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lunedì 4 febbraio 2013

Novità in arrivo a maggio: "I dodici" e "L'eroe perduto"!

Questa primavera, amici, la Mondadori porterà da noi due grandi e attese novità, due romanzi molto, molto diversi fra loro che però, ciascuno a modo suo, hanno sicuramente il potere di farmi salire l'acquolina in bocca! :D

Il primo romanzo in questione è "I dodici", il secondo libro della serie "Il passaggio" di Justin Cronin!
"I dodici" dovrebbe uscire da noi a maggio, ragazzi! *__*



"Alla fine de "Il Passaggio", la grande piaga virale ha lasciato un piccolo gruppo di sopravvissuti aggrappati alla vita nel mezzo di un mondo trasformato in un incubo. Nel secondo volume di questa epica trilogia, questo stesso gruppo di sopravvissuti, condotto dalla misteriosa, carismatica Amy, parte all'attacco, guidando un'insurrezione contro i virali: la prima offensiva della Seconda Guerra Virale.
Per riuscirci, dovranno infiltrarsi in  una dozzina di alveari, ciascuno dei quali presidiato da uno dei Dodici originali. 
La loro arma segreta: Alicia, trasformata alla fine del primo libro in una mezza umana, mezza virale - ma da quale parte, alla resa dei conti - starà lei per davvero?"


"The Twelve" è uscito in lingua inglese lo scorso ottobre; sarà un libro lievemente più "breve", rispetto al precedente, dal momento che dovrebbe contare "solo" 680 pagine o giù di lì, contro le oltre 900 del primo volume! XD
Il primo romanzo di Cronin, sebbene fosse forse a tratti un po' tropo prolisso, mi colpì enormemente l'anno scorso, rivelandosi senz'altro una delle letture più sorprendenti, avvincenti e "terrorizzanti" dell'anno...
Ne "I dodici", ritroveremo tanti personaggi già conosciuti e ne incontreremo di nuovi; a quanto pare, Cronin ci narrerà anche, per la prima volta, cosa accadde nel mondo nei giorni immediatamente successivi al diffondersi della terribile piaga destinata a distruggere la civiltà così come noi la conosciamo!
Vi ripropongo qui le immagini del suggestivo book-trailer dell'edizione in inglese, che se non ricordo male già vi mostrai in occasione del debutto nelle librerie americane de "I dodici"! :D






La seconda novità annunciata sarà invece un'avventura nuova di zecca del giovane eroe olimpico più amato dalla nuova generazione... Sempre a maggio, arriverà infatti "L'eroe perduto", primo capitolo della serie "Gli eroi dell'Olimpo", la seconda saga incentrata sulle "mitiche" gesta del semidio Percy Jackson!



"Dopo aver salvato l'Olimpo dal malvagio Signore dei Titani, Percy e i suoi amici hanno ricostruito il loro amato Campo Mezzosangue, in cui la nuova generazione di semidei deve prepararsi per una nuova agghiacciante profezia...
Ora, nella nuova serie dall'autore di best-seller Rick Riordan, i fan potranno ritornare nel mondo del Campo Mezzosangue. Qui, un nuovo gruppo di eroi erediterà un'impresa. Ma per sopravvivere al viaggio, avranno bisogno dell'aiuto di alcuni semidei a noi familiari..."





La serie "Gli eroi dell'Olimpo":
1. L'ultimo eroe (in arrivo a maggio)
2. The Son of Neptune
3. The Mark of Athena



giovedì 4 ottobre 2012

In uscita negli USA: "The Twelve" di Justin Cronin


Il 16 ottobre uscirà negli USA "The Twelve" di Justin Cronin, il sequel di "Il passaggio", un romanzo molto bello che io, e credo anche molti di voi, abbiamo avuto modo di leggere qualche tempo fa!
Vi posto quaggiù la traduzione in italiano della trama del romanzo in uscita; date un'occhiata alle righe sotto l'immagine di copertina solo se avete già finito il primo libro, però, mi raccomando! ^^



"Alla fine de "Il Passaggio", la grande piaga virale ha lasciato un piccolo gruppo di sopravvissuti aggrappati alla vita nel mezzo di un mondo trasformato in un incubo. Nel secondo volume di questa epica trilogia, questo stesso gruppo di sopravvissuti, condotto dalla misteriosa, carismatica Amy, parte all'attacco, guidando un'insurrezione contro i virali: la prima offensiva della Seconda Guerra Virale.
Per riuscirci, dovranno infiltrarsi in  una dozzina di alveari, ciascuno dei quali presidiato da uno dei Dodici originali. 
La loro arma segreta: Alicia, trasformata alla fine del primo libro in una mezza umana, mezza virale - ma da quale parte, alla resa dei conti - starà lei per davvero?"


"The Twelve", a quanto pare, sarà un romanzo leggermente più breve rispetto a "Il passaggio": l'edizione originale conta infatti "solo" 592 pagine, a fronte delle quasi 900 dell'edizione italiana del primo romanzo! XD
A chiusura della trilogia "The Passage", Cronin pubblicherà un terzo romanzo, il cui titolo provvisorio è "City of the mirrors", e che dovrebbe vedere la luce intorno al 2014!
In "The Twelve, avremo modo di seguire non soltanto gli eventi che si svolgono nel "futuro" (vale a dire svariate decine di anni dopo l'inizio del contagio) ma anche una parte del "passato", facendo cioé un passo indietro e tornando ai giorni immediatamente successivi al principio dell'epidemia: in questo frangente, infatti, potremo assistere al ritorno in scena di un personaggio solo più volte menzionato all'interno de "Il passaggio", vale a dire Lila, e anche alla comparsa di una giovane teenager, April, che dovrà lottare per guidare il fratellino più giovane verso la salvezza, attraverso uno scenario di violenza e distruzione irrevocabilmente avviato verso la rovina.
Inutile dire che spero davvero che la Mondadori si affretti a tradurre "The Twelve" quanto prima, perché sono davvero curiosissima di scoprire quale sarà il destino di Amy, Peter, Sara, Alicia e gli altri! :)

Ed ecco qui le immagini dell'inquietante book trailer di "The Twelve":



:)


giovedì 17 maggio 2012

Recensione: Il passaggio




Avete presente ieri, quando parlando de "Il sostituto" accennavo al fatto che la narrativa e il fantasy sono due super-efficienti canali di trasmissione dei miti e temi- chiave del folklore della tradizione?

Ebbene, un altro esempio canonico di questo processo può essere forse dato proprio da "Il passaggio", di Justin Cronin: un libro che, a voler ben guardare in fondo al barile, altro non è che la rielaborazione, complessa e in chiave abbastanza "pop", di un mito antichissimo e di biblica origine, quello del famoso Ebreo Errante!

Chi era costui, direte voi, e cosa c'entra con il fanta-apocalittico romanzone in salsa horror del nostro bravo Cronin?

Ebbene, l'Ebreo Errante è un personaggio appartenente alla mitologia cristiana: un uomo che, per aver schernito il Redentore sulla via della Croce, fu punito da Dio e costretto a vagare sulla Terra, senza requie e senza riposo, per il resto dell'Eternità, fino alla fatidica alba del leggendario Giorno del Giudizio.
Condannato all'eternità e al movimento perpetuo, l'Ebreo Errante è destinato a diventare la Memoria del Mondo e della storia dell'uomo... a diventare puro ricordo e puro tormento, potremmo dire, giacché, costretto a non potersi mai fermare in un posto solo e a dover vivere per centinaia di secoli, egli smarrisce  presto ogni cognizione di sé, fino a perdere la sua identità... e, forse, di conseguenza, anche la sua umanità.

Credo che queste parole abbiano fatto suonare un piccolo campanello di riconoscimento in chiunque abbia letto "Il passaggio"!
Se invece non l'avete ancora letto, vi preannuncio solo questo: dopo aver appreso la travagliata odissea della piccola Amy, capirete senz'altro a cosa mi sto riferendo! :)

"Il passaggio" è il primo volume di una trilogia, i cui successivi volumi usciranno negli USA rispettivamente ad ottobre di quest'anno ("The twelve") e nel 2014 ("City of mirros")!
Lasciate che vi dica che si tratta di un romanzo dal respiro veramente ampissimo, che si svolge attraverso un esteso arco temporale (parliamo di qualche secoletto, giorno più, giorno meno...! XD) e narra le vicende di tantissimi personaggi, tant'è che in fondo in fondo si potrebbe tranquillamente sostenere che un protagonista esclusivo, nel senso vero e proprio del termine, non c'è (l'agente dell'FBI Walgast, citato in quarta di copertina, ad esempio spicca senz'altro nel primissimo quarto del libro, ma dopo un po' il "ricambio" dei personaggi si fa integrale: il filo rosso conduttore che ci conduce da uno scenario a un altro, da un'epoca ad un'altra, si chiama piuttosto Amy Bellafonte...)

L'ambizioso racconto di caduta e rinascita di una civiltà viene infatti affidato alla prospettiva multipla garantita da innumerevoli personaggi, buoni, cattivi o a metà strada; la storia inizia nel nostro tempo (dobbiamo proiettarci in avanti solo di qualche anno), un secolo senz'altro caratterizzato dalla tecnologia e dalla ricerca scientifica, descritta e connotata però qui da Cronin quasi soltanto nel pieno dei suoi sviluppi "negativi": il messaggio, vecchio come il mondo, che l'autore cerca di far passare è che, se l'uomo vuol giocare a fare Dio, può ben darsi che a Dio venga la tentazione di mettersi a giocare con l'uomo... e a noi tutti è stato insegnato fin da piccolini  che uno dei giochini preferiti dall'Altissimo si chiama a quanto pare Diluvio Universale.

In un gioco di contaminazioni incessanti fra generi contigui, dal thriller in salsa fantascientifica al'horror "splatteroso" puro e semplice, con ben più che qualche sola spruzzata di fantasy vero e proprio (il viaggio attraverso la natura ostile e la terra desolata, l'epico respiro conferito al tutto tramite una serie di inquietanti e "assoluti" indizi che ci rivelano la natura divina del mandato assegnato a Amy, Peter, Alicia e gli altri nella seconda, e forse più interessante, parte del libro...) Cronin confeziona per il suo lettore un intero universo fatto di pagine e inchiostro, da leggere per smarrirsi in una parabola avventurosa e abbastanza imprevedibile, fra rivelazioni a lungo covate e colpi di scena, rocamboleschi salvataggi e burrascose lotte per la sopravvivenza del genere umano.

I modelli che Cronin ha tenuto d'occhio per questo libro sono senz'altro "L'ombra dello scorpione" di King e "Io sono leggenda" di Matheson: e su questo, non ci piove.
Però a ben vedere si colgono anche altri interessanti riferimenti e referenti fra le pagine del romanzone: dal mondo del cinema a quello dei videogame (la stessa Alicia a me è sembrata, a ben guardare, modellata su uno di quei personaggi da videogame d'azione, una di quelle ragazze sveglie e imbattibili che prima si buttano nella mischia per fare a botte con gli zombie, soltanto poi si fermano a fare le domande...), senza dimenticare quello che secondo me è il frutto di un intento (spassosissimo) volutamente parodico, diretto contro il "patinato" mondo di "Twilight" e affini... perché vi annuncio che anche i super- vampiri di Cronin, signori e signore, luccicano e sfolgorano nel buio come se fossero fosforescenti.
Persino la loro pupù luccica e scintilla, per essere precisi, come l'autore si premura di farci notare ad un certo punto! XD
E ciononostante...
Ciononostante, i suoi sono vampiri che fanno paura per davvero.
Nonostante il terribile fardello di dolore e paura che alcuni di loro si portano sulle spalle.
O, forse, ripensandoci, proprio per questo.

Fra le note dolenti, non si può fare a meno di citare credo l'eccessiva prolissità di alcuni passaggi, tramite l'inserzione ad esempio di veri e propri "flashback-nei-flashback" (tutt'altro che necessari, fidatevi di me...) che appesantiscono la lettura in modo davvero sgradevole, e la massiccia dose di retorica (che è comunque un "male" tipico, e forse quasi inevitabile, di questo genere, io temo..)

Si vocifera che Ridley Scott, il Grande, abbia intenzione di girare un film su "Il passaggio"...
Teniamo le dita incrociate e speriamo in bene! :)

Giudizio personale: 8.0/10
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