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venerdì 11 settembre 2020

Recensione: "The Dark Days Club", di Alison Goodman

 

The Dark Days Club - recensione - Alison Goodman

Lady Helen, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI in inglese

“Londra, Aprile 1812. Alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, Lady Helen Wrexhall sta per compiere la sua presentazione ufficiale alla Regina – ma poi una delle sue domestiche scompare, e Helen viene risucchiata nelle ombre della Londra della Reggenza. È così che incontra Lord Carlston, uno dei pochi in grado di fermare chi ha commesso il crimine: una cabala di demoni che si muovono in mezzo a noi, sotto le spoglie di uomini e donne mortali. Helen avrà il coraggio di chiedere il suo aiuto, quando la reputazione di Carlston è più nera dell’inferno? Oppure la sua intelligenza e la sua curiosità finiranno per condurla dritto incontro alle spire di una trappola mortale?”

 

“The Dark Days Club” è il primo libro di una trilogia fantasy ambientata nell’Inghilterra di inizio Ottocento (più precisamente, durante il travagliato periodo della Reggenza). Avendo già letto la sua straordinaria duologia “Eon + Eona”, sapevo già cosa aspettarmi dalla penna di Alison Goodman: una meticolosa attenzione al dettaglio storico, personaggi moralmente ambigui, mostri di ogni risma e tematiche attuali; fortunatamente, non sono rimasta delusa!

La protagonista, una giovane orfana dell’alta società britannica, rimane suo malgrado coinvolta all’interno di una cospirazione di mostri e strani personaggi in frac e bombetta. Dopo aver cominciato a manifestare una serie di allarmanti poteri, Lady Helen scoprirà che oscure creature immortali camminano per le strade fuligginose di Londra, infiltrate in ogni singolo strato della società. Il classico ben tenebroso da young adult si incaricherà della sua istruzione magica, ma la scomparsa di una domestica getterà la vita della ragazza nel più completo scompiglio…

A essere sinceri, la trama di “The Dark Days Club” rappresenta forse il tassello più debole di tutto il mosaico. Per carità: l’ho trovata genericamente gradevole, una sorta di “Buffy” in versione ottocentesca con qualche accenno lovecraftiano abilmente inserito. Ma credo che la Goodman abbia dosato male le parti e caricato troppo il finale, trascinando la narrazione per un numero di pagine a dir poco eccessivo. Il ritmo, per logica conseguenza, stride e si inceppa nella prima parte del libro; magari le fan più incallite delle atmosfere (pre-)vittoriane e dei vari romanzi di Jane Austen ameranno i minuziosi dettagli legati agli ambienti, ai balli e agli innumerevoli capi di vestiario esibiti dai vari personaggi, ma personalmente non vedevo l’ora di arrivare alla parte “sovrannaturale” della faccenda, per scoprire finalmente i misteriosi intrighi del Dark Days Club, la segretissima associazione di cacciatori di mostri autorizzati da Sua Maestà.

La mia attesa è stata ampiamente ricompensata, in ogni caso; per essere uno YA, “The Dark Days Club” è un libro veramente molto, molto dark, che non ha paura di alzare la posta in gioco e che offre ai suoi lettori uno scorcio crudo e accurato delle atrocità generate dalla mentalità bigotta e oppressiva del periodo. Il senso di soffocamento che si respira attraverso le pagine di questo libro è autentico; Helen è una ragazza privilegiata, e le sue giornate si svolgono all’insegna di facezie e preparativi per un futuro da matrona, eppure questa sicurezza ha un prezzo elevato: la sua libertà. Nel corso del libro, per riuscire a sfuggire alla costante supervisione dei suoi familiari e dei vari servitori che la tallonano, dovrà scendere a molti compromessi e imparare a vivere di sotterfugi; accantonare i sensi di colpa e abbracciare quelle parti di lei (carnali, aggressive, impulsive, creative...) che le permetteranno di muoversi e sopravvivere all’interno di un mondo profondamente diverso da quello che aveva immaginato. Le smancerie cortesi, i balli sfarzosi, gli inchini eleganti: alla fine nulla di tutto questo riesce a celare il marcio che si nasconde sotto i tappeti, la violenza e la depravazione che si annidano nei vicoli più sordidi e squallidi della città... o al centro del salotto più sontuosamente arredato di Londra.

Mi auguro vivamente che, nel corso del secondo romanzo, tutto ciò non venga sacrificato sull’altare del romance a-tutti-i-costi (spoiler: abbiamo un pericoloso triangolo in agguato…). Per il momento, tuttavia, mi ritengo abbastanza soddisfatta di questa lettura: “The Dark Days Club” è uno YA maturo, solido, caratterizzato da un promettente sistema magico e da una notevole attinenza storica. Se amate il genere, il mio consiglio spassionato è di farci un pensierino! ;D


Giudizio personale:
7.8/10



martedì 26 gennaio 2016

In uscita negli USA: "The Dark Days Club" di Alison Goodman

Se non seguite il blog da molto tempo, e non avete mai sentito parlare di una giovane autrice australiana di nome Alison Goodman, facile che il titolo della novità in lingua originale inglese di cui intendo parlarvi quest'ggi non colpisca particolarmente la vostra immaginazione...
Per me che letteralmente VENERO la Goodman, invece, l'uscita di "The Dark Days Club" rappresenta un piccolo evento da celebrare e pregustare con gioia... pensate un po', il romanzo è uscito giusto oggi negli USA e in Gran Bretagna! *____*



"Londra, aprile 1812. La diciottenne Lady Helen Wrexhall è alla vigilia del suo debutto ufficiale di presentazione al cospetto della Regina. La sua vita dovrebbe ruotare tutta intorno ai vestiti e ai balli, e alla prospettiva di assicurarsi un matrimonio rispettabile.
E invece, non appena una delle domestiche della sua famiglia scompare misteriosamente, Lady Helen viene coinvolta e risucchiata nelle ombre di Londra.
In questa occasione conosce William, il duca di Carlston. Anche lui ha notato la scomparsa, e guarda caso è uno dei pochi in grado di fermare i responsabili: una cabala di potenti demoni  che si sono infiltrati attraverso  ogni livello della società. Ma la curiosità di Lady Helen è l'ultima cosa che Carlston si propone di suscitare - specialmente quando si rende conto della vivace intelligenza che arde dietro quel ventaglio svolazzante.
Farà bene Helen a fidarsi di un uomo la cui reputazione è nera quasi quanto i suoi occhi?
E il risoluto senso di giustizia della ragazza, non finirà per caso per cacciarli tutti e due in una trappola mortale?"


L'autrice di "Eon" e "Eona" inaugurerà con questo libro l'esordio di una nuova trilogia incentrata sulle avventure di Lady Helen.
Se c'è una cosa che posso assicurarvi sul conto della Goodman, è che la sua capacità di dar vita ad ambientazioni curate e mozzafiato non  è seconda a quella di nessuno...
Proprio per questo non vedo l'ora di immergermi nella sua Inghilterra ottocentesca... nella speranza (una semi-convinzione, in realtà...) che riesca a conquistarmi e a fare breccia nel mio ingordo cuoricino di lettrice ancora una volta!  <3

domenica 29 settembre 2013

Recensione: "Eona"




Titolo originale: Eona (o "The Necklace of the Gods")
Autrice: Alison Goodman
Serie: Eona, vol. 2
Disponibile: in inglese!
Trama:
"Eon si è rivelato come Eona, la prima Dragoneye donna in centinaia di anni.
Insieme ai compagni ribelli Ryko e Lady Dila, è in fuga dall'armata del Sommo Lord Sethon. I rinnegati sono alla ricerca del Libro Nero, rubato da Dillon, l'apprendista stordito dalle droghe; ma devono anche trovare Kygo, il giovane Imperatore della Perla, che ha bisogno del potere di Eona e del Libro Nero se vuole sperare di recuperare il trono da Sethon, autoproclamatosi imperatore. 
Attraverso tutto questo, Eona deve venire a patti con la sua nuova identità di Dragoneye e con il suo potere - e imparare a sopportare l'angoscia del dieci draghi i cui Dragoneye sono stati assassinati.
Mentre focalizzano il loro potere attraverso di lei, Eona diventa infatti un pericoloso condotto per i loro piani..."
Ambientazione:
la storia prende vita nel contesto di un sontuoso e variopinto scenario che richiama, in parte, le culture orientali, la cinese e la giapponese in modo particolare. Sullo sfondo di una tensione civile ormai irrimediabilmente deflagrata in aperto conflitto, la terra ha preso a manifestare in maniera sempre più violenta il proprio dolore per la perdita di ben dieci Dragoneye, i prescelti dei draghi, gli unici in grado di placare le forze della natura grazie al loro rapporto simbiotico con il proprio guardiano dei cieli. Una serie di terribili calamità imperversa nel Regno spargendo ovunque caos e devastazione, come sale sulla velenosa ferita aperta dalla guerra in corso. Nel mentre, l'antico e malvagio potere del Libro Nero continua a guadagnare forza e influenza; ora che l'equilibrio è stato infranto, soltanto due Dragoneye sono ancora in piedi... e nessuno di loro sembra minimamente preparato a quel che sta per accadere.
Personaggi principali:
- Eona: la prima Dragoneye donna da oltre cinquecento anni a questa parte, legata in maniera simbiotica ad una dragonessa che condivide il suo stesso nome, nonché il suo smisurato potere. Eona, che nel corso del precedente volume delle serie era stata costretta a indossare abiti maschili per nascondere la sua vera identità - la legge del Regno prevede infatti l'immediata esecuzione per una donna che osi entrare in comunione con i draghi, dal momento che da cinque secoli a questa parte il rango di Dragoneye è stato concesso solo agli uomini - è chiamata in questo secondo capitolo delle sue avventure ad esplorare le vastità delle sue risorse, magiche e non, e a confrontarsi con le lunghe ombre proiettate sul suo cuore dal potere rovente e sempre più totalizzante che ormai le incendia le vene...
- Kygo: principe ereditario del Regno, spodestato dall'usurpatore Sethon e costretto a porsi alla testa di una Resistenza armata per cercare di recuperare il trono. Caparbio, fiero e determinato, il figlio del defunto imperatore è molto attratto da Eona, sebbene nello stesso tempo non riesca a fidarsi di lei come vorrebbe...
- Lord Ido: potente Dragoneye, legato simbioticamente al Rat Dragon, che ha già tradito il Regno più di una volta, oltre a essersi reso responsabile del massacro dei suoi fratelli Dragoneye. Ombroso e passionale, risoluto e seducente, Ido ama e serve il potere sopra ogni cosa; ma, a quanto pare, anche la nostra Eona è riuscita a fare breccia nel suo cuore...
- Lady Dela: ex-cortigiana imperiale, Contraire (vale a dire, una donna nel corpo di un uomo) proveniente dalle regioni orientali. Raffinata e colta, abile combattente ed energica sostenitrice del principe, è molto protettiva nei confronti di Eona e ama profondamente il burbero Ryko, la sua guardia del corpo personale...
- Ryko: scontroso e orgoglioso eunuco delle Isole, un guerriero formidabile che ha scelto di porre sempre l'onore e il dovere sopra ogni cosa. Ostinato al limite dell'ottusità XD, reprime il suo amore per Dila in nome della propria assoluta consacrazione al servizio dell'Impero, e intrattiene con Eona un controverso rapporto di amicizia/diffidenza innescato dalle bugie che nel corso del precedente libro la Dragoneye è stata costretta a propinargli...
- Dillon: apprendista Dragoneye, un pauroso e fragile ragazzino la cui mente è stata corrotta dal potere oscuro racchiuso nel Libro Nero. Reso folle dall'antica magia e assetato di vendetta nei confronti del suo maestro, Lord Ido, Dillon si aggira come un derelitto, con un unico proposito fisso nella mente: conservare il suo potere e renderlo sempre più fosco e invincibile...
- Vida: giovane combattente della Resistenza, figlia del gran Generale Tozay, che ha messo la sua spada al servizio di Kygo. Avvenente e orgogliosa, ha subito più di una grave perdita a causa del potere senza freni di Eona, ma riesce nel tempo a superare il rancore e a trasformarsi in una buona amica e preziosa confidente per l'inesperta Dragoneye...
- Sethon: fratellastro del defunto imperatore, usurpatore del trono di Kygo e sadico carceriere. Lascivo e violento, non ha a cuore altro che la propria personale ambizione e si spingerebbe oltre ogni limite pur di assicurarsi la Perla Imperiale, il segno tangibile del diritto a regnare...
Le mie opinioni:
Mentre leggevo "Eona", secondo e ultimo atto dell'omonima serie fantasy per giovani lettori firmata dall'australiana  Alison Goodman, non ho potuto fare a meno di rievocare un verso di una vecchia canzone che recitava: It's all about the power, 'bout taking control, breaking the will, and raping the soul..." (e adesso vediamo chi riconosce a quale canzone appartiene il testo, hi hi hi! :P)
Perché, in fondo, il tema del libro è proprio questo, tutto incentrato com'è sulle possibili risposte da offrire a un semplice quesito: cosa saresti disposto a fare pur di non sentirti più inerme e insignificante, e fino a che punto ti spingeresti per assicurarti che nessuno, in tutto l'universo, sia più in grado di dirti cosa fare e come vivere la tua vita?
La giovane Eona sa cosa significa sentirsi impotenti. Fin da quando sua madre, anni prima, si liberò di lei cedendola a una sorta di mercante di schiavi, la ragazza non è più stata nelle condizioni di prendere una sola decisione riguardo al suo destino.
Persino l'idea di camuffarsi da ragazzo e farsi passare per Lord Eon (per saperne di più, cliccate pure QUI), è stata il frutto di una scelta e di un'ossessiva ambizione inseguita dal suo defunto maestro della Tigre, non sua.
Da quando la dragonessa dello Specchio le ha concesso il suo immenso potere, invece, ogni cosa pare cambiata intorno ad Eona, e di sicuro la gente ha cominciato a vederla in modo diverso, elargendole tutti i tributi dovuti al suo nuovo rango... ma di certo nessun adulto o amico consapevole è mai stato lì per spiegarle che il potere alla lunga crea delle impercettibili crepe, piccoli squarci insidiosi nei fianchi persino dell'armatura del più rigido autocontrollo, in grado di trasformare le persone non solo in termini di abilità e posizione sociale, ma anche e forse soprattutto nell'anima.. e che a volte, persino, il potere corrompe e corrode, fino a scarnificare e polverizzare ogni cosa (anche letteralmente, nel suo caso! XD)
"Eona" è un libro fantasy straordinario e indimenticabile che parla di draghi e di magia, di amore e amicizia, di crescita e auto-consapevolezza, di dolore e sacrificio, di speranza e di perdita, sullo sfondo di un'ambientazione esotica e suggestiva che ha catturato la mia immaginazione in maniera potente e totalizzante; per la prima volta dopo tanto, tantissimo tempo, mi sono ritrovata persa e beatamente smarrita fra le pagine di uno young adult profondo e maturo, ricco di emozioni e di avventura, ma anche di spessore, colore, vita, profondità.
E "profondo" è proprio l'aggettivo che userei per meglio descrivere i personaggi e la storia creati dalla penna di Alison Goodman, un'autrice che certamente continuerò a seguire negli anni a seguire, senza perdermi più nemmeno uno dei romanzi che deciderà di scrivere!
Nel corso delle scorse notti, pensate, avrò sognato almeno due o tre volte di trovarmi lì, al centro di quella piana avvolta dalle nuvole e circondata dai maestosi dodici draghi, a combattere al fianco di Eona e Kygo, per il bene della terra e dei loro spiriti..
Il Bene e il Male schierati l'uno di fianco all'altro, in una sorta di balletto che li porta a volte a scontrarsi apertamente, ma più spesso a incrociare le lame per poi disimpegnarle, in una sorta di dolente e consapevole fusione all'interno dell'incessante ciclo della vita e della morte.
E, in questo flusso inarrestabile e misterioso di lotte e di baci, di portenti e calamità, di fedeltà e tradimenti, il più leale e ben intenzionato degli amici può trasformarsi in ogni momento in spietato carceriere, il proprio amato in implacabile avversario, così come il più improbabile dei nemici farsi il più prezioso degli allenati; la linea non è mai stata così sottile, e i numerosi personaggi del romanzo saranno chiamati ad attraversarla più di una volta, nessuno escluso.
Credetemi, non c'è un solo ingrediente importante che manchi in questo romanzo; intrighi e misteri, combattimenti all'arma bianca e duelli magici, palpitazioni d'amore e struggenti rivelazioni, azione adrenalinica e introspezione psicologica, il tutto tenuto insieme dalla voce narrante di un'eroina profondamente umana e terribilmente credibile.
Ho amato Eona e Kygo (in cui mi sono persino rivista un po', sotto certi aspetti...), Dila e Ryko (che pure avrei preso a sberle in ben più di un'occasione! XD), e c'è stato un momento in cui persino Ido ha riscosso in pieno le mie simpatie, spingendomi a tifare per lui e a esitare insieme ad Eona, catturata dal suo magnetico carisma e caduta in seria tentazione.
Sopra ogni cosa, però, ho amato l'ambientazione, sontuosa e affascinante come non mai, e i draghi *___*, quelle magnifiche, sagge, regali creature a cui nessun uomo e nessuna donna potrebbe mai sognarsi di negare il proprio cuore... probabilmente perché rappresentano la parte migliore di noi, quella nobiltà, quella purezza di spirito e di intenti che a volte, raramente, riusciamo a raggiungere durante la veglia, e che più spesso incendia i nostri cuori durante i sogni più intensi e dolci! :)

Giudizio personale: 9.4/10


“"The She of the dragon will return and ascend
When the cycle of twelve draws to an end.
The She of the Dragoneye will restore and defend
When the Darkforce is mastered with Hua of All Men.”

“ Make it right.” 
(Kinra)


:)

giovedì 11 ottobre 2012

Un libro tira l'altro: "Eon" di Alison Goodman



"Ho trovato potere accettando la verità di chi sono. 
Può non essere una verità che gli altri siano in grado di accettare, ma io non posso vivere in nessun'altra maniera. 
Come sarebbe vivere una bugia ogni minuto della tua vita?"



"Eon ha un sogno, e una missione. Per anni, ha studiato l'arte della spada e della magia, con un unico scopo: lui e il suo maestro sperano che sarà scelto come apprendista "Dragon-eye" da uno dei dodici draghi della buona fortuna.
Ma Eon ha un segreto pericoloso.
Perché lui è in realtà Eona, una ragazza di sedici anni che si sta fingendo un ragazzino di dodici. Alle donne è proibito l'uso della magia dei Draghi; se qualcuno scoprisse che lei è stata nascosta in piena vista, la sua morte sarebbe assicurata.
Quando i segreti di Eon rischiano di venire alla luce, lei e i suoi alleati vengono gettati in un grave pericolo, e nella lotta mortale per il trono imperiale.
Eon deve trovare la sua forza e il suo potere interiore, per sconfiggere coloro che vogliono strapparle via la sua magia... e la sua vita."

Un romanzo inedito nel nostro Paese, uno young adult fantasy dall'insolita profondità che spero possa un giorno attirare le attenzioni di qualche casa editrice italiana!
Eona ha sedici anni, alle spalle un passato difficile, davanti a sé un futuro tutt'altro che roseo... nonché, intrappolato da qualche parte in fondo alla sua anima, un potere straordinario: di tutti gli abitanti dell'Impero, infatti, lei è l'unica persona in grado di vedere tutti e 12 i Draghi del Cerchio, la sola ad avere facilmente accesso al "mondo dell'energia" e a poter scorgere le aure mistiche di quasi tutti coloro che le stanno intorno. 
Un potenziale miracoloso che, considerate le circostanze, è destinato ad andare sprecato: nell'Impero, infatti, per legge e per tradizione alle donne non è concesso di studiare la magia (né di fare qualsiasi altra cosa che non includa il servire incondizionatamente, a dire il vero); apprendere l'antica arte dei "Dragoneye", i potenti e saggi custodi dei Draghi, da circa 500 anni è diventata un'arte riservata unicamente al genere maschile. 
Sennonché Lord Brannon, malato, stanco, e sull'orlo del collasso finanziario, scorge in Eona la sua unica possibilità di tornare prima di morire ai fasti di un tempo; l'uomo decide pertanto di correre un rischio incalcolabile e costringe la giovane a calarsi nei panni di un ragazzino di 12 anni, con lo scopo di farla partecipare all'annuale selezione degli apprendisti Dragoneye, nella speranza che il Drago Ascendente la scelga fra i numerosi altri candidati... 
Ed è così che Eona si trasforma, per la prima volta, in Eon: una messinscena che si protrarrà per un bel pezzo e a cui tutti, nessuno escluso, saranno portati a prestar fede... compresa la stessa Eona.
Sono moltissimi gli elementi che mi hanno indotto ad amare questo romanzo. 
Alison Goodman ha intessuto un intreccio veramente ammirabile, in cui i giochi di potere, i loschi intrighi di palazzo, le scene di battaglia, i combattimenti all'arma bianca, si mescolano e si fondono magistralmente con un' attenta analisi di introspezione psicologica. 
Alcuni personaggi sono spettacolari: fra di essi spiccano forse le figure di Ryko e di lady Dela, ma c'è da dire che anche Eona, con la sua vena sotterranea di forza seminascosta, quasi impercettibile all'inizio, ma sempre più evidente con lo scorrere del tempo e delle pagine, mi ha piacevolmente colpito. Un'eroina che comincia la sua epopea in sordina, zoppa, tremebonda e quasi completamente sottomessa, per trasformarsi a poco a poco nella più potente e sicura creatura dell'Impero. 
Per di più il, cattivo (Lord Ido) è veramente un bastardo di prim'ordine, uno spaventoso psicopatico che riesce ad ispirare in tutti coloro che lo circondano un forte senso di paura, repulsione, odio e soggezione nello stesso tempo...
Non vedo davvero l'ora di leggere anche il secondo e ultimo capitolo della serie: "Eona - The Last Dragoneye"! :)

Giudizio personale: 8.3/10




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