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sabato 10 luglio 2021

"La furia dei draghi": in arrivo il libro high fantasy di Evan Winter ispirato alla cultura africana

I tuoi autori di fantasy preferiti sono Robert Jordan, Brandon Sanderson e Joe Abercrombie?

All’orizzonte si profila un’uscita piuttosto golosa per te: il 22 luglio, la Fanucci porterà in tutte le librerie d’Italia il nuovo romanzo “La furia dei draghi”, libro d'esordio dell’autore canadese Evan Winter! :)


Puoi acquistarlo QUI in italiano


“Il popolo Omehi ha combattuto una battaglia impossibile da vincere per quasi duecento anni. La sua organizzazione è stata costruita attorno a questa guerra e non conoscono altro. I più fortunati nascono dotati di poteri ma solo una donna su duemila ha quello di richiamare i draghi e solo un uomo su cento è in grado di trasformarsi magicamente in una macchina per uccidere, più grande, più forte e più veloce. Tutti gli altri sono destinati a combattere e morire in questa guerra senza fine. Il giovane Tau, senza nessun talento, conosce bene tutto questo e non vuole accettarlo: lui ha un piano di fuga. Si ferirà in modo da essere congedato e si sistemerà con un matrimonio, i figli e la sua terra. Ma le cose non andranno come desidera. Quelli a lui più vicini verranno brutalmente assassinati e il suo dolore si trasformerà rapidamente in rabbia. Spinto da un senso di vendetta perenne, Tau seguirà un percorso inimmaginabile: diventerà il più grande spadaccino mai esistito, un uomo disposto a morire pur di avere la possibilità di uccidere coloro che lo hanno tradito.”

 

La furia dei draghi”, primo libro della serie high fantasy “The Burning”, esordì per la prima volta negli USA in edizione autopubblicata. In breve tempo, l’opera prima di Winter riscosse tuttavia abbastanza successo da attirare l’attenzione della Orbit – che, per chi non avesse una grandissima familiarità con il mondo editoriale a stelle e strisce, è semplicemente la più importante case editrice americana specializzata in narrativa fantastica, ad ex aequo con la Tor.

Nel 2020, la rivista Time Magazine ha addirittura inserito “La furia dei draghi” nell’elenco dei 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi!

Da allora, la carriera di Winter è stata tutta in salita: un contratto per altri tre romanzi, la pubblicazione di un sequel (“The Fire of Vegeance”, 2020) e la vendita dei diritti di traduzione per il mercato italiano.

Quello che mi colpisce de “La furia dei draghi”, così, a giudicare da alcune recensioni straniere lette in giro, è prima di tutto la sua ambientazione, apparentemente ispirata ad antiche tradizioni e a brandelli di mitologia africana.

Al tempo stesso, durante le interviste rilasciate a varie testate, Winter non si è mai lasciato sfuggire l'occasione di citare “La ruota del tempo”, e di ricordare ai suoi lettori la grande influenzata esercitata sulla sua formazione dai lavori del mitico Robert Jordan.

Credo, quindi, che potrebbe essere interessante dare un’occhiata a questo cruento fantasy a base di draghi e magia; non fosse altro che per scoprire in che modo l’autore è riuscito a fondere gli elementi tratti dalla propria cultura d’origine (ricordiamo che i genitori di Winter erano sudafricani) con quelli di stampo europeo-medievale, cui una larghissima porzione del genere dell’epic fantasy ha sempre fatto riferimento…

Tu cosa ne pensi? Ti piacerebbe leggere “La furia dei draghi”? :)




domenica 5 gennaio 2020

"Il Sole Oscurato": il sequel de "Luna che Uccide" arriverà in Italia ad aprile 2020...

Cominciamo l'anno nuovo con una lieta notizia per i fan italiani di N. K. Jemisin: ad aprile 2020, la pluri-premiata autrice de "I Centomila Regni" e "La Trilogia della Terra Spezzata" dovrebbe infatti tornare in libreria con "Il Sole Oscurato", secondo capitolo della duologia fantasy "Dreamblood"!

Vi ricordo che la Fanucci aveva distribuito nelle librerie italiane il primo volume della serie, "La Luna che Uccide", nell'ormai remoto 2014; per la serie "mai perdere le speranze", proprio pare che questa traduzione arriverà finalmente a chiudere il ciclo... con soli sei anni di ritardo, pensate un po' voi!
Strano che ormai io legga quasi solo esclusivamente in inglese, vero? XD



Dreamblood 2 - La Luna che Uccide 2 - Fanucci - afrofuturismo

Dreamblood, Vol. 2

Potete prenotarlo/acquistarlo QUI

"Gujaareh, la città dei Sogni, è afflitta dal dominio imperiale del Protettorato Kisuati. Una città in cui l'unica legge era la pace ora conosce solo violenza, oppressione... e incubi. Una mortale e misteriosa pestilenza perseguita i cittadini di Gujaareh, condannando gli infetti a morire durante il sonno tra urla strazianti. Assediata da sogni oscuri e da crudeli signori, la città e tutta la sua gente languiscono nell'ardente desiderio di sollevarsi, ma Gujaareh conosce la pace da troppo tempo. Qualcuno dovrà mostrare loro la strada. La speranza sarà riposta in due reietti: la prima donna che abbia mai potuto unirsi al sacerdozio della dea dei Sogni, e un principe in esilio che desidera solo rivendicare il proprio diritto di nascita. Insieme dovranno resistere all'occupazione di Kisuati e tentare di svelare il mistero sull'origine dei Sogni della morte... prima che sia troppo tardi e che Gujaareh sia persa per sempre."



Alcuni di voi forse lo ignoreranno, ma "Il Ciclo di Dreamblood" è stato il primo progetto letterario a cui N. K. Jemisin si sia mai dedicata. Purtroppo una sfilza di editori bigotti e poco lungimiranti respinse "La Luna che Uccide" e il suo sequel, "Il Sole Oscurato", rifiutandosi di pubblicarli in quanto "dotati di uno scarso appeal commerciale" (che per me è un bell'eufemismo per dire che questi esimi signori, molto semplicemente, non avrebbero mai avuto il fegato necessario a spalleggiare la più rivoluzionaria, determinata e anticonformista autrice di speculative fiction della sua generazione). 
Soltanto dopo lo straordinario successo di critica e pubblico conseguito tramite la pubblicazione de "I Centomila Regni", la Jemisin poté tornare al suo lavoro iniziale e provvedere a consegnarlo finalmente alle stampe.

Stavo conservando la mia copia de "La Luna che Uccide" per un giorno di pioggia, amici lettori, ma alcuni mesi fa, leggendo la fenomenale raccolta di racconti "How Long 'Till Black Future Month?", mi è capitato di imbattermi nell'affascinante racconto-prequel della duologia "Dreamblood": vale a dire "The Narcomancer", un racconto dal retrogusto esotico, spietato e misterioso che mi ha completamente stregato!
Per cui direi che potete ragionevolmente aspettarvi una recensione della serie in tempi brevi, qui sul blog: probabilmente cercherò di dare la precedenza a "The City We Became", il nuovo libro della Jemisin in arrivo a marzo negli USA... ma dopo questa data, vi assicuro che niente riuscirà più a frapporsi fra me e la lettura de "La Luna che Uccide" e "Il Sole Oscurato"! 





Ma di cosa parla, in realtà, "La Luna che Uccide"? 


Fanucci - afrofutusrimo - Dreamblood 1
"Nella antica città-stato di Gujaareh, la pace è l'unica legge. Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade acciottolate vegliano i raccoglitori, i custodi di questa pace. Sacerdoti della Dea del Sogno hanno il compito di raccogliere la magia della mente addormentata e usarla per guarire, calmare... e uccidere chiunque giudichino corrotto. Ma quando viene scoperta una cospirazione nel grande tempio di Gujaareh, Ehiru - il più famoso raccoglitore della città - dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze. Qualcuno, o qualcosa, sta uccidendo i sognatori in nome della dea, e insegue le sue prede sia nei vicoli di Gujaareh che nel regno dei sogni. Ehiru ora deve proteggere la donna che era stato mandato a uccidere, o vedrà la sua città divorata dalla guerra e dalla magia proibita." Potete acquistarlo QUI




lunedì 21 ottobre 2019

Afrofuturismo: da "Binti" a "Shuri", 10 libri sci-fi tutti da leggere...


Che cos’è, esattamente, l’afrofuturismo?

Stando alla definizione di Wikipedia, si tratta di “una corrente culturale nata da diversi scrittori, artisti e teorici afroamericani negli anni settanta. Colmo di allusioni all'animismo e al simbolismo, il pensiero afrofuturista nacque dall'esigenza dei neri americani di poter godere degli stessi diritti civili dei bianchi e di poter essere coinvolti nel discorso sul futuro e dello sviluppo tecnologico. Uno dei principali obiettivi degli afrofuturisti è quello di superare il concetto di razza negando l'umanità in quanto tale: secondo essi, fintanto che esisterà il concetto stesso di schiavismo (che ha come suo corrispettivo l'alieno e il robot nella letteratura fantascientifica) non potrà mai esistere l'umanità.”

Tutti gli autori e gli artisti coinvolti in questo vasto movimento estetico, filosofico e letterario sono inoltre d’accordo su un punto nello specifico: per reclamare la propria appartenenza a questa categoria, non basta assolutamente che un’opera di genere fantascientifico tratti le avventure di una persona di colore posta nel contesto di uno scenario futuristico. Ma allora che cosa si intende, esattamente, con questa parola?

Per citare le parole di Jamie Broadnax, editor e creatrice della comunità online per donne di colore “Black Girls Nerds”: “quello che rende l’afrofuturismo diverso dalla fantascienza standard è il fatto di essere impregnato nella antiche tradizione africane e nella black culture. (….) Per essere definita “afrofuturista”, un’opera deve affondare le radici in tutto questo con molta profondità, e riuscire a celebrare senza rimorsi l’unicità e l’innovazione della black culture.

Questo concetto è legato ovviamente a doppio filo con quello di diaspora; per anni, scrittori e artisti americani di origine africane hanno provato a raccontare le loro storie di isolamento, nostalgia e lotta contro i pregiudizi culturali attraverso il genere sci-fi, infondendo nuova linfa all’interno della fantascienza e regalando al mondo un’intera schiera di opere che vale senz’altro la pena imparare a conoscere.

Nel breve elenco che seguirà in questo post, proverò a proporvi alcuni libri appartenenti alla corrente dell’afrofuturismo; una selezione effettuata fra i titoli che ho maggiormente apprezzato, o fra quelli che mi piacerebbe molto riuscire leggere nell’immediato futuro! Ovviamente fatemi sapere nei commenti se conoscete altri romanzi o film interessanti che potrebbero rientrare nel movimento in questione! ^____^

Consigliati:


I Centomila Regni 
di N.K. Jemisin

libri fantasy - Gargoyle

Potete leggere QUI la mia recensione."Yeine Darr è un'esiliata del barbaro Nord. Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia. Con le sorti del mondo in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere vivere in una situazione in cui amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati." Potete acquistarlo QUI.


La Trilogia della Terra Spezzata
di N. K. Jemisin

libri di fantascienza - Mondadori

Potete leggere QUI la mia recensione. "Questo è il modo in cui finisce il mondo. Di nuovo.Tre cose terribili avvengono nell’arco di un singolo giorno. Essun, una donna che vive una vita ordinaria in un piccolo villaggio, torna casa e scopre che suo marito ha assassinato il loro figlioletto, per rapire la loro figlia di dieci anni e portarla chissà dove.
Nello stesso tempo, Sanze – il potente Impero che si espande per il mondo intero, e le cui innovazioni hanno costituito la culla della civiltà per migliaia di anni – collassa in un istante, mentre la maggior parte dei suoi abitanti viene uccisa per soddisfare il desiderio di vendetta di un uomo pazzo.
E, peggio di tutto, attraverso il cuore di un vasto continente conosciuto come “Stillness”, un immenso squarcio rosso si è spalancato come una ferita aperta, pronto a riversare abbastanza cenere da oscurare il cielo per anni. Secoli. O forse millenni.
Adesso, Essun dovrà inseguire i resti della sua famiglia attraverso un mondo mortale, morente. Senza luce del sole, acqua pulita o terra coltivabile, e con limitate scorte di provviste, la gente inizierò ben presto a scendere sul piede di guerra… Ma a Essun non interessa che il mondo si stia gradualmente sgretolando attorno a lei. Se servirà a salvare sua figlia, provvederà lei a distruggerlo con le sue stesse mani…” Potete acquistarlo QUI.


How Long ‘Till Black Future Month? 
di N. K. Jemisin

migliori libri fantasy - fantascienza - 2018

Potete leggere QUI la mia recensione. “N. K. Jemisin è una delle autrici di speculative fiction più importanti e acclamate dei giorni nostri. In questa sua prima antologia di racconti, la Jemisin si accinge a sfidare e deliziare i suoi lettori, attraverso le sue provocatorie storie di distruzione, rinascita e redenzione. Draghi e spiriti vendicativi infestano le strade di New Orleans, subito dopo la devastazione scatenata dall’uragano Katrina. In un mondo parallelo, una società utopica osserva il nostro mondo, cercando di imparare dai nostri errori. Una madre di colore del Jim Crow South deve salvare la figlia dalle promesse impossibili di un fay. La raccolta conterrà, inoltre, la storia breve “The City Born Great”, candidata al Premio Hugo." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Binti 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza - Mondadori - 2019

Potete leggere QUI la mia recensione. "Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell'astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l'occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l'equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un'astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l'ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: "Binti", "Ritorno a casa", "La maschera della notte" e il racconto "Il fuoco sacro". Potete acquistarlo QUI.


The Black Gods Drums 
di P. Djèlí Clark

libri fantasy - fantascienza - 2018

Potete leggere QUI la mia recensione. “Creeper, una tredicenne orfana senza alcun possedimento terreno, è stufa di vivere per le strade di New Orleans. Quello che vorrebbe fare, piuttosto, è prendere il volo; e così il suo sguardo si posa sulla Midnight Robber, un’aereonave di contrabbandieri che potrebbe forse essere in grado di darle un passaggio. Ma per aggiudicarsi un biglietto, Creeper dovrà guadagnarsi la fiducia del Capitano Ann-Marie sfruttando un prezioso segreto relativo a uno scienziato haitiano rapito da forze ignote, e a una misteriosa arma chiamata “The Black God’s Drum.” Ma Creeper custodisce anche un altro mistero – perché Oya, l’orisha africana dei venti e delle tempeste, parla dentro di lei e le garantisce poteri divini. E, a quanto pare, anche Oya ha le sue priorità, quando si tratta di stabilire il destino di Creeper e Ann-Marie…” Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Ancora da leggere:


Laguna 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza

"Gli faceva male la testa, e tutto il corpo pareva pesare una tonnellata. Al taglio ci avrebbe pensato dopo. A se stesso avrebbe pensato dopo. Tossì di nuovo sfilandosi la maglietta. La strizzò schizzando d’acqua gli stivali già zuppi e se la rimise addosso. Era vivo, ed era successo qualcosa di molto peggio. 
Gli veniva da ridere. Dopotutto non era mica la prima volta che invadevano la Nigeria.
Un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa della più popolosa e leggendaria città della Nigeria. Il mare brulica di nuova vita, e dal mare una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano.
Adaora, biologa marina alla ricerca di stabilità, Anthony, rapper capace di incantare le folle e Agu, un soldato dallo spiccato senso di giustizia, si incontreranno proprio lì, sul mare: insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano in una forsennata corsa contro il tempo. Accompagnano Ayodele, la donna misteriosa arrivata da un luogo ignoto, giunta a Lagos per promettere un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione della città." Potete acquistarlo QUI.


Chi Teme la Morte 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza - Gargoyle

"In un'Africa post-apocalittica, dopo aver schiavizzato gli Okeke, i Nuru hanno deciso di sterminarli. Una donna sopravvissuta allo stupro di un soldato nemico metterà al mondo un'impetuosa bambina con i capelli e la pelle chiari come la sabbia: Onyesonwu, che in lingua antica significa "chi teme la morte?". Fin da piccola, la testarda Onyesonwu è una fonte di guai. Lei è una Ewu, la figlia di uno stupro alla quale spetta una vita di violenze, una meticcia rifiutata da entrambe le tribù. Ma Onye non è una Ewu comune. Le sue straordinarie capacità sono solo i primi segni di una magia impressionante e unica. E durante uno dei suoi momenti di rapimento, Onye scopre che qualcuno di potente sta cercando di ucciderla. Nel tentativo disperato di comprendere la propria natura e di sfuggire allo sconosciuto assassino, sarà obbligata a lasciare la propria casa in una ricerca che si rivelerà pericolosa oltre ogni possibile immaginazione." Potete acquistarlo QUI


War Girls 
di Tochi Onyebuchi

libri fantascienza - 2019

"E' il 2172. Il riscaldamento climatico e una serie di disastri nucleari hanno trasformato la maggior parte del pianeta in una landa inabitabile. Soltanto i più fortunati sono riusciti a fuggire nelle colonie spaziali e a mettersi in salvo.
In una Nigeria dilaniata dalla guerra, vengono condotte battaglie terribili che coinvolgono letali macchine volanti, mentre i soldati vengono dotati di arti bionici e organi artificiali in grado di proteggerli dai peggiori effetti delle radiazioni. Attraverso questa nazione spezzata dalla guerra civile, la sopravvivenza diventa l'unico stile di vita possibile. Eppure due sorelle, Onyii e Ify, sognano qualcosa di più. Le loro vite sono state segnate dalla violenza e dall'agitazione politica Ma loro sognano pace, speranza, e la possibilità di avere un futuro insieme.
Sono disposte a tutto pur di raggiungere il loro obiettivo... Perfino a combattere un'altra guerra." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Shuri: A Black Panther Novel
di Nic Stone

Marvel - fantascienza - libri - supereroi

"Per anni, il Re del Wakanda (Black Panther) ha derivato i suoi poteri dai succhi dell'Erba a Forma di Cuore. Così come il Vibranium, quest'Erba è essenziale per la sopravvivenza e la prosperità del Wakanda. Ma adesso c'è qualcosa che non va. Le piante stanno morendo. Malgrado gli sforzi degli abitanti del regno, sembra che non ci sia nulla da fare. Le scorte stanno per esaurirsi... Spetterà a Shuri partire per un viaggio che le permetterà di scoprire cosa sta uccidendo l'Erba, e cosa fare per riuscire a risolvere il problema prima che sia troppo tardi." Potete prenotarlo QUI in lingua inglese.


My Soul To Keep
di Tananarive Due


"Quando Jessica sposa David, capisce in breve che si tratta dell'uomo dei sogni: brillante, premuroso, perennemente giovanile. Eppure ha l'impressione che ci sia qualcosa in lui, qualcosa che contribuisce a creare una certa distanza fra lui e il resto del mondo. Poi un giorno, mentre persone vicine a Jessica cominciano ad andare incontro a misteriose morti violenti, David le fa una confessione inimmaginabile: più di 400 anni prima, lui e altri membri di una setta segreta etiope hanno scambiato la loro umanità in cambio dell'immortalità, un segreto che adesso va protetto a ogni costo. La sua famiglia immortale ha deciso che David deve tornare a casa e lasciarsi alle spalle la sua nuova famiglia di Miami. Invece David ha in mente di invocare un antico rituale proibito, per fare in modo che Jessica e la loro figlia possano restare con lui per sempre..." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese. 



venerdì 11 ottobre 2019

Recensione: "Binti", di Nnedi Okorafor


libri fantascienza 2019 - recensione - afrofuturismo - Binti

Potete acquistarlo QUI

"Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell'astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l'occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l'equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un'astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l'ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: "Binti", "Ritorno a casa", "La maschera della notte" e il racconto "Il fuoco sacro".”


"Binti" è una trilogia sci-fi firmata dall'autrice di origini nigeriane Nnedi Okorafor.
Il volume proposto dalla Mondadori contiene fortunatamente tutti e tre i romanzi ("Binti", "Ritorno a Casa" e "La Maschera della Notte"), più il racconto supplementare "Fuoco Sacro", che l'autrice ha scritto in occasione della pubblicazione del "volumone" complessivo previsto per il mercato nordamericano.
Cercherò di dare a questa recensione un certo valore "d'insieme", ma tenete presente che si tratta di tre opere distinte, anche se indistricabilmente collegate fra loro. Dal mio punto di vista personale, ad esempio, i primi due capitoli della saga si sono rivelati infinitamente più convincenti e coinvolgenti de "La Maschera della Notte".

Finale a parte, credo di aver apprezzato l'assurda e brillante originalità di questi tre romanzi con ogni singolo centimetro del mio scalpitante cuoricino.
"Binti" appartiene a quella particolare corrente artistica denominata "afrofuturismo"; un movimento che si propone di sfruttare il genere della speculative fiction per raccontare, fra le altre cose, i sentimenti di smarrimento e di rivalsa sperimentati dal cosiddetto "popolo della diaspora": vale a dire tutte quelle persone, sopratutto di origini africane, che per un motivo o per l'altro si sono viste costrette ad abbandonare la loro terra natale e a spostarsi in territori che non sempre si sono dimostrati pronti (per usare un eufemismo) ad abbracciare la loro diversità culturale a braccia spalancate.

I temi cari a "Binti" ruotano proprio attorno a questo conflitto, e si avvalgano di un apparato simbolico e metaforico decisamente d'impatto. La protagonista dei libri è una ragazza Himba, una tribù tecnologicamente all'avanguardia che prospera e vive alquanto isolata dal resto del mondo, ai margini di un deserto vasto e sconfinato. Binti è un genio della matematica, in grado di usare questo linguaggio segreto in una maniera che le permette di alterare la realtà e trasformare il suo potenziale in una strana e scintillante forma di magia (un potere molto interessante e peculiare, che mi ha inevitabilmente ricordato quello brandito da Dodger nel recente romanzo "Middlegame" di Seanan McGuire...).

Per quanto possa amare il suo villaggio, o sentirsi profondamente legata alla sua famiglia e alla terra da cui proviene, questa giovane donna temeraria e anticonvenzionale sente di essere destinata a compiere grandi cose, ed è più che disposta a viaggiare fra le stelle pur di realizzare il suo potenziale.
Ovviamente, un'infinità pressoché sconfinata di "benintenzionati" amici, parenti e conoscenti cercherà di tarparle le ali e persuaderla a conformarsi alle consuetudini sociali; di spiegarle, in poche parole, chi dovrebbe essere, per cosa dovrebbe vivere, e quali sacrifici dovrebbe compiere in nome di questi valori comunemente condivisi.
Ma Binti è come una forza della natura: malgrado il disprezzo di chi la considera inferiore, nonostante la forza soffocante dei pregiudizi che si riversano su di lei da ogni possibile direzione, la nostra giovane studiosa decide comunque di imbarcarsi sulla Terzo Pesce, un'incredibile nave spaziale senziente destinata a rappresentare il primo passo di un viaggio che la porterà a confrontarsi con razze aliene ostili, misteriosi artefatti ed esplosive guerre intergalattiche.

Il tutto sullo sfondo di un'ambientazione perennemente sospesa sul limbo del tempo, un eccentrico e affascinante connubio di elementi provenienti da passato, presente e futuro. Edan, pittura tribale e astrolabi; danze rituali, tradizioni sciamaniche, interventi di chirurgia estrema e contaminazioni genetiche che connettono tutti in una vasta, mirabolante rete virtuale di informazioni e conoscenze.
Non a caso si dice in giro che "Binti" sia la lettura ideale da consigliare agli appassionati di "Black Panther", con cui il titolo della Okorafor condivide non solo qualche piccolo dettaglio relativo al word building, ma anche (e forse soprattutto) parte dello straordinario spirito resiliente, ottimista e propositivo che ne caratterizza gran parte delle scene e dei personaggi.

Se ambientazione e caratterizzazione psicologica dell'eroina protagonista rappresentano, a mio avviso, i principali punti di forza di "Binti", i più significativi punti deboli della trilogia hanno piuttosto a che fare piuttosto con intreccio, ritmo e dialoghi.
La trama del primo volume si rivela infatti piuttosto piacevole e intrigante da seguire; a partire da "Ritorno a Casa", invece, la tela degli eventi prende a farsi molto più fumosa e sfilacciata. Tutto questo si traduce in una dilatazione del ritmo e nel concreto pericolo di un brusco calo d'attenzione durante la lettura.

Personalmente ho apprezzato moltissimo l'apparente spontaneità e naturalezza dello stile, e mi sono divertita un sacco ad ammirare le straordinarie e buffe creature che popolano il variopinto mondo a tinte calde creato dalla Okorafor.
Per quattrocento pagine ho sofferto e lottato insieme a Binti, e condiviso quel senso di isolamento e solitudine che soltanto le persone veramente abituate a esistere ai margini della società (coloro che sentono di non poter più appartenere del tutto né Qui, né Là, e che scoprono di riuscire a sentirsi a casa contemporaneamente Dappertutto e da Nessuna Parte...) sono in grado di trasmetterti a questi livelli di debilitante, struggente intensità.

Ma da un punto di vista forse un po' più "superficiale", la lettura di "Binti" si è dimostrata sicuramente un filino meno avvincente del previsto; nel senso che non esiste climax, i colpi di scena si contano sulle dita di una mano, e in realtà tutta la seconda parte de "La Maschera della Notte" si è svolta per me in maniera di gran lunga inferiore alle aspettative.
Questi libri mi hanno comunque lasciato qualcosa di prezioso e acuminato dentro; una vivace scintilla d'energia, un frammento di speranza e curiosità che ho intenzione di custodire in fondo al cuore il più a lungo possibile.
Insomma, aspetterò con ansia i prossimi libri della Okorafor; e forse, prima o poi, mi deciderò anche a recuperare il suo precedente e promettente romanzo "Chi Teme la Morte..


Giudizio personale: 
7.5/10





PS: Vi è piaciuta l'ambientazione di "Binti" e vorreste leggere libri simili? Provate a dare un'occhiata a questi 10 libri fantascientifici appartenenti al movimento dell'afrofuturismo...




sabato 31 agosto 2019

"Leopardo Nero, Lupo Rosso": il "fantasy letterario" di Marlon James arriva anche in Italia...

Leopardo Nero, Lupo Rosso”, il celebrato e chiacchieratissimo libro fantasy di Marlon James, arriverà nelle librerie italiane il prossimo 29 ottobre, per opera della casa editrice Frassinelli.

Questo romanzo è riuscito a guadagnarsi parecchia attenzione negli USA, in parte per via della sua accattivante premessa narrativa (un romanzo per adulti basato sulla misteriosa e sanguinosissima mitologia africana!) e in parte perché la critica l’ha subito accolto come un ottimo esempio di “fantasy letterario”…

Andiamo quindi a scoprire insieme la trama e a dare un’occhiata all’immagine di copertina di “Leopardo Nero, Lupo Rosso”, che fra l’altro resterà in questo caso invariata rispetto a quella dell’edizione in lingua originale! ^^


libri fantasy 2019- Marlone James- Leopardo Nero Lupo Rosso

Dark Star, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI


“Mistero e magia, potere e sangue sono gli elementi portanti di questo straordinario romanzo epico, il primo fantasy ambientato in un'Africa dove leopardi e lupi si mescolano con uomini dai poteri sovrannaturali. Già opzionato per una serie televisiva, Leopardo nero, lupo rosso è il primo libro di una trilogia, accolto con enorme successo in US e UK. Nello straordinario primo romanzo della trilogia Dark Star di Marlon James, mito, fantasia e storia fanno da sfondo alle avventure dell'Inseguitore, un mercenario ingaggiato per trovare un bambino scomparso tre anni prima. L'Inseguitore è famoso per le sue doti di cacciatore solitario - «Ha un gran fiuto», dice la gente -, ma per questa missione deve lavorare con un eterogeneo gruppo di personaggi, ciascuno dei quali si porta dietro un segreto. Primo fra tutti il muta-forma Leopardo. In viaggio sulle tracce del bambino, l'Inseguitore si sposta da un'antica città all'altra, si addentra in fitte foreste, attraversa fiumi vorticosi e si scontra con mostruose creature decise a ucciderlo. In quella lotta quotidiana per la sopravvivenza, comincia allora a chiedersi chi sia veramente il bambino che sta cercando, chi vuole impedirgli a tutti i costi di trovarlo e soprattutto chi mente e chi dice la verità.”


Voglio confessarvi la verità: questo è uno di quei libri che non sono (ancora) del tutto sicura di voler leggere. Per carità: la maggior parte delle recensioni straniere di “Leopardo Rosso, Lupo Nero” lascia trapelare un grande entusiasmo, e un apprezzamento a dir poco smodato per le doti stilistiche di Marlon James (per approfondire l’argomento, vi consiglio ad esempio di dare un’occhiata a questa recensione).

La trama lasci presagire grandi cose, e ho sicuramente apprezzato la dichiarazione rilasciata dall’autore in occasione di un’intervista, secondo la quale questo romanzo vuole essere una sorta di “risposta” a “Il Signore degli Anelli”, riletto in una chiave completamente diversa e supportata dalla suggestiva e iper-brutale mitologia africana.

Diciamo che a lasciarmi un po’ perplessa è il fatto che, a conti fatti, sembra che finora siano stati soprattutto i non-lettori di fantasy abituali ad aver amato molto questo libro! XD Sicuramente si tratterà di un’opera un po’ particolare, molto più raffinata ed esteticamente curata del 90% dei romanzi di genere indirizzati al grande pubblico… Ma questo sarà un bene o un male?  Suppongo che non riuscirò a farmi un’idea precisa della risposta da dare a questa domanda fino a quando non mi sarò decisa a comprare il libro e a concedergli un’occasione…




E voi, amici, cosa ne pensate?
Leggerete “Leopardo Nero, Lupo Rosso”? :)



mercoledì 12 settembre 2018

Recensione: "The Black God's Drums", di P. Djèlí Clark



Disponibile in lingua inglese 

“Creeper, una tredicenne orfana senza alcun possedimento terreno, è stufa di vivere per le strade di New Orleans. Quello che vorrebbe fare, piuttosto, è prendere il volo; e così il suo sguardo si posa sulla Midnight Robber, un’aereonave di contrabbandieri che potrebbe forse essere in grado di darle un passaggio. Ma per aggiudicarsi un biglietto, Creeper dovrà guadagnarsi la fiducia del Capitano Ann-Marie sfruttando un prezioso segreto relativo a uno scienziato haitiano rapito da forze ignote, e a una misteriosa arma chiamata “The Black God’s Drum.” Ma Creeper custodisce anche un altro mistero – perché Oya, l’orisha africana dei venti e delle tempeste, parla dentro di lei e le garantisce poteri divini. E, a quanto pare, anche Oya ha le sue priorità, quando si tratta di stabilire il destino di Creeper e Ann-Marie…”



The Black God’s Drum” è un romanzo breve pubblicato dalla famigerata Tor.Com, vale a dire una specie di “succursale” (manco tanto secondaria) di una delle più importanti case editrici americane specializzate in narrativa fantasy. Un vero e proprio "gigante", un'istituzione che vanta nelle sue scuderie talenti del calibro di Brandon Sanderson, Victoria Schwab, Steven Erikson e tanti, tantissimi altri.

Da un punto di vista personale, devo ammettere di aver trovato il recente lavoro di Djèlí Clark una lettura abbastanza piacevole, anche se non proprio memorabile. Diciamo che ho apprezzato l’intuizione alla base della trama, così come anche lo spirito, arguto e originale, con cui l’autore ha deciso si approcciarsi a questo suo particolare "ibrido" fra storia e immaginazione. Sospetto, comunque, che saranno soprattutto i fan del recente YA "Figli di Sangue e Ossa" (in uscita da noi fra poche settimane...) a lasciarsi incantare dai numerosi riferimenti a caratteristiche figure della mitologia africana, dal momento che “The Black God’s Drums” condivide senz’altro le medesime radici folcloristiche e culturali dell’opera di Tomy Adeyemi.
Un altro autore di riferimento potrebbe essere Neil Gaiman, dal momento che l’idea di queste carismatiche e antiche divinità approdate sulle coste del continente americano attraverso le navi schiaviste – e sopravvissute fino a oggi per mezzo dei ricordi, dei canti e delle leggende tramandate di generazione in generazione - mi ha ricordato tantissimo il suo “American Gods”.

Anche l’ambientazione di “The Black God’s Drums” – un’ucronica e pittoresca New Orleans alternativa, i cui orizzonti solcati di aereonavi vengono costantemente messi a repentaglio dagli inevitabili strascichi di una sanguinosissima guerra civile – presenta diversi aspetti interessanti. Peccato che la brevità del libro renda parecchio arduo il compito di lasciarsi ammaliare completamente da questi panorami; così come contribuisce sicuramente a smorzare l’entusiasmo del lettore il fatto che l’intreccio si riveli tutto sommato fin troppo semplice da prevedere – e archiviare.

Una menzione speciale a parte meritano infine due personaggi secondari - in assoluto i più intriganti e riusciti - del libro, vale a dire le eccentriche e agguerrite suore/streghe pronte ad accogliere i rifugiati provenienti dagli Stati ancora sotto il giogo delle nazioni Confederate (il mio pensiero, mentre leggevo, è corso immediatamente allo splendido e straziante “La Ferrovia Sotterranea” di Colson Whitehead).
Mentre, a essere del tutto sincera, non ho trovato particolarmente convincente, da parte dell’autore, il tentativo di inserire una parvenza di rappresentazione LGBT, attraverso l’ambiguo personaggio del Capitano ribelle Ann-Marie…

In estrema sintesi: Una piacevole – e, sotto certi aspetti, rinvigorente – scorribanda per le strade di un’ucronica e pittoresca New Orleans intrisa di tecnologia futuristica e antica magia tribale. Una lunghezza maggiore avrebbe senz’altro giovato alla narrazione; l’idea di P. Djèlí Clark è vincente, ma l’urgenza dell’esecuzione si lascia sfuggire, secondo me, l’opportunità di centrare il punto in più di un’occasione… 


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