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sabato 25 gennaio 2020

Recensione: "The Killing Light", di Myke Cole


grimdark fantasy - myke cole - the sacred throne

The Sacred Throne, Vol. 3

Potete acquistarlo QUI in inglese


"Heloise e i suoi alleati stanno marciando contro la Capitale dell'Impero. Gli abitanti del suo villaggio, i Kipti e i Cavalieri Rossi hanno accettato di unire le forze soltanto in virtù del senso di lealtà che provano nei confronti della ragazza. Eppure questo fragile equilibrio sta per infrangersi...
Per sconfiggere il nemico, stavolta i ribelli dovranno affrontare lotte intestine, schermaglie religiose, tradimenti, e... l'armata di terribili demoni che sta per riversarsi dallo squarcio aperto nel velo che separa i mondi."



“The Killing Light” è il terzo e ultimo volume della serie grimdark “The Sacred Throne”, dell’autore americano Myke Cole.
E’ quasi impossibile accennare alla trama senza spoilerare qualcosa di imperdonabile e non voglio correre il rischio di rovinare niente a nessuno, perciò mi limiterò a ribadirvi che quella di Heloise è una storia molto dark, una frenetica cronaca di guerra e magia dai risvolti brutali e strazianti. I più deboli di cuore (o di stomaco) farebbero insomma assolutamente bene a stare alla larga da queste pagine!

Come i più attenti fra voi avranno probabilmente notato, ho inserito questo libro nell’elenco dei miei libri fantasy preferiti del 2019. Questo soprattutto in segno di apprezzamento nei confronti dell’intera trilogia, una delle letture più avvincenti al cardiopalma che mi sia capitato di affrontare nell’arco degli ultimi anni: purtroppo credo ancora che “The Armored Saint”, il primo libro, sia il capitolo più convincente e ben riuscito della saga… Ma “The Killing Light” rappresenta comunque un ottimo finale e una conclusione più che soddisfacente per gli archi narrativi introdotti nel primo volume, nonché un discreto passo in avanti rispetto ai piccoli (ma numerosi) intoppi rilevati nel corso della lettura di “The Queen of Crows”.

Laddove il secondo libro serviva per lo più a porre le basi per gli eventi descritti nel terzo, “The Killing Light” riesce infatti a ricreare quel piacevole connubio fra scene d’azione e piccole parentesi dedicate all’esplorazione della psiche e della sfera emotiva dei personaggi che avevamo imparato ad apprezzare leggendo “The Armored Saint”. Il percorso di Heloise assume un’importanza centrale, e della sua evoluzione ho apprezzato soprattutto l’onestà e la franchezza con cui l’autore ha deciso di caratterizzare il suo viaggio: la protagonista di “The Sacred Throne” è una ragazzina che, contro la sua volontà e contro ogni buon senso, si ritrova infatti a impersonare una sorta di Giovanna d’Arco in versione mecha/fantasy, nonché a guidare un’armata di ribelli in marcia contro la capitale di un Impero opprimente e corrotto. Myke Cole non fa nulla per addolcire la pillola alla sua eroina (né a noi lettori), scagliando Heloise nel cuore di una guerra sanguinaria che non farà altro che cercare di deturpare il suo corpo, la sua mente e il suo cuore in ogni modo possibile e immaginabile, strappandole via arti, amici e parenti come se nulla fosse. I traumi generati da quest’esperienza lasceranno sulla sua anima una macchia indelebile, che neanche tutti gli onori e la gloria di questo mondo potrebbero mai essere in grado di riscattare…  In una maniera non troppo dissimile dall’epopea vissuta da Rin, l’indimenticabile protagonista del magnifico “The Poppy War” di R. F. Kuang.

Questo mi ha permesso di relazionarmi al personaggio di Heloise in maniera autentica e credibile, e di imparare a rispettare le sue debolezze sotto una luce che altrimenti non mi sarebbe stato possibile vedere. Ho anche notato che la maggior parte degli altri comprimari tende a restare sullo sfondo e a confondersi in un indistinto ammasso di nomi, località, alleati, spie e nemici; eccezion fatta per il nuovo love interest della protagonista e per Samson, l'onnipresente (e fin troppo appiccicoso) padre di Heloise, nessuno di loro riesce a imprimersi particolarmente nella memoria o a brillare di vita propria, e questo rappresenta sicuramente un gran peccato. L’assenza di sfumature che contraddistingue molti di loro mi ha reso quasi impossibile riuscire a comprendere le motivazioni alla base delle dolorose scelte di Heloise, perennemente ossessionata dall’idea di prendere le decisioni giuste per il bene dei suoi amici e concittadini: gente che tende a farsi ricordare più per la bigotteria, la cattiveria gratuita e l’ingratitudine generalizzata che per altre virtù, se volete sapere come la penso… Anche se ho avuto la sensazione che dietro questa scelta si nascondesse più che altro la volontà di Cole di “martirizzare” la sua eroina e renderla in qualche modo più nobile e coraggiosa ai nostri occhi.

Le scene di battaglia, magistralmente descritte e splendidamente coreografate, restano comunque il più grande vanto di cui “The Killig Light” possa fregiarsi. La prosa di Cole ha un piacevole taglio cinematografico, e di sicuro la rigorosa formazione militare dell'autore gioca un ruolo fondamentale all'interno delle sue descrizioni e delle sue accurate pianificazioni strategiche.
La timida, delicatissima storia d’amore fra Heloise e uno dei personaggi introdotti nel corso di “The Queen Of Crow” riesce invece ad infondere una singolare (ma apprezzatissima) nota di dolcezza e speranza nel flusso di una narrazione caratterizzata per lo più da smembramenti, assedi, esplosioni magiche e decapitazioni varie ed eventuali. 
Non consiglierei a nessuno di cominciare a leggere questa serie per il fattore “romance”, beninteso… Ma se autori come Mark Lawrence, Sam Sykes o Nicholas Eames solitamente rientrano nelle vostre corde, provate a concedere un’opportunità a “The Sacred Throne”: sospetto che non ve ne pentirete! ;D


Giudizio personale:
7.8/10





mercoledì 1 gennaio 2020

I 10 migliori libri fantasy del 2019

Quali sono stati, secondo me, alcuni fra i migliori libri fantasy del 2019?

Be’…Premettendo che mi mancano ancora da leggere diversi papabili “candidati” (“Le Diecimila Porte di January”, “The Ruin of Kings” e “Vita Nostra”, per citarne solo tre tra i tanti...), direi che oggi posso per lo meno compilare un elenco dei miei 10 titoli preferiti.
Dopotutto, l’anno scorso (lo so, suona ancora un po’ strano dirlo…) sono riuscita a finire 63 titoli, quasi tutti pubblicati nel corso 2019 negli USA. Spero, il prossimo anno, di riuscire a migliorare ancora un po’ queste statistiche… Ma immagino che staremo a vedere! ;D

Per il momento, ecco qua la mia lista… E voi, amici? Quali sono stati, secondo voi, i migliori libri fantasy del 2019? O le vostre letture preferite, in generale? ^^

PS: se leggete tranquillamente in inglese e avete un Kindle, vi consiglio caldamente di dare un’occhiata alle offerte del mese di gennaio su Amazon: sono disponibili degli ebook straordinari a pochi centesimi, per cui direi che potrebbe valere davvero la pena buttarci uno sguardo! *____*


Ninth House
di Leigh Bardugo

Ninth House - Leigh Bardugo - Urban Fantasy - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Galaxy "Alex" Stern è la più improbabile matricola di Yale che si possa immaginare. Allevata a Los Angeles da una madre hippie, Alex ha mollato la scuola prima ancora di finire il liceo ed è entrata in un mondo pericoloso fatto di fidanzati spacciatori, lavori senza via d’uscita e qualcosa di molto, molto peggiore. Infatti, a soli 20 anni, Alex è l’unica sopravvissuta di un agghiacciante e misterioso omicidio multiplo. Alcuni potrebbero dire che sta cercando di gettare via la sua vita. Ma su un letto d’ospedale, a Alex viene offerta una seconda possibilità: frequentare una delle più prestigiose università del mondo, senza essere costretta a sborsare il becco di un quattrino. Ma qual è la fregatura, e perché proprio lei?
Ancora in cerca di una risposta, Alex arriva a New Haven con l’incarico, ricevuto dai suoi misteriosi benefattori, di monitorare le attività delle società segrete di Yale. Le loro otto “tombe” sigillate sono molto ricercate dai ricchi e dai potenti, dai politici di alto profilo ai pezzi grossi di Wall Street. Ma le loro attività occulte sono molte più sinistre e straordinarie di quanto qualsiasi immaginazione paranoica avrebbe potuto iniziare a concepire… Perché i membri di queste società segrete trafficano con forze oscure e proibite. Richiamano indietro i morti dal loro eterno riposo. E qualche volta, danno la caccia anche ai vivi…” Potete acquistarlo QUI in inglese e QUI in italiano!


Il Priorato dell’Albero delle Arance
di Samantha Shannon

Il priorato dell'albero delle arance - Samantha Shannon - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.
Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys..." Potete acquistarlo QUI in italiano.



In An Absent Dream
di Seanan McGuire

In an Absent Dream - Seanan McGuire - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Il quarto libro - e prequel - della serie narra la storia di Lundy, una ragazza molto seria che preferirebbe trascorrere il tempo a studiare e sognare, piuttosto che diventare una rispettabile madre di famiglia e vivere solo per soddisfare le aspettative del mondo che la circonda. Come tutti si aspettano che faccia.
Quando trova una porta in grado di condurla in un mondo basato sulla logica e sulla ragione, su una serie di indovinelli e su molte bugie, Lundy è convinta di aver trovato il paradiso. Ma purtroppo, ogni cosa ha un prezzo al Mercato dei Goblin..." Potete acquistarlo in inglese QUI


The Dragon Republic
di R. F. Kuang

The Dragon Republic - R. F. Kuang - recensione - grimdark

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Rin è in fuga...
Perseguitata dalle atrocità che è stata costretta a commettere per salvare la sua gente, dipendente dall'oppio, e incalzata dalla volontà omicida della Fenice, la vendicativa divinità che ha "benedetto" Rin conferendole un potere ultraterreno.
Rin ha un'unica ragione per restare in vita: vendicarsi dell'Imperatrice che l'ha tradita, vendendo la sua patria a un'orda di nemici.
Senza alcuna possibilità di scelta, Rin decide di allearsi con il potente Signore della provincia del Drago; un uomo che ha un piano per conquistare Nikan, spodestare l'Imperatrice e creare una nuova Repubblica. La ragazza decide di buttarsi in questa impresa anima e corpo.
Dopo tutto, la guerra è sempre stata l'unica attività verso la quale Rin si sia mai sentita veramente portata..." Potete acquistarlo in inglese QUI



The Winter of the Witch
di Katherine Arden

The Winter of the Witch - recensione - Katherine Arden

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "E se stavolta una sola ragazza potesse fare la differenza?
Mosca è in fiamme, e la sua gente è alla frenetica ricerca di risposte - e di qualcuno da incolpare. Vasiliva, una giovane donna dotata di poteri straordinari, deve fuggire se intende salvarsi la vita, inseguita da tutti coloro che intendono incolpare la sua magia per le loro sventure.
Ma poi un demone vendicativo riesce in qualche modo a fare ritorno, più forte che mai. Determinato a scaraventare il mondo nel caos, riesce a trovare alleati fra gli uomini e gli spiriti. 
Il peso del fato dell'umanità - e quello del mondo delle creature fatate - ricadrà sulle spalle di Vasya..." Potete acquistarlo QUI in inglese.



The Warrion Moon
di K. Arsenault Rivera

The Warrior Moon - K. Arsenault Rivera - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Barsalayaa Shefali, famosa avventuriera della tribù dei Quorin, e la divina Imperatrice O-Shizuka sono sopravvissute a cento schermaglie contro i demoni, a innumerevoli avversità e ai pericoli che derivano dalla necessità di imparare a governare un Impero.
Allevate insieme sin dalla nascita, costrette a separarsi subito dopo il loro matrimonio e riunite, infine, nel bel mezzo di una velenosa invasione, queste audaci guerriere hanno affrontate minacce monumentali, avventure incredibili e catastrofiche battaglie.
Eppure il momento della profezia legata alla loro nascita sta per avvicinarsi; una profezia che parla di ascensioni e terribili calamità, e che si rivelerà essere la più grande prova mai affrontata..." Potete acquistarlo QUI in inglese.


Gideon the Ninth
di Tamsyn Muir

Gideon la Nona - Tamsyn Muir - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “L’Impero ha bisogno di negromanti.
La negromante della Nona Casata ha bisogno di una spadaccina.
Gideon ha una spada, un bel po’ di riviste sconce, e nessuna pazienza per tutte quelle str****te da non-morti.
Cresciuta da un mucchio di suore ostili e mummificate, da un gruppo di antichi custodi di segreti e da innumerevoli scheletri vaganti, Gideon non vede l’ora di lasciarsi alle spalle una vita di servitudine, e un’aldilà da potenziale corpo rianimato. Così la ragazza prepara i bagagli, la sua spada, le sue scarpe e la sua collezione di riviste, e si prepara a lanciarsi nella sua fuga rocambolesca. Ma la sua nemesi d’infanzia non ha alcuna intenzione di lasciarsela sfuggire… almeno non senza averla prima costretta a prestare un ultimo servizio a beneficio della Nona Casata.
Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casata e negromante straordinaria, è stata convocata d’urgenza. L’Impero ha invitato gli eredi di ciascuna famiglia a un letale percorso di prove di ingegno e abilità. Se Harrow avrà successo, riuscirà a diventare una potente, immortale servitrice della Resurrezione – ma nessun negromante può ascendere senza un cavaliere…” Potete acquistarlo in inglese QUI



Middlegame
di Seanan McGuire

Middlegame - Seanan McGuire - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Ecco a voi Roger. Dotato di un'estrema abilità con le parole, le lingue straniere non hanno alcun segreto per lui. Riesce a capire istintivamente come funzionano le parole attraverso il potere delle storie.
Ed ecco a voi Dodger, sua sorella gemella. I numeri sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualsiasi cosa sia in grado di capire, viene elaborata e interpretata attraverso il potere della matematica.
Roger e Dodger non sono esattamente umani, sebbene nessuno dei due ne sia proprio consapevole. Non sono nemmeno esattamente delle divinità; non proprio. Non del tutto. Non ancora.
Ecco a voi Reed, esperto nelle arti alchemiche, come la sua creatrice prima di lui. E' stato Reed a creare Roger e Dodger. Non è il loro padre. Non proprio. Ma ha un piano: fare in modo che i gemelli riescano a ottenere i pieni poteri, e ascendere insieme a loro, in modo tale da reclamare la loro autorità per se stesso.
Diventare degli dei sulla Terra è possibile.
Pregate che non accada." Potete acquistarlo QUI in italiano.


Storm of Locusts
di Rebecca Roanhorse

Storm of Locusts - Rebecca Ronahorse - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. "Sono passate quattro settimane da quel sanguinoso regolamento dei conti a Black Mesa, e Maggie Hoskie, cacciatrice di mostri Diné, sta ancora cercando di rimettere insieme i pezzi. Solo che la sua ultima missione è andata in malora, il suo unico amico, Kai Arviso, risulta ancora disperso, e a coronare il tutto, a Maggie viene anche assegnata la responsabilità di badare a una ragazza con degli strani poteri.
Poi i gemelli Goodacre si presentano alla porta di Maggie e la informano che Kai e il loro fratello più giovane, Caleb, potrebbero essere caduti vittima di un misterioso culto, guidato da una figura scaturita fuori dal mondo delle leggende navajo che si fa chiamare la Locusta Bianca.
I Goodacre sono convinti che Kai sia diventato un vero credente, ma Maggie sospetta che dietro questa faccenda si nasconda ben altro... Giura allora di rintracciare la Locusta Bianca e di salvare Kai, se solo sarà in suo potere aiutarlo..." Potete acquistarlo QUI in inglese.


The Killing Light
di Myke Cole

The Killing Light - Myke Cole - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione."Heloise e i suoi alleati stanno marciando contro la Capitale dell'Impero. Gli abitanti del suo villaggio, i Kipti e i Cavalieri Rossi hanno accettato di unire le forze soltanto in virtù del senso di lealtà che provano nei confronti della ragazza. Eppure questo fragile equilibrio sta per infrangersi...
Per sconfiggere il nemico, stavolta i ribelli dovranno affrontare lotte intestine, schermaglie religiose, tradimenti, e... l'armata di terribili demoni che sta per riversarsi dallo squarcio aperto nel velo che separa i mondi." Potete acquistarlo QUI in inglese.


Miglior libro YA 2019:

Alien: Echo
di Mira Grant

Alien Echo - Mira Grant - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “Olivia e la sua sorella gemella, Viola, hanno continuato a spostarsi da un pianeta all’altro dell’universo conosciuto fin da quando erano troppo piccole per ricordarsi qualcosa di diverso. I servigi dei loro genitori, due xenobiologi, sono costantemente richiesti ai quattro angoli della galassia; la coppia viene infatti considerata esperta in materia di oscura biologia aliena.
Subito dopo essersi stabiliti su un nuovo pianeta-colonia, gli scienziati si ritrovano alle prese con una minaccia aliena diversa da qualsiasi altra abbiano mai conosciuto. Ed è a più o meno a quel punto che il mondo delle due sorelle comincia ad andare in pezzi….
Costretta a fuggire da una terrificante razza aliena, Olivia potrà contare soltanto sulle sue conoscenze di xenobiologia e sulla sua determinazione a tenere al sicuro la sorella. Nel frattempo, la colonia tutto intorno a lei comincia a crollare e uno scioccante segreto di famiglia inizia a risalire lentamente verso la luce…” Potete acquistarlo QUI in inglese.


Miglior libro Sci-Fi 2019:

This Is How You Lose The Time War
di Max Gladstone e Amal El-Mohtar

This is how you lose the time war - recensione

Cliccate QUI per leggere la mia recensione. “Due viaggiatrici nel tempo, agenti provenienti da due opposti futuri in contrasto, operano alacremente attraverso il passato… fino a quando non cominciano a scambiarsi lettere – e a innamorarsi – in questo elettrizzante e romantico libro scritto dai pluri-premiati autori Max Gladstone e Amal-El Mohtar.
In mezzo alle ceneri di un mondo morente, un’agente del Comandante trova una lettera. C’è scritto su: “Bruciala prima di leggerla.”
Comincia così un’improbabile corrispondenza fra agenti rivali, finora intenzionate ad assicurare il più vantaggioso futuro possibile per le loro organizzazioni. Eppure a poco a poco, ciò che era iniziato come una provocazione, una vanteria da campo di battaglia, sta per trasformarsi in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare sia il passato che il futuro.” Potete acquistarlo in inglese QUI.


Anni precedenti e successivi:






mercoledì 26 dicembre 2018

I 10 migliori libri fantasy del 2018

Quali sono stati, secondo me, i libri fantasy più avvincenti, emozionanti, magici, indimenticabili e convincenti di tutto il 2018?

Ho cercato di rispondere a questa complessissima e amletica domanda compilando una piccola classifica, ovviamente facendo riferimento solo alle date di pubblicazione di ciascun libro in lingua originale. Quest’anno, infatti, mi sono dedicata soprattutto alle letture in inglese, e devo ammettere di essere rimasta più che soddisfatta della mia scelta: grazie ai 70 volumi portati a termine, ho avuto la possibilità di scoprire una valanga di autori eccezionali (Katherine Arden, Nicholas Eames, Seanan McGuire, R. F. Kuang…), nonché di leggere i nuovi capolavori di scrittori del calibro di Mark Lawrence, Naomi Novik, Nora K. Jemisin, eccetera, eccetera.

E quindi, nella speranza di vedere molti di questi gioiellini tradotti qui da noi nel corso del prossimo anno, ne approfitto per condividere con voi l’elenco dei miei 10 libri fantasy preferiti del 2018!


Bloody Rose
(The Band, Vol. 2)
di Nicholas Eames


"Tam Hashford è stufa di lavorare come cameriera presso il pub locale, versando drink a incalliti mercenari di fama mondiale per tutto il giorno, e ascoltando i bardi cantare le avventure e la gloria che attendono appena oltre le porte della sua sonnacchiosa cittadina.
Quando i Fable, la più celebre band di mercenari del momento, guidata niente meno che dall'infame guerriera Bloody Rose in persona, arriva in città, Tam coglie al volo l'occasione di proporsi come loro nuovo bardo. La ragazza è in cerca di avventure... e state pur sicuri che le otterrà, soprattutto considerando il fatto che il gruppo sta per imbarcarsi in una missione che potrà terminare soltanto in uno di due modi: gloria o morte..."

Ironico, frizzante, adrenalinico, nostalgico, "pop", emozionante, divertente: non ci sono parole per esprimere l'ammirazione che provo per il signor Eames e questo suo travolgente secondo libro! 

Potete leggere QUI la mia recensione completa di "Bloody Rose", oppure scegliere di cliccare di QUA per acquistare su Amazon il primo volume di questa splendida, imperdibile saga fantasy, uscito in Italia sotto il titolo "I Guerrieri di Wyld - L'Orda delle Tenebre".





The Poppy War
(The Poppy War, Vol. 1)
di R. F. Kuang


“Quando Rin riesce a superare il Keju, il test che si tiene ogni anno nell’Impero per selezionare i giovani più talentuosi da addestrare nelle Accademie, è uno shock per tutti: per gli ufficiali incaricati di tenere l’esame, che non riescono ad accettare l’idea che un’orfana di guerra della Provincia del Gallo riesca a passare senza barare; per i tutori di Rin, che avevano creduto di potersi finalmente sbarazzare di lei attraverso un matrimonio vantaggioso per la loro consolidata attività criminale; e per la stessa Rin, che realizza per la prima volta di potersi finalmente liberare dallo stato di servitù e disperazione che finora ha sempre rappresentato la sua vita quotidiana.
E poi la ragazza riesce a entrare a Sinegard, la scuola militare d’elite più prestigiosa di Nikan, un’impresa ancora più sorprendente.
Ma non tutte le sorprese sono buone.
Perché essere una ragazza del sud di umili origini e dalla carnagione scura non è una cosa facile a Sinegard. Bersagliata dai compagni di classe a causa del suo genere, del colore della sua pelle e della sua povertà, Rin scopre di possedere un potere letale e sovrannaturale – un’attitudine nei confronti dell’ormai quasi mitologica arte dello sciamanesimo. Esplorando le profondità del suo dono con l’aiuto di un insegnante apparentemente pazzo e di sostanze allucinogene potenzialmente pericolose, Rin apprende presto che divinità a lungo credute scomparse sono in realtà presenze più vive e attive che mai – e che imparare a esercitare un controllo su quei poteri potrebbe implicare qualcosa di più importante della sua mera sopravvivenza scolastica.”

Potete leggere QUI la mia recensione completa del libro, descritto da moltissimi lettori e critici come una delle migliori opere d'esordio del 2018! Avvertenze: questo romanzo non è decisamente adatto ai deboli di cuore... 




Grey Sister
(Book of the Ancestor, Vol. 2)
di Mark Lawrence


“Al riparo delle sue mura, il Convento di Sweet Mercy ha continuato ad addestrare per secoli giovani ragazze particolarmente dotate, affinando le loro innate capacità di combattimento. Ormai giunta alle soglie della Classe Mistica, la novizia Nona Grey ha iniziato a imparare i segreti dell’universo. Ma spesso le verità più profonde servono soltanto a rendere più ardue le nostre scelte. Prima di lasciare il convento, Nona dovrà infatti decidere a quale ordine dedicarsi – e stabilire se il suo sentiero la condurrà verso una vita di preghiera e servizio, o incontro a una fatta di scontri, lame e violenza.
Tutto ciò che si staglia fra lei e questa scelta sono l’onore ferito di un’assassina, i complotti di un’aspirante imperatrice determinata a impugnare il potere dell’Inquisizione come un’arma, e la vendetta del lord più ricco dell’Impero. Mentre il mondo si stringe attorno a lei, e i suoi nemici prendono ad attaccarla attraverso lo stesso sistema che lei ha giurato di proteggere, Nona dovrà trovare il proprio sentiero nonostante la contrastante salva di emozioni portate dall’amicizia, dall’ambizione, dalla lealtà e dal suo desiderio di vendetta.”

La suore assassine più letali e coraggiose della storia del fantasy sono indubbiamente riuscite a ritagliarsi un posticino speciale all'interno del mio cuore...
Potete leggere QUI la mia recensione completa del secondo capitolo delle avventure di Nona, Ara, Kettle e compagne. 
Per dare un'occhiata (ed eventualmente acquistare) su Amazon il primo volume della saga, "Red Sister", cliccate pure di QUA!





The Girl In The Tower
(Winternight, Vol. 2)
di Katherine Arden


“In un villaggio ai confini delle terre selvagge della Russia del nord, in cui i venti soffiano freddi e la neve cade per la maggior parte dell’anno, uno straniero dai penetranti occhi blu presenta a un neo-padre uno splendido regalo per la sua bambina – un prezioso gioiello, un pendente legato a una catena delicata. Incerto sul suo significato, il padre decide di nascondere il dono mentre sua figlia, Vasya, cresce per diventare una ragazza sempre più selvaggia, diversa, indomabile. La famiglia è sempre più costernata dalla vena ribelle di Vasya… eppure, non appena una serie di forze misteriose iniziano a minacciare la felicità del villaggio, è proprio Vasya a farsi avanti e a stagliarsi contro le tenebre.”

Potete trovare QUI la mia recensione di entrambi i volumi della serie, acclamatissima dal pubblico straniero e stra-venerata dalla sottoscritta. Il primo libro, "The Bear and the Nightingale", è disponibile adesso ANCHE IN ITALIANO, sotto il titolo "L'Orso e l'Usignolo"!


Beneath the Sugar Sky
(Wayward Children, Vol. 3)
di Seanan McGuire


"Beneath the Sugar Sky" riporta i lettori alla scuola di Eleanor West per Ragazzi Ribelli. Grazie a questa magica scuola, i bambini che hanno sperimentato avventure nei più disparati mondi fantasy vengono reintrodotti nel mondo "reale".
Sumi è morta anni prima che Rini, la figlia preannunciata dalle profezie, avesse la possibilità di nascere. Eppure Rini, in qualche modo, è riuscita a nascere lo stesso, e adesso sta cercando disperatamente di riportare indietro sua madre da un mondo completamente privo di magia..."

Una delle serie YA più brillanti e popolari in assoluto. Benché ogni volume sia considerabile alla stregua di un breve romanzo auto-conclusivo (più o meno...), il mio consiglio spassionato è quello di iniziare dal principio e buttarvi subito sull'emozionante "Every Heart a Doorway", disponibile per l'acquisto a QUESTO indirizzo. Vi assicuro che non ve ne pentirete!




The Cruel Prince
(The Folk of The Air, Vol. 1)
di Holly Black


"Jude aveva sette anni quando i suoi genitori sono stati assassinati. Quel giorno, lei e le sue due sorelle sono state portate via e trascinate nella letale Alta Corte di Faery. Dieci anni dopo, Jude non desidera nient'altro che di appartenere a quel luogo magico, a dispetto della propria mortalità. Ma molti fey disprezzano gli umani. Specialmente il Principe Cardan, il più giovane e malvagio dei figli del Re. 
Per conquistarsi un posto a Corte, Jude dovrà sconfiggerlo - e fronteggiarne le conseguenze. Ma durante il procedimento, la ragazza finirà invischiata in una rete di inganni e intrighi di palazzo, arrivando a scoprire, a poco a poco, la sua stessa sete di sangue. 
Mentre la minaccia di una Guerra Civile inizia a profilarsi lentamente all'orizzonte, Jude dovrà rischiare la sua vita e riversare le sue speranze in un'improbabile alleanza per salvare le sue sorelle, e lo stesso Regno di Faery..."

Ho sentito dire che la traduzione italiana di questo romanzo non riesce esattamente a rendere giustizia all'opera originale. Una notizia che mi ha molto rattristato: personalmente, penso che questo sia il miglior romanzo di Holly Black, un'autrice per ragazzi estremamente talentuosa e competente. 
In ogni caso, ecco qui il link che vi permetterà di leggere la mia recensione dell'edizione americana de "Il Principe Crudele"...




The Phoenix Empress
(Their Bright Ascendancy, Vol. 2)
di K. Arsenault Rivera


"Sin da  quando era una bambina, la divina Imperatrice O Shizuka ha sempre creduto di essere una divinità intoccabile. Quando suo zio, il sovrano dell’Impero Hokkaran, decide di mandarla in missione suicida come comandante dell’Armata Imperiale, gli orrori della guerra la spingono a mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere. 
A centinaia di miglia di distanza, la guerriera esiliata e maledetta Barsalyya Shefali si sottopone a prove a cui i più superstiziosi non crederebbero mai, pur di poter tornare presso la corte Hokkaran e reclamare il suo legittimo posto accanto a Shizuka.
Mentre la distanza fra l’Imperatrice in disgrazia e la guerriera tormentata prende ad accorciarsi, una familiare forza demoniaca riesce ad avvicinarsi sempre più al cuore dell’Impero. Riusciranno Shefali e Shizuka a proteggere la loro patria?"

Epico, romantico, tragico, leggendario... potete leggere QUI la mia recensione completa del libro, oppure "ripassare le basi" della serie iniziando dalla mia recensione di "The Tiger's Daughter", disponibile per l'acquisto a QUESTO indirizzo!





Spinning Silver
di Naomi Novik


“Con il suo “Uprooted”, Naomi Novik ha aperto un brillante nuovo capitolo nella sua già acclamata carriera, tuffandosi nel magico regno delle fiabe per intessere una storia allo stesso tempo senza tempo e terribilmente attuale. 
Myriem è figlia e nipote di persone che prestano denaro agli altri per lavoro, ma l’incapacità di suo padre di persuadere le persone a ripagare i loro debiti ha spinto la sua famiglia sull’orlo della povertà – fino a quando la ragazza non decide di sistemare la faccenda con le sue mani. Indurendo il suo cuore, Miryem si accinge quindi a reclamare quanto le è dovuto, e inizia ben presto a guadagnarsi una pericolosa reputazione: quella di riuscire a trasformare – in un senso più o meno letterale – l’argento in oro…” 

Il romanzo vincitore del Premio Locus 2019 per il miglior romanzo fantasy. Un piccolo passo indietro rispetto ai fasti di "Uprooted", con ogni probabilità, ma cionondimeno un'opera imprescindibile per qualsiasi amante dei retelling e delle fiabe (più o meno) classiche...




Girls of Paper and Fire
(Girls of Paper and Fire, Vo. 1)
di Natasha Ngan


“Lei è un membro della società della Carta, la classe di persone più bassa e perseguitata a Ikhara. Vive in un remoto villaggio assieme a suo padre, cercando di fare i conti con un trauma vecchio di dieci anni: l’esser stata costretta, ancora bambina, ad assistere impotente mentre sua madre veniva trascinata via dalle guardie, diretta verso un destino sconosciuto. Adesso, le guardie sono tornate…e, stavolta, è proprio per Lei che sono venute – la ragazza dagli occhi dorati, la cui bellezza irresistibile ha attirato perfino l’attenzione del re. 
Dopo settimane di addestramento nell’opulento, ma oppressivo, palazzo reale, Lei e altre otto ragazze apprendono che le arti e il fascino che si confanno al rango di consorte del re. Lì, Lei compie  fra l'altro l’impensabile – si innamora perdutamente. Il suo amore proibito finisce col mescolarsi a un esplosivo complotto che finirà col mettere a repentaglio lo stile di vita del suo intero mondo. E così Lei, in fondo al cuore ancora la stessa ragazza di paese dagli occhioni sgranati e l'indole innocente, dovrà decidere fino a che spunto si spingerà per ottenere giustizia e vendetta.”

So che sembra il classico YA, dozzinale, stucchevole e pieno di cliché da due soldi. Ma giuro che non lo è: quello della Ngan è un libro per ragazzi crudo, duro, avvincente, attuale, onesto...
Leggere per credere!





The Armored Saint
(The Sacred Throne, Vol. 1)
di Myke Cole


"Dopo essere stata testimone di un orrendo massacro, la giovane Eloise decide di opporsi all’Ordine e di rischiare il tutto per tutto, attirando le ire dei sacerdoti su se stessa, sulla sua famiglia e sul suo intero villaggio. Per la prima volta, qualcuno sceglierà di confrontarsi con il vero pericolo che i maghi rappresentano per il mondo, e di mettere in discussione la linea di confine che esiste fra la sicurezza delle persone e la necessità di continuare a credere nella giustizia.”

Nel corso del 2018 è uscito anche il secondo volume della serie, "The Queen Of Crows". 
E io ho apprezzato molto anche il sequel, ma devo confessare che questo primo libro, per il momento, è riuscito a conquistarsi il primato assoluto nel mio cuore. Cliccate pure QUI per leggere la mia recensione completa!




martedì 25 settembre 2018

Recensione: "The Queen of Crows", di Myke Cole



The Sacred Throne, Vol. 2
Disponibile in inglese

“In questo epico sequel, Heloise organizza la resistenza e continua a sfidare l’Ordine. Tutte le circostanze sembrano contro di lei: orribili ferite le sfigurano il corpo, la sua mente è braccata dai fantasmi, e i tiranni della religione continuano a farsi beffe del suo rango di Paladina… ma il suo viaggio dall’oscurità alla grandezza continua, grazie all’aiuto di un’armatura potenziata tramite alchimia e di uno spirito assolutamente impossibile da spezzare.”



“The Queen of Crows” è il secondo volume della trilogia fantasy “The Sacred Throne”, iniziata al principio dell’anno con il solido e adrenalinico “The Armored Saint”. L’autore, Myke Cole, ha una lunga carriera militare alle spalle, e credo proprio che, leggendo i suoi libri, la cosa abbia la possibilità di saltare agli occhi in più di un’occasione.

Se dovessi esprimere un giudizio spassionato, credo che mi ritroverei costretta ad ammettere – seppur con riluttanza– di non essere riuscita ad apprezzare questo nuovo atto delle avventure di Heloise e compagni tanto quanto avevo adorato il primo. Ma – badate bene, perché è in arrivo un “MA” grosso come una casa – resto comunque convinta delle notevoli potenzialità di Cole come autore, e continuo a non vedere l’ora di mettere le mani su “The Killing Light”, il libro conclusivo della serie. Il che, alla resa dei conti, vorrà pur dire qualcosa, dico bene?

Il problema è che “The Queen of Crows” soffre di uno squilibrio interno abbastanza palese, almeno secondo me. Il ritmo, almeno all’inizio, risulta completamente fuori fase. Il motivo per cui il libro non mi ha convinto al cento per cento è stato proprio questo: le prime 100, 150 pagine rappresentano infatti un’incessante e sterile raccolta di “bla, bla, bla” (un termine estremamente tecnico che di solito mi capita di usare in riferimento a tutti quegli interminabili dialoghi e battibecchi che tendono a portare nel magico regno di Nessuna Parte) e di false partenze a dir poco frustranti. Un passo avanti, due indietro. Come giocare a flipper, con la biglia che continua a rimbalzare perennemente nello stesso punto.

Insomma, la storia riprende dal punto preciso in cui si interrompeva “The Armored Saint”, ma impiega un tempo straordinariamente lungo per ricominciare a prender quota, almeno secondo me.  Cole tentenna troppo, tirando per le lunghe una diatriba infinita (quella fra la protagonista, una novella Giovanna d’Arco bardata in un’invincibile armatura in stile “Pacific Rim”, e gli zotici abitanti del suo villaggio) e affannandosi a infarcire la narrazione di ridondanti allusioni al tema dell’eterno conflitto fra libertà e fede. Come se non bastasse, dedica a mio avviso una porzione troppo ampia di questa prima parte di “The Queen of Crows” a una mezza dozzina di personaggi secondari provenienti dal suddetto borgo di cui, a conti fatti, non credo proprio arrivi a importare un granché a qualcuno.

Dalla presa di Lys in poi, fortunatamente, le cose iniziano a ingranare per il verso giusto: un evento, in particolare, ha il potere di sbloccare questo ingestibile stato di impasse e di ri-focalizzare l’attenzione sui costi e le conseguenze della terribile e sanguinosa crociata di Heloise. Le innumerevoli sequenze d’azione, a questo punto, tornano a volgere verso la qualità spettacolare che aveva contraddistinto “The Armored Saint”, mentre i colpi di scena riprendono a susseguirsi all’infinito e i nuovi personaggi provenienti dalle tribù nomadi (a eccezione di Onas, che ho trovato patetico e insopportabile ai massimi livelli consentiti dalle leggi di Dio e dell’uomo…) si rivelano al tempo stesso sfaccettati, misteriosi e affascinanti. Mi auguro insomma che Cole decida di concentrare la sua attenzione, nel corso del prossimo libro, proprio su queste imprevedibili new entry, e che continui a insistere sul punto del processo di crescita personale di Heloise, piuttosto che continuare a porre l’accento (ancora e ancora e ancora) sul suo rapporto con il padre (adorabile, sì: l’abbiamo capito…) o con questo o quell’altro anonimo e barbuto villico in procinto di mettere in discussione la sua autorità di Santa Paladina e leader della ribellione…

In estrema sintesi: Ogni febbricitante scena di battaglia sembra scaturita dalle sfrenate immaginazioni combinate di Zack Snyder e Peter Jackson. La trama conosce un momento di stasi abbastanza logorante – ma l’energico sforzo finale contribuisce a riscattare qualsiasi indecisione iniziale. Consigliatissimo ai fan del grimdark.


NB: Potete leggere QUI la mia recensione di "The Killing Light", il terzo e ultimo volume della serie "The Sacred Throne"! :)



venerdì 20 aprile 2018

Recensione: "The Armored Saint", di Myke Cole


The Sacred Throne, Vol. 1
Disponibile in inglese

“Dopo essere stata testimone di un orrendo massacro, la giovane Eloise decide di opporsi all’Ordine e di rischiare il tutto per tutto, attirando le ire dei sacerdoti su se stessa, sulla sua famiglia e sul suo intero villaggio. Per la prima volta, qualcuno sceglierà di confrontarsi con il vero pericolo che i maghi rappresentano per il mondo, e di mettere in discussione la linea di confine che esiste fra la sicurezza delle persone e la necessità di continuare a credere nella giustizia.”


Quando personaggi del calibro di Robin Hobb o Mark Lawrence iniziano a descrivere l’esordio di una nuova saga fantasy usando espressioni incalzanti del tipo “spietato e pronto a spezzarvi il cuore”, o “brutale e divertente in ugual misura”, capisci che è arrivato finalmente il momento di fare un salto sul kindle store e prepararti a sborsare qualche altro euretto.
E’ esattamente ciò che mi è capitato in occasione dell’uscita di “The Armored Saint”, un romanzo “grimdark” scritto dall’autore americano Myke Cole.

Se il genere rientra fra i vostri preferiti (come nel caso della sottoscritta) sono convinta del fatto che dovreste assolutamente prendere in considerazione l’idea di concedergli una possibilità. “The Armored Saint” è, a mio avviso, un libro abbastanza singolare, che vanta l’indiscusso merito di riuscire a bilanciare quasi alla perfezione la sua vena brutale, implacabile e “sporca” (per non parlare poi dalla sua sinistra ambientazione, ai confini estremi dello splatter nudo e crudo…), con l’esigenza di narrare una storia di formazione personale dai risvolti estremamente toccanti e delicati.

Nell’arco di poco più di 200 pagine, Myke Cole riesce a compiere ciò che per molti altri autori avrebbe potuto benissimo rivelarsi una chimera: evocare per noi l’immagine, credibile e vividissima, di un oscuro mondo simil-medievale, una sorta di terrificante limbo infernale dominato dal fanatismo religioso e oppresso da una crudele e sempre più corrotta casta sacerdotale.
L’impatto emotivo degli eventi narrati viene amplificato dalla rapida connessione empatica che il lettore viene incoraggiato a stabilire con la protagonista di “The Armored Saint”, la giovanissima Eloise; una ragazzina caparbia e forte come l’acciaio, complicata e tremendamente vulnerabile, che gli ingranaggi della storia si muoveranno presto per cercare di schiacciare e spazzare via dalla faccia della Terra.

Personalmente, credo che questo libro contenga almeno due fra le scene più terrificanti, memorabili e scioccanti che abbia mai letto. Roba da far rabbrividire nel sonno perfino il caro, vecchio George R. R. Martin, per intenderci…  Senza contare il fatto che, durante la lettura, colpi di scena al cardiopalma e conseguenze inenarrabili non tardano certo ad arrivare…
Gli unici paragrafi di “The Armored Saint” che ho fatto un po’ fatica a digerire, a essere del tutto sincera, sono stati quelli relativi alla minuziosa e capillare spiegazione del funzionamento di questa specie di colossale “armatura” da paladina con cui Eloise entra in contatto a un certo punto della storia. Non sono una grandissima appassionata di meccanica (né di tecnologia, per quanto fantascientifica o improbabile…), e devo confessare che questi particolari passaggi del romanzo mi hanno un tantino annoiato. 

Ciò premesso, reputo “The Armored Saint” un libro validissimo, e non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà nei prossimi volumi della trilogia (l’uscita di "The Queen of Crows" è programmata per il prossimo 16 ottobre). Se il secondo romanzo riuscirà a farmi infuriare/disperare soltanto la metà, c’è da scommettere che sarò costretta a tenere a portata di mano un abbondante pacchetto di fazzoletti, oltre che a prepararmi a tirar fuori dall’armadio la mia fida pallina anti-stress…


In estrema sintesi: a metà strada fra la delicata storia di formazione e una sorta di terrificante retelling in salsa “grimdark” degli inquietanti eventi che hanno portato all’ascesa di Giovanna d’Arco, “The Armored Saint” è un libro “veloce”, cupo, brutale, spietato e indimenticabile. Assolutamente inadatto ai deboli di stomaco (e di cuore), il libro di Cole tende a conficcarsi nelle viscere come un arpione, e a lacerare qualsiasi organo vitale abbia la sfortuna di trovarsi da quelle parti…





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