domenica 9 giugno 2019

Recensione: "Foundryside", di Robert Jackson Bennett


“Pensava che sarebbe stato un lavoro come un altro.
 Ma adesso la sua scoperta potrebbe trascinare la città sull’orlo del tracollo…"


Founders - Vol. 1
Disponibile in inglese

Potete acquistarlo QUI


"La città di Tevanne si basa sugli “scrivings”, delle inscrizioni magiche di tipo industrializzato che trasformano gli oggetti inanimati in creature senzienti. Queste inscrizioni rappresentano la sola fonte di energia, tutto ciò che consente alle infrastrutture di funzionare: dalle mura ai pozzi, dalle ruote alle armi. Gli scrivings hanno portato con sé un enorme progresso e un’ancora più sconfinata ricchezza – ma solo a beneficio delle quattro Case Mercantili che li controllano. Chiunque altro è considerato alla stregua di un servo o di uno schiavo, oppure cerca di cavicchiarsela come può nei bassifondi infernali delle zone comuni.
Un’ex-schiava come Sancia Grado non ha a sua disposizione un numero di professioni particolarmente elevato. Eppure, la ragazza possiede un talento speciale innaturale che le permette di diventare una delle migliori ladre che la città abbia mai conosciuto. Quando le viene offerto di lavorare a un colpo che le permetterà di rubare un antico artefatto da un magazzino pesantemente sorvegliato, l’occasione sarà troppo ghiotta per rinunciare. Sancia accetta, sognando finalmente di riuscire a lasciarsi alle spalle i sordidi bassifondi – e ritrovandosi invece al centro di una cospirazione assassina per il possesso di un potere al di là di qualsiasi immaginazione….”



Foundryside” è un libro high fantasy scritto dall’autore americano Robert Jackson Bennett.
Quasi non trovo le parole per esprimere il livello di divertimento, coinvolgimento e affetto che i personaggi di questa storia sono riusciti a comunicarmi. Perciò, tanto per cominciare, mi limiterò ad assicurarvi che, se amate i sistemi magici intricati e pirotecnici in stile Brandon Sanderson, o le trame infarcite di ironia e umorismo alla Nicholas Eames, questo potrebbe essere decisamente il romanzo che fa per voi!

Parola mia: se avessi a disposizione una macchina del tempo, tornerei indietro al giorno in cui ho compilato l’elenco dei migliori libri fantasy del 2018 e ordinerei alla me stessa del passato di trovare immediatamente un posticino speciale per “Foundryside” all’interno di QUESTA lista.
Perché l’opera di Jackson Bennett mi ha aiutato a ricordare (semmai ne avessi avvertito il bisogno…) per quale ragione ormai preferisco leggere il mio genere prediletto quasi esclusivamente in lingua inglese. Se dovessi limitarmi a buttar giù quei tre o quattro titoli decenti in croce che si degnano di somministrarci ogni anno le case editrici nostrane, probabilmente il mio amore incondizionato nei confronti della narrativa fantastica avrebbe già cominciato a vacillare da un pezzo. Vi assicuro che sarebbe stato un peccato: come un gigante del calibro di George R. R. Martin si è premurato di far notare, la vera età d’oro del fantasy sta cominciando ADESSO… e, francamente, la vostra leale Sophie non ha nessuna intenzione di perdersi lo spettacolo!

Ma torniamo all’argomento del giorno. “Foundryside” è un libro che non rientra all’interno della categoria steampunk, ma soltanto perché l’ambientazione scelta dall’autore si rifà vagamente all’Italia rinascimentale delle famose potenze mercantili, piuttosto che alla consueta Inghilterra vittoriana. Perfino i nomi della maggior parte dei personaggi hanno un suono italiano, o comunque decisamente italianeggiante: Ofelia, Orso, Berenice, Enrico, e via discorrendo.
La protagonista, invece, si chiama Sancia ed è una ladra di professione. Il romanzo inizia in pieno stile “Ocean’s Eleven”, con la nostra povera ragazza lanciata nel bel mezzo di una rocambolesca “operazione di recupero”. Neanche a dirlo, tutti i suoi elaboratissimi piani si trasformeranno ben presto in una manciata di cenere, innescando una catena di eventi che finiranno col trascinarla in un vortice di complotti, enigmi e misteri senza precedenti.

Ho notato che moltissimi fan del libro tendono a identificare nell’originale e dettagliatissimo sistema magico il principale fiore all’occhiello del romanzo. Dal mio punto di vista, invece, questa componente rappresenta una specie di arma a doppio taglio: perché se da una parte è vero che le rigorose regole della magia applicate da Jackson Bennett permettono all’autore di sviluppare una serie di coreografiche e spettacolarissime sequenze d’azione, dall’altra tendono anche a farlo precipitare in un prolisso e furioso vortice di spiegoni, cavilli e dissertazioni pseduo-scientifiche senza capo né coda.

I veri punti forti di “Foundryside”, per quanto mi riguarda, sono piuttosto il taglio narrativo – dal forte sapore cinematografico – la freschezza dei personaggi e l’assoluta, irresistibile, inconfutabile genialità dei dialoghi. Se i pezzi grossi dell’industria del cinema, dall’alto dei loro scranni dorati a Hollywood, si degnassero ancora di curarsi della qualità effettiva delle loro produzioni, si assicurerebbero di opzionare i servigi di Jackson Bennett seduta stante; questo ragazzo che sarebbe in grado di scrivere la sceneggiatura ideale di un blockbuster fatto con tutti i crismi, non dubitatene neanche per un istante!

Anche da un punto di vista tematico, il romanzo non è privo di una sua certa sostanza. Non intendo anticiparvi nulla, soltanto ribadire che, nonostante la leggerezza dei toni e la vivacità delle situazioni, i vari argomenti trattati possiedono una certa rilevanza universale. A sorpresa, Jackson Bennett riesce perfino a trovare lo spazio per infilare un pizzichino di romance all’interno del suo intreccio… scegliendo per Sancia un love interest che non mi sarei mai, mai, MAI aspettata, ma che comunque non posso fare a meno di approvare con tutto il cuore! 
(Per la serie: a un certo punto pensavo fosse troppo bello per essere vero, e invece...! *_____*)


PS: la mia recensione del secondo libro della serie, "Shorefall", da oggi è disponibile QUI! :D


2 commenti:

  1. Sembra davvero imperdibile *^*

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    1. Io l'ho trovato divertentissimo, Kate! Come vorrei che uscisse anche in italiano! *___*

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