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lunedì 4 aprile 2022

Recensione: "Delilah Green doesn't care", di Ashley Herring Blake

Per riprenderci dalle fatiche del lunedì, lasciamo che sia la recensione della deliziosa rom-com saffica “Delilah Green doesn’t care” a inaugurare la nostra settimana!

Una commedia romantica effervescente, spassosa e all’insegna dell’ottimismo più sfrenato, firmata da Ashley Herring Blake, già autrice dei romanzi YA “Girl Made of Stars” e “Hazel Bly and the Deep Blue Sea”...

 


Bright Falls, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI in inglese

 

La trama

Delilah Green ha giurato a se stessa che non sarebbe più tornata a Bright Falls.

Dopotutto, lì non c’è più niente per lei; nulla, a parte i ricordi di un’infanzia trascorsa all’insegna della solitudine e dell’indifferenza, e di una matrigna e di una sorellastra che, a suo avviso, hanno sempre fatto del loro meglio per respingerla e tagliarla fuori.

La vita di Delilah è a New York, adesso, e passa attraverso la sua carriera di fotografa (finalmente avviata incontro a una direzione promettente...), oltre a includere un letto a due piazze che non è costretta a occupare da sola neanche per una notte.

Certo, si tratta di una donna diversa ogni volta, ma questo, in fondo, si intona benissimo alla sua visione della vita: nessuna relazione, nessuna responsabilità, nessuna possibilità di ritrovarsi con un cuore spezzato.

Ma poi Astrid, la sorellastra in questione, la “incoraggia” caldamente ad accettare un lavoro: occuparsi delle fotografie nel corso del suo imminente matrimonio con un medico facoltoso.

Delilah vorrebbe rifiutare, ma fra la necessità di incassare un sostanzioso assegno e una vagonata di sensi di colpa, la frittata è fatta: contro ogni buon senso, eccola di nuovo nella sua vecchia cittadina dimenticata da dio, quella che un tempo era solita chiamare “casa”.

La stessa sera, succede qualcosa di molto strano: Delilah si imbatte in Claire Sutherland, una delle migliori amiche di sua sorella. Claire, che ai tempi del liceo faceva parte della “cricca” di mean girls da cui Delilah ha sempre cercato di tenersi lontano... e che, adesso, sta facendo del suo meglio per allevare una figlia da sola, mentre affronta i capricci di un ex inaffidabile e cerca di tenere a galla una piccola libreria.

Claire e Delilah si conoscono da anni, e fra loro non è mai corso buon sangue, per cui non è assolutamente possibile che fra di loro scatti improvvisamente qualcosa... O sì?

Mentre formano un’alleanza per impedire ad Astrid di compiere il più grosso errore della sua vita – sposare un arrogante buono a nulla – Delilah e Claire si ritroveranno a fare con i reciproci difetti, un’attrazione insopprimibile, e... parecchie scintille!

 

Un pizzico di felicità

Ogni tanto, ho bisogno anch’io di affidarmi alle pagine di un confortevole ed elettrizzante “feel-good book”; qualcosa in grado di trasportarmi a duecentomila anni luce di distanza dalla mia vita quotidiana e da qualsivoglia tematica scottante, il porto sicuro in cui fermarmi a riprendere il fiato e a recuperare le forze .

Delilah Green doesn’t care” ha rappresentato esattamente questo per me, e non mi imbarazza minimamente affermare che ne ho amato OGNI. SINGOLO.CAPITOLO.

Siamo ancora all’inizio dell’anno, per cui non voglio sbilanciarmi, ma sospetto già che quella di Ashley Herring Blake sarà la mia commedia preferita del 2022; un po’ come accadde con “One Last Stop” per il 2021, insomma.

Il romanzo offre, sopra ogni cosa, la cronaca di una storia d’amore contemporanea, briosa e travolgente; un canovaccio basato su uno dei più classici cliché del genere (quello degli opposti che si attraggono), fortunatamente privo di risvolti eccessivamente drammatici o “angoscianti”.

Claire e Delilah sono protagoniste divertenti, sexy e ricchissime di difetti; l’alchimia fra di loro non può essere messa in discussione neanche per un secondo e, anzi, sfido qualsiasi lettore/lettrice a negare l’assurdo carico di energia “ormonale” che caratterizza ogni loro interazione.

Voglio dire, una super-mamma nerd dall’indole dolcissima e dal piglio battagliero, e una bad girl dalla battuta pronta e il look alla Faith Lehane/Wynonna Earp?

E come si fa, a non fare il tifo per una ship così? XD


La chiave del successo

Ho sempre pensato che il segreto del successo, per una commedia romantica che si rispetti, risieda almeno al 50% nella qualità dei suoi dialoghi e nella natura accattivante dei suoi personaggi secondari.

In “Delilah Green doesn’t care”, ad esempio, mi sono imbattuta in quel particolare tipo di comprimario che ti spinge a tuffarti fra le pagine come fra le braccia spalancate di un vecchio amico.

I dialoghi, dal canto loro, sono irresistibili, e l’atmosfera “confortevole” mi ha fatto immediatamente fatto pensare a una certa serie tv di Amy Sherman-Palladino. Dopotutto, non è difficile vedere Bright Falls come una sorta di Stars Hollow in versione 2022; se vi è mai capitato di vedere anche un solo episodio di “Una mamma per amica”, sospetto che capirete immediatamente di cosa sto parlando.

Al di là del romance, comunque, la cosa che ho amato di più è stata sicuramente la sottotrama dedicata all’esplorazione del delicato rapporto fra Delilah e Astrid; una relazione difficile, commovente e quasi dolorosa che, con un pizzico di fortuna, Ashley Herring Blake tornerà a esplorare nel corso di “Astrid Parker doesn’t fail”, il secondo volume della serie!

 



martedì 11 gennaio 2022

"This Woven Kingdom": il nuovo libro fantasy di Tahereh Mafi, fra romance e mitologia persiana

Avete presente Tahereh Mafi, l’autrice della saga bestseller per ragazzi “Shatter Me”?

Ebbene, a partire dal 1 febbraio sarà disponibile (in lingua inglese) anche il suo nuovissimo romanzo fantasy “This Woven Kingdom”! 

Un libro ispirato alla mitologia persiana, primo capitolo di una trilogia che pare appositamente pensata per i fan di titoli come “Una Fiamma nella Notte” e “La Città di Ottone”...

 

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Trama

Agli occhi del mondo, Alizeh non è altro che una servitrice perfettamente sacrificabile... di certo non l’erede, da tempo perduta, di un antico regno Jinn costretto a nascondersi in piena vista.

Il principe ereditario, Kamran, ha sentito le profezie che annunciano la morte del suo re.

Ma non avrebbe mai potuto immaginare che la servitrice dagli strani occhi, la ragazza che non riesce a togliersi dalla testa, sarebbe stata chiamata a scardinare le fondamenta del suo regno... e, forse, del mondo intero.


Le fonti di ispirazione

Le fan del fantasy a sfondo “romantico” aspettano l’uscita di “This Woven Kingdom” con una brama dissennata, ma la verità è che non sono ancora disponibili moltissime informazioni a proposito di questo nuovo titolo.

La trama lascia senz’altro presagire la presenza dell’amatissimo (e come potrebbe non esserlo?) trope dell’enemies-to-lovers, e un’ambientazione mediorientale che ricorda quella di molti recenti successi YA (su tutti, mi viene in mente “Ragazza, Serpente, Spina” di Melissa Bashardoust).

Qualcuno ha già provato a spacciarlo per il nuovo “Game of Thrones” in versione young adult (dico, non è quello che qualcuno cerca di fare ogni santissima volta!? XD), ma le prime recensioni in anteprima raccontano una storia diversa...

Qualcuno, infatti, pensa che “This Woven Kingdom” ricordi le atmosfere fiabesche e seducenti di un retelling, e che sia in grado di emanare chiare “vibrazioni” alla Cenerentola; secondo altri lettori, invece, Tahereh Mafi avrebbe tratto ispirazione addirittura dallo Shāh-Nāmeh.

L’opera, scritta dal poeta Firdusi intorno al 1000 d.C., è un poema epico d’importanza fondamentale per la cultura, l’identità e la lingua persiana; un testo lunghissimo, che racconta il passato dell’Iran fra religione, storia e mitologia.


L’autrice

In ogni caso, ritengo opportuno precisare che “This Woven Kingdom” sarà un libro per ragazzi.

Finora Tahereh Mafi ha pubblicato parecchi titoli, sempre rivolti al pubblico dei giovanissimi: oltre ai sette volumi della saga “Shatter Me”, sono usciti anche i due middlegrade “Furthermore” e “Whichwood” (che ho in wish-list dai tempi in cui Berta filava, o qualcosa del genere!).

Ma non c’è solo speculative fiction nella bibliografia della scrittrice: nel 2018, infatti, Mafi ha pubblicato anche il contemporaneo “A Very Large Expanse of Sea”, incentrato sulle difficoltà affrontate da una giovane musulmana negli Stati Uniti post-11 settembre.

Mentre il 2021 è stato l’anno di “An Emotion of Great Delight”, incentrato sulle stesse tematiche e ambientato nel pieno della guerra americana contro l’Iraq.

Ovviamente, qui in Italia non abbiamo visto neanche l’ombra di questi titoli.

Ritengo però che ci siano buone probabilità di assistere al ritorno di Tahereh Mafi nelle librerie italiane: a conti fatti, ragazzi, “This Woven Kingdom” sembra un libro dal successo commerciale praticamente assicurato!

Staremo a vedere...

Come sempre, vi terrò aggiornati! ;D

 


domenica 2 gennaio 2022

Recensione: "One Last Stop", di Casey McQuiston

A mo’ di buon augurio, cominciamo il nuovo anno con la recensione di “One Last Stop” di Casey McQuiston, alias uno dei libri più vivaci, gioiosi e colorati che abbia letto nel 2021!

Una scoppiettante commedia romantica in salsa fantastica, che ruota intorno all’incontro fra una cinica ragazza amareggiata dalla vita e una combattiva punk ribelle, rimasta intrappolata in una sorta di loop temporale fin dai ruggenti anni ’70...

 


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La trama

August si è appena trasferita a New York.

In realtà, parlare di “trasferimento” non è proprio corretto, dal momento che la sua è stata più che altro una fuga: un piano scaturito dalla necessità di allontanarsi da sua madre, sempre più consumata dai denti acuminati di un’ossessione impossibile.

L’idea, adesso, è quella di terminare gli studi, trovare un lavoro, magari riuscire finalmente a stringere un’amicizia o due... Nulla di complicato: tutto quello che ci vuole, pensa August, è continuare a tenere la testa bassa e la guardia alta; perché, si sa, il mondo è pieno di insidie, e la possibilità di ritrovarsi con una testa rotta (o un cuore spezzato) si annida dietro ogni angolo.

Si dà il caso che i nuovi coinquilini e vicini di casa di August siano di tutt’altra opinione: un’eccentrica e allegra combriccola di artisti che include, fra gli altri, un medium transessuale, una drag queen che, di giorno, si trasforma in un affabilissimo contabile, e una brillante ragazza in grado di trasformare un tostapane in una navicella spaziale.

August è incuriosita dal loro stile di vita alternativo e dalla loro capacità di affrontare ogni problema con l’impeto di un uragano; ma, soprattutto, è attratta dal loro calore, dal loro cameratismo, dalle incredibili avventure che sente raccontare ogni giorno fra le pareti del suo nuovo appartamento.

Eppure, la magia – quella vera  – non entra a far parte della sua vita fino al giorno in cui, alzando lo sguardo nel vagone di un treno della metropolitana affollato, non ha finalmente l’opportunità di notare una giovane donna avvolta in un’iconica giacchetta di pelle.

Jane, la ragazza impossibile: legata a doppio filo con quella particolare linea della metropolitana da oltre trent’anni, sbalzata da un punto della linea temporale all’altro senza possibilità di appello.

August è stregata. Ma riuscirà a strappare Jane dalle grinfie di quel perfido “incantesimo” sotterraneo, o la loro tragica storia si concluderà ancora prima di cominciare?

 

La magia della Grande Mela

Non leggo molti new adult, ormai lo sapete.

Fantasy per adulti e YA, in quantità industriale; una mezza dozzina di thriller all’anno e un paio di romance f/f rivolti al pubblico delle lettrici un po’ più grandicelle: la mia “dieta” libresca, di solito, si compone in questo modo.

Ma di “One Last Stop” avevo sentito parlare così tanto (l’autrice è la stessa di “Rosso, Bianco e Sangue Blu”, tradotto di recente dalla Hope...), che, fra una cosa e l’altra, alla fine non sono proprio riuscita a resistere!

Alla resa dei conti, devo ammettere che Casey McQuiston è riuscita a stupirmi.

Il suo, tanto per cominciare, è un romanzo che risponde perfettamente alla definizione di “feel-good books”; 400 pagine di puro ottimismo, energia, passione e voglia di cambiare il mondo.

Ma “One Last Stop” non si sottrae alla responsabilità di raccontare anche i lati oscuri della nostra epoca (che poi sembrano gli stessi in ogni epoca, in realtà...), con il suo carico di pregiudizi, alienazione e crudeltà gratuita.

Semplicemente, l’autrice sceglie – in modo del tutto deliberato – di porre l’accento soprattutto sul ruolo svolto da tutti quegli emarginati “metropolitani” che, posti al cospetto un mondo freddo, oppressivo e bellicoso, decidono di armarsi di un sorriso e reagire con coraggio, speranza e umanità.

Sognatori, intellettuali, romantici nell’anima...  Persone straordinarie, che, contro ogni aspettativa, riescono a ritagliarsi il proprio posto e a diventare forti; a unirsi in un’indomabile comunità improntata sull’amicizia, sulla compassione, sul cambiamento e sulla capacità di amare il prossimo.

È facile capire, quindi, come di “One Last Stop” io abbia amato moltissimo le numerose sottotrame; sia per il modo in cui ciascun arco narrativo riesce a legarsi agli altri, amplificando magistralmente le tematiche affrontate dalla trama principale, sia per lo splendido cast di personaggi secondari che si rivelano in grado di regalarci.

 

August e Jane

Anche se le tonalità del romanzo restano leggere dall’inizio alla fine, credo che “One Last Stop” sia in grado di offrire ai suoi lettori, fra le altre cose, una credibilissima rappresentazione di una tematica che a me è sempre stata a cuore: vale a dire l’ansia, e i mille modi in cui questo piccolo, grande mostro tende a influenzare le scelte quotidiane delle persone che avvertono il suo influsso in modo particolare.

Identificarsi nelle gioie e nei dolori di August, anche per questo motivo, si rivela davvero semplicissimo. Nella sua ricerca di un posto, di una “casa” (e una famiglia) a cui appartenere, di un motivo per cui continuare a esistere e lottare... nel suo bisogno incontrollabile di tornare a credere in qualcosa, nell’ambito di una società che, nel corso degli ultimi cento anni, ha fatto di tutto (ma veramente, veramente di tutto...) per assicurarsi che sulle nostre vite non aleggiasse più neanche un soffio di misticismo o magia.

Jane, invece, è un personaggio che, secondo me, matura con lo scorrere delle pagine.

Una delle poche cose di “One Last Stop” che non sono stata in grado di apprezzare (insieme all’eccessiva lunghezza), in effetti ha a che fare proprio con la sorta di insta-love che si viene a creare fra le due protagoniste.

Un difetto che, a poco a poco, l’autrice cerca di riscattare, facendo del suo meglio per trasformare Jane in una co-protagonista credibile; da manic pixie dream girl a giovane donna di carne, sangue e ossa, perfino problematica a suo modo, anche se non tutte le sue reazioni mi sono parse convincenti allo stesso modo.

  




domenica 25 aprile 2021

Recensione: "Sweet & Bitter Magic", di Adrianne Tooley


Potete acquistarlo QUI in inglese

"Tamsin è la strega più potente della sua generazione. Ma dopo aver commesso il più brutale atto di tradimento nei confronti della sua comunità magica, viene esiliata e maledetta: da in quel momento in poi, non sarà più capace di amare. Per riavere indietro quei sentimenti - anche soltanto per un po' - dovrà quindi rubarli dai cuori degli altri.

Wren è una Fonte - un raro tipo di persona, interamente fatta di magia, sebbene sia incapace di usarla in prima persona. Le Fonti dovrebbero recarsi nella terra delle streghe per addestrarsi a mettere i propri doni a disposizione non appena scoprono la loro abilità, ma Wren - l'unica figlia di un padre solo e malato - ha tenuto nascosta la sua vera natura per tutta la vita.

Fino a quando una piaga magica non comincia a devastare il regno, costringendo Tamsin e Wren a fare squadra e a imbarcarsi per un viaggio denso di pericoli."

 

Sweet and Bitter Magic”, dell’esordiente Adrianne Tooley, è un libro molto tenero e simpatico.

Lasciate che cominci questa recensione con qualche complimento, perché credo che l’autrice meriti diversi punti-stima. Il suo romanzo sarà anche pieno di difetti – qualcuno anche grave – ma nel complesso mi ha garantito una piacevolissima lettura. Se avessi avuto 15 anni, anziché 34, probabilmente l’avrei apprezzato anche di più.

Ora... Da dove vogliamo inziare?

Cominciamo dalla trama, cosa ne dite?

L’idea di partenza non è particolarmente rivoluzionaria, ma secondo me funziona alla grande (soprattutto per un libro che si chiama “Sweet and Bitter Magic”, un titolo che non promette esattamente eclatanti battaglie e sconvolgenti bagni di sangue XD).

Una strega esiliata e una ragazza dotata del potere di condividere le proprie illimitate scorte di magia decidono di unire le forze per fermare una catastrofe, una piaga generata da un abuso di stregoneria oscura. Le nostre due eroine non potrebbero essere più distanti e diverse di così: la prima cinica, egocentrica, apparentemente fredda e manipolatoria; la seconda, altamente infiammabile e dall’indole generosa, sempre pronta a sacrificare i propri desideri per il bene della famiglia e della nazione.

Lo sapete anche voi da che parte va a parare, di solito, una premessa di questo genere, no? A un certo punto, fra litigi e tanta, tanta voglia di strangolarsi a vicenda, pare quasi inevitabile che le scintille comincino a volare. Solo che c’è un intoppo, uno bello grosso: la strega è stata maledetta. Il suo cuore, adesso, non funziona più come dovrebbe; gira voce che non sia più in grado di provare amore, e anzi… finora la sua carriera magica è sempre stata finalizzata alla sottile arte di rubare questo caldo e confortevole sentimento dall’anima dei suoi malcapitati clienti.

La ragazza dai capelli rossi che si presenta inspiegabilmente alla sua porta non fa eccezione. Il patto è chiaro: se Wren vuole il suo aiuto, dovrà permettere a Tamsin di portarle via l’affetto più caro della sua vita. Solo un’altra questione di affari; nulla di personale in questo scambio: dopotutto, Tamisin non è più in grado di provare sentimenti personali.

E allora come mai Wren, con la sua ingenuità, i suoi modi goffi e i suoi grandi occhioni sgranati, sembra in grado di risvegliare così tante, irritanti farfallucce nello stomaco di Tamsin?

I primi capitoli di “Sweet and Bitter Magic”, come spesso succede (legge dell’editoria universale) guarda caso sono anche i migliori. La caratterizzazione delle due eroine regge benissimo, e i dialoghi vivaci e scoppiettanti caricano la narrazione di promesse che, in larga parte, il resto del libro non sarà in grado di mantenere.

Perché purtroppo, nel preciso momento in cui ha inizio l’epico viaggio delle due eroine verso il cuore della tenebrosa Terra delle Streghe, i limiti tecnici della Tooley – e la sua incapacità di irrobustire la struttura di una trama traballante - cominciano a manifestarsi nel modo più insidioso e frustrante possibile.

Ad esempio, non so perché l’autrice sembri pensare che riassumere i tre quarti degli eventi che si svolgono durante la suddetta quest sia una grande idea. Soprattutto quando poi impiega tre pagine per annebbiarci il cervello a furia di descrizioni statiche, cinque per parlare di un mal di stomaco e dieci per presentarci innumerevoli personaggi secondari che, di fatto, non svolgeranno mai alcun ruolo attivo all’interno della narrazione.

Fatto sta che il ritmo di “Sweet and Bitter Magic”, mi duole dirlo, da un certo momento in poi comincia a far calare veramente il latte alle ginocchia! Soprattutto perché la tensione narrativa si attiene sempre su dei livelli così diabolicamente bassi da rasentare lo spessore di un capello; la villain del libro, poi (se così possiamo chiamarla…), è una caricatura acida e insopportabile, un’Ombra patetica e fastidiosa che, a mio avviso, distrugge alla base qualsiasi tentativo di drammatizzare le varie fasi dell’interminabile climax.

Altra nota dolente: l’epilogo. Lo scioglimento di “Sweet and Bitter Magic” dura quasi più della sua parte centrale, ragazzi!

Perché?

Perché la Tooley avverte l’esigenza di prendersi del tempo per sciogliere i nodi interiori delle sue protagoniste e “giustificare” in qualche modo la profondità della loro storia d’amore (che è un po’ uno spreco di risorse, per quanto mi riguarda: il romance è sempre stato l’elemento più convincente e meglio gestito del libro).

Lo fa perché si rende conto – troppo tardi – che la caratterizzazione delle sue protagoniste è buona, ma il loro arco narrativo non ha portato fuori nulla di particolarmente intrigante o inaspettato, sopratutto dal punto di vista psicologico. Così scava e scava; per decine di pagine, la Tooley si concentra e rimugina, chiosa e insiste a ribadire l’ovvio… peccato che la sua insicurezza, in ultima analisi, giochi a suo sfavore.

Perché “Sweet and Bitter Magic” non è un libro che stenta a comunicare il suo messaggio, e anzi, rivela tratti fondamentali dell’anima della sua autrice, della sua particolare visione del mondo, e lo fa con grazia, gusto e sensibilità. Il modo in cui ha affrontato i temi di auto-accettazione e redenzione mi è piaciuto molto. Credo che il pubblico abbia rivelato, nel tempo, di essere disperatamente affamato di storie di questo genere.

Ed ecco perché leggerò senz’altro i prossimi lavori di Adrianne Tooley. Dentro di me, sospetto che potrebbe trovarsi più a suo agio con un altro genere – magari ad ambientazione contemporanea, anche per liberarsi di determinati cliché, sia linguistici che relativi al world-bulding – ma staremo a vedere!

Per il momento, vi saluto e vi auguro la più splendida e serena delle domeniche! ;D


Giudizio personale:

6.0/10

domenica 14 febbraio 2021

Recensione: "Written in the Stars", di Alexandria Bellefleur

Per San Valentino, il “Laumes’Journey” si tinge di una sfumatura molto più cuoricinosa del solito e propone la recensione del dolcissimo libro “Written in the Stars” di Alexandria Bellefleur!

Un romanzo rosa a tematica LGBT che strizza l’occhio a “Il Diario di Bridget Jones” e “Orgoglio e Pregiudizio”. Una frizzante commedia romantica che racconta la travolgente storia d’amore fra un’adorabile astrologa con la testa fra le nuvole e un’introversa ragazza dell’alta società ossessionata dalla matematica.

 

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Written in the Stars: la trama

Dopo un appuntamento al buio particolarmente disastroso, Darcy Lowell ha un solo, grande sogno nel cassetto: impedire al suo fratellino Brandon – un benintenzionatissimo impiccione – di provare a calarsi nel ruolo di Cupido per l’ennesima volta.

L’amore – e l’inevitabile devastazione emotiva che ne consegue, come se fosse un corollario geometrico – è l’ultima cosa che desidera. Così, decide di alterare un po’ la sua versione dei fatti e racconta a Brandon di essersi divertita un mondo, a quell’ultimo appuntamento.  Come se non avesse fatto scappare via la ragazza in questione con le lacrime agli occhi, e come se lei stessa non si fosse sentita stringere un po’ lo stomaco, alla vista di quel tavolo vuoto!

Elle Jones, una delle astrologhe che hanno creato il popolare account Twitter Oh My Stars, non sogna altro che di trovare la sua anima gemella. Ma quel qualcuno non potrebbe mai essere Darcy…  con la sua logica pungente, il suo cinismo e il suo totale rifiuto di riconoscere il ruolo esercitato dalle stelle e dal destino sulle nostre vite.

Ma quando il fratello di Darcy – nonché nuovo partner d’affari di Elle – esprime la sua somma felicità per il loro meraviglioso appuntamento, l’astrologa rimane senza parole. Ma Darcy non avrà per caso battuto la testa? Perché… che imbarazzo!

Ma poi Darcy implora Elle di assecondare il suo gioco e di cominciare a fingere, almeno per un po’, di aver intrecciato una relazione con lei. Con un paio di condizioni, però: Darcy aiuterà Elle a sopportare una gravosa cena del Ringraziamento a casa dei suoi estenuanti genitori, e in ogni caso il loro “contratto” scadrà alla vigilia dell’anno nuovo.

L’ultima cosa che entrambe si aspettano, ovviamente, è di cominciare a sviluppare dei sentimenti reali nel corso di questa falsa relazione.

Eppure, quando il vero amore è scritto nelle stelle, in fondo ogni cosa è possibile...

 

Di falsi fidanzamenti e costellazioni che collidono

Sotto molti aspetti, “Written in the Stars” è la romcom scritta su misura per me.

Se mi seguite su Goodreads, probabilmente sapete che sono ossessionata dal trope del “fake romance” in salsa f/f. Ne avrò letti a decine nel corso di pochi anni, e non credo di esserne rimasta mai veramente delusa: da “Just for Show” di Jae a “Didn’t Stay in Vegas” di Chelsea M. Cameron, e qualcosa mi dice che altri che ne leggerò nel corso dei mesi a venire!

Sono abbastanza sicura che questa sorta di ossessione derivi dal fatto che una premessa di questo genere implichi la presenza in scena di almeno una personalità introversa e maniaca del controllo, una specie di “fusione” alla Dragon Ball di due dei miei profili narrativi preferiti: la ice queen e la tsundere (e che io coltivi fantasie sentimentali di questo genere, probabilmente la dice lunga sullo stato della mia vita privata, ma vabbè, stendiamo un velo pietoso che forse è meglio…).

Written in the Stars” è anche – ovviamente – un libro rosa basato sul concetto degli opposti che si attraggono. Un altro elemento che nei miei romance non deve mai – MAI – mancare, perché la verità è che l’unico tipo di romanzo sdolcinato che sono in grado di apprezzare deve essere capace di garantire almeno tante quante risate quanti sospiri.

Da questo punto di vista, le gag e gli scoppiettanti dialoghi del libro della Bellefleur centrano perfettamente il bersaglio. Credo che l’adrenalinica scena della escape room sia un esempio perfetto di quello che intendo: una frenetica corsa contro il tempo (nel contesto ingigantito di una sfida assurdamente ridicola); una gara di ingegno; qualche bacio rubato sotto il tavolo; il sollievo comico garantito dalla mortifera fidanzata di Brandon… Ogni elemento allineato lì sul piano, pronto ad accrescere la tensione narrativa e a far sentire chi legge completamente coinvolto nelle vite e nelle avventure di questi personaggi.


Un retelling che cattura

Alexandria Bellefleur è un’autrice che conosce intimamente i gusti del suo pubblico.

Se credete che questo elemento non giochi alcun ruolo nella carriera di una persona che intende basare la sua professione sull’arte di raccontare storie… bè, probabilmente non avete mai cercato di proporre un vostro testo a un editore! ;D

Quello che ho mancato di dirvi è che, fino alla pubblicazione di “Written in the Stars”, il fake romance a tematica lesbica è sempre stato un genere di micro-nicchia. La maggior parte di quelli che ho letto sono stati autopubblicati, oppure messi in commercio da minuscole case editrici americane.

La commedia della Bellefleur è stata scelta e pubblicata in America dalla HaperCollins, signori e signore!

Perciò, cosa differenzia “Written in the Stars” da tutti i suoi predecessori?

Bè, tanto per cominciare, la qualità del testo è obiettivamente buona. La Bellefleur ha uno stile accattivante, moderno, che non teme di sfruttare emojii e un classico linguaggio da messaggeria istantanea.

Le due protagoniste sono semplicemente adorabili, e il fatto di appaiarle non fa altro che raddoppiare la carica di energia, zucchero e vitalità prodotta dalla narrazione. L’alchimia fra di loro non può essere messa in discussione neanche per un momento; chi legge capisce a pagina uno di voler fare il tifo per loro, e questa certezza non viene scossa neanche una volta nel corso della lettura.

Anche i comprimari giocano bene la propria parte. Brandon e Margot – la migliore amica e compagna di stanza di Elle – sono dei personaggi di supporto quasi impeccabili. Tutti e due contribuiscono a vivacizzare quelle piccole scene di intermezzo in cui le protagoniste non hanno modo di interagire, e che in caso contrario risulterebbero forse noiose e prive di fascino.


Di che segno sei? Il romance lesbo che non esclude nessuno

Ma credo che “Written in the Stars” abbia dalla sua soprattutto la capacità di rivolgersi a una fascia di pubblico molto più ampia della norma. La verità è che la Bellefleur non scrive la sua storia pensando esclusivamente ai gusti della sua tipica lettrice queer, pronta a sottoscrivere un abbonamento mensile a tutte le nuove uscite della Bold Strokes in qualsiasi momento della giornata.

Written in the Stars” è una commedia romantica dedicata a tutte le fan dei libri rosa, punto.

Stiamo parlando di millennials, per lo più. Giovani nerd ancora alla ricerca del vero amore (ah!), di quelle pronte a consultare di nascosto la pagina dell’oroscopo e a prendere appunti sulla loro prossima fanfiction di Harry Potter, magari mentre gli amici intorno a loro sono intenti a parlare del loro ultimo flirt su Tinder.

Del tipo che non citerebbe mai Sandra Bullock nell’elenco delle sue attrici preferite, ma che poi sarebbe in grado di citarti le battute di “Two Weeks Notice” praticamente a menadito.

La stessa scelta dei nomi delle due protagoniste è un forte indizio a sostegno della mia tesi. Darcy e Elle - diminutivo di Elizabeth, e chi avrebbe mai potuto avere dubbi? Dopotutto, se non amaste Jane Austen anche voi, stareste forse leggendo questa recensione? ;D


Il sequel

A riprova di questo discorso, posso anche annunciarvi che “Written in the Stars” avrà una specie di sequel/companion: il protagonista di questa nuova commedia sarà Brandon, il tenero fratellino di Darcy.

Il libro si chiamerà “Hang the Moon” e si concentrerà sulla romantica storia d’amore fra questo intrepido sognatore dai capelli rossi e Annie, una delle più care amiche d’infanzia di sua sorella.  

Un sesto senso speciale mi suggerisce che, in caso di successo, potremmo ottenere anche un terzo libro, magari incentrato sulla disavventure sentimentali della burbera Margot.

Probabilmente è per questo che il finale di “Written in the Stars” ha un’aria così brusca e subitanea, quasi come se fosse stato tagliato con un paio di cesoie. Ritroveremo Elle e Darcy in “Hung the Moon”, sebbene in un ruolo secondario, e sarà una gioia.

Spero solo che la Bellefleur, nel frattempo, abbia modo di lavorare sui suoi problemi di ritmo.

Written in the Stars” è una piccola goccia di delizia, ma dopo la classica “prova centrale” di fine secondo atto i conflitti fra i personaggi tendono a farsi molto diluiti e gli ostacoli ad assumere un aspetto decisamente poco convincente. Con un pizzico di tensione in più, il climax avrebbe potuto aspirare a un 50% di efficacia supplementare, ed è stato un peccato doverci rinunciare.

La prossima volta, mi aspetto un finale con i fuochi d’artificio! ;D

 




giovedì 12 novembre 2020

18 libri fantasy sui viaggi nel tempo da leggere assolutamente

Se amate i libri fantasy sui viaggi nel tempo, con tutto il loro ampio corredo di deliziose complicazioni in stile "The Butterfly Effect", preparatevi a prendere carta e penna e a segnarvi una mezza miriade di titoli! XD

Quella che sto per proporvi è una lista di romanzi/fumetti dedicati all'argomento, selezionati per lo più dal mio personale ventaglio di letture o, in alterativa, tratti dalla mia wish-list. Un elenco che non pretende di essere completo né esaustivo, ma che spero potrà aiutarvi a individuare qualche buona lettura... 

Noterete, fra i grandi assenti, capolavori immortali del calibro de "La Macchina del Tempo" o "Timeline". Non è un caso: per una volta, ho semplicemente deciso di circoscrivere il campo, come suggerisce il titolo dell'articolo, ai libri di genere fantastico dedicati ai viaggi nel tempo, e cercato di lasciare da parte tutti quei titoli che potrebbero essere più facilmente catalogati come fantascienza in senso stretto.

Come sempre, fatemi sapere se ho lasciato fuori qualcosa di importante! ^_____^


"Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Su "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Meg Murry sta vivendo un momento difficile. Nella sua strampalata famiglia sembrano ''normali'' solo i due gemelli di dieci anni e la sua bellissima mamma. Il suo fratellino più piccolo, Charles Wallace, è dotato di un'intelligenza straordinaria, ma è considerato da tutti ottuso perché non rivolge la parola a nessuno al di fuori della famiglia. Meg non va d'accordo con i suoi coetanei, né con gli insegnanti e nemeno con se stessa. Ma la cosa peggiore è che suo padre, il fisico Dr. Jack Murry, è misteriosamente scomparso mentre era impegnato in ricerche segretissime sulla quinta dimensione. Quando, sulla porta di casa, appare una strana vicina, la signora Cosè, tutto cambia improvvisamente e Meg, Charles Wallace e il loro amico Calvin O'Keefe vengono risucchiati in un'incredibile avventura ai confini del tempo."  Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Quando la nonna le racconta di un misterioso medaglione blu, e del dono che lo rende un portale per viaggiare nel tempo, la sedicenne Kate Pierce-Keller pensa che stia delirando a causa dell'età. Eppure, da quel momento, Kate comincia a sentirsi strana e a soffrire di attacchi di panico. Solo in seguito capirà che non sono altro che gli effetti delle increspature nel tempo, causate da coloro che stanno manipolando la Storia. I segreti di cui sua nonna la mette al corrente la conducono a incrociare la strada di uomini spregiudicati, impegnati a cambiare il corso degli eventi pur di garantirsi fama e ricchezza. Solo allora Kate capisce che il medaglione è l'unica salvezza per la sua famiglia, che rischia di essere cancellata dalla memoria del mondo. Insieme a Trey - biondo, molto carino e follemente innamorato di lei -, risalirà i decenni fino all'Esposizione Mondiale di Chicago del 1893, per scongiurare un terribile avvenimento ed evitare così la catena di eventi che ne conseguirebbe. Ma cambiare il corso della Storia ha un prezzo, e potrebbe essere proprio Kate a pagarlo..." Potete acquistarlo QUI in italiano.


La mia recensione. "Chicago, 1931. Prima di trovare la Casa Harper Curtis era uno dei tanti vagabondi in una città schiacciata dalla Depressione. Poi una voce lo attira in quella che sembra solo una villa in rovina, e la sua vita cambia per sempre. Le porte della Casa permettono di viaggiare nel tempo e lui incomincia ad assaporare le meraviglie del futuro. Ma Harper Curtis è anche un uomo violento e crudele, un sadico, e a farne le spese sono giovani donne, forti, indipendenti e ricche di talento. Come un cacciatore Harper le insegue attraverso le epoche, scovandole da bambine e tornando a ucciderle quando sono sbocciate, al culmine del loro splendore. Ora Harper Curtis è l'assassino perfetto, non può essere scoperto né fermato. Chicago, 1992. Kirby Mazrachi ha imparato bene la lezione da quando è stata assalita ed è sopravvissuta per miracolo. Il suo aggressore non è mai stato identificato. Nonostante il trauma emotivo, ha deciso che non vuole rimanere una vittima: l'unico modo per farlo è trovare chi l'ha attaccata e fermarlo. Il suo unico alleato è Dan, il giornalista che ha seguito il suo caso dopo l'aggressione. Lentamente, Kirby si rende conto che l'uomo a cui sta dando la caccia non è un semplice maniaco. Molte, troppe ragazze sono state uccise a Chicago. E ogni volta sulla scena del delitto sono stati trovati oggetti che non hanno spiegazione. Come può Kirby trovare e catturare un uomo che non esiste?" Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Nel 1945 Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore." Potete acquistarlo QUI in italiano.



La mia recensione. "Tra le ceneri di un mondo in rovina, un agente del comandamento trova una lettera: "bruciare prima di leggere". Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali, Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta, ciascuna desiderosa di controllare il passato per dominare il futuro. Ma quella che è iniziata come una sfida a distanza presto si trasforma in qualcosa di diverso. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico... qualcosa che potrebbe farle uccidere. Perché in fine dei conti c'è una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?" Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Primo di una trilogia, "A discovery of witches. Il libro della vita e della morte" è ora una serie TV in onda su Sky. Quando Diana Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella biblioteca Bodleiana di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, dopo la morte in circostanze misteriose di entrambi i genitori Diana aveva scelto di bandire la magia dalla propria esistenza. Ma la sua vera natura non è facile da relegare nell'ombra. Ora il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Ma non è la sola a sentire con prepotenza l'attrazione per quell'antico testo, che nasconde oscure verità, incantesimi e sortilegi. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani, ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani, e tutti sono interessati alla scoperta di Diana. Tra essi c'è Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin, il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprenderanno il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro. Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani e di scatenare un conflitto che può avere conseguenze fatali." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"L'ultimo cavaliere" è il primo romanzo della serie "La Torre Nera", che ha impegnato il genio creativo di Stephen King per oltre trent'anni: una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale... Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il Bene e il Male s'incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall'autore: il pistolero Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere di un mondo "che è andato avanti", leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre al centro dell'universo. Potete acquistarlo QUI in italiano.



"Per le amiche, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, tra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna comanda tutti a bacchetta e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome della famiglia. E poi c'è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione, non solo per la sua famiglia, ma per l'umanità intera. Per nulla al mondo vorrebbe trovarsi a suo posto..." Potete acquistarlo QUI in italiano.






"A Connecticut Yankee in King Arthur's Court", è un romanzo del 1889 che rappresenta uno dei primi esempi letterari di un viaggio nel tempo. Di questo romanzo, che alterna momenti toccanti a pezzi di grande umorismo, mai scontati, Mark Twain sembra quasi fare un manifesto dei propri principi e ideali. Apparentemente la civiltà moderna la vince alla lunga sul vecchio mondo, ma..." Potete acquistarlo QUI in italiano.






"1922: Dopo un concerto punk femminista "Riot grrrl", la diciasettenne Beth si ritrova con il cadavere del suo amante di quella sera in macchina. Le sue amiche l'aiutano a nascondere il corpo... 2022: determinata a usare i viaggi nel tempo per creare un futuro più sicuro, Tess ha dedicato la sua vita a visitare momento storici del passato e a combattere per cambiarli. Ma ora, un gruppo di viaggiatori del tempo vuole fermarla... Come si uniranno le vite di Beth e Tess? Quale ruolo avranno nel sottile filo che lega il passato e il futuro?" Potete acquistarlo QUI in italiano.





"Passata la mezzanotte qualcosa succede al tempo: si piega, si allunga, si assottiglia, torna indietro o si spezza... e talvolta la realtà subisce le stesse distorsioni. E che cosa mai accade all'osservatore sbigottito quando la finestra che separa le realtà dall'irrealtà s'infrange e le schegge di vetro schizzano ovunque tutt'intorno? Seguendo il ritmico, inesorabile ticchettio dell'orologio, King presenta quattro incubi." Potete acquistarlo QUI in italiano.





"È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. È la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino." Potete acquistarlo QUI in italiano.



"In una tempestosa sera del gennaio 1955, Laura Shane viene miracolosamente al mondo grazie all'intervento di uno sconosciuto che pare essersi materializzato dal nulla. Da quel momento la sua esistenza è segnata da una catena di eventi terrificanti e incomprensibili, ma soprattutto dalla presenza del misterioso individuo che, annunciato da un lampo di luce, appare al suo fianco non appena il pericolo incombe. Ma chi è costui? Un provvidenziale angelo custode o un implacabile messaggero del male?" Potete acquistarlo QUI in italiano.




"Ogni volta che muore, Harry August rinasce esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Un potere o una condanna, che Harry affronta vivendo vite sempre diverse, così da fuggire a un'esistenza prevedibile. Non sa perché succeda né se ci siano altri come lui, fino al giorno in cui una bambina gli dice: "Il mondo sta per finire. Ora tocca a te'.' Harry si trova così di fronte alla minaccia di un futuro apocalittico, in cui il progresso sta avanzando troppo in fretta, cancellando la Storia e l'intera umanità. In un intrigo che si svela come scatole cinesi da una vita all'altra, Harry attraversa il Novecento fino ai giorni nostri, dalle guerre mondiali al boom economico, passando per le scoperte scientifiche e gli sviluppi sociali del secolo. Una storia di viaggi e sogni, amicizia e tradimento, amore e solitudine, di gioia, lealtà e dello scorrere inesorabile del tempo. Ma anche un thriller, una spy story, un romanzo di fantascienza dai toni dickensiani, un'avventura nell'immaginario narrativo degli ultimi cinquant'anni." Potete acquistarlo QUI in italiano.


"Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia."
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"Volume unico per l'adattamento manga del romanzo che ha ispirato "Edge of tomorrow", il film con Tom Cruise ed Emily Blunt. In un'unica soluzione i due volumi con la drammatica vicenda della giovane recluta dell'esercito giapponese che, dopo aver affrontato gli invasori alieni Mimics, si trova incastrato in un loop temporale. Fin quando Keiji Kiriya dovrà combattere, morire, risorgere e combattere ancora?"





"Nelle prime ore dopo l'Halloween del 1988, quattro dodicenni che consegnano i giornali in bicicletta scoprono la storia più importante di tutti i tempi. Dramma suburbano e misteri soprannaturali collidono in questa serie sulla nostalgia, i primi lavoretti e gli ultimi giorni dell'infanzia." Potete acquistarlo QUI in italiano.






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"Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent'anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l'ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata..." Potete acquistarlo QUI in italiano.




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