyde, una droga illegale che circola per le strade. Per di più, non appena il corpo di un’altra giovane donna viene ritrovata in un vicolo, capisco di avere un brutale assassino da trovare, e in fretta.

Come se non bastasse, il Concilio dei Vampiri sta per riunirsi in città, il che significa che ho bisogno della protezione di Vlad...

Sigh.

Un altro giorno come tanti nella vita di Lucy Westerna, la ragazza che va a caccia di mostri...” 

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Renfield: Slave of Dracula

di Barbara Hambly 


“Renfield è uno dei detenuti presso il Rushbrook Aylum, ossessionato dalla missione di dare la caccia e uccidere Van Helsing e i suoi compagni.

Le sue azioni prepareranno il terreno per uno scontro all’ultimo sangue fra le forze dei vivi e quelle dei morti, e lo condurranno dal castello di Dracula agli oscuri labirinti della sua stessa follia... nonché alla verità che si cela dietro la fonte di tutta la storia.

Chi era Renfield, in realtà? Vittima o carnefice? Mostro o succube innocente?

Gli eventi sono (più o meno) gli stessi che conoscete. Ma narrati secondo una prospettiva del tutto inedita, e ricca di colpi di scena inaspettati."

Il retelling di “Dracula” ideale da leggere aspettando l’uscita nelle sale della commedia neraRenfield” (con Nicholas Hoult, Nicolas Cage e Awkwafina), prevista per il 2023!

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Dracula in Love

di Karen Essex


“Londra, fine Ottocento. Mina Murray è una giovane donna fidanzata con Jonathan Harker.

Assiste la direttrice di un rinomato collegio femminile, insegnando buone maniere, ma ce in lei un'inquietudine segreta, un io misterioso che, represso durante l'infanzia e l'adolescenza, si manifesta ora sotto forma di sogni, visioni, episodi di sonnambulismo. Q

Quando il fidanzato di Mina, notaio, viene chiamato in Austria da un misterioso Conte per affari, Mina approfitta dell'occasione per andare a trovare un'amica, Lucy, in vacanza al mare.

Ma viene a sapere per vie soprannaturali che Jonathan è gravemente malato in Austria e deve correre ad assisterlo. Dopo aver frettolosamente sposato Mina, Jonathan le rivela di essere rimasto vittima di creature diaboliche.

Sono forse le stesse presenze da cui è ossessionata Mina? E il Conte da cui Jonathan si è recato è forse la stessa creatura misteriosa che protegge Mina e nello stesso tempo sembra volerla attirare in un abisso di perversione?

Quando Jonathan, disperato, decide di farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico dell'ambiguo dottor Seward, Mina lo segue, senza sospettare che sarà lei, e non il marito, a subire le cure del medico, vere e proprie torture che hanno già provocato la morte dell'amica Lucy.

Mina sarà salvata dal misterioso Conte, che le rivelerà l'esistenza di un mondo parallelo, in cui Mina, unendosi a lui, potrà attingere l'immortalità - a meno che l'imprevedibile non intervenga a riportarla accanto a Jonathan.” 

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The Journal of Professor Abraham Van Helsing

di Allen Conrad Kupfer 


“Il professor Kupfer insegna letteratura inglese da vent'anni e da sempre è appassionato di storie gotiche e horror, però non ha mai dubitato che i romanzi e i racconti dei suoi autori preferiti fossero opere di fantasia.

Tuttavia quella certezza è crollata quando, nella soffitta di casa, tra le carte del nonno, ha trovato il diario di Abraham Van Helsing.

Fino ad allora, Kupfer aveva pensato che Van Helsing fosse solo un personaggio di Dracula, il capolavoro di Bram Stoker... Invece quella scoperta dimostra non solo che Van Helsing è realmente esistito, ma che è stato addirittura confidente di suo nonno e gli ha affidato il proprio diario, in cui si racconta la sua lotta contro i grandi nemici dell'umanità: i vampiri.

Medico stimatissimo per i suoi studi sul sangue, Van Helsing, a un certo punto della sua vita, dovette infatti affrontare una vera tragedia personale: la morte della moglie a opera di un vampiro. Da allora, dedicò ogni minuto della sua esistenza allo studio del vampirismo e al disperato tentativo di sterminare quella razza diabolica.

Almeno finché non gli successe qualcosa di incredibile...

Ora, il professor Kupfer ha deciso di pubblicare quel diario, perché tutti conoscano la vera storia di Abraham Van Helsing, ma, alla fine del diario stesso, non può esimersi dal porsi una domanda inquietante: se Van Helsing è un personaggio storico, allora anche i vampiri sono reali?

Rispondere tuttavia è difficile, anche perché Kupfer è stanco, si sta facendo giorno e troppa luce gli dà fastidio.” 

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A Dowry of Blood

di S. T. Gibson

In uscita prossimamente per la Mondadori

“Sulla soglia della morte, Constanta viene salvata da un misterioso sconosciuto, nonché trasformata: da pezzente medievale a sposa all’altezza di un re immortale.

Ma quando Dracula attira un artista aristocratico (e affamato) nella sua rete di passione e inganni, Constanta scopre che il suo amato è capace di qualsiasi cosa.

Dopo aver trovato conforto fra le braccia delle sue consorti rivali, comincia quindi a svelare gli oscuri segreti di suo marito.

Con le vite dei suoi cari in gioco, Constanta dovrà scegliere fra la propria libertà e l’amore per Dracula. Ma i legami forgiati nel sangue possono essere sciolti soltanto con la morte.” 

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domenica 13 febbraio 2022

Recensione: "Il Filo Avvelenato", di Laura Purcell

Nel romanzo gotico “Il Filo Avvelenato”, una prigioniera in attesa di esecuzione e una giovane dama dell’alta società britannica danno inizio a una serie di colloqui e confrontano le loro storie. A separare i loro destini, un passo più breve di quanto potreste pensare.

Perché, come diceva un certo clown di professione, la verità è che «Sei solo a una giornata storta dal diventare come me...»

 

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La trama

È l’inizio dell’Ottocento, in Gran Bretagna, e Dorothea Truelove si prepara a visitare l’ennesima prigioniera sventurata nel carcere femminile che ha deciso di prendere sotto la sua ala.

La giovane dama è un’appassionata di frenologia, la “scienza” che studia la presunta correlazione fra la psiche e la conformazione del cranio umano

Il sogno più grande di Dorothea è quello di provare che esiste davvero un modo per anticipare (e prevenire) i comportamenti violenti delle persone, semplicemente monitorando le condizioni di sviluppo del cervello nell’arco della crescita di un individuo considerato “a rischio”.

Ruth Butterham, dal canto suo, sta aspettando il verdetto di un processo che può concludersi in un modo soltanto, dal momento che la ragazza ha già confessato di essere l’unica responsabile della morte della sua padrona.

Dorothea considera Ruth la cavia perfetta: se riuscirà a farla parlare, a farle confessare i suoi peccati, potrà studiare i bozzi e gli avvallamenti che costellano il cranio della ragazza e, in caso di pentimento, testimoniare “dal vivo” un’eventuale cambiamento delle loro forme!

Ma quando Ruth inizia a raccontare la sua storia, le sue parole colpiscono il petto di Dorothea come un dardo avvelenato.

Perché Ruth afferma di possedere un potere letale – quello di uccidere a distanza, semplicemente infondendo la potenza erosiva delle sue emozioni attraverso l’uso di ago e filo.

E nulla di tutto quello che le è accaduto sembra rispecchiare i facili preconcetti su cui Dorothea ha continuato ad adagiarsi per tutta la vita...

 

Il Corsetto

In realtà, la mia recensione de “Il Filo Avvelenato” si basa sull’edizione UK dell’opera, “The Corset”.

Nel mondo anglofono, il romanzo di Laura Purcell vanta infatti due titoli diversi: nella versione USA, la copertina riporta semplicemente le parole “The Poison Thread”.

E...

Bè, su una cosa potete contare: porterò il ricordo di questo libro con me per molto, molto tempo!

Il Filo Avvelenato” è una sorta di horror storico. Contrariamente a quanto spesso avviene, Laura Purcell si prende la briga di mostrarci ogni aspetto dell’epoca ottocentesca, compresi quelli più sordidi e rivoltanti, e non soltanto i balli, i corteggiamenti e le convolute norme sociali che scandivano il ritmo della vita dell’alta società di quel tempo.

All’inizio, il divario fra la vita lussuosa e agiata di Dorothea, e quella sventurata e oppressa da fame, lutto e povertà di Ruth, non potrebbe sembrare più vasto. Ma parte dell’abilità dell’autrice sta proprio nel restringere progressivamente questo abisso, fino a ricordarci uno degli assiomi fondamentali della storia dell’umanità: il fatto che ogni società partorisce i propri mostri.

Il giudizio dei posteri, poi, si baserà sul modo in cui quella comunità avrà deciso di gestirli.

Con onestà? Con imbarazzo, responsabilità e compassione?

O semplicemente con indifferenza, rapacità e cattiveria?

 

Il giro di vite

Nel mondo macabro, spietato e grigio de “Il Filo Avvelenato”, sembra proprio che i personaggi decidano di sguazzare nei propri vizi; di tenerli lì in bella vista, perfino nel momento in cui continuano a mentire e raccontare storielle a se stessi.

Il marchio di Dorothea, ad esempio, è la sua stessa ipocrisia. Mentre Ruth cade spesso preda di un’ingenuità e di una carenza di autostima impossibili da riscattare.

La ricostruzione storica di Laura Purcell si rivela accurata, tragica e dolorosa. Basta leggere una manciata di pagine per cominciare a sentire il fetido miasma della vita cittadina sulla guancia; il suo fumo mefitico che ti brucia nei polmoni.

Il Filo Avvelenato” è un romanzo cruento, che tende a sfociare spesso nel raccapricciante e nel grottesco

Le sue scene di violenza non vengono mai mostrate in modo esplicito, ma l’autrice riesce comunque a evocare in chi legge quel particolare senso di stomaco in rivolta e denti affondati nelle nocche, un subbuglio dell’anima che contraddistingue tutti i migliori romanzi di tensione.

Non sono sicura di aver amato il finale, ma di sicuro l’ho trovato... appropriato? Inevitabile? Non saprei come altro spiegarlo.

Il miscuglio di emozioni che ho provato mi ha fatto pensare a certi romanzi di Sarah Waters; soprattutto per quanto riguarda l’originalità dell’intrigo, della componente psicologica e dei colpi di scena.

Ma “Il Filo Avvelenato” narra sicuramente una storia dal timbro molto, molto più dark e disperato. Non esattamente il genere di libro da leggere in spiaggia, a un picnic fra amici o come “riempitivo” fra una commissione e l’altra, insomma.

Tuttavia, sospetto che gli estimatori del genere lo troveranno irresistibile. Ipnotico, pericoloso e dannato; come il vero volto di un passato che in molti, purtroppo, tendono ancora a idealizzare...

 

 

domenica 6 febbraio 2022

Recensione: "Chiuditi dentro", di Riley Sager

In “Chiuditi dentro”, Riley Sager torna a flirtare con la nebulosa zona di confine che separa l’horror dal thriller...

Stavolta, l’autore di “A casa prima di sera” e “Final girls” ci propone una diabolica incursione in un prestigioso condominio di New York, una località ammantata dalla massima segretezza e da una mistica atmosfera di tensione.

Fan di “Rosemary’s Baby” e “Archive 81”, preparatevi a immergervi in una nuova, frenetica discesa nella follia!

 


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La trama

Nessun visitatore. Nessuna notte trascorsa lontano dall'appartamento. Non disturbare gli altri residenti, tutti ricchi o famosi o entrambi.

Queste sono le uniche regole per il nuovo lavoro di Jules Larsen come custode di un appartamento al Bartholomew, uno degli edifici più conosciuti e misteriosi di Manhattan.

Con il cuore spezzato e semplicemente al verde, Jules è affascinata dallo splendore di ciò che la circonda e accetta l'offerta, pronta a lasciarsi alle spalle la sua vita passata. In fondo, il suo lavoro non ha nulla di pericoloso.

Quando conosce i residenti e il personale del Bartholomew, Jules si ritrova attratta dalla compagna di casa Ingrid, che le ricorda in modo confortante, e al tempo stesso inquietante, la sorella che ha perduto otto anni prima.

Quando Ingrid le confida che il Bartholomew non è ciò che sembra e le racconta la storia che nasconde la facciata scintillante di quel luogo... qualcosa o qualcuno inizia a spaventarla. Ma Jules la respinge con forza, catalogandola come un'innocua storia di fantasmi. Questo fino al giorno successivo, quando Ingrid scompare.

Alla ricerca della verità, Jules scava più a fondo nel passato oscuro del Bartholomew e nei segreti custoditi tra le sue mura.

E quando scopre che Ingrid non è la prima custode di un appartamento a scomparire, sarà costretta a muoversi velocemente se vuole rivelare il passato di quell'edificio e sfuggire al Bartholomew.... prima che il suo status temporaneo diventi permanente.

 

Brividi di mezzo inverno

Per me, Riley Sager sta rapidamente diventando sinonimo di divertimento, brividi e intrecci mozzafiato.

Ogni volta che ho bisogno di scovare una lettura coinvolgente, veloce e ricca di suspense, faccio ricorso a uno dei suoi libri. Quasi come una medicina, potremmo dire; un rimedio efficace e garantito contro le numerose beghe della vita quotidiana.

Chiuditi dentro” mi ha offerto tutto quello che cercavo, e anche di più.

In effetti, lo considero un ottimo esempio di horror psicologico adatto al palato di tutti, e non soltanto a quello dei grandi appassionati del genere: incalzante, misterioso, gotico e suggestivo, il romanzo omaggia tutti i grandi classici e mescola gli ingredienti a comporre un “impasto” dinamico e ricco di verve, alla portata di qualsiasi lettore.

Diciamo che la struttura dei thriller di Riley Sager, in qualche modo, mi ricorda un po’ Dean Koontz. Ma, in realtà, dei due preferisco Sager per almeno una valanga di motivi, primo fra tutti: la sua ovvia riluttanza ad approcciare il genere romance, e la sua caparbia determinazione a restare fuori da quel campo a qualsiasi costo!

 

Millenial Gothic

La protagonista/voce narrante di “Chiuditi dentro” è Jules, una ragazza al verde che decide di rispondere alla classica offerta di lavoro un po’ sospetta, ma francamente impossibile da rifiutare: dopotutto, chi è il disperato che non accetterebbe un posto da “appartament-sitter” per tre mesi in un esclusivo complesso di appartamenti popolato di ex celebrità e altri grandi nomi dell’alta società newyorkese?

Soprattutto quando il compenso si rivela inaspettatamente da capogiro...

Jules è un personaggio gradevole, piuttosto piacevole da seguire, anche se, a tratti, la sua assurda ottusità potrebbe riuscire a frustrare leggermente il lettore.

Ad esempio, la sua tendenza a ignorare tutti gli ammonimenti e i segnali di pericolo, all’inizio, risulta abbastanza incomprensibile. Così come la sua decisione di accettare qualsiasi assurda regola l’amministratrice dell’edificio scelga di imporle... primo fra tutti, il famoso divieto di ricevere visitatori.

Questo atteggiamento si spiega, in parte, con l’ovvia ambizione di Sager a rifarsi a quell’ampia porzione di tradizione gotico-romantica a cui la trama di “Chiuditi dentro” strizza ripetutamente l’occhio: dopotutto, la presenza di un’eroina ingenua ma combattiva, onesta ma sempre un po’ lenta a collegare i pezzi, rappresenta praticamente una componente fondamentale in qualsiasi romanzo dell’orrore ottocentesco!

Per quanto riguarda, invece, la soluzione finale del mistero, confesso di averla trovata... bè, non molto credibile, in realtà, ma comunque perfettamente in sintonia con lo scopo del romanzo: vale a dire divertire, deliziare e strabiliare, senza mai prendersi la briga di stare lì a porre al lettore domande eccessivamente impegnative.

Per citare il blog specializzato in narrativa thriller “Crime by the book”: «Se vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se fosse stata una millenial a capitombolare nella trama di una storia di Ira Levin, “Chiuditi dentro” è il libro che fa per voi

Onestamente, dubito che potrei trovare una chiosa migliore! ;D

 


NB: la mia recensione fa riferimento a “Lock every door”, edizione americana originale di “Chiuditi dentro”. Il romanzo sarà disponibile in italiano a partire da marzo 2022.


lunedì 31 gennaio 2022

Recensione: "The Deathless Girls", di Kiran Millwood Hargrave

The Deathless Girls” è un libro fantasy/gotico per ragazzi di Kiran Millwood Hargrave.

La trama è vagamente – ma proprio molto vagamente – ispirata ad alcuni personaggi creati da Bram Stoker; nello specifico, mi sto riferendo alle celebri “spose di Dracula” citate all’interno del suo capolavoro immortale.

Il romanzo di Millwood Hargrave narra l’odissea di due sorelle nomadi, strappate ai loro cari e costrette a servire nelle cucine di un arrogante signorotto locale. A un certo punto, le ragazze vengono divise, costringendo la più mite e remissiva delle due a imbastire un azzardato piano di salvataggio...

Che cosa c’entreranno mai i vampiri, in tutta questa sciarada?

Ecco, questa è un'ottima domanda! XD


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La trama

Alla vigilia della sua divinazione, il giorno in cui il suo fato verrà finalmente svelato, la diciassettenne Lil e sua sorella gemella, Kizzy, vengono catturate e ridotte in schiavitù dal crudele Boyar Valcar.

La loro comunità, nomade e pacifica, viene completamente distrutta; il resto della loro famiglia massacrata o dispersa.

Costretta a lavorare nelle dure e inospitali cucine del castello, Lil trova conforto in Mira, una compagna schiava da cui si sente attratta in un modo che non riesce a comprendere.

Ma l’indole temeraria e ribelle di Kizzy continua ad attirare l’attenzione di chi detiene il potere in modi vertiginosamente imprevedibili; compreso l’interesse di un sinistro figuro che si fa chiamare il Drago, e che sembra balzato direttamente fuori dalle pagine di un libro di miti e leggende.

O da un incubo, magari.

Perché può darsi che le gemelle non abbiano avuto la possibilità di ricevere la loro divinazione... eppure, in un modo o nell’altro, Lil e Kizzy stanno per scoprire il loro destino.

 

Toxic twins

La quarta di copertina insisterà anche a definire “The Deathless Girls” un retelling... ma, in realtà, non è che questo libro abbia veramente qualcosa a che fare con “Dracula”.

Nel senso che l’autrice sembra fare riferimento tanto al romanzo di Stoker quanto a successi del calibro di “Twilight” o “28 Giorni di Buio”... ma  a nessuno di questi titoli riesce, in realtà, a rendere il giusto tributo.

A essere sinceri, non sono neanche sicura che intendesse provarci: anzi, a tutt’oggi, non sono ancora riuscita a farmi una ragione delle motivazioni che hanno spinto Kiran Millwood Hargrave (o chi per lei) a cercare di spacciare il suo libro per qualcosa che, evidentemente, il testo non ambisce a essere neanche per un secondo.

A meno che non si sia trattato di interessi di natura esclusivamente commerciale, si capisce.

Anche perché dubito che scrivere, a mo’ di sinossi, «questo libro è uno YA che non si differenzia dagli altri in nessuna maniera; il wordbuilding è insensato, la trama non ha ragione di esistere e la protagonista sviluppa un arco narrativo interessante quanto un sottobicchiere» sarebbe stata una mossa particolarmente saggia, dal punto di vista delle vendite.

Anche se si sarebbe trattato di una descrizione maledettamente onesta!

Il punto è che “The Deathless Girls” non è un libro di vampiri; non è neanche un romance, un romanzo d’avventura o una storia di formazione (se non, forse, nel senso più lasco e superficiale del termine).

Al massimo, è un libro che parla (in termini dannatamente snervanti) di un legame tossico fra sorelle; la storia di una ragazzina che scambia ripetutamente la propria fragilità e la propria difficoltà ad affermare la sua identità per una forma di amore superiore e indiscutibile.

Se il finale avesse manifestato un pizzico di consapevolezza, da questo punto di vista, magari mi sarei azzardata a ritenerlo uno spunto narrativo interessante.

Ma al terzo, quarto o quindicesimo luogo comune sulle gemelle, sinceramente ho deciso di gettare la spugna e arrendermi all’evidenza: Kiran Millwood Hargrave è davvero convinta che frasi come “io e mia sorella siamo un’unica persona confinata all’interno di due corpi diversi” abbiano un suono poetico e salutare, e non francamente agghiacciante.

 

Un ripensamento chiamato Vlad l’Impalatore

The Deathless Girls” è anche un libro che si degna di introdurre i vampiri (e il conte Dracula, in particolare) soltanto nell’arco delle ultime 100 pagine o giù di lì.

Manco a dirlo, la struttura del romanzo risulta pesantemente sbilanciata da questa virata; anche se, a onor del vero, dopo 200 pagine passate a seguire le giornate di uno stuolo di ragazzine perennemente assediate da minacce di stupro e altre tremende punizioni corporali, mi sono ritrovata ad accogliete l’arrivo del primo strigoi con un senso di profondo sollievo.

Anche se questo evento, in realtà, mi ha preso un po’ alla sprovvista (più che altro perché non c’entrava nulla con il resto della storia); e anche se il mostro, da un punto di vista narrativo, a quel punto avrebbe potuto essere tranquillamente sostituito da qualsiasi altro tipo di creatura: uno zombie, il Bigfoot, la creatura di Frankenstein, il diavolo della Tazmania, fate un po’ voi!

La storia d’amore, dal canto suo, risulta spaventosamente piatta e artificiosa. Probabilmente perché Lil non riesce a essere una protagonista convincente, e Mira ha una caratterizzazione.... siamo seri, quale caratterizzazione?!

Se mai uno studio hollywoodiano dovesse girare un film tratto da “The Deathless Girls”, i produttori potrebbero tranquillamente affidare il ruolo di Mira a una scopa di saggina: nessuno si accorgerebbe mai della differenza!

E poi, le scene di interazione fra lei e Lil si contano sulle dita di una mano... Eppure, in qualche modo, l’autrice vorrebbe darci a intendere che il loro sia uno di quegli amori tragici e sconfinati di cui parlava anche il Bardo.

Mmm... No, grazie.

Questa non me la bevo.

In compenso, ho trovato lo stile dell’autrice leggermente sopra la media. Molto lirico, poetico ed evocativo, soprattutto per quanto riguarda la descrizione degli ambienti naturali.

Peccato che, secondo me, questa qualità non si riveli neanche remotamente in grado di compensare l’incomparabile presunzione dell’epilogo... ma, in fondo, la mia opinione a questo punto si è già capita, vero? XD



lunedì 13 dicembre 2021

Recensione: "This Poison Heart", di Kalynn Bayron

Kalynn Bayron, autrice di “Cinderella is Dead”, firma uno dei libri young adult più elettrizzanti, simpatici e divertenti che abbia letto nel corso degli ultimi anni!

A metà strada fra urban fantasy e romanzo gotico, il suo “This Poison Heart” è anche un retelling del mito di Medea, narrato in prima persona da una protagonista a cui, non a caso, molti personaggi secondari continuano a riferirsi come a una sorta di “Black Poison Ivy”...

 

This Poison Heart, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI in inglese


La trama

L’adolescente Briseis ha sempre saputo di essere diversa.

Fin da quando era soltanto una bambina, è stata in grado di comunicare con le piante... e di controllarle, anche, in parte.

Ma non è tutto: perché Bri può fare affidamento su un’innata immunità ai veleni, una caratteristica che la riempie di terrore ed eccitazione al tempo stesso.

Le sue due mamme gestiscono un negozio di fiori che naviga in acque tutt’altro che rosee, ma la loro famiglia è così unita e piena d’amore, da rendere insignificanti perfino questi piccoli ostacoli. Almeno fino a quando un improvviso aumento dell’affitto non le scaraventa tutte in un vortice di preoccupazione...

Il miracolo avviene all’improvviso: una donna si presenta alla porta e annuncia di rappresentare una certa signora Circe, la sorella della madre biologica di Briseis.

Né la ragazza, né le sue mamme hanno mai sentito parlare di questa persona. In compenso, l’avvocato si presenta accompagnato da una sconcertante notizia: Bri ha appena ereditato la magione di Circe, con i suoi sterminati ettari di terreno e la strana “erboristeria” che occupa un’ala dello gigantesco caseggiato.

La famiglia si trasferisce immediatamente nel villaggio di Circe, sollevata. Ma la loro nuova casa ha un aspetto più sinistro del previsto, e l’elenco di istruzioni che la correda risulta abbastanza ambiguo. E poi, a cosa serve il giardino segreto nascosto fra gli alberi che costeggiano la proprietà?

E perché sconosciuti di ogni risma continuano a presentarsi alla loro porta, come se fossero alla ricerca di qualcosa?

Bri è determinata a scoprire i segreti che aleggiano sulla sua nuova comunità; ma il pericolo si annida in ogni angolo, e forse il passato dei suoi parenti biologici non ha ancora chiuso con lei...

 

Un cast irresistibile

L’esistenza di “This Poison Heart” deve sicuramente molto a libri come “Il Giardino Segreto” di Frances Hodgson Burnett o “Nelle Pieghe del Tempo” di Madeleine L'Engle.

Ma quella di Kalynn Bayron è, prima di tutto, una storia deliziosamente moderna, effervescente e originale, dotata di un’inconfondibile personalità.

Gli stessi aggettivi che userei per descrivere i personaggi del romanzo, di cui ho finito per innamorarmi perdutamente in meno di venti pagine!

Le due mamme della protagonista brillano in modo particolare, con il loro vulcanico carico di vitalità ed eccentricità esplosiva; ma, chiaramente, ho amato molto anche Marie (love interest annunciato, nonché “affascinante miliardaria sconosciuta” della situazione...) e Karter, il goffo e protettivo best friend della porta accanto.

C’è da dire, a tratti, che la trama di “This Poison Heart”, risulta meno fluida e organica del previsto. Per fortuna, il ritmo scorre così bene, e il punto di vista di Bri coinvolge così tanto, che perfino nei momenti di minima tensione, il lettore corre un rischio di annoiarsi pressoché pari a zero.

 

Anima e cuore

L’atmosfera che aleggia fra le pagine di “This Poison Heart” mi ha ricordato quel particolare “vibe” alla Tim Burton, che tutti i grandi fan delle pellicole del regista di “Miss Peregrine” e “Dark Shadows” non potranno fare a meno di apprezzare.

La natura dei poteri di Briseis è molto peculiare e misteriosa, e il viaggio alla scoperta di se stessa che la protagonista intraprende nel corso del romanzo si conferma intrigante e ricco di sorprese.

Ma, forse, ciò che ho amato di “This Poison Heart” sopra ogni cosa è l’assurda sensazione di CALORE che i suoi capitoli riescono a trasmettere. Una dolcezza non sciropposa, non scontata, tutt’altro che melensa, ma inequivocabile; l’assoluta, inconfutabile certezza di trovarsi al cospetto di un libro dotato di un’anima e di un cuore.

Con queste premesse, è facile ammettere la verità: Kalynn Bayron attinge a piene mani dal classico bacino di “tropes” a cui la narrativa YA ci ha abituato, ma lo fa con una tale grazia, una tale esuberanza ed energia, da riuscire a intessere un racconto completamente nuovo, malgrado qualche microscopico scivolone strutturale qua e là.

Spero con tutto il cuore che una delle nostre case editrici possa portare “This Poison Heart” in Italia al più presto, insomma.

Un po’ perché Kalynn Bayron merita il successo internazionale.

Ma, soprattutto, perché ce lo meritiamo noi.

 

 


lunedì 1 novembre 2021

16 libri fantasy gotici da leggere assolutamente

Sentiamo spesso parlare di libri fantasy gotici...

Ma che cosa vuol dire, esattamente, questa classificazione, e che genere di titoli rientreranno mai in questa (ampia) categoria?

Quali sono quelli che vale la pena di leggere, i migliori romanzi fantasy gotici da prendere in considerazione, o quantomeno quelli in grado di darci un’idea, già a un primo sguardo, di tutte le caratteristiche indicative di questo intrigante sottogenere?





Che cosa vuol dire “fantasy gotico”?

Prima di tutto, partiamo da una piccola precisazione.

Qual è la differenza che passa fra un romanzo fantasy gotico e un fantasy “normale”, o un gotico puro e semplice?

In realtà, come è facile immaginare, le tre categorie tendono a sfumare costantemente l’una nell’altra. Cercare di tracciare un confine netto fra i tre estremi rappresenterebbe una sfida ingrata... per non dire impossibile!

Book Riot ci ricorda, nella sua interessante “Guida per Principianti al Fantasy Gotico”, che è stata l’autrice Gertrude Barrows Bennett a “inventare” per prima il sottogenere in questione.

Dopodiché, il loro articolo ci spiega anche che:

“Esiste un mucchio di sovrapposizione con l’horror gotico, e molti libri horror gotici tendono a essere decritti anche come fantasy gotici. Il fantasy gotico tende a essere più crudo, più sanguinoso, più ombroso e sinistro di un fantasy regolare. Il fantasy gotico include molti elementi chiave della narrativa gotica e dell’horror gotico, solo con un’inclinazione spiccatamente fantastica. Prendete una desolata magione di campagna, combinatela con un’ambientazione tetra e con un’atmosfera inquietante, buttateci dentro emozioni forti e passioni, poi aggiungete un pizzico di magia... ed ecco pronta la vostra ricetta per un fantasy gotico!”

 

Piuttosto chiaro, no? ^^

 

Libri fantasy gotici: da dove cominciare?

Una premessa: ho letto tutti i libri riportati nella lista, eccetto “Slewfoot”, di cui possiedo già una copia cartacea e che cercherò senz’altro di cominciare al più presto. In ogni caso, mi è bastato dare un’occhiata alle numerose illustrazioni che impreziosiscono il volume per capire l’opera di Brom rientra perfettamente nella definizione di “fantasy gotico” di cui parlavamo qui sopra... ergo, l’ho incluso nell’elenco.

Per quanto riguarda gli altri 15 titoli consigliati, bè... La verità è che li ho amati praticamente tutti, tranne “The Witching Year” di Alexis Henderson. Un libro che, negli USA, ha riscosso un successo abbastanza sorprendente, e che pure mi ha fatto incazzare come poche altre lettura nella vita... la mia recensione vi spiegherà le mie motivazioni nel dettaglio.

Dopo molti tentennamenti, ho deciso di includerlo comunque. Dopotutto, è un titolo abbastanza “esemplare”, nel senso che contiene tutti gli ingredienti necessari alla creazione di un fantasy gotico; i primi capitoli sono anche maledettamente buoni, altro elemento che non guasta. A me non è piaciuto, ma chi dice che i vostri gusti debbano per forza rispecchiare i miei?

Se mai lo leggerete, spero che mi farete sapere la vostra opinione! ^^

 E adesso andiamo a cominciare...

 

La Tomba Proibita

di Tim Powers



La mia recensione.
 “Inverno 1862. Uno spirito malvagio si aggira per le fredde e cupe strade di Londra. È il fantasma vampiro di John Polidori, che un tempo fu lo zio della poetessa Christina Rossetti e del pittore Dante Gabriel. Proprio Christina, all’età di quattordici anni, ha attirato sulla famiglia la maledizione di Polidori. Una terribile tragedia che, però, ha avuto anche effetti positivi: da allora lo zio ha ispirato con i suoi poteri soprannaturali le opere dei due fratelli. Ma nel tempo il vampiro è diventato sempre più pericoloso: quando Polidori resuscita la moglie defunta di Dante – trasformandola in un raccapricciante vampiro – e minaccia degli innocenti e altri membri della famiglia, i Rossetti capiscono che è giunto il momento di eliminare il mostruoso parente e spezzare la maledizione, anche a costo di perdere per sempre il loro talento creativo. Christina e Dante si ritrovano così catapultati in una Londra sotterranea e soprannaturale di cui non sospettavano l’esistenza. Tuttavia, per entrambi, scegliere tra una vita mortale priva di ispirazione e l’empia immortalità offerta da Polidori potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

Middlegame

di Seanan McGuire

 


La mia recensione. “Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

La Nona Casa

di Leigh Bardugo


 

La mia recensione. “Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

La Ballata di Black Tom

di Victor LaValle



La mia recensione. “New York, anni Venti. Charles Thomas Tester è un "intrattenitore" nella Harlem del jazz. Lui sa come lanciare un incantesimo anche senza magia e come attirare la gente. Ma quando dovrà consegnare un pericoloso libro a una maga solitaria nel cuore del Queens e s'imbatterà in un ricco occultista di nome Robert Suydam a Flatbush, sulle cui tracce è l'investigatore Thomas Malone, il giovane nero di Harlem aprirà la porta a un regno di profonda e imperscrutabile magia, attirando l'attenzione di creature che sarebbe meglio lasciare dormienti. L'umanità sarà davvero spazzata via? Il globo tornerà di nuovo ad appartenere a... Loro? "La ballata di Black Tom" riprende uno dei classici del fantastico, "Orrore a Red Hook" di H.P. Lovecraft, immergendolo nella realtà degli afroamericani della New York degli anni Venti.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

Mexican Gothic

di Silvia Moreno-Garcia

 


La mia recensione. "Dopo aver ricevuto una strana lettera da parte di sua cugina, che la implora di salvarla da un misterioso maleficio, Noemí Taboada si dirige a High Place, una magione appartata nel cuore della campagna messicana. Non è sicura di quello che troverà ad aspettarla una volta giunta a destinazione - il marito di sua cugina, un affascinante inglese, per lei è ancora uno sconosciuto, e per giunta Noemí conosce poco la regione. E poi la ragazza si considera un’improbabile soccorritrice: in fondo lei è una debuttante molto glamour, con i suoi abiti chic e l'impeccabile rossetto rosso, più adatta ai party della vivace vita sociale di Città del Messico che alle brumose atmosfere della campagna rurale. Ma al tempo stesso Noemí è molto forte e intelligente, dotata di una volontà incrollabile, e non si lascerà certo spaventare facilmente: né dal nuovo marito di sua cugina, che l’attrae e la terrorizza al tempo stesso; né dal padre di lui, un anziano patriarca che sembra molto affascinato da Noemi; e tantomeno dalla casa stessa, che comincia a invadere i sogni della giovane con visioni di sangue e catastrofi..." Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

Monstress

di Marjorie Liu (testi) e Sana Takeda (illustratrice)

 


“Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo Novecento, "Monstress" combina elementi del genere giapponese "kaiju" (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

Intervista col vampiro

di Anne Rice

 


“«Il male è sempre possibile. E il bene è eternamente difficile.» Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un’altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l’aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso..” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

The Year of the Witching

di Alexis Henderson

 


La mia recensione. “Nelle terre di Bethel, in cui la parola del Profeta è legge, la stessa esistenza di Immanuelle Moore viene considerata una blasfemia. L’unione di sua madre con un forestiero di un’altra razza scaglia la sua famiglia, un tempo prestigiosa, nella disgrazia, così adesso Immanuelle fa del suo meglio per adorare il Padre, seguire il Santo Protocollo e condurre una vita di sottomissione, devozione e assoluta conformità, come tutte le altre donne del suo insediamento.Ma c’è qualcosa che la attrae nel bosco proibito di Darkwood, in mezzo agli alberi che circondano Bethel, in cui un tempo il primo profeta diede la caccia alle quattro streghe della leggenda. Si dice che i loro spiriti aleggino ancora nel bosco, e un bel giorno saranno proprio loro a elargire a Immanuelle un dono inaspettato: il diario di sua madre, morta da tempo, che prima della sua nascita cercò rifugio in quello stesso santuario…”." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

 

The White Crow

di Marcus Sedgwick

 


La mia recensione. "E' estate. Rebecca non ha alcuna voglia di trascorrere del tempo a Winterfold, ed è contrariata per il fatto di essere stata portata via dalla vitalità di Londra, dai suoi amici, e da quello che crede essere l'inizio di una promettente storia d'amore. Ferelith vive già a Winterfold - quello è un posto a cui non piace l'idea di lasciarti andare, e lei lo conosce molto bene - la spiaggia, i sentieri pericolanti in cima alla scogliera, le strade del villaggio, i boschi, le chiese deserte e i cimiteri in rovina, ingoiati anno dopo anno dalla forza del mare. Contro ogni buon senso, Rebecca e Ferelith diventano amiche, e durante quella lunga, torrida, claustrofobica estate scoprono molto di più a proposito di Winterfold - e l'una dell'altra - di quanto entrambe avrebbero mai desiderato, rivelando spaventosi segreti che avrebbero fatto meglio a restarsene nascosti..." ." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

 

Gideon la Nona

di Tamsyn Muir

 


La mia recensione. “Allevata da ostili monache calcificate, valletti vetusti e un’infinità di scheletri, Gideon è pronta ad abbandonare una vita di schiavitù – nell’aldiquà – e una da cadavere rianimato – nell’aldilà. Prenderà la sua spada, le sue scarpe e le sue riviste zozze e si preparerà a un’audace fuga. Ma la nemesi della sua infanzia non la lascerà di certo andare senza chiederle qualcosa in cambio. Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casa e prodigio della magia ossea, è stata convocata. L’Imperatore ha invitato tutti gli eredi delle sue fedeli Case a prendere parte a un torneo all’ultimo sangue fatto di astuzia e abilità. Se Harrowhark avrà successo, diventerà un’onnipotente servitrice immortale della Resurrezione; ma nessun necromante può ambire all’ascensione senza un paladino. Senza la spada di Gideon, Harrow fallirà e la Nona Casa morirà. Chiaro, ci sono sempre cose che sarebbe meglio restassero defunte.” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

The City We Became

di N. K. Jemisin


 

La mia recensione. “Ogni città ha un’anima. Alcune sono antiche come miti, altre nuove e distruttive come bambini. New York City? Be’, lei di anime può vantarne addirittura cinque! Ma ogni città possiede anche un lato oscuro. Un male antico, strisciante, infido, ha cominciato ad agitarsi sotto la terra e a minacciare di distruggere la metropoli. A meno che i suoi cinque protettori non riescano a unire le forze e a mettere un freno alle mire di questa diabolica presenza cosmica, una volta per tutte…”." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

 

Coraline

di Neil Gaiman


 

“In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma... sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di più. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre...” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 

 

The Gutter Prayer

di Gareth Hanrahan

 


La mia recensione. "Nell'antica città di Guerdon, tre ladri - un'orfana, un ghoul e un uomo maledetto - vengono accusati di un crimine che non hanno mai commesso. La loro sete di vendetta li porterà a esporre una pericolosa cospirazione, i cui semi sono forse stati piantati ancor prima della loro nascita. Una guerra magica secolare è sul punto di riaccendersi, e nei tunnel oscuri al di sotto della città un potere malefico ha preso ad agitarsi. Soltanto restando insieme, i tre amici riusciranno - forse - a prevenire un conflitto che potrebbe portare un carico di devastazione definitivo alle porte delle loro città - e del mondo al di là." ." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

 

House of Hollow

di  Krystal Sutherland 


La mia recensione. "Iris Hollow ha diciassette anni, ed è sempre stata strana. Qualcosa di misterioso è accaduto a lei e alle sue sorelle, quando erano bambine; qualcosa che nessuna di loro riesce a ricordare, ma che ha lasciato in dono a ciascuna di loro un'identica cicatrice a forma di mezzaluna, proprio alla base della loro gola. Iris ha trascorso la maggior parte della sua adolescenza cercando di evitare la stranezza che tende ad appiccicarsi alla sua pelle come uno strato di catrame. Ma quando sua sorella maggiore, Grey, svanisce in circostanze misteriose, spetta a lei districare il mistero... a cominciare da un uomo munito di corna che sembra determinato a braccarla dappertutto, da un corpo piovuto giù dalla soffitta di sua sorella, e da una serie di ricordi raccapriccianti, terribili, che stanno appena cominciando a riaffacciarsi alla sua memoria. E se ricostruire l'esatta natura di quello che accadde tanti anni prima fosse l'unico modo per trovare Grey? E se svelare il segreto di sua sorella finisse per costare ad Iris... ogni cosa?" ." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

 

Il Discepolo

di Elizabeth Kostova


 

“Una notte, curiosando nella biblioteca del padre, una ragazza fa una strana scoperta: un fascio di vecchie lettere indirizzate "Al mio caro e sfortunato successore". E, accanto alle lettere, un libro ancora più strano, dalle pagine completamente bianche eccetto quelle centrali, raffiguranti un drago e la scritta "Drakulya". Quel libro è la chiave d'accesso a un mistero - e a un orrore - sepolti nelle profondità della storia. Nei secoli, generazioni di studiosi hanno tentato di decifrarne l'enigma. E di scoprire la verità sul conte Vlad III detto l'Impalatore, principe nella Valacchia medioevale, paladino della Cristianità contro le orde degli invasori ottomani. Ora tocca alla giovane proseguire la ricerca...” Potete acquistarlo QUI in italiano.

 


Sleewfoot

di Brom



 “Connecticut, 1666. Un antico spirito si risveglia in un bosco oscuro. La gente dei boschi lo chiama Padre, Cacciatore, Protettore. I coloni lo chiamano Slewfoot, demone, diavolo. Per Abitha, un’emarginata recentemente rimasta vedova, sola e vulnerabile all’interno di un villaggio pio e bigotto, lui rappresenta semplicemente l’unica speranza di salvezza. Insieme, innescheranno una battaglia fra pagani e puritani – una che minaccerà di distruggerà ogni cosa, e di lasciarsi alle spalle nient’altro che ceneri e rovina." Potete acquistarlo QUI in inglese.

 

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