Visualizzazione post con etichetta Action. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Action. Mostra tutti i post

giovedì 27 gennaio 2022

"Motherland - Fort Salem": la recensione della serie tv sulle streghe di Amazon Prime Video

L’Accordo di Salem, firmato nel 1692, costringe tutte le streghe ad arruolarsi nell’esercito degli Stati Uniti e a combattere i nemici della nazione... In cambio, ogni persecuzione a danno delle donne di poteri magici verrà cessata.

Trecento anni dopo, le giovani streghe stanno ancora tenendo fede alla loro parte del patto... ma a quale prezzo?

Su Amazon Prime Video trovate le prime due stagioni di “Motherland: Fort Salem”, la serie tv fantasy/ucronica creata da Eliot Laurence e prodotta dall’attore Will Ferrell.

Uno show per ragazzi dal taglio moderno, spettacolare e intriso d’azione, interpretato da uno spettacolare cast al femminile e destinato a creare dipendenza fin dal primissimo episodio...

 


Puoi vederla QUI  in italiano


La trama

Dopo che l’Accordo di Salem ha cambiato tutto, le donne si sono riappropriate della maggior parte delle posizioni di potere.

Ad esempio, l’esercito, guidato dall’immortale generale Sarah Alder (Lyne Renée), ormai si compone di sole streghe, peraltro tenute in grande considerazione dalla popolazione civile a causa della loro inconfondibile abnegazione e del loro immenso spirito di sacrificio.

Ogni anno, infatti, ogni ragazza in età da combattimento è tenuta a prestare giuramento e a recarsi a Fort Salem per dare inizio a uno spietato addestramento a base di prodezza fisica, canti di guerra e incantesimi difensivi.

La giovane recluta Raelle Collar (Taylor Hickson), una guaritrice dal talento eccezionale, ha perso la madre in battaglia, e adesso si prepara con amarezza a seguire il suo destino.

Tally Craven (Jessica Sutton) è l’ultima della sua stirpe, e come tale avrebbe diritto a un esonero dal servizio militare... ma il suo idealismo avventato la spinge comunque ad arruolarsi, nonostante la ferma opposizione della madre.

Abigail Bellwheater (Ashley Nicole Williams) proviene invece da una famiglia ricca e influente, e da quand’è nata non sogna altro che di scalare le gerarchie militari e dimostrare alle sue antenate il proprio valore.

Le tre ragazze, contro ogni aspettativa e malgrado le reciproche divergenze, riescono a sviluppare un legame indissolubile e a eccellere in ogni campo dell’addestramento militare.

Eppure il mondo viene costantemente travolto dagli attacchi della Mattanza, un’organizzazione terroristica che cerca di mettere in evidenza le devastanti conseguenze della coscrizione forzata all’interno della comunità magica

È giusto considerare le streghe alla stregua di carne da macello?

Ma è soltanto quando Ralle comincia a innamorarsi perdutamente di Scylla Ramshorn (Amalia Holm), affascinante necromante dal passato ambiguo, che le cose per le tre amiche cominciano a imboccare una svolta inaspettata...


Il potere è nella voce

Adoro questa serie!

Dico sul serio: voglio dire, certo, la sceneggiatura ha dei difetti, il target principale è mooooolto giovane, la prima stagione risulta stranamente sbilanciata, le scene di sesso a volte risultano un po’ intrusive, e... bla, bla, bla!

In fondo, siamo onesti... chi se ne importa?!

La verità è che in “Motherland: Fort Salem” ci sono così tante cose buone da apprezzare, che ostinarsi a concentrarsi sui difetti non avrebbe molto senso.

È una serie tv fantasy per ragazzi. Che parla di matriarcato, e ne mostra ripetutamente in azione le conseguenze (pregi e difetti). 

Che narra le storie di un gruppo di personaggi estremamente complessi e ambivalenti (bè, non il terzetto di protagoniste, magari... ma vogliamo parlare di forze della natura come Scylla o Anacostia?), e non esita a sollevare domande intelligenti durante il tragitto.

La trama gioca pesantemente con i sentimenti primordiali dello spettatore, e cerca di tenerlo avvinghiato a sé con una serie di stratagemmi a base di cliffhanger, amori impossibili ed epiche lotte generazionali in stile romanzo YA?

Ma certo che sì. Diamine, sarei un’ipocrita di categoria superiore, se non ammettessi di aver finito il binge watching compulsivo in tempi da record, soltanto perché avevo disperatamente bisogno di scoprire cosa sarebbe accaduto alla mia adorata ship Raylla! XD

Ma (tanto per dirne una) si dà il caso che “Motherland: Fort Salem” sia anche uno show che si basa un sistema magico molto intrigante, diverso da qualsiasi altra cosa siamo stati abituati a vedere in tv.

Il potere delle streghe passa attraverso l’uso delle loro corde vocali; della complessa manipolazione delle onde sonore, attraverso intricati canti chiamati “semi”. 

Come a dire che la voce delle donne, per antonomasia, si trasforma nel più pericoloso ed elettrizzante dei catalizzatori naturali, una fucina di energie letteralmente impossibile da sottovalutare... figuriamoci da ignorare o mettere a tacere!

Questa caratteristica, fra l’altro, offre allo spettatore la possibilità di assistere a un incredibile numero di combattimenti e sequenze d’azione di stampo pirotecnico; soprattutto nel corso della seconda stagione, con l’avvento di un nuovo, formidabile nemico in grado di rispondere alle mosse delle nostre eroine rima per rima...

 

La realtà alternativa in salsa young adult

La trama di “Motherland: Fort Salem” si basa, inoltre, sullo sviluppo di una mitologia singolare e ricca di spunti affascinanti, parzialmente ispirata alle tradizioni insegnate dalle religioni neopagane.

Il rapporto di sorellanza fra le tre protagoniste si staglia al centro di ogni singolo episodio (o quasi), ma un’altra cosa che ho apprezzato tanto è il fatto che ogni singolo personaggio di questa serie arriva corredato da un suo particolare (e coinvolgente) arco narrativo.

La seconda stagione, da questo punto di vista, si dimostra superiore alla prima; un po’ perché Tally, finalmente, riesce a uscire dal guscio e a svelare parte del suo grande potenziale, e un po’ perché la narrazione si “scinde” ad accompagnare il complesso viaggio di redenzione di un certo personaggio (il mio preferito), ampliando considerevolmente la nostra prospettiva sul mondo di “Motherland: Fort Salem”, sempre più dilaniato da tensioni sotterranee violente e insopprimibili.

Se non siete riusciti mai a spingervi oltre i primi due episodi di “The Chilling Adventures of Sabrina”, e se non riuscite a trattenervi dal sollevare le mani in segno di resa ogni volta che qualcuno si azzarda a scandire la frase «Amo le ucronie, ma penso che “The Man in the High Castle” sia uno dei libri più noiosi del creato!», bè...

Probabilmente questa non è la serie che fa per voi.

Ma sospetto che tutti gli altri troveranno più di un motivo per trasformare “Motherland: Fort Salem” in un guilty pleasure spettacolare, e di andarne dannatamente fieri! :D

 

 


mercoledì 15 dicembre 2021

Recensione: "Semelparous" - Vol. 1 (manga)

Qualcuno ha detto «Attack on Titans in versione yuri», per caso?

No?

Che strano... eppure, ero abbastanza sicura di aver sentito parlare del primo volume di “Semelparous”, il nuovissimo manga distopico targato Seven Seas Entertainment! XD

 


Potete acquistarlo QUI in inglese


La trama

In un futuro prossimo immediato, colossali creature mostruose cercano costantemente di riversarsi oltre il muro che separa il nostro mondo da una realtà parallela.

I Kaijuu sono bestioni enormi, dal temperamento ferocemente distruttivo. Per fermarli – e impedire l’Apocalisse – una squadra di guerrieri dotati di poteri speciali si addestra giorno e notte, con l’unico obiettivo di imparare a padroneggiare la magia e distruggere una volta per tutte la minaccia.

Yorino e Haruka hanno sempre desiderato entrare a far parte del team degli Aegis. La loro infanzia è stata scandita da una serie di allenamenti brutali e da un’ambizione lacerante, quella di guadagnarsi il primo posto nella classifica dei migliori studenti dell’Accademia.

Negli anni, le due ragazze hanno sempre saputo di poter contare su una cosa soltanto: la loro amicizia, un profondo legame di sorellanza/cameratesca rivalità che, nel tempo, è stato in grado di motivarle e spingerle sempre più in alto.

Ma, a un passo dalla meta, accade l’inenarrabile: un Kaijuu anomalo uccide Haruka, scaraventando Yorino in preda a una frenesia assassina.

Da quel momento in avanti, la nostra eroina vivrà soltanto per la vendetta.

Ma un giovane capitano degli Aegis, un’atletica diciottenne di nome Youko, decide di prendere Yorino sotto la sua ala, trasformandola nella sua partner.

Per Yorino comincia una vita completamente nuova; un lungo viaggio alla scoperta di se stessa, dei suoi poteri, della vera natura dei Kaijuu... e del legame speciale che, a poco a poco, sta cominciando a formarsi fra lei e Youko.


Mostri giganti, combattimenti e dimensioni parallele

Semelparous” è un manga all’insegna dell’intrattenimento più spensierato.

La trama e i personaggi non brillano certo per originalità (anzi!), ma devo ammettere che la lettura è volata via in un battibaleno, trasportandomi all’interno di una storia dal taglio cinematografico e altamente adrenalinico.

L’arco narrativo di Yorino ha già cominciato a imboccare una direzione molto specifica, che non posso fare a meno di apprezzare.

Ancora una volta, lo ribadisco: non si tratta di una svolta particolarmente rivoluzionaria, soprattutto considerando gli standard del genere... ma l’oscurità che comincia a insinuarsi nel cuore della protagonista promette una grande trasformazione e, ancora meglio, l’introduzione di parecchie sfumature interessanti nel corso dei capitoli a venire.

Tenete sempre in considerazione il fatto che la sottoscritta: a) stravede per i monster movies in stile “King Kong” e “Godzilla” da quando aveva sette anni; b) adora gli yuri da quando ne aveva compiuti forse sedici; c) è letteralmente ossessionata dal film “Pacific Rim” e dalla sua premessa “due piloti ai comandi contro il mondo intero!”.

Se i vostri gusti non si allineano in modo particolare con nessuno di questi tre punti, è improbabile che “Semelparous” possa fare al caso vostro.

Anche perché questo primo volume risente di una certa tendenza all’esposizione, un fattore che rallenta inutilmente il ritmo e costringe il lettore a sorbirsi una discreta dose di spiegoni.

 

Da grandi poteri, derivano grandi bocc... ehm, responsabilità!

Da un punto di vista personale, credo che le illustrazioni di “Semelparous” siano poco meno che spettacolari.

Nei manga, spesso, le scene di combattimento tendono a risultare caotiche e ridondanti; un turbine di movimenti senza capo né coda, che di solito riescono a lasciarmi in preda a un logorante senso di frustrazione.

In “Semelparous”, invece, ogni singola azione viene rappresentata in modo chiaro, piacevole e “pulito”, facilitando il lavoro di comprensione del lettore e permettendogli di seguire l’intreccio senza grossi problemi.

L’unico difetto… Bè, Ogino Jun calca profondamente la mano sulla componente ecchi.

In molte vignette, le due protagoniste, Yorino e Youko, sembrano due “bambolone” appena sbarcate dal set di un film porno. Seni prorompenti, mutandine in bella vista, prospettive maliziose, armature super-aderenti...

Dopo tre stagioni di “Queen’s Blade”, la verità è che tendo a non fare più caso a questo genere di dettagli XD... ma, se non siete abituati al genere, è possibile che la cosa abbia ancora il potere di disturbarvi (o, perlomeno, di distrarvi).

Per quanto riguarda la componente sentimentale, invece, ovviamente siamo ancora agli inizi. Ma la relazione fra Yorino e Youko sembra già avviata su un piano molto fisico.

Ogino Jun scrive/illustra la sua opera avendo evidentemente in mente il suo lettore-tipo di manga seinen: maschio, adolescente e perennemente a caccia di malizia. Il che vuol dire che, non appena intravede la possibilità di inserire da qualche parte una scenetta sotto la doccia, una palpatina, un furtivo sfregamento di poppe e via discorrendo, lo fa senza esitare, sicurissimo di farla franca.

Magari, se saremo fortunati, nel corso dei prossimi volumi si ricorderà di aggiungere anche qualche dialogo significativo, o un’interazione di natura un po’ meno “materiale”.

Anche perché l’alchimia fra Yorino e Youko funziona benissimo, e le premesse per un tentativo di caratterizzazione più approfondito sono tutt’altro che assenti!

 



venerdì 3 settembre 2021

Appuntamento a Streamingville - Ep. 1: "Crudelia", "Fantasy Island", "The Protégé" (mini-recensioni)

Nuova rubrica-contenitore, confezionata ad hoc per parlarvi di alcuni film e serie tv viste sui vari servizi di Video On Demand: da Netflix a NowTv, passando per Prime Video, Disney+ e Apple…

Andiamo a dare un’occhiata da vicino alla prima “tripletta” di titoli! ;D

 

Crudelia

(Disney+)


Nonostante il mio amore smodato per i cani (ne ho sempre avuti intorno almeno un paio...), da ragazzina non ero legata in modo particolare al film “La Carica dei 101”. Crudelia, però, è un sempre stata un mito; un’icona diabolica, il secondo spauracchio disneyano per antonomasia dopo Malefica.

Magari è per questo che l’idea di un film ispirato interamente al suo personaggio mi intrigava così tanto; e il coinvolgimento nel progetto di Emma Stone non ha certo guastato!

Alla resa dei conti, credo che “Crudelia” sia uno dei film in live action più sorprendenti, eleganti e divertenti che la Disney abbia mai messo in cantiere. Più o meno alla pari con... Ah, non mi dire? Ebbene sì: Maleficent” del 2014! XD

Conta sicuramente qualcosa il fatto che, come nel caso della pellicola diretta da Robert Stromberg, fin dall’inizio “Crudelia” non si sia proposto di essere una fedele trasposizione con attori in carne e ossa del celebre cartone animato, né un prequel remotamente compatibile con gli sviluppi degli eventi che tutti conosciamo.

Crudelia”, in effetti, è un vero e proprio retelling! Una villain origin story accattivante, fascinosa e ricca di brio.

In questa versione, Estella/Cruella è una stilista geniale ma anche un po’ squilibrata, una giovane donna amante dei cani e affetta da quella che sembra, a tutti gli effetti, una leggera forma di sindrome bipolare.

La trama mescola abilmente elementi dalle inconfondibili tonalità dark in stile “Lemony Snickets”, ad altri che sembrano rimandare alla comicità de “Il Diavolo Veste Prada”, o addirittura alla follia del “Joker”.

Ovviamente, il tutto calato all’interno di un contesto adatto al pubblico dei giovanissimi… anche se sospetto siano stati soprattutto i più grandicelli ad apprezzare il film!

Come dite?

Ancora non siete convinti?

Allora aggiungete al quadro un cast di primordine: oltre a una Emma Stone in forma smagliante, infatti, vale senz’altro la pena di citare l’altra, immensa Emma (Thompson) che ha preso parte alla pellicola, nei panni della mefistofelica Contessa


 

Fantasy Island 

(NowTv o SkyGo)


Non avevo mai sentito parlare della serie tv “Fantasilandia”, una vecchia produzione da cui pare che il recente film horror targato Blumhouse sia stato ispirato, ma probabilmente questa non giungerà come una grossa sorpresa: dopotutto, nel “lontano” 1978 mio padre aveva soltanto 15 anni, la mia mamma a malapena 13!

Per chi non lo sapesse, il “Fantasy Island” diretto da Jeff Wadlow ha una trama elementare, che più elementare non si può: un gruppo di sconosciuti accetta l’invito di un miliardario (Michael Peña) a trascorrere un periodo sulla sua misteriosa isola privata; un posto magico in cui – gira voce – qualsiasi desiderio, per quanto surreale o impossibile possa sembrare, è destinato a diventare realtà.

Sembra un po’ una premessa in stile “Nine Perfect Strangers”, per chi lo stesso seguendo; esattamente come in quel caso, non è tutto oro quello che luccica: ben presto, infatti, i malcapitati ospiti cominciano a sperimentare inquietanti allucinazioni e a subire le disturbanti implicazioni dei loro sogni a occhi aperti.

Come recita il saggio proverbio: “Stai attento a ciò che desideri... perché potrebbe avverarsi!”.

La prima metà di “Fantasy Island” è… Come potrei definirla? Prevedibile? Raffazzonata? Imbarazzante?

La catena di eventi è più meno quella che potreste aspettarvi, gli unici personaggi simpatici sono i “bro” decerebrati J. D. (Ryan Hansen) e Brax (Jimmy O. Yang), e in generale gli sforzi del cast si dimostrano terribilmente inadeguati (incluse le protagoniste Maggie Q e Lucy Hale).

La seconda metà del film, fortunatamente, si conferma più interessante. I colpi di scena, se non altro, cominciano a susseguirsi a un ritmo diabolico e, anche se non è detto che riescano a fare sempre centro (sicuramente, non ai livelli auspicati), bastano almeno a vivacizzare la visione e conferire un certo brivido di adrenalina al momento del climax.

In definitiva, una pellicola senza troppe pretese, insomma; si lascia guardare, intrattiene e regala quei quattro o cinque momenti di autentico cringe misto a risate.

Che è sicuramente più di quanto si possa dire a proposito di “Obbligo o verità”, il precedente lavoro di Wadlow.


 

The Protégé

(Amazon Prime Video)


Film d’azione diretto da Martin Campbell che, sospetto, gli appassionati del genere troveranno interessante.

Pur senza discostarsi troppo dal filone “donne assassine che te le suonerebbero anche bendate e con una mano legata dietro la schiena”, la sceneggiatura riesce a ribaltare un paio di cliché con grazia e disinvoltura.

Le scene d’azione, girate con competenza da un autentico “veterano” del settore (ricordiamo che, fra le altre cose, Campbell ha diretto “Vertical Limit” e “La Maschera di Zorro”), da un punto vista prettamente visivo offrono un discreto spettacolo.

Fortunatamente, anche il rapporto mentore/allieva che viene a instaurarsi fra la protagonista del film, Anna (interpretata da Maggie Q) e il suo reclutatore, Moody (Samuel L. Jackson), risulta abbastanza solido, convincente al punto da garantire allo spettatore una salutare dose di coinvolgimento emozionale.

Ciò premesso, non ho apprezzatoThe Protégé” tanto quanto mi aspettavo.

Come mai?

C’è decisamente qualcosa che stona in questo film; anche se, effettivamente, risulta piuttosto ostico cercare di spiegare cosa e perché.

Forse sono stati i piccoli dettagli, pagliuzze che hanno contribuito a sottrarre o attribuire sfumature di significato a determinati elementi in maniere impreviste (e non del tutto gradite).

Diciamo che, ad esempio, vedere il grande Micheal Keaton nei panni dell’interesse romantico (un ruolo chiacchierino, “fisico” e pieno di ammiccamenti in stile Tom Cruise...) mi ha fatto un po’ di tristezza; a questo proposito, magari, qualcuno riuscirà a spiegarmi anche perché Samuel L. Jackson, che all’anagrafe conta soltanto tre anni più lui, in questo film interpretava il ruolo del vecchietto con un piede già sprofondato nella fossa, mentre Keaton era “il brillante pupillo” di un boss della mala (?).

In secondo luogo, penso che, nel corso di questo film, Campell si sia deliberatamente lasciato sfuggire almeno un paio di buone occasioni e personaggi.

Ad esempio, il villain principale di “The Protégé” è… Chi è diavolo è questo tizio, in realtà? XD

Un tale; il classico maschio bianco attempato affamato di potere, e capirai che novità?

Il tragico passato di Anna, poi, rappresenta un’altra carta sprecata. Nonostante la presenza dei flashback, e il tema (appena accennato) del trauma causato dalle brutali esperienza di guerra, gli sviluppi del secondo atto riducono tutto all’ennesima sottotrama che non porta da nessuna parte.

La protagonista ha dei demoni interiori, generati dalle brutali esperienze sperimentate nel corso della sua infanzia?

Sicuramente.

Si ritrova forse ad affrontarli, nel corso di questo film? O, almeno, ad esserne intralciata o influenzata in qualche modo?

Mmm... Non credo proprio.

Ma allora, caro Campbell... Che cosa li hai tirati in ballo a fare?!  XD

 

E voi, amici?

Avete già visto qualcuno di questi film? Di quali titoli dovremmo parlare al prossimo giro? 

:)



mercoledì 1 settembre 2021

15 libri fantasy d'avventura, magia e azione che vi permetteranno di "scappare" in un mondo lontano, lontano...




Dedichiamo l’articolo di oggi a tutti quei fan di “Indiana Jones”, “Lara Croft” e “Uncharted” alla disperata ricerca di un bel libro fantasy “d’avventura” in grado di farlo evadere dalla realtà per qualche ora…

Qui sul blog, ci è capitato spesso di parlare di libri fantasy magnifici, corredati da apparati politici complessi, personaggi moralmente ambigui, sistemi magici cervellotici e significati metaforici talmente brillanti e attuali da sconfinare nel vero e proprio specchio sociale…

È il frutto dell’evoluzione di un genere che, fin dagli albori della storia, si è sempre assegnato l’obiettivo di provare a rappresentare l’altra metà del mondo; la verità sepolta, quella che non si vede, quella nascosta sotto la superficie delle cose materiali, della società delle apparenze e della trita banalità quotidiana. Avere la possibilità di fare un tuffo fra le pagine di questi romanzi “speciali” è sicuramente uno dei (tanti) motivi per cui amo la narrativa fantastica con tutta me stessa!

Eppure (non so a voi), ma a volte mi capita anche di avvertire la necessità di imbarcarmi in qualche lettura meno “impegnativa”, semplicemente allo scopo di rilassarmi un po’ e di spazzare via dalla mente ogni tipo di preoccupazione; in quei casi, urge mettersi alla ricerca di un libro fantasy scanzonato, nel senso più rocambolesco e fracassone del termine!

Dopotutto, come diceva Tolkien: «Fantasy is escapist, and that is its glory. If a soldier is imprisioned by the enemy, don't we consider it his duty to escape

 


Libri fantasy d’avventura per adulti
 

La leggenda di Drizzt

saga di R. A. Salvatore


“Nelle viscere della terra, dove il buio regna sovrano e dimorano creature mostruose, e dove stalagmiti e stalattiti danno origine a spaventose formazioni, vivono i malvagi elfi scuri. In Menzoberranzan, la loro città, dove nessuno vorrebbe mai trascorrere un solo giorno, cresce Drizzt Do' Urden, il giovane principe di sangue reale, deciso a non piegarsi agli oscuri voleri degli elfi malvagi. Drizzt ha l'animo lacerato da un dilemma: vivere in un mondo che rifiuta o fuggire, abbandonando il sottosuolo per unirsi agli abitanti della superficie rinnegando la sua stirpe?” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

I Guerrieri di Wyld: L’Orda delle Tenebre

di Nicholas Eames

La mia recensione

“Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All'inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l'orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l'ultima speranza dell'intera stirpe degli uomini…” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Temeraire

saga di Naomi Novik


La mia recensione

“Al termine di una battaglia, l'equipaggio della Reliant cattura una nave francese il cui carico è un rarissimo uovo di drago cinese, sul punto di schiudersi. L'uovo viene affidato al capitano Laurence, il quale chiamerà il cucciolo Temeraire. I due scopriranno di avere in comune molto più di quanto pensano, e serviranno fianco e fianco l'esercito inglese nel tentativo di sventare i piani più arditi di Napoleone.” Fuori catalogo in italiano, potete acquistarlo QUI in inglese

 

Il Potere e la Vendetta

di Jon Skovron

La mia recensione

“Hope è l'unica sopravvissuta del massacro del suo villaggio da parte dei Biomanti, servi mistici dell'Imperatore. Trovata da un monaco-guerriero dell'ordine dei Vinchen, è stata addestrata in segreto, per fare di lei un guerriero che vive solo per la vendetta. Red è un orfano adottato da un noto mercenario del mondo malavitoso sotterraneo, pronto a diventare un ladro e un truffatore di talento senza pari. Quando un capobanda sanguinario fa un patto con Biomanciens per controllare i bassifondi della città di Laven, i destini di Hope & Red si intrecciano. La loro improbabile alleanza li porterà molto più lontano di quanto avrebbero mai immaginato.” Fuori catalogo in italiano, potete acquistarlo QUI in inglese.

 

La Biblioteca Invisibile

saga di Genevieve Cogman

La mia recensione

“Come molte sue coetanee, Irene è una ragazza sveglia e piena di vita, eppure c'è qualcosa che la rende davvero speciale: lavora come spia per conto di una società segreta - la Biblioteca Invisibile - e viaggia attraverso dimensioni alternative per recuperare libri oscuri e misteriosi, sconosciuti ai più. Ad affiancarla c'è il suo enigmatico assistente, il bel Kai, con il quale viene spedita in una Londra vittoriana per rintracciare un volume molto pericoloso. Irene sa che gli agenti della Biblioteca devono essere pronti a tutto, compreso rubare i libri se necessario, ma a volte le missioni comportano pericoli imprevisti. Sulle sponde del Tamigi regna il caos, la città è avvolta dalla magia e abitata da strane creature soprannaturali. Per di più, qualcun altro ha già messo le mani sul libro che Irene e Kai stanno cercando e ha eliminato chi lo custodiva. Per ritrovarlo, le nostre spie dovranno affrontare ladri, assassini, affiliati a società segrete, lupi mannari e giganteschi alligatori meccanici... Una storia rocambolesca, ambientata in un mondo magico e inquietante in cui solo chi è pronto a tutto riuscirà a spuntarla.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Il Re d’Inverno

Serie di Bernard Cornwell


"Anno del Signore 480: dopo secoli di dominio romano, la Britannia ha finalmente conquistato l'indipendenza, ma libertà non significa necessariamente pace: forze oscure tramano nell'ombra e i sassoni si sono già impadroniti dei territori a est dell'isola. Il vecchio re Uther Pendragon, il Drago Rosso, è ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo, il nipote Mordred, non è che un bimbo di pochi mesi, nato storpio nel cuore dell'inverno. L'unico in grado di riunire il paese contro i sassoni è Artù, leggendario guerriero detentore della magica spada nella roccia, forgiata nell'Oltretomba dal dio Gofannon e donatagli da Merlino, affinché riporti pace e giustizia nel regno. Un regno che Artù conosce bene: lì ha passato gli anni migliori della sua vita, ha combattuto e si è guadagnato la venerazione dei compagni. Il cammino verso la pace però è costellato di insidie, e quando incontra la bella Ginevra, nobildonna senza più terra né ricchezze, le cose precipitano irrimediabilmente: Artù si ritrova circondato da nemici su tutti i fronti, e sembrano sul punto di infliggere alla Britannia il colpo di grazia..." Potete acquistarlo QUI in italiano

 


Libri fantasy d’avventura per ragazzi


La Principessa Alanna

saga di Tamora Pierce


"D'ora in poi sarò Alan di Trebond, l'altro gemello. E un giorno sarò cavaliere." Nonostante sia una ragazza, Alanna ha sempre desiderato diventare un cavaliere e avere una vita avventurosa. Suo padre però ha predisposto per lei un avvenire diverso: studierà in convento per essere una dama perfetta. Il suo gemello Thom, invece, farebbe di tutto per evitare l'addestramento da cavaliere. E così, prima di partire per le rispettive destinazioni, i due si scambiano i ruoli, e Alanna, fingendosi un ragazzo, s'incammina alla volta del castello di re Roald a Corus. Il percorso per diventare cavaliere sarà lungo e irto di ostacoli; Alanna stringerà nuove amicizie, in particolare con Jonathan di Conte, erede al trono di Tortall, e dovrà difendersi da compagni prepotenti. Mentre la Festa del solstizio d'inverno si avvicina, e con essa la nomina dei nuovi cavalieri, Alanna viene scelta per accompagnare Jonathan a Persepolis; ma prima della partenza, l'infido duca Roger ha sfidato il principe ad avventurarsi nella temibile Città Nera. Alanna, fiutando il pericolo, decide dr seguirlo di nascosto. Insieme affronteranno gli Ysandir, esseri che rubano l'energia vitale degli uomini, e solo a costo di svelare la propria identità Alanna potrà dimostrare quanto vale veramente...” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Lo Hobbit

di J. R. R. Tolkien


“Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l'appunto, gli hobbit, piccoli esseri "dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari", che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell'ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell'impresa, inconsapevole che lungo il cammino s'imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

La Ragazza Falco

di Joseph Elliott

La mia recensione

“Agatha è un Falco, impavido e fiero. Con orgoglio pattuglia le mura della sua enclave per sventare gli attacchi dal mare: è il suo compito sebbene qualcuno nel suo clan insinui che non dovrebbe averne uno per via della condizione con cui è nata. Jaime, riflessivo e ansioso, è una Manta ma ha il terrore del mare. Sulle sue spalle pesa un'enorme responsabilità: rinnegando il divieto di sposarsi che vige da generazioni sull'isola di Skye, gli anziani hanno offerto la sua mano a una ragazza di un vicino clan per rafforzare le alleanze. In realtà tacciono una minaccia che significherebbe la fine per tutti loro. Quando il nemico li assale, uccidendo e rapendo i sopravvissuti sotto i loro occhi, Agatha e Jaime intraprenderanno un pericoloso viaggio fino in Norveg per salvarli. Ma prima dovranno attraversare la Scotia, l'arcana terraferma dove, dopo la peste, si dice siano morti tutti e si aggirino solo terribili bestie e le ombre assassine. Non sanno che qualcuno è ancora vivo, né che il segreto dono di Agatha potrà cambiare le loro sorti...” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Percy Jackson

saga di Rick Riordan


“Le creature della mitologia e gli dei dell'Olimpo non sono scomparsi, ma si sono trasferiti a New York. Percy Jackson non poteva immaginare tutto questo prima di vedere la sua professoressa trasformarsi in una Furia e tentare di ucciderlo. Sarà proprio Percy a indagare sul misterioso furto della Folgore di Zeus e a provare l'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Lara Croft e la Lama di Gwynnever

di Dan Abnett e Nik Vincent


“Dopo essere stata tradita da un avversario senza scrupoli in una gara per recuperare un tesoro inestimabile, Lara Croft torna a casa per leccarsi le ferite. Ma – prima che possa riprendersi – la disperata richiesta di aiuto di un vecchio amico la conduce a uno scavo segreto sotto le strade di Londra. Mentre indaga sul posto, Lara fa una scoperta così spettacolare che potrebbe riscrivere la storia delle Isole britanniche – e forse persino del mondo intero. Così – per andare fino in fondo – si ritrova in un pericoloso mondo sommerso di spionaggio, cospirazione e traffici sul mercato nero. Rischiando la vita e la reputazione, Lara si imbarca in una missione in giro per il mondo, con lo scopo di recuperare un prezioso reperto che può connettere l’era moderna ai miti antichi. Quando vecchi nemici e nuove minacce convergono per impedirle di scoprire la verità, Lara deve carpire il vero segreto di una lama misteriosa e leggendaria.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 


Libri fantasy d’avventura “romantici”


Truthwitch

saga di Susan Dennard

La mia recensione

“Nelle lande stregate ci sono infiniti tipi di magia: tanti quanti i modi per mettersi nei guai, come ben sanno due giovani donne molto speciali. Safiya è una Strega della Verità, ha il dono di riconoscere le menzogne. C'è chi ucciderebbe per avere quel potere, e così lei lo tiene ben nascosto, se non vuole essere usata come una pedina nello scontro tra gli imperi. Iseult invece è una Strega dei Fili: sa vedere i legami invisibili che uniscono le persone attorno a lei, ma non riesce a percepire i sentimenti che la riguardano direttamente. Le due ragazze hanno personalità complementari – impulsiva e focosa Safi, fredda e prudente Iseult – e soprattutto sono inseparabili. Tutto ciò che vogliono è essere libere di vivere le loro vite come un'avventura continua, ma le ombre della guerra si addensano sulle Lande Stregate. Con l'aiuto dell'astuto principe Merik, Safi e Iseult si troveranno a combattere contro imperatori, mercenari e uno Stregone del Sangue votato alla vendetta, decisi a tutto pur di dominare il potere di una Strega della Verità.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Dark Moon: La Farfalla di Pietra

saga di Maria V. Snyder


Condannata a morte per omicidio, Yelena ha un'unica possibilità: diventare l'assaggiatore ufficiale del Comandante Ambrose. Ma le torture subite sembrano averle rubato l'anima, facendo di lei un simulacro vuoto, una farfalla di pietra simile al ciondolo donatole dal suo salvatore. Emozioni e sentimenti sono banditi entro le severe mura dell'antico palazzo reale, dove nessuno, amico o nemico, è ciò che appare. Nemmeno Valek. Uomo affascinante e spietato assassino, maestro di veleni e raffinato scultore, sembra essere lui a possedere il cuore della fanciulla e l'antidoto al veleno mortale che le ha somministrato a tradimento.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Stardust

di Neil Gaiman


“In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristran, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristran non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano, e non sa neppure che i malvagi figli del Signore di Stormhold e Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella.” Potete acquistarlo QUI in italiano

 

Trilogia delle Gemme

di Kristen Gier


“Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...” Potete acquistarlo QUI in italiano


E voi?

Quanti e quali altri libri fantasy “d’avventura” conoscete? ^____^



giovedì 19 agosto 2021

"Gunpowder Milkshake": la recensione del film disponibile su Prime Video

Gunpowder Milkshake”, il film d’azione al femminile con Karen Gillan e Lena Headey, è sbarcato su Amazon Prime Video

Un progetto interessante, che sulla carta si presentava come una sorta di punto di incontro fra “John Wick” e “Kill Bill”.

Il cast d’alto profilo e l’entusiasmo iniziale del pubblico lasciavano presagire una pellicola adrenalinica e deliziosamente divertente; eppure, durante la visione qualcosa ha magicamente smesso di funzionare

Curiosi di scoprire cosa? Leggete la recensione e lo scoprirete! ;D



La trama

The Firm. Così si chiama la misteriosa organizzazione per cui lavora Sam (Gillan), un’assassina di professione dall’indole implacabile e la mira infallibile.

Dopo essere stata abbandonata dalla madre Scarlet (Headey), Sam è stata cresciuta da uno dei pezzi grossi del gruppo, un certo Nathan (Paul Giamatti). Nel tempo, l’uomo ha fatto in modo di trasformare la ragazza in una copia di Scarlet: un sicario perfettamente addestrato a portare a termine ogni tipo di incarico, a prescindere dalle conseguenze.

L’unica differenza? Sam è una testa calda dal grilletto facile, se possibile ancora più della sua ribelle genitrice…

Ed è così che, dopo una missione nata sotto il segno di una stella particolarmente cattiva, la nostra eroina finisce per piantare una pallottola nel corpo del rampollo di un uomo molto, molto potente.

La situazione si complica nel momento in cui Nathan le chiede di uccidere un povero diavolo accusato di aver rubato dei soldi all’organizzazione – in barba agli interessi della figlioletta di quest’ultimo.

La piccola Emily (Chloe Coleman), infatti, è stata rapita da una banda di mercenari; se il padre non consegnerà il denaro al loro boss, la bambina correrà un pericolo terribile.

Sam è combattuta. Soltanto per un momento, in realtà…

Perché, in fondo, il ricordo di Scarlet che monta in macchina e le volta le spalle per sempre è ancora fin troppo vivido nel suo cuore.

Come potrebbe adesso, Sam, ripetere lo stesso errore e lasciare Emily in balia di quegli uomini violenti e spregiudicati?


Di madre in figlia

Il rapporto fra Scarlet e Sam e, dopo un po’, anche quello che comincia a instaurarsi fra Emily e la stessa Sam, rappresentano forse i miei elementi preferiti del film.

Come avrete intuito, “Gunpowder Milkshake” non è una pellicola che cerca di fare della profondità e dell’introspezione psicologica i propri punti di forza. Ma ho apprezzato perlomeno l’attenzione dato al tema della maternità, nonché al legame intrecciato da queste tre donne forti e imprevedibili; dopotutto, non si vedono tutti i giorni scene in cui la protagonista può liquidare la battutaccia-cliché del solito sgherro di turno (“Io sono venuto qui con un esercito. E tu?”) con un disinvolto: “Io? Ho portato mia madre!” XD

Il problema principale del film di Navot Papushado è che, malgrado l’elevato numero di personaggi “fumettosi” ed effetti speciali spumeggianti, la sceneggiatura fa del suo meglio per sottrarre dall’equazione le vitali componenti dell’ironia e dell’umorismo.

Gli attori recitano in preda a una grande seriosità, come se si trovassero sul set di un film sull’Olocausto. Il personaggio di Karen Gillan, in particolare, sfoggia un livello di caratterizzazione terribile; la sua Sam risulta, a tratti, totalmente meccanica e inumana, granitica al punto da rasentare l’invulnerabilità sovrannaturale.


Le sequenze d’azione

Bè, non posso dire che le capacità atletiche di Gillan brillino in modo particolare (soprattutto se paragonate a quelle di determinate colleghe), ma ammetto di aver trovato le scene di combattimento gradevoli e piacevolmente ridicole, nella loro forma super-coreografata e incentrata sull’effetto dello slow motion.

Se dovessi descrivere la formula cinematografica di Papushado in termini percentuali, probabilmente vi direi che il suo film è al 50% fracasso, al 20% adrenalina e all’8% copia/omaggio di questo o quell’atro film di vaga ispirazione tarantiniana

Il restante 22%?

Pura e semplice presa per il c**o... ma in un’accezione molto meno negativa di quanto potreste pensare! XD


Le Bibliotecarie

Quello che proprio non posso perdonare a “Gunpowder Milkshake”, ovviamente, è lo spreco di potenziale.

Mi riferisco in particolar modo alle tre Bibliotecarie, personaggi di supporto interpretati da grandissime attrici di calibro internazionale: Angela Bassett (“Black Panther”), Carla Cugino (“The Haunting of Hill House”) e Michelle Yeoh (“La Tigre e il Dragone”).

In teoria, le Bibliotecarie avrebbero dovuto incarnare un terzetto di donne tostissime; le “fate madrine” di Sam, super-esperte nell’arte dello spionaggio, del combattimento corpo a corpo e dello scontro a mano armata.

Il trailer lasciava presagire grandi cose, e una quantità di divertimento a non finire; per quanto mi riguarda, il 90% del suddetto appeal era riconducibile ai personaggi in questione.

Nella realtà dei fatti, le Bibliotecarie sono poco più che comparse. Non soltanto le loro battute si rivelano scialbe e intercambiabili; durante la visione, ho avuto addirittura la sensazione che la sceneggiatura cercasse costantemente di relegarle al ruolo di oggetti scenografici, un terzetto di “appendici di scena” incaricate di apportare un tocco di stravaganza dal punto di vista di acconciature e costumi.

Un perfetto “character design”, insomma… 

Ah, se soltanto “Gunpowder Milkshake” fosse stato un videogioco, anziché un film!


Gunpowder Milkshake 2?

Come la stampa specializzata ci informa, il sequel di “Gunpowder Milkshake” è già in fase di sviluppo.

Karen Gillan dovrebbe tornare nei panni della protagonista Sam; la speranza dell’attrice, infatti, è quella di poter inaugurare un nuovo franchise action in stile “John Wick”.

Ma è ancora presto per prevedere cosa accadrà…

Per quanto mi riguarda penso che, per il momento, mi “accontenterei” di vedere su Netflix il sequel di “Old Guard”. Quel finale mi è rimasto un po’ sullo stomaco e io non sono una che rinuncia facilmente, quindi… mi sa che non sono ancora pronta a dire addio alle mie speranze! :P


Vi ricordo che "Gunpowder Milkshake" è disponibile su Amazon Prime Video. Potete attivare il servizio di prova gratuita in qualsiasi momento: cliccate QUI per dare un'occhiata! ^____^


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...