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domenica 10 novembre 2019

Libri fantasy LGTB #2: "Starless", di Jacqueline Carey

Quanti bei libri fantasy a tematica LGBT esistono attualmente in circolazione, là fuori?

Chiunque salti su a rispondervi con uno stentoreo: "non molti!" sta mentendo, oppure non ha fatto bene i suoi compiti a casa. Per venire in aiuto a chiunque sia a caccia di informazioni relative a quest'argomento, ho deciso di creare questa nuova rubrica domenicale, simile per certi versi a quella che tenevo anni fa sui retellings.

Vi prego di ricordare, fra l'altro, che potete consultare la lista quasi completa degli innumerevoli titoli f/f letti o visti dalla vostra Sophie scorrendo la categoria "Yuri" del blog: troverete così recensiti libri, fumetti o anime come "Gideon la Nona", "Il Priorato dell'Albero delle Arance", "Citrus", e via discorrendo. Inutile ribadire che l'elenco delle recensioni e delle segnalazioni verrà costantemente aggiornato: ormai mi conoscete abbastanza da sapere che tendo a non perdermene uno, e che sto diventando praticamente una piccola "luminare" in questo campo! XD


Il libro di cui andremo a parlare oggi si chiama "Starless" e porta la firma di un'autrice molto cara al pubblico italiano: provi infatti ad alzare chi non ha mai sentito parlare di Jacqueline Carey e del suo "Il Dardo e la Rosa"...
"Starless" narra invece la storia della Principessa Zariya e del suo guardiano Khai, allevato arbitrariamente da una confraternita di monaci guerrieri come se fosse un maschio... ma lo sarà per davvero, poi?


libri fantasy LGBT - personaggi non binari

Disponibile in inglese

Potete acquistarlo QUI

"Destinato dalla nascita a diventare il guardiano protettore della principessa Zariya, Khai viene addestrato nell'arte di uccidere e nelle abilità di spionaggio da una setta di guerrieri che vivono nel deserto profondo; eppure c'è una profonda verità che gli è sempre stata tenuta nascosta.
Nella Corte della Benedizione del Sole, Khai dovrà imparare a barcamenarsi fra una serie di intrighi letali e la propria, conflittuale identità... Ma intanto, nei recessi più remoti dell'oceano occidentale, il dio oscuro Miasmus sta per destarsi, e la sua mente non cova altro che distruzione. 
Per riuscire a salvare Zariya, la sua anima gemella, Khai dovrà rivolgersi a un'improbabile truppa di profeti e cominciare un viaggio che porterà lui e la principessa oltre qualsiasi confine dello sterminato cielo senza stelle..."


"Starless", uscito nel giugno 2018, è stato forse uno dei primissimi libri fantasy a focalizzare l'attenzione sulle peripezie di un personaggio non binario.
Sono abbastanza sicura che il romanzo sia entrato a far parte della mia wish-list sin da allora; ovviamente non ho ancora avuto tempo di cominciarlo (e dico "ovviamente" perché, ormai lo sapete, la mia lista di lettura in attese è un perenne work in progress di rimozioni e titoli aggiunti all'ultimissimo secondo...), ma sembra che il libro sia stato accolto dai fan della Carey con un certo calore.

Da parte mia, posso solo dire che ho amato "Santa Olivia" e il suo sequel, "Saints Astray", con tutto il cuore, per cui per il momento non posso fare altro che aspettarmi cose belle da questo "nuovo" e inatteso romanzo, che fra l'altro sembra pronto a regalare meravigliose avventure, paesaggi mozzafiato, e un monumentale scontro fra il Bene e il Male degno della miglior tradizione epic fantasy...




Negli episodi precedenti di "Libri Fantasy LGBT" 
abbiamo parlato di:


mercoledì 12 giugno 2013

Recensione: "Saints Astray"




Titolo: Saints Astray
Autrice: Jacqueline Carey
Serie: Santa Olivia, vol. 2
Disponibile: in inglese!
Trama: "Loup Garron - la figlia fuggitiva di un "licantropo" geneticamente modificato - e Pilar Ecchevarria hanno trascorso le loro intere vite sotto l'occupazione militare in un'isolata terra di nessuno nel Texas chiamata un tempo Santa Olivia, oggi conosciuta solo come Avamposto 12. Ma adesso sono libere, e vogliono aiutare il resto dei Santitos a fuggire. Durante una serie di avventure, scoprono che Miguel Garza, vecchio compagno di addestramento di Loup e suo improbabile fratello surrogato, è scappato dall'Avamposto 12 e sta per testimoniare a favore dei suoi dimenticati cittadini - almeno fino a quando non scompare dalla custodia protettiva. Guidata dal senso dell'onore, Loup giura di salvare Miguel, anche se avventurarsi negli USA potrebbe significare perdere la libertà. Guidata dall'amore e dalla lealtà, Pilar promette di aiutarla. Ci vorrà un'azzardata e assurda impresa per riuscire a tirare fuori Miguel dal pasticcio che ha creato, ma Loup è pronta a rischiare tutto... e questa volta, non sarà da sola."
Ambientazione:
Loup e Pilar si sono finalmente lasciate alle spalle l'avamposto numero 12, alias Santa Olivia, la cittadina (isolata dal resto del mondo e cinta da un invalicabile muro sorvegliato notte e giorno dai militari) in cui entrambe sono cresciute. Ora, il mondo è decisamente pronto a spalancare le sue porte e ad offrire alle nostre due eroine un milione di possibilità: le ragazze cominciano a viaggiare incessantemente da un Paese dall'altro, visitando Italia, Francia, Australia, Giappone, Messico, e chi più ne, più ne metta. Il loro mondo è il nostro, ma proiettato più avanti di svariati anni in un ipotetico futuro in cui l'umanità sta ancora cercando di riprendersi dagli stralci di una terribile epidemia di influenza che ha decimato la popolazione.
Personaggi:
- Loup Garron: è, tecnicamente parlando, una GMO, vale a dire un organismo biologico geneticamente modificato attraverso l'innesto di DNA animale. O, per meglio dire, suo padre lo era: Loup è infatti nata in maniera del tutto naturale, non è stata progettata in laboratorio. Dal genitore ha ereditato diverse abilità speciali, fra cui la superforza, la megavelocità, l'appetito vorace, la totale estraneità al concetto di paura e la capacità di rimanere fedelmente innamorata della propria compagna per tutto il resto della vita. (E scusate se è poco, ndr! XD)
- Pilar Ecchevarria: finalmente promossa al rango di co-protagonista, Pilar va incontro in questo libro ad una sorprendente quanto graditissima evoluzione; come dire che, se già mi andava a genio prima, ora la adoro senza mezzi termini! XD E' una tiratrice d'eccezione, e si sottopone all'inizio del romanzo ad un intenso addestramento che, pur se andando a cozzare contro il temperamento essenzialmente pigro e scansafatiche di Pilar XD, riesce ad affinare le sue potenzialità e a renderla una presenza sul campo decisamente interessante, a prescindere dalle curve mozzafiato e dal visino d'angelo per cui finora era sempre stata notata...
- Miguel Garza: vecchio amico di Loup e arcigno brontolone, sempre pronto a cadere preda dei propri accessi d'ira e a cacciarsi in qualche guaio. E' ruvido e quasi sempre estremamente sgarbato (per usare un eufemismo! XD), ma nasconde un'anima buona sotto quel guscio, per quanto possa rendere difficile a volte il compito di scorgerla...
- Magnus Lindberg: il nuovo datore di lavoro di Loup e Pilar, che offre loro un posto all'interno di una rinomata e facoltosa agenzia di sicurezza internazionale e le aiuta a procurarsi i documenti che permetteranno loro di girare il mondo al seguito di vari, eccentrici personaggi bisognosi di un paio di guardie del corpo alquanto sui generis! XD
- Sabine: algida e altezzosa assistente personale di Magnus e guardia del corpo abilissima della Global Security. Ha una cotta segreta per Magnus, e detesta Loup e Pilar con tutto il cuore.
- I Kate: una band pop-rock inglese, composta da tre bizzarri ragazzi dalla vita scombinata. Randal, Donnie e Charlie si dimostreranno ben presto dei preziosi alleati per Loup e Pilar, e le aiuteranno a mettere in atto un ambizioso piano il cui fine ultimo sarà... niente meno che la sospirata liberazione di tutta Santa Olivia! XD
Le mie opinioni:
Se con "Santa Olivia" la Carey era già riuscita a sorprendermi, facendo dono ai suoi lettori di una storia meravigliosa e del tutto inaspettata, con "Saints Astray" bisogna dire che la nostra coraggiosa autrice è stata in grado di lasciarmi semplicemente a bocca aperta: questo libro, con i suoi toni vivaci e il suo umorismo frizzante, contagioso, è riuscito infatti a stravolgere qualsiasi idea potessi essermi fatta a proposito di un annunciato sequel di "Santa Olivia"!
Fin dai primissimi capitoli, infatti, è possibile intuire il brusco (e tuttavia forse necessario, con il senno di poi...) cambio di rotta escogitato dall'autrice: ritroviamo Pilar e Loup esattamente là dove le abbiamo lasciate, intente a godersi una breve e meritata vacanza sulle assolate spiagge del Messico, a bearsi delle meraviglie che la natura è in grado di offrire e della reciproca compagnia, e a cercare di adattarsi alla vastità di questo nuovo, sconosciuto pianeta.
Niente di più distante dalle cupe atmosfere opprimenti, dagli scenari aridi e disperati  del primo romanzo, dunque. La Carey abbandona ogni convenzione legata al genere distopico e si lancia in una nuova, colorata e scoppiettante avventura: trasforma le sue due ragazze in una coppia di super "secret agents bodyguard" XD, in perfetto stile Charlie's Angels, e le cala all'interno di una serie di situazioni/missioni da svolgere per conto della futuristica agenzia di sicurezza che le ha assunte...  Questa virata inaspettata, dal dramma di formazione in salsa fantascientifica al comedy e all'action (dell'elemento romance, predominante in questo secondo libro più che mai, parleremo fra poco...), mi ha preso alla sprovvista e mi ha sconcertato, all'inizio, certo... ma mi ha anche convinto e colpito: forse "Saints Astray" alla fine non si è rivelato affatto il libro che mi ero prefigurata... ma, cielo, che cosa importa, quando ho riso fino a piegarmi in due e mi sono divertita così incredibilmente tanto, durante la lettura? :D
Penso che, per tentare un azzardato paragone con il mondo videoludico, forse "Saints Astray" sta a "Santa Olivia" come "Final Fantasy X-2" sta a "Final Fantasy X" (gli appassionati di videogame forse mi capiranno! :P): la storia buona, quella in grado di far riflettere e di evocare i lacrimoni, è tutta nel primo libro, certo... ma la parte divertente, quella spassosa e più che dolce che mai, è qui, nascosta fra le pagine del sequel più delizioso che mi sia mai capitato fra le mani!
Attenzione, però: non credo che questa sia una lettura adatta a tutti. Se non avete amato visceralmente Loup e Pilar nell'arco del primo romanzo, singolarmente e come coppia, è estremamente improbabile che questo sequel possa essere per voi di qualche interesse.
Il livello di "zuccherosità" presente nella storia è difatti veramente, veramente altissimo; ancora un pizzico di più e saremmo stati tutti a rischio di diabete, come provvede a far notare Miguel a un certo punto del romanzo! XD
Gli elementi tipici dello sci-fi sono ridotti all'osso per buona parte del romanzo; non si torna a parlare di GMO (organismi geneticamente modificati) e della lotta per il riconoscimento dei loro diritti civili fino all'ultimo trenta per cento circa del libro.
Gran parte dell'attenzione si concentra su Loup e Pilar, sulla radicale evoluzione/maturazione della personalità di quest'ultima, sulla loro travolgente storia d'amore. Che non è (a differenza di quanto accadeva nel primo romanzo) complessa o ostacolata o tormentata. E' semplicemente tenera e appassionata.
Pilar, in particolar modo, si trasforma dalla civettuola ragazzina un po' maliziosa che tutti conoscevamo, alla forte, determinata e devotissima giovane donna che nessuno era mai stato capace di scorgere in lei... nessuno eccetto Loup, naturalmente.
Pilar è, in due parole, semplicemente l'incarnazione del sogno romantico a occhi aperti di qualsiasi ragazzina adolescente omosessuale XD: è bella come il sole, dolcissima, sveglia, intelligente, divertente, innamoratissima, sexy, intraprendente, premurosa, eccetera, eccetera.
D'altro canto, e proprio qui sta la grandezza del personaggio, a mio modo di vedere, Pilar è anche tutt'altro che perfetta: è ancora maliziosa, eccome XD, è un po' esibizionista, è ancora pigra, va ancora matta per i bei vestiti e, pur avendo un gran cuore, di sicuro non soffre della sindrome di Mary Sue....
Soprattutto, a differenza di Loup, Pilar è perfettamente in grado di provare paura, e a tratti ne prova anche parecchia, se per questo; ciononostante, stringe i denti e si lancia a testa bassa comunque in difesa dei più deboli e dei bisognosi, si sforza di fare la cosa giusta per quanto difficile possa essere, e prova con tutte le sue forze a diventare una persona migliore. E' una grandiosa eroina, da questo punto di vista; non è immune all'errore, è spesso e volentieri irrazionale, è gelosissima pure se sa di non averne il benché minimo motivo, e sente di costante dentro di se' questa vocina che dice che, fosse per lei, il resto del mondo, al di fuori di lei e Loup, potrebbe anche andare a farsi friggere da un momento all'altro XD... ma, alla fine, si comporta sempre con encomiabile coraggio e con onore! :)
Ho intenzione di attribuire un votino bello alto a "Saints Astray", amici, ma badate: io adoro Loup, e amo Pilar, le trovo semplicemente fantastiche da capo a piedi *__*; idem dicasi per lo stile originale e spesso brioso della Carey... Se così non fosse stato, però, so che probabilmente avrei trovato noioso l'intreccio, e avrei anche alzato di sicuro gli occhi al cielo, esasperata dalle frequentissime sequenze romantiche e dai momenti di stasi della trama!
Di conseguenza, torno a ribadire... Leggete "Santa Olivia", se amate il genere distopico per young adults, e non ve ne pentirete, ne sono sicura!
E se poi vi capiterà di innamorarvi della coppia Loup/Pilar anche solo la metà di quanto è capitato a me, adorerete senz'altro anche il sequel! ;D

Giudizio personale: 8.7/10

NB: Potete leggere la recensione di "Santa Olivia" QUI!

:)

mercoledì 28 novembre 2012

Recensione: Santa Olivia






Titolo originale: Santa Olivia
Autrice: Jacqueline Carey
Serie: Santa Olivia, Vol. 1
Disponibile: in inglese!
Trama"Loup Garron è nata e cresciuta a Santa Olivia, un' isolata cittadina scollegata da qualsiasi altra cosa che si trova accanto a una base militare all'interno di una zona cuscinetto compresa fra il Texas e il Messico.
Il padre di Loup, un uomo-lupo fuggitivo che ha avuto una storia d'amore con una donna del posto, faceva parte di un gruppo di uomini geneticamente modificati e usati dal governo come armi. Gli "uomini-lupo" sono progettati per avere forza sovrumana, velocità, facoltà extrasensoriali, vigore, e una totale mancanza di paura... e perciò Loup, che condivide le stesse capacità "di lupo" del padre, viene emarginata e considerata un'outsider."
Ambientazioni:
Siamo in un imprecisato futuro. Stati Uniti e Messico sono stati colpiti da un'ondata di influenza letale, che ha sterminato buona parte della popolazione nel giro di pochissimi anni. I due Paesi sono ora in guerra, a causa della minaccia costante rappresentata da un fantomatico individuo chiamato ElSegundo.
La storia di Loup si svolge a Santa Olivia, una cittadina situata in una terra di nessuno al confine fra le due nazioni: un luogo completamente tagliato fuori dal resto del mondo, isolato e retto da un rigido sistema di dittatura militare.
Nessuno può entrare a Santa Olivia, e nessuno può uscirne... gli abitanti vivono nella più totale ignoranza di quello che potrebbe o non potrebbe stare accadendo nel resto del mondo.
Personaggi principali:
- Loup Garron: una ragazza introversa e molto, molto speciale, figlia di una cameriera di Santa Olivia e di un soldato fuggitivo geneticamente modificato, dotato di poteri speciali. Loup eredita le caratteristiche particolari del padre: super-forza, super- velocità, super-appetito, sensi potenziati, incapacità di provare paura, a prescindere da qualsiasi circostanza. Non è del tutto umana... ma possiede un'umanità molto più sviluppata del normale, e sa dare sfoggio, in parecchie occasioni, di una dolcezza e di una sensibilità assolutamente disarmanti.
- Pilar Ecchevvaria: come Loup, è un'orfana adottata dalla Chiesa di Santa Olivia. Cresce praticamente insieme a Loup, e inizia ben presto a sviluppare dei sentimenti molto profondi nei confronti di quest'ultima. Pilar è bella, sexy, estroversa, chiacchierona e divertente; non crede molto in se stessa, però, e tende a sottolineare i suoi difetti ad ogni occasione: si auto-accusa di superficialità, pigrizia, codardia, debolezza... E, benché sia pigra sul serio (nessun dubbio su questo! XD) riesce cionondimeno a riscattarsi in diverse occasioni, grazie alla sua gentilezza e alla profondità dell'amore che nutre per Loup.
- Tom Garron: fratello maggiore di Loup e pugile di un certo talento, nato da un padre diverso. Si prende cura della sorellina e le insegna un'arte che le sarà di inestimabile aiuto nel corso degli anni: quella della cautela.
- Miguel Garza: una sorta di scontroso e rissoso "bullo" locale, secondogenito di una delle più importanti famiglie di Santa Olivia. Apparentemente rude e brutale (un po' più che solo apparentemente, a dire il vero! XD), riesce a poco a poco a conquistarsi l'affetto e il rispetto di Lou, con cui stringe un'indissolubile e singolare amicizia.
- Generale Argyle: comandante della base militare e grande appassionato di boxe. Fissa, di tanto in tanto, degli incontri di pugilato che sono la sua vera e forse unica passione: se uno degli abitanti di Santa Olivia riuscirà mai a battere uno dei veterani campioni dell'esercito, il generale gli offrirà due biglietti "d'uscita" dal paese e gli permetterà di varcare i confini...
- I Santitos: gli orfani della Chiesa, amici cresciuti insieme a Loup e Pilar. Da Jane, la saccente "sapientona" del gruppo, a Mack, il leader dagli implacabili occhi grigi; da C.C lo sbarazzino alla caustica Katya: tutti insieme aiuteranno Loup e la sosteranno durante i più difficili momenti della sua crescita.
Le mie opinioni:
Ho "scovato" questo libro qualche tempo fa, girellando sul sito personale di Malinda Lo, un'autrice che seguo e che (come ormai saprete) ammiro davvero molto.
La Lo, in una pagina del suo blog, si dichiarava talmente entusiasta di "Santa Olivia" e della sua protagonista, che non ho potuto assolutamente fare a meno di buttarmi anch'io nella lettura...
Ancora una volta, la mia indomabile curiosità mi ha portato bene: questo romanzo di Jacqueline Carey è infatti piaciuto tantissimo anche a me, pur rivelandosi, di fatto, "il libro che non mi aspettavo"! XD
La trama mi aveva infatti convinto di trovarmi al cospetto di una sorta di rilettura in chiave fantasy della leggenda di Zorro, declinata al femminile; credo di essermi aspettata effetti speciali in abbondanza, in perfetto stile "X-men", o qualcosa che mi ricordasse il variopinto mondo del fumetto...
E invece, "Santa Olivia" è un romanzo distopico basato sull'introspezione e sulla caratterizzazione dei personaggi sopra ogni altra cosa; narra l'odissea di Loup, una ragazza "diversa" sotto ogni punto di vista possibile e immaginabile, che cerca disperatamente di capire quale debba essere il suo posto nel mondo, cosa possa fare di buono della sua vita, come possa riuscire a riportare un poco di speranza e di giustizia in un posto dimenticato da ogni Dio e da ogni santo.
Effettivamente, il personaggio di Loup mi ha ricordato, per tanti aspetti, quello di Katniss in "Hunger Games": sarà forse un paragone scontato, ma le due protagoniste hanno in effetti una caratterizzazione molto simile, pur nutrendo Loup, rispetto a Katniss, probabilmente una certa dose di "allegria" e brio supplementari...
L'elemento "romance" ha un certo peso all'interno della narrazione, comunque, molto più che nei romanzi della Collins; magari non proprio predominante, diciamo, ma abbastanza rilevante comunque.
La Carey dedica infatti moltissime pagine all'attenta, scrupolosa esplorazione della relazione fra Loup e Pilar (in ogni aspetto... anche le scene di sesso sono abbastanza numerose, infatti: si può tranquillamente ipotizzare che queste due, ogni volta che si incontrano, farebbero completamente andare in tilt qualsiasi eventuale rilevatore di ormoni presente nella stanza! XD), una storia convincente e comunque sempre molto, molto dolce e tenera, basata sulla perfetta capacità di "compensazione" fra i due personaggi: in un'occasione o due mi sono un po' incavolata con Pilar, questo sì... ma nel complesso l'ho amata forse ancora più di Loup perché, delle due, in realtà è lei la coraggiosa, anche se probabilmente non riuscirà mai a capirlo...
Un altro personaggio che ho adorato poi è Miguel. Non so perché, ma continuando a ignorare bellamente qualsiasi possibile descrizione fisica di lui fornita dalla Carey, ho continuato a immaginarmelo come una sorta di Spike (dal telefilm "Buffy") muscolarmente potenziato: probabilmente perché si tratta dello stesso genere di ironico e divertente "marpione",  immagino, che cerca di fare del suo meglio per atteggiarsi a spaccone e non rivelare mai a nessuno il suo buon cuore... senza ovviamente riuscirci! XD
Purtroppo il romanzo parte in modo lento... troppo lento, si deve dire. Il ritmo non incalza come forse dovrebbe e, fino alla metà circa del libro, non si riesce a capire assolutamente dove la Carey voglia andare a parare...
Le avventure "adolescenziali" di Loup e compagni vengono narrate abbastanza frettolosamente, in modo quasi sbrigativo; mentre fin troppo spazio, per me che sono ignorante in materia di box a livelli allucinanti XD, viene riservato alla descrizione degli allenamenti di Loup in palestra e sul ring...
Ma, nel complesso, si tratta di un romanzo che sicuramente mi ha emozionato e colpito, e incuriosito nei confronti degli altri libri della Carey, quelli che sono stati pubblicati anche in italiano, e che penso proprio che leggerò.
Non vedo l'ora di mettere le mani anche su "Saints Astray", ovviamente... per ritrovare Loup e Pilar, e scoprire cosa combineranno adesso! :D

PS: c'è una sequenza, in particolare, che mi ha colpito tantissimo...
Si svolge al cimitero. Loup è a terra, raggomitolata in un angolo; qualcosa di terribile è appena successo e lei è lì, come un cane agonizzante, in attesa di scoprire se potrà vivere o morire.
Tutti i suoi amici, i compagni di sempre, cercano di convincerla a turno a risollevarsi, a farsi forza in qualche modo, a ricominciare... Ma è come se lei non potesse nemmeno sentirli.
Poi arriva il turno di Pilar. Che non si mette lì a dire che presto andrà tutto bene, che il dolore a poco a poco svanirà, eccetera, eccetera. No, Pilar fa una cosa che nessuno degli altri, per una certa ragione, ha pensato di fare: si siede vicino a lei, la avvolge in una coperta e la stringe. La accarezza, la culla, la sostiene. Le assicura che non c'è niente di male, a essere tristi. Che non c'è niente di male nemmeno nel dimostrare di esserlo.
E Loup... miracolosamente, la sente. La vede.
Perché mentre tutti gli altri non hanno pensato di fare altro che parlare, Pilar, bé... sarà anche una gran chiacchierona, ma lei sa esattamente quando arriva il momento di smettere di blaterare e dare alle persone a cui si vuole bene esattamente quello di cui hanno bisogno.
Per questo Loup capisce, in quel momento, che Pilar è l'unica a non averla lasciata sola. E' tutto ciò che di suo esiste realmente al mondo.
Penso (opinione mia del tutto personale, questa), che sia anche il momento in cui si rende conto di amarla.
Ed è bello, questo momento del libro, bello sul serio! Probabilmente varrebbe da solo la lettura del romanzo intero! :)
Il successivo libro della serie: "Saints Astray", uscito negli USA nel 2011!

Giudizio personale: 8.2/10


Letture affini:


Malinda Lo - Huntress



Suzanne Collins - Hunger Games



Sarah Waters - Ladra



Malinda Lo - Ash 




lunedì 15 ottobre 2012

In uscita negli USA: "Dark Currents", di Jacqueline Carey

Ebbene sì... a quanto pare, neppure Jacqueline Carey ha potuto resistere al richiamo del trend più popolare del momento: è uscito infatti lo scorso 2 ottobre negli USA il suo nuovo lavoro,"Dark Currents", l' inizio di una nuova, scoppiettante serie urban fantasy chiamata "Agent of Hel"! ^^



"La città di Pemkowet ospita una popolazione alquanto assortita: eccentrici locali, ricchi visitatori estivi, e turisti appena scesi dagli autobus; per non menzionare i faery, i folletti, i vampiri, le naiadi, gli orchi e un'intera armata di creature sovrannaturali, presieduti da Hel, una solitaria dea norvegese.
Per Daisy Johanssen, figlia di un incubus e allevata da una madre single, questa è casa. E tocca a lei assicurarsi che le relazioni fra i terrestri e la comunità sovrannaturali corrano lisce.
Ma quando un giovanotto di un college locale annega - e gli indizi indicano un coinvolgimento dei sovrannaturali - l'esplosivo meccanismo di turismo paranormale della città viene messo a repentaglio.
Messa in squadra con la sua cotta adolescenziale, l'agente di polizia Cody Fairfax, un lupo mannaro, Daisy deve risolvere il crimine - e tenere uno stretto freno sul lato più oscuro della propria natura. 
Perché se fosse tentata di fare appello ai propri innati poteri demoniaci, potrebbe accidentalmente scatenare niente di meno dell'Apocalisse."
NB: ho tradotto la tramina riassumendola in quelli che mi sono sembrati i suoi punti salienti! :)


Questo è uno di quei libri che - me lo sento nelle ossa! XD - secondo me vedremo uscire anche qui da noi in Italia, prima o poi! :)
Può darsi che mi sbagli, certo, ma chi lo sa... secondo me, le probabilità sono veramente belle alte, considerando che la Carey è un'autrice molto amata anche nel nostro Paese (la casa editrice Nord ha pubblicato diversi dei suoi romanzi ambientati nel cortigiano e medieval-francesizzante mondo incantato della Terre d'Ange) e il genere urban fantasy gode senz'altro di una popolarità sempre più in crescendo...

Se vi va di dare un'occhiatina alle prime pagine di "Dark Currents", per farvi un'idea generale dello stile e del tono del libro, non vi resta che visitare il sito ufficiale dell'autrice, all'indirizzo www.jacquelinecarey.com! Potrete leggere l'intero primo capitolo! :D

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