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sabato 12 marzo 2022

"La Stirpe delle Luci": vampiri, fantasmi e mostri nel libro fantasy di Nicole Jarvis

Ricordate l’articolo di maggio 2021 dedicato al gaslight fantasy? A quanto pare, avremo l’opportunità di leggere presto in italiano un altro “esemplare” appartenente a questo pittoresco e divertente sottogenere della speculative fiction: “La Stirpe delle Luci”, romanzo d’esordio di Nicole Jarvis, verrà infatti tradotto dalla Multiplayer.it Edizioni, per arrivare in libreria il 19 maggio 2022... imprevisti di ogni tipo permettendo, naturalmente!

 

Potete acquistarlo QUI in italiano


La trama

Per le silenziose strade di Praga, ogni sorta di misteriosa creatura si nasconde tra le ombre.

L’unica speranza dei cittadini ignari contro quest’orda di predatori sono gli intrepidi lampionai, segreti cacciatori di mostri la cui luce tiene a bada ogni notte l’oscurità incombente.

L’esistenza di Domek Myska è scandita da continui scontri con la peggior specie di esseri malvagi: i pijavice, creature vampiresche senz’anima e perennemente assetate di sangue.

Ciò nonostante, Domek trova conforto nei momenti trascorsi in compagnia della sua intelligente e affascinante amica Lady Ora Fischerová, una vedova che nasconde a sua volta molti segreti.

Quando Domek si ritrova perseguitato dallo spirito della Dama Bianca, un fantasma che infesta le sale barocche del Castello di Praga, si imbatte nell’essenza senziente di un fuoco fatuo rinchiuso in un misterioso contenitore.

Diventato il suo possessore, Domek può sfruttare anche i suoi poteri, ma la creatura, ben nota per attirare gli ignari viandanti verso la morte, non si farà controllare molto facilmente.

Dopo aver scoperto una cospirazione dei pijavice che potrebbe scatenare il terrore in città, Domek sarà coinvolto in una lotta contro il tempo contro coloro che mirano a piegare la scienza alchemica ai propri pericolosi scopi.

 

Lampionai VS Vampiri: chi vincerà?

La Stirpe delle Luci”, fantasy storico ambientato nella Praga del diciannovesimo secolo, viene classificato come romanzo autoconclusivo.

Non so perché, ma la trama mi fa pensare a una sorta di via di mezzo fra “The Witcher” e “I Guardiani della Notte”. Anche se, in realtà, la maggior parte delle recensioni straniere si premura di sottolineare il ritmo ponderato, tutt’altro che improntato all’azione, della narrazione, e lo stile affascinante, vividamente suggestivo di Nicole Jarvis.

Una qualità che, probabilmente, tenderà più che altro ad avvicinare “La Stirpe delle Luci” ai gusti di fan di autrici come V. E. Schwab e Chloe Gong, abituate a tratteggiare ambientazioni estremamente curate e personaggi ombrosi, dall’indole caratteristicamente tormentata.

Personalmente, posso dire di essere abbastanza incuriosita dall’idea di base; in modo particolare, mi piacerebbe scoprire in che l’autrice ha deciso di contribuire alla sempreverde mitologia della figura del vampiro. Soprattutto perché il romanzo dovrebbe introdurre, fra le altre cose, una serie di elementi ispirati al folclore ceco, nel nostro piccolo angolo di mondo ancora abbastanza misconosciuto! ^^




venerdì 17 dicembre 2021

"Demon in the Wood": Leigh Bardugo annuncia la prima graphic novel del Grishaverse

Meno di ventiquattro ore fa, Leigh Bardugo ha sorpreso i suoi fan con un nuovo annuncio: l’uscita della graphic novel “Demon in the Wood”, realizzata in collaborazione con l’illustratrice Dani Pendergast!

Questa nuova “aggiunta” al mondo del Grishaverse debutterà (in lingua inglese) nell’autunno 2022, e sarà un prequel di “Tenebre e Ossa” interamente dedicato a...  provate a indovinare un po’?

Ebbene sì: nientemeno che al Darkling, l’Oscuro, il beniamino di tutte le lettrici interpretato in tv da Ben Barnes! :D

 

Potete acquistarlo QUI in inglese

 Data d'uscita: 27 settembre 2022


La trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso gran parte delle loro vite in fuga.

Ma non troveranno mai un porto sicuro.

Non è soltanto il fatto che sono due Grisha — madre e figlio sono semplicemente due dei membri più rari e letali della loro casta.

Temuti da coloro che vorrebbero distruggerli, e perseguitati da quelli che desidererebbero solo sfruttare i loro poteri per il proprio tornaconto, Eryk e Lena sono costretti a nascondere la loro identità ovunque vadano.

Ma, a volte, i segreti più pericolosi tendono a svelarsi nei modi più imprevisti...

 

Il racconto originale

La graphic novelDemon in the Wood” costituirà un adattamento illustrato dell’omonimo racconto scritto da Leigh Bardugo, una brevissima opera pubblicata per la prima volta nel 2015.

Sui suoi social, l’autrice ha tuttavia precisato che il fumetto conterrà delle scene inedite, realizzate lavorando a stretto contatto con l’illustratrice Dani Pendergast.

«Gli eventi narrati in “Demon in the Wood” si svolgono centinaia di anni prima dell’inizio di “Tenebre e Ossa”», spiega Bardugo, «prima della Seconda Armata, prima del Generale Kirigan, quando l’Oscuro era soltanto un ragazzo dotato di poteri straordinari

Ricordiamo che Leigh Bardugo non è mai stata completamente estranea al mondo dei fumetti. Il divertentissimo romanzo per ragazzi “Wonder Woman: Warbringer” (da cui è stata tratta, fra l’altro, l’omonima graphic novel pubblicata in Italia da Il Castore Editore) ne rappresenta la prova inconfutabile.

Ma “Demon in the Wood” sarà il primo romanzo a fumetti a entrare ufficialmente a far parte del fortunatissimo Grishaverse, l’universo narrativo composto dai suoi popolari bestseller — nonché dalla serie televisiva Netflix “Shadow and Bone”, già rinnovata per una seconda stagione.

 

Dani Pendergast

Leigh Bardugo non ha certo bisogno di presentazioni. L’autrice de “La Nona Casa” gode di una popolarità indiscussa fra i fan del fantasy, e il suo nome tende a fare capolino spesso fra gli articoli di queste pagine.

Non tutti hanno sentito parlare, invece, di Dani Pendergast, illustratrice freelancer che, nel corso degli ultimi anni, ha avuto occasione di collaborare con Wizards of the Coast e Boom!Studios, la nota casa editrice di fumetti americana.

Il lavoro di Dani Pendergast si contraddistingue soprattutto per un vivido e peculiare uso del colore e per il denso simbolismo dei suoi soggetti.

Alla domanda «Quali sono le tue principali influenze culturali?», l’artista californiana risponde: «Trovo ispirazione dappertutto! Il mio desktop è un assoluto disastro a causa di tutte le immagini che salvo, nella speranza di poter fare riferimento a loro in caso di necessità... cosa che poi non succede quasi mai. Ho sempre disegnato soggetti surreali e dolceamari. Mi piacciono tutti quei media che hanno delle qualità sovrannaturali, romantiche e stravaganti, come il film del 1996 “Romeo + Juliet” di Baz Luhrmann,, “Midsommer” di Ari Aster o “Il Castello Errante di Howl” di Hayao Miyazaki.» (Potete leggere QUI il resto dell’intervista).

Fra i progetti più recenti di Dani Pendergast, citiamo una bellissima (e sognante) variant cover del fumetto “Buffy: The Last Vampire Slayer” e un’altra, romanticamente fantastica, realizzata per “Wynd: 8”, la nuova serie di James Tynion IV (autore di “Something Is Killing The Children”).

Per farvi un’idea del suo stile, potete visitare QUI la sua gallery ufficiale.

 



domenica 9 maggio 2021

I sottogeneri del fantasy: cos'è il gaslight, o gaslamp, fantasy?


Cos’è il “gaslamp” o “gaslight” fantasy?

In cosa si distingue dal suo parente più prossimo, lo steampunk?

Quali sono i suoi esponenti più illustri, i titoli più letti e apprezzati?

Nell’articolo di oggi, proveremo a rispondere a tutte queste domande, per farci un’idea più chiara e scoprire insieme tutte le principali caratteristiche di quello che è senz'altro uno dei sottogeneri del fantasy più amati e frequentati! ;D


Il “gaslamp fantasy”: caratteristiche principali

Il termine “gaslamp fantasy” è stato usato per la prima volta da Kaja Foglio per descrivere “Girl Genius”, la serie a fumetti a cui lavorava insieme al marito nel 2006.

L’idea era quella di coniare una parola che riuscisse a racchiudere tutte le differenze che separavano il suo lavoro dal sottogenere dello steampunk.

Volete sapere quali sono i principali requisiti di un'opera gaslight? Eccovi accontentati:

1. Cominciamo con il premettere che il gaslight si pone a cavallo fra due generi: il fantasy e lo storico. Le storie che appartengono a questo filone, infatti, sono sempre ambientate in Inghilterra o in una regione pesantemente influenzata dalla cultura britannica; i periodi di riferimento sono l’era vittoriana, quella edoardiana o l’Età della Reggenza.

2. Lampade a gas e magia… Nei romanzi e nei film appartenenti al gaslight, il tipo di illuminazione che permea le strade riveste un’importanza visiva estremamente importante. Questo perché incarna, in soldoni, un valore simbolico altrettanto accentuato: come ci ricorda questo essenziale articolo pubblicato sul sito “Best Fantasy Books”, “l’illuminazione a gas fu un tipo di tecnologia che si prolungò per un periodo di tempo relativamente breve, e quindi richiama benissimo l’idea di un senso di nostalgia e di autenticità storica. Il che ci fionda direttamente fra le braccia del prossimo punto…

3. Il gaslight fantasy è anche strettamente collegato al concetto di romanzo gotico, da cui prende abbondantemente in prestito trope e tipologie di personaggio. Vampiri, fate, lupi mannari… Gli autori che decidono di approcciarsi al sottogenere del gaslamp (o gaslight: dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che i due nomi possono essere considerati equivalenti) giocano spesso con le tradizioni letterarie, riadattando vecchi classici alle esigenze dei lettori moderni. Durante una lettura di questo tipo, quindi, potrebbe essere frequente imbattersi in famosi “mostri” del calibro di Dracula, Frankenstein, Carmilla eccetera…


Gaslamp VS Steampunk

Gaslight e steampunk condividono un certo tipo di ambientazione e di atmosfera, per cui a prima vista potrebbero sembrare piuttosto facili da confondere.

In realtà, la differenza che passa fra questi due sottogeneri è piuttosto accentuata: laddove il gaslamp si richiama al mondo del sovrannaturale, delle creature oscure e della magia, lo steampunk tende invece a sbilanciarsi pesantemente verso il regno della fantascienza e della tecnologia.

Anche nelle opere di stampo gaslight sarà possibile individuare, a volte, congegni e costrutti dagli effetti sorprendenti. Tuttavia, spesso queste meraviglie saranno state generate da fonti di stampo ultraterreno, paranormali (es: un braccio meccanico plasmato dall’energia degli angeli, una bussola alimentata da una polverina misteriosa che aleggia sul mondo...), e non basate su speculazioni scientifiche di alcun tipo.

Viene anche a mancare anche tutta la componente “punk” della questione: nel gaslight, i personaggi non indosseranno abiti eccentrici e non si distingueranno necessariamente dalla massa in termini di apparenza estetica. 


Gasligh Fantasy: le opere più famose

I libri:

Queste oscure materie, di Philip Pulman

Jonathan Strange & Mr. Norrell, di Susanna Clarke

La Trilogia di Gemma Doyle, di Libba Bray

Il circo della notte, di Erin Morgenstern

Temeraire: il drago di Sua Maestà, di Naomi Novik

Sorcery and thorns, di Margaret Rogerson

Il protettorato del parasole, di Gail Carriger


I film

La leggenda degli uomini straordinari

Stardust

La sposa cadavere


Le serie tv:

Shadow and Bone

Carnival Rows

The Nevers

The Irregulars



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