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martedì 8 settembre 2020

Suore guerriere? Yes, please...

Suore guerriere? Yes, please

Il 24 settembre arriverà in libreria“Un oscuro trionfo”, il sequel de “Il segno del destino” di Robin Lafevers che i lettori italiani stavano aspettando (letteralmente) da anni…
Per celebrare il lieto evento, vi propongo oggi una rapida carrellata di tutte le “suore guerriere” incontrate nel corso delle mie letture/visioni! ^^


Warrior Nun
(serie tv, 2020)


Impossibile evitare di cominciare una lista che parla di suore guerriere nel fantasy senza fare riferimento allo show che fa di arti marziali, demonologia e monache il proprio fulcro esistenziale! Ispirata a un fumetto di Ben Dunn, “Warrior Nuns” narra la storia di Alba, una ragazza paralizzata dalla vita in giù affidata alle cure di una madre superiora dai modi abbastanza hitleriani. Dopo la sua morte, peraltro avvenuta in circostanze poco chiare, Alba finisce stesa su un tavolo d’obitorio; in quello stesso momento, una combriccola di misteriose suore ricoperte di sangue e armate di tutto punto fa irruzione nell’edificio. Per mezzo di una coincidenza e di una strana reliquia magica, la nostra eroina tornerà in vita… ma ovviamente i suoi giorni non saranno più gli stessi!
Vi ricordo che Netflix ha già ordinato una seconda stagione di “Warrior Nun”; se siete curiosi di vedere la prima, sapete già cosa dovere fare! ;D


Sisters of the Vast Black 
di Lina Rather


Suore nello spazio, a bordo di una mitica astronave senziente che mi ha ricordato un po' le atmosfere e i personaggi della strabiliante trilogia “Binti” di Nnedi Okarafor.
Le monache di questo libro non saranno combattenti nel senso atletico del termine, ma in quanto a determinazione e vena ribelle non hanno davvero nulla da invidiare a nessuno!
Sisters of the Vast Black” è un romanzo abbastanza breve, fra parentesi (una “novella” nel senso americano del termine).
Se amate la sci-fi, le premesse surreali e i viaggi interstellari, magari potreste farci un pensierino!



Trilogia di Nona Grey
 di Mark Lawrence

libri grimdark fantasy

Cito volentieri soltanto il primo e il secondo volume della cosiddetta “Ancestor Trilogy” di Lawrence, perché a mio avviso sono gli unici che valga la pena di leggere.
Si tratta, ad ogni modo, di una serie fantasy ad alto tasso di combattimenti e magia, supportata da una galleria di formidabili suore assassine e/o dotate di poteri magici.
Quello della Badessa, mi si perdoni il pessimo e involontario gioco di parole, è probabilmente il personaggio femminile più tosto e badass mai concepito da mente maschile; considerando che si tratta di una donna di mezza età che non sarebbe in grado di sollevare una spada o una pistola manco se ci provasse per cent’anni, capirete da voi che si tratta di uno sviluppo un po’ atipico…
Se volete, trovate QUI la mia recensione della "Trilogia di Nona Grey" (in uscita a ottobre in edizione Oscar Vault).



Il segno del destino e Un oscuro trionfo
 di Robin Lafevers


In realtà, Robin La Fevers ha già scritto parecchi libri sull’argomento “suore guerriere” (e avvelenatrici: non dimenticatevi le avvelenatrici…).
Dopo la trilogia “His Fair Assassin”, l’autrice ha infatti deciso di riprendere il personaggio di Sybella (protagonista di “Un oscuro trionfo”) e confezionare una nuova duologia incentrata sulle sue avventure. Entrambe le serie si svolgono sullo sfondo della Britannia medievale; fra intrighi politici, salvataggi miracolosi e amori proibiti, le suore del convento di  St. Mortain (consacrato al dio della Morte) riusciranno senz’altro a conquistare il cuore di parecchie lettrici.
Non siete ancora certe che faccia per voi? Allora provate a dare un'occhiata alla mia recensione de "Il segno del destino".



The Order of the Pure Moon Reflected in Water 
di Zen Cho


Guet Imm, un’eccentrica monaca dall’aria ingenua e tontolona, chiede di entrare a far parte di una banda di briganti sfigatelli guidati da una coppia di amici un po’ sui generis. Ma le cose saranno davvero trasparenti come sembrano? 
Di tutti i libri elencati fino a qui, quello di Zen Cho è senz’altro il titolo più delizioso, ingegnoso e divertente. Se dovessi sceglierne soltanto uno, vi consiglierei di recuperare questo: per scoprire come mai, leggete QUI!



Sister Sara, The Caretaker 
(Marvel Comics)


Sara è l’ultima discendente di una lunga stirpe di aiutanti “umani” degli Spiriti di Vendetta, i famosi “Ghost Riders”. L’incarico viene posto sulle sue spalle da Dio in persona, ma sono le sorelle del Santo Ordine del Sepolcro ad addestrarla nell’uso delle armi e nelle più avanzate tecniche di combattimento corpo a corpo. 
Se volete scoprire qualcosa in più a proposito dei suoi poteri e delle sue feroci battaglie per la salvezza del Paradiso, vi suggerisco di correre a recuperare la run di Ghost Rider scritta da Jason Aaron



The invisible kingdom
di G. Willow Wilson e Christian Ward


Se non avete mai sognato di leggere le avventure a fumetti di una suora aliena intenzionata a sgominare le mire espansioniste di una spietata multinazionale… Bé, che posso dirvi? Non è che siete finiti sul blog sbagliato, per caso? ;D
L'autrice è G. Willow Wilson (la stessa di "Miss Marvel") e le illustrazioni sono di Christian Ward ("Thor: God of Thunder Reborn).
QUI la mia recensione del primo volume!




martedì 20 agosto 2019

Recensione: "Holy Sister", di Mark Lawrence (fantasy, 2019)


Mark Lawrence grimdark fantasy 2019

Book of the Ancestor, Vol. 3
Disponibile in inglese

Potete acquistarlo QUI

"Hanno provato a mettersi contro di lei da bambina. Adesso fronteggeranno la donna.
Il ghiaccio sta avanzando, il Corridoio si restringe sempre di più, e l'impero è sotto assedio su due lati. Le armate dell'imperatore sono sull'orlo della disfatta ovunque.
Nona sta per affrontare la sfida finale che dovrà essere superata, se davvero desidera diventare una "sorella" di Sweet Mecry a tutti gli effetti. Ma ormai sembra sempre più improbabile che Nona e le sue amiche riuscano ad avere il tempo di guadagnarsi la tonaca prima che la guerra arrivi a bussare alla loro soglia.
Perfino una guerriera del calibro di Nona non può sperare di fermare la marea della guerra.
La sola fonte di potere che le resta potrebbe finire col corrompere tutto ciò a cui tiene. La battaglia finale si fa sempre più vicina. Uno scontro in cui i suoi stessi demoni cercheranno di distruggerla con ogni mezzo. Una battaglia che potrà concludersi soltanto fra cuori spezzati, amori perduti e troni bruciati."


Okay… e così, questo libro è riuscito a spezzarmi il cuore, purtroppo non nel senso che speravo.
Holy Sister” è il terzo volume della trilogia “Book of the Ancestor”, dello scrittore britannico Mark Lawrence. Se seguite il blog da qualche tempo, ricorderete forse l’entusiasmo smodato e traboccante di gioia con cui avevo accolto l’uscita di “Red Sister” e “Grey Sister”, i due precedenti capitoli della saga.

Probabilmente non esiste un modo semplice per cercare di descrivere le emozioni che ho provato durante la lettura di “Holy Sister”. Anzi, sì, aspettate: ma certo che c’è, non prendiamoci in giro… Il punto è che ho detestato questo libro, praticamente dall’inizio alla fine! Ogni volta che provo a pensarci, non sono neppure del tutto sicura del perché mi sia sentita in dovere di leggerlo fino alla fine, nonostante le crescenti sensazioni di repulsione/noia/delusione/risentimento che cominciavo a provare nei confronti di una storia che, verso la fine, aveva cominciato a stufarmi talmente tanto da scaraventarmi nel bel mezzo della più grave fase di reading slump di tutta la mia “carriera”! XD

Come dite? Sto un tantino esagerando, secondo voi?
Mmm… Be’, suppongo che potrebbe esserci un piccolo fondo di verità nel vostro ragionamento. Ma sapete come si dice, no? In fondo, non puoi veramente arrivare a odiare nessuno che tu non abbia sinceramente e smodatamente amato in passato…
Non sarei mai in grado di dimostrarlo in tribunale, ma secondo me Lawrence ha scritto “Holy Sister” in un momento della sua vita in cui avrebbe preferito evidentemente dedicarsi a tutt’altro. Non c’è un solo elemento di questo romanzo in grado di risollevare le sorti di un volume che, sulla carta, avrebbe dovuto sancire il culmine narrativo di una serie fantasy osannata e apprezzata in tutto il mondo.

Non si tratta solo del fatto che la trama, praticamente già a partire da pagina tre, inizia a snodarsi lungo una direzione talmente banale e irritante da spingerti a digrignare i denti e contrarre la mascella. E’ proprio che ho trovato sciatto lo stile, improponibile il ritmo, pretenzioso/puerile il linguaggio, e totalmente inconsistenti e irrazionali i personaggi.

La piattezza di questo romanzo, giuro, mi ha lasciato completamente a corto di parole. Non ho idea di cosa sia successo. Lawrence è riuscito a farmi perdere ogni parvenza di interesse nei confronti di un'ambientazione e una protagonista che adoravo, e c'è riuscito praticamente nel giro di tre frasi in croce.
L’unica cosa a cui riuscivo a pensare, mentre voltavo (faticosamente) le pagine del libro, era “tutto questo non è reale, non esiste che possa essere anche solo remotamente plausibile! Le persone non agiscono così, non si comportano in questo modo: le persone hanno emozioni, motivazioni, aspirazioni, credenze, speranze e ambizioni. Non sono solo un mucchio di stereotipi su due gambe che se ne vanno in giro a declamare nobili scempiaggini sull’onore, l’amicizia e la giustizia per 24 ore su 24, 7 giorni su 7, manco che se la ditta per cui lavorano fosse appena stata rilevata dagli stessi proprietari di Carrefour!”.

Scherzi a parte: come avrete probabilmente intuito, “Holy Sister” ha rappresentato la conclusione di trilogia più deludente e sfibrante che mi sia mai capitata per le mani. Un vero e proprio "colpo basso", addirittura meno coinvolgente e soddisfacente de "Il Deserto di Odi", per quanto mi riguarda... 
Come ho avuto modo di appurare leggiucchiando altre recensioni qua e là in rete, non sono l’unica a pensarla in questo modo… ma vale senz’altro la pena di far notare che io e tutti questi stizziti lettori d’oltreoceano e oltremanica costituiamo un’esigua minoranza. La maggior parte dei fan della serie, per quanto ne so, ha sinceramente apprezzato il finale. Il libro riporta attualmente una media altissima su Goodreads, a riprova delle mie parole. 

Che cosa ci fosse effettivamente da apprezzare in questo mastodontico e dilettantesco cumulo di corbellerie camuffato da grimdark fantasy, sinceramente stavolta si spinge oltre mie (limitate) capacità di comprensione… Ma, poiché i gusti sono gusti, e non certo termini univoci di una rigorosa equazione matematica, come sempre non posso che invitarvi a leggere la saga in prima persona e a farvi un’opinione tutta vostra in merito all’argomento! ^____^




Giudizio personale:

3.5/10



mercoledì 26 dicembre 2018

I 10 migliori libri fantasy del 2018

Quali sono stati, secondo me, i libri fantasy più avvincenti, emozionanti, magici, indimenticabili e convincenti di tutto il 2018?

Ho cercato di rispondere a questa complessissima e amletica domanda compilando una piccola classifica, ovviamente facendo riferimento solo alle date di pubblicazione di ciascun libro in lingua originale. Quest’anno, infatti, mi sono dedicata soprattutto alle letture in inglese, e devo ammettere di essere rimasta più che soddisfatta della mia scelta: grazie ai 70 volumi portati a termine, ho avuto la possibilità di scoprire una valanga di autori eccezionali (Katherine Arden, Nicholas Eames, Seanan McGuire, R. F. Kuang…), nonché di leggere i nuovi capolavori di scrittori del calibro di Mark Lawrence, Naomi Novik, Nora K. Jemisin, eccetera, eccetera.

E quindi, nella speranza di vedere molti di questi gioiellini tradotti qui da noi nel corso del prossimo anno, ne approfitto per condividere con voi l’elenco dei miei 10 libri fantasy preferiti del 2018!


Bloody Rose
(The Band, Vol. 2)
di Nicholas Eames


"Tam Hashford è stufa di lavorare come cameriera presso il pub locale, versando drink a incalliti mercenari di fama mondiale per tutto il giorno, e ascoltando i bardi cantare le avventure e la gloria che attendono appena oltre le porte della sua sonnacchiosa cittadina.
Quando i Fable, la più celebre band di mercenari del momento, guidata niente meno che dall'infame guerriera Bloody Rose in persona, arriva in città, Tam coglie al volo l'occasione di proporsi come loro nuovo bardo. La ragazza è in cerca di avventure... e state pur sicuri che le otterrà, soprattutto considerando il fatto che il gruppo sta per imbarcarsi in una missione che potrà terminare soltanto in uno di due modi: gloria o morte..."

Ironico, frizzante, adrenalinico, nostalgico, "pop", emozionante, divertente: non ci sono parole per esprimere l'ammirazione che provo per il signor Eames e questo suo travolgente secondo libro! 

Potete leggere QUI la mia recensione completa di "Bloody Rose", oppure scegliere di cliccare di QUA per acquistare su Amazon il primo volume di questa splendida, imperdibile saga fantasy, uscito in Italia sotto il titolo "I Guerrieri di Wyld - L'Orda delle Tenebre".





The Poppy War
(The Poppy War, Vol. 1)
di R. F. Kuang


“Quando Rin riesce a superare il Keju, il test che si tiene ogni anno nell’Impero per selezionare i giovani più talentuosi da addestrare nelle Accademie, è uno shock per tutti: per gli ufficiali incaricati di tenere l’esame, che non riescono ad accettare l’idea che un’orfana di guerra della Provincia del Gallo riesca a passare senza barare; per i tutori di Rin, che avevano creduto di potersi finalmente sbarazzare di lei attraverso un matrimonio vantaggioso per la loro consolidata attività criminale; e per la stessa Rin, che realizza per la prima volta di potersi finalmente liberare dallo stato di servitù e disperazione che finora ha sempre rappresentato la sua vita quotidiana.
E poi la ragazza riesce a entrare a Sinegard, la scuola militare d’elite più prestigiosa di Nikan, un’impresa ancora più sorprendente.
Ma non tutte le sorprese sono buone.
Perché essere una ragazza del sud di umili origini e dalla carnagione scura non è una cosa facile a Sinegard. Bersagliata dai compagni di classe a causa del suo genere, del colore della sua pelle e della sua povertà, Rin scopre di possedere un potere letale e sovrannaturale – un’attitudine nei confronti dell’ormai quasi mitologica arte dello sciamanesimo. Esplorando le profondità del suo dono con l’aiuto di un insegnante apparentemente pazzo e di sostanze allucinogene potenzialmente pericolose, Rin apprende presto che divinità a lungo credute scomparse sono in realtà presenze più vive e attive che mai – e che imparare a esercitare un controllo su quei poteri potrebbe implicare qualcosa di più importante della sua mera sopravvivenza scolastica.”

Potete leggere QUI la mia recensione completa del libro, descritto da moltissimi lettori e critici come una delle migliori opere d'esordio del 2018! Avvertenze: questo romanzo non è decisamente adatto ai deboli di cuore... 




Grey Sister
(Book of the Ancestor, Vol. 2)
di Mark Lawrence


Al riparo delle sue mura, il Convento di Sweet Mercy ha continuato ad addestrare per secoli giovani ragazze particolarmente dotate, affinando le loro innate capacità di combattimento. Ormai giunta alle soglie della Classe Mistica, la novizia Nona Grey ha iniziato a imparare i segreti dell’universo. Ma spesso le verità più profonde servono soltanto a rendere più ardue le nostre scelte. Prima di lasciare il convento, Nona dovrà infatti decidere a quale ordine dedicarsi – e stabilire se il suo sentiero la condurrà verso una vita di preghiera e servizio, o incontro a una fatta di scontri, lame e violenza.
Tutto ciò che si staglia fra lei e questa scelta sono l’onore ferito di un’assassina, i complotti di un’aspirante imperatrice determinata a impugnare il potere dell’Inquisizione come un’arma, e la vendetta del lord più ricco dell’Impero. Mentre il mondo si stringe attorno a lei, e i suoi nemici prendono ad attaccarla attraverso lo stesso sistema che lei ha giurato di proteggere, Nona dovrà trovare il proprio sentiero nonostante la contrastante salva di emozioni portate dall’amicizia, dall’ambizione, dalla lealtà e dal suo desiderio di vendetta.”

La suore assassine più letali e coraggiose della storia del fantasy sono indubbiamente riuscite a ritagliarsi un posticino speciale all'interno del mio cuore...
Potete leggere QUI la mia recensione completa del secondo capitolo delle avventure di Nona, Ara, Kettle e compagne. 
Per dare un'occhiata (ed eventualmente acquistare) su Amazon il primo volume della saga, "Red Sister", cliccate pure di QUA!





The Girl In The Tower
(Winternight, Vol. 2)
di Katherine Arden


“In un villaggio ai confini delle terre selvagge della Russia del nord, in cui i venti soffiano freddi e la neve cade per la maggior parte dell’anno, uno straniero dai penetranti occhi blu presenta a un neo-padre uno splendido regalo per la sua bambina – un prezioso gioiello, un pendente legato a una catena delicata. Incerto sul suo significato, il padre decide di nascondere il dono mentre sua figlia, Vasya, cresce per diventare una ragazza sempre più selvaggia, diversa, indomabile. La famiglia è sempre più costernata dalla vena ribelle di Vasya… eppure, non appena una serie di forze misteriose iniziano a minacciare la felicità del villaggio, è proprio Vasya a farsi avanti e a stagliarsi contro le tenebre.”

Potete trovare QUI la mia recensione di entrambi i volumi della serie, acclamatissima dal pubblico straniero e stra-venerata dalla sottoscritta. Il primo libro, "The Bear and the Nightingale", è disponibile adesso ANCHE IN ITALIANO, sotto il titolo "L'Orso e l'Usignolo"!


Beneath the Sugar Sky
(Wayward Children, Vol. 3)
di Seanan McGuire


"Beneath the Sugar Sky" riporta i lettori alla scuola di Eleanor West per Ragazzi Ribelli. Grazie a questa magica scuola, i bambini che hanno sperimentato avventure nei più disparati mondi fantasy vengono reintrodotti nel mondo "reale".
Sumi è morta anni prima che Rini, la figlia preannunciata dalle profezie, avesse la possibilità di nascere. Eppure Rini, in qualche modo, è riuscita a nascere lo stesso, e adesso sta cercando disperatamente di riportare indietro sua madre da un mondo completamente privo di magia..."

Una delle serie YA più brillanti e popolari in assoluto. Benché ogni volume sia considerabile alla stregua di un breve romanzo auto-conclusivo (più o meno...), il mio consiglio spassionato è quello di iniziare dal principio e buttarvi subito sull'emozionante "Every Heart a Doorway", disponibile per l'acquisto a QUESTO indirizzo. Vi assicuro che non ve ne pentirete!




The Cruel Prince
(The Folk of The Air, Vol. 1)
di Holly Black


"Jude aveva sette anni quando i suoi genitori sono stati assassinati. Quel giorno, lei e le sue due sorelle sono state portate via e trascinate nella letale Alta Corte di Faery. Dieci anni dopo, Jude non desidera nient'altro che di appartenere a quel luogo magico, a dispetto della propria mortalità. Ma molti fey disprezzano gli umani. Specialmente il Principe Cardan, il più giovane e malvagio dei figli del Re. 
Per conquistarsi un posto a Corte, Jude dovrà sconfiggerlo - e fronteggiarne le conseguenze. Ma durante il procedimento, la ragazza finirà invischiata in una rete di inganni e intrighi di palazzo, arrivando a scoprire, a poco a poco, la sua stessa sete di sangue. 
Mentre la minaccia di una Guerra Civile inizia a profilarsi lentamente all'orizzonte, Jude dovrà rischiare la sua vita e riversare le sue speranze in un'improbabile alleanza per salvare le sue sorelle, e lo stesso Regno di Faery..."

Ho sentito dire che la traduzione italiana di questo romanzo non riesce esattamente a rendere giustizia all'opera originale. Una notizia che mi ha molto rattristato: personalmente, penso che questo sia il miglior romanzo di Holly Black, un'autrice per ragazzi estremamente talentuosa e competente. 
In ogni caso, ecco qui il link che vi permetterà di leggere la mia recensione dell'edizione americana de "Il Principe Crudele"...




The Phoenix Empress
(Their Bright Ascendancy, Vol. 2)
di K. Arsenault Rivera


"Sin da  quando era una bambina, la divina Imperatrice O Shizuka ha sempre creduto di essere una divinità intoccabile. Quando suo zio, il sovrano dell’Impero Hokkaran, decide di mandarla in missione suicida come comandante dell’Armata Imperiale, gli orrori della guerra la spingono a mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere. 
A centinaia di miglia di distanza, la guerriera esiliata e maledetta Barsalyya Shefali si sottopone a prove a cui i più superstiziosi non crederebbero mai, pur di poter tornare presso la corte Hokkaran e reclamare il suo legittimo posto accanto a Shizuka.
Mentre la distanza fra l’Imperatrice in disgrazia e la guerriera tormentata prende ad accorciarsi, una familiare forza demoniaca riesce ad avvicinarsi sempre più al cuore dell’Impero. Riusciranno Shefali e Shizuka a proteggere la loro patria?"

Epico, romantico, tragico, leggendario... potete leggere QUI la mia recensione completa del libro, oppure "ripassare le basi" della serie iniziando dalla mia recensione di "The Tiger's Daughter", disponibile per l'acquisto a QUESTO indirizzo!





Spinning Silver
di Naomi Novik


“Con il suo “Uprooted”, Naomi Novik ha aperto un brillante nuovo capitolo nella sua già acclamata carriera, tuffandosi nel magico regno delle fiabe per intessere una storia allo stesso tempo senza tempo e terribilmente attuale. 
Myriem è figlia e nipote di persone che prestano denaro agli altri per lavoro, ma l’incapacità di suo padre di persuadere le persone a ripagare i loro debiti ha spinto la sua famiglia sull’orlo della povertà – fino a quando la ragazza non decide di sistemare la faccenda con le sue mani. Indurendo il suo cuore, Miryem si accinge quindi a reclamare quanto le è dovuto, e inizia ben presto a guadagnarsi una pericolosa reputazione: quella di riuscire a trasformare – in un senso più o meno letterale – l’argento in oro…” 

Il romanzo vincitore del Premio Locus 2019 per il miglior romanzo fantasy. Un piccolo passo indietro rispetto ai fasti di "Uprooted", con ogni probabilità, ma cionondimeno un'opera imprescindibile per qualsiasi amante dei retelling e delle fiabe (più o meno) classiche...




Girls of Paper and Fire
(Girls of Paper and Fire, Vo. 1)
di Natasha Ngan


“Lei è un membro della società della Carta, la classe di persone più bassa e perseguitata a Ikhara. Vive in un remoto villaggio assieme a suo padre, cercando di fare i conti con un trauma vecchio di dieci anni: l’esser stata costretta, ancora bambina, ad assistere impotente mentre sua madre veniva trascinata via dalle guardie, diretta verso un destino sconosciuto. Adesso, le guardie sono tornate…e, stavolta, è proprio per Lei che sono venute – la ragazza dagli occhi dorati, la cui bellezza irresistibile ha attirato perfino l’attenzione del re. 
Dopo settimane di addestramento nell’opulento, ma oppressivo, palazzo reale, Lei e altre otto ragazze apprendono che le arti e il fascino che si confanno al rango di consorte del re. Lì, Lei compie  fra l'altro l’impensabile – si innamora perdutamente. Il suo amore proibito finisce col mescolarsi a un esplosivo complotto che finirà col mettere a repentaglio lo stile di vita del suo intero mondo. E così Lei, in fondo al cuore ancora la stessa ragazza di paese dagli occhioni sgranati e l'indole innocente, dovrà decidere fino a che spunto si spingerà per ottenere giustizia e vendetta.”

So che sembra il classico YA, dozzinale, stucchevole e pieno di cliché da due soldi. Ma giuro che non lo è: quello della Ngan è un libro per ragazzi crudo, duro, avvincente, attuale, onesto...
Leggere per credere!





The Armored Saint
(The Sacred Throne, Vol. 1)
di Myke Cole


"Dopo essere stata testimone di un orrendo massacro, la giovane Eloise decide di opporsi all’Ordine e di rischiare il tutto per tutto, attirando le ire dei sacerdoti su se stessa, sulla sua famiglia e sul suo intero villaggio. Per la prima volta, qualcuno sceglierà di confrontarsi con il vero pericolo che i maghi rappresentano per il mondo, e di mettere in discussione la linea di confine che esiste fra la sicurezza delle persone e la necessità di continuare a credere nella giustizia.”

Nel corso del 2018 è uscito anche il secondo volume della serie, "The Queen Of Crows". 
E io ho apprezzato molto anche il sequel, ma devo confessare che questo primo libro, per il momento, è riuscito a conquistarsi il primato assoluto nel mio cuore. Cliccate pure QUI per leggere la mia recensione completa!




giovedì 12 aprile 2018

Recensione: "Grey Sister", di Mark Lawrence




Book of the Ancestor, Vol. 2
Disponibile in inglese

“Al riparo delle sue mura, il Convento di Sweet Mercy ha continuato ad addestrare per secoli giovani ragazze particolarmente dotate, affinando le loro innate capacità di combattimento. Ormai giunta alle soglie della Classe Mistica, la novizia Nona Grey ha iniziato a imparare i segreti dell’universo. Ma spesso le verità più profonde servono soltanto a rendere più ardue le nostre scelte. Prima di lasciare il convento, Nona dovrà infatti decidere a quale ordine dedicarsi – e stabilire se il suo sentiero la condurrà verso una vita di preghiera e servizio, o incontro a una fatta di scontri, lame e violenza.
Tutto ciò che si staglia fra lei e questa scelta sono l’onore ferito di un’assassina, i complotti di un’aspirante imperatrice determinata a impugnare il potere dell’Inquisizione come un’arma, e la vendetta del lord più ricco dell’Impero. Mentre il mondo si stringe attorno a lei, e i suoi nemici prendono ad attaccarla attraverso lo stesso sistema che lei ha giurato di proteggere, Nona dovrà trovare il proprio sentiero nonostante la contrastante salva di emozioni portate dall’amicizia, dall’ambizione, dalla lealtà e dal suo desiderio di vendetta.”



Come ogni lettore di fantasy sa bene, l’anello debole di una trilogia è spesso rappresentato dal suo secondo libro.
Bè, sono più che lieta di confermarvi che questo problema non riguarda minimamente Mark Lawrence e il suo “Grey Sister”, l’adrenalinico, cupo e serratissimo sequel di “Red Sister”, alias una delle storie più brutali, sinistre e affascinanti mai narrate nell’intera storia del genere fantasy!
Potreste forse essere indotti a pensare che queste mie lodi sperticate siano un po’ esagerate. In questo caso, non posso fare altro che dare per scontato il fatto che non abbiate ancora prestato ascolto al mio consiglio e iniziato a leggere la formidabile serie "grimdark" Book of The Ancestor”. Perché, se lo aveste fatto, a questo punto sapreste già che è quasi impossibile trovare un elemento stonato all’interno di questi due romanzi, o non finire con l’innamorarsi profondamente dei suoi umanissimi personaggi, della sua complessa ambientazione e delle sue impagabili atmosfere in salsa gore/splatter.

Già preso da solo, il primo capitolo di “Grey Sister” è in grado di garantire emozioni e palpitazioni a non finire: dopo un breve riepilogo degli eventi narrati nel primo volume, abbiamo infatti finalmente l’occasione di seguire il punto di vista di Sister Apple (leggi: il mio personaggio preferito della saga, assieme a Ara….) e di vedere la leggendaria “Avvelenatrice” del mitico Convento di Sweet Mercy entrare in azione. Se c’è una cosa che sto imparando ad amare di Marck Lawrence, leggendo questi libri, è la sua straordinaria capacità di intessere intrecci a dir poco impeccabili, intrigando il lettore fin dalle primissime righe e trascinandolo, a poco a poco, verso un climax di imprevedibili e rocambolesche conseguenze al cardiopalma.

Ad ogni modo, attraverso le incantevoli (e sanguinosissime) pagine di “Grey Sister” riprendiamo ben presto a seguire il faticoso apprendistato di Nona, Ara e le altre indimenticabili novizie del convento, fra lezioni sempre più complicate, rivalità spietate, sfide implacabili e follie adolescenziali assortite. Per l’intera durata del romanzo, le vicissitudini della protagonista continueranno a rappresentare il fulcro emotivo della trama; e senza dubbio Nona avrà modo di cambiare e crescere moltissimo nell’arco della narrazione. Ma la “parte del leone”, in “Grey Sister”, secondo me viene interpretata soprattutto dalle nostre due “Sorelle della Discrezione” preferite, alias Apple e Kettle, e dalla fantamitica Badessa Glass, un personaggio che meriterebbe la stesura di un’epopea interamente dedicata alle sue avventure. Queste tre donne incarnano a meraviglia il concetto di “badass”, spingendosi a compiere delle imprese ai limiti dell’impossibile pur di proteggere le giovani allieve del convento e cercare un modo per risolvere la tesissima situazione politica del regno….

Perché, sì: appare ormai chiaro a tutti che Abeth comincia a versare in situazioni sempre più critiche e delicate, con la “luna” sul punto di collassare e i ghiacciai che premono sempre più concitatamente ai margini del mondo conosciuto, pronti a ingoiare qualsiasi terra e regno si stagli sulla loro strada. Sullo sfondo di questi cataclismi imminenti, Chiesa e Impero non fanno altro che bisticciare e contendersi gli avanzi di un potere che ormai non è più, fra ribellioni, processi, minacce d’invasione da parte delle popolazioni esterne e inquietanti colpi di Stato.

Cos’altro potrei dire, per convincervi a provare questa serie?
Grey Sister” è – esattamente come il suo predecessore – un libro fantasy straordinario; la cronaca di una storia brutale e spaventosa, ambientata sullo sfondo di un mondo affascinante e crudele, i cui abitanti (duri come il ferro, e dalla mente affilata come l’acciaio…) non tentennano neanche per un momento all’idea di sporcarsi le mani.  I personaggi di questi libri (sia buoni che cattivi) commettono un’infinità di errori, talvolta anche fatali, e cadono spesso preda dei propri istinti più violenti e nascosti. Eppure, nel bel mezzo di tutta quest’oscurità, si staglia anche una luce potente: il faro dell’amicizia, della sorellanza, del legame di profondo affetto e insondabile devozione che unisce le varie suore e novizie di Sweet Mercy in un vincolo pressoché impossibile da spezzare.

Se amate il genere, insomma, fate un favore a voi stessi, e leggete la serie “The Book of the Ancestor”. L’autore americano Peter V. Brett ebbe modo di scrivere, in un’occasione, che Mark Lawrence era probabilmente la miglior cosa accaduta al fantasy nell’arco degli ultimi anni.
Sto seriamente cominciando a pensare che avesse ragione, e anche da vendere…

In estrema sintesi: un sequel adrenalinico, convincente, spietato e pienamente all’altezza del suo predecessore. “Grey Sister” è uno dei libri fantasy migliori che abbia mai letto, e indubbiamente uno di quelli destinati a restare impressi nelle nostre menti a tempo indeterminato. Non adatto ai deboli di cuore, questo romanzo contribuisce a testimoniare la crescita di Mark Lawrence come autore: tempo qualche anno, e il ragazzo potrebbe facilmente aspirare a strappare la palma di scrittore più amato e popolare dalle mani concitate di parecchi colleghi….


Potete leggere la mia recensione del primo volume della serie cliccando QUI. Mentre a questo indirizzo troverete la recensione del terzo e ultimo atto della trilogia! :)



giovedì 20 luglio 2017

Recensione: "Red Sister" di Mark Lawrence


Spazzate via dalla vostra mente la parziale delusione rappresentata da "Il Segno del Destino" di Robin LaFevers, e preparatevi a entrare nell'unico convento destinato a trasformarvi nella più letale e affidabile macchina da guerra che sia mai stata creata... 

"It is important, when killing a nun, to ensure that you bring an army of sufficient size. 
For Sister Thorn of the Sweet Mercy Convent, Lano Tacsis brought two hundred men."



Titolo: Red Sister
Serie: The Book of the Ancestor, Vol. 1
Lingua: inglese
Puoi comprarlo QUI

Girl Power


La trama di "Red Sister":

“Al Convento di Sweet Mercy, le ragazzine vengono addestrare per diventare delle killer impeccabili. In alcune di loro scorre una goccia dell’antico sangue, per cui sono in grado di coltivare talenti visti di rado, risalienti direttamente ai tempi in cui le quattro tribù raggiunsero Abeth a bordo delle loro navi spaziali.
Sweet Mercy ha il compito di affinare queste arti e di renderle letali: occorrono dieci anni per educare una Red Sister e avviarla al sentiero della lama e della lotta a corpo libero.
Ma perfino le signore della spada e dell’ombra non sono in grado di comprendere veramente ciò che il Convento ha avuto modo di acquistare, quando la giovane Nona Grey è stata introdotta per la prima volta nei loro corridoi. Una bambina di otto anni, macchiata di sangue e ingiustamente accusata di omicidio: colpevole, in realtà, di crimini ben peggiori…”



Mi riesce difficile cercare di parlare di questo libro conservando un minimo di lucidità e di raziocinio, ma farà del mio meglio, giacché il nuovo romanzo di Mark Lawrence vale assolutamente il tentativo…
Dal mio punto di vista, “Red Sister” ha rappresentato una graditissima sorpresa. Le recensioni erano buone, o addirittura ottime, questo lo sapevo per certo; gli appassionati gli hanno riservato una calorosissima accoglienza, e questo, naturalmente è sempre un buon segno.
Immagino che questo fattore abbia influito sulla mia scelta di acquistare il romanzo e iniziarlo immediatamente, a pochissimi giorni dal debutto ufficiale nelle librerie d’oltreoceano. A dirla tutta, però, sospetto che sarebbe bastata anche solo un’occhiata svagata alla sinossi dell’ultima fatica dell’autore de “Il Principe dei Fulmini”, per capire che il primo volume della serie “The Book of The Ancestor” doveva assolutamente entrare a far parte della mia collezione.

La trama di “Red Sister” segue le avventure (e il punto di vista) della piccola Nona, una ragazzina dalle virtù imprevedibili e dal temperamento alquanto focoso. Avete presente Goku, il protagonista di “Dragon Ball”? Be’, probabilmente persino il super-saiyan per antonomasia sarebbe rimasto a bocca aperta, se si fosse trovato ad assistere ad una delle frequenti dimostrazioni del formidabile spirito guerriero ostentato da questa indomita e anticonvenzionale ragazzina, una giovane berserker dal sangue infuocato e dalla velocità ineguagliabile.
Dopo aver pestato i piedi alla persona – no, anzi, alla famiglia sbagliata: Lannister docet… - Noona viene tratta in salvo dall’intraprendente badessa del famoso Convento di Sweet Mercy: un santuario in grado di accogliere le giovani diseredate – o altrimenti bisognose – del regno e di impartire loro un addestramento tale da riuscire trasformare le più promettenti e talentuose fra loro in macchine da guerra altamente specializzate, equipaggiate per ogni sorta di combattimento possibile e immaginabile.

Il libro di Lawrence potrebbe essere descritto, in un certo senso, come una sorta di riuscitissimo mix fra alcuni dei più piacevoli ingredienti alla base della popolarità di molte saghe di successo: le “ordinarie”- ma indimenticabili - atmosfere scolastiche in stile “Harry Potter”, con tutto il loro affettuoso e familiare corredo di tematiche relative all’annosa questione della crescita, dell’amicizia, della famiglia e del cambiamento; i pirotecnici combattimenti tipici delle principali novellizzazioni dei più famosi gdr di sempre (“Forgotten Realms” su tutti); il calore e la spontaneità di “Temeraire”, il gore di George Martin, i misteri insondabili alla base della complessa ambientazione presentata nelle lunghissima saga di Shannara.
Il ritmo incalzante, la coinvolgente ambientazione, l’articolato sistema magico e l’elaboratissima trama di “Red Sister” (coadiuvata da un intreccio abbastanza criptico - nonché psicologicamente devastante - da far salire la disperata necessità di mangiucchiarsi le unghie e mordicchiarsi le labbra a ogni cambio di capitolo…) basterebbero a fare di questo romanzo una lettura imprescindibile per qualsiasi appassionato del cosiddetto “grimdark fantasy”.

Ma c’è di più, anzi, molto di più: ciò che ho apprezzato maggiormente dell’opera di Lawrence, infatti, è stata la sbalorditiva capacità dell’autore di delineare un cast di personaggi a dir poco STELLARE, senza per questo arrivare a sacrificare nulla in termini di divertimento, azione spericolata o imprevedibili colpi di scena al cardiopalma.
Personalmente ho adorato la protagonista, Nona; un’emarginata dal passato turbolento e dall’indole violenta, inquieta, leale e ostinata… Una ragazzina capace di compiere un massacro nel tempo di un battito di ciglia (e di godersi ogni singolo istante di quel brutale bagno di sangue…), ma anche di controllarsi, amare, migliorarsi, proteggere e perdonare. Devo ammettere che la sua “innocenza” (se così possiamo chiamarla…), il suo candore e il suo amore incondizionato nei confronti delle persone che l’hanno accolta e aiutata, me l’hanno resa particolarmente cara e vicina.
Ma la verità è che sono arrivata a perdere la testa soprattutto per alcuni dei personaggi “secondari” di “Red Sister”: a cominciare dall’implacabile Badessa Glass – sul dizionario, alla voce “badass”, dovrebbe proprio esserci la sua foto, ragazzi… - per passare alla maliziosa, diabolica e irriverente Avvelenatrice (le sue lezioni, una fonte di spasso pressoché sconfinato, mi hanno fatto veramente rotolare a terra dal ridere!); dall’ambigua e vivace “amica di sempre” Clera, alla tostissima insegnante di arti marziali, la severissima Sorella Tallow in persona.
E poi… e poi c’è Ara, ovviamente, la mia preferita in assoluto: l’Amore con la maiuscola, per quanto mi riguarda, e ancora non saprei neanche bene spiegarvi il perché. Sento solo che il destino la porterà ad avvicinarsi sempre più a Noona, nel bene e nel male, e che questo particolare finirà con lo stravolgere completamente il futuro di entrambe.


Giudizio personale: 9.5/10


Potete leggere la mia recensione del secondo volume della serie cliccando QUI
Oppure accomodatevi di QUA per leggere la recensione del terzo e ultimo atto della trilogia! 

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