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lunedì 27 ottobre 2014

Recensione: "L'estate segreta di Babe Hardy"



Titolo: L'estate segreta di Babe Hardy
Autore: Fabio Lastrucci
Serie: //
Disponibile: in italiano, edito dalla Dunwich!
Trama: "La favolosa Hollywood degli anni ’30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell’ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali. 
Potrebbe mai trattarsi di vampirismo? 
Lo sperimenteranno loro malgrado Oliver Hardy e Stan Laurel, trascinati in un incubo che coinvolge illustri colleghi – la “fidanzata d’America” Mary Pickford, l’atletico Douglas Fairbanks Sr. e Bela Lugosi – in una doppia vita da tenere nascosta alla legge, ai giornali e soprattutto al sinistro dottor Rainer Von Herb. 
Tra pedinamenti notturni, profanazioni di tombe, sparizioni e ricatti sventati, le disavventure di Laurel e Hardy attireranno le indagini di un cocciuto tenente di polizia. Il duo incrocerà occultisti dispeptici e truffaldini, criminali di mezza tacca, cacciatori di vampiri e il terribile patriarca Arthur Jefferson, venuto dall’Inghilterra per restituire Stan Laurel al teatro. 
L’azione si mescola all’umorismo nero in una black comedy che omaggia i miti del cinema attraverso una narrazione rapida e vivida. 
Come la finzione del grande schermo, tutto si rivelerà molto diverso da ciò che appare. La spiegazione di ogni cosa giungerà in un convulso faccia a faccia con l’unico uomo a Los Angeles che conosce la vera natura del clan dei “notturni”. "
Le mie opinioni:
Se c'è una cosa che si deve assolutamente rimarcare è che Fabio Lastrucci, nello stendere il suo "L'Estate Segreta di Babe Hardy", ha sicuramente dimostrato di avere del fegato da vendere.
In primo luogo, a causa di tutte le complicazioni insite nell'ambientazione che ci si proponeva di riesumare - vale a dire la gloriosa Hollywood dell'era in bianco e nero, subito dopo l'avvento del sonoro e ancora quasi agli albori della storia del  cinema.
In seconda istanza, per la palese assurdità della trama: in varie altre occasioni ci siamo infatti trovati ad assistere alle prodezze mirabolanti della regina Elisabetta I o del Presidente Lincoln nei panni degli spericolati cacciatori di succhiasangue; in questo romanzo, invece, incontriamo niente meno che...  i leggendari comici Stanlio e Ollio in versione vampira, proprio loro, ebbene sì, signore e signori! XD

Voglio essere estremamente sincera, a proposito di questo romanzo.
Lo stile di Lastrucci, fluido e spontaneo, forse un po' grezzo, ma anche di sicuro impatto, è molto interessante.
L'idea di base mi è parsa sicuramente bizzarra ma anche intrigante, e certamente l'autore è riuscito a lavorare in maniera encomiabile con l'ambientazione, ricostruendo fin nel dettaglio gli scenari e, soprattutto, le fumose atmosfere legate al nostro immaginario collettivo in relazione a quel particolare periodo storico.
Leggendo il romanzo, si ha per l'appunto l'impressione di guardare le immagini sfarfallanti di una vecchia pellicola dei bei tempi andati; ho apprezzato del resto anche l'ironia e il senso dello humor insito nei personaggi e nelle situazioni presentate, e in più di un'occasione le varie gag descritte fra le pagine mi hanno strappato un sincero sorriso.

"L'Estate di Babe Hardy", però, secondo me è anche un libro che presenta dei difetti; alcuni di essi, per come la vedo io, purtroppo anche abbastanza gravi.
Il peggiore di tutti, se lo chiedete a me, è la plateale assenza di una vera e propria trama, di un intreccio coerente e ben delineato, che riesca in qualche modo a soddisfare le esigenze del lettore - un lettore, difatti, molto difficilmente si accontenterà di ritrovarsi per le mani una sorta di trasposizione su carta di qualche vecchia comica, con l'aggiunta di uno o due elementi di taglio prettamente moderno.
Un lettore odierno, al contrario, pretenderà spessore, coerenza, profondità, psicologia, climax... in una parola, pretenderà struttura.
E quando dico "lettore", immagino si sia intuito... quello che intendo in realtà è che tutte queste cose le pretendo io! :P

I personaggi che entrano in scena, per quanto gradevoli, per quanto sicuramente ben caratterizzati (i miei preferiti? Ma sicuramente l'arcigno Bela Lugosi e il pazzesco "Gran Mago" Crapley, che domande! :D) sono tanti, tantissimi; troppi, nell'ambito di un romanzo che non sfiora neppure le trecento pagine.
Non che non abbia afferrato l'intento dell'autore, beninteso: cercare di sposare, sulla pagina stampata, i tempi, i modi e l'elaborato "caos" tipico della farsa vecchio stile con alcune componenti ispirate dal genere gotico.
Credo che Lastrucci abbia svolto un ottimo lavoro, per quanto riguarda la parte "comica" della faccenda.
E' il lato "gotico" del canovaccio, purtroppo, a confermarsi come il tasto dolente.
Perché nessuna fulminante battuta al mondo, nessuna gag o astuto giochino di parole potrà mai nascondere il fatto che questo libro non racchiude in se' alcuna storia particolarmente interessante o sentita da raccontare, e che  rappresenta in ultima analisi poco più di una parata di figure buffe ed eccentriche, ispirate a personaggi del mondo dello spettacolo realmente esistite, che sfilano davanti agli occhi del lettore senza riuscire a lasciare il segno e senza riuscire a suscitare, in fondo, niente più che un vago sorrisetto nostalgico.

Non sta sicuramente a me disquisire, inoltre, di alcuni problemi legati alla  natura un po' più "tecnica" del romanzo.
Però non ho davvero potuto fare a meno di rilevare parecchie sviste legate all'ambito della focalizzazione (imprecisa, confusa, stordente...), e delle aperture e chiusure di capitolo che a me sono sembrate deboli ed estremamente ripetitive: aprire un capitolo (alias il momento in cui l'esigenza di ri-catturare nuovamente l'attenzione de lettore per spingerlo a leggere ancora un po', anziché limitarsi a mettere da parte il libro e andarsene a nanna) ogni santissima volta con la descrizione del tempo meteorologico o, al più, con un minuzioso elenco di strade e locali tipici di Los Angeles, molto difficilmente potrebbe rivelarsi un'idea vincente...
Per quanto riguarda le metafore, le iperboli e le similitudini, bé... le ho trovate un po' troppo numerose, un po' troppo sopra le righe: sì, capisco bene che sono state messe lì a bella posta per far ridere ed evidenziare il lato ridicolo delle varie situazioni, nella maggior parte dei casi... però credo anche fermamente nella regola che sancisce che "il troppo stroppia" XD, e l'impressione generale che ho avuto a questo riguardo purtroppo non è stata positiva.

Qualcuno potrà forse pensare che, in questa mia improvvisata analisi del libro, io sia stata eccessivamente pedante, oppure, peggio ancora, volutamente spietata.
Spero che la maggior parte di voi si renda conto invece che, se mi sono presa la briga di esporre le mie considerazioni personali in maniera così elaborata e minuziosa, l'ho fatto per una sola ragione, e cioè perché, stando a quel che ho letto fino a qui, credo davvero che Lastrucci abbia del potenziale, e tutte le carte in regola per migliorarsi e per poter fare delle ottime cose, un po' più ardite, un po' più "incisive", in futuro.

Fatemi sapere anche voi cosa ne pensate, amici...
Queste sono le mie opinioni; adesso sono, come sempre, molto curiosa di ascoltare anche le vostre! ^____^

Giudizio personale: 6.2/10


lunedì 13 ottobre 2014

L'estate segreta di Babe Hardy

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail, da parte di un promettente autore italiano di nome Fabio Lastrucci, in cui mi si segnalava l'uscita di un nuovo romanzo targato Dunwich Edizioni....
Il libro si chiama "L'estate segreta di Babe Hardy", ha una copertina decisamente suggestiva ed è un horror dalla trama anticonvenzionale che non poteva fare assolutamente a meno di attirare la mia attenzione.

Ve ne presento qui la scheda, confidando nella mia capacità di riuscire a leggerlo - e, soprattutto, a recensirlo - nel più breve tempo possibile! ;D




Titolo: L'estate segreta di Babe Hardy
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 469 KB
Lunghezza stampa: 230
Editore: Dunwich Edizioni (28 luglio 2014)
Lingua: Italiano
ASIN: B00M82YIP6
Prezzo: € 3,99
Sinossi:
"La favolosa Hollywood degli anni ’30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell’ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali. 
Potrebbe mai trattarsi di vampirismo? 
Lo sperimenteranno loro malgrado Oliver Hardy e Stan Laurel, trascinati in un incubo che coinvolge illustri colleghi – la “fidanzata d’America” Mary Pickford, l’atletico Douglas Fairbanks Sr. e Bela Lugosi – in una doppia vita da tenere nascosta alla legge, ai giornali e soprattutto al sinistro dottor Rainer Von Herb. 
Tra pedinamenti notturni, profanazioni di tombe, sparizioni e ricatti sventati, le disavventure di Laurel e Hardy attireranno le indagini di un cocciuto tenente di polizia. Il duo incrocerà occultisti dispeptici e truffaldini, criminali di mezza tacca, cacciatori di vampiri e il terribile patriarca Arthur Jefferson, venuto dall’Inghilterra per restituire Stan Laurel al teatro. 
L’azione si mescola all'umorismo nero in una black comedy che omaggia i miti del cinema attraverso una narrazione rapida e vivida. 
Come la finzione del grande schermo, tutto si rivelerà molto diverso da ciò che appare. La spiegazione di ogni cosa giungerà in un convulso faccia a faccia con l’unico uomo a Los Angeles che conosce la vera natura del clan dei “notturni”. "


Già che siamo qui, approfitto anche dell'occasione per scusarmi (dal profondo del cuore) con tutti gli autori che, nel corso degli ultimi sei, sette mesi, mi hanno contattato per chiedermi segnalazioni, recensioni, interviste o quant'altro, e ai quali non ho risposto con la prontezza che avrei voluto/dovuto riservare alle loro richieste.
Trovare un equilibrio fra tutti gli impegni, vecchi e nuovi, della mia giornata non è stato un compito facile; ancora adesso, ci sono momenti in cui comincio a sospettare che i capelli mi diventeranno completamente bianchi nel giro di un anno o due, al massimo! XD
Ma amo questo blog e, soprattutto, adoro chiacchierare di libri e film con tutte le persone che, fortunatamente, di tanto in tanto decidono di fare un salto qui per farmi scoprire le loro opinioni e tantissime altre cosine interessanti.
Come ormai avrete intuito, mooolto difficilmente sarò mai disposta a rinunciare al "Laumes'Journey", e a tutte le piccole, grandi gioie quotidiane che da svariati anni ormai mi procura! :D

Per tenere dietro alla cura del blog come si deve in questo periodo turbolento, comunque, ho dovuto, per forza di cose e con sommo dolore, tralasciare altri aspetti, e purtroppo a farne la spese sono stati soprattutto, finora, i lavori degli autori esordienti.
Non dico che le cose cambieranno così, dall'oggi al domani, ma voglio impegnarmi a dedicare più tempo anche a voi che (come me) scrivete per passione, nel tempo libero che vi rimane fra un turno e l'altro, o fra un esame universitario e l'altro, anche, a seconda dei casi.
A cominciare proprio da "L'estate segreta di Babe Hardy", che conto di cominciare a leggere già nel corso di questa settimana, se tutto andrà bene!
Come sempre, vi terrò aggiornati, amici!  ;D



mercoledì 19 marzo 2014

In uscita: "Codice Infranto"

In uscita per la Dunwich, un nuovo horror firmato dal giovane autore Fabrizio Valenza...
Ecco a voi trama e immagine di copertina di "Codice infranto"!



"Rocco Costanzo, Angelo Tiraboschi e Gustavo Nicolis sono insegnanti e colleghi presso una scuola di Verona. Nascondono un segreto tremendo: tutti e tre pedofili, nel giro di dodici anni hanno violentato e ucciso otto bambini, proteggendosi con un codice di comportamento creato appositamente. Ma quando una domenica pomeriggio Angelo Tiraboschi infrange le regole per soddisfare i propri istinti, uccidendo un ragazzo che si prostituiva, il trio piomba nell'orrore.
Angelo Tiraboschi è il primo a morire in modo violento e impressionante. La maledizione che l'ultimo giovane assassinato gli ha lanciato prima di spegnersi inizia a mostrare il suo alone di minaccia. E Rocco Costanzo, il leader del gruppo, comincia ad avere degli incubi, nei quali i bambini che i tre hanno seviziato e ucciso tornano a visitarlo…"


L'autore

Fabrizio Valenza è nato a Verona nel 1972 ed è laureato in Filosofia presso l’Università della sua città e in Scienze Religio­se presso l'Istituto Teologico San Pietro Martire. Il suo esordio nella letteratura si ha con il fantasy Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde, primo romanzo della saga Storia di Geshwa Olers, pubblicato nel novembre 2008 da L’Età dell’Acquario, cui ha fatto seguito nel 2010 il secondo volume, La faida dei Logontras, pubblicato per i tipi di Domino Edizioni. Avendo sempre sostenuto che i generi non costituiscono un li­mite ma l'opportunità per raccontare storie di vita vissuta, ha dato alla luce nel 2009 il romance La ragazza della tempesta (Domino Edizioni) e nel 2011 l'horror Commento d'autore (Linee Infinite), primo romanzo ambientato nella immagina­ria cittadina di Verulengo, in provincia di Verona. In questo paese immaginario si muovono anche le vicende di sette ro­manzi brevi riuniti sotto il titolo generale Le sette case, pubblicati da Editrice GDS a partire da gennaio 2012 in for­mato digitale, mentre verso la seconda metà del 2013 vedranno la pubblicazione in formato cartaceo in un unico volume, sempre per Editrice GDS.  Il suo immaginario si radica nella mitologia e nelle leggende tipiche di Verona e di tutta Italia, dando concretezza a quel fantasy in chiave italiana che va sempre più delineandosi come narrativa fantastica di ambientazione mediterranea, di cui viene riconosciuto come uno dei principali propugnatori e alla cui diffusione ha partecipato fattivamente con articoli, conferenze e workshop. Nel settembre del 2011 Valenza è tor­nato a proporre il primo volume di Storia di Geshwa Olers, Il viaggio nel Masso Verde, tramite il portale FeedBooks come download gratuito. Il mese successivo ha fatto seguito La faida dei Logontras, e nel dicembre 2011 ha visto per la prima volta la luce il terzo volume, Il cammino di un mago. Il quarto volume, La battaglia di Passo Keleb, è uscito nel luglio 2012, in contempo­ranea al primo volume di appendici, raggiungendo i primi posti del sito nell'ambito dei libri originali, con migliaia di download, in continuo aumento. Raggiunta e oltrepassata la soglia dei 13.000 download, si appresta a proporre il sesto vo­lume, La guerra dei Gelehor, e sfondare quota 20.000 entro fine 2013, anche se ha trovato un accordo con Edizioni PerSempre per far uscire in cartaceo tutti e sette i volumi a partire da aprile 2013. 




mercoledì 26 febbraio 2014

In uscita: "Ombre di Ghiaccio"

Torniamo a parlare, oggi, di horror e di inquietanti entità diaboliche, e per la precisione di un promettente romanzo dell'orrore firmato dallo scrittore italiano Mauro Saracino (autore, fra le altre cose, del recente urban fantasy "Ali di Tenebra", che io personalmente ho molto apprezzato!).
Il titolo del libro in questione è "Ombre di ghiaccio", e sarà ben presto disponibile, sia in formato cartaceo che in ebook, sotto l'egida della casa editrice Dunwich! ^^



"Cosa scatta nella mente quando si scopre un tradimento? 
Domenico lo sperimenta rincasando prima del previsto e trovando sua moglie tra le braccia di un altro: lo stesso veterinario che ha messo fine alle sofferenze del suo amato cane Anakin. Nessun attacco di ira, solo la voglia di allontanarsi il più possibile dalla fonte del dolore, fino a raggiungere il bosco, teatro di tante passeggiate con Anakin. È solo l'inizio di un viaggio che porterà Domenico a conoscere la sua vera essenza, guidato da uno spirito sanguinario e saggio al tempo stesso, la cui memoria si perde nelle antiche leggende dei nativi americani. Presto la donna che lo ha tradito sarà costretta a trovare il coraggio di andare alla sua ricerca. Ma non sarà la sola. Più di qualcuno è sulle tracce di Domenico, ignorando che il bosco nasconde insidie ben peggiori di semplici animali selvatici. E mentre il protagonista si inoltra in quel territorio ai confini tra sogno e realtà altri saranno costretti a fuggire dalla creatura da incubo che hanno contribuito a risvegliare."


L'autore

Nato a Roma nel gennaio del '79, ha esordito nel 2007 con il romanzo horror La Casa Del Demone, con Asengard Edizioni. Nel 2011 ha partecipato all'antologia "365 storie cattive", curata da Paolo Franchini, con il racconto L'ultima verità. Il racconto Ratti in Piscina è stato scelto per il progetto La Corte Shorts, per La Corte Editore. Esce nel 2011 Il Gioco Della Mantide per Nulla Die, primo esperimento nell'ambito del thriller e primo romanzo ambientato a Roma. A Febbraio 2012 esce Ali Di Tenebra per la Plesio Editore, in cui riprende alcuni personaggi de La Casa Del Demone. Il ro­manzo arriva secondo al premio nazionale Magia Urban Pre­t-A-Porter come miglior urban fantasy italiano per adulti. Ha partecipato all'iniziativa Tremare Senza Paura, organizzata da Nero Cafè con il racconto Corsa Di Mezzanotte. Nel 2012 esce Game Master per Lettere Animate, altro thriller ambientato a Roma. Dallo stesso anno collabora con l'associazione culturale Nero Cafè, con la rubrica The Interpreter, dove si occupa di romanzi di genere mai tradotti in italiano.
Esce nel 2013 per Watson Edizioni l'horror Il Richiamo Del Sangue. Dal romanzo è stata tratta una sceneggiatura, scritta in­sieme al regista Luca Alessandro.
Nel 2013 il racconto Ak-666 viene inserito nell’antologia Realtà in Gioco, edito dalla casa editrice Multiplayer.it. Nello stesso anno partecipa al progetto benefico indetto da Ciesse Edizioni per Halloween, con il racconto Festa Rituale.

mercoledì 15 gennaio 2014

In uscita: "Ultima - La Città delle Contrade"

Per la casa editrice Dunwich, è in arrivo un nuovissimo steampunk tutto italiano: sarà disponibile a giorni, infatti, sia in versione ebook che in edizione cartacea, il romanzo "Ultima - La Città delle Contrade", di Carlo Vincenzi! ^^



“La guerra ha lasciato il mondo in ginocchio. L’umanità, divisa e in perenne conflitto, affida il potere alla fazione che si dimostra superiore alle altre. La vittoria è decretata nei giochi annuali che prendono un nome vecchio di secoli: il Palio delle Contrade.
Demetrio Deisanti, Campione dell’Occidente, viene gettato nel fango per qualcosa che non ha commesso, perdendo titolo e appartenenza. Chi sta uccidendo i Campioni delle Contrade? E che ruolo ha la donna dai capelli rossi incontrata da Demetrio il giorno in cui la sua vita è stata distrutta?
Inizia così il viaggio in un’Italia fatta di ingranaggi, tubi e vapore, dove l’incontro tra steampunk e tradizione si tinge di sangue, intrighi e competizione sfrenata.”


L'AUTORE

Carlo Vicenzi è un laureando in Antropologia e Lingue, vive a Finale Emilia. Ha da sempre la passione per la scrittura. È autore di molti racconti fra antologie e riviste, ha firmato la serie Fantasy a uscita mensile I Cento Blasoni ed è fra gli autori di The Tube, collana digitale Horror di grande successo. Ultima è il suo romanzo d'esordio, che porta la tradizione italiana nel mondo dello steampunk.

lunedì 11 novembre 2013

In arrivo: "La notte che uccisi Jim Morrison"

In arrivo una sorprendente, originale novità in casa Dunwich...
Sarà infatti disponibile a giorni, in  formato epub/mobi, il romanzo breve "La notte che uccisi Jim Morrison", dello scrittore italiano Luigi Milani! ^^



"Jim Morrison, artista maledetto per antonomasia, voce e cofondatore (della band) dei Doors, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi. O meglio, così recitano le biografie ufficiali dell'artista amato da milioni di fan in tutto il mondo. Ma le cose stanno davvero così? 
E se invece, come suggerito di recente dal tastierista della band Ray Manzarek, il mitico Re Lucertola non fosse affatto morto, quella terribile notte di oltre 40 anni fa?
Luigi Milani, scrittore ben avvezzo ai tanti misteri che da sempre circondano il mondo del rock – è autore anche del romanzo bestseller Nessun Futuro, dedicato a un'altra icona della musica contemporanea, Kurt Cobain – esplora il mistero della presunta scomparsa del grande artista. E lo fa offrendo ai lettori un racconto incalzante e oscuro, che cancella ogni certezza e spalanca nuove prospettive sul mistero che tuttora avvolge le sorti del mitico Re Lucertola."


"L'abilità stilistica di Luigi Milani sta nell'assecondare il progressivo avvicinarsi allo svelamento di tutti i misteri senza anticipare troppi indizi e ritardando la soluzione del caso con digressioni calibrate." (Il Secolo)

"La leggenda metropolitana del redivivo e del redimorto si addice al mondo del rock, confermata e rilanciata in forma letteraria da Luigi Milani." (Barisera)

"Luigi Milani è autore di molti interessanti racconti pubblicati in diverse antologie che hanno a che fare con il mondo dell’al di là inteso in senso ampio; inoltre la sua passione per la musica la troviamo nei suoi romanzi, come, per esempio, Nessun futuro." (Booksblog)

"La scrittura di Luigi Milani è fresca, senza sbavature, essenziale e a tratti poetica e suggestiva." (Literaid)

«Credo che la musica viva da sempre una relazione intensa con il mondo della parola, in un gioco di rimandi che risulta molto evidente nell’opera, nel teatro antico, via via fino alla tragedia classica.» (Luigi Milani)


L’AUTORE

Luigi Milani vive e lavora a Roma, città dov'è nato poco dopo la morte di John Kennedy. Tra i soci fondatori di Edizioni XII, cura la collana eTales per Graphe.it Edizioni e collabora con Kipple Officina Libraria. Ha pubblicato racconti e romanzi per vari editori e su diverse riviste letterarie, cartacee e on line. Ultimi libri pubblicati come autore: Nessun Futuro (Casini Editore, 2011), Seasons, Ci sono stati dei disordini e L’estate del diavolo (Delirium Edizioni, 20112012).
Assieme alla coautrice Alexia Bianchini ha appena pubblicato un nuovo romanzo, un thriller venato di paranormale intitolato Eventi Bizzarri (La Mela Avvelenata, 2013). Il suo blog è http://luigimilani.com


:)

giovedì 31 ottobre 2013

Sconti in casa Dunwich!


Altri super-sconti libreschi previsti per Halloween: vi rimando, quest'oggi, all'iniziativa promossa dalla casa editrice Dunwich, che proporrà ben quattro dei suoi recentissimi ebook ad un prezzo.. brividosissimo!!! ;D




"In vista della festa di Halloween abbiamo deciso di proporre una spaventosa promozione su tutto il catalogo. Troverete ogni libro scontato di ben €2 nel nostro store di Amazon. I prezzi resteranno in vigore fino alla mezzanotte di domenica." (Dunwich Editore)





mercoledì 28 agosto 2013

In uscita: "E' tempo sprecato uccidere i morti"

Nuovo arrivo in casa Dunwich... sta infatti per uscire, fresca fresca di stampa, la raccolta di racconti "E' tempo sprecato uccidere i morti", antologia di brevi opere firmate dall'autore Diego di Dio! ^^



"Una donna spietata che regge le fila di un impero criminale, uno psicopatico convinto di vivere all'interno di un album di Fabrizio De André, un criminologo che indaga su un killer che sta ammazzando tutte le sue ex, un bambino che uccide entrambi i genitori per troppo amore. Dodici racconti, Dodici storie che oscillano tra il thriller e il noir. Dodici tagli nella pelle della quotidianità, serpeggianti in quel limbo oscuro sospeso tra tensione e mistero, in quel nero barlume di vita che è una porta aperta sulla follia."


«Diego ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Ogni racconto è una perla nera, incastonata nello scenario incantevole e claustrofobico di Procida, cittadina arrampicata su uno scoglio sospeso tra il mare e la tempesta. Gioca con la psicologia dei suoi personaggi, Diego, costruendo storie che spaventano e allo stesso tempo commuovono, perché profumano di vita vera.»  Barbara Baraldi

«Diego è un abile artefice di storie perché è anche un acuto osservatore che entra in ambienti e vite quotidiane disseppellendo amori, orrori, complicità e drammi.» 
Andrea Carlo Cappi

«Il thriller ha molti sentieri, e Diego Di Dio li percorre tutti con passo sicuro.» 
Marzia Musneci


L'Autore

Diego di Dio è nato nel 1985 e vive a Procida.
Lettore onnivoro, collezionista di fumetti, si divide tra la scrittura e la passione editoriale. Sul primo versante, ha pubblicato una trentina di racconti, che spaziano dal noir all'horror, dalla fantascienza al mainstream, con altrettanti editori (Delos Books, Edizioni Montag, Perron Lab, Leone Editore). Nell'estate 2012 il suo racconto I dodici apostoli è stato scelto dalla Mondadori per comparire in appendice a un classico del Giallo.
Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti. Ha vinto il premio Mario Casacci (Orme Gialle) 2011 con il racconto La signora, un noir ambientato a Procida.
L'hanno successivo ha vinto l'edizione di maggio del Premio Nero Lab con il racconto Troppo Bella, un thriller ambientato a Napoli.
Da ultimo, ha vinto il premio WritersMagazine Italia 2013, con il racconto C'è ancora tempo, una storia d'amore e viaggi nel tempo, e il Nero Premio, con il racconto Il Coltellaio, inserito in questa raccolta.
Attualmente sta portando avanti numerosi progetti, sia letterari che fumettistici.
Ha pubblicato saggi su Stephen King, Thomas Harris, Sergio Bonelli, Batman, Matrix e Giorgio Faletti su riviste di settore.
Sul secondo versante, da qualche anno collabora come correttore di bozze e editor per case editrici, agenzie letterarie e committenti privati.
Gestisce un blog personale all'indirizzo:
www.dieguitodidio.blogspot.it

:)

martedì 6 agosto 2013

Recensione: "Codex Gilgamesh"




Titolo: Codex Gilgamesh
Autore: Uberto Ceretoli
Serie: //
Disponibile: in italiano, pubblicato dalla Dunwich Edizioni!
Trama: "Uruk, 1890. Eudora, Cacciatrice di Sua Maestà la Regina Vittoria, è incaricata di catturare il barone Victor von Frankenstein, accusato di furti e necrofilia e fuggito da Londra su una nave volante progettata da Leonardo da Vinci. Eudora ha una sola certezza: il dottore vuole riportare in vita l'Esercito degli Immortali di Gilgamesh e lei è l'unica che può fermarlo."
Ambientazione:
la storia si snoda attraverso una pittoresca Europa "alternativa", in cui l'Inghilterra dell'età vittoriana, assieme ad altre nazioni, ha conosciuto una decisa e precoce accelerazione dello sviluppo industriale. Il vapore si è affermato come fonte d'energia privilegiata; macchine volanti e futuristici congegni a più ruote si rincorrono per le strade chiazzate dalla fuliggine, sotto cieli perennemente anneriti dai fumi delle ciminiere. La tecnologia sta per oltrepassare limiti mai neppure considerati e i redivivi personaggi che hanno fatto la storia stanno per tornare, in un'eclettica quanto potenzialmente pericola fusione fra antico e moderno, spiritualità e tecnologia, progresso e tradizione...
Personaggi principali:
- Eudora: cacciatrice al servizio di Sua Maestà la Regina Vittoria, implacabile e combattiva giovane donna alla ricerca di vendetta per la morte del suo compagno. Scontrosa e piena di risorse (la maggior parte delle quali, hanno a che fare con le sue tette! XD), Eudora crede fermamente nel proprio codice etico e nutre un religioso rispetto nei confronti dei suoi doveri verso la patria e il governo inglese.
- Kentigern Gordon: uno smidollato giovane rampollo scozzese, vessato dai compagni di scuola e tiranneggiato dal padre, al quale spetta qualsiasi decisione inerente la vita del figlio. Kentigern sogna di diventare un archeologo e di poter così acquisire le competenze necessarie a dimostrare le sue improbabili teorie scientifiche; ma il padre lo costringe a studiare invece ingegneria, indirizzandolo apparentemente verso un diverso tipo di avvenire...
- Victor Frankenstein: il perfetto prototipo dello scienziato pazzo, un affascinante connubio fra ponderato razionalismo e delirante ego megalomane. Il barone ginevrino è capace di resuscitare i morti, controlla un vasto impero economico e possiede influenti agganci fra le alte sfere... ma la cosa, per qualche motivo, non pare bastargli: pur di realizzare il suo obiettivo primario, vale a dire spedire Dio in vacanza permanente e rimpiazzarlo in prima persona, il barone è disposto a tutto...
- William Loftus: anziano archeologo ed eminente studioso, amico di Eudora e collaboratore del British Museum. Ossessionato dai suoi scavi e dall'ambizione di raggiungere nuovi traguardi accademici, organizza una pericolosa spedizione presso le rovine dell'antichissima città dissepolta di Uruk.
- Cleopatra: rediviva Regina d'Egitto, amante di Frankenstein e collaboratrice del dottore. Sogna di poter tornare, un giorno, da padrona in patria, e di poter essere cullata nuovamente dalle dolci acque del Nilo, nella sua bella barca dalle vele rosse...
- Leonardo da Vinci: redivivo e meditabondo genio fiorentino (è probabile che ne abbiate sentito parlare a vostra volta...! XD) , resuscitato dal barone allo scopo di aiutarlo nella sua missione.
- Jack/Jumpin'Jack: molestatore e sadico stupratore dalla doppia personalità, un sarcastico collaboratore di Frankenstein dalla mille risorse. Si vanta di avere un codice morale, e giustifica la propria natura violenta e dissociata rievocando la propria infanzia difficile.
Le mie opinioni:
Bene, bene, bene...
Questa si accinge a essere una delle recensioni più "complicate" che mi sia capitato di scrivere da quando l'intera avventura del "Laumes'Journey" è iniziata: cercare di illustrarvi le sensazioni provate durante la lettura di "Codex Gilgamesh" non sarà semplice, ma giuro che mi impegnerò al massimo e farò del mio meglio!
Bisognerà che io parta da una premessa necessaria: lo steampunk di Uberto Ceretoli, la prima pubblicazione della neonata e promettente casa editrice Dunwich, è un libro che avrei potuto facilmente adorare - poiché vanta dalla sua una trama interessante e originale, piena di azione e adrenalina; numerose sequenze di puro intrattenimento elaborate secondo uno schema che si potrebbe quasi definire "cinematografico", in termini di spettacolarità e di impatto "visivo"; un intreccio elaborato e maturo, un'ambientazione super-curata e - dulcis in fundo - la seria professionalità di un autore entusiasta e davvero preparatissimo!
Ma... c'è un "ma", naturalmente, e, in questo caso, purtroppo è anche uno di quelli belli grossi: "Codex Gilgamesh" è, molto evidentemente, un libro scritto da un uomo, pensato per un pubblico di soli maschietti,  in cui i personaggi femminili  (compresa la tanto decantata protagonista, l'apparentemente energica e combattiva Eudora, cacciatrice al servizio di Sua Maestà) non sono altro che bamboline sexy dalla personalità vacua, proiezioni neanche-poi-tanto-velate di trite fantasie maschili, automi in corsetto di pelle aderente senza anima né volto (cuore men che meno), mere curve installate su corpi statuari della proporzioni perfette.
Ma procediamo con ordine, perché vi assicuro che, sotto tantissimi punti di vista, "Codex Gilgamesh" ha rappresentato per me una lettura interessante e coinvolgente, sinceramente degna di nota all'interno del panorama offerto dalla nostra produzione di libri fantasy e sci fi, soprattutto considerando quanto sia difficile riuscire a procurarsi un solido steampunk italiano degno di questo nome.
Il punto di forza del libro di Ceretoli, secondo me, è per l'appunto rappresentato dall'ambientazione: da una caleidoscopica Londra vittoriana e "alternativa", condizionata da uno smisurato progresso industriale e da un fervore creativo senza precedenti, si passa all'antica e suggestiva città sepolta di Uruk, in una girandola di invenzioni e sorprese sempre più stupefacenti.
I congegni ideati da Ceretoli - dall'aviotreno al monociclo, passando per il dissipatore in grado di rendere invisibile una persona - sono sbalorditivi e descritti con un'impareggiabile abbondanza di particolari.
Altro grande pregio, la cura meticolosa che l'autore ha impiegato nella ricostruzione di ambienti e di capi di vestiario storicamente attendibili, e contemporaneamente abbastanza "eccentrici" e colorati da colpire prepotentemente l'immaginazione del lettore. Tutti questi elementi, uniti all'indiscussa abilità stilistica dell'autore, hanno fatto sì che l'atmosfera del libro irradiasse tecnologia e mistero, stupore e magia, scatenando suspance e curiosità vorace allo scoccare del cambio di ogni pagina.
Peccato però che per me l'effetto sia stato, almeno parzialmente, guastato in molti punti dalle implicazioni della delicata questione cui accennavo poco fa... perché, amici, è inutile stare a menare il can per l'aia: alcune parti e caratteristiche di "Codex Gilgamesh" mi hanno profondamente deluso, e in parte anche amareggiato, purtroppo è inutile negarlo.
Voglio dire, Eudora è probabilmente uno dei personaggi femminili più sgradevoli e meno caratterizzati di cui mi sia mai capitato di leggere, in assoluto. Calcolando che l'azione ruota in larga parte intorno alla sua fantastica, slanciata, superdotata e maggiorata figura di bonazza (e se pensate che stia calcando la mano io su questi aspetti della nostra giovane eroina, provate a leggere il libro, così poi ne riparliamo! XD), potrete facilmente immaginare le conseguenze dal punto di vista narrativo.
Eudora è praticamente la negazione ambulante di ciò che cinquant'anni di femminismo militante hanno cercato disperatamente di far recepire, e cioè che una donna non è un oggetto, biologicamente incapace di provare sentimenti e formulare pensieri complessi svincolati dal suo apparato riproduttivo e dal desiderio di compiacere il partner a livello sessuale.
Il lato peggiore della faccenda, forse, è che Eudora cerca disperatamente di spacciarsi, agli occhi del lettore, come donna indipendente, moderna e forte. Quando gli aggettivi giusti per definirla sarebbero in realtà violenta, irrazionale, isterica, scorbutica, vogliosa e brillante quanto un pezzo di carta igienica rimasta appiccicata al tacco della scarpa. Sostiene di provare disprezzo per il proprio sesso (in realtà, Eudora è una che prova disprezzo per un mucchio di cose/persone...) , dal momento che le donne sono tutte, ai suoi occhi (posto sempre che riesca a vederle, certo: tenete conto che non credo si sia degnata di rivolgere la parola a nessuna donna per l'intera lunghezza del romanzo, fosse pure solo per dire "portami il cappotto" a una cameriera di passaggio...) smorfiose senza valore, capaci di pensare solo ai vestiti, alla moda e a come far cadere nel sacco i pover'uomini.
Per questo quando si veste, Eudora, fa sempre bene in modo, capite, di lasciare scoperti almeno venti centimetri strategici di pelle abbondanti, e il suo primo riflesso è sempre quello, guarda caso, di ricorrere alla seduzione e al flirt, quando si tratta di carpire preziose informazioni o di aggirare qualche ostacolo... è perché lei è fatta di tutt'altra pasta, ma certo! XD
E, naturalmente, sarà anche esperta di arti marziali e di combattimento corpo a corpo, sarà anche un'abile tiratrice e una schermidora provetta... ma tutti i suoi scontri, ragazzi, finiscono nello stesso modo, in barba agli anni di addestramento e ai tutti i "bla bla" del mondo: vale a dire con qualcuno che la spoglia e le monta sopra, la palpa, la bacia, la stupra oppure cerca disperatamente di farlo, fosse pure a costo di crepare.
Vogliamo parlare degli altri personaggi femminili?
Bé, c'è Cleopatra, tanto per cominciare... la regina più passionale e tragica della storia, guest-star d'eccezione in "Codex Gilgamseh", nel ruolo de... una conturbante ninfomane esperta nell'arte dell'inganno, che si illude di detenere un potere che in realtà, di fatto, appartiene interamente al suo uomo.
E Brenda... la tenera, dolce ragazzina che accetta di riprendersi il fidanzato (tutta felice ed entusiasta, anche!), dopo che lui l'ha tradita con un'altra, una donna a cui aveva chiesto di fuggire insieme verso il tramonto, prima che lei gli servisse il due di picche... Anche lei, ragazzi, che bella impressione di forza morale e fierezza mi ha fatto! XD
Sapete, invece, chi ho apprezzato tanto?
Helen Ridgway, la moglie rediviva dell'archeologo rapito. Una figura tragica, intrigante, la cui vicenda personale, assieme a quella dell'innamoratissimo e sventurato marito William, mi ha incuriosito tantissimo... al punto che avrei decisamente voluto saperne di più!
Anche se il mio personaggio preferito, in assoluto, del romanzo è di sicuro il grande dottor Victor Frankenstein: nella caratterizzazione di questo affascinante scienziato pazzo dai modi suadenti e dall'ego smisurato, Ceretoli è stato infatti, a mio avviso, un autentico maestro, si deve ammettere; abile creatore di un villain ambiguo e tentatore!
Anche il sadico e psicopatico Jumpin'Jack, del resto, mi è parso un grandissimo personaggio... l'ho odiato con tutto il cuore, al punto che l'avrei strozzato con le mie stesse mani, potendo XD, da quanto l'ho trovato realistico, malato, e malignamente crudele!
In ultima analisi... una lettura interessante, dotata di una trama curiosa e in larga parte avvincente, oltre che di una solida e affascinante ambientazione; un testo curatissimo e meticolosamente preparato, degno, a livello estetico- formale, di una grande casa editrice. Ma segnato da una scarsissima propensione all'introspezione psicologica, anche inferiore a quella stabilita dai canoni medi a cui la narrativa di genere ci ha nel tempo abituati; con tutte le conseguenze del caso, e con tutti i limiti di fruibilità che tale mancanza effettivamente comporta.

Giudizio personale: 6.3/10

PS: Dico grazie, dal profondo del cuore, a Mauro Saracino e alla Dunwich Edizioni per avermi permesso di leggere "Codex Gilgamesh"! :)

venerdì 2 agosto 2013

In uscita: "Ritorno alla Mary Celeste"

Un'estate ricca di novità per la neo-nata casa editrice Dunwich, specializzata in narrativa "di genere"...
Dopo "Codex Gilgamesh" e "Ragni", arriva infatti l'horror "Ritorno alla Mary Celeste", dello scrittore romano, grande appassionato di Stephen King e Lovecraft, Daniele Picciuti! ^^

"Iniziava a pensare che la Mary Celeste non li avesse accolti per regala­re loro una grande possibilità. 
Ora, tutto ciò che riusciva a immagina­re era che li avesse scelti al solo scopo di divorarli."


"Nel dicembre del 1872 la Mary Celeste fu avvistata al largo delle isole Azzorre che veleggiava senza nessuno a bordo. I marinai che la incro­ciarono riferirono l’assenza degli strumenti di navigazione e dell’unica scialuppa.
L’equipaggio era scomparso. Nessuno fu mai più ritrovato.
Oggi, estate del 2013.
Voci riferiscono di un avvistamento del brigantino fantasma, in quelle stesse oscure acque.
Carlo Stein, noto avventuriero e showman televisivo meglio noto come “il cacciatore di misteri”, è sulle sue tracce, deciso a riprendere dal vivo quello che sarà il servizio più eclatante di tutta la sua carriera.
Ma è una ricerca che non avrebbe mai dovuto intraprendere."


«Abile descrittore di scaglie perturbanti che emergono dalle sinapsi, Picciuti cala i suoi personaggi in una perfetta e goticissima ambienta­zione nostrana, a suo agio tra i suoi anfratti come un demone nell’a­bisso.» 
Barbara Baraldi

«La caratteristica che più colpisce nella narrazione di Daniele Picciuti è il riuscito mix tra uno stile accattivante e maturo e il racconto dal sapore locale di tradizione nostrana.»
Horror Magazine

«Daniele Picciuti è davvero molto abile a tracciare in poche pagine delle storie che potrebbero essere spunti per la costruzione di un inte­ro romanzo.» 
Truefantasy

«I racconti di Daniele vibrano di familiarità.» 
Danilo Arona


L'autore

Nato a Roma nel gennaio del 1974 si appassiona all’horror grazie ai romanzi di Stephen King prima, Peter Straub e Dean R. Koontz poi, fino a scoprire uno dei fondatori del genere: H.P. Lovecraft. Finali­sta a molti concorsi letterari di genere, tra cui Il Sentiero dei Draghi e Short Kipple, vincitore del Premio NASF 6 (2010), terzo classifica­to al Premio Algernon Blackwood (2011). Diverse anche le pubblica­zioni in riviste e antologie: Nere Acque (365 racconti horror per un anno, De­los Books, 2011), Il buio è dentro di me (Uomini e spettri, Bel-Ami Edizio­ni, 2011), Caccia senza tempo (Rivista Altriso­gni n.3, 2011), Il Viaggiatore (Fantaweb 2.0, Edizioni Della Vi­gna, 2012), Nella sete e nel pianto (Writers Magazine Italia n. 29, 2012), Opera­zione ombrello (Scimmiette di Mare Project, Nero Press Edizioni, 2013), Cantico del guerriero eterno (50 Sfumature di Science Fiction, La Mela Avvelenata, 2013). È Presidente dell’Associazio­ne Culturale Nero Cafè (http://ne­rocafe.net), co-responsabile del magazine Knife e del marchio editoriale Nero Press. È idea­tore di diversi premi lette­rari, come Minuti Contati, Nero Lab e il Premio John W. Polidori di Letteratura Horror (per Nero Cafè). A settembre 2011 ha pubbli­cato I racconti del sangue e dell’acqua (Bel-Ami Edizio­ni). Tra il 2013 e il 2014 sono previste nuove pubblicazioni.

:)

mercoledì 24 luglio 2013

In uscita: "Ragni"

Parliamo oggi di una nuova uscita proposta dalla casa editrice Dunwich, specializzata nella pubblicazione di storie horror, thriller e mistery... Il romanzo post-apocalittico "Ragni", dell'autore toscano Claudio Vastano, è in arrivo! ;D


«Potevano essere dappertutto e non emettere alcun rumore. Alcuni erano velocissimi, furtivi e con riflessi oltremodo sviluppati. Vi fosse stata più luce, la situazione sarebbe stata più gestibile. Loro odiavano l’illuminazione intensa. Li rendeva ciechi e vulnerabili.»


"Charles MacDermhott è l’ultimo superstite della città di Revel e lotta strenuamente contro i ragni giganti che hanno scalzato l’umanità dal podio di specie dominante del pianeta Terra. Le giornate dell’uomo trascorrono in completa solitudine fino all’arrivo di Lucia; la ragazzina è in fuga da Jacksonville, l’inferno terrestre presidiato da orde di aracnidi corridori. Nessuno sa da dove provengano queste creature né chi le abbia create. C’è una sola certezza: non c’è modo di arrestarne l’avanzata. Se MacDermhott sembra abituarsi alla sua nuova condizione di “cacciatore eremita”, altri individui non sono dello stesso parere. Dalle ceneri della società umana divorata dai ragni giganti iniziano a emergere nuovi e più terribili mostri. Chi sono i misteriosi uomini in nero che tiranneggiano fra le strade di una città in rovina e quali sono le loro intenzioni? Mentre una nuova progenie di incubi si appresta a invadere Revel, MacDermhott comprenderà che la più terribile delle minacce può nascondersi soltanto nei meandri più reconditi della mente umana."

Pag. 192
Prezzo 9.90 Ebook 2.49
Genere: horror/post apocalittico


L'autore
Nasce a Lucca nel 1975. Laureato in Scienze Naturali e Scienze Geologiche nel 2005, attualmente collabora con alcuni periodici e quotidiani come Il giornale dei misteri, Spirito Libero e Il Corriere di Lucca. Ha pubblicato L’ag­ghiacciante caso del gatto nella minestra con Marinari Editore, recentemente premiato con la Menzione d’onore al concorso letterario F. Kafka 2011 a Gorizia. Più di recente la FQ editore ha pubblicato il romanzo di fantascienza Micelio, giunto finali­sta al concorso Urania della Mondadori.


Un libro dalla trama avventurosa e originale, oltre che dalla copertina coloratissima e vivace, che si presenta come potenzialmente moooolto interessante, non c'è che dire... e che leggerò senz'altro, anche se non prima di aver finito la precedente uscita della Dunwich, vale a dire lo steampunk "Codex Gilgamesh", che vi recensirò per l'appunto nel corso dei prossimi giorni! ^^


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