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martedì 16 novembre 2021

"Noor": il nuovo libro di Nnedi Okorafor disponibile in inglese a partire dal 20 novembre

Nnedi Okorafor, regina indiscussa dell’Afrofuturismo letterario, tornerà in tutte le librerie americane a partire dal prossimo 20 novembre: il suo nuovo libro sci-fi, “Noor”, racconterà la storia di una giovane donna nigeriana dal corpo tecnologicamente potenziato e di un uomo che la società ha deciso di bollare come terrorista...



Potete acquistarlo QUI in inglese 


La trama

Anwuli Okwudili preferisce essere chiamata AO. Per lei, queste iniziali hanno sempre significato una cosa soltanto: Artificial Organism, vale a dire Organismo Artificiale.

AO non si è mai sentita del tutto... naturale, e questo soltanto per usare un eufemismo. I suoi genitori hanno trascorso la maggior parte dei giorni prima della sua nascita a pregare disperatamente per la sua morte, perché perfino mentre si trovava ancora nell’utero, AO veniva percepita come “sbagliata”.

Invece è sopravvissuta.

E poi, anni dopo, è arrivato un certo incidente stradale; una tragedia che ha reso le sue condizioni fisiche ancora più precarie.

Eppure, invece di vedere il suo strano corpo sotto la stessa luce in cui lo vede il resto del mondo – vale a dire come se fosse bizzarro, innaturale, perfino come il frutto dell’opera del diavolo – AO decide di abbracciare semplicemente quello che è: una donna in possesso di una tonnellata (e totalmente necessaria) quantità di potenziamenti biosintetici.

E poi, un giorno la ragazza esce per andare al mercato, ed ecco che tutto comincia ad andare per il verso sbagliato!

Durante la fuga, AO si imbatte in un pastore Fulani chiamato DNA: sarà l’inizio di una corsa spietata attraverso il deserto della Nigeria del nord.

In un mondo in cui ogni cosa è destinata a finire in streaming, tutti aspettano di assistere alla spettacolare “resa dei conti” in cui rimarranno coinvolti l’assassina e il terrorista; ed ecco che la saga “della donna malvagia e del pazzo” ha ufficialmente inizio...

 

Chi è Nnedi Okorafor?

Nnedimma Nkemdili Okorafor è un’autrice americana di origini nigeriane, di etnia igbo, che insegna scrittura creativa presso l’Università di Buffalo.

I suoi romanzi hanno riscosso un enorme successo presso la critica internazionale e le hanno permesso di aggiudicarsi numerosi riconoscimenti importanti nell’ambito della narrativa di genere: ad esempio, il Premio Hugo, il Locus, il Nebula eccetera eccetera.

Noor”, al pari di “Who Fears Death” e “Remote Control”, sarà una storia di fantascienza per adulti, mentre alcuni dei suoi successi più clamorosi si rivolgono essenzialmente a un pubblico di giovanissimi: sto pensando, ad esempio, alla straordinaria trilogia “Binti” (edita in Italia dalla Mondadori, e sempre assolutamente consigliata dalla sottoscritta...), o al piccolo classico moderno “Akata Witch”.

Al centro delle trame di Nnedi Okorafor, è sempre possibile riscontrare tematiche forti e attuali quali il rapporto fra l’etica e la scienza, l’eterna lotta fra i concetti di libero arbitrio e predestinazione, la stigmatizzazione della diversità e la sofferenza causata della diaspora, in tutte le sue forme.

Noor” è già stato accolto con favore dalla critica americana. Kirkus Review, ad esempio, scrive che Okorafor, con questo libro, «riesce a definire l’Afrofuturismo, una volta per tutte.” La recensione prosegue descrivendo il romanzo come “una bruciante condanna in chiave tecnomagica del capitalismo, firmata da una delle penne più potenti nel mondo della fiction».

Mentre Publisher Weekly aggiunge che “Noor” «riesce a esporre le crepe in questa nostra società iper-tecnologica e super-sorvegliata, mentre, a ogni svolta del cammino di AO e DNA, l’autrice aggiunge intrighi su intrighi sulla strada che porta a un finale sbalorditivo!»

 


domenica 5 gennaio 2020

"Il Sole Oscurato": il sequel de "Luna che Uccide" arriverà in Italia ad aprile 2020...

Cominciamo l'anno nuovo con una lieta notizia per i fan italiani di N. K. Jemisin: ad aprile 2020, la pluri-premiata autrice de "I Centomila Regni" e "La Trilogia della Terra Spezzata" dovrebbe infatti tornare in libreria con "Il Sole Oscurato", secondo capitolo della duologia fantasy "Dreamblood"!

Vi ricordo che la Fanucci aveva distribuito nelle librerie italiane il primo volume della serie, "La Luna che Uccide", nell'ormai remoto 2014; per la serie "mai perdere le speranze", proprio pare che questa traduzione arriverà finalmente a chiudere il ciclo... con soli sei anni di ritardo, pensate un po' voi!
Strano che ormai io legga quasi solo esclusivamente in inglese, vero? XD



Dreamblood 2 - La Luna che Uccide 2 - Fanucci - afrofuturismo

Dreamblood, Vol. 2

Potete prenotarlo/acquistarlo QUI

"Gujaareh, la città dei Sogni, è afflitta dal dominio imperiale del Protettorato Kisuati. Una città in cui l'unica legge era la pace ora conosce solo violenza, oppressione... e incubi. Una mortale e misteriosa pestilenza perseguita i cittadini di Gujaareh, condannando gli infetti a morire durante il sonno tra urla strazianti. Assediata da sogni oscuri e da crudeli signori, la città e tutta la sua gente languiscono nell'ardente desiderio di sollevarsi, ma Gujaareh conosce la pace da troppo tempo. Qualcuno dovrà mostrare loro la strada. La speranza sarà riposta in due reietti: la prima donna che abbia mai potuto unirsi al sacerdozio della dea dei Sogni, e un principe in esilio che desidera solo rivendicare il proprio diritto di nascita. Insieme dovranno resistere all'occupazione di Kisuati e tentare di svelare il mistero sull'origine dei Sogni della morte... prima che sia troppo tardi e che Gujaareh sia persa per sempre."



Alcuni di voi forse lo ignoreranno, ma "Il Ciclo di Dreamblood" è stato il primo progetto letterario a cui N. K. Jemisin si sia mai dedicata. Purtroppo una sfilza di editori bigotti e poco lungimiranti respinse "La Luna che Uccide" e il suo sequel, "Il Sole Oscurato", rifiutandosi di pubblicarli in quanto "dotati di uno scarso appeal commerciale" (che per me è un bell'eufemismo per dire che questi esimi signori, molto semplicemente, non avrebbero mai avuto il fegato necessario a spalleggiare la più rivoluzionaria, determinata e anticonformista autrice di speculative fiction della sua generazione). 
Soltanto dopo lo straordinario successo di critica e pubblico conseguito tramite la pubblicazione de "I Centomila Regni", la Jemisin poté tornare al suo lavoro iniziale e provvedere a consegnarlo finalmente alle stampe.

Stavo conservando la mia copia de "La Luna che Uccide" per un giorno di pioggia, amici lettori, ma alcuni mesi fa, leggendo la fenomenale raccolta di racconti "How Long 'Till Black Future Month?", mi è capitato di imbattermi nell'affascinante racconto-prequel della duologia "Dreamblood": vale a dire "The Narcomancer", un racconto dal retrogusto esotico, spietato e misterioso che mi ha completamente stregato!
Per cui direi che potete ragionevolmente aspettarvi una recensione della serie in tempi brevi, qui sul blog: probabilmente cercherò di dare la precedenza a "The City We Became", il nuovo libro della Jemisin in arrivo a marzo negli USA... ma dopo questa data, vi assicuro che niente riuscirà più a frapporsi fra me e la lettura de "La Luna che Uccide" e "Il Sole Oscurato"! 





Ma di cosa parla, in realtà, "La Luna che Uccide"? 


Fanucci - afrofutusrimo - Dreamblood 1
"Nella antica città-stato di Gujaareh, la pace è l'unica legge. Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade acciottolate vegliano i raccoglitori, i custodi di questa pace. Sacerdoti della Dea del Sogno hanno il compito di raccogliere la magia della mente addormentata e usarla per guarire, calmare... e uccidere chiunque giudichino corrotto. Ma quando viene scoperta una cospirazione nel grande tempio di Gujaareh, Ehiru - il più famoso raccoglitore della città - dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze. Qualcuno, o qualcosa, sta uccidendo i sognatori in nome della dea, e insegue le sue prede sia nei vicoli di Gujaareh che nel regno dei sogni. Ehiru ora deve proteggere la donna che era stato mandato a uccidere, o vedrà la sua città divorata dalla guerra e dalla magia proibita." Potete acquistarlo QUI




lunedì 28 ottobre 2019

Recensione: "How long 'til black future month?", di N. K. Jemisin


afrofuturismo - recensioni - fantascienza - distopia - realismo magico - Locus Award

Disponibile in inglese

 Potete acquistarlo QUI

"N. K. Jemisin è una delle autrici di speculative fiction più importanti e acclamate dei giorni nostri. In questa sua prima antologia di racconti, la Jemisin si accinge a sfidare e deliziare i suoi lettori, attraverso le sue provocatorie storie di distruzione, rinascita e redenzione. Draghi e spiriti vendicativi infestano le strade di New Orleans, subito dopo la devastazione scatenata dall’uragano Katrina. In un mondo parallelo, una società utopica osserva il nostro mondo, cercando di imparare dai nostri errori. Una madre di colore del Jim Crow South deve salvare la figlia dalle promesse impossibili di un fay. La raccolta conterrà, inoltre, la storia breve “The City Born Great”, candidata al Premio Hugo."


"How long 'til black future month?" è una collezione di storie brevi a tema fantasy o fantascientifico pubblicata nel 2018 dalla pluripremiata autrice americana N. K. Jemisin.
Dovete sapere che di solito non amo molto le raccolte di racconti. Certo, sono cresciuta leggendo le più stratosferiche e iconiche antologie di Stephen King ("A volte ritornano", "Stagioni diverse", "Quattro dopo mezzanotte", eccetera, eccetera...), ma Re del Brivido a parte? Diciamo che le mie sortite in questo campo si contano sulle dita di una mano.
Eppure, non appena ho saputo che la Jemisin - una scrittrice che ormai venero praticamente come se fosse una dea scesa in terra - avrebbe pubblicato un libro di questo genere, ho capito che avrei fatto carte false pur di riuscire ad accaparrarmene una copia!

Immagino di aver nutrito delle aspettative abbastanza alte nei confronti di questo titolo. Ditemi un po': non è meraviglioso quando un libro si dimostra non solo all'altezza, ma addirittura di qualità superiore a ogni vostra più rosea speranza?
Sinceramente non credevo che "How long 'til black future month?" sarebbe riuscito a intrigarmi e a coinvolgermi così tanto. Ma la Jemisin, da autentica Maestra del genere qual è, si è rivelata in grado di sorprendermi ancora una volta.
È chiaro che l'efficacia dei singoli racconti può variare, in fondo anche un po' in base ai gusti personali. Io, per esempio, mi sono ritrovata ad apprezzare tutte le storie, tranne il distopico "The Elevator Dancer", che effettivamente mi ha lasciato un po' perplessa, sulla scia della sua stringata e beffarda nebulosità.

Ciò che tuttavia colpisce, leggendo "How long 'til black future month?", è in primo luogo la sbalorditiva capacità della Jemisin di destreggiarsi da un sottogenere dal fantastico a un altro, come se questo mondo non avesse veramente più segreti per lei. Dall'afrofuturismo di "Cloud Dragon Sky"al realismo magico de "L'Alchimista"; dal fantascientifico "The Brides of Heaven" alla rocambolesca commedia steampunk in salsa f/f "The Effluent Engine", passando per la più volte candidata a premi prestigiosi fiaba nera "The Storyteller's Replacement" e per quella piccola, graziosa gemma horror chiamata "Red Dirt Witch": "How long 'til black future month?" offre su un piatto d'argento una squisita delizia dopo l'altra, tenendo in serbo una gustosa pietanza per ogni palato e per ogni esigenza. Il tutto abbondantemente (e saggiamente) annaffiato dalle consuete tematiche e dagli importanti argomenti d'attualità ai quali la Jemisin ci ha ormai abituato: la crudeltà e la forza del pregiudizio, l'ingiustizia sociale, il terrore nei confronti di ciò che è diverso, la rabbia disperata e feroce di chi è stato emarginato e costretto con le spalle al muro...

Bisogna assolutamente segnalare, fra i vari racconti contenuti in questa raccolta, l'originale urban fantasy "A City Born Great", di chiara derivazione lovecraftiana; non fosse altro che perché il prossimo romanzo di N. K. Jemisin ("The City We Became", in uscita negli USA a marzo 2020...) andrà proprio a rappresentare una sorta di sequel diretto di questa "strambissima" e ironica storia.
Ma "How long 'til black future month?" contiene qualcosina di prezioso anche per tutti i lettori "storici" della Jemisin: leggendo "Stone Hunger", avrete infatti la possibilità di incontrare ancora una volta un personaggio molto amato della Trilogia della Terra Spezzata; mentre "The Narcomancer" rappresenta l'affascinante e crudele prequel di "La luna che uccide", vale a dire il primo capitolo dell'ultima serie della Jemisin che ancora resta da leggere alla vostra Sophie, da qui al debutto di "The City We Became"...
Se il racconto testimonia qualcosa, credete a me, serve senz'altro a preannunciare che mi innamorerò perdutamente anche di questa primissima duologia firmata dall'ormai leggendaria autrice de "I Centomila Regni"!


Giudizio personale:
9.0/10





lunedì 21 ottobre 2019

Afrofuturismo: da "Binti" a "Shuri", 10 libri sci-fi tutti da leggere...


Che cos’è, esattamente, l’afrofuturismo?

Stando alla definizione di Wikipedia, si tratta di “una corrente culturale nata da diversi scrittori, artisti e teorici afroamericani negli anni settanta. Colmo di allusioni all'animismo e al simbolismo, il pensiero afrofuturista nacque dall'esigenza dei neri americani di poter godere degli stessi diritti civili dei bianchi e di poter essere coinvolti nel discorso sul futuro e dello sviluppo tecnologico. Uno dei principali obiettivi degli afrofuturisti è quello di superare il concetto di razza negando l'umanità in quanto tale: secondo essi, fintanto che esisterà il concetto stesso di schiavismo (che ha come suo corrispettivo l'alieno e il robot nella letteratura fantascientifica) non potrà mai esistere l'umanità.”

Tutti gli autori e gli artisti coinvolti in questo vasto movimento estetico, filosofico e letterario sono inoltre d’accordo su un punto nello specifico: per reclamare la propria appartenenza a questa categoria, non basta assolutamente che un’opera di genere fantascientifico tratti le avventure di una persona di colore posta nel contesto di uno scenario futuristico. Ma allora che cosa si intende, esattamente, con questa parola?

Per citare le parole di Jamie Broadnax, editor e creatrice della comunità online per donne di colore “Black Girls Nerds”: “quello che rende l’afrofuturismo diverso dalla fantascienza standard è il fatto di essere impregnato nella antiche tradizione africane e nella black culture. (….) Per essere definita “afrofuturista”, un’opera deve affondare le radici in tutto questo con molta profondità, e riuscire a celebrare senza rimorsi l’unicità e l’innovazione della black culture.

Questo concetto è legato ovviamente a doppio filo con quello di diaspora; per anni, scrittori e artisti americani di origine africane hanno provato a raccontare le loro storie di isolamento, nostalgia e lotta contro i pregiudizi culturali attraverso il genere sci-fi, infondendo nuova linfa all’interno della fantascienza e regalando al mondo un’intera schiera di opere che vale senz’altro la pena imparare a conoscere.

Nel breve elenco che seguirà in questo post, proverò a proporvi alcuni libri appartenenti alla corrente dell’afrofuturismo; una selezione effettuata fra i titoli che ho maggiormente apprezzato, o fra quelli che mi piacerebbe molto riuscire leggere nell’immediato futuro! Ovviamente fatemi sapere nei commenti se conoscete altri romanzi o film interessanti che potrebbero rientrare nel movimento in questione! ^____^

Consigliati:


I Centomila Regni 
di N.K. Jemisin

libri fantasy - Gargoyle

Potete leggere QUI la mia recensione."Yeine Darr è un'esiliata del barbaro Nord. Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia. Con le sorti del mondo in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere vivere in una situazione in cui amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati." Potete acquistarlo QUI.


La Trilogia della Terra Spezzata
di N. K. Jemisin

libri di fantascienza - Mondadori

Potete leggere QUI la mia recensione. "Questo è il modo in cui finisce il mondo. Di nuovo.Tre cose terribili avvengono nell’arco di un singolo giorno. Essun, una donna che vive una vita ordinaria in un piccolo villaggio, torna casa e scopre che suo marito ha assassinato il loro figlioletto, per rapire la loro figlia di dieci anni e portarla chissà dove.
Nello stesso tempo, Sanze – il potente Impero che si espande per il mondo intero, e le cui innovazioni hanno costituito la culla della civiltà per migliaia di anni – collassa in un istante, mentre la maggior parte dei suoi abitanti viene uccisa per soddisfare il desiderio di vendetta di un uomo pazzo.
E, peggio di tutto, attraverso il cuore di un vasto continente conosciuto come “Stillness”, un immenso squarcio rosso si è spalancato come una ferita aperta, pronto a riversare abbastanza cenere da oscurare il cielo per anni. Secoli. O forse millenni.
Adesso, Essun dovrà inseguire i resti della sua famiglia attraverso un mondo mortale, morente. Senza luce del sole, acqua pulita o terra coltivabile, e con limitate scorte di provviste, la gente inizierò ben presto a scendere sul piede di guerra… Ma a Essun non interessa che il mondo si stia gradualmente sgretolando attorno a lei. Se servirà a salvare sua figlia, provvederà lei a distruggerlo con le sue stesse mani…” Potete acquistarlo QUI.


How Long ‘Till Black Future Month? 
di N. K. Jemisin

migliori libri fantasy - fantascienza - 2018

Potete leggere QUI la mia recensione. “N. K. Jemisin è una delle autrici di speculative fiction più importanti e acclamate dei giorni nostri. In questa sua prima antologia di racconti, la Jemisin si accinge a sfidare e deliziare i suoi lettori, attraverso le sue provocatorie storie di distruzione, rinascita e redenzione. Draghi e spiriti vendicativi infestano le strade di New Orleans, subito dopo la devastazione scatenata dall’uragano Katrina. In un mondo parallelo, una società utopica osserva il nostro mondo, cercando di imparare dai nostri errori. Una madre di colore del Jim Crow South deve salvare la figlia dalle promesse impossibili di un fay. La raccolta conterrà, inoltre, la storia breve “The City Born Great”, candidata al Premio Hugo." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Binti 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza - Mondadori - 2019

Potete leggere QUI la mia recensione. "Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell'astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l'occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l'equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un'astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l'ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: "Binti", "Ritorno a casa", "La maschera della notte" e il racconto "Il fuoco sacro". Potete acquistarlo QUI.


The Black Gods Drums 
di P. Djèlí Clark

libri fantasy - fantascienza - 2018

Potete leggere QUI la mia recensione. “Creeper, una tredicenne orfana senza alcun possedimento terreno, è stufa di vivere per le strade di New Orleans. Quello che vorrebbe fare, piuttosto, è prendere il volo; e così il suo sguardo si posa sulla Midnight Robber, un’aereonave di contrabbandieri che potrebbe forse essere in grado di darle un passaggio. Ma per aggiudicarsi un biglietto, Creeper dovrà guadagnarsi la fiducia del Capitano Ann-Marie sfruttando un prezioso segreto relativo a uno scienziato haitiano rapito da forze ignote, e a una misteriosa arma chiamata “The Black God’s Drum.” Ma Creeper custodisce anche un altro mistero – perché Oya, l’orisha africana dei venti e delle tempeste, parla dentro di lei e le garantisce poteri divini. E, a quanto pare, anche Oya ha le sue priorità, quando si tratta di stabilire il destino di Creeper e Ann-Marie…” Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Ancora da leggere:


Laguna 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza

"Gli faceva male la testa, e tutto il corpo pareva pesare una tonnellata. Al taglio ci avrebbe pensato dopo. A se stesso avrebbe pensato dopo. Tossì di nuovo sfilandosi la maglietta. La strizzò schizzando d’acqua gli stivali già zuppi e se la rimise addosso. Era vivo, ed era successo qualcosa di molto peggio. 
Gli veniva da ridere. Dopotutto non era mica la prima volta che invadevano la Nigeria.
Un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa della più popolosa e leggendaria città della Nigeria. Il mare brulica di nuova vita, e dal mare una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano.
Adaora, biologa marina alla ricerca di stabilità, Anthony, rapper capace di incantare le folle e Agu, un soldato dallo spiccato senso di giustizia, si incontreranno proprio lì, sul mare: insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano in una forsennata corsa contro il tempo. Accompagnano Ayodele, la donna misteriosa arrivata da un luogo ignoto, giunta a Lagos per promettere un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione della città." Potete acquistarlo QUI.


Chi Teme la Morte 
di Nnedi Okorafor

libri fantascienza - Gargoyle

"In un'Africa post-apocalittica, dopo aver schiavizzato gli Okeke, i Nuru hanno deciso di sterminarli. Una donna sopravvissuta allo stupro di un soldato nemico metterà al mondo un'impetuosa bambina con i capelli e la pelle chiari come la sabbia: Onyesonwu, che in lingua antica significa "chi teme la morte?". Fin da piccola, la testarda Onyesonwu è una fonte di guai. Lei è una Ewu, la figlia di uno stupro alla quale spetta una vita di violenze, una meticcia rifiutata da entrambe le tribù. Ma Onye non è una Ewu comune. Le sue straordinarie capacità sono solo i primi segni di una magia impressionante e unica. E durante uno dei suoi momenti di rapimento, Onye scopre che qualcuno di potente sta cercando di ucciderla. Nel tentativo disperato di comprendere la propria natura e di sfuggire allo sconosciuto assassino, sarà obbligata a lasciare la propria casa in una ricerca che si rivelerà pericolosa oltre ogni possibile immaginazione." Potete acquistarlo QUI


War Girls 
di Tochi Onyebuchi

libri fantascienza - 2019

"E' il 2172. Il riscaldamento climatico e una serie di disastri nucleari hanno trasformato la maggior parte del pianeta in una landa inabitabile. Soltanto i più fortunati sono riusciti a fuggire nelle colonie spaziali e a mettersi in salvo.
In una Nigeria dilaniata dalla guerra, vengono condotte battaglie terribili che coinvolgono letali macchine volanti, mentre i soldati vengono dotati di arti bionici e organi artificiali in grado di proteggerli dai peggiori effetti delle radiazioni. Attraverso questa nazione spezzata dalla guerra civile, la sopravvivenza diventa l'unico stile di vita possibile. Eppure due sorelle, Onyii e Ify, sognano qualcosa di più. Le loro vite sono state segnate dalla violenza e dall'agitazione politica Ma loro sognano pace, speranza, e la possibilità di avere un futuro insieme.
Sono disposte a tutto pur di raggiungere il loro obiettivo... Perfino a combattere un'altra guerra." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese.


Shuri: A Black Panther Novel
di Nic Stone

Marvel - fantascienza - libri - supereroi

"Per anni, il Re del Wakanda (Black Panther) ha derivato i suoi poteri dai succhi dell'Erba a Forma di Cuore. Così come il Vibranium, quest'Erba è essenziale per la sopravvivenza e la prosperità del Wakanda. Ma adesso c'è qualcosa che non va. Le piante stanno morendo. Malgrado gli sforzi degli abitanti del regno, sembra che non ci sia nulla da fare. Le scorte stanno per esaurirsi... Spetterà a Shuri partire per un viaggio che le permetterà di scoprire cosa sta uccidendo l'Erba, e cosa fare per riuscire a risolvere il problema prima che sia troppo tardi." Potete prenotarlo QUI in lingua inglese.


My Soul To Keep
di Tananarive Due


"Quando Jessica sposa David, capisce in breve che si tratta dell'uomo dei sogni: brillante, premuroso, perennemente giovanile. Eppure ha l'impressione che ci sia qualcosa in lui, qualcosa che contribuisce a creare una certa distanza fra lui e il resto del mondo. Poi un giorno, mentre persone vicine a Jessica cominciano ad andare incontro a misteriose morti violenti, David le fa una confessione inimmaginabile: più di 400 anni prima, lui e altri membri di una setta segreta etiope hanno scambiato la loro umanità in cambio dell'immortalità, un segreto che adesso va protetto a ogni costo. La sua famiglia immortale ha deciso che David deve tornare a casa e lasciarsi alle spalle la sua nuova famiglia di Miami. Invece David ha in mente di invocare un antico rituale proibito, per fare in modo che Jessica e la loro figlia possano restare con lui per sempre..." Potete acquistarlo QUI in lingua inglese. 



venerdì 11 ottobre 2019

Recensione: "Binti", di Nnedi Okorafor


libri fantascienza 2019 - recensione - afrofuturismo - Binti

Potete acquistarlo QUI

"Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell'astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l'occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l'equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un'astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l'ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: "Binti", "Ritorno a casa", "La maschera della notte" e il racconto "Il fuoco sacro".”


"Binti" è una trilogia sci-fi firmata dall'autrice di origini nigeriane Nnedi Okorafor.
Il volume proposto dalla Mondadori contiene fortunatamente tutti e tre i romanzi ("Binti", "Ritorno a Casa" e "La Maschera della Notte"), più il racconto supplementare "Fuoco Sacro", che l'autrice ha scritto in occasione della pubblicazione del "volumone" complessivo previsto per il mercato nordamericano.
Cercherò di dare a questa recensione un certo valore "d'insieme", ma tenete presente che si tratta di tre opere distinte, anche se indistricabilmente collegate fra loro. Dal mio punto di vista personale, ad esempio, i primi due capitoli della saga si sono rivelati infinitamente più convincenti e coinvolgenti de "La Maschera della Notte".

Finale a parte, credo di aver apprezzato l'assurda e brillante originalità di questi tre romanzi con ogni singolo centimetro del mio scalpitante cuoricino.
"Binti" appartiene a quella particolare corrente artistica denominata "afrofuturismo"; un movimento che si propone di sfruttare il genere della speculative fiction per raccontare, fra le altre cose, i sentimenti di smarrimento e di rivalsa sperimentati dal cosiddetto "popolo della diaspora": vale a dire tutte quelle persone, sopratutto di origini africane, che per un motivo o per l'altro si sono viste costrette ad abbandonare la loro terra natale e a spostarsi in territori che non sempre si sono dimostrati pronti (per usare un eufemismo) ad abbracciare la loro diversità culturale a braccia spalancate.

I temi cari a "Binti" ruotano proprio attorno a questo conflitto, e si avvalgano di un apparato simbolico e metaforico decisamente d'impatto. La protagonista dei libri è una ragazza Himba, una tribù tecnologicamente all'avanguardia che prospera e vive alquanto isolata dal resto del mondo, ai margini di un deserto vasto e sconfinato. Binti è un genio della matematica, in grado di usare questo linguaggio segreto in una maniera che le permette di alterare la realtà e trasformare il suo potenziale in una strana e scintillante forma di magia (un potere molto interessante e peculiare, che mi ha inevitabilmente ricordato quello brandito da Dodger nel recente romanzo "Middlegame" di Seanan McGuire...).

Per quanto possa amare il suo villaggio, o sentirsi profondamente legata alla sua famiglia e alla terra da cui proviene, questa giovane donna temeraria e anticonvenzionale sente di essere destinata a compiere grandi cose, ed è più che disposta a viaggiare fra le stelle pur di realizzare il suo potenziale.
Ovviamente, un'infinità pressoché sconfinata di "benintenzionati" amici, parenti e conoscenti cercherà di tarparle le ali e persuaderla a conformarsi alle consuetudini sociali; di spiegarle, in poche parole, chi dovrebbe essere, per cosa dovrebbe vivere, e quali sacrifici dovrebbe compiere in nome di questi valori comunemente condivisi.
Ma Binti è come una forza della natura: malgrado il disprezzo di chi la considera inferiore, nonostante la forza soffocante dei pregiudizi che si riversano su di lei da ogni possibile direzione, la nostra giovane studiosa decide comunque di imbarcarsi sulla Terzo Pesce, un'incredibile nave spaziale senziente destinata a rappresentare il primo passo di un viaggio che la porterà a confrontarsi con razze aliene ostili, misteriosi artefatti ed esplosive guerre intergalattiche.

Il tutto sullo sfondo di un'ambientazione perennemente sospesa sul limbo del tempo, un eccentrico e affascinante connubio di elementi provenienti da passato, presente e futuro. Edan, pittura tribale e astrolabi; danze rituali, tradizioni sciamaniche, interventi di chirurgia estrema e contaminazioni genetiche che connettono tutti in una vasta, mirabolante rete virtuale di informazioni e conoscenze.
Non a caso si dice in giro che "Binti" sia la lettura ideale da consigliare agli appassionati di "Black Panther", con cui il titolo della Okorafor condivide non solo qualche piccolo dettaglio relativo al word building, ma anche (e forse soprattutto) parte dello straordinario spirito resiliente, ottimista e propositivo che ne caratterizza gran parte delle scene e dei personaggi.

Se ambientazione e caratterizzazione psicologica dell'eroina protagonista rappresentano, a mio avviso, i principali punti di forza di "Binti", i più significativi punti deboli della trilogia hanno piuttosto a che fare piuttosto con intreccio, ritmo e dialoghi.
La trama del primo volume si rivela infatti piuttosto piacevole e intrigante da seguire; a partire da "Ritorno a Casa", invece, la tela degli eventi prende a farsi molto più fumosa e sfilacciata. Tutto questo si traduce in una dilatazione del ritmo e nel concreto pericolo di un brusco calo d'attenzione durante la lettura.

Personalmente ho apprezzato moltissimo l'apparente spontaneità e naturalezza dello stile, e mi sono divertita un sacco ad ammirare le straordinarie e buffe creature che popolano il variopinto mondo a tinte calde creato dalla Okorafor.
Per quattrocento pagine ho sofferto e lottato insieme a Binti, e condiviso quel senso di isolamento e solitudine che soltanto le persone veramente abituate a esistere ai margini della società (coloro che sentono di non poter più appartenere del tutto né Qui, né Là, e che scoprono di riuscire a sentirsi a casa contemporaneamente Dappertutto e da Nessuna Parte...) sono in grado di trasmetterti a questi livelli di debilitante, struggente intensità.

Ma da un punto di vista forse un po' più "superficiale", la lettura di "Binti" si è dimostrata sicuramente un filino meno avvincente del previsto; nel senso che non esiste climax, i colpi di scena si contano sulle dita di una mano, e in realtà tutta la seconda parte de "La Maschera della Notte" si è svolta per me in maniera di gran lunga inferiore alle aspettative.
Questi libri mi hanno comunque lasciato qualcosa di prezioso e acuminato dentro; una vivace scintilla d'energia, un frammento di speranza e curiosità che ho intenzione di custodire in fondo al cuore il più a lungo possibile.
Insomma, aspetterò con ansia i prossimi libri della Okorafor; e forse, prima o poi, mi deciderò anche a recuperare il suo precedente e promettente romanzo "Chi Teme la Morte..


Giudizio personale: 
7.5/10





PS: Vi è piaciuta l'ambientazione di "Binti" e vorreste leggere libri simili? Provate a dare un'occhiata a questi 10 libri fantascientifici appartenenti al movimento dell'afrofuturismo...




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