Visualizzazione post con etichetta Alix E. Harrow. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alix E. Harrow. Mostra tutti i post

domenica 28 novembre 2021

23 libri fantasy da leggere nel 2022 (parte seconda)

Con un (solo) giorno di ritardo, ecco arrivare la seconda parte del mio post dedicato ai nuovi libri fantasy in uscita nel 2022 in lingua inglese.

Di alcuni titoli conosciamo già immagine di copertina e trama nel dettaglio, mentre altri sono ancora (parzialmente) avvolti in un’aura di mistero. Ma, secondo me, le informazioni disponibili sono comunque più che sufficienti a farsi un’idea del tono, dell’ambientazione e delle tematiche... anche perché alcuni di questi libri sono sequel di romanzi molto, molto validi, usciti nel corso del 2020 o 2021.

Intanto, vi ricordo che, per recuperare la prima parte dell’elenco, potete dare un’occhiata QUI.

E voi, amici? Avete già messo gli occhi su qualcosa? Quali sono le uscite libresche del 2022 che aspettate di più? ^^

 

Nettle and Bone

di T. Kingfisher

Potete acquistarlo QUI in inglese

Dopo aver guardato le sue sorelle soffrire per mano di un principe abusivo per anni, Marra – la timida terza figlia, allevata in un convento – ha finalmente realizzato che nessuno andrà mai a salvarle. Nessuno, a meno che non lo faccia lei stessa. Dopo aver cercato l’aiuto di una potente strega oscura, a Marra vengono quindi offerti gli strumenti necessari a uccidere un principe – a patto che porti a compimento tre prove, prima. Ma, come spesso accade in questi racconti di principi, streghe e figlie, una richiesta impossibile è soltanto l’inizio...


A Mirror Mended

di Alix E. Harrow

Potete acquistarlo QUI in inglese

Sequel di “A Spindle Splintered”. Zinnia Gray, sistematrice di favole di professione e Bella Addormentata ormai decaduta, ha cominciato a stancarsi di salvare principesse ronfanti. Una volta che hai salvato una dozzina di damigelle e bruciato cinquanta arcolai, una volta che ti sei ubriacata con venti fate madrine e ti sei ritrovata a pomiciare con un membro della famiglia reale di troppo, viene naturale cominciare a desiderare che qualcuno di queste ragazze dimostri finalmente il buon senso di darsi un a regolata e provare a risolvere da sé i propri problemi narrativi. Proprio quando Zinnia inizia a pensare che non riuscirà a sopportare un’altra principessa in difficoltà, lancia un’occhiata di sbieco in uno specchio e vede un’altra faccia che la fissa dall’altra parte: il volto del male, sorprendentemente affascinante, che le chiede aiuto. La Regina Cattiva di Biancaneve ha appena scoperto come finisce la sua storia, ed è alla disperata ricerca di un finale migliore... e se stavolta toccasse a lei ricevere l’aiuto di Zinnia?

 

Her Majesty’s Royal Coven

di Juno Dawson

Potete acquistarlo QUI in inglese

Una società segreta di streghe si nasconde in mezzo a noi: la Congrega di sua Maestà Reale. Il loro obiettivo è quello di proteggere la corona e il Paese dalle forze magiche e dal Male di origine sovrannaturale. Ma stavolta il più grande nemico potrebbe provenire dall’interno... Perché il gruppo creato dalla Regina Elisabetta I d’Inghilterra ha appena ricevuto una profezia nefasta – l’imminente genocidio di tutte le streghe – e adesso il responso dell’oracolo minaccia di distruggere un gruppo legato da un’amicizia lunga una vita.

 

The Thousands Eyes

di A. K. Larkwood


Potete acquistarlo QUI in inglese

Sequel di “The Unspoken Name.Due anni fa, Csorwe and Shuthmili hanno sconfitto il mago Belthandros Sethennai  e rubato i suoi guanti. I guanti hanno reso Shuthmili estremamente potente, ma stanno anche cominciando a richiederle un prezzo imponente. Così, lei e Csorwe viaggiano verso un mondo distante, con l’intenzione di scoprire un modo per imparare a usarli in maniera sicura; ma quando un vecchio nemico arriva sulla scena, Shuthmili si ritrova dilaniata fra la sua necessità di rimanere aggrappata alla propria umanità, e la possibilità di abbracciare un nuovo, antico potere...

 

Where the Drowned Girls Go 

di Seanan Mcguire


Potete acquistarlo QUI in inglese

"Wayward Children", Vol. 7. C’è un’altra scuola per bambini caduti attraverso le porte fra i mondi. Ma non è un posto amichevole come la Scuola di Eleonor West per Bambini Ribelli. E non è un posto sicuro. Quando Eleonor ha deciso di aprire il suo istituto, sapeva dall’inizio che ci sarebbero stati dei bambini che non sarebbe stata in grado di salvare; così, quando Cora decide di aver bisogno di un cambio di direzione, di un fato diverso, Miss West accetta, a malincuore, di permettere il suo trasferimento presso quell’altra scuola, un luogo in cui le cose vengono gestite in modo molto diverso da un certo Whitethorn, il Preside. Come Cora scoprirà presto, non tutte le porte sono lì per porgerti il benvenuto...

 

The Hunger of the Gods 

di John Gwynne


Potete acquistarlo QUI in inglese

Sequel di “Shadow of the Gods. Lik-Rifa, la dea-drago della leggenda, è stata liberata dalla sua prigione eterna. Adesso, tutto a ciò a cui mira è una nuova epoca di sangue e conquista. Mentre Orka continua sulla strada che porta al suo figlio smarrito, il gruppo di Varg intraprende una disperata corsa contro il tempo per salvare uno di loro. Nel frattempo, Elvar ha giurato di adempiere al suo voto di sangue e di salvare un prigioniero dalle grinfie di Lik-Rifa e del suo culto maledetto... prima, però, dovrà convincere il resto dei suoi guerrieri a seguirla. Eppure, neppure le forze combinate di tutti questi eroi potrebbero rivelarsi sufficienti a sconfiggere la dea-drago. La loro ultima speranza potrebbe risiedere negli scritti deliranti di un dio in catene. Un libro di magia proibita, con il potere – forse – di riportare in vita nientemeno che Ulfrir, il dio-lupo della leggenda... e di dare inizio a una battaglia in grado di scuotere le fondamenta della terra.

 

Wild and Wicked Things 

di Francesca May


Potete acquistarlo QUI in inglese

A Crow Island, bisbiglia la gente, la vera magia si annida appena sotto la superficie. Annie Mason è appena arrivata in questa idilliaca residenza per le vacanze, per cui è certa che tutte queste voci siano solo pettegolezzi. La magia – il tipo in grado di ridurre i soldati a gusci vuoti e di spezzare il cuore di intere famiglie – è stata proibita fin da quando la guerra è finita. Adesso, il massimo a cui chiunque possa aspirare è una serie di trucchetti escogitati per il divertimento dei ricchi e di chi non ha niente di meglio da fare. E poi, a Annie non interesse niente della magia; né di quella vera, né di quella falsa... Non dopo che la magia ha rubato il suo futuro. È tornata sull’isola soltanto per sistemare gli ultimi affari di suo padre e per recuperare (si spera) la sua vecchia amicizia con Beatrice, fuggita via da tutto alla ricerca di una vita migliore.  Eppure Crow Island è piena di tentazioni, e la più grande di tutte potrebbe essere proprio Emmeline Delacroix, una nuova vicina e sedicente strega, pronta a trascinare Annie in uno scintillante mondo di segreti, incantesimi clandestini e pericoli mortali.

 

 

domenica 24 ottobre 2021

Recensione: "A Spindle Splintered”, di Alix E. Harrow

A Spindle Splintered” è un romanzo fantasy breve scritto da Alix E. Harrow, la brillante autrice dei clamorosi bestseller “Le Diecimila Porte di January” e “Streghe in Eterno”.

Una novella irresistibile, ricca di humor, sentimenti e personaggi indimenticabili, che andrà a inaugurare un nuovissimo ciclo di retelling a tema fiabesco...

Quindi, signore, allacciate le cinture e preparatevi a fare un tuffo nel passato: il magico multiverso delle “Fractured Fables” ha bisogno di voi!

 

 

Fractured Fables, Vol. 1

Potete acquistarlo QUI in inglese



La trama

È il ventunesimo compleanno di Zinnia Gray... un giorno che per lei tende ad assumere un significato addirittura più speciale del solito, dal momento che, con ogni probabilità, sarà l’ultimo anniversario che le capiterà di celebrare su questa terra!

Mentre sua madre era incinta di lei, infatti, un incidente relativo a una potente multinazionale ha finito con il compromettere gravemente la sua salute. Il risultato? A Zinnia è stata diagnosticata una rarissima malattia, un male di cui neanche i medici sanno molto... a eccezione di questo: si dà il caso che nessuno di coloro che l’hanno contratto sia mai riuscito a sopravvivere oltre i ventun anni di età.

Dal canto suo, Zinnia è cresciuta in preda a una vera e propria ossessione nei confronti della favola della Bella Addormentata nel Bosco. Probabilmente perché... bè, andiamo: chi meglio della protagonista di quella vecchia storia, con la sua maledizione del “lungo sonno” sospesa sulla testa come un’ineluttabile spada di Damocle, potrebbe capire meglio lo stato d’animo della nostra eroina?

Adesso la migliore amica di Zinnia, Charm, è determinata a rendere il suo ultimo compleanno un evento a di poco indimenticabile; le prepara quindi un’autentica esperienza a tema Bella Addormentata, completa di torre abbandonata, petali di rose e arcolaio...

Ma quando Zinnia si punge il dito (così, per scherzo), finisce con lo svegliarsi in un luogo strano e inaspettato; un mondo diverso, in cui pare proprio che un’altra bella addormentata la stia aspettando.

Una che ha bisogno del suo aiuto; una principessa, disperata quanto lei, alla ricerca di un modo per sfuggire a un destino crudele.

 

Una fiaba per il ventunesimo secolo

Con le sue 150 pagine scarse (macabre illustrazioni comprese), “A Spindle Splintered” è diventato ufficialmente il mio libro fantasy preferito del 2021!

In parte, sospetto che questo abbia a che fare con il fatto che il romanzo sembri praticamente cucito su misura per me: con i suoi infiniti (e deliziosi) riferimenti al mondo della cultura pop, le sue tematiche femministe, il suo irriverente cast di personaggi femminili (e LGBT), in fondo questo primo capitolo delle “Fractured Fables” non poteva fare altro che conquistarmi...

Anche perché i precedenti lavori di Alix E. Harrow erano già bastati a svelare agli occhi del mondo intero la sua competenza, il suo graffiante uso del linguaggio, la sua sbalorditiva padronanza tecnica.

A chi sostiene di essere stanco di rivisitazioni, fiabe & affini, posso soltanto dire questo: sono convinta che “A Spindle Splintered” sia uno dei due retelling che qualsiasi lettrice adulta dovrebbe assolutamente premurarsi di non farsi mancare nella vita!

L’altro è “Princess Floralinda and the Forty-flight Towerdi Tamsyn Muir; un’altra storia breve, squisitamente dark e imbevuta di riferimenti all’attualità, che con il libro di Alix Harrow condivide anche quel certo, specialissimo senso di complicità instaurato con il lettore.


Vive la révolution!

La lettura di “A Spindle Splintered” si è rivelata fresca, avvincente, ammaliante.

Nel suo rapido excursus di tutte le varianti della classica fiaba della nostra infanzia, Alix E. Harrow prende in esame tutti gli elementi e tira in ballo ogni possibile versione, dalla più sdolcinata alla più raccapricciante.

Dopodiché, si prepara a consegnare ai posteri la sua personale rilettura in chiave moderna di quello stesso episodio; a tracciare cioè un altro archetipo, uno che si decide (finalmente!) a riconsegnare la storia della docile principessa maledetta nelle mani dell’unica persona in grado di cambiare le sue sorti: se stessa.

Senza dimenticare, ovviamente, l’aiuto di tutte le altre principesse maledette sparse ai quattro angoli del reame; una vera e propria rete di “sorelle”, amiche e sostenitrici; in pratica la stessa che abbiamo visto in azione (in maniera così soddisfacente e inaspettata) nel corso del secondo atto di “Streghe in Eterno”.

Semplicemente cambiando la prospettiva, restituendo alla principessa il diritto di raccontare la propria storia, Harrow riesce quindi a trasformare l’intero tessuto narrativo del racconto.

Per cui, sì, al diavolo la vecchia, patetica versione: Aurora che si punge il dito e cade sotto l’influsso del maleficio scagliato sulla sua persona da un’altra donna (una vecchia strega gelosa e competitiva, si capisce: perché, in quali altri termini due rappresentanti del sesso femminili potrebbero mai rapportarsi? XD).

Al diavolo il bacio del principe, con il suo potere salvifico e ristoratore, l’unico in grado di risvegliare la principessa alle gioie della vita!

Ma, soprattutto, al diavolo l’idea di un’Aurora addormentata per i tre quarti della sua vita! Una che, al massimo, può vantare 18 battute complessive nell’arco del suo stesso film; perché la sua voce non ha suono, la sua voce non ha peso, la sua voce non è altro che un riflesso delle esigenze narrative (e, quindi, sociali).

Laddove le “principesse” di Alix Harrow si rivelano, invece, una forza a dir poco impossibile da ignorare!

Una valanga di arguzia, lealtà, coraggio, difetti e umanità che, a forza di gridare, scuotere i pugni e resistere, finirà per trasformarsi in una potenza rivoluzionaria senza eguali.  

 

Il prossimo volume

Con leggerezza, ma senza traccia di superficialità, “A Spindle Splintered” affronta anche tematiche intense e delicate quali l’amicizia, la malattia, la morte e il senso della diversità.

Lo fa, peraltro, regalandoci una delle voci narranti più divertenti e impenitenti di sempre: quella della “giovane adulta” Zinnia, una “strega onoraria” che Juniper Eastwood avrebbe senz’altro apprezzato e ammirato dal profondo del cuore!

A partire da giugno 2022, salvo slittamenti, potremo leggere anche “A Mirror Mended”, il secondo capitolo delle “Fractured Fables”.

Da quanti volumi sarà composta la serie, in termini complessivi?

Non si sa ancora con precisione, ma, personalmente, spero che si tratterà di un ciclo luuuuungo e longevo, sulla scia degli amati racconti della serie “Wayward Children” di Seanan McGuire! *___*

 



 

domenica 15 agosto 2021

Recensione: "Le Streghe in Eterno", di Alix E. Harrow

Può un romanzo fantasy affondare profondamente le sue radici nella storia, negli anni del tumulto, del cambiamento, delle prime battaglie per la parità dei sessi?

Ma certo che può…

Non mi credete? Allora allacciate le cinture e preparatevi a leggere “Le Streghe in Eterno”, il secondo libro scritto dalla fenomenale Alix E. Harrow, già autrice de “Le Diecimila Porte di January”.

Sorellanza”, “suffragette” e “stregoneria”: saranno queste le tre magiche “s” che ci permetteranno di iniziare il viaggio.

Manca qualcosa, dite?

Ah, già, avete ragione, quasi dimenticavo…

Ogni storia fantastica che si rispetti comincia con le parole: “C’erano una volta tre sorelle, o forse erano tre streghe…

 

Potete acquistarlo QUI in italiano


La trama

È il 1893, e James Juniper Eastwood è appena arrivata a New Salem.

Provate a immaginarla mentre scende dal treno, se ci riuscite: questa ragazza della brughiera dagli zigomi spigolosi, i capelli aggrovigliati e lo sguardo furente, pronta a dare battaglia e a cambiare i connotati del mondo perfino a suon di sganassoni, se si rivelasse necessario!

È il 1893, e al mondo non ci sono più streghe. I conservatori hanno pensato bene di bruciarle tutte, e di distruggere l’intero bagaglio delle loro conoscenze e fonti di saggezza, già che si trovavano sul posto.

Ma forse questa non è proprio tutta la verità, no? Perché, in fondo, in ogni epoca storica gli uomini hanno cercato di portare via alle donne ogni singolo brandello di autorità e potere… Che voi sappiate, ci sono mai riusciti? Per quanto disperatamente, violentemente e crudelmente ci abbiano provato?

Juniper non è una strega, non esattamente. Ma da Mama Mags, sua nonna materna, ha ereditato degli incantesimi, e ormai Juniper potrebbe essere abbastanza disperata, arrabbiata e determinata da cedere alla tentazione di usarli. Soprattutto quando scopre che New Salem non è la culla di civiltà e serenità in cui sperava, ma un viscido nido di ipocrisia e bigottismo; un coacervo di serpi malevole, disposte a tutto, pur di schiacciare i deboli e riempirsi il gargarozzo.

È il 1893, e i primi movimenti femministi si stanno in facendo in quattro, per cercare di rivendicare il diritto femminile al voto. Ma la gente “perbene” non fa altro che deridere questi tentativi, e spargere calunnie su chiunque abbia preso parte alle manifestazioni. L’orizzonte non si prospetta particolarmente roseo, per le donne nate e cresciute fuori o dentro i confini di New Salem.

Entrano in scena Beatrice Belladonna e Agnes Amaranth, le sorelle che Juniper credeva di aver perduto; quelle accusate di averle voltate le spalle, di averla abbandonata alle cure di un padre violento e abusivo.

Un tempo erano legate come siamesi, le giovani Eastwood; erano l’unico rifugio, il porto sicuro l’una dell’altra.

Adesso, sono solo tre estranee in una grande città, che si arrabattano per tenere la testa fuori dall’acqua in un mondo di ombre in rapida ascesa.

O… forse no?

Quando Juniper invocherà l’aiuto delle sue sorelle, risponderanno Bella e Agnes al suo appello? L’ aiuteranno a riportare la magia a New Salem? O permetteranno a un nuovo, spietato nemico di arraffare tutto il potere e proclamare definitivamente conclusa l’era delle streghe?

 

La Fanciulla, la Madre e la Megera

Fra i tutti i libri recuperati quest’anno, “Le Streghe in Eterno” è il mio preferito in assoluto.

La cosa che ho amato di più? I personaggi, naturalmente!

Dovete sapere che le tre sorelle Eastwood incarnano, ciascuna a suo modo, un diverso aspetto della divinità Madre, l’entità frequentemente associata al mondo della magia e del neopaganesimo

Juniper è la Fanciulla, la Ragazza Selvaggia; impaziente, impulsiva, irruenta, imprevedibile… Una meravigliosa via di mezzo fra Vasya, la protagonista dell’indimenticabile fantasy storico “L'orso e l'Usignolo” di Katherine Arden, e Prunella Gentleman, dal romanzo “Sorcerer to the Crown” di Zen Cho: indomabile, tempestosa e agguerrita, Juniper incarna l’essenza stessa della magia che non può essere contenuta… né controllata.

Agnes, invece, è la Madre, la sorella di mezzo; la più forte, la più vigorosa, la più appassionata e la più sensuale. Quella che ha già sperimentato in prima persona le crudeltà del mondo, e ha avuto un assaggio del modo in cui la società tratta le donne che si rifiutano di stare al loro posto… Non per questo, permetterà alla paura di annichilirla o cambiare la sua natura.

E poi c’è Bella, che rappresenta la “Vegliarda” (povera Bella! XD), vale a dire la sorella saggia, riflessiva, che “sa” più cose ed è sempre pronta a elaborare strategie e progetti. Lasciate che ve lo dica: scegliere il mio personaggio preferito de “Le Streghe in Eterno” sarebbe impossibile… se non fosse per Bella. Perché, andiamo… Bibliotecaria? Appassionata di libri fantastici e storie di magia? Riservata? Iper-prudente, un po’ insicura, e dolorosamente innamorata di una donna che sembra al di là della sua portata? Diamine, mi sa che mi ricorda qualcuno… Chi sarà mai? XD

Scherzi a parte, l’unica cosa che ho adorato più della caratterizzazione delle Eastwood, è stato il modo in cui Harrow ha deciso di sviluppare i loro archi narrativi: vale a dire portando ciascuna di loro a superare i limiti “imposti” dal proprio ruolo, rifuggendo da qualsiasi tipo di stereotipo e accogliendo a braccia spalancate la loro femminilità e i mille modi diversi in cui è possibile esprimerla.

 

There will be… witches!

Ma che cos’è una strega, esattamente?

Alix E. Harrow ha una teoria: “Behind every witch is a woman wronged.”

Se è così (e io credo che lo sia), ogni donna nata sotto il cielo è una strega, e dovrebbe andare fiera del proprio retaggio in ogni momento.

In realtà, “Streghe in Eterno” è un libro che strizza frequentemente l’occhio anche a “Streghe di una notte di mezza estate” di Terry Pratchett; ad esempio, la frase “Bella informs her that this is the precise reason why women's dresses no longer have pockets, to show they bear no witch-ways or ill intentions”, non ha potuto assolutamente fare a meno di ricordarmi le mitiche Esme Wetherwax e Tata Ogg!

Ma la verità è che, nel libro di Harrow, incontrerete molte streghe diverse, di ogni nazionalità, confessione, ceto o orientamento sessuale.

E le amerete tutte, perché in ognuna di loro, per quanto distante o diversa da voi possa sembrare all'inizio, riuscirete a scorgere tratti del vostro presente, del vostro passato e del vostro futuro.

Fare il tifo per loro diventerà, quindi, la vostra seconda natura… La parte più bella? Non riuscirete a smettere di leggere fino a quando non avrete scoperto l’adrenalinico, scioccante finale che l’autrice ha tenuto in serbo per voi!


Alix E. Harrow: l’autrice che possiede “l’intento, i mezzi e le parole”

Le Streghe in Eterno” è un libro molto denso; ricchissimo di eventi, sottotrame, villains, comparse e intrecci secondari.

Se cercate una lettura “da spiaggia”, particolarmente rilassata e poco impegnativa… bè, in realtà vi consiglio di cercare altrove! XD

Personalmente, trovo che Harrow abbia svolto un lavoro magnifico, e che il suo impresssionante livello di competenza tecnico/stilistica abbia fatto dei passi da gigante, dai tempi de “Le Diecimila Porte di January” (in quale, in effetti, risentiva di più di qualche difettuccio, dal punto di vista del ritmo e della struttura).

Di solito, non amo molto il narratore onnisciente e tutto ciò che esso comporta; ma Harrow gestisce così bene i suoi personaggi, la sua ambientazione e i cambiamenti di focalizzazione, da rendere l’uso della voce narrante in questo romanzo un qualcosa di assolutamente magico e irripetibile!

La sontuosità dell’immaginario, la forza dell’apparato allegorico, la fresca vivacità delle sue allitterazioni… Date retta a me: Alix E. Harrow è un’autrice con un futuro brillante dinnanzi a sé! 

Da parte mia, posso soltanto sperare che continui sempre a impegnare il suo talento al servizio dei miei generi preferiti: perché il fantasy, molto semplicemente, non può più permettersi di fare a meno di autrici Harrow, né di libri meravigliosi e epici come “Le Streghe in Eterno”…

 


Piccolo avviso: ovviamente, la mia recensione si riferisce all'edizione americana originale del libro, "The Once and Future Witches"! Pertanto, non sono in grado di anticiparvi nulla a proposito della qualità della traduzione, dell'impaginazione o dell'aspetto che avrà la copia "fisica" del romanzo in italiano.


martedì 9 febbraio 2021

Recensione: "Le Diecimila Porte di January", di Alix E. Harrow

 Avete già letto “Le Diecimila Porte di January”?

Io sono finalmente riuscita a colmare questa lacuna, peraltro con ottimi risultati! 

Il libro di Alix E. Harrow è uno dei migliori portal fantasy che mi siano capitati per le mani nel corso degli ultimi cinque anni.

Attraverso la mia recensione, cercherò di spiegarvi il perché! ;D

 

le diecimila porte di january - recensione - alix e harrow - oscar fantastica

Potete acquistarlo QUI in italiano


Le Diecimila Porte di January: la trama

January Scaller è una ragazzina introversa e curiosa. Vive in una magione infarcita di anticaglie insieme al datore di lavoro di suo padre, un eccentrico miliardario di nome Locke. Una specie di "accumulatore seriale" di meraviglie a metà strada fra Tony Stark e Mr Magorum, per intenderci.

Il padre di January, Julian, ormai, torna a casa soltanto di rado, e l'educazione impartita dal signor Locke si dimostra sempre molto severa. Come se non bastasse, ci troviamo agli inizi del Novecento, in Vermont, e January è una giovane donna dalla pelle scura. Sullo sfondo di un continente che, ancora oggi, non è riuscito a redimersi completamente dagli orrori della schiavitù e della segregazione razziale, la protagonista non può fare a meno di sentirsi persa, sola e confusa.

La povera January vorrebbe credere con tutte se stessa nel potere della speranza, della gioia e della magia, ma il materialismo e il pregiudizio delle persone che le stanno intorno mettono a dura prova la resilienza del suo spirito. Almeno fino a quando la nostra eroina non si imbatte in un diario che sembra testimoniare l'esistenza di una Porta misteriosa, un varco che consente al vento del cambiamento di spirare indisturbato da una parte all’altra della nostra realtà.

E così, January comincia a chiedersi…

… e se da qualche parte esistesse un posto in cui perfino una ragazzina “diversa”, ribelle e silenziosa come lei potrebbe finalmente arrivare a sentirsi a casa?

Eppure, perfino questa meravigliosa promessa giunge accompagnata da una minaccia: perché, nella nostra società, si annidano mostri disposti a compire qualsiasi sacrificio – perfino quello supremo – pur di assicurarsi che il mondo continui a restare esattamente com’è.

Per difendere il suo diritto a esistere, January sarà quindi costretta a ingaggiare una battaglia efferata contro queste forze malefiche e soffocanti.


Agenti del Cambiamento

"Le Diecimila Porte di January" ha fatto innamorare migliaia di lettori ai quattro angoli del globo. Sono fermamente convinta che la causa di questo entusiasmo smodato vada ricercata soprattutto nella sconfinata bellezza della sua storia e nella profonda vitalità del suo messaggio.

In ogni caso, credo che valga la pena soffermarsi a ricordare che "Le Diecimila Porte di January" è un libro d'esordio. Il che si traduce in un paio di vistosi difetti strutturali e in un profluvio torrenziale di aggettivi che, a tratti, infestano la sintassi della Harrow come un branco di scrocconi ubriachi alla festa del secolo. Tutta questa ampollosità, probabilmente, poteva essere evitata; dilatare il tempo dell’azione e rallentare la lettura, in una storia di questo tipo, non è quasi mai una buona idea.

Tuttavia, ritengo anche che – improbabili pretese letterarie a parte - l'autrice sia riuscita a creare un intreccio straordinario. La matrice da cui parte non è tutta farina del sacco della Harrow, intendiamoci; se vi piace il genere, sapete già che diversi scrittori di fantasy hanno avuto modo di confrontarsi con una premessa narrativa affine o addirittura identica alla sua. Fra gli esempi di successo che mi balzano in mente, così su due piedi, la pluripremiata saga "The Wayward Children" di Seanan McGuire (una serie che vi consiglio caldamente di recuperare, nel caso in cui non l'aveste già fatto).

Eppure, la Harrow è riuscita a infondere un tocco decisamente caratteristico e personale all'interno del suo romanzo, combinando l’elemento fantastico con una magistrale impalcatura da romanzo storico; un’intuizione che le ha permesso di stimolare la nostra fantasia, nonché di giocare con il nostro sense of wonder, in maniera assolutamente strepitosa!


Il romance

"Le Diecimila Porte di January" è un libro dalla forte componente sentimentale. Checché se ne dica in giro, si rivolge prevalentemente a un pubblico di lettrici… e, se mi conoscete, sapete che non lo intendo come un difetto! ;D

Tolta qualche frase qua e là, ho apprezzato lo spirito romantico del romanzo, che ben si abbina alle atmosfere e alle descrizioni dei pittoreschi scenari che si avvicendano nel corso dei capitoli. Se, ad esempio, in passato avete amato film come "La forma dell'acqua", o libri come "Stardust", credo che lo stile appassionato e nostalgico della Harrow riuscirà a conquistarvi.

Attribuisco un'accezione molto meno positiva alle due storie d’amore prese di per sé, purtroppo; nel senso che approvo le intenzioni dell’autrice, ma ne apprezzo molto meno l’esecuzione. Dopotutto, posso accettare un solo insta-love alla volta... e farei volentieri a meno anche di quello, se potessi evitarlo!


Una ragazza e il suo cane

Ho visto che in rete è stata mossa qualche critica ai personaggi de "Le Diecimila Porte di January".

Non sono d'accordo. Gli slittamenti di focalizzazione e la narrazione pseudo-onnisciente contribuiscono a creare un certo senso di distacco fra chi legge e il flusso degli eventi, e questo è un fatto…Ma tenete presente anche questo: per sua stessa natura, un portal fantasy raramente prediligerà una narrazione di tipo immersivo. Probabilmente perché, dei quattro "tipi" di fantasy individuati dall’accademica Farah Mendlesohn,  il “portal” è quello che più si avvicina dell'archetipo della fiaba, dell'avventura, della leggenda.

Nonostante questo, la voce di January emerge dalle pagine con energia, forza e convinzione. Non a caso, la sua catartica presa di coscienza e la sua combattiva dichiarazione di guerra al patriarcato arrivano presto a echeggiare quelle rivendicate da qualsiasi donna del ventunesimo secolo.

Basta pensare alla trama de “Le Diecimila Porte di January” per intuire il messaggio che la Harrow sta cercando di comunicarci: i riferimenti all’attualità si sprecano, dall' #MeToo al movimento del Black Lives Matter.

Peraltro, da introversa quale sono, non ho neanche potuto fare a meno di innamorarmi dello splendido rapporto di amicizia fra January e il suo cane Bud; un legame che forse soltanto i solitari e gli amanti degli animali potranno capire fino in fondo, e che pure riesce a rievocare le gioie e i dolori dell'infanzia con un'intensità straordinaria.


I comprimari

Tagliando la testa al toro, ammetterò che i capitoli dedicati alle gesta di Addie si sono rivelati immensamente meno esaltanti e coinvolgenti. Anzi, sotto aspetti, i brani dedicati al suo personaggio hanno rischiato di proiettarmi di nuovo all’interno di un certo polpettone intitolato “La Vita Invisibiledi Addie LaRue."... un'esperienza che, detto fra voi e me, sarei più che lieta di risparmiarmi!

Anche Julian risulta una presenza abbastanza melensa e stereotipata, secondo me. Lo stesso vale per Sam, un improbabile connubio fra il Peeta Mellark di “Hunger Games” e il Lazlo Strange de “Il Sognatore”.

Una menzione d’onore, invece, la dedicherei all’ambiguo signor Locke e all’intrepida governante Jane, due comprimari che sono riusciti a colpirmi moltissimo! Sono le sfumature a rendere interessanti un personaggio, dopotutto. Ed ecco perché, semmai la Harrow dovesse decidere scrivere un sequel, o addirittura un prequel del suo libro d’esordio, sono proprio questi i travagliati (anti-)eroi di cui mi piacerebbe leggere!

Il che, chiaramente, ci porta alla domanda fondamentale…


"Le Diecimila Porte di January" diventerà una saga?

In realtà, Alix E. Harrow ha fornito una risposta abbastanza sibillina a questa domanda. Sebbene abbia sempre concepito “Le Diecimila Porte di January” come un romanzo autoconclusivo, l'esclude non esclude del tutto la possibilità di cambiare idea in futuro.

Dal canto suo, il finale lascia spazio a un ampio potenziale di serializzazione.

Per il momento, la Harrow, l’autrice si sta dedicando ad altri progetti. Nel 2020, ha fatto il suo esordio nelle librerie americane “The Once and Future Witches”, un secondo romanzo fantasy ad ambientazione storica. La trama cita il movimento delle suffragette, una spericolata quest per ripristinare la stregoneria in un mondo in cui molti, forse, preferirebbero voltare le spalle ai cambiamenti e ai miracoli, e tante, tante avventure. Ho già acquistato la mia copia cartacea del libro, quindi tenetevi pronti per la mia recensione!

Il prossimo ottobre, invece, dovrebbe uscire (sempre negli USA), “A Splindle Splintered”, retelling in salsa queer della favola de “La Bella Addormentata nel Bosco”. Una nuova missione a spasso fra i mondi, già definita da Katherine Arden come “una versione vivida, femminista e sovversiva di un classico senza tempo”.


Cosa dovreste leggere, se avete amato “Le Diecimila Porte di January”?

Oltre alla già menzionata serie “Wayward Children”, vi consiglierei senz’altro di tenere in considerazione le opere di Silvia Moreno-Garcia. Nei suoi “Mexican Gothic” e “Gods of Jade and Shadows”, la Moreno-Garcia riesce a mescolare storia, sensualità ed elemento fantastico con una grazia e una passionalità straordinari.

Già che ci siete, provate a dare un’occhiata anche a “Così si perde la guerra del tempo” di Max Gladstone e  Amal El-Mohtar: l’ambientazione, fantascientifica, è completamente diversa da quella de “Le Diecimila Porte di January”...  ma un sesto senso speciale mi suggerisce che potrebbe piacervi! ;D


Giudizio personale:

8.3/10





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...