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sabato 14 aprile 2018

My World Award 2018


Buon pomeriggio, amici miei! ^____^      

Un paio di giorni fa, visitando l’insuperabile blog “A Game of TARDIS” della nostra amica Katerina, mi sono imbattuta nel simpaticissimo tag “My World Award 2018”. Dopo aver dato un’occhiata alle sue domande, ho subito pensato: perché no? Voglio assolutamente provarci anch’io… e considerando che lei è stata così gentile da estendere il premio a chiunque avesse voglia di cimentarsi nell’impresa, eccomi qui pronta a snocciolare le mie risposte! :)





1. C'è un libro/film/telefilm che vi ha fatto pensare "Devo aprire un blog per poterne parlare?"
Credo mi sia capitato in occasione dell’uscita del trailer del primo film di “Hunger Games”. Avevo letto i libri, e devo dire che li avevo abbastanza apprezzati… ma quel trailer per me ha rappresentato l’equivalente del classico colpo di fulmine! Voglio dire, wow: non appena ho visto Jennifer con quell’arco in mano, ho perso l’uso della ragione per un minuto o due! Non vedevo l’ora che la pellicola arrivasse in sala, per poterne parlare in tono adorante e delirante con chiunque fosse disposto a starmi a sentire!  *____*

2. Siete favorevoli alle recensioni negative?
Assolutamente sì! Voglio dire, quando scrivo una recensione, cerco sempre di mantenere un minimo di obiettività e di mettere in luce tutti gli elementi positivi di un libro/film/serie tv che riesco a trovare… Ma, alla fine dei giochi, mi sembra anche giusto riuscire a far emergere in modo chiaro e inequivocabile cosa ho provato durante la lettura/visione, i difetti che mi è sembrato di riscontrare e le emozioni che quel dato autore/regista è riuscito a trasmettermi. Perché, altrimenti, che senso avrebbe? Tanto varrebbe limitarsi a dire che ogni cosa è stupenda e adatta ai gusti di qualsiasi fruitore, e rassegnarsi a considerare ogni sito o blog alla stregua di uno spazio pubblicitario…

3. Mare, montagna, o città d'arte?
Montagna, sicuramente montagna! Il mare per me è una specie di incubo: ho la pelle candida come quella di una bambola di porcellana, bastano un paio di raggi particolarmente focosi per accendermi come un candelabro…

4. Il vostro cibo spazzatura preferito, che lo sapete che non dovreste mangiarlo ma rinunciare ad un braccio sarebbe più facile.
Hamburger. E’ più forte di me, non riesco a resistere: quando poi mi sento proprio in vena di esagerare, prendo addirittura il bacon-burger, con tanto di patatine o alette di pollo piccanti… 
Ah, e poi sono una Estathé- dipendente di categoria superiore...

5. I vostri amici/parenti leggono il vostro blog?
Mmm… Credo che mia sorella passi da queste parti, una volta ogni tanto. E forse anche mia cugina (appassionata di fantasy come me), non fosse altro che perché da qualche anno si è trasferita in Germania e non riusciamo più a parlarci spesso come un tempo. E una mia cara amica d’infanzia. Per il resto, temo proprio di no: la maggior parte delle persone che conosco, detestano la lettura oppure non hanno la più remota idea dell’esistenza del mio blog! :P

6. A quale genere di film date la precedenza per la visione al cinema?
Ai filmoni della Marvel o della DC, alla saga di “Star Wars” e a qualsiasi film fantasy, horror o sci-fi con protagonista femminile (tranne “Tomb Raider”, ma solo perché non sopporto la Vikander! XD)  Per il resto, sono abbonata a qualsiasi servizio streaming possibile e immaginabile e ho l’abitudine di noleggiare molti film su Chili: ormai non vado più spesso in sala come vorrei, ma il cinema resta sempre una mia grande passione!

7. Vi create le colonne sonore quando leggete? E con che criterio scegliete musiche e canzoni?
Raramente ascolto musica mentre leggo. Per essere una lettrice assidua e compulsiva, ho una mente che tende a distrarsi un po’ troppo facilmente! XD A volte mi capita di mettere su la colonna sonora di qualche film, però… quella di “The Dark Knight”, firmata dal grande compositore Hans Zimmer, è una delle mie preferite.

8. Il vostro hobby preferito - dopo la lettura.
Dopo la lettura (e i film, e videogiochi, e le serie tv…), diciamo che mi piace parecchio uscire a passeggiare, scarpinare su per i sentieri di montagna che si stendono intorno al mio paesino. Ho due cagnolini (Evie e Whisky) e cerco sempre di trascorrere con loro tutto il tempo che posso… Per il resto colleziono Funko Pop (sono recentemente arrivata a quota 115) e mi diverto a cercare di cucinare. Non sono molto brava, ma sto imparando… e, in ogni caso, la trovo una cosa decisamente rilassante!

9. C'è un film tratto da un libro che avete preferito al libro?
Il primo che mi viene in mente è proprio “Hunger Games”! Più che altro per merito di Jennifer – ma non esclusivamente per quello! :P

10. La vostra città estera preferita.
Non sono mai stata all’estero – anche se immagino (e spero) che un giorno ne avrò la possibilità. Comunque, mi piacerebbe molto visitare il Canada, oppure il Giappone: voglio dire, in fondo una ragazza può sempre sognare, giusto? ;D




sabato 4 novembre 2017

Very Pop Blog - I miei anni '90

Buon pomeriggio, ragazzi! ^_____^

La giornata di voi verrà dedicata a un piccolo tag che ho conosciuto attraverso il fantastico blog Stories – Books and Movies (grazie, Fede!): il titolo è “Very Pop Blog - I miei anni '90”, ed è stato creato dal simpaticissimo MikiMoz!




Passiamo subito a scoprire le regole:
1. Elencare tutto ciò che per noi sono stati gli anni '90, in base ai vari macro-argomenti forniti (nota: parlare del vissuto dell'epoca, non di ciò che il decennio rappresenta per noi oggi! Chi non era ancora nato può parlare invece per esperienze indirette)
2. Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento QUI
3. Taggare altri cinque blogger avvisandoli

Prima di procedere, urge fare una piccola precisazione: sono nata nel 1986, il che vuol dire che ho avuto tutto il tempo necessario per gustarmi gli anni ’90 come si deve… questo piccolo dettaglio, però, non implica assolutamente che io abbia dei ricordi particolarmente numerosi di quel periodo: al contrario, certe volte mi sembra di avere la memoria offuscata da questo gigantesco nuvolone nero che veleggia sospeso a dieci centimetri dalla mia testa! :P
Prometto però di fare del mio meglio, e di cercare di rispondere a tutti i punti del tag nella maniera più precisa e esauriente possibile, ehehe! ;D


I miei anni '90

MUSICA: Ah, questa parte sarà abbastanza imbarazzante, ragazzi… Nel periodo in questione, avevo soltanto le Spice Girls e Madonna (“The Power of Goodbye”, a un certo punto, era diventata la mia ossessione….) per la testa! XD Con mia madre ascoltavo le musiche rilassanti di Enya e le canzoni degli Oasis; con la mia sorellina appena nata, qualsiasi canzone d’apertura cantata da Cristina d’Avena e Gianni Vanni….

CINEMA: questa parte può essere riassunta in due semplicissimi parole: JURASSIC PARK!!! E’ stato il primo film che mi sia capitato di vedere al cinema, e posso assicurarvi che si è trattato di un autentico colpo di fulmine, ragazzi: prima ancora che finisse l’anno, avevo già letto e riletto il romanzo di Micheal Crichton un paio di volte… sempre senza capirci un granché, si intende! XD

FILM: mettiamola così: i miei compagni di classe andavano pazzi per una coppia di "pesi massimi" del romanticismo del calibro di “Titanic” e “Armaggeddon”... Per me, nel corso degli anni ’90, esistevano soltanto “Il silenzio degli innocenti” e la saga di “Scream”. Con l’uscita in VHS de “Il Sesto Senso”, poi, ho anche avuto la possibilità di iniziare la mia primissima collezione in assoluto (la prima di una lunga, lunghiiiissima serie….), vale a dire la mitica raccolta di videocassette, successivamente convertita in collezione di dvd e (in tempi assai più recenti) in quella di blu-ray…:D

COMICS: ogni volta che la mia nonnina si ricordava di allungarmi un soldino, correvo all’edicola più vicina, pronta a fare rifornimento di fumetti! Non aveva importanza che si trattasse di Topolino, Geppo, Tex, Dylan Dog o Tiramolla: mi piacevano tutti, senza eccezione…  anche se forse avevo una leggera predilezione per le uscite targate Disney (chi ricorda la fanta-mitica collana intitolata “Le Grandi Parodie Disney”?!) e per le tempestose  avventure di Tex Willer e Kit Carson…

GIOCHI e VIDEOGAMES: visto che stiamo parlando di un’era palesemente pre-Playstation (almeno dal mio punto di vista), a questa domanda non posso che rispondere: "It’s a-me… Maaariiiioooooooo!!!"

TELEVISIONE: le mie due più grandi passioni, all’epoca, si chiamavano “Ducktales” e “Sailor Moon”! *_____* Un po’ più tardi sarebbe arrivata “Buffy – L’Ammazzavampiri” a illuminare i miei pomeriggi (nonché, verso le ultime stagioni, le mie serate….), ma, per il momento, programmi indimenticabili come “Bim Bum Bam”, “Game Boat” e “Domenica Disney” sarebbero state fra le uniche cose in grado di tirarmi su di morale, soprattutto dopo una giornata scolastica dagli esiti particolarmente disastrosi… :P

CIBO: oh mio Dio, ragazzi… negli anni ’90, seguivo questa strettissima dieta a base di Gocciole, Estathé al limone e ciambelle fritte strabordanti di Nutella! Merenda a tutte le ore… Una cosa troooooppo esagerata! *____*

LIBRI: Ho iniziato con “Piccoli Brividi” e “Cime Tempestose”. Ma il Re indiscusso di quel periodo per me è stato, è e resterà sempre l’immenso Stephen King: da “Misery” a “Carrie”, negli anni in questione ho dato inizio a un magico (e brividoso) “percorso” che mi avrebbe poi portato, nel corso dell’adolescenza, a fagocitare la maggior parte dei suoi romanzi e delle sue raccolte di racconti...

SHOPPING: a 11, 12 anni, non è che avessi poi tutta questa moneta da spendere! Però, come avrete probabilmente intuito, sperperavo allegramente i miei spiccioli in fumetti, liquirizie e figurine di “Sailor Moon”! XD

LIFE: Nel ’94 è nata la mia sorellina, Andrea: diciamo che questo è l’evento che mi è rimasto più impresso di quegli anni (per ovvi motivi…), anche perché, nel mio piccolo, cercavo di aiutare la mamma a occuparmi di lei (cambiavo il pannolino, le davo il biberon, le leggevo dei libri e la cullavo per tranquillizzarla prima che si addormentasse). A parte questo, passavo tantissimo (troppo?!) tempo davanti alla tv, andavo a scuola (quando riuscivo a tirarmi giù dal letto…) e passavo i pomeriggi giocando con le mie millemila cuginette più piccole.

RICORDO DELL'EPOCA: Mi sarebbe piaciuto inserire una foto, ma sono troppo "vecchia" e non ne ho neanche una in digitale da me da piccolina! :P
Perciò, mi sa che a questo punto dovrete accontentarvi di un’immagine (scovata su Internet) del mio peluche preferito dell’epoca, vale a dire quello che pretendevo di stringermi al petto ogni notte prima di andare a dormire. Ovviamente, il mio adesso ha un'aria molto più malconcia e vissuta di così! 




Per concludere, scelgo di passare la palla a.... chiunque di voi sia abbastanza "grande" da ricordare come si viveva la vita negli anni '90, naturalmente! ;D



domenica 29 ottobre 2017

Blogger Recognition Award

Buona domenica, amici miei! ^_____^

In passato mi sono dimostrata alquanto svampita, lo confesso, lasciandomi sfuggire la possibilità di replicare a tutti i piacevolissimi book tag in circolazione là fuori. In alcuni casi, è addirittura capitato che qualcuno nominasse espressamente il Laumes’s Journey, ma che io non riuscissi a trovare il tempo materiale di rispondere…

Vi chiedo davvero scusa per questo, dal profondo del cuore, e vi assicuro che (circostanze permettendo) questi spiacevoli episodi di “dimenticanza” non si verificheranno più! ç____ç

Ciò premesso, torniamo subito all’ordine del giorno…




L’adorabile blog “The Book Seeker” mi ha citato per il tag “BLOGGER RECOGNITION AWARD”, un piccolo riconoscimento che ha lo scopo di aiutarci a conoscere più a fondo la sconfinata blogsfera e permetterci di scoprire tanti bellissimi blog tutti da esplorare! Ringrazio infinitamente TBS per avermi nominato! *_*


Il regolamento:

1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog;
2. Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento;
3. Raccontare la nascita del proprio Blog;
4. Dare consigli ai nuovi blogger;
5. Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento;
6. Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina Fb).



Mmm…
Per rispondere al punto 3 in maniera esauriente, temo proprio di dovervi propinare una sorta di “saggio breve” sulla nascita del Laumes’ Journey. Sentitevi liberi di skippare del tutto il mio sproloquio, se andate di fretta! ;D


Come è nato il blog?

Come forse alcuni di voi sapranno, soffro di DOC sin da quando ero giovanissima. Il disturbo mi ha sempre accompagnato, in una forma o nell’altra: diciamo che durante l’adolescenza ho attraversato fasi positive e fasi negative, momenti di relativa quieta spirituale e crisi abbastanza acute, fino a riuscire a “stabilizzarmi” (più o meno XD….) e a liberarmi completamente degli “effetti collaterali” potenzialmente invalidanti del Doc, ovviamente soltanto dopo aver faticosamente imparato a riconoscerne i sintomi e a trattarli per quello che sono.
Sono stata in terapia per diversi anni e, assieme alla mia psicologa, siamo giunte a questa sorta di conclusione: la verità è che la maggior parte dei miei problemi d’ansia può essere ricondotta (rullino i tamburi e squillino le trombe…) alla mia straordinaria e pantagruelica incapacità di esprimere le emozioni secondo tempi e modalità solitamente consentite ai comuni mortali! :P
In parole povere: sono cresciuta imbottigliando dentro di me pensieri e sentimenti che probabilmente avrei fatto moooolto meglio a comunicare alle persone che avevo accanto, invece di cercare di reprimere il tutto come una specie di struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, e a far cadere subito questa mia solare facciata di ragazza assennata, ragionevole e sempre perfettamente allegra e pronta ad assumersi qualsiasi responsabilità chiunque le passasse accanto si rivelasse disposto a gettarle sulle spalle.
E… be’, alla fine immagino di aver trasformato il processo (“prova l’emozione/insabbia ogni cosa/nega davanti alla Madre Terra, al mondo e a te stessa di aver mai provato qualcosa al riguardo in prima istanza”) in un circolo vizioso dal quale non riuscivo più a uscire.
L’unica eccezione ammessa riguardava – naturalmente – il vasto e poliedrico mondo della fiction, sia in campo letterario che cinematografico. Perché leggendo un libro (o guardando un film…) sentivo come se, per la prima volta in vita mia, mi fosse stata concessa la preziosa opportunità di accettare le emozioni che quella lettura/visione mi aveva portato in dono. Ma potevo fare più di questo, in realtà: potevo abbracciare quelle emozioni, visualizzarle nella mia mente, comprenderle, paragonarle alle mie… in ultima analisi, riuscire a sconfiggere ciò che mi aveva bloccato per tanto tempo in un limbo di perpetua confusione, grigiore e disagio, e smettere finalmente di averne così tanta paura.
Il blog è nato così (che ci crediate oppure no), come una sorta di sfida a me stessa. Credo di amare così tanto questo angolino, in fin dei conti, proprio perché mi permette di fare ciò che, in passato, mi era sempre stato negato: condividere il mio mondo interiore, riuscire a metterlo nero su bianco, seppure attraverso il filtro rappresentato dalle storie e dai mondi incantati creati da altre persone – autori di tutto il mondo che, ovviamente, non incontrerò mai, ma che, ciò non di meno, in momenti determinati delle loro vite sono arrivati a provare le mie stesse paure, le mie stesse gioie, il mio stesso amore e la mia stessa tristezza.

I miei consigli

Non posso darvi dei suggerimenti veri e propri su come si crei o coltivi un blog di successo, perché (siamo seri…) adoro scrivere sul Laumes’Journey e non ci rinuncerei per niente al mondo, ma non si può certo dire che il mio angolino sia proprio un punto di riferimento fisso per chiunque intenda mettersi alla ricerca di consigli sul mondo libresco, giusto? ;D
Però posso dirvi qualcosa a proposito della longevità di un blog, dal momento che il mio esiste dall’ormai “lontano” 2011: fate in modo che il blog sia VOSTRO, e che le persone che vi leggono se ne accorgano fin dal primissimo momento. Parlate solo di argomenti che vi appassionano davvero, a prescindere dai desideri e dai trend del momento; non vi lasciate influenzare dalle opinioni altrui e non permettete mai al vostro blog di diventare un “lavoro”, vale a dire un’ulteriore fonte di stress. Se avete bisogno di staccare la spina, prendetevi una pausa. Prima o poi, ve lo assicuro, sentirete comunque il richiamo, il bisogno irresistibile di tornare a scrivere di ciò che amate e per cui respirate: non fosse altro che perché, come diceva Dorothy, alla fine nessun posto è come casa propria…


E adesso, il momento fatidico delle mie dieci nominations 
(solo dieci, perché altrimenti non riuscirei mai a trovare il tempo di avvertirvi tutti... sempre ammesso che ci riesca! XD):







domenica 13 dicembre 2015

Doctor Who Tag

 Buona domenica, amici miei! ^___^
  
Come sapete, non mi capita spessissimo di ospitare tag qui sul blog; e questo non perchè io non li apprezzi, si intende... 
Più che altro, capita spesso che il tempo sia tiranno, e dunque non riesco a ritagliarmi qualche minuto per rispondere ai vari quesiti come si deve.
Stavolta, però, non potevo proprio mancare: raccolgo dunque l'appello di Katerina del blog "A Game of T.A.R.D.I.S." (e la ringrazio ancora per avermi taggato!), e comincio subito a prendere in esame le varie domande a tema "libresco":



 - La serie classica: Un classico che rientra nella letteratura YA


Quando facevo le medie (ancora ai tempi in cui i T-Rex popolavano la Terra...), la nostra prof di italiano riuscì, con molta pazienza e fatica, a mettere su una bella biblioteca di classe. 
La nostra scorta di romanzi contava all'incirca una trentina di titoli e, manco a dirlo, fui io l'unica a farli fuori tutti nel giro di sei mesi: "Le avventure di Huckeberry Finn", di Mark Twain, era il mio preferito, insieme al buffissimo "Tre uomini in barca" di i Jerome K. Jerome!


- Il Nono Dottore: Un libro che è veramente sottovalutato


Calcolando che è stato finalista al World Fantasy  Award e che ha vinto il Premio Stoker, non posso proprio definire "The Drowning Girl", di Caitlin Kiernan, un romanzo "sottovalutato" a tutti gli effetti... ma è l'horror/urban fantasy più stupefacente che abbia mai letto, mi ha cambiato la vita e mi ha insegnato a vedere il mondo sotto una luce completamente diversa, e... bé, ammettetelo: prima di adesso, non ne avevate mai sentito parlare, giusto? XD
Non è mai stato pubblicato in Italia e in pochissimi l'hanno letto... dal mio punto di vista, insomma, un'autentica tragedia! ç_____ç
 
- Il Decimo Dottore: Un libro o una serie a cui è stato difficile dire addio


Qui non posso che gridare: Engelsfors Trilogy, degli autori svedesi Mats Strandberg e Sara Elfgren!
Ho amato talmente tanto i personaggi di questa serie, che il pensiero di salutarli definitivamente, alla fine di "The Key", mi ha fatto piangere come un vitello e portare il lutto per diverse settimane...
Le giovani streghe protagoniste di questa trilogia sono talmente credibili e convincenti da essere riuscite a farmi facilmente sentire "una di loro" in più di un'occasione, come se facessi un po' parte anch'io del loro magico "Cerchio" di ribelli emarginate e introverse....


 - L'Undicesimo Dottore: Un libro che ti ha fatto sorridere



 
Mi basta citare un nome: Tata Ogg... alias la strega più assurda, pasticciona e geniale di tutti i tempi!
In realtà, ho letto e amato altri libri di Terry Pratchett, ma "Streghe all'estero", bé... Lo sapete come si dice: il primo amore non si scorda mai! ;D

Rose and Ten: Una ship che non è mai salpata


Mmm... questa domanda per me è veramente amletica! XD
Diciamo... Jerome e Holly di "Mr Mercedes" (Stephen King)
A essere del tutto sinceri, non posso avere la certezza matematica che prima o poi qualcosa non scatti effettivamente  fra questi due, perché non ho ancora letto "Chi perde paga" (e poi, è prevista addirittura l'uscita di un terzo romanzo per l'anno prossimo).
C'è da dire che, considerando la notevole differenza di età, l'eventualità pare piuttosto improbabile... 
Anche se sarebbe un peccato: in fondo, Holly è emotivamente e psicologicamente molto più giovane della sua età anagrafica, una sorta di adolescente onoraria a tutti gli affetti, e sono convinta che assieme al solare e gentile Jerome formerebbe un'ottima coppia... 


- Angeli Piangenti: Un libro che hai finito in un battito di ciglia


"White Crow", di Marcus Sedgwick.
Ho finito questo libro nell'arco di 24 ore o giù di lì: un autentico record, per i miei standard personali! XD
Lo stile dell'autore mi ha conquistato fin dalla primissima pagina, con i suoi ovvi riferimenti ai racconti di Edgar Allan Poe e le sue suggestive allusioni al regno dell'aldilà, e semplicemente non vedevo l'ora di svelare il mistero alla base della trama...

 
- Dalek: Un libro che vuoi sterminare


 "Moonacre - I segreti dell'ultima luna", di Elisabeth Goudge.
Sarà pure stato uno dei libri preferiti di J. K. Rowling, ma dal canto mio non ho potuto fare a meno di trovarlo insulso, noioso, antiquato e sessista.
Il finale "conservatore" e la natura "edificante" della storia non hanno fatto altro che rendermelo più odioso; aggiungete uno stile stucchevole e una protagonista scialba e antipatica, e avrete completato il quadro!


- Bowties are cool: Un libro o una serie che hai letto perchè tutti ne stavano parlando


Indubbiamente "Divergent", di Veronica Roth!
Ne parlavano tutti come del nuovo "Hunger Games" (ma quando mai?! XD), e alla fine la curiosità ha vinto: sono caduta nella trappola e me ne sono (amaramente) pentita.

- Run, you clever boy, and remember... : Un libro con un bel plot twist che non ti aspettavi


Voto per "Due candele per il diavolo" di Laura Gallego Garcia.
Non posso svelarvi il "plot twist" in questione, perché sarebbe un grosso spoiler; sappiate solo che si verifica un certo qualcosa a metà romanzo, che mi ha lasciato completamente a bocca aperta..


- Roxacoricofallapatorius: Un libro con un titolo difficile da pronunciare


"World War Z - La guerra mondiale degli zombie" di Max Brooks (che è un gran capolavorone di libro, già che siamo in tema: leggetelo!)
Premettendo che la mia pronuncia inglese è un autentico disastro... mi si è arrotolata di brutto la lingua, quando è arrivato il momento di chiedere in cassa un biglietto per "l'ultimo film di Brad Pitt, gente!"
Che magra, magrissima figura ho fatto! XD
 
- Il T.A.R.D.I.S. : Un libro che ti porta indietro nel tempo


Visto che non sono una grande fan dei romanzi storici, credo intenderò così il senso di questo quesito: scrivi il titolo di un libro che ti fa tornare in mente un periodo passato della tua vita!
E la mia risposta è "Misery", di Stephen King.
Il primo libro del buon Maestro a precipitare fra le mie ingorde manine: ancora ai tempi delle medie, lo comprai con i soldini accumulati di almeno tre o quattro paghette settimanali...  e non potete capire la mia gioia estatica, quando finalmente realizzai di potermi permettere la mia prima edizione paperback! *____*


- Companions: Tagga gli amici

Dal momento che il tag, a questo punto, avrà già avuto modo di girellare un bel pò, non faccio nomi e passo semplicemente la palla a tutti gli eventuali fan del "Doctor Who" in ascolto..
E nel caso in cui ancora non conosceste questa ironica e spassossima serie britannica.... 

Che aspettate?!
Correte a recuperare i primi episodi, e lasciatevi risucchiare dal vortice del Tardis! ;D


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