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giovedì 24 marzo 2022

"Gallant": la recensione, la trama e la data d'uscita italiana del libro fantasy di V. E. Schwab

“Gallant” è il libro fantasy/horror YA che V. E. Schwab ha deciso di scrivere a dimostrazione del suo eterno amore per alcuni fra i più grandi classici moderni del genere: “Coraline”, “Labyrinth”, “La Sposa Cadavere”, “La Forma dell’Acqua”...

Una lettura piacevolissima e avvincente, che consiglierei senz’altro a tutti i fan della narrativa gotica per ragazzi; un titolo che, grazie all’estro creativo e all’impressionante padronanza stilistica dimostrati dalla sua autrice, riesce facilmente a compensare le carenze di originalità insite nella sua trama!

 


Potete acquistarlo QUI in inglese

 

La trama

Alla quattordicenne Olivia Prior mancano tre cose: una madre, un padre, e una voce per potersi esprimere.

Sua madre l’ha abbandonata quando era ancora troppo giovane per formarsi un’opinione in proposito; suo padre, invece, non l’ha mai conosciuto.

Crescere in un orfanotrofio non è facile per nessuno; quando non riesci a parlare, e le tue compagne continuano a etichettarti come la svitata della scuola, l’esperienza si trasforma rapidamente in un vero e proprio incubo.

E non è che le prospettive per la vita dopo l’istituto si prospettino particolarmente rosee... anzi!

Almeno, fino a quando Olivia non riceve una lettera da un uomo che dichiara di essere suo zio; un perfetto sconosciuto che, tuttavia, la invita a raggiungerlo presso la sua dimora atavica, un luogo chiamato Gallant.

Olivia accetta l’invito con entusiasmo. Ma, non appena arriva a destinazione, scopre che suo zio è morto e che la lettera che l’ha chiamata a casa non è stata spedita da lui.

La magione è deserta, fatta eccezione per la servitù e per un cugino scorbutico che, chiaramente, non la vuole lì e non vede l’ora di sbarazzarsi di lei.

A Olivia viene comunque permesso di restare, almeno per un po’; ma solo a patto che accetti di seguire due regole: non uscire mai di casa dopo il tramonto, e stare sempre alla larga dal lato destro di un muro di pietra sbreccata che corre attorno al perimetro occidentale della proprietà.

Perché, dall’altra parte del confine, si nasconde un luogo magico e pericoloso; uno da cui molti Prior prima di lei non sono più tornati, e la cui imprevedibile malia continua a cantare attraverso il sangue che scorre nelle vene di Olivia...

 

Danzando con le ombre: la recensione di "Gallant"

Come alcuni di voi ricorderanno (e pur avendone apprezzato senz’altro una serie di aspetti), non avevo amato alla follia “La Vita Invisibile di Addie LaRue”, il precedente romanzo fantasy firmato da Victoria Schwab.

Eppure, per qualche motivo, continuo a sentirmi inesplicabilmente attratta dai libri di questa autrice... probabilmente perché ammiro immensamente la sua abilità linguistica, le sue atmosfere struggenti e la sua capacità di instaurare con il lettore un rapporto di complicità e rispetto a dir poco impareggiabile.

Da questo punto di vista, “Gallant” mi ha offerto addirittura più di quanto sperassi: il taglio cinematografico di molte scene, la suggestiva ambientazione gotica, il sempreverde tema della famiglia persa (e poi, forse, ritrovata)...

Ogni singolo elemento del libro permette al lettore di immergersi completamente all’interno della narrazione, di “riconoscere” istintivamente le familiari atmosfere in stile “Il Giardino Segreto” e lasciarsi trascinare in una darkeggiante vicenda dall’inconfondibile sapore burtoniano.

Sequenze ammalianti e sottilmente inquietanti come quella del ballo delle ombre, o l’inseguimento dei tre cavalieri d’osso ai danni della povera Olivia, per me possono essere descritte in un modo soltanto: iconiche!

Se siete rimasti deliziati da libri come “La Gita del Terrore” di Katherine Arden, o da uno qualsiasi fra quelli elencati in questa esaustiva lista di romanzi dark fantasy, le probabilità che “Gallant” riesca a conquistarvi sono praticamente stellari.

Fate attenzione, però: il target di riferimento coinvolge una fascia di lettori particolarmente "verde"... Più che di “giovani adulti”, sarebbe forse il caso di parlare di adolescenti e pre-teens dai 12 anni in su!

 

Is that you, Lila?

Fra l’altro, quest’ultima precisazione ci offre l’opportunità di soffermarci a spendere due parole a proposito delle numerose ingenuità strutturali del romanzo.

La trama di “Gallant” risulta piacevole, coinvolgente e decisamente adatta a una trasposizione in formato animato; ma di certo non offre un granché dal punto di vista dei colpi di scena, della caratterizzazione dei personaggi o dell’inclusività.

Un lettore un po’ più “grandicello” e smaliziato potrebbe fare fatica a riconoscersi nelle tribolate traversie della protagonista e dei suoi anticonvenzionali genitori; tanto più che Olivia rappresenta l’archetipo in miniatura di qualsiasi personaggio femminile incontrato finora fra le pagine di un romanzo di Victoria Schwab: ribelle per natura, coraggiosa e intensa per volontà della sua creatrice... e un po’ insolente e petulante per scelta personale, a quanto pare (Lila Bard-style! XD).

In ogni caso - devo ammetterlo - mi sono ritrovata ad apprezzare moltissimo la descrizione del rapporto che si viene a creare fra Olivia e il mondo dell’arte, nonché la grande attenzione posta sul tema della comunicazione in ogni sua forma: che sia poetica, musicale, figurativa, o espressa meditante il linguaggio dei segni...

 

Combattere la Morte: una strana forma di eroismo

Ma il difetto principale di “Gallant”, secondo me, ha più che altro a che fare con il suo villain. Che in pratica è:

a) uno spauracchio assurdo, e una copia-carbone di quello che imperversava per le strade di Londra in “A Darker Shade of Magic”;

b) la classica incarnazione di ogni ansia, paura e fobia esistenziale mai decantata all’interno della bibliografia di Victoria Schwab.

In pratica, il terrore della morte, come già (abbondantemente) trattato all’interno de “La Vita Invisibile di Addie LaRue”, è tutto ciò che permette a questo terribile “mostro” fagocita-vita di prendere i natali.

Ma, anche stavolta, è possibile riscontrare (secondo me) un’eccesiva tendenza alla semplificazione nel modo in cui questo tema viene affrontato: vale a dire, come se la Morte stessa fosse un nemico, un anatema che la volitiva e determinata eroina a un certo punto viene chiamata a sconfiggere, in nome del bene collettivo dell’umanità.

Che è un dualismo un po’ insensato, a guardare bene in fondo al bicchiere. E che mi fa sempre tornare in mente una citazione tratta da “Harrow the Ninth”: «Ma guarda che la morte, Harrow, non è mica un fallimento.»

Ma vabbè, come al solito, ecco che sto divagando...

Il succo della recensione è: se amate il genere, leggete “Gallant”, perché ne vale la pena.

La verità è che Victoria Schwab diventa sempre più brava, a prescindere dal vostro/mio personale livello di compatibilità con i suoi personaggi e le sue trame.

 

“Gallant”: quando esce in Italia?

Sul profilo Instagram ufficiale della Oscar Vault, si ipotizza una data d’uscita italiana prevista per l’estate 2022.

Come sempre, vi farò sapere non appena saranno diffusi ulteriori aggiornamenti! ^^

 


domenica 8 novembre 2020

Recensione: "La Vita Invisibile di Addie LaRue", di V. E. Schwab

Attenzione: la seguente recensione fa riferimento all'edizione originale in lingua inglese del libro! 


Potete acquistarlo QUI in italiano

"E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome."


“La Vita Invisibile di Addie LaRue” è il più recente libro young adult di Victoria Schwab, autrice della popolare trilogia fantasy “A Darker Shade of Magic”. Attorno all’uscita di questo titolo (autoconclusivo, un bel mattoncino di oltre 500 pagine…) ruotava un bel po’ di hype da parte del pubblico internazionale (nonché italiano). La massiccia presenza mediatica della Schwab le ha assicurato, nel corso del tempo, una fan base abbastanza solida da rasentare una vera e propria tifoseria; un gruppo di sostenitori pronti a seguirla con religiosa devozione e in preda ai famosi occhi a cuoricino di Sailor Moon. Che il libro entrasse a far parte della leggendaria lista dei bestseller del New York nel giro di poche settimane era quasi scontato, secondo me.

Non vi mentirò: neppure io posso considerarmi del tutto immune al fascino della Schwab. Vai a sapere bene il motivo. Forse solo perché ammiro il suo modo di giocare con le parole, o perché, nel corso del tempo, ho apprezzato molti dei suoi articoli e interventi online.

Resta il fatto che mi sono lanciata subito nella lettura di questa sua ultima fatica. Dopotutto, “La Vita Invisibile di Addie LaRue” si propone di essere, almeno sulla carta, il suo capolavoro, il romanzo che l’autrice ha impiegato almeno 10 anni a scrivere e perfezionare con cura certosina. Un progetto ambizioso, a mio avviso riuscito solo in parte, e che tuttavia finirà con l’ammaliare migliaia di lettori sparsi ai quattro angoli del globo; perché la Schwab è in gamba, perché sa scrivere, perché nessuno con un briciolo di cervello potrebbe dubitare della sua spiccata sensibilità artistica… e sì: in ultima analisi, anche perché la Schwab è (diciamocelo chiaramente) un po’ furbetta e attentissima alle esigenze del suo pubblico.

Ad ogni modo, se amate il genere romance, e gli young adult, e pensate che un pizzico di romanticismo supplementare nella vostra vita non guasterebbe affatto, bè… Date retta a me: “La Vita Invisibile di Addie LaRue” sarà uno dei vostri libri preferiti del 2020! È un po’ difficile parlarne nel dettaglio senza fare spoiler, ma le prime 100 pagine di questo romanzo sono una cosa fenomenale. C’è stato un momento in cui ho veramente pensato che sarebbe stato l’anello di congiunzione mancante fra il film “Adaline – L’Eterna Giovinezza” e il capolavoro “The Sudden Appareance of Hope” di Claire North (con cui condivide una premessa narrativa fondamentale).

Con l’entrata in gioco di Henry, a mio avviso la più grossa nota dolente del libro, purtroppo la situazione comincia a modificarsi un po’. A questo punto la Schwab, probabilmente per gli stessi motivi di cui parlavamo poco fa (commerciali, ma anche commerciali, e tutto sommato anche un po’ commerciali…) abbandona tranquilla e beata la vena dark e potenzialmente conflittuale della sua storia per tornare a inserirsi nel collaudato filone dei più popolari YA di cui abbiate memoria. Se avete amato libri come “Il Sognatore” e “La Musa degli Incubi” di Laini Taylor, sospetto che accoglierete a braccia spalancate questo cambio di rotta. E non c’è assolutamente nulla di male in questo, anzi; a prendere un granchio sono stata io, dal momento che detesto i melò e non sopporto i triangoli amorosi, che siano a sfondo sovrannaturale o meno.

Ciò premesso, ci tengo molto a specificare una serie di cose:

1.       Lo stile della Schwab, da sempre molto intenso e coinvolgente, riesce a farsi quasi “lirico” in questo libro. E’ un elemento che ho apprezzato nonostante la sua tendenza ad andare sopra le righe ed esagerare fin troppo con il pathos in alcuni punti (caricando l’enfasi in maniera eccessiva sulle sue scelte lessicali e sconfinando pericolosamente nel campo del “pretenzioso/ridicolo).

2.       I personaggi non mi hanno convinto. Henry, oltre a risultare poco interessante, compie una serie di scelte moralmente discutibili (in pratica soffre della sindrome di Kilgrave, e neanche poco) e si dimostra un patetico inetto dall’inizio alla fine. Addie, dal canto suo, è la Regina delle Manic Pixie Dream Girl; una protagonista statica e fin troppo caricaturale, di cui tutti si innamorano a prima vista perché sì e che continua a cambiare la vita di tutti quelli che incontra semplicemente portandoseli a letto una volta o due…

3.       Mi è piaciuto il modo in cui la Schwab ha tratto i temi dell’ansia e della depressione. Si avverte chiaramente la sensibilità dell’autrice nei confronti di questi argomenti; il suo livello di coinvolgimento, il suo smarrimento, la sua sofferenza. La sua grinta, anche, nel momento in cui decide di affrontare i suoi demoni sulla pagina e permettere a tutto il mondo di leggerne gli sviluppi “in tempo reale”.

4.       Il finale è de “La Vita Invisibile di Addie LaRue”, nella sua inevitabilità struggente, è quasi perfetto. Riesce a riscattare la lunghezza esagerata della parte centrale del romanzo in maniera encomiabile, e perfino a strappare una lacrimuccia o due senza rischiare di scadere nella banalità.


 


lunedì 6 gennaio 2020

Libri Fantasy 2020: le novità in uscita a gennaio (dal 6 al 12)

Quali nuovissimi libri fantasy ci porterà in regalo il 2020?

Be’, questa prima settimana di gennaio vedrà arrivare nelle librerie italiane innanzitutto l’atteso “Our Dark Duet: Questo Oscuro Duetto” di Victoria Schwab, il secondo e ultimo capitolo della serie “Monsters of Verity”. Il primo romanzo, “Questo Canto Selvaggio”, uscì sempre per la Giunti nel 2017.

Dal punto di vista delle uscite in lingua originale, invece, posso assicurarvi che questa sarà una settimana golosissima: fra i vari titoli, debutteranno infatti tre sequel attesissimi dalla sottoscritti, compreso il nuovo capitolo della serie “Wayward Children” della mia amata Seanan McGuire! *____*

Piccola menzione speciale, in fondo al post, per alcuni fumetti e manga in arrivo dalle principali case editrici “specializzate” italiane: il volumone dedicato agli “Ultimates” è già entrato nella mia lista dei desideri, ma ovviamente dovrò attivarmi al più presto anche per accaparrarmi il quindicesimo volumetto della serie “Murcielago”, uno yuri splatter/d’azione talmente decerebrato e violento da poter essere descritto solo come “irresistibile", e il nuovo numero della splendida fiaba dark "Girl From The Other Side"...


Libri fantasy 2020
(in uscita dal 6 al 12 gennaio)


Italia:

Our Dark Duet - Il Nostro Oscuro Duetto
di Victoria Schwab

Our dark duet - Victoria Schwab

"La guerra è iniziata. I mostri stanno vincendo. Nel secondo e ultimo episodio della serie Monsters of Verity – iniziata con Questo canto selvaggio – torniamo nelle strade infestate dai mostri, tra giochi di potere e nuovi intrighi.
Nella Desolazione c'era una casa abbandonata. Un posto dove una ragazza era cresciuta e un ragazzo bruciato vivo, dove un violino era stato sfasciato e un estraneo ucciso da un colpo di pistola... E un nuovo mostro era nato. Si era alzata, con l'uomo morto ai suoi piedi, ne aveva scavalcato il corpo, era uscita nel cortile, aveva respirato l'aria fresca mentre il sole tramontava. E aveva iniziato a camminare.
Kate Harker vive a Property e combatte i mostri; August Flynn vive a Verity e combatte i mostri. Ma le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Kate dovrà ritornare a Verity; August dovrà lasciarla tornare. E una nuova minaccia è in agguato, un mostro che si nutre di caos ed è capace di far emergere il lato oscuro delle sue vittime. Cosa sarà più difficile fronteggiare: i mostri che incontreranno sulla loro strada o quelli nascosti nel cuore?"  Potete acquistarlo QUI.


USA:

Come Tumbling Down
di Seanan McGuire

libri fantasy - gennaio 2020 - usa

Potete leggere la mia recensione del quarto volume della serie cliccando QUI. "The fifth installment in New York Times bestselling author Seanan McGuire's award-winning Wayward Children series, Come Tumbling Down picks up the threads left dangling by Every Heart a Doorway and Down Among the Sticks and Bones
When Jack left Eleanor West's School for Wayward Children she was carrying the body of her deliciously deranged sister - whom she had recently murdered in a fit of righteous justice - back to their home on the Moors.
But death in their adopted world isn't always as permanent as it is here, and when Jack is herself carried back into the school, it becomes clear that something has happened to her. Something terrible. Something of which only the maddest of scientists could conceive. Something only her friends are equipped to help her overcome.
Eleanor West's "No Quests" rule is about to be broken." Potete acquistarlo in inglese QUI.


City of Stone and Silence
di Django Wexler

libri fantasy 2020 - gennaio - usa

Potete leggere QUI la mia recensione del primo volume della serie. "After surviving the Vile Rot, Isoka, Meroe, and the rest of Soliton's crew finally arrive at Soliton's mysterious destination, the Harbor - a city of great stone ziggurats, enshrouded in a ghostly veil of Eddica magic. And they're not alone.
Royalty, monks, and madmen live in a precarious balance, and by night take shelter from monstrous living corpses. None know how to leave the Harbor, but if Isoka can't find a way to capture Soliton and return it to the Emperor's spymaster before a year is up, her sister Tori's life will be forfeit.
But there's more to Tori's life back in Kahnzoka than the comfortable luxury Isoka intended for her. By night, she visits the lower wards, risking danger to help run a sanctuary for mage-bloods fleeing the Emperor's iron fist. When she discovers that Isoka is missing, her search takes her deep in the mires of intrigue and revolution. And she has her own secret - the power of Kindre, the Well of Mind, which can bend others to its will. Though she's spent her life denying this brutal magic, Tori will use whatever means she has to with Isoka's fate on the line..." Potete acquistarlo in inglese QUI.


The Shadow Saint
di Gareth Hanrahan

libri fantasy 2020 - gennaio - USA

Recensione del primo volume in arrivo! "Enter a city of spires and shadows . . .
The Gutter Miracle changed the landscape of Guerdon forever. Six months after it was conjured into being, the labyrinthine New City has become a haven for criminals and refugees.
Rumors have spread of a devastating new weapon buried beneath the streets - a weapon with the power to destroy a god. As Guerdon strives to remain neutral, two of the most powerful factions in the godswar send agents into the city to find it.
As tensions escalate and armies gather at the borders, how long will Guerdon be able to keep its enemies at bay?" Potete acquistarlo in inglese QUI.



Fumetti e manga:





Usciranno anche: 

Murcielago 15
Ransie la Strega New Edition - Vol. 1
Summer time rendering. Vol. 5
Verso la terra.... Vol. 3
The Seven Deadly Sins 33
Eden's Zero 4
Queen's Quality 7
Mazinger Angels Box Vol. 1-4 + Z 1-2:


Le altre uscite di Gennaio:




venerdì 4 ottobre 2019

Recensione: "A Conjuring of Light", di V. E. Schwab



libri fantasy - recensioni - a conjuring of light

Disponibile prossimamente anche in Italia!

Shades of Magic, Vol. 3

Potete acquistarlo in inglese QUI

“Londra sta per cadere, e regni rivali stanno iniziando lentamente organizzarsi per accelerare il processo, mentre un’ondata di oscurità implacabile imperversa nel cuore dell’Impero della dinastia Maresh. Il fragile equilibrio fra natura e magia sconfinerà in un territorio molto pericoloso; il che vuol dire che eroi e nemici si ritroveranno costretti a combattere sullo stesso fronte, pur di riuscire a fermare l’inarrestabile avanzata del Re Ombra, sempre più affamato di potere…”



“A Conjuring of Light” è il terzo libro della trilogia “Shades of Magic” di V E Schwab. Dovrebbe arrivare nelle librerie di tutta Italia a partire dall'inizio del prossimo anno; qualcosa mi dice però che alla Newton provvederanno a cambiare il titolo in qualcosa di oscenamente vago e improbabile; una parola a casaccio in inglese che quasi sicuramente non avrà proprio nulla a che spartire con il titolo originale.

E... Bè, a conti fatti purtroppo non posso affermare di aver amato questa serie in modo particolare. Certo, le premesse erano tutte lì sul tavolo, e di sicuro il primo volume, “Magic”, era riuscito a impressionarmi in maniera più che positiva... Ma temo che, con lo scorrere della pagine, la Schwab abbia cominciato a perdersi per strada grandi stralci della mia attenzione.
Trovo comunque che “A Conjuring Of Light” sia un romanzo infinitamente più soddisfacente e avvincente di “A Gathering of Shadows” (“Legend”), che in pratica per me ha rappresentato un'infinita collezione di filler e inutilissimi momenti fan-service impaginati e rilegati in volume con tanto di sovraccoperta.

La trama di questo terzo volume riprende esattamente dal punto in cui gli eventi si erano interrotti al termine del libro precedente, con Kell e Rhy nei guai a causa dei piani contorti di Holland e Lila e Alucard scaraventati nel caos più totale.
Potrei citare facilmente porzioni ed elementi di “A Conjuring of Light” che mi sono ritrovata ad apprezzare, ma ragazzi: il modo frettoloso e banale in cui la Schwab ha deciso di risolvere questa crisi iniziale non rientra sicuramente fra questi! Senza fare spoiler, mi limiterò a dire che non approvo (né trovo divertente in alcun modo) il patetico complesso di avversione/rivalità che Lila Bard, creatura (fortunatamente) unica nel suo genere, nutre nei confronti di qualsiasi altro essere umano di sesso femminile esistente nei quattro mondi paralleli elencati.

Per me c'è qualcosa di patologico nel modo in cui Lila Bard continua a relazionarsi con le donne che incrociano per sbaglio il suo cammino, e qualcosa di ancora più strampalato nel modo in cui la Schwab tende a liquidare via i suddetti personaggi dal Grande Libro della sua Trama (vale a dire schiacciandole senza motivo, ammazzandole per il puro gusto di glorificare le emozioni dei personaggi maschili, o al più rivelando in un gran fluire di lustrini la loro vera natura "infida e bastarda").
Non so: in rete ultimamente si fa tutto questo gran parlare di come la Schwab sia un'enorme sostenitrice del concetto di "inclusività", e di come abbia recentemente dichiarato che persino Lila Bard potrebbe in realtà essere "segretamente queer” (riconoscendosi in un'identità di tipo non binario).
Ma ogni volta che leggo i suoi libri, la sensazione che ne derivo non è esattamente di supporto nei confronti della comunità LGTB. Diciamo che mi sembra piuttosto di riconoscere nei suoi frequenti riferimenti a scene di sesso fra uomini più che un altro un plateale e goffo ammiccamento alle fan eterosessuali della narrativa romantica m/m.... Che non leggono esattamente quel genere di libro perché trovano gli uomini queer particolarmente interessanti dal punto di vista psicologico, per quel poco che ne capisco io! XD

Okay: divagazioni a parte, vi confesserò che le mie parti preferite di “A Conjuring of Light” hanno avuto soprattutto a che fare con i capitoli di Alucard e Holland. L'umorismo del primo e l'incrollabile fermezza del secondo (suppongo che potremmo quasi descriverlo come una sorta di personaggio-Loki, sebbene serioso e vagamente caustico...) mi hanno aiutato a ritrovare una certa fede nelle capacità della Schwab.
E che si tratti di un'abile narratrice, in realtà non intendo certo metterlo in dubbio: le parti relative al viaggio in mare ad esempio mi sono sembrate molto divertenti, supportate da ottimi dialoghi e dal grande livello di alchimia instaurata fra i personaggi coinvolti.
Ma l'intreccio nel suo complesso, a mio umile avviso, risulta frammentario e sfilacciato, ancora una volta costellato di ripetizioni e flashback (Dio mio, quanto odio i flashback!) che non aggiungono assolutamente nulla al resto della narrazione.
Il villain non mi è parso degno di attenzione (in pratica, è il solito pupazzone sogghignante intenzionato a dominare il mondo); la storia d'amore fra i due personaggi principale appare forzata e fuori contesto; e il finale, ben lungi dal piombarmi addosso come una tempesta di sorprese e colpi di scena, per me si è rivelato al più l'equivalente di una debole pioggerellina di fine estate.

È stata soprattutto la componente "statica" di questi ultimi due romanzi a frustrarmi, in ogni caso. La Schwab ama porre i suoi personaggi in varie situazioni di tensione o di pericolo, che poi tendono a protrarsi per decine e decine di pagine, soltanto per poi "segregare" noi lettori in uno spazietto claustrofobico in fondo alla mente dei vari protagonisti: a volte mi è sembrato di riuscire a intravedere la sagoma nebulosa di tutto un vasto mondo in attesa là fuori (anzi, quattro.. .), ma quasi sempre ho avuto l'impressione che si trattasse di deboli eco, di proiezioni e fantasmi impazziti intenti a vagolare senza meta in fondo alla mente dei personaggi, perennemente ossessionati dalle rispettive tendenze narcisiste e dalle stesse quattro o cinque domande esistenziali trite e ritrite. 

Tutto questo si è tradotto per me in un abnorme spreco dell'ambientazione e delle fantastiche premesse iniziali alla base di “Magic”... Ma tenete conto che si tratta senz'altro di un parere soggettivo, peraltro influenzato dal fatto che non sono mai riuscita a legarmi più di tanto a nessuno dei personaggi.
Se per voi le cose stanno diversamente, sappiate invece che con “A Conjuring of Light” andrete sul sicuro: la lettura vi scorrerà via in un battibaleno, e probabilmente a un certo punto vi ritroverete perfino a versare una lacrimuccia o due...

PS: non so se l’avete già sentito, ma sembra che nel corso delle ultime ore si sia sbloccato qualcosina dal punto di vista dell’adattamento televisivo della serie… A quanto pare Derek Kolstad, già sceneggiatore del film “John Wick”, sarà lo showrunner ufficiale del telefilm ispirato a “A Darker Shade of Magic”!


Giudizio personale: 
6.0/10



I libri di Victoria Schwab in italiano:




mercoledì 17 ottobre 2018

"The Near Witch": il primo romanzo di Victoria Schwab torna nelle librerie (americane)...

Ottime notizie per i fan americani (o quanto meno anglofoni…) della popolare autrice di libri fantasy Victoria Schwab: la casa editrice Titan Books ha infatti annunciato, tramite il noto sito "Entertainment Weekly", l’imminente ripubblicazione di “The Near Witch”, primo romanzo YA della Schwab, pressoché introvabile e descritto dalla stessa scrittrice come “una sorta di creatura mitologica per tutti i miei lettori”!



"Quella della Strega di Near è solo una vecchia storia raccontata per spaventare i bambini.
Se il vento di notte inizia a chiamarti, non devi rispondere. Il vento infatti si sente solo, ed è sempre alla ricerca di compagnia.
Non ci sono stranieri nella città di Near.
Sono queste le verità che Lexi si è sentita ripetere per tutta la vita.
Ma quando uno straniero vero, un ragazzo che sembra in grado di volatizzarsi come fumo, compare fuori dalla sua casa, nella brughiera che circonda la sua abitazione, Lexi capisce che almeno una di queste due cose non è affatto vera. 
La notte successiva, i bambini di Near iniziano a scomparire dai loro letti, e i sospetti a ricadere sul misterioso sconosciuto.
La ricerca dei bambini si fa sempre più disperata, così come il bisogno di Lexi di scoprire se, dietro l'antica leggenda sulla strega, possa celarsi qualcosa di più di una favola della buonanotte..."


Se volete dare un’occhiata alla nuova copertina di “The Near Witch”, cliccate QUI e verrete indirizzati sul comunicato ufficiale pubblicato dal suddetto sito di notizie legate al mondo dell' intrattenimento a 360°.

C’è da dire che la Schwab, in questo momento, sta attraversando un periodo d’oro: a parte il fatto che il suo livello di popolarità è schizzato alle stelle grazie alle recenti uscite di " Vengeful " e "City of Ghosts", ricordiamo che l’autrice ha recentemente firmato un contratto milionario con la leggendaria casa editrice Tor per il proseguimento della sua serie più famosa, “A Darker Shade of Magic” (in italiano i primi due volumi sono stati pubblicati sotto i titoli “Magic” e “Legend”… così, tanto per dare una sberla in faccia a chi dice che noi italiani rappresentiamo l’emblema stesso della creatività su questo pianeta!).
La nuova trilogia, in ogni caso, sarà strutturata in modo leggermente diverso, con ogni singolo volume dedicato a un diverso personaggio, e seguirà le avventure di un differente terzetto di protagonisti, mantenendo intatte le ambientazioni e le atmosfere che già conosciamo…


lunedì 11 settembre 2017

In arrivo: "Magic" di V.E. Schwab

Dopo il best-seller "Questo canto selvaggio", l'apprezzata autrice americana V.E. Schwab tornerà nelle nostre librerie con "Magic", traduzione italiana del suo precedente romanzo fantasy "A Darker Shade Of Magic'.

Il romanzo sarà disponibile a partire dal 12 ottobre 2017 in versione cartacea e in ebook, e verrà pubblicato dalla casa editrice Newton Compton!




Puoi prenotarlo QUI

"Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a rimanere vivi…"


A essere del tutto sinceri, ho comprato "A Darker Shade Of Magic" in lingua originale diversi mesi fa, approfittando di un'offerta sul Kindle Store, ma non sono ancora riuscita a leggerlo. 
Le numerose recensioni positive relative a questo titolo sono comunque sorprendenti: il libro della Schwab ha riscosso un successo straordinario fra il pubblico di mezzo mondo, riuscendo a imporsi all'attenzione della critica e della Sony, che si è recentemente aggiudicata i diritti per un potenziale adattamento cinematografico.

Merito della conturbante (e multipla) ambientazione londinese, degli affascinanti personaggi protagonisti di "Magic", o dello stile della stessa Schwab? Non ci resta che attendere ottobre, e finalmente lo scopriremo! :)






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