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lunedì 14 gennaio 2019

L'edizione italiana di "Nightflyers", di George R. R. Martin, sta per tornare in libreria...

Dopo gli ottimi "The Expanse" e "Star Trek: Discovery", sembrerebbe proprio che un'altra intrigante space opera televisiva sia sul punto di approdare sui nostri schermi...
Mi riferisco ovviamente alla serie "Nightflyers", che dovrebbe arrivare su Netflix nel corso delle prossime settimane.

Stando così le cose, poteva forse la casa editrice Mondadori lasciarsi sfuggire l'opportunità di riportare sui nostri scaffali il libro sci-fi di George R. R. Martin da cui tutto è cominciato?
Ma certo che non poteva... E infatti, la nuova edizione del romanzo è prevista per il 29 gennaio!


Nightflyers

"Quando ormai la terra è sull'orlo del tracollo, l'ultima speranza risiede in una spedizione scientifica la cui missione consiste nell'avvicinare e studiare una misteriosa razza aliena che si spera possa custodire la chiave per la sopravvivenza dell'umanità.
L'unico mezzo in grado di affrontare la spedizione è la Nightflyer , un'astronave completamente automatizzata, controllata da un solo essere umano, il capitano Royd Eris. L'equipaggio però si ritrova a viaggiare su una nave fantasma perché il capitano non si mostra mai se non attraverso il suo ologramma e comunica solo tramite una voce contraffatta. A rendere la permanenza sulla Nightflyer ancora più inquietante, il sensitivo del gruppo inizia a percepire a bordo una presenza oscura, un'entità pericolosa, incorporea, aliena. Il capitano sostiene di non saperne nulla e, quando qualcosa o qualcuno inizia a uccidere i membri dell'equipaggio, sembra non essere in grado o intenzionato a cercare di arrestare questa scia di sangue. L'unica ad avere la possibilità di fermare questa creatura sanguinaria è Melantha Jhirl, un'umana geneticamente modificata, più forte, intelligente e veloce di tutti gli altri membri dell'equipaggio. Ma per farlo, prima deve riuscire a restare viva..."

Puoi prenotarlo QUI


"Nightflyers" è una '' vecchia'' novella di Martin risalente agli anni' 80, vincitrice del premio Locus e influenzata (a quanto mi è stato dato di capire) dall'opera del grande maestro della fantascienza Philip K. Dick.

Non ho idea del livello di fedeltà alla trama del romanzo originale che la serie tv si propone di seguire, ma devo ammettere che il trailer di ''Nightflyers" è riuscito a catturare tutta la mia attenzione.
Dopotutto, quello del thriller claustrofobico a tema "spaziale" è un sottogenere che ho sempre apprezzato, da "Alien" a "Pandorum", passando per l'indimenticabile "Sunshine".

Per logica conseguenza, comincio a guardare con grande interesse anche a questa nuova edizione del libro di Martin, che francamente non vorrei proprio rischiare di lasciarmi sfuggire...





mercoledì 6 settembre 2017

Game of Thrones - Stagione 7




Questa è la prima volta, credo, che mi accingo a parlarvi di “Game of Thrones”. Il motivo è molto semplice: per ragioni che non avevano nulla a che vedere con il personale livello di gradimento nei confronti dello show, non ero mai riuscita a spingermi oltre il finale della prima, strepitosa stagione.
All’inizio dell’estate, ho quindi deciso di approfittare del mio abbonamento sky per iniziare un mega-recuperone gigante dell’intera serie: dall’indimenticabile pilot “Winter is Coming” al recentissimo “The Dragon and The Wolf”, ho trascorso dunque i mesi più caldi dell’anno in compagnia dei miei beniamini di Westeros, mentre cercavo disperatamente di tenermi il più possibile alla larga dai vari siti specializzati e da chiunque potesse anche solo arrischiarsi a lanciare un vago cenno spoilerante nella mia direzione.
Si è trattato indubbiamente di un viaggio lungo, intenso e appagante; dalle pagine dell’epopea di Martin al piccolo schermo, non posso dire di essere rimasta delusa dalla produzione di quella che potrebbe essere descritta – in tutta tranquillità – come la migliore serie tv fantasy che sia mai stata girata.



Non intendo dilungarmi, o spendere troppe parole a proposito delle prime sei stagioni di “Game of Thrones”. La creatura di papà Martin e mamma HBO mi ha permesso di sperimentare una sconfinata gamma di emozioni – dalla collera selvaggia alla gioia estatica, dall’amore incondizionato alla tristezza più amara e cocente. Personalmente,
credo che non avrei potuto chiedere niente di più… anzi, no, aspettate: una cosina magari ci sarebbe anche stata, un direttore del casting in grado di rendersi conto di quanto atrocemente inadeguato fosse il giovane Kit Harington al ruolo di Jon Snow, un personaggio che l’attore inglese è stato in grado di rendermi odioso in maniera indescrivibile… Ma okay, in fondo si tratta solo di un’opinione personale: secondo me, Harington è un attore terribile, ma il vasto mondo là fuori straripa di persone pronte a giurare e spergiurare sul suo incredibile talento, quindi… Finiamo col considerarlo una specie di pareggio, e non pensiamoci più.
Concentriamoci sulla settima stagione, invece; la più discussa e la più controversa, la meno coerente e la più spettacolare, la più frenetica e la meno (almeno secondo me) sconvolgente di tutte.

ATTENZIONE! ALLARME SPOILER: 
SE NON SIETE IN PARI CON LA VISIONE DE “IL TRONO DI SPADE”, SMETTETE IMMEDIATAMENTE DI LEGGERE QUESTO POST!

Leviamoci subito di torno il dente avvelenato, che ne pensate?
Senza più tomi martiniani a sostegno della sceneggiatura, la verità è che “Game of Thrones” è diventato un’altra cosa.
L’avrete notato anche voi. Le situazioni tendono improvvisamente a svilupparsi alla velocità della luce. I personaggi riescono a trovarsi in ventimila località diverse sparpagliate ai quattro angoli della mappa, e tutto nell'arco del medesimo episodio. I draghi impiegano 20 secondi e 35 battiti d'ala per arrivare in qualsiasi posto possibile e immaginabile (a meno che la loro regale Mamma non abbia bisogno di fare qualche elegante e suggestiva entratona a effetto, of corse).
Nulla di tutto questo si traduce necessariamente in un male... Ma certo è che, provando a confrontare la spasmodica velocità d'azione che si è venuta a instaurare nel corso di questa settima stagione con quella, esasperante e ponderata, da autentico Titano delle Montagne, che contraddistingueva le precedenti sei, un attimo di disorientamento direi che poteva anche essere prevedibile, da parte di noi poveri spettatori.



E poi... Non me ne starò certo qui a sostenere di aver assistito a un' intollerabile banalizzazione delle motivazioni della maggior parte dei personaggi, oltre che all'immonda storpiatura di parecchi caratteri, ma mi è sicuramente capitato di constatare lampanti e abominevoli forzature.
Chi esce peggio dal finale di questa settima stagione, secondo me, è il mio amato Tyrion. È come se l'arguzia di un tempo gli fosse completamente scivolata via fra le dita. Persino Cersei, con tutte le sue palesi manie deliranti e le sempre più ovvie turbe mentali, è riuscita a sembrare due volte più sveglia e previdente di lui... Sarà l'astuzia della faina, potrebbe forse obiettare qualcuno di voi. Indubbiamente, ma a me sembra che quella di Tyrion sia diventata proprio la proverbiale furbizia del pollo!



Il problema, secondo me, nasce dall’improrogabile necessità di far prendere alla serie una certa piega, piuttosto che un’altra.  La verità è che gli sceneggiatori avevano accumulato un vantaggio troppo grande alle spalle della mia adorata Daenerys.  Il conflitto sembrava risolto prima ancora di iniziare: tre draghi, due invincibili armate, un'intera legione di ammiratori militanti e ben organizzati pronti a sacrificare la vita per il benessere dell'amata e imparziale Regina di Meereren ... Occorreva riequilibrare le sorti, in qualche modo; riuscire a dare l'impressione che, Night King o non Night King, Cersei avesse ancora una possibilità di vincere questa guerra. Così, non fosse altro che per giustificare il fatto che Lena Headey e Nikolaj Coster-Waldau prendono 2 milioni e mezzo di dollari di stipendio a puntata e non se ne vergognano manco un po' (non me ne vergognerei neanch'io, ovviamente, ndr).

Diaboliche impellenze di sceneggiatura a parte, c'è una sola scena che non mi sento incline a perdonare, ed è quella relativa alla morte di Viserion. Come dicevo poco fa, non è che abbia trovato sgradevole l'episodio incriminato (“Beyond the Wall”), o che sul finale non sia stata in grado di avvertire, come tutti, le rutilanti  pulsazioni del mio cuore che prendeva la rincorsa... Solo che i personaggi (tutti, ma, in questo caso, soprattutto Daenerys) prendono a operare delle scelte veramente imbecilli, incredibili e ai confini della realtà. Perché fanno una cosa del genere? Ma perché gli sceneggiatori e la produzione si erano talmente esaltati alla prospettiva di finire col regalare un terribile drago di ghiaccio al Night King da essersi perfino spinti all’idiotico punto di rilasciare uno spoiler-poster di proporzioni gigantoscopiche!




C'è solo del marcio, quindi, in questa settima stagione di GOT?
Non credo proprio!
Per fare un esempio, ho amato molto l'evoluzione del rapporto che si è venuto a instaurare fra Arya e Sansa. Per di più, non avevo assolutamente visto arrivare ciò che è capitato a Ditocorto, per cui sono pronta a confessare essermi gustata quella scena dall'inizio alla fine.
E poi, vogliamo parlare di quella coppia di Tarly reazionari cotti a puntino e fatti rosolare per benino da Drogon? La maggior parte degli spettatori ha interpretato questo evento in una chiave che tende a sottolineare solo il piglio autoritario (tirannico?) di cui rischia di farsi portavoce la giovane Targaryen. C'è indubbiamente del vero in questa asserzione, ma (al di là di ogni possibile considerazione morale a proposito dell'eterna diatriba fra opzioni giuste e rimedi sbagliati…) a me era sembrato di intravvedere anche una sfumatura lievemente più articolata e sottile dietro questo tragico ed epocale Massacro dei Deficienti. Non sono riuscita a focalizzare esattamente l'attenzione sul cosa, fino a quando non mi sono imbattuta in questo splendido articolo firmato dall'autrice americana Charlie Jane Anders (autrice del recente romanzo vincitore del Premio NebulaAll The Birds in The Sky”).
Jamie, dal canto suo, ha finalmente detto 'no' a quell'arpia di sua sorella: dal momento che stavamo aspettando questo momento da sette anni, faremo finta che non l'abbia fatto per le ragioni sbagliate e andremo tranquillamente avanti per la nostra strada. 

In ultima analisi, comunque, ciò che ho trovato autenticamente apprezzabile in questa nuova (e smezzata) ondata di episodi, riguarda più che altro l'estetica della serie, l'impianto cinematografico di alcuni episodi specifici e la bellezza prorompente delle scene di battaglia. 
Insomma, a questo punto, gli Estranei sembrano veramente pronti a portare il mondo alla dannazione… E c’è da giurare che Cersei si dimostrerà più che pronta a dar loro una mano! :D


Solo su Amazon è possibile acquistare il cofanetto delle prime sei stagioni de "Il Trono di Spade":



giovedì 10 settembre 2015

Recensione: "I fiumi della guerra"


"Tutti gli uomini devono morire.
Prima, però, dobbiamo vivere."



Titolo originale: A Storm of Swords (parte seconda)
Autore: George R. R. Martin
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Vol. 6
Disponibile: in italiano, edito da Mondadori!
Trama: "Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Nelle terre dei fiumi, nella pericolosa regione delle paludi, ovunque nei Sette Regni dilaga la "Guerra dei Cinque Re". Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, invece, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con l'atroce mutilazione inflittagli dalla barbarica compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari. Nuovi intrighi, nuovi inganni e nuove turpitudini vengono tessuti all'ombra della Fortezza Rossa, mentre nell'estremo nord il colossale esercito del popolo libero cala verso la mastodontica Barriera di ghiaccio."
Le mie opinioni:
Nella mia inarrestabile ascesa da tartarughina, continuo a guadagnare terreno su George R.R. Martin.
Nella mia mente, la scommessa è ben chiara: riuscirò a recuperare i volumi che mi restano da leggere per rimettermi in pari, prima che lui sia in grado di pubblicare l'ultimo volume delle sue monumentali "Cronache del ghiaccio e del fuoco"?
È uno di quei rari casi, confesso, in cui preferirei di gran lunga scommettere contro di me.
Poiché mi vedo costretta a basarmi sulle statistiche, e considerando i tempi di attesa abnormi a cui Martin il Barbuto ha ormai abituato i suoi fedeli, tuttavia... direi che (purtroppo) probabilmente sono ancora io la favorita.

"I fiumi della guerra" è il secondo volumetto del tomo terzo della saga - "Tempesta di spade", per chi possedesse la nuova edizione "speciale" in volumone singolo riproposta recentemente dalla Mondadori.
Personalmente, temo di aver acquistato l'intera serie in blocco anni fa, quando potevi scegliere fra la possibilità di collezionare millemila libricini con un nugolo di crociati più o meno assediati dalla neve in copertina, o rassegnarti a non scoprire mai cosa fosse quel gran trambusto di chiacchiere ed esaltazione che aleggia intorno a questa saga.

"I fiumi della guerra" è dunque un libro "di intermezzo", che riprende a narrare le conseguenze della sconfitta di Stannis Baratheon ad Approdo del Re, concentrandosi (paradossalmente) meno sulle sequenze di battaglia rispetto ai libri precedenti, dal momento che i vari eserciti coinvolti nel Gioco del Trono sembrano conoscere una tesa e instabile tregua di cristallo.
Il maggior numero di capitoli presenta il punto di vista di Arya, subito seguita da Jon e Davos.
Fingerò di non aver sentito la mancanza dei POV di Daenerys e di Jaime, che vantano un solo capitolo a testa (anche se si è trattato senz'altro dei due personaggi che mi hanno arrecato maggiore esaltazione ed emozione durante la lettura), per concentrarmi invece sul tratto di storia abbracciato dall'arco vitale di questi protagonisti privilegiati.

La psicologia di Arya, per cominciare, continua a evolvere, e si fa sempre più oscura e interessante.
In questi capitoli centrali la vediamo interagire con il Mastino, Sandor Clegan in persona, l'anti-cavaliere per eccellenza. Un personaggio violento e sboccato che la piccola Stark sente di odiare (a buon ragione) dal profondo del cuore, ma che io non riesco a fare a meno di ammirare, per diverse ragioni.
Tanto per cominciare, è proprio Sandor a farsi portavoce, insieme a Jaime, di parecchi pensieri "scomodi", che transitano anche nella mia testa.
Considerazioni ciniche e amareggiate a proposito del cosiddetto «onore» dei grandi cavalieri del Reame e dell'operato di Robert Baratheon, uno che in pratica ha usurpato il trono a un re folle e sanguinario per il puro gusto della conquista, salvo poi abbandonarlo alla mercé dei leoni e dei corvi.
Se non l'avesse fatto, che cosa sarebbe accaduto?
Alla morte di Aerys il regno sarebbe passato a Rhaegar, e probabilmente il continente occidentale avrebbe conosciuto altri cinquant'anni di pace.
E poi, il Mastino si ripromette solennemente di assassinare quella bestia di suo fratello Gregor, che non fa mai male... altro punto a suo favore!

A proposito di Rhaegar, devo dire di essere sempre più affascinata dalla sua figura.
La malinconia che traspare dai ricordi degli altri fa pensare a un principe tragico, fin troppo consapevole della fine imminente.
Il che mi induce a chiedermi, a volte... è possibile che Rhaegar abbia perso sulla Forca del Tridente di proposito?
O, se non consapevolmente, che si sia almeno arreso dentro, molto tempo prima di perdere la vita per mano di Robert?
In ogni caso, sono sempre più convinta che Rhaegar non abbia fatto del male a Lyanna.

Parlare di Lyanna mi fa pensare a Jon (chissà come mai).
Confesso di aver trovato i suoi "magic moments" nel cuore dell'accampamento dei bruti particolarmente ostici da sopportare.
Alcune conversazioni con Ygritte sono interessanti, non lo metto in dubbio (le citazioni memorabili sono quasi tutte farina del sacco della "fortunata" fanciulla baciata dal fuoco...), e il dilemma morale di Jon angosciante quanto basta a tenere viva l'attenzione.
Ho provato comunque un certo sollievo,quando le cose hanno cominciato a prendere una piega diversa.

Per quanto riguarda l'Isola della Roccia del Drago, invece, devo ammettere di non essere una grande fan del POV del Cavaliere della Cipolla... in compenso, apprezzo Stannis e sono stregata da quella fiammeggiante creatura diabolica di nome Melisandre.
Anche perché è proprio lei, insieme a Thoros il Prete Rosso e al redivivo Dondarrion, a portare una sana e fresca ventata di "vero" fantasy all'interno della narrazione, in questo volume.

Ne "I fiumi della guerra", Martin comincia, secondo me, a dare sfoggio di quelle tecniche narrative annacqua-brodo per cui è già diventato famoso in tutto il mondo.
La sua prosa è sempre affilata, efficacie e interessante, per carità, non fraintendetemi; la trama generale sta tuttavia cominciando a sfilacciarsi, in maniera sempre più percettibile e insidiosa.
Anziché districare nodi e sciogliere dubbi, l'autore allarga gli orizzonti, include nuovi punti di vista, si concede  ampie dissertazioni. Nulla di male in questo, in linea del tutto teorica.
E io non ho provato noia nel corso della lettura... non ancora.
Ma mi auguro di tutto cuore che l'impazienza non abbia a tramutarsi in esasperazione, e da lì in insofferenza e irritazione, a lungo andare.

Si proseguirà, a breve, con "Il portale delle tenebre"... state pur certi che vi terrò aggiornati! ;D

Giudizio personale: 8.4/10



mercoledì 8 aprile 2015

Novità di aprile in libreria...

Pur essendo reduce da un lungo giretto in quel di Pescara (potete girarla come volete, ma sto imparando ad amare questa piccola città, che ormai comincio a sentire quasi come la "mia"! *__*) e da una visitina in libreria che mi ha fruttato una mezza dozzina di bei volumi nuovi fiammanti, ho avuto occasione di intravedere in questi giorni diverse novità disponibili in libreria (da oggi, o a partire dai prossimi giorni) che mi sono parse degne di nota...

Alcune fra queste, come "Il mio amico immaginario", "Timebound" o "I canti del sogno", sono già finite in wish-list; altre, fra quelle elencate, non mi hanno ancora convinto al cento per cento, oppure, come nel caso de "Le streghe di Astor High", sono state prontamente scartate a priori, a essere del tutto sinceri, ehehe! XD

E voi, invece, amici miei? Avete già posato gli occhi su qualcosa di interessante? ^____^


- Timebound - Nel Vortice del Tempo, di Rysa Walker (disponibile in ebook a partire dal 9 aprile, mentre per l'edizione cartacea bisognerà aspettare ancora un po'...)


"Quando la nonna le regala uno strano medaglione blu, parlandole di viaggi nel tempo, la sedicenne Kate Pierce-Keller pensa che stia delirando a causa dell’età. Ma quando un grave fatto avvenuto in un passato lontano distrugge la sua vita, Kate capisce che quelle parole sono terribilmente reali. Da quel momento in poi, il medaglione donatole dalla nonna diventa l’unica cosa in grado di proteggerla. Nel 1893 è avvenuto un grave delitto, ma è solo la punta dell’iceberg di qualcosa di molto più sinistro, qualcosa che solo Kate può fermare, dopo aver scoperto di avere ereditato dalla nonna la capacità di viaggiare nel tempo. Rischiando il tutto per tutto, viaggerà fino all’Esposizione Universale di Chicago, per cercare di scongiurare quanto avvenuto più di un secolo prima ed evitare la catena di eventi che ne conseguirebbe. Ma cambiare il corso della storia ha un prezzo, e potrebbe essere proprio Kate a pagarlo..."



- Il mio amico immaginario, di A. F. Harrold e E. Gravett (illustratrice)

"La fantasia di Amanda sa trasformare una lampada in un albero esotico e un gatto addormentato in una bomba a orologeria. E le permette anche di vedere Rudger, il suo amico immaginario. Ma il sinistro signor Bunting, cacciatore di amici immaginari, ne ha annusato la presenza e lo vuole catturare. Così Rudger è costretto a separarsi da Amanda e a rifugiarsi in una biblioteca dove vivono tutti gli amici immaginari rimasti senza bambini a immaginarli. Ma può un ragazzo che non esiste sopravvivere nella realtà? Una storia di amicizia e crescita, poetica e avvincente. Un romanzo che ci racconta l’illimitata e pura fantasia dei bambini e la necessità che i grandi continuino a immaginare."




- Il destino di Cetus, di Licia Troisi (disponibile a partire dal 28 aprile)


"Talitha ha oltrepassato il confine che da millenni separa i popoli della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che dimorano nel sottosuolo. Laggiù, dove il tempo è un eterno presente, si nasconde la chiave che forse potrà fermare le esplosioni di Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco. Intanto un arcano incantesimo ha riportato in vita Saiph per ricongiungerlo a Talitha e ai guerrieri che la accompagnano nella missione. Nei meandri di Shyla scopriranno un mondo multiforme e traboccante di vita, abitato da animali feroci e creature simili a divinità. L'energia magica che lo pervade è governata da regole misteriose e l'enigmatica Nera, guida spirituale degli Shylar, farà qualsiasi cosa per preservarla, a costo di allearsi con l'essere più abietto che calpesta la terra di Nashira: Megassa, padre di Talitha che ha votato la sua vita alla distruzione della figlia e dei suoi alleati…"



- Le streghe di Astor High, di Brittany Geragotelis (disponibile a partire dal 14 aprile)



"Hadley Bishop è la discendente della più potente strega di tutti i tempi, nonché la ragazza più popolare di Astor High. Ma quando sua madre viene rapita e uccisa dallo stesso covo di streghe che ha assassinato la sua trisavola durante il rogo di Salem, Hadley decide di farla finita con le streghe rivali una volta per tutte. Con l'aiuto dei compagni del suo stesso covo, Hadley e i suoi amici inizieranno una battaglia epica, che sconvolgerà il mondo della magia per sempre."






- I canti del sogno, di George R. R. Martin

"Il racconto che apre questa raccolta, che è il primo di due volumi che completano l'edizione italiana dei racconti di Martin, cominciata nel 2006 con la pubblicazione dei "Re di sabbia" e proseguita l'anno successivo con "Le torri di cenere". I primi tre racconti, scritti negli anni Sessanta mostrano un Martin giovane ma già in possesso delle virtù di un grande scrittore, particolarmente a suo agio nello spaziare tra generi, dal fantastico di "Solo i bambini" all'epico eroico della "Fortezza", con un'insolita incursione nel politico (senza rinunciare a ironia e azione, ovviamente) con "E morte il suo retaggio". I restanti quattro sono stati scritti tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, veri e propri gioielli letterari, percorsi da una vena crudele e perturbante che avvicina Martin a maestri assoluti quali Edgar Allan Poe o, mutando forma espressiva, Roman Polanski o Alfred Hitchcock."



- I segreti di Heap House, di Edward Carey 

"Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c'è una casa. Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo "James Hayward Henry". Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un'oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod."


- Reflections, di Kasie West

"Mi chiamo Addison Coleman. Ho diciassette anni, una massa di riccioli biondi e un potere straordinario: riesco a vedere il futuro. Di solito non amo approfittare di questa capacità, ma da quando i miei genitori hanno deciso di divorziare le cose sono cambiate. Mi sono trovata davanti alla scelta più difficile di sempre – con chi di loro sarei andata ad abitare? – e ho iniziato a indagare il futuro. Un’Indagine di sei settimane per capire quale fosse la migliore delle mie alternative. O almeno così speravo. Perché l’Indagine si è rivelata molto più complicata del previsto. Due ragazzi hanno stravolto la mia vita, o forse sarebbe meglio dire… le mie vite. Due ragazzi di cui è impossibile non innamorarsi. Duke è come un mare in tempesta, travolgente e affascinante. Gioca a football e non sa ancora in quale college andrà il prossimo anno. Trevor è come una notte d’estate, dolce e spensierato. Vorrebbe ricominciare a giocare a football e disegna fumetti. Uno riesce a farmi perdere la concentrazione con un solo sguardo. All’altro basta una parola per farmi battere il cuore all’impazzata. Ed è per questo che scegliere tra i miei due futuri alternativi non sarà affatto facile: perché qualsiasi decisione prenda, dovrò dire addio a uno di loro."


- The Program, di Suzanne Young

"Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo."


:)

mercoledì 21 gennaio 2015

Recensione: "Tempesta di spade"


"Dentro ogni uomo, è in agguato una belva feroce. 
Tu da' a quell'uomo una spada, o una lancia, mandalo in guerra, e la belva si scatenerà. 
Basta l'odore del sangue a risvegliarla."



Titolo originale: A Storm of Swords (parte prima)
Autore: George R. R. Martin
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Vol. 5
Disponibile: in italiano, edito dalla Mondadori!
Trama: "Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte."
Le mie opinioni:
In questi ultimi mesi, credo di aver convertito più gente io alla lettura delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco", di quanto sia riuscita a fare la famosa e omonima serie televisiva! XD
Mi sembrava pertanto doveroso tornare a fare una capatina nei Sette Regni, a seguire gli sviluppi della situazione e a incontrare di nuovo alcuni vecchi amici... e anche un bel po' di vecchi nemici, of course. Anzi... probabilmente, soprattutto quelli.

"Tempesta di spade", bisogna dirlo, comincia proprio bene.
Si esordisce con un prologo al cardiopalma, narrato dal punto di vista di Chett, pustoloso e rancoroso confratello dei Guardiani della Notte, in cui si segnala un'apparizione brutale e repentina dei sovrannaturali Estranei, e si prosegue poi con l'inserimento, nel corpo centrale del romanzo, del POV dello Sterminatore di Re, il tristemente noto traditore ser Jamie Lannister in persona.
Una novità che mi ha reso oltremodo felice, un po' perché la figura dell'ex lord-comandante della Guardia Reale, finora, era sempre rimasta un po' in ombra, con tutti i suoi misteri e segreti del passato, e un po' perché seguire gli eventi dalla sua prospettiva si è rivelata, a sorpresa e con un pizzico di complicità da parte di Brianne, un'esperienza dannatamente interessante e divertente.
E poi, come sapete, sono sempre stata una grande fan della Casa Targaryen...  Ho pertanto accolto con grande piacere l'opportunità di arrivare a scoprire qualcosa in più sul personaggio di Re Aerys il Folle, dei suoi ultimi giorni di terrore nel mondo e della sua sanguinosa, emblematica fine.
Ho anche amato parecchio il capitolo dedicato a Sam, con la sua dettagliata cronaca di un massacro sotto la neve a opera di zombie ed Estranei; anche perché, diciamocelo, ragazzi...  due sono gli eventi che aspetto con l'acquolina in bocca: il ritorno di Dany ad Approdo del Re (se mai un evento del genere fosse  destinato a verificarsi, beninteso!), e l'invasione degli Estranei oltre quella inutilissima, triste, grigia, sciocca Barriera! XD

Jon, dico la verità, in questo volume non mi è piaciuto particolarmente; sarò molto impopolare nel muovere questa osservazione, lo so, ma... L'ho trovato piuttosto antipatico e supponente, e i suoi atteggiamenti mi sono parsi più ipocriti che virtuosi, almeno nella maggior parte delle sequenze che lo vedono coinvolto.
Proprio come Ned Stark, Jon sembrerebbe infatti il tipo d'uomo che sceglierebbe, in tutta consapevolezza, di scatenare un bagno di sangue su scala continentale, anziché accettare la possibilità di poter tradire un nobile ideale...
E io invece, chiamatemi cinica, continuo a pensare che le persone siano più importanti dei principi e delle belle parole, di un astratto senso dell'onore che sai bene ti porterà a mettere a repentaglio l'incolumità altrui.
A differenze di Ned, però, sempre pronto ad andare fino in fondo e ad affrontare in prima persona le conseguenze delle proprie decisioni, Jon mi è parso... non so: molto, molto più volubile, e infinitamente più veloce a sputare sentenze e giudizi su tutti, salvo poi fare una gran comunella con una masnada di assassini e stupratori ricoperti di pellicce.

Tyrion e Daenerys, invece, sono le piacevoli conferme di cui non ho mai dubitato (l'ultimo capitolo, quello dedicato alla descrizione del processo di addestramento degli Immacolati, mi ha fatto salire le lacrime agli occhi e stringere il cuore, giuro...), mentre continuo a non sopportare le parti di Bran, che trovo noiose e lente in maniera insostenibile.
Ma la vera stella, l'autentico asso di questo volumetto, per me resta la piccola Arya, una protagonista stratosferica che, lo so già, finirò con l'amare perdutamente, così come già voglio bene al Folletto e alla giovane principessa esiliata Nata-dalla-Tempesta! *___*

Giudizio personale: 9.5/10

martedì 30 settembre 2014

Prossimamente in Italia: Il piccolo angolo del fantasy che verrà - Episode #2

Salve, ragazzi, buon pomeriggio a voi e ben ritrovati! ^_____^

I titoli che prenderemo in considerazione quest'oggi sono stati annunciati dalle rispettive case editrici italiane, in tempi più o meno recenti, ma è importante ricordare che (con qualche eccezione) si tratta di libri che vedranno la luce delle stampe italiane in una generica data del 2015...
E quindi sì: c'è tempo, c'è tempo, prima di poter vedere effettivamente queste serie e titoli arrivare concretamente nelle librerie...

In questi giorni, fra parentesi, sto cominciando piano piano a escogitare qualche piccolo aggiustamento per il blog, che se tutto andrà bene mi permetterà di presentarvi, di volta in volta, le novità in uscita con maggior precisione e di poter aggiornare gradualmente le informazioni disponibili circa le effettive date di pubblicazione con un po' più di cognizione di causa...

Onestamente, non so ancora se riuscirò a sistemare questa cosa oppure no...
Conoscendomi, è anche probabile di no! XD
Potete pure star certi però che la vostra intrepida eroina quantomeno ci proverà, fosse solo pure perché ormai se lo è messo in testa e, come dice sempre mia madre, ricordate che "ogni riccio è un capriccio" :P... e io ho sempre avuto la testa piena di boccoli!
Oh, sì... altroché! ;D


- A. G. Howard - Il mio splendido migliore amico (casa editrice Newton Compton)

"Questo sorprendente debutto cattura la grottesca follia di una mistica terra sotterranea, così come i primi aneliti d' amore e indipendenza di una ragazza. 
Alyssa Gardener sente i sussurri degli insetti e dei fiori, precisamente il genere di malattia che ha condotto sua madre in un istituto per malattie mentali anni prima. Questa maledizione di famiglia risale ad Alice Liddell, l'inspirazione vivente per "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll. Alyssa potrebbe essere pazza, ma riesce ancora a tenere insieme tutti i pezzi. Per ora.
Quando la salute mentale di sua madre prende una brusca svolta verso il peggio, Alyssa impara che ciò che lei pensava fosse finzione, in realtà è basato su una terrificante realtà. 
Il vero Wonderland è un posto molto più oscuro e più contorto di quello che Lewis Carroll ha fatto trapelare. Lì, Alyssa deve passare una serie di test, incluso asciugare l'oceano di lacrime formato da Alice, risvegliare l'addormentato tea party, e placare un mostro crudele, per riparare agli errori di Alice e salvare la sua famiglia..."

Potete leggere la mia recensione di "Splintered" QUI! :)


- Dan Abnett - Tomb Raider: I diecimila immortali (casa editrice Multiplayer.it)


""Tomb Raider: I Diecimila Immortali", espande il mondo e prosegue la trama del nuovo videogioco Tomb Raider.
Ancora scossa da tutto ciò che è stata costretta a subire per sopravvivere sull’isola Yamatai, Lara Croft è determinata a lasciarsi alle spalle il calvario vissuto. Il suo desiderio di tranquillità svanisce quando la sua migliore amica Sam, apparentemente avvelenata da una qualche sostanza tossica, ha bisogno del suo aiuto per essere salvata.
Lara si mette subito alla ricerca di qualsiasi cosa sia in grado di aiutare Sam. Un filo di speranza, nasce dal mito di un antico manufatto misterioso dalle capacità curative, capace forse di spiegare anche gli eventi soprannaturali avvenuti sull’isola Yamatai.
Tuttavia, Lara non è l’unica alla ricerca del manufatto. Un magnate spietato, una società nell’ombra e una serie infinita di tirapiedi non si fermeranno davanti a nulla per sfruttare il potere della reliquia per i loro subdoli fini. La ricerca, spingerà Lara a viaggiare per tutto il globo, attraverso una fitta rete di cospirazioni, sospetti ed enigmi. Un percorso dove, il confine tra la vita e la morte è davvero molto sottile."


- George R.R. Martin, Gardner Dozois e tanti altri - La principessa e la regina (casa editrice Mondadori)

"Inedite e originali, le 21 storie del libro includono racconti firmati da alcuni dei più acclamati autori di best-seller, inclusa una nuova storia di "Outlander" di Diana Gabaldon, una di Jim Butcher sul mondo di Harry Dresden, una storia di Lev Grossman ambientata nel mondo de "Il Mago", e una novella di 35000 parole di George R. R. Martin sulle "Cronache del ghiaccio e del Fuoco", che narra della vasta guerra civile che ha dilaniato Westeros quasi due secoli prima degli eventi de "Il Trono di Spade".
In più, tante altre storie di donne pericolose - eroine o malvagie - scritte da Brandon Sanderson, Joe Abercrombie, Sherilynn Kenyon, Lawrence Block, Carrie Vaughn,  S. M. Stirling, Sharon Kay Penman, e molti altri."



:)

giovedì 27 marzo 2014

Aprile in libreria...

Hello, ragazzi! ^_____^

Da quando ho cominciato a lavorare tutte le mattine, il tempo si è fatto estremamente avaro di minuti, non c'è che dire...
Eppure, per fortuna le mie letture in questi giorni procedono a un ritmo abbastanza spedito... ben presto, spero, avremo occasione di parlarne in maniera più approfondita! :)

Per il momento, invece... Cosa ne dite? Tutti pronti per una bella carrellata di titoli nuovi-nuovi, in arrivo - per la maggior parte - nel mese di aprile? ;D


Peter Clines - EX: Supereroi vs Zombie

"Stealth. Gorgon. Regenerator. Cerberus. Zzzap. Mighty Dragon. Erano eroi, e usavano le loro incredibili abilità per rendere Los Angeles un luogo migliore.
Poi la piaga della morte vivente si è diffusa in tutto il mondo. Gli uomini sono morti a miliardi, la civiltà è crollata e la città degli angeli si è trasformata in un territorio desolato e pieno di zombi.
Ora, un anno dopo, Mighty Dragon e i suoi compagni cercano di proteggere le poche migliaia di sopravvissuti nei loro studios cinematografici trasformati in fortezza, il Monte. Segnati e traumatizzati dagli orrori che hanno affrontato, gli eroi affrontano eserciti di affamati ex-umani alle porte della loro cittadella, guidando gruppi di cittadini per trovare risorse, e lottano per restare i simboli di forza e speranza di cui i sopravvissuti hanno bisogno.
Ma gli ex-umani non sono l’unica minaccia che dovranno affrontare. Anche antichi alleati ormai deviati nella psiche e nei poteri, si aggirano tra le rovine della città. E a poche miglia di distanza, un altro gruppo sta crescendo e accumulando potere… guidato dal nemico più forte e pericoloso di tutti."


T. R. Williams  - Il mistero dei libri antichi (disponibile a partire dal 27 marzo)


"2027: mentre il mondo è segnato da agitazioni sociali, una tempesta solare colpisce la Terra, spostandone l'asse. L'umanità sprofonda nelle tenebre, i morti non si contano, il vecchio assetto mondiale è azzerato. È l'evento che passerà alla storia come il Grande Disastro. In questo scenario apocalittico, un uomo, Camden Ford, scopre in una foresta dei misteriosi volumi: sono Le cronache di Satraya, antichi libri che racchiudono in sé la saggezza, e che doneranno all'umanità la speranza di rifiorire. Quarant'anni dopo, il mondo è cambiato. Grazie agli insegnamenti delle Cronache, l'umanità è rinata dalle ceneri. I libri ora hanno un nuovo proprietario: Logan Cutler, che li ha ereditati quando Camden è misteriosamente scomparso. Tuttavia, sommerso dai debiti, è costretto a metterli all'asta, commettendo un terribile errore: nelle mani sbagliate, il potere delle Cronache potrebbe consentire a pochi di dominare il mondo. Logan deve assolutamente rimediare, e con l'aiuto di Valerie Perrot, investigatrice della Federazione anticrimine mondiale, si lancia in una disperata ricerca per ritrovare i volumi prima che tutto sia perduto."


Alina Bronsky - Outcast (disponibile a partire dal 24 aprile)

"Juliana ha 15 anni e vive in una società rigidamente strutturata dove i Normali controllano tutto e si tengono rigorosamente lontano da coloro che si comportano in modo anticonvenzionale. Juliana frequenta il liceo, abita in un quartiere ordinatissimo e segue tutte le regole della Normalità. Suo padre, esempio di omologazione e sua madre, una pittrice per hobby e più originale, sono separati. All’improvviso la madre scompare, la casa è sottosopra e piena di polizia e il padre sembra stranamente tranquillo. Cosa succede? E perché Julie sente suo padre definire sua madre una fata, uno degli essere più temuti e disprezzati dalla società dei Normali? In una corsa contro il tempo Julie dovrà confrontarsi con una realtà ben diversa da quella in cui è cresciuta. Dove le cose e le persone non sono bianche o nere e dove la diversità, l’originalità sono fonti di ricchezza e non cose da combattere. Ma è pericoloso là fuori, violento e pieno di sorprese. Julie ritroverà sua madre? E troverà se stessa?"



Hugh Howey - Shift: La trilogia Silo #2 (disponibile a partire dal 2 aprile)

"Dopo WOOL, il secondo capitolo della saga distopica che ha conquistato gli Stati Uniti.
Cosa faresti se fossi costretto a sopravvivere mentre tutti coloro che hai amato sono morti? E se l’unico luogo sicuro fosse sepolto metri e metri sottoterra? Siamo all’inizio del silo, prima di Wool. In un
futuro a meno di cinquant’anni da noi, il mondo è ancora come lo conosciamo. Il
tempo continua a scivolare tranquillo, ma la verità è che sta per scadere. In pochi sanno quello che il futuro ha in serbo: solo gli uomini al potere, che si stanno preparando in segreto per qualcosa di terribile. Due invenzioni fondamentali cambiano il corso della storia: una tecnologia in grado di rallentare l’invecchiamento, e una pillola capace di eliminare ogni brutto ricordo. L’umanità, nello stesso momento, scopre i mezzi per causare la propria disfatta totale e il modo per dimenticarsene. È un percorso che porterà alla distruzione, un percorso che ci porterà sotto terra. La storia del silo sta per essere scritta, il nostro futuro sta per iniziare.
Claustrofobico e inquietante, Shift si immerge sempre più nelle profondità dei silos, guidandoci fino alle loro origini. In un susseguirsi di rivelazioni, le domande di Wool trovano qui una risposta. O meglio, una delle tante possibili. In attesa di Dust, capitolo conclusivo dello straordinario mondo creato da Hugh Howey."


George Martin - Il cavaliere dei Sette Regni (disponibile a partire dall' 8 aprile)

"Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Qui si muovono due nuovi grandi personaggi del pantheon di George R.R. Martin: Dunk, noto anche come ser Duncan, cavaliere errante poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade. Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo momento del sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. Dal giudizio dei sette (una competizione in cui due gruppi di sette cavalieri si sfidano senza esclusione di colpi), passando per una storia di intrighi e tradimenti sull'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali. Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c'è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione. Il cavaliere dei Sette Regni è un libro che si legge indipendentemente dalla saga, ma che al tempo stesso è a lei indissolubilmente legato, come un imperdibile prequel. Gli appassionati non mancheranno di trovare numerosi riferimenti (tra cui un cameo dell'infido Walder Frey bambino) che illumineranno le pagine già note delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Un nuovo meraviglioso tassello nel grandissimo affresco epico costruito da George R.R. Martin, maestro indiscusso del fantasy contemporaneo."


Pittacus Lore - La sfida del Numero Cinque: Lorien Legacies (disponibile a partire dal 17 aprile)

"Eravamo sicuri di vincere, e invece abbiamo rischiato di perdere tutto. Perché non eravamo pronti. Dal giorno del nostro arrivo sulla Terra, siamo rimasti nascosti, lontani gli uni dagli altri, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Adesso ci siamo riuniti, ma uno di noi manca ancora all’appello: il Numero Cinque. Non sappiamo chi sia né dove si trovi, tuttavia una cosa è certa: ha bisogno di noi.
Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
E li hanno uccisi.
Io sono il Numero Quattro. Sono il prossimo della lista, ma i nostri nemici non oseranno darmi la caccia ora che non sono più solo. Perciò dobbiamo trovare il Numero Cinque. Prima che lo facciano loro.
Senza di lui, non abbiamo nessuna speranza.
Con lui, saremo imbattibili.
Abbiamo perso una battaglia.
Ma vinceremo la guerra…"


Revealed: La Casa della Notte - P.C. e Kristin Cast (disponibile a partire dal 10 aprile)

"Abbiamo fatto del nostro meglio. Abbiamo combattuto con coraggio, salvando la vita a molte persone innocenti, tuttavia non siamo riusciti a sconfiggere Neferet. E, durante una serata di beneficenza aperta sia agli umani sia ai vampiri, la nostra ex Somma Sacerdotessa si è introdotta di nascosto nella Casa della Notte, sebbene fosse ancora molto debole per le ferite riportate. Io l'ho vista mentre si avvicinava al cancello per seguire Charles LaFont. Perciò, ora che il sindaco di Tulsa è stato trovato morto in una pozza di sangue, non ho nessun dubbio: è stata lei a ucciderlo. Eppure la polizia non mi crede ed è convinta che il colpevole sia uno di noi novizi. Così ci hanno impedito di uscire dalla scuola e adesso siamo bloccati qui, mentre Neferet si aggira indisturbata per la città, pronta a seminare il panico tra la popolazione inerme. Ma io, Zoey Redbird, prima Somma Sacerdotessa novizia della Storia, non ho intenzione di restare a guardare. Devo fermarla. Anche a costo di violare le leggi degli umani e dei vampiri. Anche a costo di uccidere chiunque si frapponga tra me e il mio obiettivo…"


Jeanette Winterson - La porta del giorno (disponibile a partire dal 22 aprile)




"Il Nord è un luogo oscuro. Il Nord dell'Inghilterra è oscuro. La foresta di Pendle è un luogo che mette paura e, si dice, è meglio che i viaggiatori non vi si avventurino, perché solo i folli e chi ha commerci con l'oscurità frequenta quei boschi. Chi nasce da quelle parti ha il marchio di Pendle, e una leggenda vuole che i bambini, solo alcuni e più spesso le femmine, vengano battezzati due volte: una volta in chiesa e una volta nell'acqua di una pozza nella foresta. Chi sono quelle bambine? Quali sono i loro poteri? Sono vittime o sovrane delle forze della foresta?"




:)

venerdì 14 febbraio 2014

"Wild Cards": arrivano i volumi 4, 5 e 6!

E' proprio vero che il nome di George Martin, anche in Italia, a volte riesce a fare miracoli XD: contro tutte le (mie) aspettative, proseguirà il 18 febbraio la serie fantasy/sci-fi "Wild Cards", con ben tre volumi di racconti inediti ambientati nel suggestivo universo che funge da cornice per le varie storie! ^^


La missione (Vol. 4)

"Nel 1986 il virus alieno wild card liberato sopra la città di New York ha causato impressionanti mutazioni genetiche in chi ne veniva infettato, portando alla morte e a devastanti deformità o, in pochi casi, a sviluppare superpoteri. Ma il raggio d'azione del virus non si è fermato alla Grande Mela, e neppure agli Stati Uniti: in tutto il mondo ci sono orribili joker e superdotati assi. Quanti sono? Qual è il loro destino? Per scoprirlo da New York parte in missione una delegazione internazionale finanziata dall'OMS, in cerca di risposte. Ne fa parte tra l'altro uno dei più influenti cittadini di Jokertown, Xavier Desmond, che registra nel suo diario gli eventi di quell'epopea. Dalle sabbie della Siria alle giungle del Guatemala, fino alla vita notturna di Rio e ai segreti sepolti nella storia russa, i newyorkesi vivranno impensabili avventure, tra sciamani aborigeni, fanatici terroristi, assi investiti di una missione divina e antiche divinità egizie in grado di predire il futuro."


Nei bassifondi (Vol. 5)


"Non c'è pace per la città di New York, devastata nell'autunno del 1986 da un virus alieno che ha ucciso molti dei suoi abitanti e ha trasformato altri in esseri deformi, chiamati joker, o, in pochi casi, in assi dotati di facoltà straordinarie. I bassifondi della Grande Mela sono diventati il teatro di una guerra sanguinosa tra due gang rivali, la Società Pugno d'Ombra e la mafia. La violenza esplode, ma i pericoli non sono solo questi. Il virus wild card, infatti, ha subito una mutazione e ora si presenta in una nuova forma, ancora più aggressiva. E nessuno può dirsi al sicuro, perché anche chi ne è già stato infettato, i joker e gli assi, può essere nuovamente colpito. Con conseguenze persino più impressionanti della prima generazione patogena, ancora inimmaginabili..."



Il candidato (vol. 6)

"Luglio 1988. Da quasi due anni l'America è stata infettata dal virus alieno wild card che ha cambiato per sempre il volto della sua popolazione e la struttura della sua società, divisa tra nat, i non infettati, i joker, deformati orrendamente dall'infezione, e gli assi, che invece dal virus hanno ottenuto poteri eccezionali. Ma i riti della civiltà statunitense si compiono come sempre, compresa la convention di Atlanta che dovrà designare il prossimo candidato presidente democratico. I favoriti sono Gregg Hartmann, capo della coalizione che si batte per i diritti dei joker, e Leo Barnett, animato da un fanatismo religioso, che vorrebbe internare tutte le wild card. La tensione è già alle stelle, ma salirà ancora quando si diffonderà la voce che un asso in incognito si aggira per Atlanta, forse con un piano in mente..."



I volumi 4, 5 e 6 della serie "Wild Cards" ospiteranno racconti firmati, tra gli altri, da John J. Miller, Roger Zelazny, Stephen Leigh e Melinda M. Snodgrass, oltre naturalmente a un paio di novelle supplementari scritte dallo stesso Martin.
"La missione", "Nei bassifondi" e "Il candidato" usciranno, lo ricordiamo, sempre per la Mondadori, direttamente in brossura, nella collana "economica" Oscar Bestsellers; ciascun libro costerà sui dodici euro, e andrà ad aggiungere un fondamentale tassello nel complesso mosaico intessuto da svariate decine di autori attraverso il progetto "Wild Cards", un' ucronia a tema supereroi VS pericolosissimi "cattivoni" mutanti XD che è stata in grado di ispirare, nel corso degli anni '90, una serie di graphic novel pubblicate dalla Marvel e di attirare le attenzioni di una casa cinematografica importante e produttiva come la Universal...


I libri della serie "Wild Cards" (disponibili al momento in italiano):

1. L'origine
2. L'invasione
3. L'assalto
4. La missione
5. Nei bassifondi
6. Il candidato


martedì 15 ottobre 2013

In uscita: "Il viaggio di Tuf"

La Mondadori, ultimamente, pare in vena di riscoprire le opere un po' più "attempate" dell'ormai famosissimo George - Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Martin XD... ed ecco allora arrivare in libreria, a partire dal prossimo 29 ottobre, la fantascientifica raccolta di racconti  "Il viaggio di Tuf"!  ^^



"Haviland Tuf è un autentico viaggiatore delle stelle. Vegetariano convinto, amante dei gatti, ecologista militante, per uno scherzo del destino si trova a dirigere un enorme vascello a eco-propulsione, la Ark, trenta chilometri di lunghezza a bordo dei quali vaga per la galassia, alla ricerca di mondi in crisi ecologica a cui porre rimedio..."


"Il viaggio di Tuf", alias "Tuf Voyaging", è stato pubblicato in lingua inglese, per la prima volta, nel corso degli ormai lontani anni '80.
Nella sua edizione italiana, farà parte della collana Oscar Bestsellers; il prezzo dovrebbe pertanto essere abbastanza contenuto (per così dire! XD) e aggirarsi intorno ai 14 euro.
Il libro conterrà 7 racconti, tutti incentrati sulla figura di Haviland Tuf, esploratore dell'universo onesto e amante dei gatti, alle prese con i peggiori "cattivi" dello spazio intergalattico.

Fra gli autori che lo hanno maggiormente influenzato durante la stesura dei racconti, Martin cita il grande Maestro Jack Vance, di cui pare abbia addirittura cercato di emulare lo stile nel comporre la sua odissea di Tuf.

Inutile dire che il libro mi incuriosisce tantissimo, non solo per la firma di Martin (che corrisponde quasi sempre a una garanzia di ottima qualità, per quanto ne so) ma per la promessa di un protagonista straordinario, un mercante dello spazio "eccezionalmente alto, pelato, molto pallido, sovrappeso, flemmatico, vegetariano e appassionato di gatti, ma nello stesso tempo solitario".

Dal suo sito personale, Martin ha fatto sapere che nuove storie dedicate al personaggio dell'esploratore galattico non sono escluse, e che anzi gli piacerebbe avere l'occasione di scriverne ancora, e di accontentare gli affezionati fan che da anni gli chiedono "notizie" di Tuf.
Se dovesse suggerire un attore per interpretare il protagonista in un'eventuale adattamento cinematografico o televisivo, sceglierebbe  l'irlandese Conleth Hill, che attualmente presta il volto all'eunuco Varys nella serie "A Game of Thrones".

giovedì 25 luglio 2013

Recensione: "Il regno dei lupi"





Titolo originale: A Clash of Kings (parte prima)
Autore: George R. R. Martin
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Vol. 3
Disponibile: anche in italiano, pubblicato dalla Mondadori!
Trama: "Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade."
Ambientazione: nei cieli che sovrastano i Sette Regni, le città libere e le terre al di là della Barriera, è appena comparsa una cometa rossa, messaggera di grandi cambiamenti. L'inverno sta arrivando, e per gran parte degli abitanti del Regno, a dire il vero, a me pare già bello che iniziato: la guerra infuria nella campagne, città e villaggi vengono rasi al suolo al passaggio delle armate e innocenti civili sterminati e sottoposti a indicibili torture. Nel frattempo, al riparo delle loro inespugnabili fortezze, i grandi lord continuano a giocare al loro gioco del trono. Una cappa di brutalità e di barbarie senza eguali si è estesa sulla terra che un tempo fu dominio di Aerys, il re Folle; mentre una minaccia di origine sconosciuta, proveniente dall'era in cui draghi, stregoni, bruti e giganti ancora camminavano nel mondo, sta raccogliendo le forze al di là della Barriera...
Personaggi principali:
- Tyron Lannister: sagace, astuto e spregiudicato nano, fratello della regina Cersei. Il "Folletto", dietro ordine di suo padre, viene convocato ad Approdo del Re, per occuparsi di gestire la situazione di crisi in atto nella capitale e cercare di riportare a più miti consigli i membri del Concilio Ristretto, coinvolti in varia misura in trame ed intrighi volti al consolidamento del proprio potere personale...
- Catelyn Stark: vedova del defunto Lord Stark e madre del cosiddetto "Re del Nord" Robb, la lady di Grande Inverno viene incaricata di adempiere ad una serie di insidiose missioni diplomatiche per conto del suo regale primogenito, mentre intanto le sue speranze di poter riabbracciare le due figlie perdute, Arya e Sansa, cominciano ad assottigliarsi ogni giorno di più....
-  Daenerys  Targaryen: ultima dei Targaryen, legittima erede di un trono usurpato prima ancora della sua nascita e "Madre dei Draghi". Dany vive in esilio, sognando il giorno in cui potrà rientrare, da conquistatrice, nella città che fu la capitale dei suoi avi, Approdo del Re. Per realizzare il suo ambizioso progetto, avrà necessità di contare sul sostegno di forze armate (di cui ancora non dispone in nessuna misura, o quasi) e dei suoi tre magnifici draghi, gli unici esemplari viventi della loro specie, nati dalla magia del fuoco e dallo stesso tormento di Daenerys.
- Bran Stark: nobile e giovanissimo ragazzino paralitico, i cui grandiosi sogni di cavalierato sono andati a infrangersi contro il freddo muro dell'ambizione dei Lannister. Ha un rapporto di amicizia e simbiosi profonda con il suo maestoso metalupo, Estate, mentre pare diventare di giorno in giorno sempre più introverso e distante nei confronti dei suoi simili....
- Theon Greyjoy: arrogante e odioso rampollo di nobile famiglia, Theon suppone sempre che ogni cosa gli sia dovuta, e che nessuno possa mai porsi sul suo stesso livello... soprattutto, non una donna, dal momento che per lui il gentil sesso non ha ragione di esistere se non per soddisfare le brame carnali sue e degli altri uomini. Si fa chiamare "principe"... ma riceverà una lezione importante, quando meno se lo aspetta.
- Arya Stark: determinata fuggitiva, una coraggiosa ragazzina di dieci anni che, per sopravvivere ad un pericoloso viaggio attraverso le terre dei fiumi, devastate dai combattimenti e dai fumi della guerra, è costretta a farsi passare per un umile orfano di nome Arry...
- Sansa Stark: delicata ed eterea fanciulla, promessa sposa di Jeoffrey, tenuta come ostaggio ad Approdo del Re. Le sue fantasticheria romantiche (a proposito di principi azzurri, compassionevoli regine e valorosi cavalieri dalla scintillante armatura) sono state calpestate e ridotte in cenere dalla crudeltà gratuita di Jeoffrey e del suo seguito; ora, Sansa non sogna che la fuga, il ritorno a Grande Inverno, e la libertà.
Le mie opinioni:
Gli unici lupi da temere sono quelli che camminano su due gambe.
E' questa la battuta pronunciata da uno dei personaggi de "Il regno dei lupi", e forse nessuna descrizione potrebbe essere più calzante.
Questo terzo volume delle celebri "Cronache del ghiaccio e del fuoco" di Martin pullula di re, principi e regine: gran parte dei quali auto-incoronatisi, in nome di un diritto di nascita (vero o presunto) o di un progetto di insurrezione sanguinosa.
Ciascuno dei candidati regnanti (con qualche eccezione) si accinge a sguinzagliare le proprie bestie in cotta di maglia di ferro e scintillante armatura nel Regno; e poco importa, ai grandi Lord dei Sette Regni, che questo possa comportare fiumi di sangue innocente, un' escalation di violenza inaudita e montagne di cadaveri putrefatti lasciati a marcire sotto la luce abbacinante del sole: l'unico bagliore che conta, per loro, è quello della misteriosa cometa rossa apparsa nell'alto dei cieli, silenziosa messaggera di tumultuose rivoluzioni e immani cambiamenti, nella cui scia sanguigna ciascuno sceglie di leggere il significato che crede.
In questo nuovo tomo, ad ogni modo, facciamo la conoscenza di diversi nuovi, interessanti personaggi (il "cavaliere della cipolla" Davos Seaworth, che mi è piaciuto particolarmente, ma anche la guerriera Brianne, la sacerdotessa Melisandre, la principessa Asha Greyjoy....) e abbiamo  la possibilità di approfondire e di gettare un po' di luce rivelatrice sulle figure di alcune personalità che nei precedenti libri erano rimaste sempre, per forza di cose, in ombra.
A cominciare dai due fratelli Baratheon, i pretendenti al trono Renly e Stannis: diversi l'uno dall'altro quanto il giorno lo è dalla notte (eppure, come a un certo punto fa notare Tyron, così simili, sotto sotto, per la loro intransigenza, la sete di rivalsa, l'ostinata rivalità...), mi sono piaciuti entrambi, in un certo senso.
Renly è un ragazzino che gioca a a fare il re; non ha nessun vero diritto sul trono, ma lo reclama comunque: essenzialmente, credo, perché vestirsi di sete sgargianti e farsi chiamare "maestà" gli sembra una cosa straordinariamente cool! XD
Stannis, al contrario, prende la cosa molto seriamente - ma ha dalla sua il non trascurabile difetto di prendere ogni cosa, in generale, un po' troppo seriamente, e la sua gravità e il suo implacabile senso della giustizia vengono sopportati a stento dai grandi Lord e dal popolino, che difatti non lo amano e non danno alcun segno di voler appoggiare la sua pretesa alla corona.
Ho come questa vaga sensazione, che questi due faranno una gran brutta fine nel corso dei prossimi romanzi, ragazzi! XD... Cosa che comunque mi dispiacerebbe un po', perché immagino che, a conti fatti, Renly e Stannis siano i due elementi forse meno "cattivi" e violenti dell'intera storia, e nessuno dei due probabilmente starebbe poi così male su quel fatidico Trono di Spade!
Sono anche molto curiosa di scoprire che ruolo avrà Melisandre, la misteriosa e potente donna rossa, in tutto questo...
Passiamo ora al "lato Stark" della faccenda! XD
Penso che i capitoli di Bran siano noiosi e insopportabili in una maniera quasi indecente: per carità, a me Bran piace e fa simpatia, però, intendiamoci... detto senza mezzi termini, adesso mi ha davvero fatto due scatole grosse così XD: se avrò da leggere ancora una riga dei suoi interminabili piagnistei inconcludenti (e sono matematicamente sicura che sarà così!) so già che si riempiranno gli occhi di lacrime anche a me... e non certo di partecipazione.
Arya è grandiosa come sempre, d'altro canto, e i suoi capitoli, densi di azione ma anche di incalzante tensione psicologica, sono sicuramente fra quelli che leggo con maggior gusto e piacere (insieme a quelli dedicati alla mia adorata Daenerys , naturalmente! *__*)
Sansa (miracolo dei miracoli!) sta francamente cominciando a piacermi; e, se continua su questa strada, è facile che possa entrare a far parte del novero dei miei personaggi preferiti, la sto veramente rivalutando...
In quanto a lady Catelyn, un po' la amo e un po' la odio, per così dire XD: da una parte, è una madre (con una spina dorsale praticamente d'acciaio) che sta cercando di fare l'impossibile per tenere al sicuro i suoi cuccioli e riportare un po' di sicurezza all'interno del Paese (che è più di quanto si possa dire della maggior parte degli altri nobili, in ogni caso); dall'altro, è altera e fredda, non veramente così dissimile da Cersei, e serve Robb... Robb, che non vedo l'ora di vedere in declino, perché veramente mi pare un bamboccio piuttosto insignificante, il personaggio meno degno di nota dell'intera serie (gli preferisco addirittura Edd l'Addolorato, il confratello in nero sempre in vena di lamentele amico di Jon, pensate un po'! XD)
Per quanto riguarda i Lannister, invece, volete sapere una cosa buffa?
So che Martin ha disposto gran parte delle carte sul tavolo in un modo tale da rendere alla maggior parte dei lettori estremamente facile il compito di odiare Cersei: eppure, io non ci riesco, non del tutto... Vorrei sicuramente vederla volare giù da quel trono, questo sì (così come pure vorrei vedere strappato il potere dalle mani del Folletto, anche se in fondo lo adoro!), però non mi è stato possibile, fino a ora, arrivare a identificarla con il Male Assoluto in terra, come so che è accaduto a tanti altri appassionati della serie.
Cersei è cattiva, è perversa, è ingiusta, vendicativa, irrazionale, violenta, certo... Ma non è crudele come Jeoffrey, nè debole come Robert, e in definitiva non sta facendo che quello che fa Catelyn Stark ogni mattina al levar del sole: si sveglia e cerca di tenere in vita i suoi figli per altre ventiquattro ore.
Anche vederla interagire per la prima volta con il fratello Tyron è stato sicuramente interessante; e mi ha permesso di capire un aspetto delle motivazioni del Folletto che finora mi era sempre rimasto un po' oscuro: vale a dire che penso di aver compreso, finalmente, perché il nano continui, nonostante tutto, a restare fedele alla sua famiglia.
E' perché li ama.
Anche se si tratta di un affetto non ricambiato, anche se Cersei non conosce che parole di disprezzo per lui, se fra di loro non scorre buon sangue e se lei non fa che insultarlo e schiaffeggiarlo per buona parte del romanzo; anche se suo padre, lord Tywin Lannister, lo considera alla stregua di un povero buffone... Tyron non può farne a meno. Non ci riesce, anche se forse lo vorrebbe tanto. Li conosce, uno per uno, pregi e difetti, e continua ad amarli; per questo non può abbandonarli, malgrado tutto il male che loro gli hanno sempre fatto.
Jon Snow (spero che nessuno me ne voglia!) finora purtroppo invece non è riuscito a colpirmi in nessun modo, a essere sinceri... Immagino che si "redimerà" ai miei occhi, senz'altro, nel corso delle prossime avventure, ma per ora sinceramente ammetto di non esserne troppo impressionata: in pratica si limita a starsene lì, a spasso nei boschi, a fare da galoppino al seguito del Vecchio Orso e a chiacchierare con Sam Tarly (che invece, almeno per ora, mi piace parecchio, codardo o non codardo!)
Saving the best for last XD... Daenerys, a cui ne "Il regno dei lupi" vengono concessi (purtroppo) soltanto un paio di capitoli.
Amo questa giovane regina dai capelli d'argento  sempre di più, e spero davvero che lo scorrere delle pagine, e un'eventuale ascesa al potere, non arrivino a corrompere il suo saldo cuore di drago... Non so voi, ma io avrei una gran voglia di vederla assisa su quel Trono di Spade, con Rhaegal, Viserion e Drogon asserragliati tutt'intorno a lei, e Mormont a farle da guardia del corpo, ostinato, vigile e implacabile, come sempre...

Giudizio personale: 8.2/10

:)

domenica 23 giugno 2013

Torna la serie "Wild Cards", con "L'assalto"!

Riprende finalmente in Italia la traduzione dei libri appartenenti alla serie "Wild Cards", ormai giunta al suo terzo volume... "L'assalto" sarà disponibile in libreria dal 25 giugno, direttamente in brossura, per la collana Oscar bestsellers della Mondadori! :)



"15 settembre 1986. New York si prepara a celebrare il quarantesimo Wild Card Day in memoria del giorno in cui il virus alieno wild card è stato liberato sulla città, condizionando per sempre la vita dei suoi abitanti, ai quali ha causato mutazioni genetiche per lo più letali. Tra i sopravvissuti, solo in pochi, gli assi che hanno ottenuto poteri da supereroi, hanno qualcosa da festeggiare. Per tutti gli altri, i deformi joker, è un giorno disgraziato. Ma qualcosa di ancora più pericoloso del virus distoglie gli uni e gli altri dalle celebrazioni: la vendetta dell'Astronomo. Nei sotterranei della città il folle criminale, che già aveva cercato di sterminare la Terra con lo Sciame, ha raccolto tutto il potere delle tenebre per colpire gli assi che lo avevano sconfitto. E ora è pronto a rilasciarlo... Racconti di: Edward Bryant, Leanne C. Harper, George R. R. Martin, John J. Miller, Melinda M. Snodgrass, Walton Simons, Lewis Shiner."


"Wild Cards" è una serie di libri mooooolto particolare... frutto della cooperazione di un gruppo assai nutrito di scrittori ( di fantasy, horror, sci fi...) molto amati dal grande pubblico (da Roger Zelazny a John J. Miller), ciascun volume racchiude al suo interno svariati racconti.
Ogni breve storia contenuta nella raccolta porta la firma di un diverso autore, ma è sempre ambientata nello stesso, ucronico universo, e basata sulle medesime premesse narrative: un potentissimo e pericoloso virus alieno, chiamato per l'appunto "wild cards", in grado di riscrivere il dna umano, è stato rilasciato nell'aria, e adesso la popolazione (o meglio, la parte di popolazione sopravvissuta alla terribile immissione) si ritrova a dover fare i conti con le più sorprendenti mutazioni genetiche, portatrici di virtù straordinarie in alcuni casi...ma anche di strazianti e letali conseguenze in altri.

George Martin, l'acclamato autore delle seguitissime "Cronache del ghiaccio e del fuoco", oltre ad aver contribuito alla serie con molti suoi racconti, è stato l'editor responsabile della coordinazione artistica di quasi tutti i volumi inerenti al progetto.
Inutile dire che il suo nome è sicuramente in grado di accendere l'entusiasmo di migliaia e migliaia di lettori nel mondo: anche se, a dire il vero, ciò che incuriosisce tantissimo me, è soprattutto la natura così particolare della trama, con i suoi supereroi mutanti e l'ambientazione potenzialmente da urlo! :D

Sempre a partire dal 25 giugno, potremo inoltre trovare sugli scaffali delle librerie i primi due libri della serie, "L'origine" e "L'invasione", in edizione economica e corredati da una nuova e secondo me più accattivante immagine di copertina... Seguirà presto la pubblicazione de "La missione", il quarto volume, a quanto pare prevista sempre per questa estate! ;D


"New York, 1946. Nell'immediato dopoguerra la città è fatta oggetto di un esperimento batteriologico alieno: i takisiani hanno sviluppato una potente arma biologica, il virus wild card, in grado di mutare il DNA di chi vi entra in contatto, e hanno deciso di testarlo sui terrestri, geneticamente identici a loro. L'impatto sulla popolazione newyorkese, e poi in tutto il mondo, è devastante; due sono le possibilità per chi viene contagiato: la trasformazione e la morte. E non è detto che la morte sia la peggiore... La grande maggioranza degli infettati, infatti, subisce mutazioni genetiche letali. Ancora più tremenda è però la sorte dei joker, deformati orribilmente ma ancora vivi. Solo pochi si trasformano nei cosiddetti assi e ottengono superpoteri. Alcune di queste facoltà sono inutili o ridicole, come far levitare le monetine o cambiare colore della pelle; altre sono dei veri e propri doni da supereroe. Ma non tutti, in particolare tra i nat, i non contagiati, apprezzano i superpoteri. E così per joker e assi l'esistenza diventa una dura lotta... Racconti di: Edward Bryant, Michael Casutt, Leanne C. Harper, Stephen Leigh, Davide D. Devine, George R. R. Martin, Victor Milán, John J. Miller, Lewis Shiner, Melinda M. Snodgrass, Carrie Vaughn, Howard Waldrop, Walter Jon Williams, Roger Zelazny."


"1979. Diffusosi sulla Terra da ormai tre decenni, il virus alieno wild card ne ha quasi sterminato la popolazione umana, i pochi superstiti sono stati colpiti da mutazioni genetiche che li hanno trasformati in mostri, chiamati joker. Solo una ristretta minoranza, invece, ha subito mutazioni positive, acquisendo facoltà straordinarie, degne dei supereroi dei fumetti: sono i cosiddetti assi. Nel corso degli anni la diffidenza dei nat, i non contagiati, ha costretto i due gruppi di mutanti a vivere isolati, in una zona di Manhattan chiamata Jokertown. Ma le minacce dallo spazio non sono finite: dopo il virus, ecco che la Terra sta per essere invasa dallo Sciame, una creatura cosmica tanto misteriosa quanto devastante. Per combatterla, assi e joker dovranno formare un'alleanza tutt'altro che scontata e prepararsi per una battaglia che nessuno può permettersi di perdere... Racconti di: Pat Cadigan, George R. R. Martin, Victor Milán, John J. Miller, Lewis Shiner, Melinda M. Snodgrass, Walter Jon Williams, Walton Simons, Roger Zelazny."

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