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giovedì 29 agosto 2019

10 libri horror per bambini (e ragazzi) dai 9 anni in su...

Ogni volta che mia madre mi trova con gli occhi incollati alle pagine di qualche bel libro horror per bambini, la sua reazione si dimostra alquanto prevedibile: praticamente consiste soltanto nello scoppiare a ridere e urlarmi che ormai sono troppo vecchia per questo genere di storie!
Il che ha una sua distorta logica interna, immagino: dopotutto, quando avevo 12 anni, non faceva che strepitare e cercare di impedirmi di leggere Stephen King, Anne Rice e Dean Koontz! Il cerchio si è chiuso! XD

Ad ogni modo… Un paio di giorni fa ha debuttato nelle librerie americane “Dead Voices”, il sequel di “Small Spaces”, il deliziosissimo romanzo per giovani lettori di Katherine Arden (già autrice dell’indimenticabile trilogia fantasy per adulti “Winternight”).
Per celebrare l’occasione, ho deciso di dedicare il post di oggi a una serie di letture super-brividose, emozionanti e divertenti, adatte (e rivolte soprattutto) al pubblico dei più piccoli.

Scale scricchiolanti, scheletri danzerini, case infestate e mondi paralleli popolati di bizzarri e sinistri personaggi: se siete alla ricerca di una lettura da affrontare con il vostro pargolo, o magari in compagnia di un fratellino o un cuginetto affidato alle vostre sapienti cure, direi che siete appena approdati nel posto giusto…


Consigliati:

Gli Incubi di Hazel
di Leander Deeny
(Età consigliata: 10+)

libri fantasy per bambini gli incubi di hazel recensione

Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe... e questo è solo l'inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: il pitonspino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e la ranostrica (un'ostrica con le zampe da rana). Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora. Quando Hazel capisce che dietro i mostri c'è il suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, si troverà a lottare contro Isambard e imparerà che, nelle favole come nella vita, persine le cose più brutte non sono mai così cattive come possono sembrare.” Trovate QUI la mia recensione completa.



Coraline
di Neil Gaiman
(Età consigliata: 10+)


“In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma... sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di più. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre...”




Doll Bones – La Bambola di Ossa
di Holly Black
(Età consigliata: 11+)


“A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze.” Trovate QUI la mia recensione completa.



La Scala Urlante – Lockwood & Co.
di Jonathan Stroud
(Età consigliata: 12+)


“Da più di cinquant'anni, Londra è scossa da quello che i suoi abitanti chiamano genericamente "Il Problema", ovvero un'epidemia di fantasmi che ha infestato tutta l'Inghilterra. Gli unici a poter vedere, sentire e combattere gli spiriti maligni sono i ragazzini, arruolati nelle numerose agenzie di acchiappafantasmi. Armati di spade d'argento, bombe di sale, limatura di ferro e Fuoco Greco, questi ghostbuster bambini devono affrontare le più terribili infestazioni. Ed è proprio alla ricerca di un lavoro che Lucy Carlyle, una giovane e talentuosa agente, si reca nella capitale, ma finisce per essere assunta dall'agenzia più piccola e sgangherata di tutte. Nonostante la guida dell'affascinante e carismatico Anthony, la Lockwood & Co. è sull'orlo del fallimento. Per salvarla c'è solo una possibilità, accettare un incarico molto speciale. Peccato che preveda di trascorrere la notte nella casa più infestata d'Inghilterra e nessuna garanzia di uscirne vivi...” Potete leggere QUI la mia recensione completa.



Il Figlio del Cimitero
di Neil Gaiman
(Età consigliata: 12+)


“Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...” Potete leggere QUI la mia recensione completa. 



Ancora da leggere:

Il Mistero della Casa del Tempo
di John Bellairs
(Età consigliata: 9+)


È una tiepida sera di fine estate quella in cui Lewis Barnavelt, dieci anni e una valigia consumata tra le mani, si ritrova davanti al cancello di una casa misteriosa. La sua nuova casa. Da quando i genitori sono morti in un terribile incidente d'auto, nulla è più stato come prima. Lewis si è lasciato tutto alle spalle e si è trasferito dall'altra parte del Paese. A casa dello zio Jonathan. Non l'ha mai conosciuto, ma quello che ha sentito dire di lui non gli piace per niente. Lo zio Jonathan è sempre stato il più eccentrico della famiglia, un fumatore incallito e un giocatore d'azzardo. E ora dovrà prendersi cura di lui. Ciò che aspetta Lewis però supera ogni immaginazione: una casa che nasconde passaggi segreti, sortilegi e illusioni, e uno zio che si dedica all'occultismo e alla magia insieme alla stravagante vicina. Lewis non riesce a credere ai propri occhi e comincia a cimentarsi con le arti magiche in prima persona. Almeno fino alla notte di Halloween. La notte in cui commette uno spaventoso errore, riportando in vita la crudele e potente strega che abitava nella casa prima dello zio. Serenna Izard. Serenna è tornata per un motivo: portare a termine un vecchio e diabolico piano. Molti anni prima, infatti, la donna aveva costruito insieme al marito un orologio stregato, capace di distruggere l'umanità intera, e lo aveva nascosto nelle mura della casa. Ora toccherà a Lewis trovare l'orologio e, forse, salvare il mondo.”




Lo Strano Caso di Jaclyn Hyde 
di Annabeth Bondor-Stone e Connor White
(Età consigliata: 10+)


“Jaclyn Hyde è quasi perfetta: che cucini torte o costruisca modellini del Vesuvio per il concorso di scienze della scuola, è raro che faccia errori. Ma quando scopre in un laboratorio abbandonato la ricetta per creare la Pozione della Perfezione, decide che essere quasi perfetta non le basta più. Cercare di essere perfettamente perfetta, però, non è poi così divertente. Anzi, è proprio orribile! Perché la pozione la trasforma in Jackie, una specie di mostro disposto a tutto, ma proprio tutto, per assicurarsi che Jaclyn sia la prima in tutto ciò che fa. E a quel punto, per salvare la scuola, gli amici e se stessa da quell’alter-ego orrendamente perfetto, Jaclyn dovrà dar fondo al proprio coraggio e rischiare il tutto per tutto... anche se significa ammettere che non è mai stata perfetta come sembrava.
Un romanzo avvincente e divertentissimo, dedicato a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno desiderato essere perfetti." Cliccate pure QUI per saperne di più...



Skulduggery Pleasant
di Derek Landy
(Età consigliata: 11+)


“Ereditare a dodici anni una grande casa e un bel mucchio di soldi è un fatto strano. Ma a proposito di stranezze, che cosa ne pensate di uno scheletro vivente dotato di poteri magici e un mondo parallelo dove si prepara una guerra di magia per cancellare l'umanità? Questo romanzo è insieme un fantasy, un thriller, un giallo. Ma attenti a non farvi trarre in inganno, perché vale una sola regola: niente è quello che sembra.”





Five Nights at Freddy's: The Silver Eyes
di Scott Cawthon e Kira Breed-Wrisley
(Età consigliata: 13+)


“Sono passati ormai dieci anni dai terribili rapimenti avvenuti al Freddy Fazbear, il ristorante del padre di Charlie. Eppure, lei e i suoi amici - John, Carlton, Jessica, Marla, Jason, e Lamar - non sono mai riusciti a superare veramente la scomparsa di Michael. Ora che sono di nuovo tutti riuniti in città per commemorare l'anniversario della tragedia, decidono di tornare a vedere che fine ha fatto il vecchio Freddy Fazbear, chiuso e abbandonato da anni. Quando i ragazzi trovano un modo per entrare, si rendono conto che le cose non sono rimaste quelle di un tempo. I quattro grandi animatroni che una volta intrattenevano i clienti sono cambiati. Ora nascondono un oscuro segreto... e sono programmati per uccidere.”


Una Presenza in Quella Casa
di Paige McKenzie
(Età consigliata: 13+)


“Una ragazzina che trasloca in una casa infestata dai fantasmi: il romanzo di Paige McKenzie tratto dalla serie web "The Haunting of Sunshine Girl". Tutto comincia nel 2010, quando una sedicenne simpatica e carina posta su YouTube un brevissimo filmato e confessa il sospetto che nella sua casa ci siano i fantasmi. Nel giro di pochi anni la serie di brevi filmati che la vedono protagonista diventa virale. "Una presenza in quella casa", ispirato alla serie web che ha già fatto tremare così tanti amanti del genere horror e non solo, è il primo romanzo della giovanissima Paige McKenzie. Nella nuova casa di Sunshine - questo il soprannome della ragazza - si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta... La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.” Cliccate pure QUI per saperne di più...



Il mio preferito:

La Gita del Terrore
di Katherine Arden
(Età consigliata 11+)


"Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c'è più, si sente sempre un po' fuori posto nel mondo. Il suo unico rifugio è la lettura. Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d'impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l'inquietante storia di un patto d'amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. Durante il viaggio di ritorno dalla fattoria il pullmino sul quale viaggiano Ollie e i suoi compagni si ferma... Mentre cala il buio e si alza una strana nebbia, sull'orologio rotto di Ollie, un ricordo della mamma, compaiono un conto alla rovescia e un messaggio inequivocabile: via! C'è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no." Cliccate QUI per leggere la mia recensione!




E voi, amici, cosa ne pensate?
Quali sono/sono stati i vostri libri horror per bambini preferiti? ^_____^



domenica 8 aprile 2018

7 libri "portal fantasy" da leggere assolutamente




Che cosa intendiamo, esattamente, con l’espressione “portal fantasy”?
Bè, è molto semplice: ci riferiamo semplicemente a un libro in cui uno (o più) dei personaggi principali si imbatte accidentalmente in una porta (o in un armadio, o in un tornado, o nella tana di un coniglio…) in grado di sbalzarlo magicamente da un mondo a un altro!

Dovete sapere che, negli anni ’80 e ’90, il “portal fantasy” era un sottogenere incredibilmente popolare. La maggior parte di noi è abituata ad associarlo istintivamente con la letteratura per l’infanzia, ma la verità è che alcuni dei migliori esemplari sono stati scritti e pensati anche a beneficio di un pubblico maturo.

Nel corso degli ultimi tempi, molti lettori e autori hanno iniziato a occhieggiare il “portal fantasy” con una crescente dose di sospetto. Probabilmente perché, come ci spiega l’impareggiabile sito Best Fantasy Books, si tratta di un genere che risponde inevitabilmente a una serie di vecchi cliché e cavalli di battaglia. Molto spesso, infatti, il protagonista, una volta arrivato nel nuovo mondo, inizia a trasformarsi in una sorta di salvatore senza macchia e senza paura. Le avventure che costui o costei vive sembrano finalizzate per lo più a trovare un modo per tornare a casa, e in questo modo il world building e i personaggi secondari tendono a passare un po’ in secondo piano, rispetto all’esigenza implicita di corredare il nostro eroe o la nostra eroina di un solido processo di sviluppo emotivo e crescita personale.

Tuttavia si sono verificate (e continuano tutt’ora a verificarsi….) clamorose eccezioni a questa premessa un po’ scoraggiante. Senza contare il fatto che, ancora oggi, autori e autrici di ogni nazionalità continuano a cimentarsi in questo sottogenere così amato e nostalgico, producendo a ciclo continuo piccole gemme e grandi capolavori, romanzi meravigliosi che vale assolutamente la pena leggere e ricordare!

Quella che segue è una breve lista di libri “portal fantasy” che, a mio umile avviso, valgono ogni singolo minuto speso per la lettura.
Fatemi sapere se ve ne vengono in mente altri, mi raccomando, perché penso che potrei facilmente aver lasciato fuori qualcosa di importante! :)



Il Libro delle Cose Perdute 
di John Connolly


“I segreti di un mondo crudele, una foresta popolata dì elfi, gnomi, cavalieri e mostri sanguinari, sono racchiusi in un misterioso volume, il "Libro delle Cose Perdute". In quel mondo si è perso David, ragazzino inglese di 12 anni: la seconda guerra mondiale è alle porte, la madre, che gli leggeva ogni sera libri di fiabe, è morta dopo una lunga malattia, e il padre, un matematico impegnato nel tentativo di decifrare i codici tedeschi, si è risposato con un'altra donna, ora madre di un fratellino che per David è un intruso. Smarritosi nella foresta, David dovrà sconfiggere i fantasmi della sua immaginazione per tornare a casa e ritrovare la pace.”

Potete leggere QUI la mia recensione



Coraline 
di Neil Gaiman


“In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.”



Le Cronache di Narnia 
di C. S. Lewis


“Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, "Il leone, la strega e l'armadio" inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come "Le Cronache di Narnia". Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta". Un'incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell'avventura, ma anche per l'insolito spessore che tradisce l'immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell'Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche.”



Every Heart a Doorway
di Seanan McGuire 
(disponibile in inglese)


“Nelle giuste circostanze, bambini di ogni angolo del mondo hanno sempre continuato a scomparire: scivolando attraverso le ombre raccolte sotto il letto, o sul retro di un guardaroba; ruzzolando giù per la tana di un coniglio o lungo un vecchio pozzo, per emergere… da qualche altra parte. Ma le terre incantate hanno poco bisogno di bambini terribilmente a corto di miracoli. Nancy è caduta, una volta, ma adesso è tornata. Le cose che ha sperimentato… sono sufficienti a cambiare una persona. I bambini sotto le cure di Miss West questo lo capiscono, fin troppo bene. E ciascuno di loro sta cercando una via per tornare indietro e rientrare nel proprio mondo di fantasia. Ma l’arrivo di Nancy porta un cambiamento. Perché c’è un’oscurità che si annida dietro ogni angolo e, quando una tragedia colpisce, toccherà proprio a Nancy e ai suoi nuovi compagni di scuola arrivare al cuore della faccenda. A qualsiasi costo.”



La Bussola d’Oro
 di Philip Pullman


“Lyra ha undici anni, vive al Jordan College di Oxford, non lontano da Londra, Inghilterra; ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro: oltre l’Oceano c’è l’America, dove lo stato più importante si chiama Nuova Francia, giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico e lo studio della natura viene chiamato «teologia sperimentale». Soprattutto, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno teme la solitudine. Il mondo di Lyra attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura, ma Lyra l’intrepida si trova al centro di questi intrighi, intuisce segreti pericolosi e inquietanti, perciò decide di andare alla ricerca della verità grazie all’aiuto di uno stranissimo strumento «scientifico», una sorta di bussola d’oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla.”

Potete leggere QUI la mia recensione



La Bambina che Fece il Giro di Fairyland per Salvare la Fantasia
di Catherynne Valente


“A dodici anni, Settembre vive una vita normalissima nella fin troppo tranquilla cittadina di Omaha, in Nebraska. In realtà, da sempre sogna una vera avventura. Così, il giorno in cui un distinto signore bussa alla sua finestra e, presentatosi come il magico Vento Verde, le propone di partire per un fantastico viaggio fino a Fairyland, Settembre accetta senza esitazioni. Non lo avreste fatto anche voi? Dopo l'emozionante viaggio in sella a un leopardo che vola, Settembre si ritrova catapultata su Fairyland - sola, perché il magico Vento Verde non può mettere piede sull'isola, governata da una capricciosa e crudele Marchesa che tiranneggia i suoi sudditi. Soltanto Settembre può aiutare il popolo di Fairyland, ritrovando l'antico scrigno nascosto da qualche parte in una foresta incantata. Un compito tutt'altro che facile, denso di pericoli e di prove da superare, in cui però verrà aiutata dai molti nuovi amici che la sua generosità le ha procurato, in particolare da un drago alato con la passione per i libri e da un misterioso ragazzo di nome Sabato. E alla fine, dopo mille avventure, Settembre - che sognava di viverne una sola! - grazie al suo cuore grande, al coraggio e all'immaginazione riuscirà ad avere la meglio sulla cattiveria, l'avidità e la superbia che regnano a Fairyland, salvando così per tutù i bambini il mondo della Fantasia.”

Potete leggere QUI la mia recensione



La Chimera di Praga
 di Laini Taylor


“Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.”

Potete leggere QUI la mia recensione



domenica 15 ottobre 2017

Netflix & Co. – Tutti i film e le serie tv in streaming della mia settimana (Ep. #1)


Un'oziosa e piacevole domenica mattina: l'occasione propizia per aggiornarvi, finalmente, su alcune delle mie ultime visioni casalinghe… Così, tanto per ricordarvi che nessuna settimana degna di essere vissuta, nella vita di una brava nerd, potrebbe mai trascorrere senza un po’ di sano streaming su Netflix, Amazon Prime Video, Sky e affini! XD

Dovete sapere, tanto per cominciare, che la sottoscritta ha pensato bene di abbonarsi a ogni singolo servizio VOD possibile e immaginabile: Sky, Premium, TimVision, Crunchyroll, Prime Video, Netflix… Non sono mai stata molto brava a scegliere, così (giusto per strafare) ho finito con l’optare per la scuderia dei vari servizi a disposizione al gran completo. Alla fine di ogni mese, finisco puntualmente col dover rinunciare a qualche favoloso paio di stivaletti, o magari a un bel vestito che, tanto, non mi ritroverei mai e poi mai a indossare… Sapete che vi dico? Non credo di averlo mai considerato un grandissimo sacrificio! ;D

NB: cliccando sui titoli in grassetto dei vari film o delle diverse serie tv messe in evidenza, verrete rimandati, qualora possibile, alla rispettiva pagina Amazon


Netflix



"Star Trek Discovery": Mai stata una grande fan del brand “Star Trek”, se si eccettua la recente rivisitazione cinematografica firmata J. J Abrams… ma la serie mi è sembrata abbastanza intrigante, almeno fino a qui. Ho visto i primi quattro episodi e sono rimasta molto soddisfatta: la nuovissima space opera di Bryan Fuller vanta un’estetica spettacolare e un gusto per l’innovazione a dir poco stupefacente. A voler essere del tutto sinceri, odio la lingua klingon con tutto il cuore, e mi sento salire un’ondata di bile ogni volta che sento quei “cattivoni” scandire qualche pomposo monologo in quell’accozzaglia di suoni sgraziati e cliccanti. Ma apprezzo lo sforzo di approfondire la caratterizzazione psicologia di alcuni di loro, e di concedere molto più spazio del previsto alla presentazione di un antagonista come Voq…
"Rick and Morty -  Stagione 1": sono al nono episodio, e sempre più innamorata di questa delirante, squinternata e pazzesca rivisitazione in chiave animata di titoli “storici” come “Doctor Who” e “Ritorno al Futuro”. Indicatissima per tutti i fan di “Futurama”, rappresenta la visione ideale per chiunque voglia lasciarsi trascinare in un demenziale e “politicamente scorrettissimo” viaggio attraverso il tempo e le galassie… senza rinunciare a un’abbondante spruzzata di genialità e irriverenza. Brilliant!
"The 100 - Stagione 2": visti i primi tredici episodi… Non so bene cosa pensare: il miglioramento c’è e si vede, ma non mi fido ancora abbastanza degli (incoerenti) sceneggiatori di questa serie da prendere in considerazione l’idea di gridare al miracolo….


Premium Online


"Supergirl - Stagione 2": sono finalmente riuscita a rimettermi in pari con la programmazione italiana, ragazzi! E… be’, che cosa posso dire? Non l’avrei MAI creduto possibile, eppure mi sono definitivamente e perdutamente innamorata di questa sciocca, colorata e super-progressista serie tv targata DC…
"Sing": questa settimana sono riuscita a guardare pochissimi film, ma a “Sing” non potevo assolutamente rinunciare! La risposta della casa di produzione Illumination Entertainment al disneyano “Zootropolis” non si dimostra certo altrettanto indimenticabile, arguta e coinvolgente, intendiamoci… ma si lascia seguire con piacere, potendo per di più contare sull’appoggio di una scoppiettante colonna sonora pop e di alcuni doppiatori d’eccezione (Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, la mia adorata Scarlett Johansson, eccetera)
      "Will and Grace – Il Ritorno": varrebbe la pena di seguire questo atteso revival già solo perché c’è Karen, di gran lunga il “pezzo forte” della serie… Senza contare che il finale originale dello show mi era proprio rimasto sullo stomaco: onestamente, una cosa del genere non si poteva proprio accettare… Per fortuna, i produttori hanno deciso di resettare tutto e ripartire da zero….


Amazon Prime Video



"Lore": Visto ieri il primo episodio di questa bizzarra “docu-serie” horror rilasciata su Prime Video: non so ancora bene cosa pensarne, ma certo è che si tratta di uno show bizzarro e assolutamente fuori dal coro, abbastanza “brividoso” e realizzato con cura. Ho adorato, in modo particolare, le sinistre animazioni d’apertura e i riferimenti alle numerose leggende metropolitane alternative che inframmezzano la narrazione della storia...
"American Gods - Stagione 1": non ci credo neanch’io, eppure sono finalmente riuscita a finire di vedere la prima stagione! Non è che non l’abbia trovata interessante, o che non sia rimasta stra-soddisfatta dalla mole di lavoro supplementare che è stato evidentemente concentrata sui personaggi femminili dello show (Laura, Audrey, Media….); in definitiva, però (e proprio come nel caso del libro di Neil Gaiman che ha dato origine alla serie), continuo a trovare irritanti e oltremodo fastidiose le frequenti digressioni presenti all’interno di ciascun episodio…


Tim Vision



"Humans – stagione 1": Ancora un episodio, e avrò ufficialmente completato la prima stagione. Devo ammetterlo: avevo veramente sottovalutato questa ambiziosa e inquietante serie tv sci-fi… Se avete amato “Westworld”, riuscirete quasi sicuramente ad apprezzarla anche voi!


Sky



"The Leftovers- Terza Stagione": visto il primo episodio e (come al solito) non ci ho capito una cippa! L’unica cosa che so è che il semiserio tentativo di suicidio di Kevin mi ha fatto gelare il sangue nelle vene…
"La Famiglia Fang": questo insolito film drammatico, diretto dall’attore Jason Bateman, mi ha commosso in un modo che non mi sarei mai aspettata. Probabilmente solo perché il tema mi sta a cuore in modo particolare, d’accordo… Sono comunque felicissima di averlo visto!
 "Cell": anche noto come “il più orripilante film tratto da Stephen King” che sia mai stato girato… ho dovuto guardarlo in tre tempi, perché, ogni volta che provavo a concentrarmi sulla storia o i personaggi, mi sentivo sfiancare dal sonno….


Blu-Ray


"Scappa - Get Out": Non male, questo bizzarro e adrenalinico thriller diretto da Jordan Peele… Daniel Kaluuya, nei panni dell’ignaro e sprovveduto protagonista, è squisitamente convincente; la trama, tutt’altro che impeccabile, si rivela quantomeno in grado di tenere desta la nostra attenzione dall’inizio alla fine..
"Autopsy": Horror cupo, incalzante e sui generis, che mi ha fatto storcere un po’ il naso soltanto alla fine. Chissà se ci sarà un sequel? Confesso che lo guarderei volentieri…


domenica 23 aprile 2017

Recensione: "American Gods", di Neil Gaiman

Buona domenica, amici! ^______^

Eccomi qui di ritorno, pronta a parlare di un libro che sicuramente molti di voi avranno letto: il densissimo ed eccentrico “American Gods” di Neil Gaiman




Come indubbiamente saprete, “American Gods” è uno dei più celebri e popolari esponenti del sottogenere urban fantasy; se il pittoresco e avventuroso regno del fantastico è il luogo in cui scegliete di recarvi ogni volta che accettate di sfogliare le pagine di un libro e lasciarvi trascinare in qualche mistica avventura sovrannaturale, prima o poi vi ritroverete senz’altro a considerare l’idea di buttarvi su questo ricco e promettente romanzone.

Be’, mettiamo subito le cose in chiaro: dal mio punto di vista personale, si è trattato di una lettura insolitamente lunga, intensa, logorante e, sotto certi aspetti, perfino faticosa.
La “colpa” non è tutta del romanzo, intendiamoci: la verità è che, nell’arco di una manciata di settimane, mi sono ritrovata oberata di lavoro, preoccupatissima per la salute di uno dei miei cagnolini (il maschietto, che si è procurato un danno non indifferente a entrambe le zampette posteriori…) e nuovamente alle prese con le molte gioie e i numerosi dolori che da sempre contraddistinguono la vita di qualsiasi giovane donna single  (il che, per carità, è stato il prodotto di una mia liberissima scelta, e non intendo assolutamente lamentarmene… ma non credo possiate negare che abituarsi, all’inizio, possa essere un’operazione un po’ delicata e stordente).

E…. Non so, credo che ve ne siate accorti anche voi: in tutto questo rutilante guazzabuglio di cose da fare, commissioni da sbrigare, emozioni da identificare e decisioni da prendere, immagino di aver perso di vista il “Laumes’Journey” e l’intero, sterminato elenco dei miei (peraltro irragionevolissimi) propositi di lettura per l’anno 2017.
Per arrivare a voltare l’ultima pagina di “American Gods”, ho impiegato 3 settimane e mezzo: un arco temporale ridicolmente lungo, considerando la lunghezza medio-elevata del romanzo.
Posso, se non altro, considerarmi soddisfatta all’idea di essere riuscita a finirlo in tempo per il debutto del primo episodio della serie tv, in arrivo la prossima settimana sul servizio streaming Amazon Prime Video.

Cosa posso dire?
Leggere “American Gods” si è rivelata senz’altro un’esperienza interessante, inedita e stimolante. In tutta coscienza, non affermerò di aver amato il libro in maniera viscerale; mentirei se non mi prendessi la briga di specificare, ad esempio, il fatto di aver trovato alcune particolari sequenze del libro di una prolissità e un tedio sconvolgenti.
Gaiman è un Autore con la maiuscola, e può vantare un’immaginazione fervida, lussureggiante e stimolante; una virtù in grado di sconfinare in una forma di visionarietà della qualità più suggestiva e affascinante.
Alcune pagine di “American Gods” sono in grado di evocare emozioni così delicate e struggenti da far salire le lacrime agli occhi; e lo intendo nel senso più letterale e prosaico dell’espressione.

Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Shadow, il protagonista del romanzo, con la sua evoluzione e i suoi numerosi conflitti, e ho provato meraviglia, incanto e tenerezza al cospetto del resoconto del suo triste e complicatissimo rapporto con Laura, l’amata moglie defunta.
Di tutte le eccentriche, stravaganti e originalissime divinità presentate all’interno del romanzo, invece, ho amato soprattutto Anansi, quel misterioso “signor Nancy” dai guanti gialli e il sorriso sornione; mentre sono rimasta irrimediabilmente delusa dalla maggior parte delle dee (o delle figure femminili, in generale…) introdotte nel libro. 
Una manica di madonne e/o ninfomani dalla libido esagerata e dal cervello ottuso, che tende a ruotare passivamente intorno alla figura del protagonista, oppure a incarnare (in nove casi e mezzo su dieci) nulla di particolarmente più complicato del desiderio sessuale maschile, che si abbia la compiacenza di rispondere al nome di Easter, Bast o Bilquis.

Ma a disturbarmi di più, a conti fatti, è stata l’estrema frammentarietà della narrazione, spezzettata e depotenziata a causa dell’abnorme numero di digressioni inserite a casaccio fra un capitolo e l’altro, o persino nel bel mezzo di un paragrafo e l’altro.
La coerenza non è esattamente il piatto forte del racconto, e “American Gods” tradisce l’infernale predisposizione di Gaiman per il caos, la divagazione e la dispersione narrativa ancora più efficacemente di qualsiasi altro suo libro io abbia letto finora.
Il risultato finale, dal mio punto di vista, denota un’assenza di direzione (e di intenzione) abbastanza vistosa e controproducente; una sorta di smarrimento esistenziale che non riesce, a conti fatti, a dimostrare una forza sufficiente a tenere insieme le singole parti.

Proprio per questo motivo, il romanzo tende, secondo me, a funzionare soltanto a sprazzi, o “a singhiozzo”, per così dire.
Nel complesso, quindi, sono contenta di averlo letto; intendo però essere del tutto onesta nei vostri confronti, e ammettere la verità nuda e cruda: mi sento addirittura sollevata all’idea di averlo terminato, e non credo proprio che mi soffermerei a rileggerlo per nulla al mondo.


Girl Power:

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giovedì 18 febbraio 2016

Recensione: "Troll's Eye View"






Titolo: "Troll's Eye View - A Book of Villainous Tales"
Autori: Neil Gaiman, Holly Black, Garth Nix, Jane Yolen, Midori Snyder, Catherynne Valente e tanti altri!
Serie: //
Disponibile: in inglese!
Trama:
 "Tutti pensano di conoscere la storia che si nasconde dietro i cattivi delle fiabe. 
Eppure quei personaggi malvagi la pensano in maniera assai diversa.
In questa raccolta, ascolterete la storia della Moglie del Gigante, di Tremotino, della maggiore delle Dodici Principesse Danzanti, e di moltissimi altri cattivi.
Uno stellare schieramento di autori si assicurerà che queste vecchie storie riescano a compiere trucchi nuovi..."




"Troll's Eye View" è una raccolta di racconti di genere fantastico, brevi storie dedicate ai giovani lettori selezionate dalle autrici americane Ellen Datlow e Terri Windling.

L'antologia contiene novelle scaturite dalla penna di parecchi nomi illustri: fra i tanti autori apprezzati, vale senz'altro la pena di citare Neil Gaiman, Catherynne M. Valente, Holly Black, JaneYolen, Midori Snyder e Garth Nix, che risulteranno senz’altro più popolari qui da noi, dal momento che molte delle loro opere sono disponibili anche in lingua italiana.
Il filo conduttore dei retellings commissionati ai vari scrittori è di quelli suggestivi: provare a ribaltare il punto di vista tradizionale delle fiabe classiche e concedere oneri e onori del protagonista al cattivo.
Streghe sdentate, principesse invidiose, affamati folletti divoratori di bambini e goffi troll rimasti orfani ottengono quindi per l'occasione le luci della ribalta. E questi “cattivi riluttanti” si dimostrano, fin da subito, abbastanza ansiosi di metterci a parte della propria versione della storia. 

Valutare la qualità complessiva di una simile raccolta non è compito semplice, dal momento che fra gli scrittori coinvolti nel progetto esiste un notevole divario di stile, sensibilità e tematiche.
Bisogna dire, innanzitutto, che è stato molto interessante arrivare a scoprire, di volta in volta, con quale approccio l'autore avesse deciso di accostarsi alla fiaba originale, e dalla parte di quale personaggio avesse deciso di schierarsi.
Alcuni di loro hanno scelto semplicemente di rovesciare le carte, allargare la prospettiva e dimostrare che, a volte, il confine fra eroismo e mostruosità è assai più labile e ambiguo di quanto normalmente appaia.
E’ questo il caso di “Molly” di Midori Snyder, retelling che trae la sua ispirazione dalla fiaba di Molly, una monella dalla mente affilata, e del gigante che lei si rivelò in grado di mettere nel sacco, ma anche della poesia “Faery Tales” di Wendy Froud e del racconto su Tremotino scritto da Micheal Cadunum. 
Ho apprezzato ancora di più, forse, il tentativo compiuto da altri autori di provare a snaturare il meno possibile i “villains” appena promossi al rango di protagonisti. “Castle Othello”, di Nancy Farmer, non è il più riuscito dei racconti inclusi nella collezione, secondo me, ma rappresenta senz’altro un chiaro e ironico esempio di questo secondo tipo di approccio.
Nel complesso, giudicherei medio-alta la qualità dei singoli racconti.

A parte la prima storia, una riedizione francamente debole dell’antica fiaba russa che ha ispirato anche "L'apprendista stregone" della Disney, credo di essermi gustata ogni singola parte in prosa di “Troll's-Eye View” (il poemetto di Neil Gaiman sulla Regina Cattiva mi è andato a genio, mentre sulle poesie “Puss in Boots, the Sequel” di Joseph Stanton e su quella della Froud, forse è meglio stendere un velo…)

Ma le vere perle della raccolta, per quanto mi riguarda, le storie che varrebbero il prezzo di copertina anche da sole, sono "Un Unwelcome Guest” di Garth Nix e (soprattutto) “A Delicate Architecture” di Catherynne Valente.
Ho trovato l'eccentrica rivisitazione della fiaba di Raperenzolo scritta da Nix spassosa, originale e divertente come poche; la buffa strega e la gatta chiacchierona protagoniste del racconto meriterebbero un romanzo incentrato interamente sulle loro avventure, secondo me.
La Valente, con il suo straordinario prequel di "Hansel e Gretel", è riuscita invece a compiere il miracolo che solo i grandi artisti del suo calibro possono sperare di conseguire: nell’arco di una ventina di pagine scarse, mi ha stregato e mi ha spezzato il cuore, in quella sua tipica maniera così dolce, insolita e crudele…
Un giorno, questa ragazza scriverà un grande classico del genere fantastico.
Ricordatevi la mia profezia, amici, perché stavolta sono matematicamente certa che si avvererà! ;D

Giudizio personale: 7.5/10


Girl Power:



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